9.11.14

E quando mai tre vittorie di fila?

Di Nino Ruggiero

Tre vittorie di fila proprio non me le ricordo, anche se la statistica non è il mio forte. Tre vittorie, nove punti in sole tre gare, ci pensate? Miracolo, fortuna, bravura: non lo so. So solo che forse è bastato compiere l’operazione più semplice del mondo: dare un’identità alla squadra nella zona centrale del campo per avere geometria, senso tattico e – perché no? – l’esperienza che mancava. Sono qualità che a volte possono anche non bastare per arrivare al successo, ma è importante innanzitutto che ci siano. 
A questo aggiungeteci un allenatore dalla mentalità vincente; non un mago, no, solo uno che conosce il calcio e che sa come si mette in campo una squadra quando possiedi innanzitutto gli uomini per poter giostrare tatticamente nel corso di una partita di calcio.
De Liguori a parte, già abbondantemente osannato in precedenza perché meritevole di attenzione, oggi mi piace mettere in luce la prova di Vinci. A Torre Annunziata si è visto all’opera un calciatore rinato che in precedenza, perché male utilizzato tatticamente, sembrava un pesce fuor d’acqua. Vinci è risultato uno dei migliori in campo e di tanto se ne è avvantaggiata tutta la difesa che appare giornata per giornata sempre più imperforabile, grazie alla bravura dei suoi componenti.
Il risultato striminzito non inganni: la Paganese ha prima fatto sfogare territorialmente l’avversaria di turno e poi l’ha tramortita con una felice inzuccata di Girardi. 
Appuntamento nella giornata di domani per un approfondimento con la rubrica "Così è, anche se non vi pare"su http://paganesegraffiti.wordpress.com/

Nella foto tratta da Sportube, De Liguori festeggiato a fine gara


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