20.2.16

Due a zero e tutti a casa.


Nella foro, Caccavallo alla sua tredicesima segnatura, viene festeggiato dai compagni

di Nino Ruggiero

Due a zero, punteggio classico; una volta avrebbero detto “all’inglese”.

Gioca bene la Paganese, ancorchè debba soffrire due assenze importanti: quella di Esposito in difesa e di Cunzi in avanti. Carcione, che in settimana, ha dovuto riposare perché colpito da influenza, gioca come sempre a testa alta e da lui partono tutti i suggerimenti per la manovra offensiva della squadra. Attorno a Carcione, giostrano che è un piacere vederli Guerri, Vella, Cicerelli e Deli.

Poca cosa la Lupa Castelli, squadra volenterosa, anche tignosa e combattiva, ma per niente concreta; poco lavoro quest’oggi anche per Vincenzo Maruocco che una volta tanto fa il turista.

La mossa a sorpresa di Grassadonia di presentare Della Corte sulla fascia sinistra è di quelle che possono e devono essere definite “indovinate”. Il giovanotto dimostra subito di avere qualità e la sviluppa in profondità, soprattutto nella prima parte della gara, con sgroppate che mettono in crisi l’apparato difensivo romano. Della Corte gioca con la semplicità e l’autorevolezza di un veterano, senza essere minimamente sfiorato dal trauma del debuttante; più che buona la sua prova a conferma che quest’anno si è ben pescato a livello giovanile.

L’assenza di Cunzi è di quelle pesanti. Vella fa il suo dovere e gioca la sua brava partita; ma le sue caratteristiche differiscono da quelle del trottolino Cunzi. Quando la squadra rimane corta, come nella prima parte di gioco, con la partecipazione corale al gioco di tutti i componenti, Vella fa un figurone perché è un atleta molto disciplinato tatticamente e dà il suo contributo in termini di sostanza. 

La musica cambia nella ripresa, quando, sotto la spinta territoriale della Lupa Castelli che cerca disperatamente di portarsi in parità, la Paganese si allunga e non riesce a ripartire perché Caccavallo, servito sempre con lanci in profondità, anche direttamente da Marruocco, non ha nelle corde lo scatto del contropiedista puro, lui che è uno stilista, un fiorettista che preferisce il dialogo stretto e la conclusione a rete. 

Proprio perché è uomo di grande talento ed ha qualità, appena gli capita l’occasione, in piena area avversaria, con una torsione di alta scuola, mette al sicuro il risultato e fa tirare un sospiro di sollievo ai suoi infreddoliti e inossidabili tifosi. Due a zero e tutti a casa.

Appuntamento a lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com

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