7.3.16

La fuga dal Torre vista da... Nocera!

Queste mie considerazioni che sto per fare erano nella mia mente già da qualche anno ma non le volevo trasmettere al cuore perché facevano male a me e a chi ama la Paganese. Ho rimandato il problema, come quando si deve andare dal dentista, ora però è giunto il momento di togliermi questo peso. Ho cambiato anche il nome alla mia rubrica, per questa settimana, per fotografare ancora meglio questo aspetto che andrò a trattare. Nel frattempo come vedete ancora non entro nel cuore del problema, non sto andando alla radice del dente che duole, ed anch’io ci sto girando intorno con il trapano prima di affondare il colpo. Tutto quello che dirò mi farà male e come una fitta, una scossa elettrica, che mi attraversa il corpo. Ora dopo l’ennesima “ Fuga dal Torre” a cui abbiamo assistito ieri nella gara con il Monopoli è il momento di dircele chiaramente due paroline. E’ una delusione vedere gli spalti semivuoti  in una partita di un campionato di serie C a cui la Paganese sta partecipando con onore, giocando un bel calcio, disputando partite avvincenti e convincenti. Un fenomeno, quello della“Fuga dal Torre” che avviene da alcuni anni a Pagani  e per me anche se mi sforzo è inspiegabile se ragiono solo con il cuore. Ma cosa si vorrebbe di più da questa società, anche se non manca qualche pecca che avrà forse condizionato il giudizio di alcuni, che da dodici anni è al timone raggiungendo risultati insperati sino agli anni addietro. E’ vero ci sono state annate in cui il livello tecnico non era esaltante, ma in campo scendevano le casacche azzurre con la stella bianca sul petto e poi per giunta non disputando tornei parrocchiali, ma si era nel calcio professionistico cosa che precedentemente nella storia della Paganese era avvenuto per undici anni in ottanta di storia .C’è una paradossale assuefazione alla categoria che a me fa solo sorridere vedendo dove sono relegate società limitrofe e con bacini d’utenza più grandi diPagani. Anch’io vorrei vincere e magari vedere la Paganese lottare per la serie B ma penso che siamo una realtà piccola della serie C e già essere alle spalle di centri come Lecce, Benevento, Foggia, Caserta, Cosenza e Matera dev’essere motivo d’orgoglio. Sappiate che se si scoccia il signor Trapani, questa non è una difesa d’ufficio del presidente che non ne ha bisogno, NON FACCIAMO NEMMENO IL DERBY CON IL CASTEL SAN GIORGIO. Voglio capire che rispetto a trenta, vent’anni fa o a dieci quando c’è stato il boom delle presenze è cambiata la società, il modo di vedere e usufruire del prodotto calcio con la pay-tv che ha cambiato regole e abitudini con Sportube che ha dato il colpo di grazia, ma perdere 1000 spettatori nel giro di pochi anni è incredibile. Bisogna ritrovare il senso di appartenenza, di identità che ci faccia essere tutt’uno con il tessuto delle maglie azzurrostellate. Leggendo gli articoli degli anni ’60 e ’70 la Paganese giocava dinanzi a 2000-3000 persone in campionati di metà classifica o negli anni ’80 non meno di 2.500 e 3000 a seconda della partita ma scendere sotto il migliaio, negli ultimi 3-4 anni, o dimezzarlo non è concepibile attualmente in serie C. Il pubblico contro il Monopoli lo vedevo nella partitella del giovedì a metà anni ’80 quando andavo a vedere la partitella infrasettimanale. Svegliatevi paganesi, non meritate nulla,svegliati Pagani sportiva. La Paganese è il nostro fiore all’occhiello, il nostro vanto, ma se non si annaffia si rischia di farlo appassire ! Non posso pensare che Pagani non ami più la Paganese perché un figlio non può non amare la Mamma !  

Peppe Nocera per www.paganesemania.it

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