10.4.16

La Paganese vista da...Nocera!

Il “Ceravolo” si conferma campo tabù per i colori azzurrostellati che, per la  quarta volta su cinque uscite dal terreno calabrese, tornano a casa a mani vuote. Grassadonia ben sapeva di questa maledizione del “Ceravolo”, avendola vissuta ben tre volte con ieri, sedendo sulla panchina della Paganese nelle trasferte del 2011-’12, in Seconda Divisione, ed  anche nella stagione 2012-’13. Tre trasferte e zero punti, l’unico lo raccolse Sottil nello scorso campionato.

Partiamo subito con il dire che è stata una sconfitta immeritata, una classica partita dello zero a zero sino alla magia di Oliveira, o gol della domenica, come l’ha definito Bocchetti nel post partita. Con i due portieri che s’erano esaltati, quello del Catanzaro in una doppia incredibile conclusione di Deli e Cicerelli, in una per tempo. Una Paganese che era partita maluccio come impostazione mentale, con il freno tirato, con Palmiero che cercava di fare ilCaccavallo la cui assenza è risultata pesante anche perché lì davanti la pressione azzurra moriva ai sedici metri. Un punto o qualcosa in più che erano alla portata della Paganese che non ha approcciato benissimo, nei primi minuti, per poi sino ad esserne assoluta padrona dopo il vantaggio del Catanzaro. Il quel momento s’è giocato ad una porta sola con i giallorossi protesi a difendere il gol, forse anche troppo presto, e con una Paganese che ha però cozzato contro il muro dei calabresi senza scalfirlo. Un possesso palla sterile che ha evidenziato la solita pecca di questa squadra che non ha disposizione il grimaldello per sfondare, contro difese schierate, arenandosi sul più bello.

Bisogna dire che quest’anno e con questa Paganese è quanto mai assurdo che questoCatanzaro, tra i più scarsi delle ultime versioni in Lega Pro , possa aver conquistato sei spunti su sei contro questa Paganese, ricordandoci anche del furto avvenuto nella gara d’andata. Un gara dove non sono mancate le stranezze con l’infortunio di un assistente, non trovandone un sostituto, ma soprattutto della scandalosa gestione del cronometro dopo l’interruzione con parecchi minuti mancanti. Intanto guardiamo la classifica.

Ora è giunto il momento, dopo aver fallito la doppia occasione con Melfi e Catanzaro, di chiudere la partita- salvezza. A quattro giornate dal termine battendo il Matera, che dopo la clamorosa sconfitta interna con il redivivo Melfi è tagliato quasi fuori dai giochi play-off, si può tagliare il traguardo a quota 41. Sperando in un recupero di Caccavallo, anche se la sua presenza contro l’undici di Padalino è in forte dubbio, gli azzurri in queste ultime quattro partite della stagione hanno tutto il modo e tempo di giungere in porto senza tirare però troppo la corda.

Peppe Nocera per PaganeseMania

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