16.10.16

Cosenza-Paganese 2-1: perdere prima la testa e poi la partita.


Nella foto, tratta da Sportube, Cicerelli viene festeggiato dai compagni dopo il gol

Di Nino Ruggiero

Si può perdere una partita anche se l’hai ben interpretata tatticamente e se hai dato l’impressione di poterla vincere controllandola con piglio fiero e autoritario per almeno settanta minuti. Il calcio può fare di questi scherzi perché non è una scienza esatta. Si può perdere una partita; ma non si può perdere la testa.

Una partita cominciata benissimo ma finita malissimo. Un primo tempo giocato con la spavalderia e la sicurezza di una squadra che sa quello che vuole. Grande controllo della situazione, con Pestrin e Maiorano padroni del centrocampo; una difesa attenta, giudiziosa e alta – come adesso si dice di una retroguardia manovriera – che partecipa anche alla costruzione del gioco, specie con Alcibiade.
Non arriva il gol nella prima parte della gara, ma solo perché non è serata buona per Reginaldo e Herrera frenati da un’attenta retroguardia avversaria.

Allora, alla ripresa del gioco, salgono in cattedra Deli e Cicerelli, gli uomini più in forma del momento. Il primo porta lo scompiglio in un paio di occasioni nella munitissima retroguardia cosentina; il secondo infila l’angolino basso alla destra di Perina con una staffilata da una buona ventina di metri. Proprio un gran gol che corona un crescendo del giovane calciatore, buono oramai per tutte le stagioni tattiche.
Potrebbe bastare nei confronti di un Cosenza pasticcione e involuto nella manovra.

Ma ci si mette prima Alcibiade, autoritario nella prima parte della gara, che incappa in due consecutive ammonizioni con relativo “rosso”; e poi Marruocco – già ammonito nel primo tempo – che frana colpevolmente su un avversario rimediando la seconda espulsione della giornata. In nove uomini non c’è più partita per la Paganese.

Ecco, in questi due episodi è racchiuso il succo di una amara sconfitta.
Le partite, come dicevo all’inizio, si possono perdere; quella che non si deve mai perdere però è la testa. Altrimenti è finita; con tanti rimpianti e tante recriminazioni.

Appuntamento a martedì prossimo per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com

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