2.10.16

Finalmente la squadra che vorremmo vedere sempre.


Nella foto, tratta da Sportube, il primo gol della Paganese messo a segno da Deli dopo uno scambio con Reginaldo.

Di Nino Ruggiero

Quattro trasferte fino a questo momento per la Paganese. Il bottino è buono: due vittorie con l’identico risultato di 0 a 2, a Catanzaro e Messina; due sconfitte, l’una, di misura, apparsa immeritata, al debutto a Matera; l’altra senza scusanti con l’Andria. Credo che la società e l’allenatore possano ritenersi soddisfatti di quanto ottenuto in trasferta; così come dovrebbe esserlo anche la tifoseria azzurro-stellata. Scusate se è poco… anche se attendiamo tutti che lo stesso ruolino di marcia sia rispettato anche al “Marcello Torre”.
Buona Paganese, quella vista in Sicilia nello stadio intitolato alla memoria di “Franco Scoglio”. Finalmente si è vista la squadra che vorremmo vedere sempre: compatta, omogenea, con un chiaro disegno tattico, prima ideato e poi realizzato, grazie alla buona vena di interpreti all’altezza della situazione. Pochini i pericoli corsi dalla difesa azzurro-stellata schierata con tre centrali, Alcibiade, Camilleri e Silvestri, e con Cicerelli e Della Corte sulle fasce a sostenere la fase difensiva. Filtro perfetto a centrocampo affidato al mestiere di Pestrin, alla corsa di Maiorano e all’estro di Deli. In avanti Reginaldo ed Herrera.
Vittoria chiara e indiscutibile quella con il Messina. Primi minuti di controllo dell’avversario, diciamo di studio; appena una decina di minuti. Poi sale di tono la manovra della Paganese che può contare su una difesa ferrea che concederà molto poco agli attaccanti del Messina; la prova viene dall’assoluta domenica tranquilla trascorsa da Marruocco, mai impegnato seriamente per tutta la durata del primo tempo.
Con il passare dei minuti, diciamo dal quarto d’ora in poi, sale di tono la manovra della Paganese che può contare su elementi in gran forma. Mi riferisco a Pestrin, che si conferma uomo d’ordine e superbo catalizzatore della manovra della squadra e sale di tono soprattutto Cicerelli, che, oggi come oggi, rappresenta, senza ombra di dubbio, un valore aggiunto per la sua squadra. Il calciatore è in uno splendido stato di forma e riesce a interpretare con la stessa intensità sia la fase di contrasto sulla fascia di competenza, sia quella di rilancio, irrompendo autorevolmente con grande personalità sulla scena da attore consumato; un calciatore che oramai non è più una sorpresa e che viene guardato con timore e rispetto dalle squadre avversarie.
Deli è il giocatore che stupisce sempre. Alterna grandi numeri a ingenuità incredibili, ma è atleta di grande valore e compie imprese memorabili; come quella del primo gol, quando, dopo uno scambio stretto con Reginaldo, riesce a stregare il portiere del Messina con un tocco di gran classe, con estrema freddezza, lasciandolo fermo come una statua di sale.

Appuntamento a martedì prossimo per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com