1.2.17

La spending review rivoluziona la Paganese. Tanti giovani e pochi esperti. Importante la riconferma di Cicerelli.

Diciannove operazioni di mercato in una sola sessione, in un solo mese, rappresentano quasi un record. Si tratta dell'ennesima rivoluzione di gennaio messa in atto in casa Paganese, ampiamente annunciata a dicembre (e anche dal ds Fabrizio Ferrigno nella puntata di PaganeseMania in cui fu ospite) in nome di una spending review necessaria per le casse azzurrostellate e per la sopravvivenza della società. Il filo conduttore del calciomercato dellaPaganese è stato l'abbattimento del monte ingaggi, possibile soltanto attraverso delle cessioni "dolorose" e degli acquisti giovani.

IN USCITA - L'obiettivo principale di gennaio era quello di sfoltire la rosa ed eliminare alla voce ingaggi le quote più pesanti. Missione riuscita (e non era affatto facile) per il presidente Raffaele Trapani ed i due uomini del mercato della Paganese, Ferrigno e Bocchetti. Agli addi di inizio mese di Celiento, Deli (per il quale gli azzurrostellati hanno monetizzato adesso e anche a giugno se il Foggia lo riscatterà) e Iunco, il cui ingaggio era il più alto della rosa, sono seguiti quelli di Silvestri, Camilleri, Chiriac e, nell'ultimo giorno di mercato, di Dicuonzo e Maiorano. La trasferta milanese serviva in particolare a trovare una giusta sistemazione al difensore e al centrocampista, ormai fuori dai piani tecnici ed economici. E proprio nell'ultimo giorno di mercato la Paganese è riuscita a piazzare siaDicuonzo - passato al Racing Roma - che Maiorano, andato al Taranto nell'ambito dell'operazione che ha portatoBollino in azzurro. Una cessione anche in vista del futuro per la Paganese, con l'acquisto da parte del Genoa del capitano della Berretti, Mariano Bernardini. In pratica sono andati via sei giocatori over, più Deli (teoricamente under), Chiriac e appunto Bernardini che resterà a disposizione delle giovanili.

IN ENTRATA - Alla corte di Grassadonia sono arrivati soltanto under, se si escludono i due portieri. La vera novità è rappresentata proprio dall'arrivo di due estremi difensori nella stessa sessione di mercato. Oltre a Liverani, che ha già esordito contro l'Andria, nelle ultime ore di mercato la Paganese si è assicurata le prestazioni di Lys Gomis, in prestito dal Lecce. L'ingaggio del senegalese classe '89 è dovuto alle condizioni precarie di Marruocco, il quale è ancora alle prese con l'infortunio e, per non commettere l'errore dello scorso anno (con il giovane Borsellini in campo nella gara decisiva col Catania) la Paganese si è tutelata in questo modo. Per il resto, solo under, dalla difesa all'attacco. Sono arrivati i difensori centrali Carillo (che a giugno sarà del Pescara), De Santis, Filipe,Gorzelewski, i centrocampisti Carrotta, Tascone e Firenze e l'attaccante Bollino. Quest'ultimo, classe '94, forse è il vero colpo in entrata della Paganese. Pur giovane, ha tre esperienze importanti alle spalle in piazze di un certo livello come Foggia, Andria e Taranto, e potrà dare una grossa mano alla manovra offensiva di Grassadonia, essendo un esterno di piede mancino che gioca a destra. Tanti giovani, il cui valore è tutto da vedere e dimostrare non avendo alle spalle un grosso vissuto, insieme a pochi esperti. Questa dovrebbe essere la strada che laPaganese deve percorrere, anche per il futuro, per conciliare la volontà di disputare un campionato tranquillo con le esigenze economiche. Ma non così, anche perchè a giugno la rosa sarà comunque smembrata, non avendo giovani di proprietà in rosa, se non Gorzelewski e Cicerelli. E' stato importante soprattutto trattenere l'attaccante diManfredonia, sul quale l'ultimo giorno di mercato si è fiondata la Pro Vercelli e oggetto di numerose richieste dall'inizio del calciomercato invernale. Mandare via anche lui avrebbe significato far perdere a Grassadonia un altro tassello insostituibile nel suo scacchiere. Appare però certo che il classe '94 in estate cambierà aria e spiccherà il volo. Altra cessione evitata è stata quella di Reginaldo, il quale si ritrova a non avere un'alternativa, se nonCaruso, utilizzato finora col contagocce, e il giovane Stoia. Così come manca un terzino sinistro di ruolo che possa giocarsi il posto con Della Corte.

Spetterà, quindi, a Grassadonia, il quale fino a lunedì ha chiesto le giuste garanzie (leggi rinforzi) per restare, riuscire a trovare la giusta quadratura del cerchio. La Paganese esce dal mercato di riparazione fortemente ringiovanita, migliorata in porta e sistemata in attacco con l'arrivo di un esterno al posto di Iunco. In difesa e a centrocampo gli unici superstiti over della rivoluzione di gennaio sono stati Alcibiade e Pestrin, i quali dovranno guidare anche con la loro esperienza i tanti giovani che, con poche gare alle spalle, pronti o meno, dovranno dare battaglia per tirarsi fuori il prima possibile dalla lotta per non retrocedere. Un rischio che è stato calcolato.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania