22.3.17

Festa grande a Pagani.

La salvezza in tasca e i playoff nel mirino. La Paganese, che ha steso di misura il blasonato Catania, ha cambiato davvero marcia. Cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei giornate di campionato certificano a pieno titolo lo stato di grazia degli uomini di Gianluca Grassadonia che viaggiano con un ritmo da promozione al pari della capolista Foggia. A farne le spese anche i siciliani ben più esperti dei giovanotti terribili in maglia azzurrostellata e messi al tappeto con la solita, gagliarda e cinica prestazione da grande squadra di Pestrin e compagni. Ormai la formazione cara al patron Trapani non è più una sorpresa. Meglio definirla una mina vagante che sta dando fondo a tutto il suo potenziale esplosivo per acciuffare un piazzamento playoff che avrebbe del miracoloso. Le cause di questa incredibile inversione di tendenza sul piano dei risultati vanno ricercate principalmente nelle capacità professionali di un allenatore che riesce a tirare fuori sempre il meglio dal materiale umano a sua disposizione. Gianluca Grassadonia ha forgiato in appena due settimane, successive alla chiusura del mercato di gennaio, una macchina perfetta improntata a quel 4-3-3 tanto caro all’allenatore salernitano. A suo favore anche la voglia di sacrificio dei ragazzi affidati alle sue cure e la piena disponibilità del ristretto numero di esperti che riescono a trascinare i più giovani con un entusiasmo da ragazzini. Dietro i vari Pestrin, Liverani, Alcibiade e Reginaldo c’è una nidiata di giovani che ha tanta fame. Ad accorgersene anche il pubblico che è tornato ad affollare gli spalti del Marcello Torre.

da resportweb.it

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