9.5.17

La Paganese vista da...Nocera! - Nella tana dei lupi silani.

Termina con una sconfitta il campionato 2016-17 che ci fa entrare di diritto nella griglia dei playoff per la promozione in Serie B, un risultato storico ed inimmaginabile solo due mesi fa. Contro la Reggina va in scena la festa del gol e ne manca anche uno alla Paganese, quello del 4 a 4, annullato ingiustamente per un più equo pareggio, nella giornata della festa salvezza degli amaranto. Proprio in Calabria la formazione di Grassadonia deve ritornare, non so quanto piacevolmente a sentire commenti di amici, contro il Cosenza che non tutti volevano trovare. Cosenzasettimo e Paganese ottavo; sfuma il confronto con il Francavilla che invece tutti auspicavano invece di incrociare. Ma chi se ne frega: Cosenza o Francavilla l'importante è esserci e giocarsela a viso aperto come ha sempre dimostrato questa Paganese, soprattutto quella vista all'opera in questa seconda parte del campionato. Ha ragioneGrassadonia quando dice che è fatalista. In effetti potevamo anche affrontare il Francavilla, da tutti ritenuto più abbordabile, ed uscire, di contro può capitare di incontrare il Cosenza e passare il turno. Il pallone è rotondo, questaPaganese lo sa giocare bene e la fiducia nei suoi interpreti è massima. Sinceramente, almeno personalmente, affronto questi playoff come un regalo, senza assilli. Un conto era giocarsi un playout con l'ansia e la preoccupazione di poter retrocedere ed un altro è partecipare a questo evento, che è un regalo per il lavoro svolto da questa squadra che è già nella storia. La spensieratezza con cui affrontano le sfide questi ragazzi dev'essere la scia da seguire in questa prima sfida al San Vito. "Non abbiamo nulla da perdere, noi dobbiamo solo vincere per passare il turno e dunque senza calcoli e con la mente libera affrontiamo la partita". Questo direi in settimana alla squadra se fossi l'allenatore della Paganese e poi se è giusto e siamo bravi passeremo il turno, altrimenti è stato bello partecipare. Poi volete mettere la soddisfazione di vincere al San Vito, per il blasone che riserva quello stadio da 24mila posti, rispetto al Giovanni Paolo II, con altrettanto rispetto per il nome che porta, di Francavilla Fontana con i suoi 2.500 posti? Dite la verità, vi ho convinto che è meglio affrontare il Cosenza. E poi se dobbiamo pensare in grande dobbiamo vincere con una grande. Comunque vada, tutti gli sportivi paganesi dovranno essere solo orgogliosi, fieri e riconoscenti verso questi azzurri che hanno onorato con sacrificio la stagione dei novant'anni di questa gloriosa maglia, sperando di poterli riabbracciare il prossimo 21 maggio nella sfida degli ottavi con il Matera.

Peppe Nocera
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