Potrebbe chiudersi con un vero e proprio colpo di mercato il 2025 della Paganese. È in programma nel pomeriggio, infatti, un incontro decisivo tra il ds azzurrostellato Antonio Bocchetti e l'entourage di Ciro Foggia per definire i dettagli di una trattativa ben avviata e da cui si attende soltanto la fumata bianca.
Foggia, fresco di rescissione con l'Heraclea, riabbraccerebbe così il tecnico Raffaele Novelli con cui ha condiviso qualche anno fa la vittoriosa esperienza di Messina.
30.12.25
Mercato: pronto il botto di fine anno! Ciro Foggia verso il sì! Oggi l'incontro.
23.12.25
Bocchetti: "Finora un bel percorso! Innesti dal mercato? Solo per le caratteristiche che ci servono".
Al termine di Paganese–Fasano, il direttore sportivo azzurrostellato Antonio Bocchetti ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi su aspetti tattici, mercato e obiettivi futuri, senza perdere di vista i valori che stanno caratterizzando il percorso dei ragazzi di mister Novelli.
“Cerco sempre di parlare poco e di stare dietro al gruppo squadra e allo staff tecnico – ha esordito Bocchetti – ma a ridosso della fine del girone d’andata, e sotto Natale, era doveroso essere qui anche per fare gli auguri a tutti. Abbiamo fatto un bel percorso finora. Oggi (domenica, ndr) non era neanche facile: in settimana 7-8 giocatori hanno avuto l’influenza, altri arrivavano da problemi fisici. Eppure hanno stretto i denti contro una signora squadra come il Fasano, una società forte che ha fatto un grande mercato. Per questo faccio un applauso ai ragazzi. Si temeva poi la mancanza di Pierce, ma Langella l’ha sostituito in maniera degna. Sono due ragazzi intelligenti e possono anche giocare insieme. Possono formare un centrocampo a due o a tre, Pierce può fare anche il doppio play davanti alla difesa. Sono soluzioni che abbiamo valutato con l’allenatore, soprattutto a gara in corso, mantenendo sempre i giusti equilibri".
Spazio poi al tema mercato, che in serie D resta sempre aperto: “Questo è un gruppo costruito dall’estate, un gruppo che ha fatto sacrifici enormi, partendo letteralmente dal parcheggio di vasca Pignataro e macinando chilometri fin dal ritiro. Ci sono state prestazioni belle e altre meno, ma fa parte del percorso. Io devo difendere e supportare questo gruppo, perché ci ha permesso di fare cose importanti. Se entreremo sul mercato sarà solo per caratteristiche che ci servono, soprattutto umane prima ancora che tecniche. Non andiamo a cercare ruoli o nomi a tutti i costi. Inoltre, non è facile: le altre società non liberano i loro giocatori migliori, così come noi non abbiamo liberato i nostri nonostante le tante richieste ricevute. Chi arriverà dovrà essere orgoglioso di indossare questa maglia, con fame e umiltà. Se partiamo da questo, tutto il resto viene di conseguenza”
Il ds poi difende il lavoro degli attaccanti: “Nel 4-3-3 di mister Novelli la punta centrale fa un lavoro enorme: sponda, pressione, sacrificio. Non è facile trovare attaccanti che facciano 9-10 km a partita. Criticare solo il numero 9 non è giusto. Negro, così Arganaraz e Odianose in precedenza, ha fatto un lavoro straordinario, tanto lavoro sporco che aiuta tutta la squadra. L’attacco non è solo l’attaccante, ma esterni, mezzali e terzini".
Alla domanda, infine, sull’antagonista principale nella corsa alla promozione, la risposta è chiara: “Il pericolo numero uno della Paganese è la Paganese stessa. Se pensiamo di essere arrivati perché siamo primi in classifica, abbiamo sbagliato tutto. Questo campionato è equilibratissimo e si deciderà all’ultimo. L’unica cosa che può fare la differenza è l’umiltà”.
da www.paganesemania.it
La Paganese vista da...Nocera! - Una domenica particolare vissuta in aeroporto a 1338 km dal Torre.
Organizzarsi in anticipo non è sempre un fatto positivo. E' quello che è capitato a me! Organizzare un viaggio a Vienna con largo anticipo, in estate, nel periodo natalizio mai potendo immaginare dove si potesse trovare in classifica la Paganese. Faccio il mea culpa, ma sfido il più ottimistico tifoso ad aver pensato al contrario. Intanto di domenica in domenica, con l'avvicinarsi del weekend fatidico, cresceva sempre più il rammarico per quella scelta calcolata male. L'idea era di un Paganese-Fasano come una gara di fine girone d'andata con gli azzurri tra quarto-quinto posto e pugliesi saldamente in vetta. Ed invece, di ritorno da Nola, mi ritrovo a dover partire e saltare il big match della prima parte del torneo non potendo essere al Torre. Una settimana di eccitazione, preparazione psicologica, di appuntamenti con gli amici e quasi in sottovoce non riuscivo a dire che non ci fossi stato. In soccorso mi è venuto il sito Vivo Azzurro con la sua diretta che ha lenito, ma solo molto parzialmente, il dispiacere potendo vederla almeno seppur da 1338 chilometri di distanza. Così alle 15.30 in punto mi ritrovo seduto nella sala d'attesa dell'Aeroporto Internazionale di Vienna-Schwechat con cellulare, carica a 100, e spina per il caricabatteria inserita alle spalle. Non si sa mai.Tutto calcolato con il volo per Roma in rampa di lancio alle 17.40 in tempo per assistere tranquillamente alla partita.
Solo chi mi conosce sa quanto abbia sofferto per non essere tra i 4000 e vivere quello spettacolo della Curva Nord e stare in compagnia dei miei amici storici e commentare, sul lato destro della tribuna, le gesta degli azzurrostellati. Mi hanno chiamato quasi increduli alla mia assenza e speranzosi di vedermi spuntare all'improvviso come quando 25 anni fa gli diedi appuntamento in tribuna, per Paganese-Battipagliese, a 24 ore dal mio matrimonio e pronto per partire per il viaggio di nozze.
Al gol annullato a Negro il mio urlo ha fatto girare mezzo aeroporto, alla trasversa di Costanzo le imprecazioni sono salite al cielo, come sul palo di Negro mentre tra il via vai dell'Aeroporto passavano i minuti di un'insolita partita della Paganese vista da Vienna. In campo e sugli spalti spettacolo puro che non fa più notizia come la Paganese di Novelli che è campione d'inverno.
Peppe Nocera - paganesemania.it
22.12.25
Il campionato delle emozioni.
“Ma com’è che a Pagani vivete per la Paganese?” Domande impertinenti, che tornano come la folla allo stadio nei momenti clou della storia. Quesiti posti con un misto di curiosità e diffidenza da chi certe cose preferisce farsele raccontare. Da ieri forse avremo una risposta alla domanda che a volte ci fa sentire incompresi. Da ieri potremo rispondere con il video di una coreografia che ha emozionato per i valori umani e sociali, prima ancora per quelli sportivi. Ecco, risponderemo alla domanda con l’immagine dell’indimenticato Marcello Torre – simbolo di questa terra, uomo di sport e di autentica passione civile – che abbraccia un bambino con la sciarpa al collo e lo porta idealmente allo stadio. Al “suo” stadio, quello che porta il suo nome, che volle fortissimamente oramai mezzo secolo fa, quello in cui è tornato platealmente ieri con una coreografia, ma anche uno spazio che non ha mai abbandonato perché l’intitolazione avvenuta dopo pochi anni dalla sua tragica scomparsa è forse una delle più azzeccate della storia: unisce la passione sportiva all’impegno civile, tiene viva la memoria e consente di narrare a tutti che Marcello Torre è parte della storia di Pagani, anche di quella sportiva. Perché non è vero che impegno civile e passione sportiva sono agli opposti, e forse Torre ha rappresentato proprio la perfetta sintesi di tutto questo.
Cerchiamo di non smarrire anche il coraggio delle emozioni: il calcio è pure questo. Lo sanno bene quelli che col volto rigato dalle lacrime per la coreografia si sono ripetuti sugli spalti “È proprio vero: qui la Paganese è tutto”. E lo sa bene anche mister Novelli che, visibilmente emozionato, in chiusura di conferenza stampa, nell’augurare buon Natale, ha tenuto a precisare alla stampa “Io a questi ragazzi voglio bene”.
Non sappiamo come andrà a finire, ma il campionato delle emozioni la Paganese se lo aggiudica a mani basse. E su questo, possiamo dirlo senza paura di essere smentiti, non abbiamo rivali.
Paganese-Città di Fasano 0-0: il Pagellone di PaganeseGraffiti.
Gallo – Appare sicuro del fatto suo in ogni momento della gara. Primeggia nelle uscite e dà sicurezza al reparto. Può essere considerato come punto fermo della squadra nonostante la giovane età.
Di Biagio – Ha il suo da fare per controllare Corvino, attaccante che svaria soprattutto dalle sue parti. Non si scompone mai e recita la sua parte come sempre anche quando si tratta di dare una mano sulla destra in fase di proposizione del gioco.
Isufi – Oramai è un punto fermo della difesa e regge benissimo il ruolo disegnato per lui dall’allenatore Novelli. Si integra alla perfezione con De Nova e non disdegna di farsi vedere a sorpresa in avanti.
De Nova – Altra prova di grande carattere per l’ex calciatore della Sarnese che sembra migliorare nel rendimento di settimana in settimana. Giganteggia al centro del difesa e si propone anche efficacemente in avanti quando le condizioni della gara lo consentono.
Piga – Gli aggettivi per lui si sprecano perché riesce a interpretare con la stessa autorevolezza il ruolo di difensore laterale e quello di incursore sulla fascia sinistra dello schieramento. Nel primo tempo, dopo aver seminato per strada due avversari, lascia partire un autentico siluro che il portiere del Fasano gli devia in calcio d’angolo.
Labriola – Stavolta non è molto fortunato nel tiro a rete che pare essere diventata la sua specialità. Si muove bene nella zona centrale del campo e porta dinamismo alla manovra riuscendo a dialogare bene soprattutto con Langella.
Langella – Per lui si tratta della prima partita intera. Schierato fin dall’inizio come sostituto dello squalificato Pierce, dimostra di avere tutte le prerogative per poter convivere con l’attuale sistema di gioco perché smista il gioco con lanci lunghi e illuminanti di cui la squadra ha bisogno. Novelli dovrà gestire le sue indubbie qualità perché lo merita.
Mancino – Le sue accelerazioni sono micidiali e gli avversari sanno che non possono concedergli spazi per le sue giocate. Si accende a tratti e quando prende palla la difesa avversari ha difficoltà a frenarlo. Da un elemento del suo valore ci si attende sempre qualche giocata di successo.
El Haddadi – Schierato quasi a sorpresa dall’inizio, si sistema sulla destra salvo cambiare fascia e passare a sinistra dopo pochi minuti. Gioca di fino, con un buon controllo palla ma conclude poco sia come cross al centro, sia nei tiri in porta.
(dal 28’ st Faella) – Entra e ravviva la fascia sinistra dell’attacco nella parte finale della gara. Si vede che ha una gran voglia di sfondare. Sarà un’arma in più per Novelli nel girone di ritorno.
Negro – Gioca una gara maiuscola al centro dell’attacco, ma non si limita solo a farsi vedere in avanti ingaggiando feroci duelli con i difensori pugliesi. Riesce infatti a recitare un ruolo molto dispendioso anche in fase difensiva.
Costanzo – Una delle sue migliori interpretazioni di questa prima fase di campionato. Gli manca, purtroppo, solo il gol che viene sfiorato nel primo tempo quando con un azzeccato colpo di testa prende in pieno la traversa a portiere battuto. Fra i migliori, senza ombra di dubbio. Esce stremato per fare posto a Lombardi
(dal 35’ st Lombardi) – Non ha molto tempo per farsi valere e per incidere in avanti come vorrebbe.
Paganese-Città di Fasano 0-0: siamo comunque campioni d'inverno... e di coreografia!
Con tre punti di vantaggio sulla seconda in classifica, Martina Franca, gli uomini di Novelli mantengono però saldamente il primato e conquistano l’effimero titolo di campioni d’inverno.
18.12.25
16.12.25
L'acino di sale.
Ebbene, la Paganese quando manca una sola gara, quella di domenica prossima con il Fasano, con cinque punti di vantaggio sulle inseguitrici, ha proprio già ipotecato, quell’effimero titolo di campione d’inverno. Forse un titolo che non ha valore tangibile ma che sicuramente è significativo di un percorso iniziato bene e che promette ancora molto per il futuro.
Il che è già tanto se si considera la recente storia del calcio locale, dibattuta tra proposte di rinunce, poi per fortuna abiurate, e atti di coraggio da parte di chi – fautore di una rinascita del calcio locale – ha preso il coraggio a due mani ed è andato avanti.
Due gli obiettivi fissati dall’attuale reggenza della società.
Primo punto: sistemazione di un sospeso contabile con il fisco, contratto dalla vecchia società.
Secondo punto: allestimento di una squadra giovane in grado di rinverdire in tempi giusti i fasti di un glorioso passato calcistico. Siamo a buon punto su tutti i fronti. A giorni – probabilmente con gli inizi del nuovo anno – dovrebbe esserci la buona novella della sistemazione definitiva del sospeso con il fisco.
Sulla squadra, e sul suo cammino in questo campionato, le notizie sono più che positive. Essere arrivati al primo posto, addirittura con cinque punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici, poteva essere immaginato alla vigilia del campionato, solo come un bel sogno. Invece, la squadra è lì, impettita dai risultati ottenuti, sola soletta al primo posto in classifica e tutto lascia pensare che possa continuare a mietere successi.
Cinque punti di vantaggio. Ci pensate? Chi avrebbe scommesso una somma sulla possibilità della squadra di poter pensare in grande, addirittura di competere con società dal buon passato calcistico che hanno speso fior di quattrini per presentarsi ai nastri di partenza con l’aureola della squadra da battere?
Lungi da noi, pensare che il discorso sulla promozione sia già chiuso, sia ben chiaro; il campionato è ancora lungo e c’è tutto un girone di ritorno da affrontare, con squadre aspiranti al salto di categoria che faranno di tutto per rinforzarsi in vista della prossima sessione di riparazione.
Adesso, con il peso di una posizione di prestigio da difendere e possibilmente da rinforzare, bisognerà per forza di cose pensare al domani. Le scuole di pensiero sono due, un po’ come i casi della vita che ti mette davanti a buon bivio: continuare a giocare con gli stessi elementi che così bene di sono comportati (teoria propugnata dall’allenatore Novelli) o rafforzare la squadra in qualche ruolo strategico per dare maggiore consistenza soprattutto dalla trequarti in avanti?
La Paganese vista da...Nocera! - A Nola una versione "diversa" di Paganese ma estremamente efficace. Si allunga in vetta!
Una Paganese sornione, cinica e spietata ha piazzato una vittoria esterna che mancava da Martina Franca e allunga sulle dirette avversarie, che continuano ad accusare la volata di Labriola e compagni. Un'ennesima vittoria di corto muso, altro che Allegri, con un gol a partita e una difesa di ferro, riesce a guardare tutti dall'alto verso il basso.
Era temibile la trasferta in casa dei bianconeri che avevano infilato una serie di sette risultati utili consecutivi prima della battuta d'arresto di domenica scorsa. Ma la Paganese pragmatica di Cardito ha mostrato un altro volto rispetto alle precedenti uscite, sinonimo di versatilità e capacità. Il vantaggio lampo di Labriola, al quinto centro stagionale e capocannoniere azzurro, ha messo subito alle corde Setola e compagni che hanno alzato il ritmo ma a sfiorare il raddoppio era stata la Paganese con Negro e Mancino.
Abbiamo assistito ad una versione diversa di Paganese, non tambureggiante e sopra ritmo ma organizzata e schermata dinanzi al ministro della difesa De Nova e al sottosegretario al ramo Isufi. Non è passato uno spiffero anche perchè la laboriosa manovra dei bianconeri si arenava ai sedici metri, con i continui cambi di campo e traversoni che terminavano a lato o sul fondo. Ci poteva scappare anche il gol dell'ex con Faella che per poco di testa non inquadrava lo specchio. Alla fine la sensazione è che si potesse giocare per un'altra ora ma il Nola non avrebbe mai segnato. Da sottolineare, inoltre, la grande prova di sacrificio di Negro che ha il compito di segnare ma ha svolto un lavoro incredibile. Sportellate e palloni arpionati, facendo salire la squadra e innescando la manovra in ripartenza. Un terminale utile e concreto e se riuscisse a concretizzare qualche conclusione in più sarebbe perfetto.
La Paganese è entrata al "Papa" di Cardito indossando la Mitra, da Vescovo, come copricapo ed è uscita con lo zucchetto rosso porpora da Cardinale. Domenica arriva il Fasano e c'è tanta voglia di cominciare a fare le prove per lo zucchetto bianco.
Peppe Nocera - paganesemania.it
foto PaganeseCalcio
15.12.25
Tutti promossi! Con il Nola esame ampiamente superato - Il Pagellone di PaganeseMania.
Isufi giganteggia, Pierce è una diga, Labriola prezioso
GALLO 6,5: Nonostante i tanti cross in area , il portierino azzurro si dimostra sempre puntuale e sicuro nelle uscite.
DI BIAGIO 7: Il Nola attaccava molto dalla sua parte, il 14 non sbaglia una chiusura.
ISUFI 7: Insieme a De Nova giganteggia sulle palle alte e tiene a bada i temibili attaccanti bianconeri.
DE NOVA 7: Stesso discorso di Isufi.
PIGA 7: Questa volta fa una partita prettamente difensiva, non si scompone , risultando insuperabile.
MANCINO 7,5: Una partita straordinaria per corsa e qualità, bravo ad attaccare senza palla la difesa avversaria, conquista tanti palloni e serve un grande assist a Negro che non riesce a trasformarlo in goal.
PIERCE 8: Un diga, sembra avere la calamita tra i piedi, le intercetta tutte lui. Il giallo a fine gara gli farà saltare il big match col Fasano, una grossa assenza per la Paganese. Straordinario.
LABRIOLA 7: Il goleador della Paganese mette la firma anche stavolta. Prezioso.
Langella sv
LOMBARDI 6,5: Fa una grande partita d sacrificio ripiegando spesso a dare manforte a Di Biagio e contribuisce, con la solita qualità , quando riceve palla in zona offensiva.
El Haddadi 6: Sostituisce Lombardi e si mette a disposizione della squadra nel momento di stringere i denti.
NEGRO 6,5: Solita gara generosa, non riesce a fare goal su un bell'assist di Mancino, ma si fa sempre apprezzare per il lavoro che fa per la squadra.
Faella 6: Non ancora il Faella che conosciamo. Sfiora il goal di testa, per il resto pressa e corre al servizio dei compagni.
COSTANZO 6: Incide poco sulla sinistra, ma si presta con abnegazione alla fase difensiva.
Gatto sv
Alfonso Tortora - paganesemania.it
Novelli è soddisfatto: "La vittoria è frutto del lavoro quotidiano. La classifica? Non la guardo".
Una vittoria pesante, costruita con pazienza e ottenuta da squadra. Il successo per 1-0 sul campo del Nola conferma la crescita della Paganese, ma mister Novelli predica calma e continuità, ribadendo ancora una volta la sua filosofia basata sul lavoro quotidiano più che sulla classifica. “La maturità si costruisce giorno per giorno, a partire dagli allenamenti, senza fare distinzioni – ha spiegato il tecnico azzurrostellato nel post gara – La partita è solo una ripassata di quello che fai durante la settimana, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Ogni gara ti misura, ti dice chi sei e qual è il tuo potenziale. Se perdiamo intensità, se non accorciamo, se non siamo aggressivi e pronti anche a soffrire, andiamo in difficoltà. La sofferenza fa parte del calcio a tutti i livelli. Senza sacrificio non c’è vittoria, ed è proprio questo che poi ti gratifica di più”.
La Paganese ha avuto anche le occasioni per chiudere prima la partita. “Abbiamo avuto due o tre ripartenze importanti e potevamo fare il secondo gol. In campo aperto dobbiamo crescere nella scelta dell’uomo libero. Squadre come il Nola, che giocano bene, ti mettono in difficoltà fino all’ultimo secondo: se hai l’occasione devi sfruttarla”.
Sulla crescita della squadra, il mister è fiducioso: “Siamo a metà campionato e questo significa che ci sono ancora margini, soprattutto per chi alleno ogni giorno. Questa squadra può crescere ancora, così come tutte le altre. Io non guardo la classifica: mi interessa migliorare la qualità del lavoro e ridurre certi errori ripetitivi. Se cresci collettivamente e individualmente, poi la classifica migliora da sola”.
Infine, testa già alla prossima sfida: “Adesso bisogna staccare mentalmente, vivere il momento e poi preparare la prossima gara come sempre. Se fai differenze, vuol dire che hai l’idea sbagliata. La continuità negli atteggiamenti è la chiave per sbagliare di meno”
da www.paganesemania.it
La capolista allunga il passo.
È andata come meglio non poteva la trasferta a Cardito in occasione dell’incontro con il Nola. Nemmeno il tempo di dire “amen”, e dopo diciassette secondi di orologio, la Paganese era già in vantaggio con un gol di Labriola che ormai si candida autorevolmente per il ruolo di prima donna della squadra. Un vantaggio poi confortato da una prestazione maiuscola di tutta la squadra che ha tenuto il campo con l’autorevolezza che compete a una squadra che di certo non è più una comprimaria.
Il Nola, per la verità, ha perso sin da subito il controllo della partita e ha sbandato paurosamente sotto i colpi di una Paganese che – specie per tutta la durata del primo tempo – non ha lasciato quasi niente agli avversari. Una grande prova di forza e di maturità per gli uomini di Novelli che hanno tenuto bene salde le redini del gioco anche nei momenti di maggiore pressione degli avversari. Adesso che la prima posizione in classifica si è rinforzata, a causa dei passi falsi di Fasano e Afragolese, bisognerà pensare di battere il ferro finché è caldo per assicurare qualche ricambio di valore in avanti, diciamo dalla trequarti in su. Ma per questo siamo certi che la società sarà vigile sul mercato d’inverno.
Nola-Paganese 0-1: gol lampo di Labriola e allungo in vetta!
E’ un gol lampo di Valerio Labriola a decidere la sfida del “Vittorio Papa” di Cardito e consentire alla Paganese di superare il Nola dell’ex Giampà e allungare in classifica in virtù dei risultati dagli altri campi. Chiuderanno così il girone di andata in vetta gli uomini di Novelli che hanno incrementato di fatto da 3 a 5 i punti di distacco dalle dirette inseguitrici.
Una condotta di gara praticamente perfetta quella degli azzurrostellati che dopo aver trovato il vantaggio, dopo appena dieci secondi con una conclusione al volo del solito Labriola, hanno amministrato con una grande sagacia tattica la restante parte di gara non rischiando praticamente nulla. La squadra, nonostante una età media relativamente bassa, ha dimostrato grande esperienza in ogni frangente della contesa riuscendo, inoltre, col passare dei minuti a far calare anche il ritmo della gara. Una partita che ha visto il Nola attuare un maggiore predominio territoriale che però si arenava sistematicamente ai 25 metri quando non trovando varchi in profondità si affidava senza esito a cross al centro, facili prede della retroguardia azzurrostellata.
A metà ripresa è proprio la Paganese a collezionare una ghiotta occasione per mettere la parola fine al match ma il neoentrato Faella, sul cross proveniente dalla destra, di testa mandava di poco a lato.
Al triplice fischio finale è festa grande sotto il settore ospite dell’impianto di Cardito. La Paganese continua a volare, la città a sognare…
IL TABELLINO
MARCATORE: pt 1’ Labriola
NOLA (3-5-2): Montalti, Setola, Cipolla (20' st Rossi), Capone (5' st Galizia); Papa, Nunziante (27' st Izzillo), Berardocco, Peluso (5' st Fangwa), Estrella; Guarracino, Ambrosio (20' st Iannello). A disp.: Colella, Cacciatore, Romano, Ahmetaj. All.: Giampa’
PAGANESE (4-3-3): Gallo, Di Biagio, De Nova, Isufi, Piga; Labriola (35' st Langella), Pierce, Mancino; Costanzo (27' st Gatto), Negro (25' st Faella), Lombardi (20' st El Haddadi). A disp.: Costantini, Conson, Giordano, Sessa, Grimaldi. All.: Novelli.
ARBITRO: Matteo Cavacini di Lanciano
NOTE: Spettatori 1000 circa di cui 400 da Pagani. Ammoniti: Berardocco, Galizia, Setola, Gatto, Pierce, Novelli (all.). Recupero: pt 1’; st 4’
Testo e foto da: PaganeseCalcio
11.12.25
Mercato: Arganaraz è il "sacrificato" in attacco! Idea Cardella, suggestione Ciro Foggia.
“E’ una squadra che ha fame, intensità, ambizione e senso di appartenenza. Non abbiamo bisogno di nulla se non di continuare a lavorare”. Lo aveva detto già nel post gara con la Real Normanna e lo ha ribadito anche domenica al termine della sfida col Gravina. Raffaele Novelli antepone il gruppo a tutte le vicende extra rettangolo verde, anche al calciomercato, confermando la massima fiducia nei suoi uomini. “Sono convinto che lavorando con questi interpreti possiamo ridurre gli errori e migliorare anche la fase di finalizzazione”. Che numeri alla mano, con solo 15 gol all’attivo in altrettante gare, è proprio il dato giocoforza da migliorare.
E in tal senso la società sarebbe pronta ad uno sforzo in sede di mercato per ingaggiare un attaccante capace di finalizzare proprio l’enorme mole di gioco prodotto. Tanti i nomi accostati negli ultimi giorni da Vincenzo Ferrara del Casarano a Prado del Giugliano, già ‘inseguito' in estate fino a Dambros della Scafatese, blindato però dal club di Felice Romano. Le ultime piste portano a Ciro Foggia, attaccante in forza all’Heraclea e vecchia conoscenza proprio di Novelli con cui ha condiviso l’esperienza vittoriosa al Messina, per il quale bisogna valutare la fattibilità economica e Federico Cardella. L’attaccante centrale, che vanta una lunga esperienza in serie D con quasi 100 gol realizzati, sta trovando poco spazio, dopo sei mesi da protagonista con 12 reti lo scorso campionato, al Desenzano, attualmente seconda forza del girone D. E così i 300 minuti disputati finora in campionato potrebbero indurlo a tornare al Sud.
Tante voci ed indiscrezioni ma ad oggi soltanto due certezze. La prima è che Abel Arganaraz è il sacrificato in attacco. L’attaccante argentino, escluso dalla lista dei convocati domenica nel match col Gravina, sarebbe anche ritornato già in patria ‘per problemi personali’ in attesa di separarsi ufficialmente dalla Paganese. Il calciatore, match winner col Manfredonia, potrebbe ritornare così ad indossare la maglia del Club Atlético Gimnasia y Esgrima (Jujuy), come nel 2023, e partecipare alla Primera Nacional (la serie B Argentina) che partirà ad inizio anno.
L’altra, non di poco conto, è il diktat del ‘generale’ Novelli: “se arriverà qualcuno dovrà adattarsi al nostro modo di stare in campo, alla nostra idea di squadra, non il contrario!”.
da paganesemania.it
Foto da: paganesemanaia.it
Mano pesante del Giudice Sportivo: due mesi di squalifica al DS Bocchetti.
Il Giudice Sportivo, Avv. Aniello Merone, nella seduta odierna, relativamente alla gara Paganese-Gravina, ha inibito fino al 10 febbraio 2026, Antonio Bocchetti “per avere rivolto espressione offensiva all'indirizzo della Terna Arbitrale ”.
Il direttore sportivo è stato espulso al 43' del secondo tempo dal direttore di gara Melloni di Modena dopo il legno colpito dai pugliesi su una punizione contestata dalla panchina azzurrostellata.
da www.paganesemania.it
Foto da paganesemania.it
10.12.25
Le voci di dentro e quelle di fuori.
Le partite della Paganese si stanno giocando su due tavoli: sul campo, terreno principale, e su quello allestito in ambito amministrativo-tributario con l’Erario.
Per la verità, le notizie sono buone su tutti e due i fronti aperti.
Sul campo di gioco, la squadra sta dimostrando di meritare ampiamente la posizione di prima in classifica e, anzi, senza clamori, è saldamente al comando con tre punti di vantaggio sulle sue antagoniste principali che al momento sono Fasano e Afragolese.
Il secondo tavolo, quello aperto con l’Agenzia delle Entrate per la sistemazione del sospeso che la vecchia società si porta dietro, sta rassicurando tutti quelli che anelavano di sapere qualcosa in più sull’argomento. Infatti, da informazioni attinte da fonti autorevoli, (voci di fuori, ma anche di dentro), possiamo dire che si è davvero a un passo dalla stipula dell’accordo vero e proprio. Anzi, il primo traguardo da tagliare, in sede di festeggiamenti in occasione del cento anni di attività, dovrebbe essere rappresentato proprio dalla definizione dell’accordo, firmato e sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate. Ovviamente, la società lo ufficializzerà al più presto perché è giusto che si possa festeggiare un avvenimento di tale rilevanza; esso dovrà rappresentare il capolinea di una nuova era societaria.
Ritorniamo al primo punto, quello che adesso vede la squadra sorprendentemente al comando del girone. Gli azzurrostellati stanno mantenendo fede ai programmi stilati alla vigilia del campionato e, anzi, se vogliamo, stanno superando le più rosee aspettative, sia per quello che riguarda il gioco espresso; sia, in maniera più pratica, per quello che riguarda i risultati ottenuti. Certo, si viaggia con risultati apparentemente risicati, ma nel calcio pratico, quello che guarda ai risultati, contano molto le vittorie e i tre punti. In questo campo la Paganese sta dimostrando di avere l’ossatura ideale perché riesce ad abbinare efficacemente bel gioco e risultati, grazie proprio all’equilibrio tattico che contraddistingue il suo modo di giocare a calcio. Il tutto per la gioia dei tifosi che amano sicuramente il bel gioco ma guardano soprattutto all’essenzialità ai fini della classifica.
Il primo posto, a dire il vero, suona ad onore e merito di chi questa squadra l’ha prima ideata e poi realizzata e guidata. Ci riferiamo ovviamente al direttore sportivo Bocchetti e all’allenatore Novelli. Il primo, Bocchetti, ha individuato calciatori di buona caratura tecnica in grado di assicurare peso, esperienza e qualità alla squadra ma ha scovato anche giovani interessantissimi che al momento rappresentano la chiave di volta dell’inquadratura perché sono soprattutto bravi, a prescindere dall’età. Il secondo, Novelli, cammina diritto per la sua strada, con una certa “nonchalance”, fedele a un credo tattico che non ha mai abbandonato, per dare soprattutto solidità ed equilibrio a un gruppo di calciatori, uniti e senza troppi grilli per la testa, che seguono le sue direttive. In questo periodo le solite voci di fuori, ma anche quelle di dentro, proprio perché si intuisce che sarebbe consigliabile consolidare l’attuale posizione di classifica, fanno rimbalzare nomi che vengono accostati alla Paganese; si tratta per lo più di attaccanti (con Faella già abile e arruolato) che in teoria dovrebbero aumentare il potenziale offensivo della squadra
Novelli però ha fatto capire che la sua squadra, così com’è, non ha bisogno di rivoluzioni e che un eventuale innesto di qualche elemento, ritenuto idoneo per un miglioramento tecnico, non comporterà in nessun modo un cambio di direzione di ordine tattico. In parole povere, dovrà essere l’eventuale nuovo arrivo ad inserirsi nell’attuale meccanismo tattico perché la squadra nel suo complesso non dovrà essere stravolta nel suo modo di giocare al calcio.
Forse il ragionamento di Novelli non fa una grinza…. ma i rinforzi buoni non si rifiutano mai.
(foto Paganese calcio)
9.12.25
La Paganese vista da...Nocera! - La forza di questa Paganese? Nell'equilibrio di Novelli.
La partita con il Gravina, nonostante la formazione pugliese non velegiasse nei quartieri nobili della classifica, era considerata non semplice alla vigilia. Una difficoltà dettata dalla presenza sulla sua panchina di Nicola Ragno, un tecnico tra i più vincenti dell categoria - 12 campionati vinti - dalla struttura della squadra e dalle capacità dei singoli: da Giampa in difesa a Basanisi a centrocampo, alla coppia d'attacco Molina - Santoro allo stesso portiere Colzani, scuola Milan, nonostante l'uscita maldestra sul gol vittoria della Paganese. Una squadra rognosa insomma che tale s'è dimostrata in campo facendo penare gli azzurri sino alla fine compreso il palo da brividi colpito allo scadere. Sarebbe stato troppo come ha sottolineato, onestamente, nel dopo gara mister Ragno ammettendo la superiorità della Paganese ritenendo meritata la vittoria.
Le partite della Paganese, ormai, sono delle fotocopie: gioca bene, spreca tanto, colpisce minimo un palo o una traversa a partita per poi vincere con il minimo scarto. Credo che cercare una soluzione al problema realizzativo, o soffermarci su di esso, non ha più senso se, nonostante il lavoro, non si riesce a non soffrire sino alla fine vincendole tutte di corto muso. Il predominio straripante fisico e di occasioni, che si verifica spesso nelle riprese, fa passare in secondo piano quello che è il minimo dato realizzativo. Questa Paganese tambureggiante ha un'energia tale che ‘frulla’ gli avversari, sfiancandoli sin quando non riesce a trovare la soluzione finale.
Intanto, la ‘sfinge’ Novelli predica il suo vangelo ai ‘poveri’ giornalisti che nei post gara continuano a chiedere: se arriva un attaccante, come affrontare le avversarie sul cammino di questi ragazzi terribili, come gestire l'alta classifica. Lui? Calmo, tranquillo, imperturbabile, sempre garbato e disponibile nelle risposte, declinando sempre lo stesso sostantivo: equilibrio! La forza di questa squadra è proprio lì: nell'equilibrio di Novelli. Ne ha viste tante e non cade nel tranello spegnendo ogni fuoco d'entusiasmo all'esterno, quello che può gestire, perchè invece il Torre è sempre più ribollente di passione, come diceva un caro telecronista Mimmo Russo. Quella spinta della Curva Nord, anzi, è propellente per gli azzurri in campo che anche grazie al vento che spinge alle loro spalle si spingono anche oltre l'immaginabile dove è arrivata sino ad ora. E quando a cinque dalla fine è entrato in campo Faella il termometro è schizzato e se l'avesse messa dentro non immagino cosa sarebbe successo. Ma come ha fatto capire Novelli bisogna, anche Faella, entrare nel suo spartito perchè questa è la squadra del Noi non dell'Io.
Peppe Nocera - paganesemania.it
La capolista solitaria.
Per la Paganese, due partite in una, un classico in questo campionato, visto che capita spesso. Un primo tempo imbarazzante per gli uomini di Novelli attanagliati in una morsa senza scampo da un Gravina dall’argento vivo addosso. Una prima parte di gara che ha fatto storcere il muso ai tanti spettatori accorsi in buona quantità al “Marcello Torre” per vedere all’opera i proprio beniamini ma che invece si sono dovuti accontentare di vedere un bel calcio da parte di una squadra avversaria pimpante e vogliosa di ben figurare. Nel secondo tempo, misteri del calcio, quasi si trattasse di un’altra partita, si è vista in campo la vera Paganese, la squadra che sta facendo parlare di sé per le manovre che riesce a sviluppare quando tutto gira secondo i piani del proprio allenatore. E di conseguenza, si è visto all’opera il miglior repertorio che la squadra riesce a esprimere nei suoi momenti migliori. La vittoria è così arrisa, come è giusto che sia alla squadra che ha cercato i tre punti con più continuità in virtù di una condizione fisico-atletica invidiabile.
Adesso, con la sconfitta del Fasano, la squadra azzurrostellata mantiene la prima posizione in solitario e tutto lascerebbe pensare che l’anno potrebbe essere quello buono per realizzare un certo sogno.
Paganese-Gravina 1-0: il Pagellone di PaganeseMania.
Labriola decisivo, De Nova un gigante, Pierce impeccabile
GALLO 6: Una incertezza iniziale, poi amministra con la sicurezza degli ultimi tempi
GATTO 6.5: Mr Novelli lo ripropone terzino destro, il ragazzo si adatta in un ruolo non suo con disciplina tattica e diverse iniziative offensive
FIGUERAS 6: Attento e sicuro finché non esce per infortunio.
Isufi 6.5: Rileva l'infortunato Figueras e argina, con determinazione e concentrazione, un attaccante difficile come Santoro.
DE NOVA 7: Il capitano azzurro inizia con una incertezza non da lui. Da quel momento disputa la solita partita sontuosa, salva in scivolata un goal che sembrava fatto. Gigante.
PIGA 7: Il pendolino azzurrostellato è una garanzia, padrone assoluto della corsia di sinistra.
PIERCE 7: Il metronomo argentino non ne sbaglia una, sempre nella posizione giusta.
MANCINO 7: Un superlativo secondo tempo sopperisce ad un primo tempo così così. Il 10 azzurro stupisce per la grande corsa che mette insieme alla sua enorme qualità. Il portiere pugliese gli nega la gioia del goal con una super parata.
LABRIOLA 7,5 : È vero che sbaglia qualche passaggio di troppo, ma è sempre pericoloso con le sue conclusioni da fuori e negli inserimenti in area di rigore, in uno di questi segna il goal che fa esplodere il Marcello Torre.
PIERDOMENICO 7: Il ragazzino scuola Ternana è una spina nel fianco della difesa murgiana. Dribbla e corre per tutta la partita, deve migliorare nelle scelte, ma il potenziale c'è.
NEGRO 6,5 : Lotta e fa a sportellate con l'intera difesa ospite, indispensabile la sua presenza per creare gli spazi per gli inserimenti degli esterni e delle mezze ali. Generoso.
Faella 6: Entra subito dopo il vantaggio azzurro, quando il Gravina attacca a testa bassa e lascia quegli spazi in cui il "pirata" sa essere devastante. Proprio in una situazione di contropiede, brucia in velocità gli avversari ma si lascia ipnotizzare dall'ottimo Colzani.
COSTANZO 6: Macchia una buona prova sprecando due grosse occasioni da goal che potevano costare caro alla squadra.
El Haddadi 6,5: Entra per Costanzo ed impatta bene sulla partita. Salta l'uomo quando c'è da creare superiorità numerica e tiene bene la palla quando c'è da sigillare il possesso.
Alfonso Tortora - paganesemania.it
Paganese-Gravina 1-0: Labriola fa esplodere il Torre e consolida il primato in classifica.
Riprende regolarmente la marcia, dopo il ko di Afragola, la Paganese che al "Marcello Torre" supera il Gravina ed in virtù dei risultati degli altri campi consolida il primato in classifica portandosi a +3 sul Fasano. Uno a zero il risultato finale in virtù della rete nell'ultima parte di gara di Labriola al termine di novanta minuti in cui gli uomini di Novelli avrebbero meritato una vittoria più ampia dopo aver dominato e sfiorato più volte il gol.
Nella prima frazione di gioco le occasioni più pericolosi sono capitate proprio sui piedi di Labriola, Negro e sul finire di tempo di Costanzo; nei secondi 45' sono ancora loro i protagonisti: l'esterno azzurrostellato colpisce in pieno la traversa (25'), Labriola continua a rendersi pericoloso in molteplici occasioni dal limite così come Gatto e Mancino che ad inizio tempo finiscono sul tabellino delle occasioni. Fino a dieci minuti dal termine quando su un cross dalla destra di Pierdomenico, Colzani, fino a quel momento insuperabile, è tutt'altro che irresistibile nell'uscita alta regalando di fatto la palla al solito Labriola per l'uno a zero.
Gli azzurrostellati rischiano, però, di subire anche la beffa: Chiaradia col mancino colpisce il palo a Gallo battuto su un calcio di punizione dal limite (43'). Prima di sbattere nuovamente sul muro eretto dal numero uno gialloblù che in pieno recupero prima devia la conclusione di Faella, entrato da pochissimi minuti, per poi superarsi su Pierdomenico che si era avventato sulla respinta.
La Paganese gestisce così con intelligenza gli ultimi momenti del match per poi lasciarsi andare ai festeggiamenti al triplice fischio. La corsa continua...
IL TABELLINO
MARCATORE: st 35' Labriola
PAGANESE (4-3-3): Gallo; Gatto, De Nova, Figueras (32' pt Isufi), Piga; Mancino, Pierce, Labriola; Pierdomenico, Negro (40' st Faella), Costanzo (31' st El Haddadi). A disp. Costantini, Conson, Di Biagio, Lombardi, Giordano, Langella. All. Novelli
GRAVINA (3-5-2): Colzani; Giampà, Russo, Viti (38' st Alba); Lagonigro, Tanasa (27' st Llamas), Perri (27' st Perestrello), Basanisi, Chiaradia; Santoro, Molina. A disp. Lorusso, Dachille, Fineo, Morichelli, Molnar, Paparella. All. Ragno
ARBITRO: Marco Melloni di Modena
NOTE: Spettatori 2000 circa. Ammoniti: Lagonigro, Giampà, Viti, Llamas, El Haddadi. Recupero: pt 2'; st 5'
da www.paganesemania.it
7.12.25
I debiti? Siamo pronti a “stracciarli”.
Non solo calcio giocato, campo e ambizioni di primato. I prossimi mesi per la Paganese saranno determinanti per il futuro e carichi di significato se guardiamo al passato. E non c’entra solo il centenario che sarà sì, è impossibile negarlo, un anno fondamentale nel cammino della storia di una gloriosa compagine che da oramai un secolo è croce e delizia di un popolo. Non solo il centenario, dunque: in ballo questa volta c’è pure il famigerato accordo con l’Agenzia delle entrate. Ve lo ricordate, no, il problema del vecchio debito? Per mesi e mesi, anzi oramai anni, quasi non ci abbiamo dormito: accordo, saldo e stralcio, transazione fiscale… Tutti quelli che hanno il cuore azzurrostellato sono stati commercialisti, esperti fiscali e finanziari anche nelle chiacchiere da bar: termini astrusi e di addetti ai lavori sono finiti sulla bocca di tutti. Perché il bello del calcio è pure questo: è capace di democratizzare anche le questioni più complesse, farci familiarizzare con argomenti lontani e farne chiacchiere da bar. Perché la passione non conosce confini e non ha barriere concettuali. Della questione del debito abbiamo parlato tanto che a un certo punto siamo stati capaci di cambiare pure i nomi: “saldoestraccio” ci siamo detti milioni di volte. Un lapsus avrebbe detto qualcuno: perché noi questi debiti li vogliamo cancellare, proprio stracciare, per ripartire liberi, leggeri e con la voglia di vincere senza freni.
Intanto, come dato di cronaca, l’amministrazione comunale annuncia l’avvio delle procedure per la richiesta di un mutuo al Credito Sportivo per la riqualificazione, l’adeguamento e la messa a norma dello stadio Torre. Si tratta di un progetto ambizioso del valore complessivo di quasi un milione e 600mila euro che prevede: erba sintetica, nuove curve e tribuna coperta. Amen!
(foto Paganese calcio)
3.12.25
Le scuole di pensiero.
Prima di avventurarci nel consueto appuntamento settimanale di valenza tecnico-tattica che interessa la Paganese, non credete che sia il caso di interrogarci sulla piega che ha preso il campionato che vede la squadra azzurrostellata al primo posto anche se in condominio con il Fasano?
Scusate, ma in quanti, alla vigilia del campionato, avremmo scommesso una cifra sulle possibilità della squadra di arrivare in vetta alla classifica? Onestamente, crediamo, non molti, dopo una specie di rivoluzione copernicana che aveva visto partire i pezzi migliori per altri lidi. Intendiamoci, il programma enunciato, in vista del campionato, parlava di allestimento di squadra giovane con elementi di valore, prelevati da società sempre in linea con una politica giovanile. Insomma, con il duo Bocchetti-Novelli, rispettivamente nelle vesti di direttore sportivo e di allenatore, bisognava approntare una squadra che rispettasse le aspettative della società miranti a migliorare la posizione dello scorso campionato in vista soprattutto del centenario previsto per il 2026. E fin qui ci siamo. La squadra, completamente nuova, con l’eccezione di Mancino, ha mantenuto talmente fede al programma enunciato da arrivare addirittura al primo posto oggi che mancano soltanto tre gare alla fine del girone di andata. Adesso, però, con la conquista del primato, per la squadra comincia il periodo più delicato e intenso. Finché si è trattato di fare bella figura e di fare un buon campionato, tutti hanno riconosciuto il lavoro fatto dai tecnici. Un riconoscimento unanime per gli uomini che hanno prima ideato e poi plasmato una compagine giovane che ha superato ogni più rosea aspettativa non solo per quello che riguarda il gioco espresso ma anche per i risultati ottenuti. Adesso però siamo a una crocevia importante e bisognerà fare di tutto per non sbagliare bersaglio.
(foto Paganese calcio)
La Paganese vista da...Nocera! - Nessun dramma per il KO, ma l'attacco è sterile...
A distanza di 42 anni non si sfata il tabù che vede la Paganese ancora una volta, com'è nella tradizione, uscire sconfitta dal Moccia di Afragola, dove in cinque trasferte, nella storia, ha perso quattro volte e pareggiata una. Chiariamo subito nel dire che non si debba fare un dramma. Una sconfitta in uno scontro diretto con l'Afragolese, che ora tallona la coppia di vertice Fasano e Paganese ad una sola lunghezza, ci può stare soprattutto se si viene da dieci risultati utili consecutivi. Detto ciò va però analizzato un aspetto strutturale della squadra che fa fatica a segnare. I numeri non sono discutibili, non sono opinioni: rispecchiano ciò che mostra una squadra.
La Paganese, delle squadre che occupano i primi cinque posti, ha il peggior attacco con 14 reti. In questa speciale classifica, segue l'Andria con 18 gol fatti, il Fasano con 20, l'Afragolese con 24 ed il Nola di Giampà con 25 reti, attacco più prolifico del girone.Volendo scendere nei dettagli hanno fatto meglio, in termini realizzativi, le varie Barletta con 17, Nardò, Gravina e V. Francavilla con 19 e Sarnese con 22. Indicativo sottolineare come la Paganese nelle ultime cinque partite ha realizzato 3 reti di cui due nel recupero, con Manfredonia e Martina, ed una su rigore con la Real Normanna. Fa da contraltare, però, l'enorme mole di gioco che viene espressa dalla formazione di Novelli che al netto di pali e traverse - quattro nelle ultime tre partite - e di parate dei portieri avversari e di poca lucidità dinanzi ai portieri avversari, la butta dentro con il contagocce.
Troppo poco per chi veleggia in vetta. E' un dato che deve fa riflettere perchè non è episodico ma ormai quando ci avviamo al termine del girone d'andata è una costante e quindi un problema su cui lavorare. Sicuramente Novelli ed il suo staff lo stanno facendo ma forse serve aumentare, nonostante le smentite del tecnico azzurro, di avere qualcos'altro a disposizione visto che quello che si ha in rosa non sta rispettando le attese.
Ovviamente dipende da cosa voglia fare da grande la società. Il campionato sino a questo momento è superlativo e si può andare avanti tranquillamente così in attesa del ritorno in campo di Faella. Ma basterà?
Peppe Nocera - paganesemania.it
1.12.25
Afragolese-Paganese 2-0: il Pagellone di Paganese Graffiti.
Gallo – Si disimpegna bene a difesa della propria porta. Non ha alcuna colpa sui due gol incassati.
Di Biagio – Trova più difficoltà del solito per gestire la fase difensiva dalle sue parti. E non è nemmeno molto propositivo nelle sue avanzate sulla fascia destra.
(dal 59’ Gatto) – Ha buona corsa ed è fisicamente prestante. Una buona soluzione sulla destra dello schieramento.
Isufi – Si fa trovare impreparato assieme a De Nova in occasione del cross da sinistra che libererà Montaperto al centro dell’area nel primo gol. Per il resto prestazione di tutti rispetto.
De Nova – Gli infortuni possono capitare a tutti. Come Isufi, però, non è esente da colpe in occasione del primo gol incassato. Ma la sua prestazione è sempre di ottimo livello.
Piga – Ancora una gara di assoluto spessore tecnico e agonistico. La sua azione è sempre dirompente ancorché indispensabile per dare maggiore pressione in avanti in piena sintonia con Costanzo.
Labriola – Tarda a ingranare come capita ai motori diesel. Nella ripresa ingrana la marcia e si fa valere nella zona centrale del campo tentando anche il tiro a rete. In questo non è molto fortunato.
Pierce – È il calciatore che non delude mai perché ha una personalità non comune che lo porta a eccellere anche nei momenti più delicati della gara. Prova in tutti modi a ricucire il gioco per la sua squadra. Colpisce anche un palo nell’assedio finale alla porta avversaria.
Mancino – Non è la sua giornata migliore. Mancano le sue accelerazioni e soffre per la marcatura cui viene sottoposto fin dal primo minuto di gioco. Può e deve dare di più.
(dal 64’ Arganaraz) – Viene schierato come seconda punta al posto di Mancino ma non riesce a dare molto in avanti.
Lombardi – Comincia benissimo giocando a tutto campo ma non riesce ad incidere in zona gol.
(dal 58’ Pierdomenico) – Una buona soluzione per dare più sprint in avanti sulla destra. Ma non è efficace come in altre occasioni.
Negro – Si fa vedere in avanti sgomitando al centro dell’attacco. Non è nemmeno fortunato in un paio di situazioni in cui ha l’occasione di bucare la rete avversaria. Merita però di avere più possibilità per fare valere le sue doti.
Costanzo – Le prova tutte per arrivare al gol ma non è un periodo molto felice per lui.
(dal 54’ El Haddadi) – Entra nel secondo tempo per dare più sprint alla manovra sulla sinistra dell’attacco ma non è uomo da area di rigore pur avendo buoni numeri tecnici.
Afragolese-Paganese 2-0: incidente di percorso.
Poteva capitare. È capitato. Nel calcio non basta saper amministrare il gioco e dare la sensazione di poter gestire una partita. No, non basta. Per arrivare al successo bisogna essere cinici per quello che serve e avere le spalle forti per riuscire a superare ogni ostacolo che si trova sul difficile cammino di un campionato lungo e usurante.
Ad Afragola è andato proprio tutto storto. La squadra azzurrostellata ha tenuto bene il campo per quasi tutta la partita, riuscendo ad avere il controllo del gioco ma la manovra non ha mai dato l’impressione dell’irresistibilità macinando passaggi e passaggini che hanno fatto solo tanta coreografia. Gli avversari, invece, hanno puntato al sodo e sono passati due volte grazie a due prodezze personali che hanno nobilitato la loro prestazione fatta soprattutto di concretezza.
Gli incidenti di percorso possono esserci durante un campionato che non fa sconti a nessuno, ma devono essere di monito e di esempio per le future partite perché è chiaro che la Paganese, con tutte le riserve che potrebbero venire fuori dopo una prestazione non proprio esemplare, ha davvero tutte le carte in regola per dire una parola autorevole nel discorso che porta al primato.
Dicevo all’inizio, incidente di percorso. E in effetti bisogna dire che i padroni di casa sono passati proprio nel periodo in cui la squadra di Novelli sembrava essere padrona del campo. E non è tutto. Sono riusciti anche a raddoppiare grazie a un’autentica prodezza di Gioielli, uno dei talenti del campionato ex primavera del Napoli. Due tiri, due gol per il povero Gallo che ha davvero poco da rimproverarsi. Resta, nonostante la brusca frenata in tema di risultato, quest’anno la sensazione di avere una squadra pronta per disputare un campionato di livello per il gioco che riesce ad esprimere. Adesso, da oggi in poi, ci attendiamo solo di vedere all’opera una squadra più concreta sotto rete, forte anche dello smacco subito ad Afragola; magari meno leziosa ma più determinata in zona gol.
Mister Novelli: "Se non fai gol, poi lo fa l'avversario. Fondamentali equilibrio e stabilità".
Analizza con lucidità la gara con l'Afragolese Raffaele Novelli sottolineando una prestazione positiva nella prima parte e alcuni errori determinanti che hanno cambiato l’inerzia del match. “Nei primi 35 minuti prima di subire il gol abbiamo fatto una buona gara. La squadra ha prodotto, ha mostrato qualità di gioco, costruzione, personalità. Nel calcio però, se non fai gol in due o tre situazioni importanti che hai, poi lo sfrutta l’avversario. Non avevamo subito nulla, abbiamo giocato per lunghi tratti nella loro metà campo. Poi due tiri, due gol subiti. Questa è stata la partita. Nella ripresa poi c’è stato equilibrio e abbiamo avuto altre occasioni da gol. Dobbiamo analizzare con tranquillità, indipendentemente dal risultato. Ci sono state cose buone, altre dove siamo venuti meno, ma sono aspetti che possiamo correggere e su cui possiamo lavorare serenamente in settimana. L’equilibrio e la stabilità – come dico sempre – sono fondamentali per dare continuità al lavoro.”
Con l’avvicinarsi di dicembre, si parla inevitabilmente di mercato. Novelli è chiaro: “Quello che chiedo alla società è di lasciare lo stesso organico, gli stessi calciatori. L’ho detto già prima: questa non è una squadra che ha bisogno di cambiare. Serve continuità, partita dopo partita. È riduttivo andare a cercare il mercato. Magari intervenire solo nei ruoli dove siamo mancanti, ma la squadra deve restare la stessa perché a mio avviso è in crescita. Faella? Dobbiamo aspettarlo perché non gioca da tanto e viene da un’operazione. Deve prendersi il tempo necessario. Può coprire tutti e tre i ruoli del tridente: punta centrale, esterno destro o sinistro. Bisogna dargli il tempo di salire fisicamente e di capire le idee di squadra. Ogni calciatore deve mantenere le sue qualità naturali, ma deve anche capire dove e quando fare alcune cose. Quando non ci sono spazi, bisogna trovare soluzioni attraverso l’idea di gioco.”
da www.paganesemania.it
Afragolese-Paganese 2-0: la legge del Moccia piega gli azzurrostellati.
Si ferma a dieci risultati utili consecutivi la Paganese che esce sconfitta dalla sfida di alta classifica con l'Afragolese. Due a zero il risultato finale maturato sul finire della prima frazione dai gol di Montaperto e di Gioielli con una pregevole rovesciata. Nella ripresa la Paganese ci prova a riaprire il match fino al triplice fischio ma El Haddadi spreca almeno due ghiotte occasioni mentre è il palo a fermare Pierce. Nessun dramma per gli azzurrostellati che in classifica mantengono anche la vetta, seppur in coabitazione col Fassano, costretti a piegarsi alla legge del “Luigi Moccia” dove i rossoblu hanno vinto le ultime sei gare casalinghe.
Mister Novelli conferma in toto l'undici vittorioso che aveva ben figurato con la Real Normanna con un'unica novita: il terminale offensivo è Negro che vince così il ballottaggio con Argañaraz.
È una prima frazione dal buon ritmo fin dalle prime battute con entrambe la squadre che giocano a viso aperto. Parte meglio l'Afragolese ma senza creare pericolosi e così col passare dei minuti la Paganese conquista campo e pericolosità mancando però sempre il colpo finale. Prima della mezzora in rapida successione Negro e Lombardi non impattano il cross invitante di Piga così come Labriola colpisce male dal limite. Ci prova anche Negro in girata con la sfera che termina a lato così come Costanzo che al momento di colpire viene murato. Ed è proprio nel momento di maggiore pressione della Paganese che arriva il gol del vantaggio dell'Afragolese. Massaro e Porzio sfondando sull'out mancino, cross basso per Montaperto che di prima intenzione sigla l'1-0. Ed ancora dalla sinistra e da un imprendibile Porzio che parte il cross su cui si avventa Fabiano che di testa manda di pochissimo a lato (45'). E quando si attendeva soltanto la fine della prima frazione arriva una doccia ghiacciata per la Paganese: l'Afragolese sfonda ancora sullo stesso versante, cross sul secondo palo, sponda di testa per Longo per Gioielli che con una splendida rovesciata batte Gallo.
Parte subito forte nei secondi 45 minuti la Paganese che impegna il neo entrato Polverino con le conclusioni dalla distanza di Pierce (3') e Labrola (6') anche se l'occasione più ghiotta giunge al quarto d'ora sui piedi del neo entrato El Haddadi. Gatto e Pierdomenico, entrambi entrati da pochi minuti, lavorano bene sulla destra, palla al centro per Negro che allarga sulla sinistra all'esterno azzurrostellato che da ottima posizione sparacchia incredibilmente alto. Il doppio vantaggio cambia giocoforza l'atteggiamento dell'Afragolese che si rintana nella propria metà campo attuando un costante pressing per recuperare palla e ripartire. Ed è proprio su una ripartenza (27') che Gioielli di testa, servito dal solito Porzio, chiama Gallo alla provvidenziale deviazione. La Paganese fatica a trovare spazio ma continua a provarci generosamente fino al triplice fischio. Piga si mette in proprio sulla sinistra, si accentra e lascia partire un tiro cross su cui El Haddadi e Negro per questioni di centimetri (33') mancano il tap-in. Lo stesso attaccante azzurrostellato ci prova in una duplice occasione: prima il tiro gli viene rimpallato al momento della conclusione (39'); poco dopo la girata in piena area è debole (41'). Nel recupero è il palo, invece, a negare il gol dal limite, che avrebbe potuto riaprire la contesa, a Pierce (46') mentre due minuti dopo è Polverino provvidenziale nel deviare in angolo il colpo di testa, a botta sicura, di El Haddadi sul cross di Pierdomenico. È l'ultima chance per la Paganese costretta a piegarsi alla legge del "Moccia".
IL TABELLINO
MARCATORI: pt 37' Montaperto, 48' Gioielli
AFRAGOLESE (4-3-3): Di Somma (1' st Polverino); Collaro, Senese, Filippini, Massaro; Gioielli, Torassa, Fabiano (9' st Sepe); Montaperto (9' st Ferrara), Longo (1' st Panariello), Porzio (43' st Grieco). A disp.: Stasi, Nuredini, Nocerino, Zerbo. All.: Ciaramella
PAGANESE (4-3-3): Gallo; Di Biagio (13' st Gatto), De Nova, Isufi, Piga; Mancino (18' st Arganaraz), Pierce, Labriola (41' st Langella); Lombardi (13' st Pierdomenico), Negro, Costanzo (9' st El Haddadi). A disp.: Costantini, Figueras, Conson, Giordano, Langella. All.: Novelli
ARBITRO: Michele Piccolo di Pordenone
NOTE: Spettatori 1000 circa di cui 250 da Pagani. Ammoniti: Panariello. Recupero: pt 3'; st 6'
da www.paganesemania.it


























