Sarà un campionato tutto da giocare. Lo ha sancito a chiare lettere il verdetto di oggi al “Marcello Torre” quando la Paganese, attuale capolista del girone, non è riuscita a piegare il Nardò e, anzi, è stata addirittura sconfitta per una rete a zero. Quella che per la squadra azzurrastellata poteva avere l’amaro sapore di una vera e propria “debacle”, alla fine dei conti, è stata solamente un passo falso, attenuato dalle notizie riguardanti i risultati non propriamente brillanti di Martina Franca (pareggio interno contro l’Acerrana penultima in classifica) e Barletta. È andata meglio sicuramente al Fasano che nella giornata ha guadagnato punti preziosi nei confronti delle altre pretendenti al titolo.
Allora bisogna convenire che la partita per il primato è proprio tutta ancora da giocare: niente è già deciso; anzi il numero delle pretendenti al titolo potrebbe addirittura allargarsi perché il campionato dimostra, domenica dopo domenica, di essere molto livellato.
Detto questo, passiamo a un commento sulla partita di oggi disputata al “Marcello Torre”.
La Paganese ha mostrato qualche limite soprattutto caratteriale. Dopo un primo tempo in tono minore caratterizzato comunque da un buon dominio territoriale, ci si attendeva di vedere nel secondo tempo una squadra più determinata; ma non è stato così perché alcuni elementi che di solito salgono in cattedra non sono stati all’altezza delle loro migliori esibizioni. Non sono bastate le prove generose di quegli atleti che non falliscono mai per venire a capo della partita. Poi, ironia della sorte, a dimostrazione che il calcio non è una scienza esatta, sul finale di partita è arrivata la mazzata del gol in contropiede. Qualcuno in campo ha dimenticato quello che gli allenatori raccomandano caldamente: se non è possibile arrivare alla vittoria, manteniamo perlomeno il pareggio. Facile a dirsi, vero?
da paganesegraffiti.it
Foto da Paganese Calcio
