La Paganese ha cominciato il girone di ritorno così come aveva iniziato all’andata: una vittoria ed una sconfitta. A cambiare è la considerazione che adesso tutti hanno di questa creatura plasmata da Novelli: essere primi al giro di boa dovrà pure significare qualcosa. Squadra accorta, che a volte sembra non avere grandi idee, ma che uno spunto, come conseguenza del grande movimento di tutti i suoi dieci in campo, spesso e volentieri lo trova.
Siamo tutti, tifosi e giornalisti, in attesa di scoprire se anche la dirigenza Paganese riterrà opportuno rinforzare la rosa a disposizione di mister Novelli oppure avrà valutato che gli uomini a disposizione del tecnico siano quelli giusti per tentare. Sono già arrivati Faella e La Monica, due giocatori che hanno sicuramente aumentato il numero di uomini per il reparto avanzato creando alternative per Novelli, ma l’impressione è che per giocarsi le proprie carte, per tentare, serva qualcosa in più. Tutti quelli che venivano indicati come possibili obiettivi sono sfumati quindi? In un periodo storico così importante per la squadra azzurrostellata in cui si è ritrovato Amore per la squadra che è divenuta di nuovo un simbolo identitario e c’è davvero partecipazione da parte di tutti, sarebbe un vero peccato disperdere questo patrimonio.
Faccio appello a chi rappresenta la Paganese, al Presidente Cardillo che, anche dopo la partita con il Fasano ci ha tenuto a sottolineare la competenza del suo staff e a sottolineare come si fosse lavorato per giungere al famoso accordo con l’agenzia delle entrate e si stava lavorando per regalare una soddisfazione per celebrare al meglio il centenario della Paganese: non lasci la tifoseria nell’amletico dubbio di cosa saremmo o potremmo essere, ci dia finalmente delle certezze, ci faccia capire se oltre a tentare quello che non osavamo, adesso possiamo concretamente accarezzare un sogno che potrebbe diventare realtà
Carlo Avallone - paganesemania.it
