DI NINO RUGGIERO
Con una condotta di gara accorta, dopo aver sudato le classiche sette camicie nel primo tempo contro la Fidelis Andria, gli azzurrostellati nel secondo tempo sono riusciti a dare il meglio del loro repertorio e hanno dimostrato a chiare lettere di avere tutte le carte in regola per ambire a restare incollati alla prima poltrona del girone. L’Andria ha dato tutto quello che aveva nella prima parte della gara, quando ha giocato da pari a pari con la capolista ma non ha mai impegnato seriamente il portiere Gallo, costretto solo a un’uscita spericolata sotto porta. Nella ripresa la musica è cambiata. Giorgione, centrocampista dell’Andria, è scoppiato per crampi e i pugliesi hanno perso d’un colpo tutta la baldanza evidenziata nel primo tempo. Sono saliti, così, in cattedra Labriola e Pierce, dominatori del centrocampo e proprio Pierce ha avuto sul piede il pallone dell’uno a zero che non ha perdonato. Poco importa che il pallone sia stato accompagnato in rete dal portiere Perina perché in agguato, proprio sulla linea, c’era già Labriola per ribattere il pallone a rete.
Ora, la partita per il primato è tutta da giocare e non investe solo il Fasano. Per la Paganese ci sono note più che positive perché la squadra ha risposto alle sollecitazioni del suo allenatore e ha dimostrato di avere a disposizione (vedi Conson e Langella) elementi di grande spessore che potranno essere determinanti nel corso dell’ultima parte del campionato.
da paganesegraffiti.it