
13.3.23
Sorrento-Paganese 2-2: il pagellone di PaganeseGraffiti. De Felice e D’Agostino protagonisti, Di Somma autorevole.
Pinestro 6,5 – Entra a freddo e neutralizza il calcio di rigore calciato da Herrera. Forse avrebbe potuto fare qualcosa in più sul gol del raddoppio avversario ma nel complesso sfodera una prestazione di grande sicurezza
Maccherini 6 – Nel primo tempo è spesso in sofferenza. Poi, bravo nel prendere le misure agli attaccanti avversari. Cresce di condizione e autostima nella ripresa
Di Somma 6,5 – Ha il merito di riportare in gara i suoi dopo una partenza da incubo. Nel secondo tempo sale in cattedra e dirige la retroguardia azzurra con la solita autorevolezza
Capone 6 – Anch’egli soffre le sguscianti penetrazioni degli attaccanti avversari nei primi 25 minuti di gara. Nel momento in cui calano i ritmi, dimostra di saper reggere il confronto senza più correre particolari rischi
Faiello 6 – All’inizio subisce anch’egli il ritmo indemoniato del Sorrento. Poi, nella ripresa è bravo nel portare la palla nella metà campo avversaria dando respiro alla manovra. Si sacrifica con attenzione anche in fase difensiva
Del Gesso 5,5 – Impacciato non poco, come tutta la squadra, nella prima mezz’ora. Recupera alla distanza quando i ritmi si fanno più blandi mettendo in mostra il suo gioco geometrico
Sicurella 5,5 – Nel primo tempo è spesso fuori tempo come tutto il reparto di centrocampo. Merito anche del Sorrento che fa un pressing asfissiante. Con il trascorrere dei minuti entra in gara con maggiore autorevolezza
Iuliano 6 – Il suo ingresso in campo serve a rinforzare gli ormeggi. A quel punto c’era da portare a casa un prezioso pareggio e lui fa la sua parte interpretando al meglio la gara da un punto di vista agonistico
Cusumano 5,5 – Si intestardisce talvolta nel portare troppo palla quando ci sarebbe la possibilità di lanciare gli attaccanti subito, ma è altrettanto vero che si sacrifica tanto nel rincorrere gli avversari. Nel finale fa addirittura il trequartista nel tentativo di portare palla quanto più possibile lontano dalla propria area
Fois – S.V
De Felice 7 – È protagonista in entrambi le segnature della Paganese. Un assist e un gol vincente con una rasoiata che mette le cose a posto in un pomeriggio che sembrava da incubo
Maggio 5,5 – Sgomita, combatte ma raramente riesce a vincere i duelli con i difensori costieri. Non si fa mai vedere pericolosamente in fase realizzativa. Sintesi di un pomeriggio difficile
Cipolla 6 – Entra al posto di Maggio per dare manforte alla mediana quando si capisce che il pari è da considerare oro colato per come era iniziato l’incontro
D’Agostino 7 – È lui a suonare la carica nel momento di maggiore difficoltà. Dai suoi piedi partono le azioni più pericolose degli azzurro stellati
Giampà 6 – Sicuramente avrà preparato la partita nel migliore dei modi ma la sua squadra è scesa in campo troppo impaurita al cospetto della seconda in classifica. Ha il merito però di ridare calma ai propri giocatori, che, dopo 25 minuti, cominciano a prendere in mano la gara grazie anche al calo fisico degli avversari che non potevano di certo reggere i ritmi forsennati di inizio gara
Sorrento-Paganese 2-2: il big match finisce in parità. Buon punto per gli azzurrostellati, ma gli esami non finiscono mai.
Partiamo dal risultato. Due a due, equa spartizione della posta in palio con rimpianti da una parte e dall’altra per quello che poteva essere, ma non è stato. Un pareggio che alla fine soddisfa di più la Paganese se non altro perché consente alla squadra azzurro-stellata di mantenere inalterato il vantaggio di due punti proprio sul Sorrento. A sette giornate dal termine, con uno scontro diretto Casertana-Sorrento ancora da giocare, c’è di che essere soddisfatti in casa Paganese.
1) la prima segnatura da parte di La Monica servito da uno scatenato Badje;
2) la concessione di un calcio di rigore al Sorrento neutralizzato poi da Pinestro, subentrato all’infortunato Moro;
3) il secondo gol messo a segno da Badje dopo venti minuti di gioco.
Sul risultato di due a zero, come d’incanto, dal venticinquesimo minuto di gioco si è vista all’opera la vera Paganese. Quante cose non sappiamo del calcio! Proprio quando aleggiavano sinistri venti di disfatta sul vecchio campo Italia, c’è stata una incredibile inversione di tendenza. Gli uomini di maggiore caratura tecnica devono essersi guardati in faccia quasi a dirsi con il linguaggio universale di una sbirciata “ma ci rendiamo conto di come stiamo giocando? Questi ci stanno massacrando”. Ha cominciato Di Somma in difesa a chiamare a raccolta i suoi compagni di reparto e a spingersi in avanti per aumentare la forza d’urto della squadra; ha proseguito Sicurella a centrocampo con l’apporto essenziale di un Faiello sempre più dirompente e pratico; hanno poi completato l’opera D’Agostino e De Felice la cui intesa, nei momenti di maggiore splendore, suona come un pericolo costante per gli avversari.
E il Sorrento? Sparito come neve al sole in una giornata di incipiente primavera. È arrivato prima il gol che ha ridotto le distanze con un tocco sotto misura di Di Somma e poi il gol del pareggio. Autore De Felice con un destro al fulmicotone che si è insaccato nel sette alla sinistra del portiere sorrentino gelando le ambizioni della squadra di casa che probabilmente aveva speso nei primi venticinque minuti di gioco quasi tutte le sue cartucce.
È in questa fase che si è vista la migliore Paganese di quest’anno. Ordinata, geometrica, sicura di sé, anche quando gli avversari di turno, con la forza della disperazione, perché consapevoli di perdere un’occasione più unica che rara, hanno cercato in tutti i modi di ritornare in partita.
Per loro niente da fare. L’allenatore Giampà ha giocato le sue carte e le ha giocate bene. Ha sostituito Sicurella con Iuliano (un vero peccato non poterli vedere giocare assieme) e sul finale ha dato spazio a Cipolla per sostenere con maggiore fisicità il lavoro della difesa che ha avuto nel corso della gara il suo da fare specie su Baje e Petito, due frecce incontenibili sulle fasce di competenza.
Adesso, quando mancano sette gare alla fine, la Paganese può dirsi di essere soddisfatta di aver superato senza danni un difficile e probante esame di maturità. C’è da esaminare e risolvere però l’aspetto critico dei primi venticinque minuti di gioco; ma nel complesso, per fortuna, la squadra è poi riuscita a ritrovare le sue certezze. Un buon viatico per la restante parte del campionato.
6.3.23
Il pagellone di Paganese-Aprilia: Faiello migliore in campo, Moro una sicurezza.

Maccherini 7. Giovane promessa della difesa azzurrostellata: è sempre di più una pedina fondamentale per il reparto arretrato. Oramai è una certezza per Giampà.
Di Somma 7. Assieme a Maccherini è una sicurezza e un punto di riferimento in difesa. Non disdegna di portarsi in avanti quando serve. Va anche vicino al gol sul finire del primo tempo con una girata in area: il pallone termina alto.
Capone 6. Poco lavoro oscuro per il terzo difensore di sinistra. Prova senza sbavature ma anche senza acuti.
Faiello 7.5. Il migliore in campo in senso assoluto, al netto del gol che ha consentito alla Paganese di vincere il match e di assestarsi al primo posto in classifica in solitaria. Sulla sua fascia di competenza fa il bello e il cattivo tempo, facendo sudare freddo gli avversari incontrati sul suo cammino.
Del Gesso 6. Gara disciplinata come al solito. Trova qualche difficoltà a dialogare con Sicurella perché si trova spesso in inferiorità numerica nella sua zona.
Sicurella 6.5. È l’uomo d’ordine nella metà campo azzurrostellata. Non spreca mai un pallone e gioca a testa alta. Ha però qualche problema nei recuperi del pallone. Esce al 10′ del secondo tempo per fare spazio a Iuliano.
Semonella 5.5. Giornata non proprio al top: non riesce a incidere particolarmente sulla sua fascia di competenza. E Giampà all’inizio della ripresa lo sostituisce con Cusumano.
Maggio 6. Da un attaccante del suo livello ci aspetteremmo un eurogol ogni domenica. Lotta instancabilmente su ogni pallone. All’84’ lascia spazio a Dioh
D’Agostino 6.5. È il calciatore che tutti vorrebbero nella propria squadra e lo dimostra più di una volta. Ma disputa una gara molto nervosa. Se ne accorge anche Giampà che lo tira fuori dai giochi al 78′ per fare spazio a Cipolla.
De Felice 6. Domenica a secco per il goleador azzurrostellato. La fama di capocannoniere oramai lo precede e le difese avversarie lo blindano. Autore di una partita particolarmente combattuta, all’88’ viene sostituito per fare spazio a Esposito.
Cusumano 7. Subentra a Semonella all’inizio della ripresa e risulta incisivo per la manovra della squadra. Riesce a rivitalizzare la fascia sinistra del suo schieramento con una prova più che soddisfacente.
Paganese-Aprilia 1-0: lo spettacolo, il teatro e i punti pesanti.
Contro un’Aprilia molto determinata e dura a morire sono arrivati i tre punti che ci volevano. Non sono stati punti facili, anzi non lo sono stati affatto, e – con tutte le riserve sul gioco espresso in campo – bisogna convenire che non è proprio il caso di andare troppo per il sottile; inutile storcere il muso se la manovra è apparsa meno lucida e lineare di altre occasioni. Nel calcio quello che conta è solo il risultato. Tutti quelli che hanno il palato fine, che amano lo spettacolo sono invitati a una bella rappresentazione teatrale o musicale. Il calcio non è materia per gli esteti, specie quando ci si trova al cospetto di campionati riservati ai dilettanti. Nel calcio ci sono anche partite belle e avvincenti, ma non sempre è possibile coniugare bel gioco e risultato; lo fanno qualche volta le squadre costruite senza alcun risparmio ma anche senza alcuna garanzia di arrivare al risultato finale sperato. La regola imperante nel calcio è vincere, conquistare i tre punti in palio e – se possibile – guardare dall’alto in basso gli avversari, anche quelli che magari giocano apparentemente meglio ma poi si perdono in zona gol.
La Paganese sapeva di dover conquistare i tre punti in palio per mantenere viva la fiamma della vittoria, ma tanti ancora dovrà conquistarne prima della fine del campionato se vuole arrivare in serie C. Oggi lo ha fatto, senza riserve di alcun genere.
La partita ha visto in campo una squadra, la Paganese, molto nervosa e contratta e un’altra, l’Aprilia, disinvolta e spigliata nei suoi movimenti. Nel primo tempo, quando ci si attendeva un avvio sprint della Paganese, si è avuto invece un certo predominio territoriale della squadra laziale che tuttavia non è riuscita a impensierire mai seriamente il portiere Moro.
È a centrocampo che l’Aprilia ha giocato meglio le sue carte e assai spesso il duo centrale composto da Sicurella-Del Gesso è apparso più di una volta in inferiorità numerica; su questo aspetto l’allenatore Giampà dovrà lavorare per ovviare a questo tipo di inconveniente di ordine tattico.
La partita è stata risolta nel secondo tempo da una felice intuizione di Faiello, sicuramente tra i più in palla per la sua squadra, che è sbucato alle spalle di tutti, da vero rapinatore d’area, quando l’azione d’attacco sembrava sfumata e ha castigato l’incolpevole portiere dell’Aprilia. Tanto fulminea è stata l’azione del gol che ha in definitiva risolto la partita che nemmeno la telecamera è riuscita a riprendere in maniera soddisfacente la segnatura.
La squadra azzurro-stellata nel complesso ha giocato una gara giudiziosa. La fase difensiva non ha presentato sfasature e l’intesa tra gli atleti appare ben consolidata. Di Somma e Maccherini oramai hanno cementato l’intesa al centro dell’area e lasciano ben poco spazio agli attaccanti avversari. Sulle fasce Faiello si fa largo, sia a destra che a sinistra, e la sua vitalità è a volte dirompente, come in occasione del gol messo a segno. Dovrebbe però, in qualche occasione, ricordarsi di avere al suo fianco anche compagni pronti a raccogliere i suoi suggerimenti preziosi.
L’altra fascia ha avuto due interpreti giovanissimi, uno nel primo tempo, l’altro nella ripresa. Semonella ha sentito più del dovuto la gara e non ha inciso molto. È andata meglio a Cusumano nella ripresa che ha potuto sciorinare un buon repertorio fatto di ripiegamenti difensivi e di rapidità in avanti.
In avanti le cose non sono andate come nei piani. D’Agostino è stato tartassato dal primo minuto da un controllo asfissiante e duro al limite del lecito; il suo apporto si è visto solo a tratti e i suoi inviti per De Felice e Maggio non sono stati quelli delle migliori partite.
Il calendario adesso propone per domenica Sorrento-Paganese. Gli azzurro-stellati arrivano all’incontro con un vantaggio di due punti e già da martedì prepareranno tatticamente la partita.
Sarà il Sorrento a sentire forte il peso della gara. Ma il campionato non finisce domenica. Lo sanno tutte le squadre che aspirano alla promozione, Casertana compresa.
28.2.23
Chi la dura la vince.
Partita senza storia tra Ilva Maddalena e Paganese. Due minuti e gli azzurro-stellati sono già in gol grazie a un diagonale di De Felice servito al bacio da D’Agostino. Ancora De Felice in gol, ancora una segnatura nei primissimi minuti di gioco. Tre gol fulminei messi a segno nelle ultime tre partite disputate. Una fortunata coincidenza, un modo di affrontare le partite con fiero cipiglio o una specie di avvertimento, tipo “a prima entrata guardatevi le tasche”?
Non lo so. So soltanto che è la terza volta di seguito che la Paganese si presenta con l’appuntamento con il gol nei primi minuti di gioco.
È capitato sette giorni fa con il Portici, sempre con De Felice mattatore, nei primi minuti di gioco con partita però portata felicemente in porto per tre reti a zero.
In terra sarda, la Paganese ha forse disputato la migliore gara della stagione, a prescindere dal risultato roboante che fa comunque tanto morale. Come d’incanto, sono sparite tutte le perplessità che avevano oscurato il suo cammino in occasione delle partite con Angri e Palmese; di sbiadito, contro l’Ilva Maddalena, ci sono state solo le immagini televisive irradiate da Directa Sport che ha curato la messa in onda della partita.
Paganese sicura di sé, autorevole, sempre in partita, mai in affanno, finanche spietata sotto rete con De Felice indiscusso mattatore nell’area piccola, grazie all’intesa con D’Agostino che migliora di partita in partita.
Per avere un quadro chiaro di come si è svolta la partita, basterebbe pensare che per la prima volta in questo campionato il portiere Moro non ha sporcato i guantoni nemmeno per interventi di ordinaria amministrazione.
La squadra di Giampà sembra pronta per il gran finale che l’attende. È migliorata nel rendimento complessivo; è più attenta in difesa, ha personalità a centrocampo dove svetta Sicurella con la collaborazione di Del Gesso e dei due esterni di fascia che riescono a interpretare il ruolo di sostegno che Giampà ha disegnato per loro. Un vero peccato che l’allenatore, per motivi anagrafici, debba tenere in panchina un centrocampista come Iuliano. In attacco, D’Agostino rappresenta la luce per il gioco offensivo. De Felice e Maggio, sempre efficaci in zona gol, in questo finale di campionato sono chiamati a disputare gli straordinari come si conviene ad atleti che hanno il fiuto del gol.
Fermiamoci un momento e diamo uno sguardo alla classifica. La partita decisiva, quella che conta veramente, quella che deciderà le sorti della squadra che vincerà il campionato, è più che mai aperta. E si giocherà, domenica dopo domenica, ogni volta che le pretendenti alla vittoria finale scenderanno in campo da qui a nove partite fino alla data fatidica del 7 maggio. Oggi nessuno si nasconde più; nemmeno Casertana e Palmese che al momento sono a sette lunghezze dal duo di testa formato da Paganese e Sorrento.
Per tornare alle cose di casa, la Paganese deve pensare solo a se stessa. Deve tornare ad essere la squadra delle nove vittorie consecutive; solo così potrà essere arbitra del proprio destino.
Deve prima vincere, domenica dopo domenica, e poi guardare ai risultati delle concorrenti al titolo. La Paganese, vista all’opera contro l’Ilva Maddalena, può farcela; con gli scongiuri del caso…
(Ph. Alessandro Cossu – Facebook Paganese Calcio)
Ilva Maddalena-Paganese 0-4: tutto facile in Sardegna per gli azzurrostellati.
Con un netto quattro a zero la Paganese espugna la Sardegna superando con facilità l'Ilvamaddalena. Una prestazione maiuscola degli uomini di Giampà che giocano da prima della classe chiudendo la pratica già dopo i primi 45 minuti.
Partono fortissimi gli azzurrostellati tanto da passare in vantaggio dopo appena tre minuti: D'Agostino pesca in profondità, complice un 'velo' di Faiello, De Felice che davanti Merji non perdona siglando la 14^ rete stagionale. In vantaggio di una rete la Paganese con intelligenza amministra il gioco alla ricerca del varco giusto per raddoppiare fino al 36' quando la gara si mette ancora più in discesa per l'espulsione di Di Pietro. E proprio sul finire della prima frazione arriva un uno-due micidiale. Sugli sviluppi di un angolo è Di Somma, appostato sul secondo palo, a spingere in rete il cross di D'Agostino. Ed appena sessanta secondi dopo è proprio il numero 10 a triplicare direttamente su calcio di rigore concesso per l'atterramento di De Felice da parte di Mejri.
Col risultato di tre a zero ed in superiorità numerica la Paganese fa praticamente scivolare via l'intera seconda frazione senza nè rischiare ne affondare ulteriore il colpo. Almeno fino al 94' quando su un'azione di contropiede Caiazzo trova il 4-0 complice, però una netta e decisiva deviazione di Gentile.
IL TABELLINO
MARCATORI: pt 3' De Felice, 44' Di Somma, 45' D'Agostino; st 49' aut. Gentile
Ilvamaddalena: Mejri, Cavaiola, Gentile, Chiappetta (33' st Sidoti), Contucci, Di Pietro, Lobrano, Escobar (6' st De Carlo), Bazile (6' st Galvanio), Cacheiro (25' st Cuomo), Mastromarino (6' st Aiana). A disp.: Sordini, Ansini, Roszak, Aiana, Ndongala. All.: Gardini
Paganese: Moro, Maccherini, Capone (1' st Esposito), Di Somma, Del Gesso, Cusumano (35' st Semonella), Faiello (38' st Caiazzo), Sicurella (30' st Iuliano), Maggio, De Felice (25' st Cipolla), D’Agostino. A disp.: Pinestro, Verna, Fois, Dioh. All.: Giampà
ARBITRO: Zoppi di Firenze
Ammoniti: Escobar, Capone, Sicurella, Chiappetta. Espulsi: al 36' st Di Pietro
da paganesemania.it
20.2.23
Calma e gesso: la squadra c'è.
Tre punti rappresentano un vero e proprio toccasana per una squadra che viene da due sconfitte di fila. La Paganese contro il Portici doveva dimostrare, soprattutto a se stessa, di essere in grado di sostenere il ruolo di prima della classe e lo ha fatto senza clamori, senza strepiti, senza suonare la grancassa in virtù di una onesta prestazione caratterizzata da un buon controllo della partita.
La squadra c’è (questa è la risposta che la città si attendeva) e gioca un buon calcio. Non era una schiacciasassi all’indomani delle nove vittorie consecutive, così come non era in crisi dopo le due sconfitte consecutive rimediate con l’Atletico Uri e la Palmese.
La Paganese è una squadra più che buona; ha tutte le qualità per poter vincere il campionato, ma non ha il crisma dell’invincibilità. I periodi neri e quelli grigi non sono infrequenti in un campionato molto lungo e dispendioso; importante è riuscire a superarli senza grossi danni e mi pare di poter dire che la squadra di Giampà proprio contro il Portici ha dato dimostrazione di ritrovata vitalità.
Adesso quando mancano dieci partite alla fine, ritroviamo Paganese e Sorrento appaiate al vertice della classifica con sette punti di vantaggio sulla coppia Casertana-Palmese. Sono pochi, sono molti; lo sapremo nelle prossime gare che si presentano con l’etichetta di vere e proprie finali.
Intanto accogliamo la buona prestazione complessiva della squadra corroborata da una bella doppietta di De Felice e da un autentico eurogol a volo di sinistro di Maggio che ha nobilitato la sua prestazione.
Ottimo inizio di gara da parte degli azzurro stellati. Dopo un minuto la squadra è già in vantaggio con De Felice, spietato quando sente l’odore del gol. La gara sembra facile facile. Ci sono tutte le premesse per fare bene: c’è il vantaggio, c’è di fronte una squadra ancora stordita per il gol incassato a freddo. Ma il Portici non intende affatto recitare la parte dell’agnello sacrificale e minuto dopo minuto sale di giri tanto da riuscire a prendere il sopravvento nella zona centrale del campo.
In campo aleggiano sinistri presagi quando gli ospiti vanno a un passo dalla segnatura colpendo il palo alla destra del portiere Moro. Intendiamoci, c’è lo spettro delle due ultime sconfitte che fa paura soprattutto perchè gli ospiti mostrano una padronanza di campo che non promette niente di buono per la Paganese. Gli avversari sono in grande spolvero, hanno un’ottima organizzazione di gioco, hanno buonissime individualità e arrivano prima sulle seconde palle, quelle che misurano il grado di efficienza non solo atletico ma anche psicologico delle squadre in campo.
Nella ripresa Giampà intuisce di dover cambiare qualcosa. Lo fa senza mortificare nessuno, con grande savoir faire e bravura. Vengono rimodulati i compiti dei due esterni che nella prima parte della gara non erano riusciti a supportare l’azione dei centrocampisti Sicurella e Del Gesso, quasi sempre in inferiorità numerica nella zona centrale del campo. Entra in gioco Cusumano e la squadra ha un sussulto grazie anche a una partecipazione meno estemporanea di Faiello che prende a giocare come sa, senza strafare.
In campo adesso c’è la Paganese delle nove vittorie consecutive; gagliarda, tosta, convinta della sua forza. La difesa chiude tutti gli spazi agli avversari stremati da un primo tempo giocato al massimo; a centrocampo Sicurella riesce ad esprimersi con autorevolezza e in avanti De Felice e Maggio sentono vicino le invenzioni di D’Agostino che migliora di momento in momento.
Arrivano di conseguenza anche il secondo gol di De Felice e l’eurogol di Maggio che da solo varrebbe il prezzo di un biglietto mai pagato a causa della chiusura dello stadio al pubblico.
Ecco, questa è la Paganese di oggi: tosta, concreta, efficiente, anche spietata. E tutto lascia prevedere che lo sarà anche in futuro. Amen!
Paganese-Portici 3-0: gli azzurrostellati tornano alla vittoria dopo 3 turni.
La Paganese torna alla vittoria e lo fa nel modo migliore. Al Torre infatti, il convincente 3-0 rifilato Portici restituisce ottimismo dopo un pareggio e soprattutto due sconfitte da dimenticare. Un successo meritato per gli uomini Giampà, capaci di dominare per lunghi tratti di partita e di sbloccarla dopo appena 53 secondi con il solito De Felice. Nella ripresa, il gol dello stesso numero 11 azzurrostellato e la perla di Maggio, archiviano la pratica e regalano 3 punti fondamentali.
Paganese che parte subito forte e al primo affondo trova la rete del vantaggio: Maggio serve bene l’inserimento di Faiello che a sua volta anticipa l’uscita del portiere avversario, a quel punto per De Felice è un gioco da ragazzi insaccare a porta vuota il gol dell’1-0. Gli uomini di Giampà spingono a caccia del raddoppio, a cui vanno vicini in più di un’occasione dagli sviluppi di calcio d’angolo. La risposta del Portici arriva intorno poco prima della mezz’ora con l’invenzione di Di Gennaro per Filogamo che, in area, centra il palo. La Paganese però è padrona delle operazioni e sfiora nuovamente il raddoppio con De Felice che, lanciato in profondità, arriva all’uno contro uno con Borrelli ma calcia clamorosamente largo.
Anche al rientro dagli spogliatoi, gli uomini di Giampà appaiono determinati nella ricerca del secondo gol. Intorno al quarto d’ora, D’Agostino ci va vicino con una rasoiata sulla quale Borelli è chiamato ad allungarsi per mettere in corner. Passano una manciata di minuti e gli sforzi degli azzurrostellati vengono premiati: ancora lo stesso numero 10 crossa per De Felice che può siglare la doppietta personale. Una Paganese scatenata, riesce a trovare sull’onda dell’entusiasmo anche il 3-0 con un super gol di Maggio: l’attaccante raccoglie una respinta della difesa avversaria e, al volo, lascia partire un potente mancino che finisce sotto l’incrocio dei pali. Una rete che sarà il punto esclamativo sul fondamentale ritorno alla vittoria.
IL TABELLINO
RETI: 1’pt, 22’st De Felice, 25’st Maggio (PA).
PAGANESE (3-4-3): Moro; Maccherini, Capone, Di Somma; Faiello, Del Gesso (39’st Campanile), Sicurella (43’st Verna), Semonella (8’pt Cusumano); De Felice (32’st Cipolla), Maggio (39’st Iuliano), D’Agostino. A disp.: Pinestro, Fois, Dio, Esposito. All.: Domenico Giampà.
PORTICI (4-3-1-2): Borrelli; Pelliccia, Riccio, Senese, Cirillo; Mirante (23’st Amato), Maranzino (48’st Stallone), Marino (23’st Mincione); Di Gennaro; Nocerino (48’st Galizia), Filogamo (33’st Pinto). A disp.: Poerio, Guarino, Di Micco, Signorello. All.: Salvatore Sarnataro.
ARBITRO: Franzo’ di Siracusa (Giacomini-Spoletini).
NOTE: Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Del Gesso (PA), Mirante (PO), Maggio (PA). Recupero: 0’pt,3’st. Angoli: 4-2.
Christian Esposito - paganesemania.it
Foto: Paganese Calcio
13.2.23
Occasione troppo ghiotta: il Sorrento riaggunta la Paganese in vetta alla classifica.
Era un'occasione troppo ghiotta, dopo il KO della Paganese nel match con la Palmese, per farsela sfuggire. E così il Sorrento, superando di misura allo stadio "Italia" l'Ilvamaddalena di con la rete di La Monica, riagguanta gli azzurrostellati in vetta la classifica a quota 44 punti.
Alle loro spalle ne approfitta anche la Casertana che superando 2-0 il Real Monterotondo si porta a 7 punti dalla vetta, riuscendo a risucchiare negli ultimi due turni alla Paganese 6 punti. Non va oltre il pari la Lupa Frascati, (2-2) in casa dell'Atletico Uri, che così resta a -6.
Sotto la classifica aggiornata.
da paganesemania.it
Imprecisione sottoporta ed errori in difesa: la Paganese cade anche con la Palmese.
Secondo KO consecutivo per la Paganese che, dopo le tre sberle dall'Atletico Uri, viene superata dalla Palmese nel match di cartello della 22^ giornata. In casa della terza forza del campionato gli azzurrostellati riescono a passare anche in vantaggio dopo appena 120 secondi con De Felice per poi subire la rimonta rossonera ad opera di Laringe, Oggiano e del ‘paganese’ De Feo. Un tre a uno non senza recriminazioni per le tante occasioni fallite sotto porta oltre qualche discutibile decisione arbitrale.
Giampà rivoluziona la mediana rispetto a sette giorni fa: rientra dalla squalifica Del Gesso, al suo fianco Sicurella col ritorno di Faiello sull'out destro. Sul versante opposto, l'unico superstite, Cusumano. In difesa torna Capone in luogo di Esposito. In avanti tutto confermato.
Parte fortissima e col piglio della capolista la Paganese che dopo appena 120 secondi va in vantaggio: sulla conclusione smorzata dal limite di D'Agostino, ne approfitta De Felice abile a mandare la sfera sotto la traversa. Al 10' gli azzurrostellati vanno vicini al raddoppio: D'Agostino imbecca in profondità Cusumano, cross basso al centro sul quale Maggio e De Felice non trovano il tap-in vincente. Sul capovolgimento di fronte, però, la Palmese trova il pari: Trudino serve al centro Laringe, l'esterno salta in dribbling Di Somma battendo poi Moro. Al quarto d'ora la Paganese risbanda: Puntoriere punta in velocità Di Somma, rientro sul sinistro e tiro a giro con la sfera che sfiora il palo. Dopo quindici minuti ad alta intensità la gara cala leggermente di ritmo prima di accendersi nuovamente sul finire della prima frazione. È sempre D'Agostino ad inventare sulla collaudata asse con De Felice con l'esterno azzurostellato che insacca di testa ma l'arbitro annulla per un presunto fallo di Maggio al centro dell'area sul suo diretto marcatore.
Parte nuovamente forte nella ripresa la Paganese che si rende subito pericolosa con Maggio (3'), D'Agostino (5') e poi nuovamente con il numero 9 azzurrostellato al 6' anticipato in angolo in modo provvidenziale da Mautone. Dal successivo tiro dalla bandierina, è Sicurella a sprecare da ottima posizione colpendo il palo esterno.
E, come avvenuto nel primo tempo, nel momento migliore della Paganese la Palmese trova il raddoppio. Galdean recupera palla a centrocampo, assist in profondità per Oggiano che, sfruttando un velo di Fusco sulla trequarti, ‘taglia’ la difesa troppa statica e batte Moro. Passata in svantaggio la squadra di Giampà si riversa nella metà campo avversaria a caccia del pari ma Del Gesso e De Felice mandano fuori da buona posizione. L'occasione più ghiotta giunge al 34' sui piedi di Faiello che, imbeccato sul secondo palo da D'Agostino, manda incredibilmente a lato da pochi metri. A due minuti dal triplice fischio la Palmese chiude i conti: sugli sviluppi di un corner corto, Cozzolino colpisce il palo, la ribattuta giunge a De Feo, in posizione alquanto dubbia, che insacca.
da paganesemania.it
12.2.23
Palmese-Paganese 3-1: il festival dei gol mancati! Prosegue il momento no degli azzurrostellati.
Palmese-Paganese era cominciata nel migliore dei modi. Dopo due minuti e mezzo di gioco, il tempo di dare uno sguardo alle formazioni e agli schieramenti, De Felice aveva raccolto una corta ribattuta della difesa avversaria su tiro di D’Agostino e aveva messo in rete il pallone del momentaneo zero a uno. C’erano dunque in casa azzurro stellata tutte le premesse e le condizioni favorevoli per dimostrare che i due passi falsi commessi negli incontri con Angri e Atletico Uri erano solo il frutto di giornate storte. Tutto risolto, allora? Primato salvo e rinforzato? Macchè! Risolto proprio un bel niente e primato nuovamente messo in discussione con la platea delle pretendenti alla vittoria finale che si allarga sempre di più.
Calma, ce la giochiamo – deve aver detto l’allenatore Giampà ai suoi ragazzi negli spogliatoi. E l’inizio della ripresa prometteva anche bene con la squadra azzurro stellata che teneva bene il campo e sembrava potesse segnare da un momento all’altro. Per due volte di seguito Maggio e Sicurella graziavano la Palmese; quest’ultima invece sfruttava la solita incertezza della difesa intenta a chiamare il fuorigioco e segnava a sorpresa il gol del due a uno. Sul finale arrivava anche il gol del definitivo tre a uno. Frittata fatta, e servita pure.
Adesso, a bocce ferme ci chiediamo: che succede a questa benedetta Paganese? Possibile che ci possa essere nell’arco di circa un mese un’inversione di tendenza in fatto di rendimento? Dove è andata a finire la squadra capace di conquistare ventisette punti sui ventisette in palio? Ed ancora: questa crisi di risultati positivi da cosa può dipendere? Da una difesa che incassa gol (sono sette nelle ultime tre partite!), attuando una fallace interpretazione della tattica di fuorigioco o da una mancata realizzazione di gol apparentemente facili facili? Forse tutte e due le cose. Rimedi? Una ricetta precisa nel calcio, quando i risultati non arrivano, non c’è mai; così come non c’è mai la bacchetta magica per raddrizzare le cose nel verso voluto. La medicina giusta può essere rappresentata dalla ricerca degli errori commessi e cercare di eliminarli. Questo lo deve fare il tecnico, chiamato a ricondurre la squadra sul sentiero giusto dell’equidistanza dei reparti e della compattezza della fase difensiva che è alla base di ogni successo.
Ironia della sorte, potremmo dire che la squadra, ancorché sconfitta da una Palmese volitiva ed essenziale, per buona parte della gara ha tenuto bene le file del gioco. Ma nel calcio non basta, bisogna avere una difesa ferrea capace di annullare le potenzialità offensive delle squadre avversarie e
bisogna fare gol per vincere.
In tema di festival, dato il periodo, con la Palmese è andato in onda quello dei gol mancati; ad esso hanno contribuito in pari misura gli errori sotto rete di Maggio, De Felice, Sicurella e Faiello. Gol più facili da segnare che da fallire.
Calma, però, niente è perduto!
(nella foto, un momento di Palmese-Paganese negli scatti di Agostino Gemito – foto Facebook Palmese)
7.2.23
Qui si parrà la tua nobilitate.
Dopo una rincorsa vincente durata tre mesi, con la bellezza di dieci punti più altri quattro ancora recuperati al Sorrento, capolista detronizzata, sono dunque arrivati due passi falsi: mezzo passo con l’Angri e intero ieri con i sardi dell’Atletico Uri.
Le prime avvisaglie con l’Angri una settimana fa. Un primo tempo da censura, scandaloso. Qualcosa cambiò nel secondo tempo, tanto che gli azzurro-stellati riuscirono ad arrivare al pareggio. Non così ieri al “Marcello Torre” contro l’Atletico Uri. La Paganese dopo sei minuti di gioco è andata inopinatamente in svantaggio. Un discutibile posizionamento della difesa, su un innocuo cross dalla destra, ha causato la segnatura degli ospiti. Azione ritenuta viziata da posizione di fuorigioco netto; difesa ferma, di sale. Nessuna esitazione invece per l’arbitro: gol regolare. Inutili le vibrate proteste del capitano D’Agostino nei confronti del direttore di gara.
Una vera mazzata “tra noce e capo di collo”, come diciamo coloritamente dalle nostre parti, e che ha poi condizionato fortemente la prestazione della squadra azzurro-stellata per tutta la gara.
In questo tipo di partite, contro squadre che giocano disinvolte, che non hanno particolari posizioni di classifica da difendere, se si riesce a riequilibrare subito il risultato è facile che poi si venga a capo della partita. Ma se passa il tempo, se non si riesce a trovare sbocchi per la propria manovra, se ti sembra che vada tutto storto, se il portiere avversario si erge a protagonista della giornata, si rischia il naufragio, come poi è puntualmente accaduto.
0-3 esagerato? No, perché – è inutile che ci giriamo attorno – nel calcio il fattore psicologico, l’ansia di arrivare al risultato ti condiziona e non ti fa giocare tranquillo. Da qui errori su errori; e più il tempo passa, più ti accorgi che non è giornata.
Per fortuna, la vetta è ancora lì, con tre punti di vantaggio sul Sorrento e con sette punti su Palmese e Lupa Frascati. Quindi il passo falso di ieri non ha causato sfracelli, sempre che la squadra sappia riprendersi e giocare con il piglio della capolista; lo sa fare e deve farlo.
In un campionato lungo e snervante si sono visti progressi domenica dopo domenica a cominciare dalla vittoriosa trasferta di Cassino. Ma la squadra aveva già fatto vedere cose egregie fin dalla partita a Caserta, quando aveva dominato l’avversaria per tutta la durata della gara per poi essere raggiunta in un convulso finale.
Adesso c’è bisogno di ritrovare quell’equilibrio tattico che ha contraddistinto le migliori prestazioni. Parliamoci chiaro: non è tanto una questione di uomini quanto di assicurare quelle equidistanze tra i reparti che fanno grande una squadra di calcio.
Questa compattezza era arrivata; se non ci fosse stata, non sarebbero mai arrivate le nove vittorie consecutive che hanno rilanciato la Paganese verso un traguardo prestigioso.
È con questo obiettivo che bisognerà affrontare le prossime gare, a partire dalla trasferta di sabato a Palma Campania.
Qui si parrà la tua nobilitate, detto alla Dante.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com
6.2.23
Giampà: "E' stata una giornata no! Fa male perdere così, ma bisogna restare sereni".
E' deluso ed amareggiato ma allo stesso tempo lucido Domenico Giampà al termine della sconfitta con l'Atletico Uri. Una battuta d'arresto inattesa dopo 16 risultati utili consecutivi quanto pesante nel passivo maturato al termine dei 90 minuti. "E' stata una giornata no, una partita giocata sottotono da parte di tutti. Oggi è stata la prova di quello che ripeto da inizio campionato: in questo girone ogni squadra può vincere contro chiunque a prescindere dalla classifica. E quando ti manca il furore agonistico come avvenuto oggi tutto risulta più difficile. Non eravamo partiti neanche male ma poi è capitato che alle prime due occasioni subite abbiamo preso gol. Aldilà di questo, però, c'è da fare i complimenti agli avversari. Hanno strameritato questa vittoria".
Uno 0-3 netto e senza attenuanti che potrebbe far vacillare qualche certezza alla Paganese. Giampà, però, ha già la ricetta pronta. "Dopo tanti risultati positivi può capitare un passaggio a vuoto, credo faccia parte del percorso di crescita intrapreso da questa squadra. Ora bisogna resettare e continuare a lavorare, lo faremo già domani quando inizieremo a preparare la sfida di sabato con la Palmese. Fa male questa sconfitta, fa male perdere così ma bisogna restare sereni: conosciamo le nostre qualità e sappiamo dove tutti vogliamo arrivare".
Un ko, comunque, quasi indolore ai fini della classifica in virtù dei risultati di Sorrento e Palmese che non sono andate oltre il pari rispettivamente con Tivoli ed Aprilia. "E' vero che non hanno vinto ma comunque hanno recuperato un punto. Io parto dal presupposto che il vantaggio che abbiamo in classifica bisogna cercare di aumentarlo domenica dopo domenica. Dobbiamo guardare esclusivamente a noi stessi ed ai nostri risutati"
da paganesemania.it
Paganese-Atletico Uri 0-3: un domenica da horror al Marcello Torre.
A sorpresa la Paganese crolla in casa contro l’Atletico Uri. Un pesante 0-3 quello inferto dalla formazione sarda, ad una Paganese troppo disordinata ed incapace di reagire. Una partita iniziata male, con il gol degli ospiti dopo soli 7 minuti, e finita peggio con la terza rete incassata dopo un forcing finale inconcludente. Sconfitta pesante ed opportunità di allungare sulle inseguitrici sprecata.
Match che si mette subito in salita con la Paganese che va sotto dopo soli 7 minuti: cross dalla destra di Ravot che in area pesca Aloia che, partito probabilmente in fuorigioco, controlla e sblocca il parziale. La reazione azzurrostellata arriva con il tentativo di Verna, respinto bene da D’Ippolito (che poi uscirà per infortunio). Passano pochi minuti e gli ospiti affondano addirittura il colpo del raddoppio con il chirurgico destro da fuori di Fiorelli. Paganese stordita e Atletico Uri che orchestra il gioco: Ravot, imprendibile oggi, va via su Di Somma e crossa ancora per Aloia, stavolta Moro con un miracolo evita il k.o. anticipato.
In avvio di ripresa succede di tutto: D’Agostino lancia Maggio a tu per tu con Quesada, il portiere esce in modo maldestro e lascia la porta sguarnita al 9 azzurrostellato che calcia e, dopo una deviazione sulla linea, centra il palo. Ancora Paganese pericolosa con D’Agostino che ci prova da fuori, conclusione respinta da Quesada. Gli uomini di Giampà sembrano aver approcciato con uno spirito diverso e sfiorano ancora una volta il gol con la conclusione di Cusumano che si stampa sulla traversa. Le speranze azzurrostellate si spengono però al 78’, quando Ravot sguscia sulla destra e serve Aloia che, indisturbato in area, insacca il pesante 0-3. Nel finale clamorosa palla gol per Dioh che spara alto da due passi. Occasione che riassume un pomeriggio totalmente da dimenticare per la Paganese, che trova così la seconda sconfitta in campionato.
IL TABELLINO
RETI: 7’pt, 33’st Aloia (AU), 19’pt Fiorelli (AU).
PAGANESE (3-4-3): Moro; Maccherini, Di Somma, Esposito (17st Dioh); Fois (1’st Semonella), Verna (1’st Sicurella), Iuliano (1’st Faiello), Cusumano; De Felice, Maggio, D’Agostino. All.: Pinestro, Caiazzo, Capone, Campanile, Cipolla, Dioh, Sicurella. All.: Domenico Giampà.
ATLETICO URI (3-4-3): D’Ippolito (30’pt Quesada); Fancellu, Piga, Congiu; Ravot, Loru (67’st Manca), Melis, Fadda, Aloia (39’st Masia), Fiorelli (17’st Pinna), Demarcus (14’st Samb). A disp.: Quesada, Jah, Fusco, Pinna, Di Paolo, Polletta. All.: Massimiliano Paba.
ARBITRO: Totaro di Arezzo (Pacifici-Gennuso)
NOTE: Ammoniti: Fadda (AU), Masia (AU). Recupero: 3’pt,5’st. Angoli: 7-6.
Christian Esposito - paganesemania.it
Foto: Paganese Calcio

















