Portiere:
Rafael (Hellas Verona): la domanda potrebbe sorgere spontanea: cosa ci fa nella Top 11 un portiere che preso due gol? La risposta è altrettanto semplice: il numero uno brasiliano sfodera parate da campione e soccombe soltanto a due prodezze del capocannoniere Paulinho. Se gli scarigeri non prendono un'imbarcata a Sorrento lo devono al proprio estremo difensore.
Difesa:
Fabio Pisacane (Lumezzane): per novanta minuti è una spina nel fianco della difesa ravennate grazie alle sue accellerazioni e a cross al bacio. Cosa ci fa ancora in Lega Pro il terzino che l'anno scorso giocava titolare in B ad Ancona? Misteri del calcio italiano.
Luca Meregalli (Pavia): in novanta minuti si tramuta da oggetto misterioso del calciomercato invernale pavese a colonna difensiva grazie ad una prestazione impeccabile nella quale cancella dal campo il temibile bomber della capolista Gomez.
Gianluca Fasano (Ravenna): è come un buon vino, più passano gli anni e più migliora. Anche a trentacinque anni si conferma uno dei difensori più solidi e validi della categoria. Se avesse qualche anno in meno, vista la penuria di centrali in circolazione, potrebbe aspirare ad alti livelli.
Guido Ghetti (Spal): fluidificante mancino di qualità ed esperienza, si toglie la soddisfazione di decidere il derby con la Reggiana con un gol che stoppa momentaneamente i sogni Playoff dei cugini e vale quasi l'aggancio in classifica da parte degli spallini.
Centrocampo:
Carlo Vicedomini (Paganese): è uno dei guerrieri della rigenerata formazione azzurrostellata che con il sigillo del proprio capitano allunga a sei la striscia di risultati utili consecutivi e si avvicina al contempo ad un clamoroso terz'ultimo posto.
Dario Venitucci (Bassano Virtus): il suo ingresso nel finale rappresenta la scossa della quale necessitava l'undici giallorosso per acciuffare un pareggio che profuma di salvezza.Niccolò Galli (Pergocrema): da qualche mese il suo nome è segnato con un circoletto rosso da tutti gli operatori di mercato della Terza Serie, la gara contro il Sud Tirol ne rappresenta la summa enciclopedica delle qualità: visione di gioco, ottima interdizione e se serve tempismo da attaccante in zona-gol.
Daniele Prato (Monza): uno dei giovani della cantera brianzola è anche uno dei pochi a lottare sino alla fine per cercare di risollevare le sorti della formazione biancorossa. Considerando che è solamente un '91 può ambire ad un futuro luminoso.
Attacco:
Ayub Daud (Gubbio): il folletto della capolista entra in campo ad un quarto d'ora dal termine delle ostilità e ci impiega appena cinquanta secondi per scaraventare in rete una staffilata su punizione che salva la propria squadra dallo scivolone del Fortunati. Provvidenziale.
Paulinho (Sorrento): ormai gli aggettivi per questo formidabile attaccante brasiliano si sprecano. Per l'ex Livorno parlano i numeri: 24 reti in 28 presenze sono una marcia da Scarpa d'Oro, se poi si mette a siglare gol da antologia con il 2-0 al Verona con controllo di tacco a eludere l'intervento del proprio marcatore e pallonetto d'autore sul portiere avversario in uscita, c'è solo da spellarsi le mani per applaudirlo. Chapeau.
Allenatore:
Agenore Maurizi (Pergocrema): nella sfida più delicata della stagione ne esce assoluto vincitore con un 3-0 che annichilisce gli avversari. Il Pergocrema è ancora vivo e lotterà sino alla fine.
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