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| Lo storico gol di Mammì alla Juventus |
In una città che dimentica tante cose, ieri l’altro – in una calda giornata di luglio – qualcuno si è ricordato di Angelo Mammì, affezionatissimo a Pagani tanto da scegliere di risiedervi proprio nell’anno in cui diede l’addio al calcio giocato. L’amministrazione comunale ha inteso dedicargli una strada e una piazza, quelle che sono mete imprescindibili di chi la domenica è diretto allo stadio “Marcello Torre”. Iniziativa nobile che va a onore e vanto di chi amministra la città.
Lunedì mi ha chiamato a telefono l’inossidabile Mimì Scarano, una vita nella Paganese. “Che fai, non vieni?” – mi ha detto, quasi rimproverandomi affettuosamente, ben conoscendo il mio bel rapporto di vecchia amicizia con Angelo. Non ho mai legato molto con calciatori e allenatori, lo confesso. Ma Mammì per me era come una persona di famiglia e con lui c’era un rapporto che andava al di là del semplice contatto giornalista-addetto ai lavori.
Passerò per “via Angelo Mammì” in occasione della prima partita casalinga del prossimo campionato e saluterò il vecchio campione con un’ideale stretta di mano; così come vorranno fare tutti coloro che lo avevano conosciuto ed apprezzato per le sue doti umane oltre che calcistiche.
