PAGANI. Debutto con i fiocchi per Grassadonia che - com’è avvenuto in
queste prime uscite stagionali - non è ancora contento delle
prestazioni dei suoi ragazzi. «La Paganese è come un palazzo in
costruzione, siamo partiti dalle fondamenta». Con questa metafora,
il trainer ha voluto chiedere pazienza ai tifosi e far capire come gli
errori sono all’ordine del giorno quando s’inizia un nuovo progetto
tecnico.
Analizzando la partita con il Celano e dando uno
sguardo alla condotta di gara di Fava e compagni è innegabile
sottolineare e constatare che contro gli abruzzesi di mister
Facciolo, la differenza di tasso tecnico tra le due compagini era
evidente. La Paganese ha cercato di mettere in campo i nuovi
dettami tattici di Grassadonia non sempre riuscendovi, anzi a volte la
squadra è apparsa troppa legata a sviluppare in modo elementare,
quasi maniacale, il copione impartitogli eludendo qualche variante
che avrebbe permesso una soluzione più pratica in quella specifica
situazione.
Un dato però durante il confronto in campo è
emerso: la caratura dei singoli, soprattutto nel reparto offensivo. Una
vera e propria batteria di fuoco quella schierata nel reparto
offensivo, fatta di esperienza e qualitá che da subito ha mandato in
difficoltá la linea difensiva abruzzese. Fava e Luca Orlando,
autori delle due reti, con Neglia e Galizia sulle corsie esterne hanno
prodotto qualcosa come dieci palle gol, ed anche cambiando gli
interpreti come nella ripresa quando le corsie laterali, sono state
occupate da Siciliano e Scarpa il prodotto finale non è cambiato, anzi è
diventato ancora più devastante, soprattutto grazie al contributo
del beniamino di Pagani, Scarpa, che ha creato quella superioritá che ha
annichilito definitivamente l’avversario.
Tante palle gol
ma anche tanti errori. Questo è l’aspetto su cui migliorare, anche
perché non sempre si possono fallire tante occasioni senza essere
puniti, come sottolinea lo stesso attaccante Dino Fava: «Dobbiamo
cercare di essere più cinici sotto rete anche perché non sempre avremo a
disposizione tutte queste palle gol. L’importante era vincere e ci
siamo riusciti ma dobbiamo migliorare ancora. Con questo nuovo
modulo tattico io devo sfruttare di più i cross, sperando che ne
arrivino tanti come quello di Scarpa che esalta le mie
caratteristiche anche se non mi di spiace mandare anche in gol i miei
compagni. Devo però crescere sotto l’aspetto fisico, il caldo mi ha
debilitato molto e spero di migliorare la condizione al più presto.
Personalmente mi sto trovando bene in questo gruppo, con ragazzi
che hanno voglia di impegnarsi e compagni che giá conoscevo dai tempi
della Salernitana. Possiamo far bene e crescere in un ambiente con
il giusto entusiasmo. Credo che possiamo fare un grande campionato».
Peppe Nocera per La Città di Salerno