8.9.11

L’attacco croce e delizia della Paganese.

PAGANI. Debutto con i fiocchi per Grassadonia che - com’è avvenuto in queste prime uscite stagionali - non è ancora contento delle prestazioni dei suoi ragazzi. «La Paganese è come un palazzo in costruzione, siamo partiti dalle fondamenta». Con questa metafora, il trainer ha voluto chiedere pazienza ai tifosi e far capire come gli errori sono all’ordine del giorno quando s’inizia un nuovo progetto tecnico.
Analizzando la partita con il Celano e dando uno sguardo alla condotta di gara di Fava e compagni è innegabile sottolineare e constatare che contro gli abruzzesi di mister Facciolo, la differenza di tasso tecnico tra le due compagini era evidente. La Paganese ha cercato di mettere in campo i nuovi dettami tattici di Grassadonia non sempre riuscendovi, anzi a volte la squadra è apparsa troppa legata a sviluppare in modo elementare, quasi maniacale, il copione impartitogli eludendo qualche variante che avrebbe permesso una soluzione più pratica in quella specifica situazione.
Un dato però durante il confronto in campo è emerso: la caratura dei singoli, soprattutto nel reparto offensivo. Una vera e propria batteria di fuoco quella schierata nel reparto offensivo, fatta di esperienza e qualitá che da subito ha mandato in difficoltá la linea difensiva abruzzese. Fava e Luca Orlando, autori delle due reti, con Neglia e Galizia sulle corsie esterne hanno prodotto qualcosa come dieci palle gol, ed anche cambiando gli interpreti come nella ripresa quando le corsie laterali, sono state occupate da Siciliano e Scarpa il prodotto finale non è cambiato, anzi è diventato ancora più devastante, soprattutto grazie al contributo del beniamino di Pagani, Scarpa, che ha creato quella superioritá che ha annichilito definitivamente l’avversario.
Tante palle gol ma anche tanti errori. Questo è l’aspetto su cui migliorare, anche perché non sempre si possono fallire tante occasioni senza essere puniti, come sottolinea lo stesso attaccante Dino Fava: «Dobbiamo cercare di essere più cinici sotto rete anche perché non sempre avremo a disposizione tutte queste palle gol. L’importante era vincere e ci siamo riusciti ma dobbiamo migliorare ancora. Con questo nuovo modulo tattico io devo sfruttare di più i cross, sperando che ne arrivino tanti come quello di Scarpa che esalta le mie caratteristiche anche se non mi di spiace mandare anche in gol i miei compagni. Devo però crescere sotto l’aspetto fisico, il caldo mi ha debilitato molto e spero di migliorare la condizione al più presto. Personalmente mi sto trovando bene in questo gruppo, con ragazzi che hanno voglia di impegnarsi e compagni che giá conoscevo dai tempi della Salernitana. Possiamo far bene e crescere in un ambiente con il giusto entusiasmo. Credo che possiamo fare un grande campionato».

Peppe Nocera per La Città di Salerno