PAGANI. La Paganese ha fatto subito sentire sul girone B il peso della
sue potenzialitá regolando alla prima uscita il Celano. Ma si sa
una rondine non fa primavera come una vittoria non deve esaltare
nessuno. Non lo dite al tecnico della Paganese, ha ribadito che il
progetto è solo all’inizio, il materiale è eccellente, ma bisogna
lavorare sodo se si vogliono raggiungere i risultati sperati.
Grassadonia sino ad ora è stato avaro di complimenti verso la sua
squadra. Da un lato è una linea di umiltá che deve far passare
conoscendo benissimo l’ambiente dove si opera facile a montarsi la
testa dopo una campagna acquisti faraonica e l’obbligo imposto di
ritornare al più presto in Prima Divisione, dall’altro è la
consapevolezza, da trasmettere all’esterno, che varando un nuovo
progetto tecnico ci vuole tempo, lavoro e dedizione oltre alla
disponibilitá del gruppo per raggiungere determinati obiettivi. Con
la mente è giá proiettato alla gara di Milazzo. Dopo l’esordio
vittorioso di domenica scorsa con il Celano che ha evidenziato il
grosso potenziale offensivo supportato da esterni capaci di far saltare
continuamente il banco degli avvresari, Milazzo è un primo vero
banco di prova per Fusco e soci chiamati a confermare l’esordio
positivo. Sará, come in tutte le gare esterne, la difesa a trovarsi
maggiormente sotto esame che da quest’anno è composta dai due
under esterni, Balzano, o Loiaco a destra con Errico a sinistra con
all’occorrenza Agresta e Petrocco a guidare i centrali titolari
Rinaldi e Fusco. Gli under giocoforza devono crescere e lo si può fare
solo giocando, Petrocco giá in Coppa Italia ha dimostrato di essere
una sicurezza tra i pali e l’ha confermato anche contro il Celano, il
buon stato di forma. Per la coppia centrale c’è da limare intesa e
qualche leggerezza mentale come l’ha definita Grassadonia riferendosi
a Rinaldi. «Deve stare sempre concentrato mentalmente al massimo -
sottolinea il tecnico - Se no lo è come è capitato in qualche
situazione con il Celano va in difficoltá». Della stessa idea è capitan
Fusco. «Anche noi della difesa dobbiamo migliorare a partire dalla
condizione, con il Celano abbiamo concesso due palle gol, per il resto
non abbiamo sofferto più di tanto, quest’anno giochiamo più per
offendere rispetto all’anno scorso per esigenze di modulo e di
obiettivi ma siamo sulla buona strada».
Peppe Nocera per La Città di Salerno