22.11.14

L'amarezza di Sottil: "Accettiamo la sconfitta, ma il gol è colpa nostra".


Prima o poi sarebbe dovuta arrivare la sconfitta. Giunge a Salerno, al termine di una partita tutt'altro che spettacolare dove la Paganese, con un pizzico di attenzione in più, forse avrebbe potuto portare a casa almeno un punto. Invece ad Andrea Sottil, negli spogliatoi dell'Arechi, tocca commentare la sua prima sconfitta da allenatore dellaPaganese e lo fa in maniera serena, spiegando i passaggi tattici di una gara noiosa."Avevamo preparato la gara per aspettare bassi la Salernitana, cercando il pressing alto. Non lo abbiamo fatto bene nei primi minuti, ci siamo abbassati troppo e abbiamo fatto fatica nelle ripartenze. Non accorciavamo e questo ha permesso alla Salernitana di guadagnare metri. Però non abbiamo subito nulla, abbiamo contenuto bene la Salernitana e abbiamo preso gol su un pasticcio nostro, mentre avevamo noi palla. Questa cosa fa rabbia perchè se fossimo andati all'intervallo sul risultato di 0-0 sarebbe stata un'altra cosa a livello psicologico"Sottil ha provato a scuotere i suoi, passando al 3-4-1-2, scelta che spiega in questo modo. "Il mio intento era quello di giocare fra le linee con Caccavallo alle spalle di due prime punte, cercando di sfruttare i cross degli esterni, però siamo stati poco determinati", commenta amaramente il tecnico dellaPaganese. Per Sottil, però, la sconfitta contro la Salernitana non mina assolutamente nulla. "Bisogna sempre ponderare la sconfitta - le parole del trainer piemontese - perchè giocavamo contro la capolista. Non è che di punto in bianco siamo il Real Madrid o il Barcellona, dobbiamo restare coi piedi per terra. Sappiamo tutti da dove veniamo e non abbiamo dimenticato qual è il nostro obiettivo. La sconfitta va accettata e dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato per cercare di migliorarci. In settimana studieremo di nuovo la gara, anche perchè la tenuta caratteriale avuta nel primo tempo non mi è piaciuta".

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