27.10.16

L'ex dg D'Eboli sul Dirty Soccer: "Sono rinato, giustizia è stata fatta".

Ha raccolto successi su successi a Pagani. Poi lo scandalo "Dirty Soccer" che lo ha costretto ad abbandonare la compagine azzurrostellata e nel frattempo una nuova avventura, al fianco del dg della Salernitana Angelo Fabiani. Cocchino D'Eboli ha rappresentato la Paganese negli ultimi dieci anni, e ai microfoni di Tmw Radio ha fatto il punto sulla sua situazione attuale e sull'improcedibilità del deferimento, che lo vedeva coinvolto nel filone del calcioscomesse di qualche anno fa.

Un passaggio sull'inchiesta "Dirty Soccer" dalla quale è stato prosciolto pochi giorni fa.

"Mi sembrava strano essere stato coinvolto in questa situazione. Ora sono rinato, giustizia è stata fatta".

Nel frattempo ha intrapreso un'avventura con la Salernitana.

"Sono sempre sceso in campo, in prima linea. A Pagani sono stato il direttore più vincente e longevo, ho intrapreso questa nuova avventura in una piazza importante. Ho fatto una scommessa con il mio amico Fabiani con il quale abbiamo portato a Salerno giocatori importanti da categorie inferiori, vedi Empereur e Donnarumma".

Empereur è arrivato a zero ed è stato venduto al Foggia.

"L'avevo individuato quando giocava all'Ischia e dopo il fallimento del Teramo ne ho approfittato. E' arrivato a Salerno come terza, quarta scelta ma è quello che ha giocato di più lo scorso anno. Abbiamo fatto una bella plusvalenza, mi ricorda l'operazione Memushaj, questo è il mio lavoro e adesso sono la persona più felice del mondo perché posso lavorare con maggiore serenità. Sono in attesa di qualche chiamata, ho visto tanti direttori con il tesserino che hanno fatto fallire società, rispettassero chi ha ottenuto grandi risultati anche senza avere il tesserino. A tal proposito voglio dire che non ho mai avuto il tempo di seguire il corso, è la storia che conta".

Ora quindi vuole tornare a lavorare in prima linea?

"Ora continuerò a lavorare con la Salernitana, poi se qualche società dovesse puntare ancora sulla meritocrazia mi consulterò con Fabiani anche se non ho grande fiducia perché non sono un raccomandato".

Come sono i rapporti con la Paganese?

"Dopo dieci anni ho dovuto abbandonare, considero Pagani una piazza importante ma sono convinto che attualmente ci siano i presupposti per crescere ulteriormente. Con un lavoro alla base, in un paio di anni anche la Paganese può ambire alla Serie B".

Da www.tuttolegapro.com

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