21.10.13
Agenore Maurizi: "Siamo scomparsi dopo il 2-0".
Al termine della gara nella sala stampa dell'Arena Garibaldi Agenore Maurizi ha analizzato la settima sconfitta, in otto gare, in questo avvio di campionato. "Abbiamo iniziato bene - precisa il tecnico a www.tuttopisa.it - poi ci siamo persi per strada anche se il Pisa nel primo tempo ha fatto poco. Dopo il secondo gol non siamo più esistiti. Questa è una delle nostre peggiori partite; abbiamo quasi sempre perso ma giocando molto meglio di così. Giampà non lo scopro certo io, può aiutarci a migliorare e già oggi ha fatto una buona gara. Non credo che perdiamo solo per inesperienza o per il fatto di essere la squadra più giovane del campionato"
da tuttopisa.it
Paganese, non c'è fine alla crisi: a Pisa un secco tre a zero!
Non conosce fine la crisi della Paganese che viene travolta con un secco tre a zero all’Arena Garibaldi di Pisa. Gli uomini di Agenore Maurizi, schierati col classico 3-5-2, partono anche bene sfiorando il gol dopo appena cinque minuti con Iraci che, però, non inquadra lo specchio della porta.
Al 12’ la Paganese passa anche in vantaggio ma il tap in vincente sempre di Iraci è annullato per fuorigioco. Alla mezzora il Pisa passa: è Forte con una volee dai venticinque metri a superare l’incolpevole Svedkauskas.
Pronti, via e nella ripresa i neroazzurri raddoppiano: Napoli va via sulla destra, cross al centro che trova sul secondo palo l’incornata vincente di Bollino. Dopo appena centottanta secondi la Paganese rischia di capitolare: fa tutto da solo Arma, salta anche l’estremo difensore ma la gioia del gol viene negata soltanto dal palo. Della reazione azzurra non c’è nessuna traccia tanto è vero che poco dopo il quarto di gioco il Pisa chiude i conti. Arma serve Napoli che, scattato sul filo del fuorigioco, insacca con facilità
Fino al triplice fischio non c’è nessuna altra emozione. Matura così la settima sconfitta in campionato per gli azzurri, la prima anche con uno scarto di gol superiore.
IL TABELLINO
PISA: Provedel, Pellegrini, Sabato, Kosnic, Goldaniga, Favasuli, Napoli (30’st Melis), Sampietro, Arma, Bollino (16’st Caputo), Forte (22’ Giovinco). A disp. Pugliesi, Speranza, Lucarelli, Cia. All. Pagliari
PAGANESE (3-5-2): Svedkauskas, Pepe, Panariello, Perrotta; Meola, Franco (21’st Deli), Giampà, Martinovic (1'st Velardi), Iraci; Novothny (33’st Cioffi), De Sena, Meola. A disp. Volturo, Monopoli, Tortora, Amelio. All. Maurizi
ARBITRO: Mainardi di Bergamo (Trasarti - Larotonda)
MARCATORI: 30’pt Forte, 5’st Bollino, 20’st Napoli
NOTE: Spettatori 3900 circa di cui una ventina da Pagani. Angoli: 1-0. Recupero: 2’pt, 4’st
AMMONITI: Giampà, Franco, Bollino, Deli
www.paganese.net
Pronti, via e nella ripresa i neroazzurri raddoppiano: Napoli va via sulla destra, cross al centro che trova sul secondo palo l’incornata vincente di Bollino. Dopo appena centottanta secondi la Paganese rischia di capitolare: fa tutto da solo Arma, salta anche l’estremo difensore ma la gioia del gol viene negata soltanto dal palo. Della reazione azzurra non c’è nessuna traccia tanto è vero che poco dopo il quarto di gioco il Pisa chiude i conti. Arma serve Napoli che, scattato sul filo del fuorigioco, insacca con facilità
Fino al triplice fischio non c’è nessuna altra emozione. Matura così la settima sconfitta in campionato per gli azzurri, la prima anche con uno scarto di gol superiore.
IL TABELLINO
PISA: Provedel, Pellegrini, Sabato, Kosnic, Goldaniga, Favasuli, Napoli (30’st Melis), Sampietro, Arma, Bollino (16’st Caputo), Forte (22’ Giovinco). A disp. Pugliesi, Speranza, Lucarelli, Cia. All. Pagliari
PAGANESE (3-5-2): Svedkauskas, Pepe, Panariello, Perrotta; Meola, Franco (21’st Deli), Giampà, Martinovic (1'st Velardi), Iraci; Novothny (33’st Cioffi), De Sena, Meola. A disp. Volturo, Monopoli, Tortora, Amelio. All. Maurizi
ARBITRO: Mainardi di Bergamo (Trasarti - Larotonda)
MARCATORI: 30’pt Forte, 5’st Bollino, 20’st Napoli
NOTE: Spettatori 3900 circa di cui una ventina da Pagani. Angoli: 1-0. Recupero: 2’pt, 4’st
AMMONITI: Giampà, Franco, Bollino, Deli
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Top & Flop di Pisa-Paganese.
Termina 3-0 il match fra Pisa e Paganese, valido per l’8^ giornata
del campionato di Prima Divisione, girone B. Ecco Top & Flop della
gara dell’Arena.
TOP
Sampietro (Pisa): il migliore in campo, insieme a Napoli. Uomo ovunque: corre senza sosta per tutti i 90'. Sembra non sentire la fatica. Bravo anche in fase di impostazione. INESAURIBILE
Giampà (Paganese): si sistema in cabina di regia, dove prova a dettare i tempi facendo valere tutta la sua esperienza. Dà però l'impressione di predicare nel deserto. INCOMPRESO
FLOP
Iraci (Paganese): in apertura ha sui piedi la palla del vantaggio ma la spreca. Poi, travolto dalle folate offensive di Napoli, si eclissa non riuscendo a combinare più niente di buono. FRASTORNATO
Giovinco (Pisa): troppo ossessionato da un gol che tarda ad arrivare. Pecca di egoismo in un paio di occasioni. CONDIZIONATO
tuttolegapro.com
TOP
Sampietro (Pisa): il migliore in campo, insieme a Napoli. Uomo ovunque: corre senza sosta per tutti i 90'. Sembra non sentire la fatica. Bravo anche in fase di impostazione. INESAURIBILE
Giampà (Paganese): si sistema in cabina di regia, dove prova a dettare i tempi facendo valere tutta la sua esperienza. Dà però l'impressione di predicare nel deserto. INCOMPRESO
FLOP
Iraci (Paganese): in apertura ha sui piedi la palla del vantaggio ma la spreca. Poi, travolto dalle folate offensive di Napoli, si eclissa non riuscendo a combinare più niente di buono. FRASTORNATO
Giovinco (Pisa): troppo ossessionato da un gol che tarda ad arrivare. Pecca di egoismo in un paio di occasioni. CONDIZIONATO
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Il Pisa va...Forte. Paganese ko.
All’Arena Garibaldi un Pisa poco spettacolare ma estremamente concreto ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo superando per 3-0 la Paganese.
Grazie a questo importante successo i nerazzurri agganciano Frosinone,
Pontedera e L’Aquila in testa alla classifica del girone B di Prima
Divisione. Si aggrava invece la situazione dei campani, al quarto ko
consecutivo in campionato.
LA PARTITA
Nel Pisa alle assenze annunciate di Rozzio e Martella si aggiunge all'ultimo momento quella di Mingazzini, che non va nemmeno in panchina. In mezzo al campo torna capitan Favasuli. Mister Pagliari sorprende tutti schierando dal 1’ Forte, al fianco di Arma. Il tecnico dei campani Maurizi conferma invece il suo classico 3-5-2 affidando all’ultimo arrivato Giampà le chiavi del centrocampo.
Paganese pericolosa in avvio con Iraci che al 5’ non inquadra la porta da buona posizione. Al 12’ lo stesso Iraci mette dentro dopo una respinta corta di Franco su tentativo di Franco ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il Pisa si vede solo al 20’ con una punizione telefonata di Sabato, facile preda di Svedkauskas. Al 30’ però i nerazzurri passano: è Forte a sbloccare il match con uno splendido sinistro al volo che non lascia scampo al giovane portiere lituano. Il primo tempo non regala altre emozioni e si chiude con i padroni di casa avanti nell’unica vera occasione da gol creata.
In apertura di ripresa il Pisa trova subito il raddoppio con Bollino che raccoglie un cross dalla destra di Napoli e di testa fa secco Svedauskas. La Paganese accusa il colpo e comincia a disunirsi regalando spazi alle iniziative nerazzurre. Al 7’ Arma parte in campo aperto, salta anche il portiere ma col sinistro centra il palo interno a porta ormai sguarnita. Al 17’ Napoli si inserisce nello spazio aperto da Forte ma si fa respingere la conclusione. Sono le prove generali del terzo gol che arriva puntuale pochi minuti più tardi: su preciso suggerimento di Arma l’ex Prato salta Svedkauskas e deposita in rete per il definitivo 3-0.
tuttolegapro.com
LA PARTITA
Nel Pisa alle assenze annunciate di Rozzio e Martella si aggiunge all'ultimo momento quella di Mingazzini, che non va nemmeno in panchina. In mezzo al campo torna capitan Favasuli. Mister Pagliari sorprende tutti schierando dal 1’ Forte, al fianco di Arma. Il tecnico dei campani Maurizi conferma invece il suo classico 3-5-2 affidando all’ultimo arrivato Giampà le chiavi del centrocampo.
Paganese pericolosa in avvio con Iraci che al 5’ non inquadra la porta da buona posizione. Al 12’ lo stesso Iraci mette dentro dopo una respinta corta di Franco su tentativo di Franco ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il Pisa si vede solo al 20’ con una punizione telefonata di Sabato, facile preda di Svedkauskas. Al 30’ però i nerazzurri passano: è Forte a sbloccare il match con uno splendido sinistro al volo che non lascia scampo al giovane portiere lituano. Il primo tempo non regala altre emozioni e si chiude con i padroni di casa avanti nell’unica vera occasione da gol creata.
In apertura di ripresa il Pisa trova subito il raddoppio con Bollino che raccoglie un cross dalla destra di Napoli e di testa fa secco Svedauskas. La Paganese accusa il colpo e comincia a disunirsi regalando spazi alle iniziative nerazzurre. Al 7’ Arma parte in campo aperto, salta anche il portiere ma col sinistro centra il palo interno a porta ormai sguarnita. Al 17’ Napoli si inserisce nello spazio aperto da Forte ma si fa respingere la conclusione. Sono le prove generali del terzo gol che arriva puntuale pochi minuti più tardi: su preciso suggerimento di Arma l’ex Prato salta Svedkauskas e deposita in rete per il definitivo 3-0.
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Giudice Sportivo: squalifica in arrivo per Domenico Franco.
Il centrocampista Domenico Franco salterà per squalifica (recidività in ammonizione - quarta infrazione) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati ricevere il Barletta.
Campionato: da domenica fischio d'inizio anticipato alle ore 14.30.
Con l'entrata in vigore dell'ora solare, da domenica prossima, e fino al 23 marzo, l'orario d'inizio delle gare è fissato per le ore 14,30.
Pisa-Paganese 3-0: i nerazzurri calano il tris e volano in vetta.
Pisa. Sulla carta era una gara facile. Ma il banco, quando ti mancano giocatori come Martella, Mingazzini e Rozzio, quando ti presenti con un ’94 e 5 giocatori nati fra il ’92 e il ’93, quando hai gli over al rientro dopo lungo tempo rischia di saltare. Basti guardare i risultati di Salerno e Barletta.
All’Arena così non è stato, il Pisa si è sbarazzato della Paganese, ha bissato il successo di Perugia e si è issato al comando della classifica. Meriti di una squadra che gioca da squadra, dove non esistono titolari e riserve, dove c’è grinta, sacrificio e qualità. Caratteristiche assemblate da un allenatore capace di farsi seguire ciecamente dai propri ragazzi, traendone il meglio da ciascuno di loro.
Il passo falso con il Pontedera è dimenticato, il campionato è sì ancora lungo, ma vedere squadre costruite con molti più nomi e soldi rispetto ai neroazzurri arrancare contro le cosiddette “squadre materasso” fa pensare che questo Pisa è destinato a durare e a giocarsi le proprie carte fino alla fine.
Il match. Pagliari sceglie ancora Provedel fra i pali, rilancia il rientrante Kosnic per Rozzio e accentra sulla mediana Favasuli sopperendo così all’assenza di Mingazzini. Davanti ancora fuori per scelta tecnica Giovinco, al suo posto a fianco di Arma c’è Forte, mentre a sinistra Bollino sostituisce Martella, con Napoli a destra. Maurizi invece si copre con un 3-5-2 molto basso e un centrocampo folto, arricchito dall’esperienza di Giampa’.
In avvio la Paganese prova a sorprendere il Pisa con una partenza sprint e dopo sette minuti fa correre un brivido freddo all’Arena, quando Iraci, imbeccato da Franco, tutto solo davanti a Provedel calcia incredibilmente a lato. Al 13’ ancora pericolosi gli azzurro-stellati con Franco, il cui tiro è respinto da Provedel; sul tap-in il più lesto è Iraci ma la sua rete è annullata per offside.
Il Pisa con il passare dei minuti si scuote, anche se fatica a creare occasioni da gol. I neroazzurri alzano progressivamente il baricentro e alla mezz’ora passano: Bollino crossa dalla sinistra, Panariello allontana di testa, ma sulla respinta arriva Forte che con un siluro terra-aria fredda Svedkauskas. Sbloccato il risultato la squadra di Pagliari amministra il finale di tempo senza grossi patemi.
Nella ripresa il Pisa aumenta il ritmo e dopo 5’ raddoppia con Bollino, che riceve un cross di Napoli e di testa batte il portiere ospite. La Paganese esce di scena e il Pisa potrebbe dilagare ma Arma è sfortunato e colpisce il palo dopo aver saltato anche Svedkauskas. Il 3 a 0 però arriva poco dopo con Napoli, che aggira il malcapitato numero uno avversario e deposita in rete. Il valzer delle sostituzioni finale addormenta la partita; da segnalare l’esordio stagionale di Melis e il poker sfiorato da Giovinco con un diagonale poco preciso. Al triplice fischio applausi per tutti, specie per Dino Pagliari. Giusto così.
Ecco le pagelle di Pisa-Paganese 3-0. Per i neroazzurri in rete Forte, Bollino e Napoli
Pisa – Paganese 3-0
PISA (4-4-2): Provedel 6; Pellegrini 6, Goldaniga 6.5, Kosnic 6, Sabato 6.5; Napoli 7 (30′ st Melis 6), Sampietro 6.5, Favasuli 6.5, Bollino 6.5 (16′ st Caputo 6), Arma 6.5, Forte 7 (22′ st Giovinco 6). A disp. Pugliesi, Speranza, Lucarelli, Cia. All. Pagliari 7.5
PAGANESE (3-5-2): Svedkauskas 6; Pepe 6, Panariello 5.5, Perrotta 5.5; Meola 6, Giampa’ 6, Franco 6 (20′ St Deli 5.5), Martinovic 5 (1′ St Velardi 5.5), Iraci 6; Novothny 5 (33′ st Cioffi 5.5), De Sena 5. A disp. Volturo, Monopoli, Tortora, Amelio, Deli, Cioffi. All. Maurizi 5
ARBITRO: Mainardi di Bergamo (Ass. Trasardi e Larotonda)
RETI: pt 30′ Forte; St 5′ Bollino, 20′ Napoli
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni dopo la risemina. Angoli 1-0 per il Pisa. Ammonito Giampa’, Franco, Bollino, Deli. Una trentina di tifosi della Paganese sistemati in Curva Sud. Spettatori Abbonati 2099, Paganti 1768. Totale 3867. Incasso 37.700 euro. Rec pt 2′
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“
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Pisa, tutto facile: Paganese asfaltata.
Pisa, 20 ottobre 2013 - Pagliari alle prese con tante assenze: alla fine non ce la fa neanche Mingazzini.
Ma il risultato non è mai in discussione e i nerazzurri dilagano. Sugli
spalti meno pubblico del solito: 3.800 spettatori circa. Sblocca
Francesco Forte dopo mezz'ora con un sinistro al volo. Al riposo
sull'1-0, nella ripresa il copione non cambia: dopo appena cinque minuti
Bollino si avventa su un tiro di Napoli e insacca. Due minuti dopo ci
prova anche il bomber Arma ma il palo lo ferma. Al 20' ci pensa Napoli a
firmare il tris e chiudere definitivamente i giochi.
Pontedera crolla nella trasferta con il Frosinone: finisce 5-0 e i laziali raggiungono la quadra di Indiani in vetta. Ora i nerazzurri sono primi insieme a L'Aquila (che ha pareggiato a Barletta 2-2), Frosinone e Pontedera.
IL TABELLINO
PISA: Provedel, Pellegrini, Sabato, Kosnic, Goldaniga, Favasuli, Napoli (75' Melis), Sampietro, Arma, Bollino (61' Caputo), Forte (67' Giovinco). A disp: Pugliesi, Speranza, Lucarelli, Cia. All: Pagliari
PAGANESE: Svedkauskas, Pepe, Perrotta, Panariello, Franco (66' Deli), Giampà, Iraci, Martinovic (46' Velardi), Novothny (78' Cioffi), De Sena, Meola. A disp: Volturo, Monopoli, Tortora, Amelio. All: Maurizi
Marcatori: 30' Forte, 50' Bollino, 65' Napoli
Arbitro: Mainardi di Bergamo
Note: Ammoniti: Giampà, Franco, Bollino, Deli.
www.lanazione.it
Pontedera crolla nella trasferta con il Frosinone: finisce 5-0 e i laziali raggiungono la quadra di Indiani in vetta. Ora i nerazzurri sono primi insieme a L'Aquila (che ha pareggiato a Barletta 2-2), Frosinone e Pontedera.
IL TABELLINO
PISA: Provedel, Pellegrini, Sabato, Kosnic, Goldaniga, Favasuli, Napoli (75' Melis), Sampietro, Arma, Bollino (61' Caputo), Forte (67' Giovinco). A disp: Pugliesi, Speranza, Lucarelli, Cia. All: Pagliari
PAGANESE: Svedkauskas, Pepe, Perrotta, Panariello, Franco (66' Deli), Giampà, Iraci, Martinovic (46' Velardi), Novothny (78' Cioffi), De Sena, Meola. A disp: Volturo, Monopoli, Tortora, Amelio. All: Maurizi
Marcatori: 30' Forte, 50' Bollino, 65' Napoli
Arbitro: Mainardi di Bergamo
Note: Ammoniti: Giampà, Franco, Bollino, Deli.
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Pisa-Paganese 3-0: i toscani soffrono all'inizio ma poi dominano i campani.
Un buon Pisa risolve la pratica Paganese al termine di una partita
più complicata rispetto a quanto dica il risultato finale : la compagine
campana gioca infatti un’ottima prima mezz’ora e spaventa un paio di
volte la retroguardia pisana, ma alla fine il maggior tasso tecnico e le
ottime individualità della truppa neroazzurra fanno pendere l’ago della
bilancia dalla parte dei padroni di casa, che incamerano i tre punti e
raggiungono la vetta della graduatoria in coabitazione con il Pontedera,
il Frosinone e L’Aquila.
Mister Pagliari deve fare a meno di Rozzio, Martella e all’ultimo minuto di Mingazzini : giocano quindi Kosnic in difesa al fianco di Goldaniga, Favasuli a centrocampo accanto a Sampietro e Bollino sulla fascia sinistra, con Forte che va a fare il partner di Arma in attacco per una sorta di 4-2-4 di venturiana memoria.
L’inizio della gara però non è dei più facili : la Paganese gira bene il pallone e fa grande pressione sugli avanti neroazzurri, ed oltretutto sfiora per due volte la rete del vantaggio, pagando però una preoccupante leggerezza in zona goal ; al contrario il Pisa sa essere cinico e spietato ed alla prima vera occasione passa in vantaggio grazie ad un gran goal di Forte che trova un tiro al volo da fuori area di straordinaria bellezza sul quale il portiere ospite non può nulla.
La ripresa si apre subito con il raddoppio di Bollino che di testa sfrutta alla perfezione un cross al bacio di Napoli ; a quel punto la Paganese esce dalla partita ed il Pisa maramaldeggia in contropiede, con Arma che prima centra il palo dopo aver scartato il portiere ospite e quindi serve un assist al bacio per Napoli, che riesce a dribblare l’estremo difensore avversario ed a depositare in rete il pallone del 3 a 0. Il resto è accademia, con la solita girandola delle sostituzioni ed un Giovinco che proprio non riesce a realizzare la sua prima rete in maglia neroazzurra.
Poco importa : alla fine è gioia per il (poco) pubblico sugli spalti dell’Arena Garibaldi, che può applaudire una squadra che, seppur in coabitzione, si riprende di forza il primato in classifica.
www.ilpisasiamonoi.it
Mister Pagliari deve fare a meno di Rozzio, Martella e all’ultimo minuto di Mingazzini : giocano quindi Kosnic in difesa al fianco di Goldaniga, Favasuli a centrocampo accanto a Sampietro e Bollino sulla fascia sinistra, con Forte che va a fare il partner di Arma in attacco per una sorta di 4-2-4 di venturiana memoria.
L’inizio della gara però non è dei più facili : la Paganese gira bene il pallone e fa grande pressione sugli avanti neroazzurri, ed oltretutto sfiora per due volte la rete del vantaggio, pagando però una preoccupante leggerezza in zona goal ; al contrario il Pisa sa essere cinico e spietato ed alla prima vera occasione passa in vantaggio grazie ad un gran goal di Forte che trova un tiro al volo da fuori area di straordinaria bellezza sul quale il portiere ospite non può nulla.
La ripresa si apre subito con il raddoppio di Bollino che di testa sfrutta alla perfezione un cross al bacio di Napoli ; a quel punto la Paganese esce dalla partita ed il Pisa maramaldeggia in contropiede, con Arma che prima centra il palo dopo aver scartato il portiere ospite e quindi serve un assist al bacio per Napoli, che riesce a dribblare l’estremo difensore avversario ed a depositare in rete il pallone del 3 a 0. Il resto è accademia, con la solita girandola delle sostituzioni ed un Giovinco che proprio non riesce a realizzare la sua prima rete in maglia neroazzurra.
Poco importa : alla fine è gioia per il (poco) pubblico sugli spalti dell’Arena Garibaldi, che può applaudire una squadra che, seppur in coabitzione, si riprende di forza il primato in classifica.
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20.10.13
Blog in silenzio stampa.
Dopo l'ennesimo tonfo (tre pere dal Pisa), questo blog entra in silenzio stampa fino a domani.
19.10.13
Maurizi: "A Pisa testa alta e determinazione".
"A Pisa per giocarci la nostra partita a testa alta e senza timore reverenziale dell'avversario". Queste le prime dichiarazioni del tecnico Agenore Maurizi nell'immediata vigilia della gara con il toscani. "Siamo consapevoli di affrontare un avversario molto forte, qual è il Pisa, squadra importante con un grosso blasone. Ma la Paganese dovrà fare la sua partita perché abbiamo, in questo particolare momento, la necessità di invertire il trend negativo di risultati che ci sta accompagnando da troppo tempo. Nonostante tutto, però, la mia squadra non è mai stata messa sotto da alcun avversario e questo aumenta il rammarico per i tanti punti persi per strada. Abbiamo in queste settimane, analizzato e lavorato sui motivi che stanno determinando questa situazione e sono certo che i ragazzi hanno compreso il messaggio. Niente cali di attenzione e soprattutto concentrazione massima dal primo all'ultimo minuto di una gara che si annuncia difficile e delicata allo stesso tempo ma che non deve e non può spaventare una squadra che ha fame di risultati e voglia di dimostrare il suo vero valore. L'innesto di Giampà - ha concluso il tecnico - potrà dare maggiore sicurezza ad un gruppo giovane che sta pero' trovando la sua strada nonostante le tante difficoltà iniziali".
da paganesecalcio.com
I convocati di Pisa-Paganese.
Venti i convocati dal tecnico Pagliari per la sfida interna di domani con gli azzurrostellati. Il trainer neroazzurro non potrà disporre degli infortunati Adornato (portiere), Rozzio (difensore) e Martella (centrocampista).
Portieri: Provedel, Pugliesi;
Difensori: Caputo, Goldaniga, Kosnic, Lucarelli, Pellegrini, Sabato, Simoncini, Speranza;
Centrocampisti: Bollino, Cia, Favasuli, Melis, Mingazzini, Sampietro;
Attaccanti: Arma, Forte, Giovinco, Napoli.
Venti anche quelli convocati da mister Maurizi che deve rinunciare agli infortunati Garofalo, Lanteri, Valle,William e all'influenzato Toppan. Non convocati per scelta tecnica, invece, Diedhiou, Pugliese e Schiavon.
Portieri: Svedkauskas, Volturo;
Difensori: Monopoli, Panariello, Pepe, Perrotta, Tortora;
Centrocampisti: Amelio, Ceccarelli, Franco, Giampà, Grillo, Iraci, Martinovic, Meola, Velardi;
Attaccanti: Cioffi, De Sena, Deli, Novothny.
da Paganese.it
Paganese all'ultima chiamata.
Ultima
chiamata per giocatori, tecnico e dirigenza. Un po' come quando
all'aeroporto ti presenti in ritardo, così scatta la chiamata, l'ultima,
per la Paganese. Una squadra che ha programmato il
piano di viaggio in netto anticipo rispetto alle altre, che ha preparato
la valigia con assoluta calma, ma che si è persa poco prima di
imbarcarsi.
E mentre stava ritrovando la strada, a Viareggio, ecco nuovamente smarrirla, con tre sconfitte consecutive (quattro se si considera la Coppa Italia) che hanno frenato la sua corsa e fatto assalire di dubbi società e tifosi. Ultima chiamata, appunto, per l'allenatore, il quale è però stato definito come il male minore di questo avvio disastroso dalla dirigenza liguorina. Il presidente Trapani ce l'ha con i calciatori, rei di aver mostrato uno spettacolo indegno nell'ultima partita casalinga col Lecce. E allora si dirà: ma che c'entra il tecnico? E se da Pisa arrivasse un'altra sconfitta? Interrogativi ai quali per ora tutti fanno finta di non pensarci, ma che potrebbero ritornare di moda nel tardo pomeriggio di domenica. Potrebbe servire uno scossone, anche se non sempre scossone fa rima con cambio di allenatore. Fa rima invece con ribaltone, e così, qualora non dovesse andare bene neppure all'Arena Garibaldi, potrebbe anche saltare la testa, calcisticamente parlando, di qualche calciatore (perchè non è sempre giusto che a pagare sia sempre e solo l'allenatore) che ha dimostrato scarso impegno fin qui. Su tutti Martinovic, la cui testa a dire il vero già dovrebbe saltare. Nel senso che lo sloveno, senza dubbio uno dei peggiori in queste prime sette partite, si accomoderà in panchina, a riflettere sulla superficialità mostrata in più di un'occasione in questo avvio di campionato. Sarà lui a fare posto a Giampà, l'uomo sul quale tutta la Paganese ripone le proprie speranze per decollare. Il centrocampista calabrese si è presentato bene, con grande determinazione, nonostante le 36 primavere. Però attenzione ai voli pindarici: accanto a lui vanno acquistati prima possibile elementi di categoria, almeno uno per reparto, e forse senza aspettare dicembre, perchè è davvero difficile arrivare al giro di boa del campionato con abbastanza punti per lottare per un obiettivo importante quali i playoff, mantenendo inalterata la rosa attuale. Per la sfida di Pisa, Maurizi dovrà gioco forza rivedere l'undici base a cui ha dato fiducia quasi illimitata nelle ultime gare. Detto di Giampà, le novità maggiori sono nel modulo. Il tecnico di Colleferro sta pensando a un 4-4-2, con il rientro di Amelio sulla linea difensiva, con Pepe spostato a destra. In mediana, al fianco di Giampà uno fra Velardi e Franco, mentre sugli esterni Meola e il debuttante Ceccarelli. Cambio anche in attacco, dove William e Lanteri ne avranno per un bel po'. Accanto all'inamovibile Novothny, e anche qui ce ne sarebbe da dire, è vera bagarre. Deli appare il favorito, ma scalpitano De Sena e Cioffi: che sia la gara buona per vederli dal 1'? Perchè l'obiettivo è quello di ritrovare la strada per l'imbarco, quella intravista per l'ultima volta in Toscana. Forse quella lì è terra fertile per gli azzurrostellati.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
E mentre stava ritrovando la strada, a Viareggio, ecco nuovamente smarrirla, con tre sconfitte consecutive (quattro se si considera la Coppa Italia) che hanno frenato la sua corsa e fatto assalire di dubbi società e tifosi. Ultima chiamata, appunto, per l'allenatore, il quale è però stato definito come il male minore di questo avvio disastroso dalla dirigenza liguorina. Il presidente Trapani ce l'ha con i calciatori, rei di aver mostrato uno spettacolo indegno nell'ultima partita casalinga col Lecce. E allora si dirà: ma che c'entra il tecnico? E se da Pisa arrivasse un'altra sconfitta? Interrogativi ai quali per ora tutti fanno finta di non pensarci, ma che potrebbero ritornare di moda nel tardo pomeriggio di domenica. Potrebbe servire uno scossone, anche se non sempre scossone fa rima con cambio di allenatore. Fa rima invece con ribaltone, e così, qualora non dovesse andare bene neppure all'Arena Garibaldi, potrebbe anche saltare la testa, calcisticamente parlando, di qualche calciatore (perchè non è sempre giusto che a pagare sia sempre e solo l'allenatore) che ha dimostrato scarso impegno fin qui. Su tutti Martinovic, la cui testa a dire il vero già dovrebbe saltare. Nel senso che lo sloveno, senza dubbio uno dei peggiori in queste prime sette partite, si accomoderà in panchina, a riflettere sulla superficialità mostrata in più di un'occasione in questo avvio di campionato. Sarà lui a fare posto a Giampà, l'uomo sul quale tutta la Paganese ripone le proprie speranze per decollare. Il centrocampista calabrese si è presentato bene, con grande determinazione, nonostante le 36 primavere. Però attenzione ai voli pindarici: accanto a lui vanno acquistati prima possibile elementi di categoria, almeno uno per reparto, e forse senza aspettare dicembre, perchè è davvero difficile arrivare al giro di boa del campionato con abbastanza punti per lottare per un obiettivo importante quali i playoff, mantenendo inalterata la rosa attuale. Per la sfida di Pisa, Maurizi dovrà gioco forza rivedere l'undici base a cui ha dato fiducia quasi illimitata nelle ultime gare. Detto di Giampà, le novità maggiori sono nel modulo. Il tecnico di Colleferro sta pensando a un 4-4-2, con il rientro di Amelio sulla linea difensiva, con Pepe spostato a destra. In mediana, al fianco di Giampà uno fra Velardi e Franco, mentre sugli esterni Meola e il debuttante Ceccarelli. Cambio anche in attacco, dove William e Lanteri ne avranno per un bel po'. Accanto all'inamovibile Novothny, e anche qui ce ne sarebbe da dire, è vera bagarre. Deli appare il favorito, ma scalpitano De Sena e Cioffi: che sia la gara buona per vederli dal 1'? Perchè l'obiettivo è quello di ritrovare la strada per l'imbarco, quella intravista per l'ultima volta in Toscana. Forse quella lì è terra fertile per gli azzurrostellati.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Pisa, Pagliari: mai abbassare la guardia.
PISA. «Contro la Paganese non sarà affatto facile». Parola di Dino
Pagliari, che ieri pomeriggio ha incontrato i giornalisti nella consueta
conferenza del giovedì all’Arena. A chi gli chiedeva se sulla carta
fosse una gara abbordabile quella con la Paganese, il tecnico di
Macerata ha risposto così: «Le carte sono spesso atti notarili e non è
il nostro mestiere, la Paganese non è in un momento facilissimo, però ha
vinto a Viareggio e perso negli ultimi minuti con Frosinone e Lecce. E’
una squadra giovane che venderà cara la pelle e noi dovremo affrontare
la gara con la dovuta concentrazione».
Come sta la squadra? «Abbiamo Rozzio e Martella che probabilmente non ce la faranno. Per Pugliesi e Goldaniga invece non ci dovrebbero essere problemi». Dopo sette giornate è indicativa la posizione di classifica? «E’ presto per dire tante cose. A Perugia posso dire che si è vista una squadra che dopo la scoppola con il Pontedera ha voluto subito rialzarsi». Pagliari si aspetta qualcosa di più da Giovinco? «Mi aspetto di più da tutti. Giuseppe è un giocatore che si impegna che ha tutta la mia stima».
Il caso dell’arbitro del derby: parla la volontaria della Misericordia. «Non ci ha dato noia il complimento in sè, non sono certo una di quelle che se la tira o si indigna facilmente, altrimenti non frequenterei l’ambiente dello stadio che invece adoro. Ha dato noia la circostanza, il fatto che l’arbitro non ha rispettato la divisa e il ruolo che ha, quando invece un arbitro dovrebbe mantenere un certo decoro. Anche perché non sapete in che modo l’ha detto e soprattutto che cosa ha detto prima. Inoltre non vi permettete di dire che io o la mia collega siamo complessate perché non sapete nulla».
Scrive questo Laura Bensi sul sito del Tirreno in replica ad alcuni commenti relativi alla notizia della presunta frase volgare che l’arbitro di Pisa-Pontedera, il signor D’Angelo di Ascoli, avrebbe riferito a due volontarie della Misericordia entrate in campo a seguito dell’infortunio di un giocatore. Laura Bensi è evidentemente una delle due volontarie al centro di questo caso, svelato a Granducato Tv dal giornalista Giuliano Fontani riportando la testimonianza secondo la quale nel finale di gara, a un giocatore granata a terra per crampi, l’arbitro avrebbe detto: «Rimani sdraiato a terra che adesso arrivano a massaggiarti queste due belle fighe», indicando le due barelliere della Misericordia.
A causa di quella espressione i quattro barellieri, a fine gara, hanno riferito quanto accaduto a un ispettore federale a bordo campo. Non risultano però denunce formali di alcun tipo e per questo motivo non ci sarebbe alcun procedimento disciplinare in corso.
www.iltirreno.it
Come sta la squadra? «Abbiamo Rozzio e Martella che probabilmente non ce la faranno. Per Pugliesi e Goldaniga invece non ci dovrebbero essere problemi». Dopo sette giornate è indicativa la posizione di classifica? «E’ presto per dire tante cose. A Perugia posso dire che si è vista una squadra che dopo la scoppola con il Pontedera ha voluto subito rialzarsi». Pagliari si aspetta qualcosa di più da Giovinco? «Mi aspetto di più da tutti. Giuseppe è un giocatore che si impegna che ha tutta la mia stima».
Il caso dell’arbitro del derby: parla la volontaria della Misericordia. «Non ci ha dato noia il complimento in sè, non sono certo una di quelle che se la tira o si indigna facilmente, altrimenti non frequenterei l’ambiente dello stadio che invece adoro. Ha dato noia la circostanza, il fatto che l’arbitro non ha rispettato la divisa e il ruolo che ha, quando invece un arbitro dovrebbe mantenere un certo decoro. Anche perché non sapete in che modo l’ha detto e soprattutto che cosa ha detto prima. Inoltre non vi permettete di dire che io o la mia collega siamo complessate perché non sapete nulla».
Scrive questo Laura Bensi sul sito del Tirreno in replica ad alcuni commenti relativi alla notizia della presunta frase volgare che l’arbitro di Pisa-Pontedera, il signor D’Angelo di Ascoli, avrebbe riferito a due volontarie della Misericordia entrate in campo a seguito dell’infortunio di un giocatore. Laura Bensi è evidentemente una delle due volontarie al centro di questo caso, svelato a Granducato Tv dal giornalista Giuliano Fontani riportando la testimonianza secondo la quale nel finale di gara, a un giocatore granata a terra per crampi, l’arbitro avrebbe detto: «Rimani sdraiato a terra che adesso arrivano a massaggiarti queste due belle fighe», indicando le due barelliere della Misericordia.
A causa di quella espressione i quattro barellieri, a fine gara, hanno riferito quanto accaduto a un ispettore federale a bordo campo. Non risultano però denunce formali di alcun tipo e per questo motivo non ci sarebbe alcun procedimento disciplinare in corso.
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18.10.13
Stasera Paganesemania andrà in onda dopo Roma-Napoli.
Stasera eccezionalmente Paganesemania
andra' in onda alle ore 23.00 sempre su Videonola,
canale 88 dgt, subito dopo Roma-Napoli, non perdetela
per entrare come sempre nel cuore della stella. Analizzeremo l'intervista di Trapani, conosceremo il Pisa, analizzeremo l'innesto di Giampa', con l'attaccante della Paganese William. Seguiteci !
Peppe Nocera via Facebook
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Pisa: aspettando la Paganese fra dubbi, acciacchi e certezze.
Prosegue la preparazione dei nerazzurri in vista della sfida di domenica contro la Paganese, una squadra che nelle prime sette giornate ha raccolto soltanto 3 punti. Frutto di una vitoria e ben 6 sconfitte. Ma non per questo il match deve essere affrontato credendo di trovare un affrontare un avversario facile e disposto a lasciare facilmente campo ai Nerazzurri, soprattutto perché la Paganese ha sin qui dimostrato di trovarsi maggiormente a suo agio in trasferta; inoltre, inutile ricordare che ogni gara, indipendentemente dall’avversario vale sempre 3 punti. Di diverso rispetto alle altre settimane c’è che, nonostante i pieni recuperi di Sabato e Favasuli, i dubbi che affliggono Pagliari, al momento sono più di uno.
Pugliesi è il primo, l’infortunio muscolare patito a pochi minuti dalla gara contro il Perugia potrebbe costringerlo a rimanere ancora a bordo campo, lasciando la maglia numero uno a Ivan Provedel; Martella sembra soffrire di alcuni problemi al ginocchio sinistro, niente di preoccupante, ma sia per lui che per Pugliesi potrebbe essere scelta, visto anche la poca ampiezza della rosa, la strada della prudenza. Al suo posto potrebbe tornare a giocare in fascia sinistra Capitan Favasuli, da molto tempo lontano dal suo ruolo naturale per esigenze tattiche, con la linea mediana che rimarrebbe quella delle ultime giornate con Mingazzini e Sampietro. Molto più difficile, invece, è il recupero di Paolo Rozzio, il ginocchio fa ancora parecchio male, e anche in questo caso è preferibile non rischiare un infortunio più serio, visto anche il rientro dalla squalifica di Jevrem Kosnic, che andrebbe a schierarsi al centro della difesa al fianco di Edoardo Goldaniga. Per tutti e tre saranno comunque fondamentali questi ultimi 2-3 giorni e i dubbi verranno sciolti, probabilmente soltanto a poche ore dall’inizio della gara.
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