5.6.11

Ecco i verdetti: Verona-Salernitana per la B. Monza e SudTirol al'inferno.

Giornata di verdetti in 1^ Divisione: Salernitana-Hellas Verona e Juve Stabia-Atletico Roma sono le Finali Play-Off. Retrocedono Monza, Sudtirol, Ternana e Cosenza. Salve Foligno, Ravenna, Pergocrema e Viareggio.

► Girone A - semifinali Play-Off
Alessandria-Salernitana  1-3 (and. 1-1)  64' Martini, 68' rig. e 75' Carrus (S), 92' Fabinho (S)
Sorrento-Hellas Verona  1-1 (and. 0-2)  6' De Giosa (S), 45' Berrettoni (HV)
► Girone A - finali Play-Out
Pergocrema-Monza  1-0 (and. 0-1)  30' Galli (P)
Ravenna-Sudtirol  2-1 (and. 0-1)  14' Sabato (R), 21' Albanese (S), 95' rig. Chianese (R)

► Girone B - semifinali Play-Off
Benevento-Juve Stabia  1-1 (and. 0-1)  21' Evacuo (B); 50' rig. Tarantino (JS)
Atletico Roma-Taranto  2-3 (and. 1-0)  14' Prosperi (T), 51' Di Deo (T), 64' Mazzeo (AR), 83' Guazzo (T), 90' Padella (AR)
► Girone B - finali Play-Out
Ternana-Foligno  1-1 (and. 0-1)  52' Sinigaglia (T), 93' La Mantia (F)
Cosenza-Viareggio 0-1 (and. 1-3)  90' Pizza (V)

da Tuttolegapro.com

Trapani: "Spiragli per la Prima Divisione".

Lo scandalo calcio scommesse, esploso nella giornata di mercoledì dopo l'inchiesta "Last Bet" della Procura di Cremona, potrebbe riservare importanti sviluppi per il futuro in casa Paganese. In virtù, infatti, delle diciotto gare truccate finite nel mirino della Procura e dell'eventuale responsabilità oggettiva delle società coinvolte, o direttamente o tramite i propri tesserati, le classifiche finali dei campionati potrebbero essere totalmente stravolte con la compagine azzurrostellata che potrebbe ritornare in Prima Divisione dalla cosiddetta 'porta di servizio'. La conferma giunge proprio dal presidente Trapani. "La Paganese sta osservando attentamente quanto è venuto fuori dall'inchiesta attuata dalla Procura di Cremona. Ci riteniamo parte lesa in quanto danneggiati e penalizzati dell'alterazione di alcune gare del nostro raggruppamento e faremo valere i nostri diritti in tutte le sedi opportune. Se questo scandalo venisse confermato, per la Paganese si aprirebbero importanti spiragli per ritornare in Prima Divisione".
Ed è proprio da una gara della Paganese, allo stadio “Zini” di Cremona nel mese di novembre e conclusa con il risultato di due a zero per i grigio rossi, a far scattare l’indagine della Procura dopo i sintomi di avvelenamento accusati da alcuni tesserati lombardi. "Ad oggi, a distanza di molti mesi, mi vien anche da ridere – continua Trapani - pensando di non essere stati capaci di vincere contro una squadra con cinque calciatori drogati per perdere da un loro compagno di squadra. Ricordo che nel secondo tempo alcuni calciatori si accasciarono a terra ma pensavo esclusivamente alle classiche perdite di tempo per difendere il doppio vantaggio. Era impossibile pensare che c'era del marcio"
Tra le società che rischiano maggiormente figura il Ravenna per il coinvolgimento del direttore sportivo Giorgio Buffone, travolto dallo scandalo già un mese fa nel tentato illecito sportivo nella gara con il Lumezzane lo scorso 17 aprile. L'inchiesta si concluse con appena sette punti di penalizzazione ai giallorossi oltre a due anni di inibizione al ds. "Già in quella occasione ci fu del clamoroso non retrocedendo il Ravenna per l'illecito sportivo come avvenuto in altre occasioni. La condanna, giunta a pochi giorni dalla disputa dell'ultima giornata, sancì la nostra retrocessione in quanto Monza e Ravenna non si sarebbero mai fatto del 'male'. Sulla nostra posizione finale in classifica pesano ovviamente i nostri errori, i nostri demeriti ma anche tutti questi 'imbrogli'"
 
www.paganese.net

Paganese, slitta l'incontro con gli acquirenti.

E’ stato spostato alla prossima settimana, a data da destinarsi, l’incontro voluto dal consigliere provinciale paganese Massimo D’Onofrio, tra il presidente Raffaele Trapani e due noti imprenditori del ramo edile. L’appuntamento fissato per ieri, è stato procrastinato per alcuni impegni sportivi del facoltoso personaggio romano, coinvolto in una regata visto il suo interesse per la vela. I due imprenditori sono entrambi costruttori edili: il primo rientra nelle amicizie romane del politico paganese mentreil secondo sarebbe di origine paganese o con interessi a Pagani e nell’Agro. Il progetto di D’Onofrio prevederebbe una duplice soluzione. La prima: cercare in extremis di convincere Trapani a restare al comando della navicella azzurra, con le due ancore di salvataggio, sottoforma dei due costruttori che lo affiancherebbero nel progetto di rilancio. La seconda: la cessione della societá ai suddetti imprenditori che ne diventerebbero proprietari assoluti. A questo punto quella che ha inizio domani, sará una settimana davvero impegnativa per il patron azzurrostellato.
Lunedì si dovrá recare nei saloni della Lega di Firenze, per sbloccare le fidejussioni versate a garanzia a inizio stagione scorsa. Contestualmente avrá un incontro forse con il presidente della Lega Pro Mario Macalli per avere delucidazioni circa i tempi dei processi del calcio scommesse. Trapani spera di avere indizi concreti, che alimentino la speranza di ritrovarsi di nuovo nell’ex C1, e di conseguenza non cedere la societá. Una situazione in itinere, anche alla luce anche del nuovo appuntamento, fissato per martedì o mercoledì a Roma con Paolo Di Stanislao per continuare a sviluppare la trattativa intavolata, una settimana fa a Sarno,con l’ex presidente del Lanciano.

La Città di Salerno - Peppe Nocera

Con la bufera scommesse, Trapani potrebbe non lasciare la Paganese.

“Quindi, non è detta ancora l’ultima parola e magari un ripensamento del Presidente Trapani vista la possibile occasione”. Avevamo concluso con questa frase l’ultimo articolo riguardante il possibile passaggio di consegne tra il Presidente Trapani e Stanislao. A distanza di due giorni dalla bufera calcio scommesse, il Presidente Trapani dice la sua. “ Ora vogliamo la prima divisione” queste le parole del numero uno paganese che ha già avvisato i suoi avvocati per iniziare la battaglia giudiziaria per ridare alla Paganese la prima divisione. Nel caso in cui la Paganese vincesse questa battaglia? Beh, il Presidente Trapani potrebbe anche non lasciare la Paganese. Più volte, infatti, aveva dichiarato che in caso di salvezza, avrebbe allestito una Paganese pronta a lottare per la vittoria finale. Non è da escludere, quindi, che il presidente possa ritornare sui propri passi e non lasciare la Paganese ma sposare un nuovo progetto con i suoi amici-soci di sempre e nuovi collaboratori. Una cosa è sicura, ci aspettano giorni trepidanti . 

paganinotizie.it

Calcioscommesse: il comunicato ufficiale della società.

La Paganese Calcio 1926 S.r.l. intende chiarire la propria posizione in merito all’inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona sulle irregolari scommesse nel mondo del calcio. Innanzitutto ci preme condannare fermamente questo spiacevole e deplorevole episodio che non ha nulla a che vedere con il calcio, da noi sempre inteso come sinonimo di lealtà e correttezza. Ci preme poi ribadire che questa vicenda ci ha visti solo fortemente danneggiati e penalizzati da circostanze che esulano dal calcio giocato, viste le presunte irregolarità in alcune partite di Lega Pro ed in particolare del nostro raggruppamento. Alla luce di ciò ed in attesa dei prossimi sviluppi delle indagini, valuteremo attentamente, insieme ai nostri legali, l’opportunità di costituirci parte civile al fine di tutelare il danno di immagine subito oltre che a quello strettamente sportivo.

Comunicato Ufficiale Paganese Calcio

2.6.11

Il blog ritornerà lunedì. Buon ponte del 2 giugno a tutti.

Il blog ritornerà lunedì.
Buon ponte del 2 giugno a tutti.

Passaggio di consegne: la settimana prossima la firma.
Gigi Pavarese nuovo DS.

Si è tenuto nel pomeriggio il previsto incontro tra il Presidente Trapani e Paolo Di Stanislao, rappresentante di un gruppo di imprenditori edili del Lazio, con a capo il costruttore romano Alberto Gianni, interessati ad acquisire la società azzurrostellata.
A meno di ripensamenti di una delle parti, l'accordo è stato virtualmente raggiunto tant'è che a metà della prossima settimana l'attuale numero uno di Via Albanese si recherà nella capitale per ratificare la cessione delle quote. Gigi Pavarese (foto), intanto, designato dagli acquirenti quale nuovo ds, è già a lavoro per allestire la nuova rosa.

Paganese.it

1.6.11

I giocatori della Cremonese "avvelenati" durante la partita con la Paganese.


MILANO, 1 giugno - Nasce dalla partita di calcio di Prima Divisione Cremonese-Paganese disputata il 14 novembre 2010 l'inchiesta chiamata Ultima Scommessa che ha portato in carcere 7 persone e costretto ai domiciliari altre 9 tra cui l'ex giocatore della Nazionale Beppe Signori. Gli indagati sono 28 tra cui calciatori ancora in attività come Cristiano Doni. Durante l'incontro di calcio Paganese-Cremonese, è stato spiegato oggi in conferenza dal procuratore Roberto di Martino, dal questore Antonio Bufano e dal capo della Squadra mobile Sergio Lo Presti, si sentirono male cinque giocatori della Cremonese e un collaboratore. Dalle analisi decise dalla società Cremonese ed eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia, si rilevarono nelle urine tracce di Lormetazepam che rientra tra i farmaci contenenti benzodiazepine. Il direttore generale Sandro Turotti della Cremonese portò i risultati delle analisi in questura a Cremona e denunciò l'episodio. Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6. Da allora partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono 'l'accanita propensione del portiere Paoloni - a quel tempo fuori rosa e in prestito al Benevento - a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona". Erodiani e Pirani erano in collegamento con i gruppi di scommettitori milanesi, bolognesi (con a capo Beppe Signori) e gruppi di stranieri (slavi e zingari). Il portiere della Cremonese e poi del Benevento Paoloni a un certo punto non riiuscì più a controllare i risultati delle partite truccate, fece perdere molto denaro ai gruppi di scommettitori e diventò oggetto di una tentata estorsione. Nelle intercettazioni compaiono frasi con minacce di morte nei suoi confronti

Alcuni giocatori, prima o durante la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010, avrebbero ingerito un farmaco "appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, utilizzate contro i disturbi di ansia e del sonno". Uno di loro, dopo il match, ebbe anche un malore e perse "il controllo della propria vettura". Lo si legge nell'ordinanza del gip di Cremona, Guido Salvini, a carico di 16 persone per la vicenda delle calcioscommesse. L'inchiesta, come si legge nella misura, è nata proprio "da un evento inusuale avvenuto dopo la partita Cremonese -Paganese". Un responsabile della Cremonese, infatti, denunciò che "durante e dopo la partita ben cinque giocatori", tra cui il capitano della Cremonese Andrea Zanchetta "ed un collaboratore dello staff avevano contemporaneamente accusato seri malesseri ed una situazione di 'annebbiamentò, tali da pregiudicare sensibilmente il rendimento sul campo". Emergeva, scrive il gip, "già dai primi accertamenti che la sostanza poteva essere stata ingerita dai giocatori solo attraverso l' acqua o il the a loro disposizione negli spogliatoi e durante la partita". E dalle intercettazioni veniva alla luce "il coinvolgimento in tale specifico episodio del portiere della Cremonese Marco Paoloni". Addirittura, si legge ancora, "uno dei giocatori, Gervasoni Carlo, nel rientrare a casa dopo la partita aveva, a Casei Gerola, proprio in ragione di tale stato di malessere, perso il controllo della propria vettura, tamponato quella che lo precedeva ed era uscito di strada provocando fortunatamente solo danni al proprio mezzo e ad altri".

"Ma che a dormì...sto a scervellarmi per la storia dell'avvelenamento...per quella roba lì". Parte da questa frase - intercettata in una telefonata tra il portiere della Cremonese e poi del Benevento, Marco Paoloni, e Massimo Erodiani, quello che per gli investigatori è una delle figure centrali dell'organizzazione - la nuova inchiesta sul calcio scommesse che rischia di far saltare l'intero mondo del calcio. Il riferimento è alla partita della Lega Pro Cremonese-Paganese, giocata il 14 novembre del 2010 allo stadio Zini: al termine di quell'incontro cinque giocatori - il capitano Andrea Zanchetta oltre a Carlo Gervasoni, Redouane Zerzouri, Mario Tacchinardi e Riccardo Musetti - e Alessandro Rivetti, collaboratore della squadra, accusano "palesi sintomi di malessere". Gervasoni addirittura, scrive il gip Salvini, dopo l'incontro "era rimasto vittima di un sinistro stradale senza essere in grado di descrivere, nelle fasi a seguire, quale fosse la dinamica dell'evento". Le analisi sulle urine dei giocatori, rivelano quale è stata la causa del malore: il Lormetazepam, un farmaco il cui principio attivo rientra nella categoria dei farmaci delle benzodiazepine utilizzati, scrive il gip, "per gli stati d'ansia e dei disturbi del sonno, i cui effetti sarebbero sostanzialmente compatibili con quelli avvertiti dai giocatori e dal collaboratore della squadra". Come e perchè il farmaco è finito ai calciatori, lo rivelano invece le indagini, che coinvolgono "senza ombra di dubbio", il portiere Marco Paoloni e Massimo Eridiani. Sarebbe stato il primo a metterlo nell'acqua bevuta dai cinque prima e durante l'incontro. I due, tra l'altro, parlano esplicitamente dell' "avvelenamento" in una telefonata del 22 gennaio 2011, nella quale Paoloni si dice molto preoccupato.
Ecco il testo:
MARCO: pronti
MASSIMO: oh
MARCO: ah oh
MASSIMO: che stai a fa?
MARCO: ehhh
MASSIMO: stai dormen..stai a dormì?
MARCO:stai a dormì...sto a scervellarmi Massi ...che a dormì...
MASSIMO:che cazzo è successo?
MARCO:no eeeh..Per la storia de...dell'avvelenamento
MASSIMO: Eh
MARCO: De quella roba lì..
MASSIMO: è beh?
MARCO: no...no stanno a chiamare tutti quanti...mi hanno detto...che ci abbiamo tutti i telefoni sotto controllo...
MASSIMO:Ahh...
MARCO: e hanno fatto sta...un'indagine su tutto quanto
MASSIMO:Eh
MARCO: capito?...eeee.....infatti pure per quello...e io ho detto...mo...glielo dico a Massimo..che meno se sentimo e meglio è!!!
MASSIMO: è ovvio!!...ma questo a chi sta intestato...questo che c'hai a parlare mò
MARCO: Questo qui sta intestato...non lo so me l'ha dato un amico mio...boh...a me no però...
MASSIMO:ok!

Fonte: corrieredellosport.it

Cremonese-Paganese: il portiere Paoloni drogò i compagni con un calmante e il club denunciò.

CREMONA, 1 giugno - Nasce dalla partita di calcio di Prima Divisione Cremonese-Paganese disputata il 14 novembre 2010 l'inchiesta chiamata Ultima Scommessa che ha portato in carcere 7 persone e costretto ai domiciliari altre 9 tra cui l'ex giocatore della Nazionale Beppe Signori. Gli indagati sono 28 tra cui calciatori ancora in attività come Cristiano Doni. Durante l'incontro di calcio Paganese-Cremonese, è stato spiegato oggi in conferenza dal procuratore Roberto di Martino, dal questore Antonio Bufano e dal capo della Squadra mobile Sergio Lo Presti, si sentirono male cinque giocatori della Cremonese e un collaboratore. Dalle analisi decise dalla società Cremonese ed eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia, si rilevarono nelle urine tracce di Lormetazepam che rientra tra i farmaci contenenti benzodiazepine. Il direttore generale Sandro Turotti della Cremonese portò i risultati delle analisi in questura a Cremona e denunciò l'episodio. Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6. Da allora partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono "l'accanita propensione del portiere Paoloni - a quel tempo fuori rosa e in prestito al Benevento - a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona". Erodiani e Pirani erano in collegamento con i gruppi di scommettitori milanesi, bolognesi (con a capo Beppe Signori) e gruppi di stranieri (slavi e zingari). Il portiere della Cremonese e poi del Benevento Paoloni a un certo punto non riiuscì più a controllare i risultati delle partite truccate, fece perdere molto denaro ai gruppi di scommettitori e diventò oggetto di una tentata estorsione. Nelle intercettazioni compaiono frasi con minacce di morte nei suoi confronti.

PAOLONI MISE UN CALMANTE NELL'ACQUA DEI COMPAGNI - Alcuni giocatori, prima o durante la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010, avrebbero ingerito un farmaco "appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, utilizzate contro i disturbi di ansia e del sonno". Uno di loro, dopo il match, ebbe anche un malore e perse "il controllo della propria vettura". Lo si legge nell'ordinanza del gip di Cremona, Guido Salvini, a carico di 16 persone per la vicenda delle calcioscommesse. L'inchiesta, come si legge nella misura, è nata proprio "da un evento inusuale avvenuto dopo la partita Cremonese -Paganese". Un responsabile della Cremonese, infatti, denunciò che "durante e dopo la partita ben cinque giocatori", tra cui il capitano della Cremonese Andrea Zanchetta "ed un collaboratore dello staff avevano contemporaneamente accusato seri malesseri ed una situazione di 'annebbiamentò, tali da pregiudicare sensibilmente il rendimento sul campo". Emergeva, scrive il gip, "già dai primi accertamenti che la sostanza poteva essere stata ingerita dai giocatori solo attraverso l' acqua o il the a loro disposizione negli spogliatoi e durante la partita". E dalle intercettazioni veniva alla luce "il coinvolgimento in tale specifico episodio del portiere della Cremonese Marco Paoloni". Addirittura, si legge ancora, "uno dei giocatori, Gervasoni Carlo, nel rientrare a casa dopo la partita aveva, a Casei Gerola, proprio in ragione di tale stato di malessere, perso il controllo della propria vettura, tamponato quella che lo precedeva ed era uscito di strada provocando fortunatamente solo danni al proprio mezzo e ad altri".



www.tuttosport.com

Il nuovo scandalo scommesse: tutto nasce dalla partita Cremonese-Paganese.

L'inchiesta è partita in seguito a un episodio insolito, come ha spiegato il procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Di Martino: "Le indagini nascono da un fatto: al termine della gara del 14 novembre 2010 Cremonese-Paganese, finita 2-0 per i padroni di casa, alcuni giocatori della Cremonese si sono sentiti male, in stato confusionale. Uno di questi (Carlo Gervasoni, ndr) ha avuto un incidente d'auto inspiegabile. Questo ha portato il club a denunciare il fatto come sospetto". Le analisi fatte eseguire dal club avevano evidenziato la presenza di Lormetazepam nelle urine, anomalia che convinse il direttore generale Sandro Turotti a portare i risultati in questura a Cremona Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6. "Si è capito subito - contonua Di Martino - che era stata mescolata all'acqua una sostanza, un ansiolitico, che i giocatori della Cremonese che hanno bevuto durante la gara o prima. Questa è la ragione del malessere. Sono state disposte intercettazioni e un po' alla volta è emerso tutto: mentre i primi sospetti ruotavano al portiere della Cremonese Paoloni, si è poi capito che non solo questo intervento pericoloso era finalizzato a truccare la gara per vincere soldi alle scommesse ma che esisteva un altro gruppo di persone che stabilmente, quotidianamente, si dedicava a truccare la gare di calcio attraverso la corruzione dei giocatori. Gare che interessano la Lega Pro, serie B e una di serie A. Le gare di serie B riguardano Atalanta e Siena che sono state promosse. Le gare subjudice sono 18, più una quindicina che non emergono chiaramente. Ci sono telefonate che evidenziano 5 interventi gestiti contemporaneamente. Circa 50mila telefonate intercettate. Non si parla di scampagnate in queste conversazioni ma in tutte di calcio, di queste gare truccate. Solo una parte sono state utilizzate. Le persone interessate sono del mondo del calcio, ex giocatori e persone che giocano. Anche insospettabili e imprenditori che avevano l'hobby del gioco".
A sentirsi male sono stati cinque giocatori della Cremonese (Carlo Gervasoni, Redouanè Zerzouri, Mario Tacchinardi, Riccardo Musetti e Andrea Zanchetta) e un collaboratore della squadra. Hanno assunto benzodiazepine probabilmente disciolte nell'acqua Crodo di cui si avvale la squadra. Per il gip Salvini il farmaco  "denominato Lormetazepam" è normalmente utilizzato "per la cura degli stati d'ansia e dei disturbi del sonno". A mettere il sonnifero, secondo il gip, sarebbe stato il portiere Marco Paoloni, assediato dai debiti di gioco.

www.gazzetta.it

La Paganese a Stanislao? Chissà…

Raffaele Trapani è pronto a passare la mano. Il patron si sta occupando degli ultimi obblighi per la stagione in corso, prima dell’addio definitivo alla Paganese Calcio. Intervenuto telefonicamente, domenica sera, nel corso di A Tutto Calcio, Trapani  ha tenuto a ribadire di lasciare una società sana dal punto di vista amministrativo, rassicurando i tifosi: consegnerò la Paganese in mano a dirigenti che ne assicureranno un futuro tranquillo. Le voci di questi ultimi giorni portano tutte a Paolo di Stanislao, l’imprenditore romano più volte sotto i riflettori per la disponibilità a rilevare altre società. Il matrimonio Paganese- Stanislao sembra, a meno di colpi di scena, cosa fatta.  “Se dovessimo rilevare la societá punteremmo ad un assetto di primo livello con un progetto vincente di cui fará ovviamente Gigi Pavarese e lui avrá carta bianca per rifondare la Paganese e renderla di nuovo vincente" Queste le parole di Stanislao che sembra davvero ad un passo dal sposare il progetto Paganese. Il passaggio di consegne potrebbe concludersi nell’arco di 48 ore a meno di colpi di scena delle ultime ore.
Ma, c’è sempre un ma, la questione calcio scommesse ha turbato, e non poco, la Paganese ed in particolar modo il Presidente Trapani, che ha speso tanto per salvarla, su questo fronte ci potrebbero essere dei risvolti positivi per la società azzurra e chissà con un po’ di fortuna. Infatti, non è da escludere che la vicenda calcio scommesse possa stravolgere le classifiche di lega pro . "In termini sportivi vale il principio della responsabilità  oggettiva:  – ha dichiarato l’avvocato Mattia Grassani-  a tutto legapro – se propri tesserati hanno agito anche senza che i vertici sapessero la società paga comunque".
Quindi, non è detta ancora l’ultima parola e magari un ripensamento del Presidente Trapani vista la possibile occasione.

www.paganinotizie.it

Cremonese-Paganese: il sonnifero nelle bevande dei calciatori.

MILANO - Tutta l'inchiesta sul calcioscommesse è nata da una partita di calcio di Prima Divisione Cremonese-Paganese, giocata il 14 novembre 2010 e terminata 2-0. Durante l'incontro, nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo, un giocatore della stessa Cremonese avrebbe somministrato nelle bevande destinate ai compagni di squadra un sonnifero per «addormentarli» e peggiorare le loro prestazioni. La Cremonese doveva perdere, evento molto difficile dal momento che era la prima in classifica e la Paganese l'ultima, per questo la scelta di «drogare» i calciatori che però, nonostante le condizioni in cui si trovavano sono riusciti a concludere da vincitori la partita. Cinque di loro, tra cui il capitano Andrea Zanchetta e un massaggiatore si sono sentiti male. «Uno dei calciatori - è scritto sull'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Salvini - nel rientrare a casa dopo la partita aveva, a Casei Gerola, proprio in ragione di tale stato di malessere, perso il controllo della propria vettura, tamponato quella che lo precedeva ed era uscito di strada provocando fortunatamente solo danni al proprio mezzo e ad altri».
IL PRESUNTO AUTORE - Il presunto autore dell'avvelenamento, secondo le indagini della squadra mobile di Cremona, sarebbe Marco Paoloni , portiere della Cremonese, dallo scorso gennaio ceduto in prestito al Benevento dove mercoledì è stato raggiunto dai poliziotti che lo hanno arrestato.


«Paoloni - spiega Guido Lo Presti, dirigente della Squadra Mobile di Cremona - avrebbe versato un farmaco, il Minias, nelle bevende a disposizione dei giocatori durante il pre-partita». La posizione di Paoloni è una delle più compromesse, deve infatti rispondere anche di lesioni personale e per questo è finito in carcere.
LA DENUNCIA - Dopo i malori la società Cremonese decise di fare approfondimenti. Dalle analisi eseguite al Policlinico San Matteo di Pavia, si rilevarono nelle urine tracce di Lormetazepam che rientra tra i farmaci contenenti benzodiazepine e commercializzato con il nome di Minias, un pesante sonnifero. Il direttore generale della Cremonese Sandro Turotti portò i risultati delle analisi in questura a Cremona e denunciò l'episodio. Turotti mise la polizia al corrente di voci su totonero proprio in occasione della partita Cremonese-Paganese che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6. Da allora partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono «l'accanita propensione del portiere Paoloni a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona».
LO CHOC - «È una situazione quasi paranoica, mentalmente direi quasi irrealizzabile: da vero kafkiano». Enrico Castellacci, medico della Nazionale, non nasconde lo choc dell'ambiente azzurro per le notizie sull'operazione antiscommesse che ha portato all'arresto di 16 persone, tra cui Beppe Signori, calciatori e dirigenti. Dal suo punto di vista, però, particolarmente impressionante è la notizia sull'uso di calmanti per limitare le prestazioni sportive dei giocatori della Cremonese. «È una situazione kafkiana - ha aggiunto Castellacci - non posso dire quanto sia pericolosa una pratica del genere, bisogna vedere se e in quale misura queste sostanze sono state somministrate. In ogni caso, stamattina ci siamo svegliati con questa notizia, che sicuramente lascia scioccati».
GLI EFFETTI - L'effetto indotto dalle benzodiazepine che sarebbero state somministrate ai giocatori della Cremonese è «paragonabile a quello di una quantità di alcol bevuta tutta d'un colpo, e a digiuno». Lo sottolinea il farmacologo Silvio Garattoni, direttore dell'istituto Mario Negri di Milano. «Per certi versi - osserva lo scienziato - il meccanismo d'azione dell'alcol e la sintomatologia prodotta sono gli stessi. Infatti, aumentando gradualmente le dosi di alcol, si passa da una situazione di rilassamento muscolare, alla sedazione, al sonno». Secondo Garattini, si deve tener presente che ogni persona reagisce diversamente alle benzodiazepine, tanto è vero che 5 giocatori hanno manifestato malesseri e annebbiamento.

Fonte: www.corriere.it
Foto: www.vascellocr.it

Calcio scommesse, l'Avv. Grassani a RS: "Aspettiamoci classifiche sconvolte dalle penalizzazioni".

L´avvocato Mattia Grassani è intervenuto in esclusiva a Radio Sportiva per immaginare i possibili scenari dopo il nuovo scandalo scommesse che ha travolto il calcio italiano.
FUTURO - "Gli scenari che si prospettano dipendono da ciò che è contenuto nelle carte dell´inchiesta: dall´istanza di custodia cautelare emerge però uno scenario di grandi ex campioni coinvolti in situazioni totalmente contrarie ai valori dello sport. La Procura Federale aprirà un suo fascicolo, è possibile ipotizzare forti penalizzazioni che potranno anche sconvolgere le classifiche della Serie B e della Lega Pro. Può cambiare tanto, anche se per ora sono solo ipotesi: pensare a campionati con posizioni finali decise dagli organi di giustizia sportiva e non dal campo è lecito, me lo aspetto".
RISCHIO DEI CLUB - Le società rischiano quindi? "In termini penali no, se non viene dimostrato che sapevano, ma in termini sportivi vale il principio della responsabilità oggettiva: se propri tesserati hanno agito anche senza che i vertici sapessero la società paga comunque".
DANNO D'IMMAGINE ? Cosa succede adesso? "Uno scandalo di queste proporzioni in questo momento non ci voleva: il calcio italiano stava cercando di uscire dalla crisi, si pensava che dopo Calciopoli certi meccanismi non ci fossero più. Anche come danno d´immagine, vedi gli arresti, è un ritorno indietro di 30 anni: una bruttissima pagina di sport, sarà molto difficile ripartire questa volta".

www.tuttolegapro.com

L'lmprenditore Di Stanislao interessato alla Paganese Calcio.

In giornata, al massimo domani, è in programma nell’agenda degli appuntamenti del presidente Trapani, l’incontro con l’amico e imprenditore romano Paolo Di Stanislao. Che ieri ha confermato i contatti con l’attuale proprietá e l’arrivo nell’Agro. Idee chiare come anche i progetti di rilancio della Paganese. Di Stanislao con altri due imprenditori del ramo edile laziale giá lo scorso mese erano stati avvistati a Lucca nell’intento di entrare a far parte del nuovo progetto legato alla Lucchese. Il tutto poi sarebbe saltato per i conti in rosso della societá rossonera. In seguito è giunto il contatto con l’amico Raffaele Trapani che l’aveva invitato a riflettere sull’eventualitá di subentrargli, deluso dopo la seconda retrocessione e desideroso di staccare la spina. Vari sono stati i contatti telefonici.
Poi è cominciato a circolare il nome dell’imprenditore di origine abruzzese che come Trapani non ha potuto smentire la trattativa, che secondo gli interessati dovrebbe avere una svolta - tutti si augurano in positivo - nelle prossime ore. L’ex presidente del Lanciano dovrebbe incontrarsi a Pagani con Trapani oggi e definire il grosso della trattativa. "Capisco che ci possa essere scetticismo attorno a qualsiasi personaggio che venga da fuori per investire nel calcio ma la mia passione per questo sport e l’amicizia che mi lega a Raffaele e la sana gestione della Paganese sono un ottimo trampolino per rilanciarmi in questo mondo". Nel progetto tecnico uno dei capisaldi sarebbe il ds Pavarese che avrebbe il compito di costruire la nuova Paganese. Nel frattempo, Raffaele Trapani è in contatto anche con altri imprenditori; in particolare, si parla di un ritorno di fiamma del gruppo Calce.

La Città di Salerno - Peppe Nocera

Calcio scommesse, per il Codacons vanno rigiocate tutte le partite falsate.

Tutte le partite di calcio i cui risultati possono essere stati falsati dall'organizzazione scoperta oggi dalla magistratura di Cremona, devono essere tassativamente rigiocate. La richiesta arriva dal Presidente Codacons, Carlo Rienzi, che - in un comunicato ufficiale - aggiunge: "Si tratta di uno scandalo gravissimo che danneggia pesantemente le società calcistiche ma soprattutto i tifosi e gli scommettitori, e uccide lo sport. La Lega Calcio deve prendere provvedimenti urgenti, annullando i risultati degli incontri alterati e disponendo la ripetizione delle partite".

Ma il Codacons annuncia anche azioni risarcitorie in favore dei soggetti danneggiati: "Tutti coloro che hanno effettuato scommesse sulle partite truccate, o che hanno conservato biglietti e abbonamenti allo stadio relativi ai medesimi incontri, possono chiedere un risarcimento, in virtù dei danni economici subiti e della buona fede tradita". A tal fine l'ufficio legale del Codacons sta studiando la possibilità di intentare una vera e propria class action.

Valeria Debbia per Tuttolegapro.com

Calcio scommesse, Paoloni shock: utilizzò medicinali per intorpidire i compagni durante Cremonese-Paganese.

Una vicenda clamorosa che resterà nella memoria dei cremonesi, sportivi e non. All'ombra del Torrazzo parte, viene approfondita e portata alle conclusioni del giudice per le indagini preliminari Guido Salvini (nella elaborazione grafica a sinistra) una delle inchieste giudiziarie più clamorose sulla pesante piaga del calcio scommesse. L'operazione è chiamata "Last bet", "Ultima scommessa" appunto.
Perché Cremona è al centro? Perché parte dalla Cremonese l'azione per scoperchiare l'anomalo andamento di ben quattro gare, in campo o fuori, nel recente campionato grigiorosso . Le partite sono Cremonese - Spezia del 17 ottobre, Cremonese - Paganese del 14 novembre, Monza - Cremonese del 21 novembre, Spal - Cremonese del 16 gennaio.
Al cuore della trama il portiere Marco Paoloni che è stato raggiunto dalla polizia cremonese a Benevento, dove è stato ceduto in prestito a gennaio. Paoloni è in carcere, per di più accusato di altri tre incontri del Benevento che potrebbero essere stati truccati.
Un comportamento odioso, perverso e pericolosissimo persino verso i propri compagni di squadra perché avrebbe anche attentato alla loro integrità fisica. In occasione di Cremonese - Paganese avrebbe versato nell'acqua da bere o nel the dei compagni dosi consistenti di Lormetazepam, meglio conosciuto come Minias, un medicinale utilizzato contro i disturbi di ansia e del sonno. Il tutto per intorpidirli.
Infatti i grigiorossi hanno accusato disturbi. Carlo Gervasoni nel rientrare a casa perse il controllo del proprio automezzo, tamponò la macchina che lo precedeva e uscì di strada, fortunatamente riportando solo danni materiali.
Capitan Zanchetta e il fisioterapista Rivetti furono sottoposti ad accertamenti all'ospedale di Cremona. L'esame delle urine ha poi accertato la presenza del medicinale, il che ha indotto il legale rappresentante della Cremonese Sergio Turotti a presentare denuncia querela dando il via alle indagini che si sono estese in modo impressionante e che hanno portato in queste ore alla restrizione in carcere di sette persone, tra le quali appunto Marco Paoloni, ed agli arresti domiciliari di altre nove.

www.vascellocr.it

Ecco come andò quel Cremonese-Paganese di cui si sta parlando su tutti i giornali on-line.




da Paganinotizie.it

Il caso di Cremonese-Paganese finisce anche sul sito del Corriere della Sera.

A questo link: http://www.corriere.it/sport/11_giugno_01/calcio-scommesse-arresti_d7d3b144-8c18-11e0-a34b-093db30f09b8.shtml

Arrestato l'ex portiere della Cremonese Marco Paoloni: avrebbe somministrato calmanti ai compagni di squadra durante l'intervallo di Cremonese-Paganese 2-0.

Il 14 novembre si gioca CREMONESE- PAGANESE e al 1' Musetti va in gol; raddoppia al 45' Miramontes. Nella ripresa la Cremonese cala vistosamente e rischia ma i grigiorossi appaiono frastornati e molli: Zerzouri, Gervasoni, Colacone, Tacchinardi e soprattutto Zanchetta accusano sintomi di svenimento. Anche il fisiopterapista Rivetti non si sente bene. Il dott. Bozzetti vuole vederci a fondo ma le analisi escludono intossicazioni alimentari e da monossido. La Magistratura ha accertato che Paoloni ha messo delle gocce di un ansiolitico, durante l' intervallo.

Tutte le indiscrezioni a questo link:
http://www.vascellocr.it/sport/fatti%20dello%20sport.htm

L'imprenditore Di Stanislao conferma i contatti con il club.

Tutte le strade portano a Roma. Il vecchio adagio si presta al meglio per confermare gli indizi della trattativa, trapelata nei giorni scorsi e non smentita dal presidente Raffaele Trapani. Un riscontro c’è nelle parole del costruttore teramano di Colonnella ma trapiantato a Roma, Paolo Di Stanislao:  "Sono contento dell’opportunitá che mi viene concessa per fare luce su quella situazione che mi ha visto coinvolto qualche anno fa col Lanciano: in mano ho una richiesta d’archiviazione da parte del Gip e spero nell’appello del prossimo 15 giugno di chiarire tutto anche perché sono stato molto toccato da questa vicenda io con tutta la mia famiglia.Ho due figli e voglio prima riprendermi la mia dignitá. Con Raffaele Trapani ci conosciamo da tempo, un’amicizia consolidata nel corso del tempo al di lá del calcio. Parlando tra noi mi è stata proposta questa possibilitá visto il suo momento di delusione e credo che bisogna innanzitutto accettare e rispettare se così fosse la sua decisione sperando poi dopo aver smaltito le tossine di coinvolgerlo di nuovo. Sia ben chiaro: io e il mio gruppo siamo ospiti - speriamo ben graditi - come giusto che sia al padrone di casa".
Non tirandosi indietro Paolo Di Stanislao chiarisce alcuni passaggi: "Al momento ripeto ci sono stati solo contatti telefonici di cui ho reso partecipe oltre al mio amico con cui gestiamo una societá di costruzioni a Roma anche l’altro esponente dell’imprenditoria capitolina che rappresenta il massimo esponente del gruppo Di Stanislao giá dietro all’idea Lucchese. Ha giá dato il suo assenso ovviamente a visionare le carte, i conti e tutti gli aspetti amministrativi innanzitutto, anche se la Paganese da quello che so è un modello di gestione grazie all’oculatezza e la trasparenza del lavoro svolto in questi anni dal mio amico Trapani. Questo rappresenta un punto fondamentale per la buona riuscita dell’operazione visti i bilanci in rosso della maggior parte delle societá calcistiche italiane poi tra mercoledì e giovedì , sarò a Pagani per incontrarmi con il vostro presidente e se son rose fioriranno".
L’ultimo accenno sono per gli obiettivi: "Pagani in questo momento è una piazza delusa e amareggiata. Se dovessimo rilevare la societá punteremmo ad un assetto di primo livello con un progetto vincente di cui fará ovviamente Gigi Pavarese e lui avrá carta bianca per rifondare la Paganese e renderla di nuovo vincente". I nodi dunque cominciano sciogliersi attorno alla vicenda Paganese. Una cosa è certa la cordata facente riferimento a Paolo Di Stanislao sembra avere le idee chiare e giá ben definite e il matrimonio sembra vicinissimo come anche la definizione dei dettagli. Ma l’operazione - a detta degli interessati - è solo a livello embrionale ma tra 24-48 ore sapremo se tutte le strade portano a Roma.

La Città di Salerno - Peppe Nocera