27.10.11

Rassegna Stampa: Il Mattino di Napoli.


Poco pubblico e grafica scarna dei biglietti.

Ricevo e volentieri pubblico:

Caro Enrico,
attraverso il tuo blog, puoi far sapere alla società che forse la causa del poco pubblico è in parte dovuta anche al prezzo dei biglietti? Infatti, sentendo parlare fuori i bar si diceva che spendere 16 euro a partita e poi coi vari turni infrasettimanali non tutti possono permetterselo...io penso che coi prezzi ribassati accorrerà più gente sicuramente, tipo da 16 euro passare a 11 euro è già diverso e la società incasserà anche di più avendo più affluenza, concordi anche tu?
Poi sempre riguardo ai biglietti il lato puramente estetico è scandaloso, infatti i biglietti mancano di grafica, logo, stagione calcistica, serie di appartenenza, sponsor e tutto il resto...fai girare la notizia a chi di competenza, ti ringrazio, io sono fuori per lavoro oggi e mi è stato impossibile andare a vedere la partita .

Aldo Basile

Il girone B ai raggi X.

Nella giornata, la dodicesima, che ha visto osservare un turno di riposo all'Arzanese di Franco Fabiano, spicca il pari del Torre tra la capolista Paganese e la Neapolis di Ezio Castellucci. Sul terreno del Torre, reso viscido dalla pioggia abbondante caduta prima e durante la gara, le due squadre si sono date battaglia. Nessuna barricata ma continui capovolgimenti di fronte che hanno creato un po' di spettacolarità ad un incontro per pochi intimi. Azzurro stellati, privi di molti titolari, per primi in vantaggio grazie ad un penalty procurato e trasformato dal bomber Luca Orlando e conseguente espulsione del portiere frattese. Il pareggio ospite alla mezzora di gioco con Varriale, giocatore evanescente che approfittava dell'unico errore della difesa azzurra e siglava il gol del pareggio. Una nota a margine dell'incontro. Agli spettatori di fede azzurra. E' vero che ieri era una giornata uggiosa e poco favorevole per andare allo stadio ma chi scrive ancora non si capacita come una squadra in vetta alla classifica ed in lotta per la promozione in Prima Divisione sia così poco amata e seguita solo da un migliaio di aficionados. Strana la vita!!!
Se la Paganese non va oltre il pari le dirette inseguitrici non sono da meno. Il Perugia di Battistini contro il Gavorrano al Curi è costretto ad inseguire per circa un'ora i toscani che su rigore con capitan Clemente riescono a pareggiare l'iniziale gol di Rosati poco prima della mezzora. Harakiri Campobasso. La formazione di mister Provenza, nonostante la difficile situazione societaria cerca di dimenticare i problemi e contro il Catanzaro al Selvapiana va due volte in gol con Todino e Quadri ma viene raggiunta in pieno recupero da Ulloa e Bruzzese. Per gli uomini di Cicco Cozza un pareggio che consente alla formazione giallorossa di restare attaccati alla seconda poltrona della graduatoria.
Con un gol di Lattanzio risale la china anche la Vigor Lamezia che con il minimo scarto ha la meglio su un Chieti ben messo in campo da Silvio Paolucci. Il cambio di panchina fa bene al Milazzo che dopo la vittoria di Eboli si conferma anche al Grotta di Polifemo battendo nettamente il Melfi. Lucani in vantaggio con Spagna ma poi Quintoni e una doppietta del bomber Malafronte chiudono i giochi.
Perde ancora l'Ebolitana di Giacomarro. Sul neutro di Fondi, l'Aprilia conquista tre punti importantissimi ai fini della salvezza contro una diretta concorrente grazie ad un gol pesante di Calderini. Petagine gol e per il Fano è notte fonda ad Aversa. I campani, conquistano una vittoria preziosa e si confermano davvero super in casa dove stanno costruendo la loro salvezza. All'Isola Liri il derby laziale con il Fondi. Un gol per tempo di Improta e Caira, lanciano i frusinati in classifica a pari punti proprio con i cugini pontini. Da ricordare che l'Isola Liri sconta anche due punti di penalizzazione per mancati adempimenti burocratici ed economici. A Celano è festival del gol tra i locali e la Vibonese. Ben otto le marcature con due doppiette di Marfia per ilCelano e Doukara per la Vibonese. Le altre quattro reti portano la firma di Sciamanna per i padroni di casa e di Mazzetto, Cosentino e del bomber Corapi per gli ospiti.
E, chiudiamo la nostra rubrica commentando la bella vittoria nel derby dell'Aquila a Giulianova. Gli uomini di mister Ianni si confermano squadra da trasferta, su sei incontri quattro vittorie un pari ed una sconfitta. In gol per gli aquilani Improta, Piccioni e Carcione che proiettano la formazione abruzzese a ridosso delle prime della classe.

Carmine Torino per paganese.it

Come perdere una gara che sembrava già vinta.

Come perdere una gara che sembrava già vinta. Oggi la Paganese potrebbe insegnarci questo. Forse con un trattato. O, meglio, con la visione della partita contro il Neapolis. Perché - diciamocela tutta - non è cosa comune dopo otto minuti di gara essere in vantaggio per una rete a zero e in superiorità numerica. A quel punto, dopo che Luca Orlando ha realizzato il rigore del momentaneo vantaggio, i pochi spettatori presenti sulle gradinate del "Torre" avranno pensato indistintamente "Bene, la partita comincia in discesa". Purtroppo, però, nessuno aveva fatto i conti con un guizzo di Varriale, con un calcio di punizione dal limite assegnato al Neapolis e con l'espulsione di Balzano. Tutto nella prima frazione di gioco. E diciamo pure che forse ognuno di noi ha sperato, nel proprio inconscio, che tutto potesse risolversi con una vittoria in virtù di una prodezza personale, come nell'ultima gara casalinga contro il Giulianova. E invece oggi non è stato così. Da una sala stampa con visibilità quasi pari a zero a causa della pioggia e dei vetri sporchi, siamo stati costretti a commentare una Paganese diversa da quella che siamo abituati a vedere. Sarà stato il tempo, la pioggia a tratti battente, il campo pesante… Fatto sta che ci aspettavamo più grinta e determinazione in campo, come siamo stati abituati fino a questo momento del torneo. Nota a margine: ne abbiamo sentite tante nel tragitto stadio-casa, nei soliti commenti che abitualmente accompagnano il ritorno a casa dello stadio ognuno di noi. Ci tengo a sottolinearlo: non è il momento di polemiche. Ok, l'amarezza ci sta tutta: con una vittoria avremmo allungato le distanze dalle inseguitrici. Ma il campionato, lo sappiamo, è ancora lungo. Meglio puntare l'attenzione su domenica: è in programma il derby tutto salernitano con l'Ebolitana. E per l'occasione, lo sperano tutti, l'augurio è che a rispondere "presente" ci sia la migliore Paganese.

Barbara Ruggiero per paganese.it

I buoni e i cattivi di Paganese-Neapolis.

Petrocco 5,5: Nulla può sulla rete del pareggio ma si lascia coinvolgere nel nervosismo generale della squadra prendendo un'ammonizione evitabilissima.

Balzano 5: Lascia in dieci i compagni di squadra condizionando il resto della gara.

Errico 6: Svolge il compito in modo diligente prima di lasciare il posto a Loiacono. (1' st Loiacono 5: Impreciso nella fase offensiva, non svolge al meglio quella difensiva).

Tricarico 6: Parte bene poi cala alla distanza perdendo qualche pallone di troppo.

Fusco 6: Qualche sbavatura rispetto alle ultime impeccabili prestazioni. Inizia a pagare la mancanza di turnover.

Pepe 5: Giornata da dimenticare per il centrale difensivo azzurrostellato. Dopo un primo errore Varriale non ne approfitta; nella successiva occasione, invece, nata da una punizione scaturita da un fallo inutile, perde di vista il numero 9 ospite che stavolta non perdona.

Galizia 6: Ad inizio gara Grassadonia lo impiega come rifinitore alle spalle del duo d'attacco. Fallito il tentativo, ritorna sulla fascia dove rende sicuramente di più. Reclama per un rigore apparso netto, non per il mediocre Bellotti. (27' st Morello 6: Il suo inserimento dà più peso all'attacco. La sua conclusione in girata avrebbe meritato altra sorte).

Acoglanis 6: Prova a dare ordine alla manovra azzurrostellata nel fango del Torre riuscendoci sufficientemente.

Orlando Luca 6,5: Ha il merito di procurarsi e realizzare il penalty del vantaggio. Prova a rendersi pericoloso in più di una occasione ma non sempre è ben supportato.

Siciliano 5: Sarà stato il terreno pesante a penalizzarlo ma il suo contribuito è stato al disotto delle aspettative.

Russo 5,5: Generoso come sempre ma soffre la posizione in cui è impiegato da Grassadonia. La sua gara termina dopo mezz'ora. (31' pt Orlando Fabio 5,5: Non incide sulla gara. Nella prima frazione è precipitoso nel concludere a rete soffiando la sfera a suo fratello Luca meglio posizionato).

paganese.it

La risposta di un tifoso allle dichiarazioni di Grassadonia in sala stampa.

Pubblico lo sfogo di un tifoso della Paganese apparso sul Facebook:

Grassadonia mette sempre le mani avanti, "non dobbiamo ammazzare il campionato", "i ragazzi devono crescere e oggi è stato grande", ha dichiarato che i baby si sono innervositi dopo aver avuto dei fischi....ma stiamo scherzando ? ah poi dobbiamo aspettare che crescono!

mister ma hai scambiato la PAGANESE per un asilo nido ? LO SA CHE LA SOCIETA' PER ALLESTIRE QUESTA ROSA HA FATTO E STA FACENDO DEI SACRIFICI ENORMI ? dobbiamo aspettare che crescono.....IL MEDICO STUDIA IL PAZIENTE MUORE !

il Catanzaro con una partita in meno è a 1 da noi, il Lamezia con 1 partita in meno è a 2 punti da noi e L'Aquila a 2 punti sempre con 1 gara in meno, ragazzi qui si ricomincia a soffrire con una PAGANESE fortissima e Grassadonia ci dice di aspettare, è anche un pò presuntuoso e non si fa mai un esame di coscienza.......con le gare uguali, il Catanzaro primo,Lamezia e L'Aquila secondi e noi quarti...........meditiamo meditiamo gente.................

Lucio C.

Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport ediz. Campania.


Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport.


Da domenica fischio d'inizio alle 14.30.

Con l'entrata in vigore dell'ora solare, da domenica prossima e sino al 18 marzo 2012, le gare avranno inizio alle ore 14,30.

Paganese-Neapolis: il coro della Gioventù.


26.10.11

Paganese-Neapolis 1-1: Orlando non basta, arriva il primo pareggio casalingo della stagione.

Primo "X" al "Marcello Torre" per la Paganese, che impatta 1-1 con la Neapolis. All'iniziale vantaggio su rigore di Luca Orlando, ha risposto Varriale sugli sviluppi di un calcio di punizione. Un rosso per parte: al portiere Ambrosio, sull'episodio del penalty, e a Balzano per proteste.


Grassadonia vara l'inedito 4-3-1-2, con Galizia alle spalle dei due punteri Siciliano e Luca Orlando. In mediana Russo affianca Tricarico ed Acoglanis. In difesa Pepe e Fusco centrali, con Errico e Balzano sugli esterni. In tribuna Neglia infortunato.
Gara subito in discesa per gli azzurrostellati. Al 6' Galizia in profondità per Luca Orlando, il quale aggira Ambrosio che lo stende. Rigore ed espulsione per l'estremo difensore partenopeo.

Sul dischetto stavolta si presenta Orlando, che spiazza il giovanissimo Sollo, subentrato nel frattempo a Pellecchia. Ottava rete realizzata dalla punta salernitana e termina la maledizione dei rigori per la Paganese. Il terreno di gioco pesante non permette nè alla Neapolis di reagire, nè alla Paganese di chiudere il match. Al 18' Varriale va via a Pepe, Petrocco esce tempestivamente e fa perdere l'attimo buono all'attaccante bianconero. Dieci minuti più tardi i bianconeri pervengono al pareggio con Varriale, abile a sfruttare una dormita difensiva su un calcio di punizione dalla sinistra. Subito dopo Grassadonia corre ai ripari e torna al 4-4-2, inserendo Fabio Orlando al posto di Russo. Al 34' si ristabilisce anche la parità numerica. Balzano commette fallo, viene ammonito e protesta. Il signor Bellotti non esita ad estrarre. Il gioco della Paganese ne risente positivamente, ma i frutti si vedono solo al 44', quando Acoglanis serve Fabio Orlando, che dal limite calcia troppo frettolosamente, favorendo la parata di Sollo. Un minuto dopo Galizia dalla destra serve Siciliano che dalla lunetta si coordina e conclude di destro: palla alta.
Comincia forte la ripresa della Neapolis. Al 6' tiro debole di Marinucci Palermo dalla distanza, Tricarico devia involontariamente e palla che si spegne pericolosamente sul fondo, a Petrocco battuto. L'ex ci riprova al 10', con la sfera che anche stavolta termina sul fondo. La risposta azzurrostellata giunge solo al 20' con un tiro dal limite di Tricarico, che fa la barba al palo. Occasionissima per i bianconeri al 23'. Bonanno va via sulla destra, serve sul secondo palo Varriale, la cui schiacciata di testa termina sull'esterno della rete. Assolo di Luca Orlando al 34': ruba palla a Polverino, punta e supera Bianchi, guadagna il fondo, ma pecca di presunzione e sbaglia il passaggio al centro. Si fa vedere anche Morello allo scadere, con una conclusione dalla lunga distanza che termine a lato. Dopo 2' di recupero termina la gara. Non cambia nulla in classifica, in virtù dei pareggi di Catanzaro e Perugia.

PAGANESE (4-3-1-2): Petrocco; Balzano, Fusco, Pepe, Errico (1'st Loiacono); Tricarico, Acoglanis, Russo (31'pt Orlando F.); Galizia (27'st Morello); Siciliano, Orlando L. A disp.: Robertiello, Loiacono, Pastore, Sicignano, Giglio. All. Grassadonia
NEAPOLIS FRATTESE (4-4-2): Ambrosio; Monticelli, Esposito, Bianchi, Polverino; Bonanno, Marinucci Palermo, Barone, Moxedano (37'st De Falco); Varriale (31'st Chiaria), Pellecchia (7'pt Sollo). A disp.: Oliva, Cancelli, Allocca, Pastore. All. Castellucci
ARBITRO: Marco Bellotti di Verona (Delle Foglie - Quitadamo)
MARCATORI: pt 7' Orlando L., 28' Varriale
NOTE: Spettatori 700 circa. Espulso al 6'pt Ambrosio per fallo da ultimo uomo. Espulso al 34'pt Balzano per proteste. Ammoniti: Galizia, Pepe, Balzano, Marinucci Palermo, Tricarico, Petrocco. Angoli 6-2. Rec. 2'pt, 2'st.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Paganese-Neapolis 1-1. Gli azzurrostellati non riescono ad uccidere il campionato.

Finisce 1-1 al Marcello Torre la sfida infrasettimanale tra Paganese e Neapolis. Al gol iniziale di Luca Orlando su rigore, che ha lasciato gli ospiti in dieci, ha replicato il Neapolis verso la fine del tempo.
Secondo tempo senza grosse emozioni con la Paganese che resta in dieci.
Visti i pareggi contemporanei di Catanzaro e Perugia, si può dire che oggi la Paganese abbia gettato al vento la possibilità di uccidere, o quantomeno ferire, il campionato.
Gli azzurrostellati rimangono comunque in vetta solitaria alla classifica ma vedono avvicinarsi il Vigor Lamezia e L'Aquila che oggi hanno vinto.

Girone B - 12^ giornata

Aprilia-Ebolitana  1-0  62’ Calderini (A)
Aversa Normanna-Fano  1-0  8' Petagine (AN)
Campobasso-Catanzaro  2-2  45' Todino (Cam), 74’ Quadri (Cam), 91' Ulloa (Cat), 92' Bruzzese (Cat)
Celano-Vibonese  3-5  15' Sciamanna (C), 20' e 50’ Marfia (C), 23' e 72’ Doukara (V), 46' Mazzetto (V), 52’ Cosentino (V), 83’ rig. Corapi (V)
Giulianova-L'Aquila  0-3  2' Improta (L'A),  48’ Piccioni (L’A), 82’ Carcione (L’A)
Isola Liri-Fondi  2-0
Milazzo-Melfi  3-1  11' Spagna (Me), 15' Quintoni (Mi), 42' e 45' Malafronte (Mi)
Paganese-Neapolis Frattese  1-1  15' rig. Orlando (P), 30' Varriale (NF)
Perugia-Gavorrano  1-1  28' Rosati (G), 52’ rig. Clemente (P)
Vigor Lamezia-Chieti  1-0  82’ Lattanzio (VL)
Arzanese: riposa




25.10.11

Neapolis-Paganese: così in campo.

Piena emergenza in casa azzurrostellata alla vigilia del primo dei due derby consecutivi previsti dal calendario. Per la sfida di domani con la Neapolis, mister Grassadonia deve rinunciare per infortunio, oltre ad Agresta, Fava e Vicentin, anche a Rinaldi e Scarpa (problema al quadricipite). A mezzo servizio Neglia, per il quale il match al "Malservisi" è durato soli 37', che si accomoderà in panchina così come l'ultimo arrivato Stefano Morello. Scelte obbligate, quindi, per il tecnico azzurrostellato che si affiderà a Petrocco in porta, Fusco e Pepe centrali di difesa, Balzano e Russo sulle corsie esterne. A centrocampo gli interni saranno Tricarico ed Acoglanis con Fabio Orlando, a destra, e Galizia, a sinistra, sulle fasce. In attacco il duo composto da Siciliano e Luca Orlando.

Questo il probabile undici (4-4-2): Petrocco; Balzano, Fusco, Pepe, Russo; Orlando Fabio, Tricarico, Acoglanis, Galizia; Siciliano, Orlando Luca. A disp.: Robertiello, Loiacono, Sicignano, Errico, Giglio, Neglia, Morello. All.: Grassadonia.

paganese.it

A tu per tu con l'avversario.

FRATTAMAGGIORE - L’esame più difficile. Per due motivi. In primis perché il Neapolis rende visita alla Paganese capolista del girone, ritenuta da molti la più seria candidata alla promozione in Prima Divisione. Ma anche perché i nerostellati approdano alla partita del Marcello Torre in condizioni tutt’altro che ottimali. Il pareggio acciuffato con i denti contro il Campobasso è servito a muovere la classifica e ad evitare una sconfitta che avrebbe potuto avere non pochi strascichi. La società ha confermato la fiducia al tecnico Castellucci, ma a Pagani serve una prova d’orgoglio.

FIDUCIA “Nei momenti in cui un squadra incontra difficoltà - spiega Castellucci - l’unico modo per uscirne è affidarsi al buon gioco. Abbiamo già dimostrato che nelle difficoltà riusciamo a trovare il meglio di noi stessi, come accaduto domenica. Bisogna avere più autostima e giocar bene dall’inizio, non solo quando si è sotto nel punteggio. Andiamo a Pagani per conquistare un risultato utile”.

LE SCELTE Il ritorno al 4-4-2 è più di una semplice ipotesi. A determinare la formazione sarà, come al solito, la scelta degli “under”. Errichiello e De Falco partiranno dall’inizio, Oliva, Terracciano e Foggia si giocano l’altro posto da titolare. Tornano a disposizione Chiaria e Marinucci Palermo, squalificato il capitano Daleno.

Questa la probabile formazione (4-4-2): Errichiello; Oliva, Esposito, Bianchi, Polverino; De Falco, Marinucci Palermo, Barone, Moxedano; Pastore, Pellecchia. A disposizione: Ambrosio, Allocca, Terracciano, Monticelli, Bonanno, Foggia, Varriale (Chiaria). All.: Castellucci.

Giuseppe Catapano - Corrispondente de "Il domani di Napoli" da paganese.it





Sotto la lente del direttore.

Ennesima conferma, ancora capolista, un'altra convincente prestazione, un'altra dimostrazione di forza, carattere, esperienza ed attenzione tattica. La Paganese ha impostato la gara col piglio deciso ed autoritario da prima della classe, un atteggiamento tattico non attendista ma dirompente, quasi spregiudicato senza regalare spazi sulle corsie esterne ed agli inserimenti centrali, con una ricerca costante di inaridire i rifornimenti al temibile tridente offensivo dei maremmani. Grassadonia aveva studiato attentamente pregi e difetti degli avversari, non ha variato nulla in un centrocampo apparso tonico, duttile ed armonioso domenica scorsa, ha inserito sull'esterno difensivo sinistro l'affidabilissimo Russo a completare ed arricchire di esperienza e mestiere un blocco difensivo di per se già molto affidabile e compatto ed, infine, ha affiancato il gioiellino Siciliano al prolifico Orlando. La prova convincente della squadra ha premiato le scelte del tecnico, la sua razionalità, il suo intuito. L'ennesima prodezza del baby-bomber conferma che la Paganese ha e può contare su tante risorse anche le meno previste ed inaspettate. A Gavorrano lo svantaggio immeritato ed imprevedibile non ha fatto smarrire concentrazione e geometrie anzi come tarantolati gli azzurrostellati si sono riversati in attacco sprigionando rabbia, determinazione veemente e poderoso pareggio raggiunto. Una reazione da grande squadra che forse sta ritrovando il miglior Scarpa: il suo assist a Siciliano è un piccolo dettaglio di autostima che lo aiuta a poter essere l'atteso valore aggiunto. E' una buona ed incoraggiante "scoperta" ora che il campionato sta ribadendo che le concorrenti ci sono, ci credono e non mollano. Guai ad eccedere in trionfalismi smodati ed inopportuni, ogni gara presenta difficoltà e rischi imprevedibili, ci vorrà massima concentrazione, costante ed immutata rabbia agonistica. Domani si rigioca, c'è il derby contro il Neapolis. I "cugini" nella loro apparente mediocrità (17 gol subiti, solo il fanalino Celano ha fatto peggio) hanno capitolato solo tre volte ed hanno il primato dei pareggi (6), dati significativi di una compagine che, pur tra limiti di organico e di ambizioni, conserva un sufficiente equilibrio tattico. Il rendimento altalenante fa degli uomini di Castellucci una mina vagante che può evidenziare paurose fragilità ma anche tanta voglia di non mollare mai, veemenza, carattere e cuore. Domenica scorsa hanno subito per quasi tutta la gara un pimpante Campobasso ma con caparbietà e grande slancio agonistico sono riusciti ad impattare una gara largamente compromessa. Sarà assente lo squalificato Daleno, calciatore fra i più rappresentativi, ma verranno a giocarsela in modo sbarazzino e quasi irriverente, sperando che l'atmosfera particolare del derby possa arricchire voglia, carattere e grinta e bilanciare il netto divario tecnico esistente. Hanno un reparto difensivo non certamente impenetrabile nonostante la presenza di calciatori individualmente esperti ed affidabili, come l'ex Esposito, il bravo Allocca, l'esperto e poderoso Bianchi, forse non sufficientemente protetti da un centrocampo dove manca un autentico leader e dove latita una costante ed efficacia azione interditiva nonostante l'impegno e la generosità di Barone e Monticelli. Possono contare su esterni offensivi intraprendenti (De Falco), rapidi (Buonanno) e concreti (Moxedano) ma anche su terminali offensivi non trascurabili come il giovanissimo Foggia ('91) o il sempre temibile e concreto Varriale. Il loro atteggiamento tattico sarà estremamente prudente ed attendista, cercheranno di ripartire sfruttando ed attaccando gli spazi che la Paganese potrebbe inevitabilmente offrire, protesa come sarà a chiudere il discorso senza troppi tentennamenti. Ci sarà ancora turno-over, solo chi gioca dietro è soggetto ad un minor dispendio fisico, per tutti gli altri, sopratutti gli esterni non è sempre semplice ed agevole recuperare energie fisiche e nervose. Ci saranno assenze importanti, ci sarà anche l'ultimo arrivato, il bravo Morello....e le potenzialità, già enormi, degli azzurri si arricchiranno di un'altra risorsa che li aiuterà a volare sempre più su, in un cielo sempre più blu....

Carlo Vitiello per paganese.it

Paganese, domani si torna già in campo. C’è Morello?

Stefano Morello potrebbe già scendere in campo domani con la nuova maglia della Paganese. Il contratto dell’attaccante è stato depositato dal segretario del sodalizio azzurrostellato Mario Ferraioli alla Lega di Firenze e trattandosi di un giocatore svincolato, il transfer per il suo utilizzo dovrebbe giungere subito dopo, dando così la possibilità a mister Grassadonia di poter puntare anche sul centravanti ex Catanzaro. 


Sfida casalinga con il Neapolis che avrà dunque un senso in più per i sostenitori paganesi, anche per la curiosità di poter vedere all’opera il centravanti che il direttore generale Cocchino D’Eboli ha ingaggiato per ovviare all’infortunio di Dino Fava e perchè il suo naturale sostituto cioè l’argentino Vicentin, è arrivato in condizioni fisiche approssimative. Si spera di poter rimettere a posto quest’ultimo in tempi più o meno brevi ma non è stato così.Morello in campo? Beh, questo è da vedere.

Ecco i convocati per la partita: Petrocco, Robertiello, Balzano, Errico, Fusco, Loiacono, Pastore, Pepe, Sicignano, Acoglanis, Giglio, Neglia, Orlando F., Russo, Tricarico, Galizia, Morello, Orlando L., Siciliano.

paganinotizie.it

Il Giudice Sportivo.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro ha squalificato per una giornata Savino Daleno, centrocampista della Neapolis Mugnano, prossima avversaria degli azzurrostellati.

Il girone B ai raggi X.

L'undicesima giornata di campionato ha visto il grande ritorno nelle zone nobili della graduatoria di due delle tre formazioni calabresi, ossia il Lamezia ma soprattutto il Catanzaro che molti, nonostante le grosse difficoltà iniziali, non davano per favorito. L'undici di Ciccio Cozza, invece, in sordina, sta disputando un campionato all'avanguardia facendo del Ceravolo un vero e proprio fortino inespugnabile. Ieri, a farne le spese,anche se, in piena zona Cesarini è stata l'Aprilia che si è dovuta chinare al gol di Bugatti, autore di una doppietta, a pochi minuti dalla fine. Le altre reti portano la firma di Papasidero per i calabresi e di Criaco e Croce per i laziali. Forza la mano anche il Lamezia che, sul difficile campo di Aversa contro la temibile Arzanese, cala un poker importante e si candida per un posto al sole. Doppiette per Cane e per il bomber Mancosu, mentre per i campani è stato il solito Carotenuto a timbrare il cartellino dei marcatori. Risale la china anche il Melfi che, nell'anticipo di sabato, ha battuto con il classico risultato all'inglese il Giulianova. Una rete per tempo per i gialloverdi in gol prima con Moretto e nella ripresa con Scarsella. Dopo la sconfitta nel derby con il Celano, torna alla vittoria l'Aquila di Maurizio Ianni grazie ad un gol allo scadere di Pianese. Tre punti importanti che mantengono gli abruzzesi attaccati al carrozzone delle prime. E, parlando di abruzzesi anche il Chieti fa bottino pieno in casa contro il modesto Isola Liri. Una doppietta di Rosa ed un gol di Anastasi piegano i frusinati che segnano il gol della bandiera con Improta nei minuti finali dell'incontro. Scoppiettante 3 a 3 a Frattamaggiore tra la Neapolis, prossima avversaria degli azzurri mercoledì nel turno infrasettimanale, ed il Campobasso sempre più impelagato nella difficile situazione societaria. Eppure, i molisani erano riusciti a portarsi sul 3 a 1 grazie alla doppietta del sempreverde Balistrieri ed al gol di Todino, intervallati dal gol di Polverino. Ma non è bastato. Gli uomini di Castellucci hanno avuto un sussulto d'orgoglio e grazie ad una autorete di Modica e nel finale ad un gol di De Falco riuscivano a mantenere inviolato il proprio terreno di gioco. Torna alla vittoria anche il Fano contro il fanalino Celano...ma quanta fatica!! Una doppietta di Piccoli ed un gol di Noviello vanificano gli sforzi abruzzesi in gol dapprima con Granaiola e poi con Sciamanna. Spettacolo indecoroso a Eboli. Il Dirceu, ormai, è diventato terra di conquista per tutti. Gli eburini, forse, complici anche le assenze, hanno mostrato una fragilità in ogni reparto del campo. Una difesa fragile, lenta, macchinosa poca roba con Servi e Nigro, più tosta con De Pascale nella ripresa, un centrocampo che faceva leva su capitan Toscano...davvero evanescente ed un attacco giovane che nulla ha potuto sull'esperienza della difesa mamertina ben guidata da Benci e dall'ex azzurro Imparato, schierato difensore centrale. Di Malafronte alla mezzora di gioco il gol che ha deciso l'incontro. Bravissimo Nicastro a dire no su due violentissime e velenosissime punizioni di Quintoni. Succede tutto nei minuti finali. Prima Padovani per gli umbri e poi Doukara per i calabresi. Finisce in parità la gara di Vibo tra i locali ed il Perugia. Umbri che ancora una volta denotano la loro fragilità in questo scorcio di campionato. E, chiudiamo come sempre con gli azzurrostellati che grazie ad una rete del bomberino cresciuto in casa, Pasqualino Siciliano, escono indenni dal difficile campo di Gavorrano. In Toscana, gli azzurrostellati giocano un buon primo tempo, fatto di possesso palla e sopratutto di grosse accelerazioni che sovente creano difficoltà alla retroguardia locale. Nella ripresa il ritmo cala sensibilmente con le due squadre che cercano di non offendere. Ma a rompere gli equilibri ci pensa Lo Sicco che a 9' dal termine batte Petrocco. La Paganese si sveglia e va vicina al gol per ben due volte prima con Orlando e poi con Siciliano che poco dopo è più fortunato e trova lo spiraglio giusto per battere Addario. Nota positiva, oltre ovviamente al risultato, la buona vena mostrata da Ciccio Scarpa, idolo della tifoseria che pare si sia lasciato alle spalle un brutto periodo. Per la Paganese potrebbe essere l'arma vincente per il finale di campionato così come nella brillante annata del ritorno in serie C1!! Forza Ciccio e FORZA PAGANESE!!!

I convocati per Paganese-Neapolis di domani pomeriggio. Non c'è Scarpa ma c'è l'esordiente Morello.

Dopo l'allenamento di rifinitura, svolto questa mattina, il tecnico Gianluca Grassadonia ha diramato le convocazioni per il derby di domani pomeriggio al "Torre" contro la Neapolis. Nell'elenco dei diciannove convocati non figurano Agresta, Fava e Vicentin, ancora alle prese con i rispettivi infortuni. Assenti anche Scarpa e Rinaldi, che hanno accusato dei piccoli problemi fisici. Prima convocazione per il neo attaccante della Paganese, Stefano Morello. Ecco la lista completa:

PORTIERI: Petrocco, Robertiello;
DIFENSORI: Balzano, Errico, Fusco, Loiacono, Pastore, Pepe, Sicignano;
CENTROCAMPISTI: Acoglanis, Giglio, Neglia, Orlando F., Russo, Tricarico;
ATTACCANTI: Galizia, Morello, Orlando L., Siciliano.

UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

L'inossidabile Sasà.

Così è (anche se non vi pare)
Come capita dall’inizio del campionato, in occasione di partite in trasferta della Paganese, commento solo il risultato, avendo solo sbirciato qualche azione di gioco proposta dalle televisioni locali.
Credo che il risultato di parità possa considerarsi positivo, se si tiene conto di qualche importante assenza che la squadra deve scontare. Non era una squadra facilmente abbordabile il Gavorrano, che non si trova affatto per caso nelle posizioni alte della classifica.
Un po’ alla volta stiamo facendo le pulci alle squadre che compongono questo girone di seconda divisione. Ebbene mi pare di poter dire che il lotto delle squadre che ambiscono a disputare un campionato di tutto riguardo si allarga sempre di più. Tutto il rispetto possibile per squadre come Celano, Isola Liri e Vibonese, che abbiamo già visto all’opera, composte in gran parte di giovani volenterosi e goliardici, ma ci sono altre realtà che hanno intelaiature di gran lunga superiore in linea tecnica. Fra queste il Gavorrano.
Il fatto di aver superato indenni proprio domenica scorsa uno scoglio importante, nella tana della squadra che, se non sbaglio, è tra le più prolifiche in fatto di gol di tutto il campionato, non è cosa da poco.
Pratica e camaleontica questa nostra Paganese. Se la gioca con tutte le squadre che incontra, ma ha anche sempre presente il risultato. Attacca, impone il suo gioco seguendo il credo tattico del suo giovane allenatore, ma lo sguardo è sempre appuntato sul raggiungimento di un risultato positivo. E in trasferta, quando non si riesce a vincere, dopo averle tentate tutte, è giusto e saggio accontentarsi della spartizione dei punti.
Non è un caso che Grassadonia, proprio in vista dell’importante trasferta toscana, abbia rispolverato in difesa l’inossidabile Sasà Russo. L’esperienza in questi campionati conta molto e bisogna tenerla sempre a portata di mano, specie quando si deve raggiungere un traguardo importante. Per questo Grassadonia deve essere considerato uno stratega, uno che studia gli avversari, che non lascia niente al caso, che non si intestardisce su astruse teorie tattiche; uno che a seconda delle caratteristiche tecniche dell’avversario, che di volta in volta va ad affrontare, così muove le sue pedine.
Una di queste pedine insostituibili è proprio Russo. E’ giocatore universale; gioca praticamente in tutti i ruoli e li interpreta sempre allo stesso modo: con classe, con competenza, con professionalità, con serietà. E’ il classico jolly che tutte le squadre vorrebbero avere in organico. Gioca dovunque, in tutti i ruoli; dove lo metti gioca e dà tutto se stesso risultando sempre fra i migliori in campo. A quarant’anni suonati il buon Sasà è il nonnetto della seconda divisione. Ma la sua freschezza atletica, la sua passione per il calcio, i suoi slanci agonistici fanno a cazzotti con l’età anagrafica; e vincono, vincono abbondantemente, così come vuole vincere sempre lo stesso Sasà.
Intanto segna ancora Siciliano, lo scugnizzo napoletano, stavolta di rapina e di intuito. Se non segna Orlando, c’è sempre Siciliano in agguato e pronto alla zampata vincente. Bene, così Grassadonia avrà un bel problema di abbondanza in avanti.
Per quello che riguarda il reparto offensivo, purtroppo bisogna prendere atto dei problemi fisici che hanno fermato Fava. Funzionava come un orologio l’accoppiata Fava-Orlando, l’uno catalizzatore di tutti i palloni gravitanti in avanti, anche spalle alla porta; l’altro guizzante e rapace come un falco pronto a catapultarsi verso la rete avversaria sui suggerimenti e sui tocchi del compagno di reparto. In attesa che torni presto Fava, il discorso tattico in avanti è cambiato.
Bisognerà che Grassadonia inventi qualcosa di diverso per dare più peso e penetratività in avanti.
Per intanto attendiamo sempre Scarpa e le sue magie sulla fascia sinistra d’attacco; la forma sta arrivando, un poco alla volta ma sta arrivando.
Lo sguardo adesso è appuntato sull’impegno settimanale con la Neapolis Frattese. E’ il primo derby della stagione; subito dopo ci sarà il secondo, domenica prossima a Eboli.
E’ in questo tipo di partite che dovrà emergere forte il carattere della squadra.
Classe, carattere e – perché no! – un pizzico di buona sorte per continuare a sognare.