4.11.11

Grassadonia non si tocca.

Nonostante il primo posto in classifica, la Paganese sta attraversando un momento particolare, con la vittoria che latita da tre turni, dove sono stati raccolti altrettanti pareggi e prestazioni al di sotto delle proprie possibilità e un emergenza in attacco che condiziona la finalizzazione della manovra. Sta pesando più del previsto l’assenza di Fava in attacco, che stamani si è recato a Roma dal Prof. Mariani per la visita di controllo con esito positivo, cui va aggiunto anche il mancato utilizzo da sempre di Vicentin che lunedì s’è sottoposto alla pulizia del ginocchio destro. Una situazione d’emergenza sommata a un momento di difficoltà che sta attraversando la squadra che nelle ultime ore ha creato un vespaio di notizie false anche sulla posizione del tecnico su cui è intervenuto il Direttore Generale Cosimo D’Eboli, particolarmente seccato per un articolo di mercoledì, manifestando tutto il proprio disappunto attraverso un comunicato stampa della società che così recita: “Smentisco categoricamente, come letto su un quotidiano mercoledì, di aver avuto un summit con il capitano Fusco, ne tantomeno con la dirigenza, per la sostituzione dell’allenatore, che continua a nutrire una fiducia incondizionata nel lavoro del mister Grassadonia e del suo staff. Un bravo giornalista dovrebbe sempre verificare le sue fonti prima di scrivere un articolo del genere e cercare di scombussolare un gruppo unito. Certi nomi di allenatori apparsi sul giornale non rientrano né ora né in futuro nei piani della società, che ripeto, continua il direttore D’Eboli, è contenta di quanto svolto sinora da Grassadonia. Inoltre si parla di una presunta multa a Fabio Orlando. Il ragazzo nonostante,il suo primo campionato professionistico è un calciatore corretto sia dentro che fuori dal campo e non vedo per quale assurdo motivo, dovesse essere multato. Se qualcuno vuole remarci contro sappia che la Paganese è più forte di queste voci e continua ad andare avanti per la sua strada”.
Infastidito anche il capitano Fusco tirato in ballo, che con fermezza chiarisce: “ Non ho partecipato a nessun vertice in questi giorni con il Direttore per valutare la posizione del mister è totalmente assurdo e falso e poi come si può solo pensare di mettere in discussione un allenatore che dopo 14 giornate è primo in classifica, voglio solo ribadire un concetto invece che nessuno debba credere che questa squadra, che è in un momento di flessione come tutte lo attraversano, possa e debba vincere tutte le gare “.

Peppe Nocera per paganese.it

Qui Chieti: a Pagani Cardinali ci sarà.

A Pagani Michael Cardinali ci sarà. Il mediano del Chieti, finito in ospedale nella gara contro l’Aprilia dopo uno scontro di gioco, ha recuperato in fretta. E domenica, in terra campana, salvo colpi di scena farà coppia in mezzo al campo con Del Pinto. Sono ancora da valutare le condizioni di Malerba, reduce da un piccolo stiramento: alla fine anche il terzino proveniente dal settore giovanile del Crotone dovrebbe stringere i denti. Se così fosse, nel reparto arretrato verrebbero confermati Bigoni, Migliorini e Pepe. Una cosa è certa: le assenze di tre potenziali titolari (Amadio e Villa sono squalificati, mentre Berardino non è ancora al top dopo l’infortunio rimediato qualche settimana fa) preoccupano parecchio. In avanti, dunque, prende quota l’ipotesi di vedere in campo dal primo minuto, Fiore (a sinistra), Sabbatini (al centro) e Lacarra (a sinistra) alle spalle dell’unica punta Rosa.
 
I precedenti. Gli unici due precedenti tra Chieti e Paganese risalgono alla stagione 1978/79 (campionato di Serie C1). All’andata, i teatini la spuntarono per 2-1 (gol di Beccaria e Oliva da un lato e di Grassi dall’altro). Al ritorno, invece, i campani si imposero con un secco 2-0 (Grossi e Lo Monte).

Gianluca Lettieri per Tuttolegapro.com

Paolucci, mister del Chieti: "A Pagani senza fare calcoli".

Dopo diverse esperienze in serie D, si è presentata per lei l’opportunità di approdare in Lega Pro ed in particolare su una panchina comunque importante come quella del Chieti, che lo scorso anno ha sfiorato il sogno play-off; ci riproverete anche quest’anno, nonostante le maggiori difficoltà di questo campionato? " No, quest’anno i programmi sono cambiati. Siamo una squadra ben diversa da quella dell’anno scorso da cui ho ricevuto in eredità solo 5-6 giovani. E’ una squadra totalmente ringiovanita e, considerando il nostro attuale potenziale, posso dire che i nostri programmi prevedono il raggiungimento di una salvezza tranquilla ". In tal senso, i numeri delle sfide casalinghe sono incoraggianti, nettamente negativi invece quelli relative ai match esterni in cui avete conquistato solo un punto… " Si, anche se noi fuori casa abbiamo avuto fin qui un calendario non semplice, infatti se si considera anche la sfida di domenica prossima con la Paganese, abbiamo affrontato le prime sei formazioni della classifica, in altrettante gare giocate in trasferta. Sicuramente, per le prestazioni che abbiamo espresso, potevamo ottenere qualche punto in più e questo non solo in trasferta. Siamo però una squadra molto giovane e tante volte nella gestione del risultato pecchiamo un po’ di ingenuità, però è chiaro che questo fa parte di quel percorso di crescita, che comunque con il passare delle settimane ci sta vedendo migliorare sotto diversi aspetti. Mi auguro di vedere un importante passo in avanti già dalla partita con la Paganese, in cui spero di poter ottenere un risultato positivo, sapendo che affrontiamo una delle migliori squadre del campionato ". Rappresenta, infatti, un banco di prova importante per voi la sfida con la Paganese che, decimata da infortuni e squalifiche, vorrà ritrovare i tre punti dopo tre pareggi di fila; sarà la sfida del “Torre” un prezioso metro per misurare il vostro grado di crescita… " Si, la Paganese non viene da un bellissimo momento e questo lo sappiamo, ma sappiamo anche che sarà una partita difficilissima. Chiederò ai miei giocatori di scendere in campo con la tranquillità e la serenità di una squadra che si vuole giocare la partita, senza fare calcoli e cercando di ottenere il massimo ".

Alfonso Belsito per paganese.it

Troppo pessimismo attorno alla capolista Paganese.

Vedo troppo pessimismo attorno alla capolista Paganese. Capisco la delusione per qualche pareggio di troppo e per i punti lasciati per strada ma sento in giro discorsi nefasti sul futuro della squadra. È questo il più grande limite della piazza. Si riesce a passare dall’entusiasmo irrefrenabile alla negatività più cupa. Certamente i pareggi con Neapolis ed Ebolitana hanno rallentato la marcia ma le due gare hanno avuto un canovaccio molto differente. Personalmente non ho assistito al derby del Dirceu e mi limito a riportare le impressioni di qualche collega che mi ha ragguagliato sull’evolversi dei 90’. Di sicuro, seguendo gli aggiornamenti sul web, speravo in un esito diverso dopo i primi dieci minuti di gioco. Poi invece la Paganese è sparita. Gli highligths della partita mi hanno riportato ad una dimensione strana. La Paganese sembrava un pugile alle corde sotto i colpi di un’Ebolitana spietata ma sfortunata. Una giornata storta può capitare, è importante però ritornare alla vittoria per spazzare ogni dubbio residuo sulle possibilità della formazione di Grassadonia di centrare la promozione. Il tecnico è finito sulla graticola per alcune soluzioni tattiche che non hanno dato gli esiti sperati. L’allenatore però sta provando ad ottimizzare le risorse disponibili in un frangente in cui la Paganese fatica a trovare gli spunti giusti in prima linea. L’assenza di Fava, in attesa di Morello o Vicentin, sta pesando non poco nello sviluppo della manovra. Scarpa è ancora lontano parente del calciatore ammirato negli anni scorsi ma sono convinto che sarà decisivo come sempre. In tal senso la prossima sosta potrà garantire un recupero fisico e mentale di tutta la rosa. Bisogna avere fiducia e restare vicini alla Paganese, magari garantendo una presenza ben più massiccia al Torre dove ormai le presenze minime non fanno più notizia. Una formazione in lotta per il primato meriterebbe ben altro sostegno ma inspiegabilmente i vuoti sugli spalti aumentano con il passare delle giornate. Questo aspetto merita un capitolo a parte da affrontare in seguito, sperando di essere smentito dai fatti. Domenica arriva il Chieti, ostacolo da abbattere in attesa del turno di riposo. Tre punti per allungare il passo e spazzare via i fantasmi che qualche burlone presuntuoso si diverte a far aleggiare sulla Paganese. La storia del fantomatico esonero di Grassadonia o, peggio ancora, del summit notturno di D’Eboli e Fusco per salvare il trainer salernitano è semplicemente ridicola e messa in giro ad arte da chi tenta strenuamente di rientrare nel calcio da una porta secondaria, dopo essere stato messo fuori dai risultati e dalla presunzione. Avanti così alla faccia delle streghe!!!!!!

Francesco Pepe per paganese.it

Paganese-Chieti ritorna dopo 33 anni.

Dopo qualche domenica riprendo a parlare di squadre che hanno incontrato il Chieti, perché delle ultime tre non sapevo veramente cosa dire sulle partite perché non avevano mai incontrato i neroverdi. Per l’Isola Liri, già incontrata in Coppa Italia nello scorso campionato, mi sono riservato di parlarne nel girone di ritorno e allo stesso modo delle altre due squadre. Forse mancando incontri già effettuati, si può fare qualche commento almeno nel corso del presente torneo. Questa composizione di gironi è tutta rovesciata a favore di squadre nuove, giovani ma che hanno una loro storia, anche interessante, nei campionati minori e hanno, in maggioranza, in questi ultimissimi anni hanno avuto il loro esordio nelle serie Professionisti. L’abbiamo detto più volte e noi ci troviamo con la nostra permanenza in Serie C ai primissimi posti, ma questa posizione non vale assolutamente nulla a tutt’oggi ed è anche ininfluente’ è solamente per le statistiche. Affrontiamo la Paganese capolista e noi invece a metà classifica con affanno, contrariamente a quando nel 1978-79 ci trovammo in una situazione differente. Infatti, alla 4^ andata  il Chieti (5 p.) doveva incontrare la Paganese (3p.) e si era alle prime battute, ma poi le cose cambiarono di molto. Quando si dovettero incontrare alla 4^ di ritorno la classifica era : Pisa 27, Catania 25, Matera 24,  Reggina 23, Arezzo 22,Campobasso 22, CHIETI 22, Benevento 19, Latina  19, Turris 19, Cavese 18, Livorno 18, TERAMO 18, Barletta 17, Empoli 17, Lucchese 17, Salernitana  17, Paganese 14.
Il Chieti fu sconfitto per 2-0 ma alla fine si salvò, viceversa Paganese retrocesse.
Retrocessione che durò solamente un anno e poi la Paganese ritornò nella serie C1(1980----1983) e nella serie C2(1983----87) per poi giocare nell’Interregionale. Il Chieti dopo il salvataggio giocò un anno in C1 poi retrocesse in C2 (1980-81-82) e nell’Interregionale (1983---1987). I destini  quasi simili in quel periodo ma ora le cose sono diverse, altri tempi, altra squadra, altri obiettivi. A parte che non ho capito esattamente i programmi del Chieti, sicuramente la salvezza ma durante il torneo vediamo!. Questo campionato lungo per il momento che ci dà che certezze che potrebbero essere effimere e volatili.
Io non ho voluto parlare specificamente del campionato 1978-79, ne parlerò a parte, anche se qualcosa si è scritto sull’articolo riguardante il giocatore Oliva,perché  è venuto fuori dallo spartiacque, di cui accennavo nel mio articolo di “Storie Neroverdi” del 19 ottobre. Infatti il 1978-79 fu il primo campionato giocato dal Chieti in Serie C1 appena formatosi ed anche l’avvento dell’allenatore Volpi. Poi ci sono altri giocatori che hanno fatto la storia del Chieti, ne parleremo a tempo debito.

  1. CHIETI-Paganese  2-1.And.1978/79. Sr C1/B.
  2. Paganese-CHIETI  2-0.  Rit.1978/79. Sr C1/B.

Considerando le due sole partite possiamo ricordare le partite giocate prima e dopo l’incontro.
Prima della 4^ di andata vediamo  alla 2^ andata:Catania-Paganese 0-0 e Reggina-Chieti 1-1. Alla 3^ andata:Paganese-Lucchese 1-1 e Chieti-Arezzo 1-0. Dopo la partita della 4^ Andata, il Chieti andò a giocare a Benevento e perse per 1-0 mentre la Paganese giocò in casa con la Pro Cavese ma perse per 1-0.
4^ GIORN. AND. - del   22-10-78:  Arezzo-Benevento 1-0, Barletta-Reggina 0-1, Latina-Pro Cavese 1-1, Lucchese-Livorno 1-1, Matera-Empoli 0-0, Pisa-TERAMO 1-0, Salernitana-Campobasso 0-4, Turris-Catania 1-1.
CHIETI-Paganese, 2-1, marcatori: Oliva e Beccaria (C), Grassi (P).
CHIETI: Di Carlo D., Rossi, Berlanda, Salvori, Bertuolo, Nuti, Oliva, Janniello, Luzi, Beccaria. In panchina: Violini,Riccardino, Di Brino, Antignani. All. Volpi Ezio.  Poi: De Juliis,Tinucci
PAGANESE: Sorrentino, Tarallo, Leccese, Lo Monte, Nicolucci, Agresti, Zorzetto, Patalano, Grassi, Abbondanza, Di Giaimo. In panchina : Graziano, Iannucci, Cascella. All. Rambone
Dopo questo campionato fu ceduto in Serie C1 all’Anconitana. Sappiamo che giocò in Serie D(Sangiorgese), nella Serie C con Prato e Pistoiese, nel 1969 lo troviamo a Bologna in Serie A ed esordì in Bologna-Palermo. Giocò poi in Serie D(Lugo), Serie C(Parma) e in Serie B nel 1972-75 nel Catanzaro,e dal Lecce in Serie C nel 1975 passò al Chieti e giocò per tre anni con 71 presenze.

Prima della la 4^ di Ritorno vediamo  alla 2^ Ritorno:Paganese-Catania 5-1 e Chieti-Reggina 0-0. Alla 3^ Ritorno: Lucchese-Paganese 1-0 e  Arezzo-Chieti 2-0. Dopo la partita della 4^ Ritorno, il Chieti perse in casa con il Benevento per 2-1  mentre la Paganese perse ancora a Cava dei Tirreni  per 1-0.
4^GIORN. RIT-  21^GIORN.. del 25-2-79: TERAMO-Pisa  0-0, Catania-Turris 1-1, Reggina-Barletta  1-0, Paganese-CHIETI 2-0, Cavese-Latina 2-1, Livorno-Lucchese 0-0, Campobasso-Salernitana  0-0, Empoli-Matera  1-0, Benevento-Arezzo 1-0,
Paganese-CHIETI 2-0   (1-0) Marcatori: Grassi (P) (43’), Lo Monte (P) (85’).
PAGANESE:Sorrentino, Tarallo, Leccese, Lo Monte, Nicolucci, Agresti, Patalano, Di Giaimo, Cascella, Abbondanza, Iannucci(Grassi).12.Graziano, 13.Zorzetto.All. Rambone.  Poi: Smilovich,Sola, Senatore
CHIETI: Violini, Di Brino, Berlanda, Rossi, Bertuolo, Nuti, Oliva, Tinucci (Brandi 74’), Antignani, Brunetti, Beccaria. In panchina: 12.Di Carlo D., 13.Riccardino. All. Volpi Ezio.
NOTE: Espulso Antignani (C).
Il CHIETI è sceso in campo privo di tre titolari,Di Carlo D., Salvori, Ianniello e Luzi.

Nell’ultima partita di campionato (34 giornata-10 giugno) il Chieti si salva pareggiando a Catania  per 1-1 mentre la Paganese perse in casa con il Pisa per 1-0:
Classifica- Serie C1/B
Matera 44, Pisa 44,Catania 42,Campobasso 38, Reggina 37, Salernitana 35, Benevento 34, Pro Cavese 34, Empoli 32, TERAMO 32, Arezzo 32, Livorno 32, CHIETI 32, Turris 31, Barletta 31, Latina 30, Lucchese 27, Paganese 25.
Promosse: Matera e Pisa.     Retrocesse: Barletta (per peggior diff.reti), Latina, Lucchese e Paganese.
Il comportamento delle due squadre fu all’insegna dell’incostanza perché nell’andata il Chieti fece 21 punti(3°posto) e la Paganese solo 11 punti(ultimo). Nel girone di ritorno le cose quasi si capovolsero, infatti Il Chieti fece solo 11 punti(ultimo) e la Paganese qualcosa di più, 14 punti(15° posto) ma non bastò per non retrocedere.L’ottimo girone di andata del Chieti bastò solo a contenere la classifica quasi disastroso del ritorno, però rimase in Serie C1. Solamente per un anno, poi indietro.
Classifica particolareggiata delle due squadre
CHIETI    32p;  9(V); 14(N); 11(P); 24(gf); 30(gs).
Paganese 25p;  5(V); 15(N); 14(P): 14(gf); 25(gs).

Ex neroverdi nella Paganese.
1970-71-72, Serie D/G, Tagliavini
1982-83, Serie C1 Gianmarinaro (All) (sostituisce Olinto De Carvalho”Nené”).
2007-08, Serie C1/A, Botticella Domenico(P)
2009-10, Lega Pro 1^Divisione, Maisto.



Licio Esposito per www.tifochieti.com

Il sito ufficiale del Chieti presenta la Paganese.

Inutile girarci tanto attorno: la Paganese è la corazzata del girone B di Seconda Divisione. Società tra le poche in tutta la Lega Pro a non badare ai minutaggi, ha come chiarissimo obiettivo quello di ritornare in Prima Divisione, categoria sfuggita di mano lo scorso anno al termine degli spareggi play out.
Nuova linfa in società nel corso dell'estate ha rinvigorito un club sull'orlo del fallimento. Ed il rilancio è stato in grande spolvero: una rosa composta da elementi espertissimi della categoria con alcune "chicche", su tutte l'attaccante Dino Fava, fino a qualche anno fa punta di diamante in serie A di Treviso e Udinese. Il capitano invece è Luca Fusco mentre la guida tecnica è stata affidata all'ex colonna della Salernitana Gianluca Grassadonia col quale però, stando almeno a voci di corridoio per lo più giunte dai media locali, qualcosa pare stia scricchiolando.
Chiacchiere a parte, la Paganese rappresenta avversario ostico, soprattutto da affrontare tra le mura amiche dove finora ha concesso le briciole agli avversari: una sconfitta contro il Catanzaro ed il pari recente contro i cugini del Neapolis, per il resto solo vittorie. A far ben sperare i neroverdi teatini è la flessione delle ultime settimane, elemento che ha portato come già detto sul banco degli imputati proprio mister Grassadonia ma che ha contribuito ad arroventare un clima già "caldo" come Campania calcistica vuole.

www.chieticalcio.com

Bomber Orlando, la piacevole sorpresa.

Nel girone B della Seconda Divisione i goleador sono senz’altro di più, a segno evidente che lo spettacolo è sempre presente. Il cannoniere della Paganese Luca Orlando è “solamente” al terzo posto della classifica marcatori dietro a Clemente e a Fioretti, condivide la terza piazza con Balistreri, ma ha segnato 8 gol di cui uno solo su rigore. Poteva anche segnare un’altra volta su un tiro dal dischetto domenica scorsa, nel derby di Eboli, ma è stato bravo il portiere avversario Nicastro a ipnotizzarlo. Per un giovane, otto gol in dodici partite comunque sono un bel bottino.
Nel 4-4-2 di mister Gianluca Grassadonia Orlando è impiegato come attaccante spesso insieme con Dino Fava, qualche volta anche con Galizia. Nato a Salerno nel ’90, il giorno di Santo Stefano, Orlando è stato allenato da Grassadonia anche nella Salernitana Calcio, nelle giovanili e perfino in prima squadra: difatti è andato a segno 2 volte in 8 partite del campionato di B 2009-2010, con entrambi i gol realizzati al Gallipoli. Poi, dopo un’esperienza alla Pro Vercelli senza tanta fortuna, Orlando è approdato l’estate scorsa a Pagani, voluto al pari di altri compagni di squadra dal suo vecchio allenatore nella Salernitana. A Perugia si saranno accorti della sua ottima tecnica perché ha segnato un gol in rovesciata al “Curi”, sfiorandone anche un altro nei minuti successivi, ma nel complesso ha realizzato una volta di testa e ben 7 volte di piede. Insomma, Orlando è un classico attaccante che gioca molto bene negli spazi, e riesce a essere incisivo soprattutto se schierato in coppia con un centravanti. Fino a questo momento nessuna società pare essere uscita allo scoperto in via ufficiale per quanto riguarda un interessamento in sede mercato, ma se dovesse segnare ancora di più non è escluso che gli estimatori di Orlando possano esporsi…

Luca Esposito per tuttolegapro.com

La Top 11 di Tutto Lega Pro. Nessun paganese nella lista.

Una formazione ricca di giovani di talento quella della TOP 11 del Girone B di Seconda Divisione. Nella tredicesima giornata di campionato infatti si sono messi in luce giocatori di grandi potenzialità, che abbiamo abbinato ad elementi più esperti della categoria, al fine di comporre una compagine altamente competitiva.
Portiere:
Federico Nicastro (Ebolitana): con i suoi interventi ferma gli attaccanti della corazzata Paganese.
Difesa:
Gianfranco Rondinelli (Vigor Lamezia): altra prestazione passata a macinare chilometri sulla fascia. Quando parte in velocità è imprendibile.
Giuseppe Mattera (Aversa Normanna): grande prova per il centralone dei campani che chiude tutti i varchi alla punte avversarie.
Pierluigi Scudieri (Campobasso): nonostante ci siano turbolenze societarie, i giocatori dei lupi non appaiono risentirne. E il difensore rossoblù ne incarna il simbolo più granitico.
Mauro Mucciarelli (Fano): il terzino dei marchigiani si conferma uno dei migliori specialisti della categoria.
Centrocampo:
Tommaso Colombaretti (Fano): si conferma un lusso per questa categoria. Con le sue giocate guida il Fano alla vittoria esterna.
Giorgio Russo (Melfi): grande prova per il centrocampista offensivo gialloverde che trascina i suoi alla vittoria con una doppietta di pregevole fattura.
Francesco Zolfo (Aversa Normanna): non perde una pallone e neppure un contrasto riuscendo a proteggere la propria retroguardia dalle iniziative avversarie.
Pasquale Izzo (Ebolitana): con le sue sgroppate e i suoi inserimenti mette in seria difficoltà la retroguardia bunker della Paganese.
Attacco:
Fabio Ceccarelli (Aprilia): la giovane punta scuola Lazio si conferma cecchino implacabile. Segnatevi questo nome, perchè se continua così lo rivediamo fra un paio d'anni in Serie A...
Gianpiero Clemente (Perugia): cosa c fa un giocatore del suo calibro in questa categoria? La domanda se la sta facendo mezza Italia, con il suo talento rischia di "falsare" il campionato. Praticamente illegale per manifesta superiorità.
Allenatore:
Gabriele Baldassarri (Fano): settimana dopo settimana è riuscito a rilanciare le ambizioni e il rendimento della compagine marchigiana. In trasferta poi coglie spesso successi corsari...

3.11.11

Paganese: è l'ora di tornare a vincere.



da paganinotizie.it

Disponibili i biglietti per Paganese-Chieti.

Sono già in vendita, presso il Bar 84016 , i tagliandi d'ingresso per assistere alla gara di domenica prossima fra Paganese e Chieti. Confermati i prezzi applicati in occasione delle altre gare casalinghe, con la stessa importante novità: la prevendita per i Ridotti, riservati alle donne, agli under 16 e agli over 65, resterà attiva soltanto fino a SABATO 5. Ecco dunque i prezzi dei biglietti:

TRIBUNA: € 15,00 + € 1,00 per i diritti di prevendita

DISTINTI: €12,50 + € 1,00 per i diritti di prevendita

CURVA NORD: € 10,00 + € 1,00 per i diritti di prevendita

RIDOTTI (Under 16, Over 65 e Donne): € 7,00 + € 1,00 per i diritti di prevendita

SETTORE OSPITI: € 10,00 + prevendita

UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Domenica deve essere l'inizio di un ciclo vincente.

 Una disposizione tattica equilibrata, la totale copertura degli spazi, la fluidità della manovra danno sempre, a chi osserva, l'impressione di una squadra lucida, mai in affanno, ricca di idee, propositiva, brillante fisicamente ed atleticamente proprio perchè brucia solo le necessarie risorse fisiche e mentali.
L' immissione di forze nuove ed alternative, con la certezza di migliorarne il potenziale qualitativo, ma non messe in condizione di esprimersi, possono rompere e limitare questi equilibri ed apportare, inevitabilmente, squilibri ed affanni tattici che si ripercuotono sulle risposte fisiche, atletiche e temperamentali.
E' questo, in sintesi, ciò che è accaduto alla Paganese, tra il primo ed il secondo tempo, domenica ad Eboli. Dopo la mancata realizzazione del rigore con conseguente, comprensibile, scoramento, la squadra aveva costantemente tenuta l'iniziativa, soggiogando gli avversari inferiori sul piano numerico ma anche tattico, dinamico e tecnico. Si aspettava il gol liberatorio, risaltava netta la differenza di valori, appariva evidente che gli eburini non avevano i mezzi tecnici e tattici per contrastare una squadra che limitava loro qualsiasi tentativo di contrapposizione.
Erano in soggezione tattica: 2 (Sekkoum e Toscano) contro 3 (Tricarico, Acoglanis, Giglio), erano in apparente affanno e, pur rinunciando alla spinta sulle fasce laterali, alla Paganese sembrava potessero bastare le iniziative geometriche dei centrocampisti e la vivacità degli attaccanti.
Nel secondo tempo la ricerca di una maggiore spinta sulle fasce laterali difensive (con Errico) e l'inserimento di Scarpa non hanno prodotto l'effetto sperato, proprio perchè a centrocampo si è "ristabilita" la parità tattica e numerica per effetto della sostituzione di Giglio ed Acoglanis e dell'avanzamento di Russo al fianco di Tricarico.
La successiva sostituzione dell'attaccante Palumbo con un incontrista (Corsino) ha addirittura stravolto il confronto tattico tutto a vantaggio dell'Ebolitana (in 3 contro 2) e da quel momento sono diventati rari ed approssimativi gli assist per i 4 attaccanti azzurri.
La sofferenza tattica ha determinato un'apparente abulia, assenza di carattere, grinta, agonismo e voglia di vincere, tutte doti che vengono evidenziate ed esaltate quando una squadra ha o raggiunge equilibrio e condizione tattica ideali per esprimersi.
Poteva andare peggio, la Paganese ha sofferto tanto ma rimane prima anche se è obbligata a riflettere e ritrovare al più presto la consapevolezza dei propri mezzi che rimangono impareggiabili e vincenti. Bisogna recuperare gli infortunati (Fava in primis) ed i sopiti entusiasmi, servirà un lavoro sopratutto mentale per ritrovare in fretta autostima, energie mentali e fisiche.
Domenica prossima arriverà a Pagani l'abbordabile Chieti poi ci sarà il riposo e tutto il tempo per ritrovare entusiasmi e certezze. Ritornare a vincere. E' questo l'imperativo categorico, e la squadra abruzzese sembra davvero l'avversario giusto. Una squadra giovane, partita con l'obbiettivo di una salvezza tranquilla, di valorizzare i tanti giovani in organico senza smodate ambizioni, con la consapevolezza di risorse tecniche ed economiche limitate. Saranno assenti, per squalifica, due calciatori importanti e fondamentali per l'applicazione del loro schieramento tattico: Amadio (ex Cisco Roma) e Villa, entrambi centrocampisti centrali utilissimi e validissimi nel contenere, avviare ed impostare la manovra: sono l'anima del 4-2-3-1 del team guidato dal bravo Paolucci.
Saranno con molta probabilità sostituiti dai giovanissimi Del Pinto e Cardinali (entrambi del '90) che non hanno, certamente, personalità tecnica ed esperienza sufficienti per contenere la superiore caratura dei dirimpettai azzurro stellati. Sarà importante, dai primissimi minuti, creare affanni ed apprensioni al reparto difensivo teatino trai più battuti del girone (16 gol) che ha un'età media bassissima con in porta il napoletano Feola ('91), il centrale Migliorini ('92), gli esterni Bigoni ('90) e Malerba ('92). Solo l'incerto Pepe ('85) ha più mestiere ma basterà a contenere la voglia, la rabbia e la concretezza di Siciliano (fra i migliori ad Eboli) di Orlando alla ricerca di una rivincita morale, di Galizia, di Scarpa o del ritrovato Neglia?
Forse solo in avanti il Chieti proporrà qualche interessante valore, qualche giovane emergente come l'esterno sinistro Berardino ('90) già 5 gol, o il talentino del Chievo Gammone ('93).
Completeranno il reparto offensivo il bravo Fiore e l'ex Andria Lacarra ma riusciranno ad impensierire una difesa sempre più solida ed insuperabile nel duo Petrocco - Fusco?
Domenica deve essere l'inizio di un ciclo vincente, bisognerà ammutolire qualche dissenso, ritrovare serenità e consapevolezze, far sentire a Grassadonia ed ai calciatori tutto il calore e la passione dei tifosi e della società che li hanno osannati e scelti per raggiungere il prestigioso traguardo.

Carlo Vitiello per paganese.it

La Paganese sta dilapidando una fortuna.

La Paganese sta dilapidando una fortuna. E' un dato di fatto, quattro errori dal dischetto e non aver approfittato spesso della superiorità numerica, denunciano, oltre ad una scarsa propensione ad accettare i favori arbitrali (meritati sia chiaro), anche una buona dose di masochismo. Nelle ultime cinque gare una sola vittoria contro il Giulianova ridotto in nove. La tattica attendista e con rapide ripartenze non sta dando i frutti sperati nelle ultime giornate sia perché alcuni uomini appaiono palesemente fuori forma come Scarpa, sia perché altri non hanno usufruito di cambi adeguati come Fava ed il desaparecido Vicentin, sia perché il centrocampo funziona a corrente alternata. In tutto questo meno male che Fusco sta giocando da par suo limitando le sbavature che spesso creano gli altri compagni di reparto. E' indubbio che la Paganese stia conoscendo una fase involutiva che forse Grassadonia non ha compresa appieno ed alla quale poco e male sta ponendo rimedio. La gara di domenica scorsa ad Eboli ha palesato uno stato confusionale generale che non depone bene per il prosieguo, sembra quasi che la squadra abbia paura di perdere quasi fosse un peccato mortale. Così non è. Si può perdere, si può meritare di perdere o subire una sconfitta rocambolesca, ma non si può perdere a prescindere, scendendo in campo con paura. E' probabile che la squadra debba trovare ora una sua tranquillità e probabilmente dei nuovi equilibri, motivazioni nuove che solamente Grassadonia può infondere alla squadra. Ho notato con soddisfazione che altri colleghi più esperti di me hanno messo in evidenza dopo la gara con l'Ebolitana quanto vado sottolineando dall'inizio del torneo e cioè che a volte il nostro undici ama specchiarsi nella sua presunta bravura, mostrando spesso una sicurezza che ultimamente ha finito per ritorcersi contro. Per essere grandi bisogna mostrare concentrazione ed abnegazione, qualità che spesso alcuni dimenticano nello spogliatoio. Domenica contro il Chieti vorrei vedere una gara giocata con forza, con carattere e con la gioia di potere essere primi.

Carlo Avallone per paganese.it

2.11.11

Comunicato stampa della Paganese Calcio.

La Paganese Calcio 1926 s.r.l. intende, attraverso questo comunicato stampa, smentire categoricamente l'articolo apparso questa mattina sul quotidiano "Roma Cronaca" a pagina 12. Il pezzo in questione parla di un presunto imminente cambio di allenatore, fortemente avallato dal direttore generale Cosimo D'Eboli, dopo il pareggio con l'Ebolitana. Sempre secondo quanto riportato dall'articolo, fra le altre cose non firmato, il direttore generale avrebbe preso questa decisione nella giornata di ieri dopo aver contattato telefonicamente il capitano della Paganese Luca Fusco. Quest'ultimo, professionista esperto e serio, che, come tutti i calciatori attualmente in rosa, sta dimostrando attaccamento alla maglia, è profondamente deluso da queste voci infondate. Sentitosi chiamato in causa in prima persona, il direttore D'Eboli ha tenuto a precisare quanto segue: "L'articolo è praticamente assurdo - esordisce D'Eboli - non c'è stato alcun summit decisivo con Fusco, nè tantomeno con la dirigenza, che continua a nutrire una fiducia incondizionata nel lavoro del mister Gianluca Grassadonia e del suo staff. Un giornalista bravo dovrebbe sempre verificare le sue fonti prima di pubblicare un articolo del genere e cercare di scombussolare un gruppo unito. Certi nomi di allenatori apparsi sul giornale non rientrano nè ora nè in futuro nei piani della società, che - ripeto - è contenta di quanto svolto finora da Grassadonia. Inoltre si parla di una presunta multa a Fabio Orlando: il ragazzo, nonostante stia disputando in maniera egregia il suo primo campionato da professionista, è un calciatore corretto sia dentro che fuori dal campo, e non vedo per quale assurdo motivo dovesse essere multato. Se qualcuno vuole remarci contro sappia che la Paganese è più forte di queste voci e continua ad andare avanti per la sua strada".
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Grassadonia non è in “pericolo esonero”.

Oggi la Paganese ha smentito le voci riguardanti un possibile esonero di Grassadonia. Questa mattina è apparso sul quotidiano "Roma Cronaca” un articolo dove si parlava di un presunto imminente cambio di allenatore, fortemente avallato dal direttore generale Cosimo D’Eboli, dopo il pareggio con l’Ebolitana. Attraverso un comunicato stampa la società ha voluto ribadire la piena fiducia nel mister e nella squadra. In vista della gara casalinga contro il Chieti, oggi sono ripresi gli allenamenti sul manto erboso del Marcello Torre: assenti Fava e Vicentin. Piccoli problemi fisici invece per Robertiello e Rinaldi che hanno concluso anticipatamente la seduta d’allenamento.

Stamattina anche il Chieti di Silvio Paolucci è tornato ad allenarsi in vista della difficile trasferta di domenica. Micheal Cardinali sembra essersi ripreso dopo il brutto scontro con il compagno Migliorini e il calciatore dell’Aprilia Gomes: il calciatore ha anche tolto il collare. A dirigere l’incontro, valido per la quattordicesima giornata di campionato, sarà Stefano Giovani della sezione di Grosseto. 

Carmen della Mura per paganinotizie.it

Chieti, Di Giampaolo pensa alla prossima trasferta: "A Pagani senza paura".

Oltre sei mesi di digiuno esterno sono troppi anche per una squadra che punta alla salvezza. In questo campionato mai vittorioso lontano dall’Angelini, il Chieti cercherà di interrompere la striscia negativa a Pagani. Mica facile. O meglio: servirà un’impresa, perché la formazione campana - regina del girone B di Seconda divisione insieme al Perugia - al “Marcello Torre” non sbaglia un colpo. E ha conquistato ben 16 punti sui 18 a disposizione.
Nonostante tutto, il direttore generale teatino Luciano Di Giampaolo pensa positivo: “Se ci si ferma ai numeri, la trasferta nella tana della Paganese è a dir poco proibitiva. Ma non abbiamo nessuna intenzione di vestire i panni di vittima sacrificale. Ce la giocheremo a viso aperto come sempre. Senza paura”. Il pareggio casalingo con l’Aprilia ha permesso ai ragazzi di Silvio Paolucci di restare a metà classifica.
“Un primo bilancio è sicuramente positivo - prosegue il diggì -, perché non dobbiamo mai dimenticare che il traguardo da tagliare il prima possibile è la permanenza nella categoria. D’altra parte, per dare continuità al progetto societario basato sulla valorizzazione dei giovani, è stato necessario ridurre ulteriormente il budget rispetto alla scorsa stagione. E l’ottimismo aumenta se si pensa che, alla luce del gioco espresso, avremmo meritato diversi punti in più. Comunque, non ci lamentiamo, anche perché siamo sempre rimasti a distanza di sicurezza dalla zona pericolosa (al momento sono 4 i punti di vantaggio sui play-out, ndc)”. Il mediano Lorenzo Del Pinto è stato una delle sorprese di questa prima parte di campionato. “Ma noi ce l’aspettavamo. Lorenzo, prima di essere un ottimo centrocampista, è un ragazzo serio: ogni domenica in campo dà l’anima”.
Finora gli errori difensivi sono stati una costanza. “Quando in difesa hai a disposizione un solo difensore esperto, ovvero Alfonso Pepe, qualche calo di concentrazione è inevitabile. Ci sono dunque tanti margini di miglioramento. Le critiche fanno parte del gioco e, spesso, sono anche salutari. Ma è altrettanto vero che una squadra giovane rende al meglio in un ambiente tranquillo”.

Gianluca Lettieri per tuttolegapro.com

Coppa Italia: Paganese-Sorrento si giocherà alle 20,30.

L'atteso derby di Coppa Italia Lega Pro fra Paganese e Sorrento, in programma mercoledì 9 novembre e valido per il primo turno della fase finale (gare di sola andata), si disputerà al "Marcello Torre" ed avrà inizio alle ore 20,30.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Intervista a Cocchino D'Eboli dopo il deludente pareggio di Eboli.



da paganinotizie.it

1.11.11

Ripresi gli allenamenti. Vicentin operato, domani verrà dimesso dall'ospedale.

Ripresa degli allenamenti per la Paganese questo pomeriggio sul manto erboso del "Marcello Torre". Prima parte dedicata ad esercitazioni tecnico-tattiche guidate da mister Grassadonia. Dopo i calciatori si sono divisi in due gruppi ed hanno alternato esercitazioni tattiche sotto la guida dell'allenatore in seconda Criscuolo a test atletici con il prof. Malafronte. Lavoro a parte per i portieri con il mister Senatore. Hanno terminato anzitempo la seduta di allenamento per dei piccoli problemi fisici Rinaldi e Robertiello. Assenti Fava e Vicentin, il quale ieri si è sottoposto all'intervento chirurgico al menisco. L'operazione è riuscita e il calciatore domani dovrebbe anche essere dimesso. Domani doppia seduta a Casola.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Calma e gesso.

di Nino Ruggiero

Il calendario mi dice che c’è in giro la festa di Halloween, una festa che quelli della mia generazione manco conoscevano. E’ una specie di carnevale di novembre accompagnato simbolicamente da una zucca modificata a mo’ di testa; una festa in costume che ammette anche scherzi, ma senza esagerare.
Il risultato della partita di Eboli mi induce a credere che i ragazzi di Grassadonia si siano calati con un congruo anticipo nel clima festaiolo di Halloween e che invece abbiano esagerato.
Le partite non si devono vincere per forza, sia ben chiaro. Ma è lo spirito del più forte che non deve mai mancare; è lo spirito di chi conosce le proprie potenzialità che deve sempre prevalere; è la fame della vittoria che non deve mai mancare. E’ andata così? Non credo.
Chi è stato presente ad Eboli ha parlato di una Paganese poco reattiva, specie dopo aver mancato l’ennesimo calcio di rigore. In dieci contro undici, è stata invece l’Ebolitana ad avere le occasioni più nitide per arrivare alla vittoria.
Un amico mi aveva suggerito il titolo per il pezzo che state leggendo. “La Paganese si è fermata ad Eboli – mi aveva detto, parafrasando il noto libro di Carlo Levi – come ti pare? ”. Ed io di rimando “da quello che so, la Paganese è stata miracolata ad Eboli”.
Già, miracolata! Un palo, una traversa, un grande e risolutivo intervento di Petrocco nel secondo tempo; ma chi era al primo posto la Paganese o l’Ebolitana?
Ho detto più di una volta che i calciatori di classe in questo campionato possono fare la differenza; lo confermo e sono certo di quello che dico. Ma il calciatore di classe superiore deve dimostrare sul campo le sue qualità; deve essere spietato, puntare diritto al sodo, non deve avere pietà; quando ha un’occasione non la deve sprecare. Quando si dispiegano in tavola le qualità, quando si fa capire subito all’avversario che non c’è “trippa per gatti”, allora la partita assume subito la sua precisa connotazione. In questo caso puoi giocare di fioretto pure se incontri un avversario che tira di sciabola; se affondi bene i colpi, per affermare i diritti di una classe superiore, non avrai mai alcun problema. Però devi colpire il bersaglio, anche di fioretto, ma colpire; perché si vince anche tirando di fioretto se sei in gamba e non ti fai impressionare dall’avversario che fa la faccia feroce.
Se non si è in grado di affermare da subito la propria superiorità tecnica, allora la partita viene messa sul piano dell’agonismo puro, e cambia tutto. Sono le motivazioni in questo caso – quando ci si convince che l’avversario non è così forte come lo si dipinge - che fanno diventare spavalda e fiera una squadra come l’Ebolitana.
E’ la fame di riscossa, specie quando ci si rende conto di non poter essere considerata vittima predestinata, che ti fa diventare grande, che ti fa scordare la fatica, che ti fa mettere da parte ogni schema preordinato di ordine tattico. Ma quali numeri, quali 4-4-2, quali 4-2-3-1? Questo è calcio vero, passionale, epico: è sudore, voglia di vincere, voglia di imporsi, voglia di dare una scrollata al mondo che pare caderti addosso. Ma avreste mai creduto alla vigilia della gara che una squadra come la Paganese, prima in classifica, poi in vantaggio anche numerico, potesse essere messa alle corde da un’Ebolitana che in casa fino ad oggi aveva combinato ben poco? Avreste mai potuto accettare un risultato di parità all’inizio della gara? pareggio che alla fine – come suggeriscono le cronache imparziali - si è dimostrato anche fin troppo generoso per gli atleti azzurro-stellati?
Il problema è che purtroppo la squadra di Grassadonia da qualche settimana pare essere meno sicura di sé. Non ne faccio una questione di numeri, di tattiche; è certo però che domenica ad Eboli, dopo aver sbagliato l’ennesimo rigore, qualcosa si è inceppato nel meccanismo di gioco della squadra che – da quello che mi dice qualche buon amico presente alla gara – ha giocato quasi fosse in inferiorità numerica, laddove, invece, era in undici contro dieci per buona parte dei novanta e più minuti.
Adesso, a questo punto del campionato, ci vuole molta calma. Nessuno si faccia prendere dall’imperante giustizialismo che anche nel calcio ha i suoi fautori. Tutti vorremmo sempre vincere, ma il campionato è lungo, è logorante; importante è non perdere la testa e non farsi trasportare dall’emotività del momento. Un ragionamento va fatto: questa squadra, la Paganese, ha dimostrato fino a qualche domenica fa di essere una signora squadra. Allora mi chiedo e credo che dovremmo chiedercelo tutti quanti: fu vera gloria?
Io dico di sì, anche se con il tempo abbiamo dovuto constatare che non tutte le squadre del girone hanno le allegre potenzialità goliardiche di Celano, Vibonese e Isola Liri.
“In medio stat virtus” – dicevano i saggi latini, maestri di vita ed io credo che a questo punto del campionato, in un momento non propriamente favorevole, bisogna far prevalere la ragione sull’istinto.
Calma e gesso, dunque, come suggerivano i vecchi giocatori di biliardo.
Arriva il Chieti e la squadra deve ritrovare la sua fisionomia. Certo mancherà ancora Fava in attacco, ma la qualità non manca. Deve essere solo riaffermata, magari con l’aggiunta di un po’ più di carattere.
Anzi con molto carattere; quello che – purtroppo – è mancato ad Eboli.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Il Giudice Sportivo: 500euro di ammenda alla società e un turno di squalifica per Errico.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Ebolitana - Paganese, ha comminato alla società azzurrostellata un'ammenda di 500 € " perchè propri sostenitori in campo avverso introducevano e facevano esplodere nel proprio settore alcuni petardi, senza conseguenze ". Squalificato per una giornata, invece, il difensore Francesco Errico ( recidività in ammonizione - quarta infrazione ). Fermato per un turno, anche, Stefano Amadio centrocampista del Chieti, prossimo avversario degli azzurrostellati.

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