31.8.20

La bora non soffia verso sud. E la Paganese ripensa a Mattia.


La direzione tipica della Bora non è il Meridione, dato che soffia principalmente verso l'alto-medio Adriatico. E' per questo - forse - che da Trieste, la città italiana conosciuta anche per essere l'epicentro del vento più forte della penisola, si è refrattari alla discesa verso lo Stivale e la spinta per il Sud si indebolisce. Eolo c'entra poco, però, con le dinamiche di mercato, che avrebbero potuto spingere alla Paganese due elementi in uscita dalla Triestina, il difensore Francesco Cernuto e il centrocampista Demetrio Steffè. In questo caso non è stata una questione di "venti" a frenare il tutto, ma lo sono stati un gioco del mercato, gli ingaggi fuori budget dei due ed un'attesa che la Paganese non può permettersi. C'è stato più di un sondaggio per Cernuto, ex Venezia, che non ha trovato tanto spazio con gli alabardati nell'ultimo campionato. Il classe '92, che è nato al Sud (a Milazzo) ma al Meridione ha giocato solo con la Reggina, è in uscita dalla Triestina che deve rispettare la quota della rosa a 22. La Paganese era interessata al giocatore, il quale ha ancora un altro anno di contratto con i friulani per cui l'operazione da imbastire non era semplice. Stesso motivo per il quale, qualche settimana fa, era tramontata ben presto l'ipotesi Steffè, mezz'ala biancorossa, che però ha un'opzione nel contratto in scadenza il prossimo giugno. Così la Paganese si è fiondata, prendendolo subito, su Daniel Onescu, per rimpinguare la mediana.

Gli azzurrostellati vorrebbero puntellare in fretta, magari entro la fine di questa settimana, il reparto arretrato e quindi avrebbero virato su Simone Mattia. Una sorta di "usato sicuro", perchè il difensore laziale già l'anno scorso si è distinto per versatilità e qualità (25 presenze e 3 gol fra campionato e Coppa). 

E' giovane (classe '96), conosce Erra e l'ambiente, gode della stima dei compagni e della società: un profilo più che giusto e che, di fatto, non è stato mai scartato a priori, anzi. Perciò l'ipotesi di riportarlo alla Paganese è tornata di moda negli ultimi giorni, in modo tale da poter mettere a disposizione del tecnico di Coperchia un elemento in grado di ricoprire sia il ruolo di centrale destro - in una difesa a tre - che quello di terzino. E poi il suo arrivo andrebbe ad agevolare quel percorso di crescita che la squadra, partita in ritardo, deve necessariamente compiere entro la fine di settembre, quando inizierà il campionato.

I contatti con l'entourage di Mattia, che si aspettava una riconferma già a giugno (e l'avrebbe ampiamente meritata), si sarebbero intensificati nell'ultima settimana. Il ragazzo, fra l'altro, nella giornata di sabato si è sposato con la sua Sabrina in una villa delle colline laziali e ai festeggiamenti hanno partecipato anche gli ex azzurrostellati Baiocco e Calil. Chissà che ora non possa compiere un altro...grande passo, verso il ritorno alla Paganese.

Danilo Sorrentino
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29.8.20

Alla scoperta di Daniel Onescu, il centrocampista ispirato dal sud.

Qualche anno fa, stuzzicato da alcuni bambini in una video-intervista ad Andria, Daniel Onescu rivelò di essere un appassionato di Einstein. La sua frase preferita è «Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido». Cioè bisogna sfruttare le qualità che si hanno, non pensare a cosa non si possiede. E queste sue caratteristiche ora punta a metterle al servizio della Paganese. Non sarà un genio del centrocampo, in quanto non è un regista ma ha spiccate doti offensive e di inserimento. E però è uno che lotta e ha sempre lottato.

Nato ad Hateg, in Romania, il classe '93 si è trasferito giovanissimo in Veneto, insieme ai suoi genitori per motivi di lavoro. In Italia comincia la sua carriera calcistica al Pizzocco, trasferendosi in seguito al Belluno nella categoria Allievi. Qui riesce a mettersi in mostra e viene notato dal Treviso, che però fallisce dopo pochi mesi. Il centrocampista ritorna così tra le fila della società gialloblu, ma questa volta in prima squadra. All’età di sedici anni colleziona ben 28 presenze al primo anno nel campionato di Serie D: un predestinato. Che sulla sua strada incontra quello che sarà il suo mentore: Luca D'Angelo, attuale allenatore del Pisa, per cinque anni con lui. Lo trova per la prima volta al Rimini, con la scalata dalla D alla C, e la seconda volta alla Fidelis Andria, dopo la parentesi di due anni al Grosseto. In Puglia disputa due stagioni di alto livello, superando anche il record personale di gol in una singola stagione: 4 in 32 presenze. Nel campionato 2017-2018 veste la maglia del Catanzaro prima di tornare in Puglia al Bisceglie nella stagione successiva. All’esperienza al Bisceglie risale il suo ultimo gol nel girone C proprio contro la Paganese nel match del 27 ottobre 2018 terminato 2-2: con un preciso destro dal limite, segna il momentaneo pareggio dei nerazzurri. 

Nel gennaio 2019 passa al Virtus Verona, dove ha condiviso fino a pochi mesi fa lo spogliatoio con Ciro Sirignano, altro nuovo acquisto azzurrostellato dell’attuale sessione di mercato. Nell’ultimo anno e mezzo nel girone B conta 2 gol in 42 partite. Parecchie volte, nell'arco della sua carriera, è stato vicino a compiere il salto di categoria, con Sampdoria e Brescia che avevano messo gli occhi su di lui. La strada è ancora lunga, il treno passa ancora dal Sud. Dove si esprime sempre al meglio.

Christian Esposito
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Calciomercato: ufficiale l'ingaggio di Onescu. Un biennale per lui.


Era attesa per domani una risposta di Daniel Onescu, finito nel mirino della Paganese, alla proposta contrattuale fatta pervenire al suo entourage nel primo incontro avvenuto lunedì. Invece è giunta già questa sera, con il giocatore rumeno che si è legato agli azzurrostellati per due anni: lo ha annunciato il club con una nota stampa. La società di via Filettine ha sferrato l'attacco decisivo nel tardo pomeriggio di oggi, per poter mettere il giocatore a disposizione di Alessandro Erra il prima possibile. Infatti Onescu dovrà sottoporsi ai controlli anti-Covid, come da protocollo, prima di potersi allenare con i nuovi compagni. Ma intanto le sue quasi 300 presenze fra i professionisti saranno un bagaglio importante per l'allenatore salernitano nel prossimo campionato. 

Quello di Onescu era un arrivo annunciato e, per certi versi, anche ritardato... di alcuni anni. Già nelle precedenti sessioni di mercato, in particolare nel gennaio 2019, proprio prima che arrivasse Capece, il 27enne rumeno era finito nel mirino della Paganese. In azzurrostellato ritrova Erra, che lo ha allenato per pochi mesi al Catanzaro e che ha avallato il suo arrivo, per la versatilità del giocatore che può ricoprire diversi ruoli del centrocampo.

Danilo Sorrentino
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25.8.20

Negativi i primi tamponi, domani altri test poi gli allenamenti individuali.

E' l'emergenza Covid-19 a dettare i tempi della ripresa, a scandire le tappe di una ripartenza lenta - un po' per tutte le squadre - e piena di incognite. I primi test a cui si sottopongono i calciatori, in questa anomala estate 2020, non sono quelli fisici ed atletici per valutare la condizione dopo un periodo piuttosto lungo (stavolta ancora di più) di pausa, ma i tamponi che ormai - ahinoi - abbiamo imparato a conoscere. E' così anche per la Paganese. Sono risultati tutti negativi i tamponi effettuati venerdì scorso dai giocatori, dallo staff tecnico e dirigenziale degli azzurrostellati. Il prossimo passaggio... è ancora fatto di esami, per una settimana che dovrebbe scorrere via così, fra test e percorsi ambulatoriali. 

Domani il gruppo squadra si sottoporrà a nuovo tampone ed a test sierologico, come prevede il protocollo. Soltanto dopo aver ricevuto i risultati di tali esami, potranno iniziare gli allenamenti individuali, così come stabilito dal Cts e dalla Figc. Il primo ciclo di tamponi, quindi, si chiuderà a metà settimana e aprirà la seconda fase che porterà alla ripresa degli allenamenti collettivi. Questi ultimi potranno svolgersi dopo i risultati di un terzo tampone, a cui giocatori e staff si sottoporranno quattro giorni dopo il secondo, e delle visite mediche in programma per sabato prossimo presso l'Istituto Cardiologico De Martino. Le sedute "di contatto", quindi, presumibilmente riprenderanno solo dalla prossima settimana: lunedì, volendo essere ottimisti e sperando che non ci siano intoppi. Questi primi giorni, invece, serviranno allo staff tecnico per valutare la condizione atletica del gruppo. Gli allenamenti, comunque, si svolgeranno a porte chiuse allo stadio Marcello Torre, con l'ipotesi del ritiro in sede che prende sempre più corpo.

Danilo Sorrentino
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23.8.20

Ufficiale: dal Sassuolo torna il 2000 Campani, sarà lui il nuovo numero 1.


Il primo nodo da sciogliere è quello del portiere. La società aveva offerto a Paolo Baiocco, estremo difensore a guardia dei pali azzurrostellati nell'ultimo campionato, un contratto pluriennale, ma prospettandogli un ruolo da chioccia per Matteo Campani che sarebbe stato il titolare - almeno nelle gerarchie iniziali - per il torneo che inizierà fra un mese e mezzo. L'esperto pipelet si è preso qualche settimana di tempo per riflettere ma, nonostante un nuovo tentativo di convincerlo da parte della Paganese, avrebbe preferito ripartire altrove, sperando in un ruolo da protagonista. Un silenzio dissenso di Baiocco che ha spinto gli azzurrostellati ad accelerare la trattativa col Sassuolo per avere Campani, sin dall'inizio della preparazione pre-campionato. Dopo un anno di apprendistato come vice di Paolo Baiocco, Matteo Campani è pronto a prendersi i galloni da titolare. Almeno nelle intenzioni della Paganese, che punta molto sul giovane estremo difensore di proprietà del Sassuolo. Ieri è arrivato l'annuncio, nell'aria da tempo, del rinnovo del prestito, fino a giugno prossimo, del portiere classe 2000 in azzurrostellato.

Il lancio da titolare potrebbe avere aspetti favorevoli, sia sotto il profilo tecnico che economico: è under e alla Paganese verrebbe riconosciuto un premio di valorizzazione dal Sassuolo. Ma anche controindicazioni, che a via Filettine evidentemente sono state ben calcolate. Matteo Campani iniziò da titolare anche la stagione scorsa, scendendo in campo dal 1' nelle due sfide di Coppa Italia contro Bari ed Avellino, ma poi in campionato cedette presto i galloni da titolare a Baiocco, sostituendolo solo in occasione della sfida in casa del Picerno. La sua stagione si è conclusa anzitempo a causa di un intervento di pulizia del menisco al ginocchio sinistro. Pochi giorni dopo il suo rientro in gruppo c'è stato il lockdown e quindi la sospensione definitiva del campionato. In questi mesi il 20enne toscano si è allenato regolarmente, tenendosi in condizione sotto lo sguardo dello staff medico neroverde, e l'accordo fra la Paganese ed il Sassuolo.

Alle sue spalle, poi, andrebbe individuato un portiere esperto, che deve favorire la crescita del ragazzo per il quale il prossimo sarebbe di fatto il primo vero campionato da titolare fra i professionisti. Come terzo portiere potrebbe restare Nicola Bovenzi (classe 2002, dalla Berretti ma già nel giro della prima squadra), mentre è passato alla Fidelis Andria il 19enne estremo difensore Dario Anatrella, lo scorso anno al Nola in D, ma di proprietà della Paganese.

Danilo Sorrentino
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21.8.20

Oggi via ai tamponi, allenamenti dalla prossima settimana.


La prima data ufficiale per il ritrovo della stagione 2020/2021 c'è. La Paganese effettuerà domani il primo ciclo di tamponi sul gruppo squadra, necessario ai fini della ripartenza post-Covid. I risultati, che dovrebbero arrivare nell'arco di un paio di giorni, permetteranno alla formazione azzurrostellata di cominciare la preparazione in vista dell'inizio di campionato fissato per il 27 settembre. Il primo allenamento, quindi, dovrebbe tenersi all'inizio della prossima settimana (il giorno esatto dipenderà dai tempi e dall'esito dei tamponi) presso lo Stadio Marcello Torre di Pagani, ovviamente a porte chiuse. Si va, quindi, verso l'opzione del ritiro in sede, almeno per quanto riguarda i primi giorni, anche perché la squadra non è ancora stata completata. Insieme ai dieci giocatori attualmente sotto contratto, infatti, si sottoporranno ai tamponi alcuni ragazzi della Berretti che, nella prima fase del precampionato, saranno aggregati al gruppo a disposizione di Alessandro Erra.

Intanto la società azzurrostellata ha comunicato che la Sampdoria ha esercitato il diritto di opzione per Alfonso Sepe: il centrocampista classe 2002 ha collezionato 11 presenze nella scorsa stagione con la Primavera blucerchiata, proprio in prestito dalla Paganese.

da paganesemania.it

6.8.20

Paganese, iscrizione ok. Tre club alzano bandiera bianca.


E' scaduto alla mezzanotte di ieri il termine ultimo per presentare domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C 2020/21. Una domanda che la Paganese aveva già formalizzato presso la sede della Lega Calcio Professionistico, presentando la garanzia fideiussoria e tutta la documentazione richiesta. Il club azzurrostellato ha completato l’iter senza alcun problema e con largo anticipo, avendo anche sistemato nei giorni scorsi una questione di natura fiscale con l'Erario. Tre i club che non hanno presentato domanda di iscrizione. Oltre al Campodarsego, neopromosso dalla D, che già aveva annunciato la rinuncia al campionato di Serie C, hanno alzato bandiera bianca anche il Siena e la Sicula Leonzio. A vuoto i tentativi di cessione della società toscana, mentre i siciliani lasciano la C dopo tre anni, anche per le vicende giudiziarie che hanno colpito la proprietà. Le altre domande sono arrivate in tempo, comprese quelle di Arezzo, Catania e Potenza, che hanno rischiato fino all'ultimo di non iscriversi. Le retrocesse dalla B (Livorno, Juve Stabia e Trapani, più una fra Perugia e Pescara), invece, avranno tempo fino al 24 agosto per perfezionare la domanda di iscrizione.

Ora tutte le domande d'iscrizione pervenute saranno valutate dalla Lega Pro, che entro lunedì dovrà trasmetterle alla Covisoc, precisando se è stato rispettato o meno il termine perentorio di ieri. Entro il 13 agosto, la Commissione si esprime sulle domande, fornendo parere negativo o positivo. Il 20 agosto arriverà la ratifica del Consiglio Federale che procederà anche ad integrare gli organici. Il posto del Campodarsego dovrebbe andare alla seconda del suo girone (il Legnago), mentre i due posti liberi saranno occupati dalle riammesse: in pole Giana Erminio e Ravenna. Eventuali slot che dovrebbero liberarsi in seguito, invece, sarebbero colmati coi ripescaggi.  

Danilo Sorrentino
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29.7.20

Capitolo chiuso con Capece: il centrocampista non rinnova.


Brutti scherzi stanno giocando alla Paganese gli ultimi rinnovi di contratto. Sono sempre più i calciatori che, una volta ricevute le spettanze della scorsa stagione, termineranno la loro avventura azzurrostellata. Primo tra tutti Giorgio Capece: con lui non è stata trovata l’intesa che la società sperava ed allora il divorzio è cosa ormai fatta. A Pagani il centrocampista classe 1992 ha trascorso un anno e mezzo, e dopo due mesi sotto la guida tecnica di Fabio De Sanzo è diventato uno dei pilastri sui quali mister Alessandro Erra ha impiantato la squadra al suo arrivo, piazzandolo nel ruolo di metronomo di centrocampo a guidare la squadra. In totale ha collezionato 46 presenze, 16 nella stagione 2018/2019 e 28 in quella successiva, condite da un gol e numerose prestazioni di livello, risultando importante, il più delle volte, anche come uomo spogliatoio.

Durante la conferenza stampa di presentazione di Alessandro Erra, il ds Accardi non menzionò il centrocampista fra i possibili giocatori della passata stagione in odore di rinnovo, a dimostrazione di una rottura fra le parti consumatasi dopo il lockdown. Nei giorni scorsi si era parlato di un possibile avvicinamento fra le parti e ad un ripensamento da parte della dirigenza azzurrostellata, invece la fumata è diventata definitivamente nera. Quello di Capece è un capitolo chiuso e quindi la società di via Filettine dovrà muoversi al meglio sul mercato, cercando un calciatore esperto in quel ruolo che possa andare a sostituire al meglio l’ex Juve Stabia.

Gerardo De Prisco
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20.7.20

Paganese-Scarpa: ancora insieme!


“Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più” così recitano le prime righe di una famosa canzone di Lucio Battisti, e che possono sintetizzare l’amore che continuerà ancora per una stagione tra Francesco Scarpa e la Paganese.

Era l’estate del 2006, la Paganese era neo-promossa tra i professionisti ed il dg Cosimo D’Eboli acquistó un talento cristallino, scommettendo su di lui nonostante una squalifica ancora in corso che gli avrebbe fatto saltare quasi mezza stagione. Scarpa si presentò al pubblico paganese solamente a fine girone d'andata e si rivelò uno dei protagonisti di quella stagione magnifica culminata con la promozione in C1 dopo aver battuto la Reggiana nella finale playoff. Oggi, a 14 anni di distanza, siamo ancora a parlare di un amore che non si è mai interrotto, nonostante qualche pausa negli anni, con l’attaccante di Torre Annunziata che prima lasció Pagani per la Serie B e poi di nuovo per regalare il sogno Serie C alla sua città natale ed alla sua squadra del cuore, il Savoia. 

Scarpa si accingerà quindi ad iniziare la sua ottava stagione con la Paganese, la firma risulta essere solamente una formalità dopo le parole di ieri del ds Accardi: “Da dirigente sarei un pazzo a rinnovare un contratto ad un calciatore di 41 anni, ma per lui parlano i numeri e davanti ai numeri ci dobbiamo fermare tutti", ha dichiarato Accardi. “Ha meritato di essere preso in considerazione, quindi resterà un altro anno con noi. Anche lui deve capire che ci può dare una mano, come ha fatto, anche fuori dal campo perché è un punto di riferimento per l’ambiente, per la piazza”. Ora si aspetta solo l'ufficialità.
 
Per Scarpa questa potrebbe essere la stagione in cui raggiungere le 200 presenze in campionato con la Paganese, entrando di diritto nella storia del club come uno dei giocatori più presenti di sempre. Ulteriore obiettivo per il capitano azzurrostellato sarebbe quello di diventare terzo nella classifica marcatori All time della Paganese, dato che gli mancano pochi gol per raggiungere Luigi Sasso sul podio.

Pino Pepe
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16.7.20

Serie C: si riparte il 27 settembre. La Paganese valuta modi e tempi per il ritiro.

Ora c'è anche una data ufficiale, dopo che Ghirelli l'aveva annunciata ufficiosamente tramite diversi quotidiani locali. La Serie C ripartirà il prossimo 27 settembre: lo ha deciso il Consiglio Direttivo della Lega Pro che si è riunito ieri in videoconferenza. Si parla di "nuovo campionato", per cui è probabile che già qualche settimana prima si possa riprendere a giocare con i gironi eliminatori di Coppa Italia, ma questa è una scelta ancora tutta in divenire. Certo è che il countdown è già iniziato, sebbene manchino due mesi e dieci giorni al via della nuova stagione. Quando si ritornerà in campo, sarà a quasi otto mesi dall'ultima volta per molte squadre fermatesi prima del lockdown, compresa la Paganese.

La società azzurrostellata è scesa in campo l'ultima volta il 7 marzo a Vibo Valentia, pareggiando 1-1. Poi la chiusura totale e il mancato approdo ai playoff hanno fatto sì che la squadra non si ritrovasse più sul rettangolo verde. Ed ora il club potrebbe fissare una data ipotetica di partenza per il ritiro nei giorni successivi a Ferragosto, come ha lasciato intendere nella conferenza stampa di ieri Alessandro Erra. Probabile che si possa partire intorno al penultimo weekend di agosto (22-23), in modo tale da avere un mese di lavoro nelle gambe al momento del via. Come non è da escludere l'opportunità di svolgere in ritiro in sede, senza troppi spostamenti: "Siamo in attesa di capire anche quelli che sono i protocolli sanitari da applicare, vogliamo interfacciarci con la Lega e poi decideremo se spostarci o restare qui", ha detto ieri il ds Accardi in merito al ritiro pre-campionato.

Danilo Sorrentino
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13.7.20

Resta anche Bramati, in stand-by la conferma di Capece.


Altra conferma over per la Paganese, a dimostrazione della volontà della società e del tecnico di ripartire da diversi elementi che ben si sono comportati nella stagione che ormai si è conclusa. Dopo Marco Schiavino, è il turno del centrocampista Fabrizio Bramati che ha già firmato un nuovo contratto legandosi agli azzurrostellati per un altro anno (scadenza giugno 2021). Il giocatore ieri ha trascorso un paio d'ore presso la sede di via Filettine e, al termine di un cordiale colloquio con il presidente Trapani e il ds Accardi, ha sbrigato gli ultimi adempimenti formali: manca solo l'annuncio che potrebbe arrivare già in giornata. Nell'ultimo campionato, il 27enne romano ha avuto un ruolo da comprimario, partendo immediatamente dietro ai titolari nelle gerarchie di Erra. Dopo un girone d'andata in cui ha giocato poco, ha iniziato a fornire il suo contributo in maniera più incisiva al ritorno e, prima del lockdown, era uno degli uomini più in forma a disposizione dell'allenatore salernitano. Tanto da guadagnarsi maggiore minutaggio (sei gare da titolare da gennaio in poi a fronte di una sola giocata nella prima parte), reclamato con i fatti ma non "urlato". Questa predisposizione al lavoro ed un'affidabilità dimostrata nel corso del campionato probabilmente hanno convinto Erra e il club a dargli una nuova possibilità. E il caso vuole che i primi due riconfermati per il campionato futuro siano due giocatori partiti per il ritiro di Gubbio di un anno fa con lo status di "prova": segno che Schiavino e Bramati hanno convinto già più di una volta.

Se per la conferma di Bramati è praticamente fatta, si è complicata la strada che porta al rinnovo di Giorgio Capece. Fra il metronomo del centrocampo, che Erra considera il fulcro delle sue idee tattiche, e la dirigenza c’è ancora distanza, anche se il dialogo procede. Probabile che all'inizio della prossima settimana le parti possano riaggiornarsi, in modo tale da arrivare verso una decisione definitiva, in un senso o nell'altro.

Danilo Sorrentino
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Schiavino rinnova fino al 2022: arriva l'annuncio della società.


Dopo la conferma di Alessandro Erra in panchina, si passerà a quelle dei giocatori. Si parte da una base di otto calciatori già sotto contratto, a cui si aggiungeranno altri elementi che si sono particolarmente contraddistinti nell'ultimo campionato. Va da sè che dunque il mercato degli over della Paganese non sarà corposo in quest'estate, dato che si dovranno individuare profili mirati tesi a rinforzare la rosa da mettere a disposizione dell'allenatore salernitano. Un'ossatura che sarà implementata a partire dalla difesa, dove non resterà Mariano Stendardo: il difensore napoletano, dopo un anno e mezzo in azzurrostellato, è destinato ai saluti. Sarà di fatto l'unico centrale a salutare (con la posizione di Mattia che resta in stand-by), visto che Marco Schiavino alla fine resterà.

Il difensore romano, la cui conferma nei giorni scorsi non appariva più così scontata, ha avuto un nuovo contatto con la società, anche perchè gradito ad Erra che nel corso dell'ultima stagione ha apprezzato le sue doti umane e sportive. Schiavino ha firmato quindi un contratto biennale, legandosi alla Paganese fino a giugno 2022. Quella che si è conclusa è stata la quarta stagione in azzurrostellato per il classe '93, anche se le prime tre volte non era andata benissimo: via a gennaio nel 2014/2015, poche presenze l'anno dopo a causa della rottura del crociato mentre la stagione 2018/2019 praticamente non è mai iniziata per un altro grave infortunio al ginocchio. Solo nel campionato appena concluso Schiavino è riuscito a togliersi le prime soddisfazioni in maglia azzurrostellata, prendendosi ben presto la maglia da titolare e segnando anche quattro reti. 

La sua permanenza, con un ruolo anche da leader dello spogliatoio essendo uno di quelli con più presenze alla Paganese (e già l'anno scorso spesso ha indossato la fascia di capitano in assenza di Scarpa e Stendardo), permetterebbe quindi alla società di completare il pacchetto centrale arretrato solo con un altro difensore. 

Danilo Sorrentino
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8.7.20

Ufficiale la riconferma di Erra: ancora un anno in azzurrostellato.


Adesso è anche ufficiale: Alessandro Erra siederà ancora sulla panchina della Paganese, anche per la prossima stagione. Lo ha comunicato nel primo pomeriggio di oggi il club di via Filettine, annunciando una notizia che di fatto era nell'aria già da tempo. Sin dal post-lockdown, infatti, la dirigenza azzurrostellata e l'allenatore di Coperchia erano sembrati sulla stessa lunghezza d'onda per pianificare il campionato di Serie C 2020/2021. I buoni risultati raccolti quest'anno, con una salvezza tranquilla e mai in discussione, uniti alla mezza impresa della stagione ancora precedente interrotta ai playout col Bisceglie, hanno fatto sì che Erra restasse alla guida della Paganese. In questo anno e mezzo sulla panchina degli azzurrostellati, Erra ha totalizzato 12 vittorie, 15 pareggi e 14 sconfitte, raccogliendo in totale 51 punti in 41 partite (Coppa Italia compresa). Numeri che hanno "normalizzato" la situazione della Paganese, dopo due annate decisamente complicate. Con lui dovrebbe restare anche lo staff composto dall'allenatore in seconda Di Deo, dal preparatore dei portieri Pagliarulo e dal preparatore atletico D'Antonio. L'accordo ratificato ufficialmente in data odierna dà il via alle manovre di mercato degli azzurrostellati. Una volta inserita la tessera dell'allenatore, si procederà con le conferme di diversi giocatori della passata stagione e con gli acquisti, nelle zone chiave del campo.

Danilo Sorrentino
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1.7.20

Un intero undici in scadenza, ma non tutti sono ai saluti.


Baiocco, Mattia, Schiavino, Stendardo, Dramè, Caccetta, Capece, Bramati, Scarpa, Calil, Alberti. Un'autentica formazione, anche abbastanza dignitosa visto che molti di loro sono stati titolari nella stagione appena conclusa, oggi saluta ufficialmente la Paganese. Per i primi dieci giocatori di questa squadra il 30 giugno rappresenta la fine naturale del contratto che li legava agli azzurrostellati; per Alberti, invece, è il giorno del rientro al Pisa, società che ne detiene il cartellino, così come per Campani e Musso, di ritorno rispettivamente al Sassuolo e alla Salernitana. Oltre a loro, c'è anche Mattia Scevola, che ha debuttato ad Avellino, il quale è in scadenza di contratto. Con la quasi totalità di questi calciatori, salvo qualche eccezione, la società ha trovato l'accordo sulla gestione di quest'ultimo periodo in cui il campionato è stato definitivamente sospeso.

Non è detto che per tutti, però, da domani inizi una nuova vita (calcistica s'intende). L'intenzione della Paganese è quella di confermare alcuni di questi elementi, da unire agli otto calciatori già sotto contratto, in modo tale da fornire ad Alessandro Erra una rosa già collaudata. Non è un mistero, infatti, che il club voglia ripartire da Paolo Baiocco fra i pali. Il portiere romano, che nell'ultima stagione ha difeso in 28 occasioni la porta azzurrostellata, già prima del lockdown aveva impostato una trattativa con la società per un rinnovo almeno su scala biennale. E anche nei giorni scorsi passi avanti sono stati fatti, quando l'estremo difensore ha incontrato il presidente Trapani e il ds Accardi. Copia e incolla per Giorgio Capece, mediano di sicura affidabilità e che Erra ormai conosce bene. Nei desiderata del tecnico salernitano ci sono anche Mattia e Schiavino. Il primo si è rivelato un vero e proprio jolly, potendo occupare sia la corsia destra che la zona centrale di difesa, specie nei tre; il secondo, partito "in prova" per il ritiro un anno fa, ha convinto l'allenatore e si è preso con pieno merito la maglia da titolare, realizzando anche quattro gol e sfoderando prestazioni positive. Un discorso a parte, invece, va fatto ovviamente per il capitano Francesco Scarpa, la cui permanenza alla Paganese non sembra affatto in bilico. 

Destinati a lasciare, invece, Stendardo, Dramè, Caccetta, Bramati (anche se non è ancora detta l'ultima parola per lui) e Calil sui quali, per un motivo o per un altro, la società di via Filettine avrebbe fatto una serie di valutazioni dirette alla mancata riconferma degli stessi.

Danilo Sorrentino
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29.6.20

Otto sotto un tetto: Diop guida la platea dei giocatori sotto contratto.


Otto sotto un tetto. Anche se non c'entra nulla la famosa serie tv americana e non c'è il curioso Steve a combinare qualche guaio. Gli "otto sotto un tetto" sono quelli che... effettivamente un tetto ce l'hanno per la prossima stagione, ed è rigorosamente azzurrostellato. Si riparte da loro, quasi una novità a queste latitudini, perchè solitamente la Paganese ha sempre palesato una repulsione (chissà quanto volontaria) alle conferme e ai contratti lunghi. Ma stavolta ne ha otto sotto contratto ed inevitabilmente non può non tenerne conto. La lista è particolarmente verde, perchè ci sono Bonavolontà, Gaeta e Guadagni i quali saranno under anche nel prossimo campionato ed è una buona notizia, perchè si tratta - specie per gli ultimi due - di titolari. Per il folletto del 2001 si è chiusa una stagione incredibile, in cui avrebbe dovuto togliersi lo sfizio di qualche presenza invece, anche a causa di una sterile concorrenza in attacco, ha scalato posti nella gerarchia offensiva di Erra. Gaeta, invece, ha confermato di essere sulla buona strada del percorso di crescita intrapreso già nel primo campionato alla Paganese e, al termine della prossima stagione, la Salernitana dovrà decidere se esercitare la recompra oppure lasciarlo definitivamente in azzurro. Un percorso che proverà ad emulare Bonavolontà, il quale al suo primo campionato fra i professionisti si è ritagliato uno spazio non eccezionale ma promettente.

Oltre a loro, figurano nella lista anche Sbampato, Carotenuto e Perri, in prestito per un'altra stagione dall'Ascoli. La loro situazione è tutta in divenire perchè in teoria non sarebbero più "utili" ai fini del minutaggio, ma potrebbe esserci qualche deroga dalla Lega per i nati nel 1998 (come loro), vista l'interruzione improvvisa dell'ultimo campionato. In D, ad esempio, i club hanno optato per questa soluzione, confermando i nati nel 1999 come under. Ci sono anche i baby Cavucci e Bovenzi, aggregati dalla Berretti ma che non hanno mai esordito.

A completare la "famiglia" i due grandi del gruppo: il difensore Aniello Panariello e l'attaccante Abou Diop, che lo scorso autunno firmò il prolungamento di contratto con la Paganese, dopo il buon avvio con la casacca azzurrostellata. Almeno nelle intenzioni iniziali, l'idea resta quella di affiancargli giocatori esperti per comporre - nella zona centrale - un'ossatura già collaudata e navigata, divertendosi poi a completare il mosaico con tessere jolly. 

Danilo Sorrentino
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24.6.20

La Paganese vista da ...Nocera! - Grazie a tutti.

Si chiude una giornata per me molto emozionante. E non potevo scegliere palcoscenico migliore, ovvero la mia rubrica, per raccontarvi le mie sensazioni dopo essere stato scelto per questo ruolo: responsabile dell'area comunicazione della Paganese. Sono stato sempre trasparente - come mi ha detto un amico in questi giorni, - ed anche stasera, per quest'ultimo saluto dal mio sito (non potendo coesistere i due impegni), lo sarò parlandovi a cuore aperto. Sono stato inondato, in privato e pubblicamente, da tanti messaggi e telefonate di stima, d'incoraggiamento, di congratulazioni ed auguri che mi hanno sorpreso e forse sono stati anche eccessivi. Vi ringrazio tutti. Sono emozionato ed orgoglioso di questa nuova avventura, la mia prima nella società azzurrostellata dell'era Trapani. Avevo un debito da saldare con il presidente, con il quale non avevo mai collaborato, da quella lontana estate del 2006. La Paganese era appena stata promossa in C2 e fui convocato in sede dall'allora direttore generale Cosimo D'Eboli e da Raffaele Trapani, che avevo incontrato per la prima volta, tre anni prima, ospite della mia trasmissione, a Quarto Canale, Alè Paganese. Il presidente, raggiante come non mai, mi propose di ricoprire il ruolo di addetto stampa ma, a malincuore, dovetti rifiutare avendo raggiunto, la settimana prima, l'accordo con Telenuova. Avevo appena chiuso l'avventura con Quarto Canale culminata nell'indimenticabile notte, del 2 aprile 2006, quando portai nelle case di tutti gli sportivi paganesi, con la telecronaca in diretta, il racconto del ritorno della Paganese, dopo 19 anni, in C2. Ora quel debito è stato saldato e mi auguro di poter essere all'altezza: ruolo delicato e di grande responsabilità.

Sono trascorsi 40 anni da quando ho iniziato sporadicamente, nella stagione di C1 1980-81, a seguire la Paganese. In questa vita calcistica sono stato al fianco degli azzurri in varie vesti: da tifoso a giornalista, da dirigente a scrittore, sino a questo nuovo abito che spero di indossare al meglio. Tutti questi abiti hanno sempre avuto lo stesso sfondo: l'ardente passione, che mi ha accompagnato in ogni momento, dai campi di Promozione alla C1, perchè per me la Paganese non ha categoria. Sei anni fa, tra le tante cose costruite giornalisticamente, fondammo, con gli amici di Paganese.net e Paganese.it, il sito PaganeseMania. Successivamente con Danilo Sorrentino, compagno di viaggio televisivo inseparabile, e Pino Pepe, abbiamo creato i suoi figli mediatici: Paganesemania Summer e Paganesemania Home, sorto in tempo di pandemia. Due mesi in cui abbiamo sviluppato gli anticorpi con Paganesevirus e le Storie Epidemiche dove ci siamo sbizzariti, raccontando la Paganese di ogni epoca dal "Del Pino" al "Del Forno" dal "Comunale" al "Marcello Torre". Un periodo però che mi ha segnato, con la tragedia che ci ha privato prematuramente del Nostro Ciccio De Vivo. Ho vissuto due mesi di speranza al fianco, purtroppo solo telefonicamente, di Ciccio che ci ha lasciato quest'eredità che spero, con l'addetto stampa Mirco Sorrentino e gli altri collaboratori dell'ufficio stampa, possiamo proseguire sulle sue tracce, soprattutto quelle dell'umiltà. Il mio ultimo pensiero è per gli amici, Gianluca Russo, Danilo Sorrentino e tutti coloro che dietro le quinte hanno contribuito fattivamente a costruire e migliorare questo sito. Con loro da sei anni abbiamo creato e sognato, sperato e pianto raccontando le gesta degli azzurrostellati, cercando di essere sempre al servizio di chi, i tifosi, come noi amano questi colori. Un piacere aver condiviso questi anni al vostro fianco raccontando la nostra passione attraverso questa rubrica "La Paganese vista da...Nocera". Da oggi ci dividono i ruoli ma ci unisce e ci unirà sempre la Nostra unica fede, la Paganese. GRAZIE DI CUORE AMICI!

Peppe Nocera per paganese.it

17.6.20

Erra riconfermato. Ora la chiusura della stagione, poi la rosa.


La Paganese getta le basi per la prossima stagione ed il primo tassello da sistemare è quello dell'allenatore. Nello scorso fine settimana il club azzurrostellato si è incontrato con il tecnico Alessandro Erra per poter pianificare il futuro e suggellare - qualora ce ne fosse ancora bisogno - la riconferma del trainer di Coperchia. La riunione nella sede di via Filettine è stata abbastanza interlocutoria fra le due parti, che si riaggiorneranno prossimamente per chiarire il progetto tecnico, ma la conferma di Erra appare ormai certa. L'intenzione della società, in questo momento, è quella di chiudere, anche burocraticamente, la stagione 2019/2020, dopo la decisione del Consiglio Federale di chiudere anticipatamente il campionato. In questo senso, da via Filettine si attendono segnali dalla governance di Lega e Federazione in merito al Fondo Salva Sport e alla possibilità di applicare, per i contratti in essere con i dipendenti, la cassa integrazione approvata dal Decreto Rilancio dello scorso maggio. 

Superati i prossimi dieci giorni in cui la dirigenza conta di poter espletare tutte le proprie incombenze, quindi, si comincerà a pensare al prossimo campionato di Serie C, il quindicesimo di fila per la Paganese. L'idea di ripartire da Erra è data dal fatto che in questo primo anno intero l'allenatore salernitano ha ottenuto una salvezza sul campo senza troppe difficoltà, nonostante un budget fra i più bassi del torneo ed una partenza ritardata a causa della riammissione in C avvenuta soltanto a metà luglio. L'ufficialità della permanenza del tecnico dovrebbe quindi arrivare entro la fine del mese, ma non è affatto in dubbio. Con lui, ovviamente, resterebbe tutto lo staff di questa stagione: Guido Di Deo nel ruolo di allenatore in seconda, Carlo Pagliarulo come preparatore dei portieri, Pasquale D'Antonio come preparatore atletico. Nelle scorse settimane la dirigenza ha avuto dei colloqui anche con alcuni giocatori per parlare di una riconferma (in primis Baiocco e Capece). 

Danilo Sorrentino
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15.6.20

Si pensa al futuro in casa Paganese: oggi primo incontro per la riconferma di Erra.


Concluso il campionato con lo stop alla C deciso dal Consiglio Federale, è tempo di pensare al futuro per la Paganese. E' in programma, nella giornata odierna, un primo confronto fra la società ed il tecnico Alessandro Erra, che ha guidato gli azzurrostellati ad una salvezza tranquilla nella stagione appena trascorsa. La volontà di entrambe le parti è quella di proseguire il rapporto anche nel prossimo campionato e la sensazione è che la fumata bianca per la riconferma dell'allenatore salernitano non tarderà ad arrivare. Sarà più che altro un incontro interlocutorio, per definire il progetto tecnico della Paganese nella prossima stagione, la quindicesima di fila in Serie C. Erra, subentrato a De Sanzo nel marzo dello scorso anno in una situazione critica e arrivato a giocarsi la salvezza nel playout col Bisceglie, alla sua prima annata intera alla guida del club del presidente Raffaele Trapani ha dimostrato le sue qualità e di sposare in pieno il progetto della società, improntato alla valorizzazione dei giovani. 

E' però anche tempo di bilanci, che il tecnico di Coperchia ha stilato ieri sera, intervenendo in diretta alla trasmissione PaganeseMania Home, per la prima volta dopo la chiusura definitiva del torneo. «La stagione è stata senza dubbio positiva, credo che abbiamo fatto cose egregie, quasi sempre buone partite, eccezion fatta per due-tre battute a vuoto che nell'arco di un campionato ci possono stare. Sono stati messi in mostra giovani interessanti, i senatori hanno dato un grosso contributo in una Serie C di ottimo livello e ci facciamo un applauso per questa salvezza. Anzi, dico che c'è un pizzico di rammarico perchè sarei stato curioso di come avremmo chiuso il campionato. Eravamo a quattro punti dai playoff e, delle otto partite che mancavano, cinque le avremmo giocate in casa, dove quest'anno è venuto a vincere solo il Bari, dopo anni in cui il Torre era diventato terra di conquista».

Danilo Sorrentino
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9.6.20

Paganese: stagione forzatamente conclusa con salvezza. La C riprende solo con playoff e playout.

Il pareggio in casa della Vibonese resterà l'ultima gara della stagione 2019/2020 per la Paganese, che oggi ha strappato il pass per il prossimo campionato di Serie C per il quindicesimo anno consecutivo. Il Consiglio Federale ha infatti deciso, per la Serie C, di chiudere anticipatamente la stagione regolare, cristallizzando le classifiche al momento dello stop. Per quanto riguarda i verdetti, sono state promosse in Serie B le prime dei tre gironi, quindi Monza, Vicenza e Reggina, mentre retrocedono in D le ultime (Gozzano, Rimini e Rieti). Per gli altri verdetti sarà necessaria la disputa di playoff, che scatteranno il 5 luglio, e dei playout. Prima dei playoff si giocherà la finale di Coppa Italia fra Ternana e Juventus U23.

La quarta squadra promossa sarà stabilita attraverso i playoff, con la formula classica allargata. Nel caso in cui, non fosse possibile riavviare il campionato con la disputa dei playoff, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo il "famoso" algoritmo. Nel caso in cui i playoff dovessero avere inizio ma essere sospesi e, pertanto, non fosse possibile concludere gli stessi entro il 20 agosto 2020, è promossa in Serie B come quarta squadra la migliore classificata dei tre gironi secondo l'algoritmo tra le squadre ancora in corsa. Stesso discorso anche per i playout che saranno disputati in ogni girone, anche in quello C dove il distacco del Rende e del Bisceglie era superiore agli otto punti rispetto a Sicula Leonzio e Picerno, che dunque dovranno guadagnarsi la permanenza in terza serie sul campo. 

Dalla D, invece, vengono promosse le prime dei nove gironi, per cui il prossimo anno faranno parte del raggruppamento meridionale anche Turris, Bitonto e Palermo, che hanno compiuto il salto insieme a Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto e Matelica. 

Danilo Sorrentino
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1.6.20

Serie C: si va verso la disputa di playoff e playout.

L'incontro di ieri fra il ministro dello sport Spadafora ed i vertici del calcio ha prodotto una data certa per la ripresa dei campionati di Serie A e Serie B (20 giugno per entrambe). Resta in sospeso il futuro della Serie C, per la quale l'ultimo Consiglio Federale ha previsto la ripresa contro la volontà della maggior parte dei club. Il dato certo è che, dopo la bocciatura della prima proposta, la Lega Pro ha riunito il proprio direttivo e formulato un nuovo documento che prevede la promozione delle tre prime (Monza, Vicenza, Reggina), la retrocessione di cinque squadre (Gozzano, Rimini e le ultime tre del girone C dove la distanza punti consente di non effettuare i playout). Poi la disputa di playoff e playout, quindi quel famoso "Piano B" che attuerebbero anche le prime due categorie nel caso di nuovi positivi: per la Serie C sarebbe la prima strada da percorrere. Questo avrebbe deciso il Direttivo di Lega Pro riunitosi nella tarda mattina di oggi. Un'ipotesi che non convince tutte le squadre, specie quelle coinvolte nei discorsi per evitare la Serie D, ma è chiaro che è impossibile mettere tutti d'accordo. Per i playoff, invece, bisogna chiarire le modalità di disputa. Prende sempre più corpo l'ipotesi di una disputa su base volontaria, dando la possibilità alle formazioni aventi diritto se parteciparvi o meno. Si è parlato già delle prime date: playout entro il 30 giugno (per evitare proroghe dei contratti), inizio playoff tra il 20 e il 27 giugno.

A decidere su tutte le questioni sarà il Consiglio Federale, la cui riunione è prevista per il 4 giugno. In quella sede saranno ufficializzati i verdetti dei campionati dilettantistici e verrà affrontato il modo col quale chiudere il campionato di Serie C. Si va sempre più verso la disputa di playoff e playout, con la Paganese quindi tagliata fuori da qualsiasi discorso e che chiuderebbe anticipatamente la propria stagione. 

Danilo Sorrentino
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