Anche quest'anno i calciatori della Paganese si impegnano nel sociale.
Domani, mercoledi' 19 dicembre alle 17:00, una delegazione della squadra
azzurrostellata con il tecnico Gianluca Grassadonia ed il direttore
tecnico Filippo Raiola, sarà presente al Centro Sociale di via Alcide De
Gasperi a Pagani, per consegnare doni all' associazione Superabile
Onlus. Un appuntamento che si rinnova di anno in anno per la squadra
azzurrostellata, da sempre vicina ai temi del sociale e della
solidarietà.
paganesecalcio.com
19.12.12
Grassadonia: "Spero di rigiocare la partita col Latina".
Sulla 'buca' del "Marcello Torre" nel consueto appuntamento con la stampa di metà settimana si è espresso anche il tecnico Gianluca Grassadonia che domenica aveva abbandonato il "Torre" senza rilasciare dichiarazioni così come tutti i tesserati. "Mi auguro soltanto che ci sia la ripetizione della
gara. Dopo la prima sospensione ho parlato anche con Pecchia (tecnico del Latina, ndr) discutendo esclusivamente dei prossimi impegni delle nostre squadre in quanto pensavano tutti che la partita continuasse regolamentare. Il campo, peraltro, è migliorato tantissimo rispetto ad inizio campionato e sono il testimone oculare di ciò e dello sforzo economico della società per fornirci sempre il massimo. Dispiace ancora di più quindi per la mortificazione che la società ha dovuto subire e la speculazione ai nostri danni. Noi non avremmo mai preannunciato un ricorso anche se ognuno agisce come meglio crede. Rispettiamo il pensiero anche se...".
Dopo la frecciatina alla società laziale, Grassadonia analizza anche l'attuale posizione in classifica della Paganese prima di pensare all'immediato futuro e alla sfida in programma sabato al "Renato Curi". "Da fastidio in quanto se guardassimo la classifica oggi vedremmo una Paganese più verso il basso che verso l'alto. Era una partita che poteva farci qualcosa in più sul nostro futuro ma purtroppo non è stato possible. Nel frattempo la nostra mente è gia rivolta alla gara in programma sabato a Perugia. Sarà un'altra gara fondamentale per entrambi le compagini per il prosieguo del campionato".
www.paganese.net
gara. Dopo la prima sospensione ho parlato anche con Pecchia (tecnico del Latina, ndr) discutendo esclusivamente dei prossimi impegni delle nostre squadre in quanto pensavano tutti che la partita continuasse regolamentare. Il campo, peraltro, è migliorato tantissimo rispetto ad inizio campionato e sono il testimone oculare di ciò e dello sforzo economico della società per fornirci sempre il massimo. Dispiace ancora di più quindi per la mortificazione che la società ha dovuto subire e la speculazione ai nostri danni. Noi non avremmo mai preannunciato un ricorso anche se ognuno agisce come meglio crede. Rispettiamo il pensiero anche se...".
Dopo la frecciatina alla società laziale, Grassadonia analizza anche l'attuale posizione in classifica della Paganese prima di pensare all'immediato futuro e alla sfida in programma sabato al "Renato Curi". "Da fastidio in quanto se guardassimo la classifica oggi vedremmo una Paganese più verso il basso che verso l'alto. Era una partita che poteva farci qualcosa in più sul nostro futuro ma purtroppo non è stato possible. Nel frattempo la nostra mente è gia rivolta alla gara in programma sabato a Perugia. Sarà un'altra gara fondamentale per entrambi le compagini per il prosieguo del campionato".
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Qui Perugia. Camplone dimentica il risultato del Perugia col Prato: «Guardare il bicchiere mezzo pieno».
Dimenticare il risultato di Prato. Contarsi. Continuare a lavorare
sul gioco. Contarsi di nuovo. E preparare la partita con la Paganese
guardando sempre, solo, la metà piena del bicchiere. Scaletta
biancorossa prenatalizia: «Con la speranza che l’anno nuovo porti a noi,
e ai tifosi, qualcosa di davvero importante».
Le priorità di Andrea Camplone non potrebbero essere altre. L’infermeria è strapiena, gli infortuni hanno pesantemente condizionato la trasferta di domenica e certamente incideranno anche sul match di sabato prossimo. «Ma in Toscana il Grifo ha fatto il suo – dice Camplone -, nonostante gli infortuni di lungo corso e quelli imprevisti, dell’ultimo minuto, di Cacioli e di Martella (il primo in campo, comunque, a seguito di un’infiltrazione, ndr). Ha creato palle-gol, sei, e alla fine ha pagato dazio agli episodi». Il bicchiere mezzo pieno, appunto. Qualcuno contesta al tecnico la decisione di proseguire con il 4-3-3. Lui fa notare, con garbo e fermezza, che «i moduli vanno provati in allenamento prima di applicarli nel corso di una partita».
Niente difesa a tre, quindi, semplicemente perchè «è mancato il tempo materiale per testare i movimenti di una retroguardia con tre centrali. È vero, ci troviamo in emergenza, ma gli uomini per il 4-3-3 ci sono. Con quattro centrali nella linea difensiva pensavo di perdere qualità davanti, in fase di spinta, non certo in quella di contenimento, dove invece credevo di dormire sonni tranquilli». Niente fondamentalismi tattici, dunque, soltanto la consapevolezza che «con l’attuale modulo si possono sfruttare meglio e maggiormente le qualità dei singoli. Durante la mia carriera ho cambiato tanti moduli, non sono certo integralista da questo punto di vista».
La parte vuota del bicchiere però esiste. E sta tutto nella grinta che ai grifoni è mancata al Lungobisenzio. «Il Prato sapeva di essere più debole e ha fatto la sua partita: ha messo in campo tutto ciò che a noi è mancato. La cattiveria agonistica, innanzitutto. Il Perugia praticamente non ha commesso alcun fallo, mentre i toscani facevano – giustamente dal loro punto di vista, lascia intendere Camplone – sistematicamente fallo su Ciofani, interrompendo il nostro gioco. Il problema del Perugia è che in trasferta sembra perdere la propria identità».
Sei i giocatori in infermeria, che oggi non si sono potuti allenare. Clemente, naturalmente, che ieri è stato operato (ernia inguinale) e che tramite la sua pagina Facebook ha prontamente tranquillizzato i tifosi: «L’intervento è andato bene. Il capitano vi ringrazia per essergli vicino con frasi, foto e quant’altro». Quindi Anania, Di Tacchio, Martella, Cenciarelli e infine Fabinho (influenzato). Cacioli ha lavorato a parte: le sue condizioni, come del resto quelle di Martella, verranno verificate nei prossimi giorni, mentre Cenciarelli sarà sottoposto, domani, a un’ecografia di controllo.
Solidarietà per Noemi «La società AC Perugia calcio – infine – comunica che, in occasione della gara con la Paganese, sabato 22 dicembre alle ore 14,30, aderirà alla raccolta fondi per Noemi, una bimba perugina affetta da una malattia rara, la sindrome di Rett. Il 50% dell’incasso della partita sarà devoluto alla famiglia della piccola, per permetterle una cura al momento disponibile solo negli Usa. Si informa, inoltre, che durante la partita il Centro di Coordinamento dei Perugia Clubs, insieme alle ‘Army Girls’, si adopereranno per una raccolta di offerte da donare alla famiglia di Noemi».
Giovanni Baricca - www.umbria24.it
Le priorità di Andrea Camplone non potrebbero essere altre. L’infermeria è strapiena, gli infortuni hanno pesantemente condizionato la trasferta di domenica e certamente incideranno anche sul match di sabato prossimo. «Ma in Toscana il Grifo ha fatto il suo – dice Camplone -, nonostante gli infortuni di lungo corso e quelli imprevisti, dell’ultimo minuto, di Cacioli e di Martella (il primo in campo, comunque, a seguito di un’infiltrazione, ndr). Ha creato palle-gol, sei, e alla fine ha pagato dazio agli episodi». Il bicchiere mezzo pieno, appunto. Qualcuno contesta al tecnico la decisione di proseguire con il 4-3-3. Lui fa notare, con garbo e fermezza, che «i moduli vanno provati in allenamento prima di applicarli nel corso di una partita».
Niente difesa a tre, quindi, semplicemente perchè «è mancato il tempo materiale per testare i movimenti di una retroguardia con tre centrali. È vero, ci troviamo in emergenza, ma gli uomini per il 4-3-3 ci sono. Con quattro centrali nella linea difensiva pensavo di perdere qualità davanti, in fase di spinta, non certo in quella di contenimento, dove invece credevo di dormire sonni tranquilli». Niente fondamentalismi tattici, dunque, soltanto la consapevolezza che «con l’attuale modulo si possono sfruttare meglio e maggiormente le qualità dei singoli. Durante la mia carriera ho cambiato tanti moduli, non sono certo integralista da questo punto di vista».
La parte vuota del bicchiere però esiste. E sta tutto nella grinta che ai grifoni è mancata al Lungobisenzio. «Il Prato sapeva di essere più debole e ha fatto la sua partita: ha messo in campo tutto ciò che a noi è mancato. La cattiveria agonistica, innanzitutto. Il Perugia praticamente non ha commesso alcun fallo, mentre i toscani facevano – giustamente dal loro punto di vista, lascia intendere Camplone – sistematicamente fallo su Ciofani, interrompendo il nostro gioco. Il problema del Perugia è che in trasferta sembra perdere la propria identità».
Sei i giocatori in infermeria, che oggi non si sono potuti allenare. Clemente, naturalmente, che ieri è stato operato (ernia inguinale) e che tramite la sua pagina Facebook ha prontamente tranquillizzato i tifosi: «L’intervento è andato bene. Il capitano vi ringrazia per essergli vicino con frasi, foto e quant’altro». Quindi Anania, Di Tacchio, Martella, Cenciarelli e infine Fabinho (influenzato). Cacioli ha lavorato a parte: le sue condizioni, come del resto quelle di Martella, verranno verificate nei prossimi giorni, mentre Cenciarelli sarà sottoposto, domani, a un’ecografia di controllo.
Solidarietà per Noemi «La società AC Perugia calcio – infine – comunica che, in occasione della gara con la Paganese, sabato 22 dicembre alle ore 14,30, aderirà alla raccolta fondi per Noemi, una bimba perugina affetta da una malattia rara, la sindrome di Rett. Il 50% dell’incasso della partita sarà devoluto alla famiglia della piccola, per permetterle una cura al momento disponibile solo negli Usa. Si informa, inoltre, che durante la partita il Centro di Coordinamento dei Perugia Clubs, insieme alle ‘Army Girls’, si adopereranno per una raccolta di offerte da donare alla famiglia di Noemi».
Giovanni Baricca - www.umbria24.it
18.12.12
Verdetto Paganese-Latina: il giudice sportivo rinvia la decisione
Verdetto di Paganese-Latina: tutto rinviato. Il giudice sportivo, infatti, riunitosi in data odierna, ha preferito soprassedere sulla decisione, rinviando il tutto alla prossima settimana. «Preso atto del reclamo inoltrato dalla società Latina avverso la sospensione al 45’ del primo tempo per impraticabilità del campo - si legge nel comunicato diramato -, della gara indicata in oggetto, si soprassiede ad ogni decisione in merito».
La gara, infatti, era stata sospesa al 45' della prima frazione per impraticabilità di campo a causa di una voragine spuntata sul terreno di gioco del 'Marcello Torre'. Il giudice sportivo, a seguito del reclamo presentato dal Latina, ha preferito soprassedere sulla decisione che sarà dovrà essere analizzata con maggiore tranquillità.
Resport.it
Resport.it
Qui Perugia: il problema è dietro.
Con diciannove reti subite, quella biancorossa è la quartultima difesa
del torneo in compagnia di quelle di Nocerina e Viareggio. Ben undici i
gol subiti nella ripresa, di cui sei nell’ultimo quarto d’ora
Il Perugia non gira. La sconfitta di Prato ha evidenziato che la squadra di Camplone non riesce a trovare la giusta continuità di risultati per risalire la china. Al di là delle assenze, comunque pesanti, il Grifo in toscana ha dimostrato gli ormai consueti limiti. Quando non gira Politano davanti si fa fatica e dietro si prende gol con troppa facilità.
QUART’ULTIMA DIFESA DEL TORNEO – Con le due incassate da Benedetti e Casini sono diventate ben 19 le reti subite dal Perugia in questo campionato. Tanto da far scendere la retroguardia biancorossa al quart’ultimo posto della speciale graduatoria in compagnia di Nocerina e Viareggio. Il dato più preoccupante che dei 19 gol, ben 11 sono stati presi nel secondo tempo e ben 6 nell’ultimo quart’ora di gara. Chiaramente andrebbero fatti dei distinguo tra la gestione Camplone e quella di Battistini, ma in sostanza il Perugia fatica a tenere la concentrazione fino al triplice fischio finale.
MANCANZA DI UNA VERA STRISCIA POSITIVA – Analizzando l’andamento dei risultati di queste prime quattordici giornate, si evince come il Perugia rispetto alle squadre di testa non è mai riuscito a mantenere una striscia di risultati positivi. Battistini in avvio si è fermato a quattro e Camplone con la sconfitta di Prato ancora prima (3). Tanto per fare degli esempi, l’Avellino attualmente primatista, nell’attesa del recupero tra Paganese e Latina, non ha mai perso in casa ed è reduce da 3 vittorie e 1 pareggio. Il Pisa prima della sconfitta di Benevento aveva messo insieme 9 risultati positivi. Il già citato Latina è ancora imbattuto tra le mura amica e su quattordici domeniche, 8 consecutive non hanno conosciuto sconfitte. Insomma, se il Perugia vuole risalire, al di là delle operazioni di mercato a gennaio, deve necessariamente trovare un po’ di continuità a livello di risultati. Mantenere la media inglese (vincere in casa, pareggiare fuori) potrebbe essere una buona soluzione quantomeno per riagganciare il treno play-off
Da Tifogrifo.com
Il Perugia non gira. La sconfitta di Prato ha evidenziato che la squadra di Camplone non riesce a trovare la giusta continuità di risultati per risalire la china. Al di là delle assenze, comunque pesanti, il Grifo in toscana ha dimostrato gli ormai consueti limiti. Quando non gira Politano davanti si fa fatica e dietro si prende gol con troppa facilità.
QUART’ULTIMA DIFESA DEL TORNEO – Con le due incassate da Benedetti e Casini sono diventate ben 19 le reti subite dal Perugia in questo campionato. Tanto da far scendere la retroguardia biancorossa al quart’ultimo posto della speciale graduatoria in compagnia di Nocerina e Viareggio. Il dato più preoccupante che dei 19 gol, ben 11 sono stati presi nel secondo tempo e ben 6 nell’ultimo quart’ora di gara. Chiaramente andrebbero fatti dei distinguo tra la gestione Camplone e quella di Battistini, ma in sostanza il Perugia fatica a tenere la concentrazione fino al triplice fischio finale.
MANCANZA DI UNA VERA STRISCIA POSITIVA – Analizzando l’andamento dei risultati di queste prime quattordici giornate, si evince come il Perugia rispetto alle squadre di testa non è mai riuscito a mantenere una striscia di risultati positivi. Battistini in avvio si è fermato a quattro e Camplone con la sconfitta di Prato ancora prima (3). Tanto per fare degli esempi, l’Avellino attualmente primatista, nell’attesa del recupero tra Paganese e Latina, non ha mai perso in casa ed è reduce da 3 vittorie e 1 pareggio. Il Pisa prima della sconfitta di Benevento aveva messo insieme 9 risultati positivi. Il già citato Latina è ancora imbattuto tra le mura amica e su quattordici domeniche, 8 consecutive non hanno conosciuto sconfitte. Insomma, se il Perugia vuole risalire, al di là delle operazioni di mercato a gennaio, deve necessariamente trovare un po’ di continuità a livello di risultati. Mantenere la media inglese (vincere in casa, pareggiare fuori) potrebbe essere una buona soluzione quantomeno per riagganciare il treno play-off
Da Tifogrifo.com
17.12.12
Paganese, dov'è finito il giovane Neglia?
Una vita da separato in casa, questa l'avventura di Samuele Neglia alla Paganese. Eppure la stagione in casa azzurrostellata, per l'esterno offensivo classe 1991, era iniziata nel migliore dei modi, sulla linea di quella passata che l'aveva visto protagonista nella scalata in Prima Divisione dei campani. Il curriculum di Neglia, nonostante la giovane età, è già importante. Cresciuto nelle giovanili della Salernitana, con i granata ha fatto tutta la trafila (Allievi Nazionali) fino ad arrivare alla Primavera. Nella passata stagione l'approdo a Pagani, dove Neglia ha collezionato 25 presenze (più tre nei play-off), e ben tre reti, dimostrandosi un perno insostituibile nello scacchiere degli azzurrostellati e contribuendo alla promozione in Prima Divisione. Quest'anno la partenza era stata buona con delle ottime prestazioni contro il Catanzaro e l'Avellino. E poi? Poi è successo qualcosa all'interno delle gerarchie del tecnico Grassadonia, con Neglia che prima è scivolato in panchina e, poi, addirittura in tribuna. Eppure le qualità del calciatore sono innegabili. Sprint, ottima tecnica individuale e capacità di creare la superiorità numerica: tutte doti nel bagaglio di Neglia. Per un giovane la possibilità di giocare è l'unica condizione per crescere e la situazione in cui si trova l'esterno in azzurrostellato non è assolutamente ideale: in scadenza di contratto (a Giugno 2013) e relegato in tribuna. E' molto probabile, quindi, che la Paganese decida di girare in prestito il calciatore o lasciarlo libero a Gennaio. Una scelta complessa visto che a 21 anni Neglia è nel pieno della crescita e sicuramente ha ancora ampi margini di miglioramento. Gennaio è alle porte e trovare spazio per un giovane di prospettiva è sempre un bene per una società in crescita come quella azzurrostellata.
Tuttolegapro.com
Tuttolegapro.com
L'avvocato De Martino: "La Paganese non rischia la sconfitta a tavolino".
0-3 a tavolino o ripetizione della gara? E’ il dilemma che sta facendo preoccupare i tifosi della Paganese, all’indomani della sospensione della partita contro il Latina a causa di uno smottamento di una zolla di terreno del “Torre”. L'avvocato Carlo De Martino, membro dell’Ufficio Legale della società azzurrostellata, ha commentato così l'accaduto: ”Ho sentito parlare di responsabilità oggettiva, ma penso che la responsabilità non sia di nessuno. Né della Paganese, né del Comune di Pagani.
Dopo dieci giorni di piogge continue è possibile che accadano eventi naturali di questo genere. Sono crollate intere città e non se ne è parlato. Trovo indecoroso che si parli male della Paganese, la quale non ha alcuna responsabilità perché la voragine non è dipesa dalla manutenzione del campo”. L’avvocato De Martino ha poi parlato della possibilità di sconfitta a tavolino: “Non credo che ci sia pericolo di 0-3 a tavolino perché non è possibile imputare una calamità naturale alla società. Se ci fosse stato un fulmine e avesse fatto un buco nel manto erboso, non penso che si sarebbe pensato di accusare la Paganese”.
Anche il comportamento dell’arbitro Benassi di Bologna ha fatto un po’ discutere: “L’arbitro ha sospeso la gara prima dei 45’ previsti dal regolamento. Questi, però, sono dettagli. La vera motivazione è che la partita è stata fermata per impraticabilità del campo dovuta ad un evento naturale. La buca era stata anche riempita, ma l’arbitro avrà avuto le sue ragioni e non è di questo che vogliamo parlare”. Come si muoverà l’Ufficio Legale della Paganese? “Abbiamo già dato mandato all’avvocato Chiacchio, colui che segue da sempre le questioni della nostra società dinanzi alla Giustizia Sportiva, e credo sia il più bravo in assoluto. Mi auguro che non ci sia bisogno di un suo intervento e che il Giudice Sportivo prenda giusti provvedimenti.
Il Latina ha subito presentato riserva scritta e penso che questo, dal punto di vista strettamente sportivo, sia scorretto. Le partite si vincono sul campo - ha concluso De Martino -, non imputando agli avversari colpe che oggettivamente non hanno”.
tuttolegapro.com
Dopo dieci giorni di piogge continue è possibile che accadano eventi naturali di questo genere. Sono crollate intere città e non se ne è parlato. Trovo indecoroso che si parli male della Paganese, la quale non ha alcuna responsabilità perché la voragine non è dipesa dalla manutenzione del campo”. L’avvocato De Martino ha poi parlato della possibilità di sconfitta a tavolino: “Non credo che ci sia pericolo di 0-3 a tavolino perché non è possibile imputare una calamità naturale alla società. Se ci fosse stato un fulmine e avesse fatto un buco nel manto erboso, non penso che si sarebbe pensato di accusare la Paganese”.
Anche il comportamento dell’arbitro Benassi di Bologna ha fatto un po’ discutere: “L’arbitro ha sospeso la gara prima dei 45’ previsti dal regolamento. Questi, però, sono dettagli. La vera motivazione è che la partita è stata fermata per impraticabilità del campo dovuta ad un evento naturale. La buca era stata anche riempita, ma l’arbitro avrà avuto le sue ragioni e non è di questo che vogliamo parlare”. Come si muoverà l’Ufficio Legale della Paganese? “Abbiamo già dato mandato all’avvocato Chiacchio, colui che segue da sempre le questioni della nostra società dinanzi alla Giustizia Sportiva, e credo sia il più bravo in assoluto. Mi auguro che non ci sia bisogno di un suo intervento e che il Giudice Sportivo prenda giusti provvedimenti.
Il Latina ha subito presentato riserva scritta e penso che questo, dal punto di vista strettamente sportivo, sia scorretto. Le partite si vincono sul campo - ha concluso De Martino -, non imputando agli avversari colpe che oggettivamente non hanno”.
tuttolegapro.com
La Paganese è tornata in campo dopo il giallo del buco.
La Paganese è tornata ad allenarsi nel pomeriggio di oggi, lunedi' a Casola. La squadra azzurrostellata ha cominciato a preparare la prossima sfida di campionato in programma sabato pomeriggio allo stadio Renato Curi di Perugia. Restano in infermeria Mariano Romano, dopo la frattura al gomito ed il portiere Vincenzo Marruocco che sarà sottoposto ad accertamenti diagnostici per valutare l'entita' dell' infortunio al polpaccio destro. Mancava anche l'attaccante Girardi che ha beneficiato di un permesso. La preparazione della squadra azzurrostellata riprenderà domani con una seduta di allenamento pomeridiana.
paganesecalcio.com
paganesecalcio.com
Il Latina annuncia reclamo: "Si poteva giocare"
Il Latina ha preso la palla al balzo. Riserva scritta e preannuncio di
reclamo: la vittoria a tavolino dei laziali è un rischio concreto. Tanto
cinismo, ma in fondo “gioco delle parti”. Sperando che la giustizia
sportiva si riveli tale, la Paganese trema all’idea di perdere
“d’ufficio” una partita molto attesa, che aveva riportato sugli spalti
dello stadio Marcello Torre una cornice di pubblico degna della
tradizione della Stella e della passione calcistica della città di
Sant’Alfonso. Un episodio che secondo il direttore generale della
Paganese, Cosimo D’Eboli, deve essere catalogato come “calamità
naturale” e che “la colpa di quanto accaduto non è per nulla nostra”.
La formazione di casa avrebbe voluto proseguire la gara e non ha
affatto gradito la mossa degli avversari che “scorrettamente hanno
presentato reclamo”. Un vero peccato. E non soltanto perché ora la
Paganese rischia la sconfitta a tavolino. Ma anche, e forse soprattutto,
per la brutta figura in campo nazionale.
resport.it
I tagliandi d'ingresso per Perugia-Paganese.
Saranno in vendita da domani, e sino alle ore 19 di venerdì 21, attraverso il circuito LisTicket, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Perugia - Paganese, in programma sabato 22.
Il costo del biglietto per la Curva Sud, settore riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della s-CARD o di Tessera del Tifoso, è di 10 € + diritto di prevendita.
L'Ac Perugia calcio aderisce al programma 'Porta un amico allo stadio'.
Tra i punti vendita il Bar Futuransa in via N.B. Grimaldi, 95 (Galleria Gargano) a Nocera Inferiore, la Lottomatica Scommesse in via Angiporto del Castello a Cava de' Tirreni.
da paganese.it
da paganese.it
Buca, fossa, anzi voragine.
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Foto da www.iconfronti.it |
Il buco che non ti aspetti. Ne avevamo già piene le tasche di buchi, buchini, buchetti. Già la letteratura politica-economica di questi tempi fa sfoggio di tutta una serie di vocaboli riportanti ai deficit di bilancio statale. Buco di qua, buco di là. Bisogna ripianare i conti, tentare di chiudere il disastroso buco del bilancio statale che fa acqua da tutte le parti. E tutto a spese della collettività, a spese della classe meno abbiente che paga sempre in prima persona quando c’è da fare sacrifici. Ma che dovessimo fare i conti con un buco anche in una partita di calcio, beh! onestamente mi pare che si stia po’ esagerando!
Si gioca di sera Paganese-Latina, davanti alle telecamere di Sportitalia. Orario comodo, alle diciotto. Spalti finalmente più folti. Non è il pubblico delle grandi occasioni, ma la partecipazione c’è e il colpo d’occhio è di quelli che incantano. Bella coreografia nella zona dei distinti; partecipazione finalmente più massiccia e goliardica in curva nord. Fila via il primo tempo con azioni importanti da una parte e dall’altra. Ma il risultato resta fermo sullo zero a zero.
Nell’intervallo il patatrac. Un addetto del campo, uno di quelli che, nella pausa tra primo e secondo tempo, cercano di sistemare le zolle del terreno che inevitabilmente hanno bisogno di un ritocchino, si ferma qualche istante in più nella zona centrale del campo agitando una specie di bastone per sistemare una zolla ribelle che sembra non voler trovare ospitalità nel terreno di gioco. Batti una volta, batti un’altra, c’è una specie di cedimento del terreno in quel punto del campo. Si tratta di un vero e proprio buco, una specie di fossa che si apre nel terreno di gioco. In tanti l’hanno poi chiamato voragine, esagerando certamente perché la voragine è tutt’altra cosa; ma il buco è lì, c’è e si dovrebbe ripianare.
Il tentativo di ripianare il buco del bilancio statale – quello grosso, quasi incolmabile – viene addossato ai poveri cittadini inermi che soffrono e pagano senza per questo avere nemmeno certezza della buona riuscita dell’operazione. Quello del campo – che non è una voragine, come smisuratamente descritto - viene effettuato da un manipolo di volontari che con una improvvisata carriola vanno avanti e indietro nel tentativo di sistemare la falla.
Il buco viene riempito a dovere; il terreno sembra essere in sicurezza, con improvvisati tecnici che saltellano sul punto dolente per far intendere che non c’è alcun pericolo di smottamento: che adesso quel terreno è sicuro. Ma di diverso avviso sono i calciatori del Latina che fanno capire subito di non essere affatto intenzionati a proseguire nella disputa della gara. Ogni scusa è buona quando si intravvede la possibilità di sfruttare l’evento a proprio vantaggio. È l’arbitro però che dovrebbe decidere; e decide alla Ponzio Pilato: fine delle trasmissioni, partita chiusa per impraticabilità di campo.
Adesso sul punto si aprono inquietanti interrogativi. Punto primo: perché l’arbitro non ha aspettato i canonici quarantacinque minuti prima di decretare la sospensione della gara per “impraticabilità di campo”? Punto secondo: perché il Latina non ha voluto proseguire una partita più che regolare su un campo che fino a prova contraria è a norma? Il secondo punto è presto svelato: la squadra pontina nel dopo gara ha presentato una poco diplomatica riserva scritta chiedendo in pratica la vittoria a tavolino.
Che brutto affare per il calcio! Ogni occasione è buona e presa a pretesto per svincolare da quello che dovrebbe essere il responso del campo, che è giudice inappellabile. Brutto affare anche per gli organi giudicanti che verosimilmente avranno due versioni da prendere in considerazione. Quella della Paganese che si avvarrà dei tecnici – ivi compresi i vigili del fuoco - che si sono succeduti nel sopralluogo dopo che la buca era stata sistemata in tempi anche brevi; quella del Latina che chiederà – cosa che ha già fatto, presentando la riserva scritta – la vittoria a tavolino per responsabilità oggettiva della società ospitante.
Se il calcio è ancora uno sport credibile, solo una ripetizione della gara potrà sanare ogni posizione di parte. Il responso – considerato che non mi pare possano essere invocate responsabilità oggettive, vista anche la prontezza con la quale la buca è stata sistemata a dovere – darà la possibilità alle due squadre di giocarsela sul campo. È sul terreno di gioco che le partite vanno vinte, non sui freddi tavoli della giustizia sportiva.
Nino Ruggiero
“Meteoriti su Pagani” e la partita non si gioca.
Primo tempo in equilibrio tra Paganese e Latina. La seconda frazione non va nemmeno in scena. Campo di gioco surclassato da veri e propri smottamenti
Sarebbe potuta terminare regolarmente Paganese-Latina, nonostante le pessime condizioni del campo di gioco. Invece l'arbitro, il signor Benassi di Bologna, ha optato per la sospensione. Una decisione affrettata, a parer nostro. Le due squadre si erano fronteggiate alla pari durante i primi 45', offrendo anche un bello spettacolo; poi a inizio secondo tempo il fattaccio, con i presenti in campo che scovavano una vera e propria voragine lungo la fascia. Impossibile continuare per l'arbitro e a niente è servita l'opera di manutenzione straordinaria operata dagli addetti al campo del "Torre", che hanno tappato a dovere il tunnel con pietre e terriccio. Sembrava davvero che si potesse continuare; ora bisognerà aspettare la decisione del giudice sportivo. La partita potrebbe andare in archivio 0-3 per responsabilità oggettiva dei padroni di casa. Altrimenti si riprenderà dal 2° tempo, con le squadre ferme sullo 0-0.
LA GARA - Su un campo in condizioni pessime mister Pecchia stupisce tutti mandando in campo l'attacco con Tulli nel ruolo di punta centrale, sostenuto a sinistra da Barraco e a destra da Gerbo. A centrocampo il trittico Cejas, Sacilotto e Burrai in cabina di regia, mentre in difesa Agius va a sostituire lo squalificato Cottafava al fianco di De Giosa al centro. Ai lati Bruscagin a sinsitra e capitan Milani a destra completano la linea davanti al portiere Bindi. Il Latina prova a premere subito. Passa un minuto e Barraco da sinistra rientra sul destro e spara un bolide che però risulta altissimo. Al 7' l'occasione è ben più concreta. Cejas scarica per Sacilotto che dal limite stoppa di destro, rientra sul sinistro e impegna Robertiello (subentrato quasi subito al posto dell'infortunato Marruocco) alla deviazione in calcio d'angolo. La Paganese non sta certo a guardare portandosi dalle parti di Bindi all'11', quando una botta di Soligo esce di un soffio al lato. Al 23' l'occasione forse più ghiotta dell'intera frazione. Lancio lunghissimo di Cejas che pesca in area di rigore Tulli. In spaccata l'attaccante nerazzurro prova con il sinistro, quando avrebbe forse potuto stoppare. Robertiello blocca in presa alta. Sempre Tulli è pericoloso al 27', quando aggancia in area, supera due uomini e poi va giù, forse agganciato da Romondini. Ma per l'arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore, facendo proseguire senza alcuna sanzione. Ultima scintilla poco dopo la mezzora, con un colpo di testa di Girardi alto che chiude praticamente una prima frazione che, nell'ultimo quarto d'ora, non regala praticamente alcuna emozione.
(da www.latinatoday.it - cronaca fonte uff. stampa Us Latina calcio)
Sarebbe potuta terminare regolarmente Paganese-Latina, nonostante le pessime condizioni del campo di gioco. Invece l'arbitro, il signor Benassi di Bologna, ha optato per la sospensione. Una decisione affrettata, a parer nostro. Le due squadre si erano fronteggiate alla pari durante i primi 45', offrendo anche un bello spettacolo; poi a inizio secondo tempo il fattaccio, con i presenti in campo che scovavano una vera e propria voragine lungo la fascia. Impossibile continuare per l'arbitro e a niente è servita l'opera di manutenzione straordinaria operata dagli addetti al campo del "Torre", che hanno tappato a dovere il tunnel con pietre e terriccio. Sembrava davvero che si potesse continuare; ora bisognerà aspettare la decisione del giudice sportivo. La partita potrebbe andare in archivio 0-3 per responsabilità oggettiva dei padroni di casa. Altrimenti si riprenderà dal 2° tempo, con le squadre ferme sullo 0-0.
LA GARA - Su un campo in condizioni pessime mister Pecchia stupisce tutti mandando in campo l'attacco con Tulli nel ruolo di punta centrale, sostenuto a sinistra da Barraco e a destra da Gerbo. A centrocampo il trittico Cejas, Sacilotto e Burrai in cabina di regia, mentre in difesa Agius va a sostituire lo squalificato Cottafava al fianco di De Giosa al centro. Ai lati Bruscagin a sinsitra e capitan Milani a destra completano la linea davanti al portiere Bindi. Il Latina prova a premere subito. Passa un minuto e Barraco da sinistra rientra sul destro e spara un bolide che però risulta altissimo. Al 7' l'occasione è ben più concreta. Cejas scarica per Sacilotto che dal limite stoppa di destro, rientra sul sinistro e impegna Robertiello (subentrato quasi subito al posto dell'infortunato Marruocco) alla deviazione in calcio d'angolo. La Paganese non sta certo a guardare portandosi dalle parti di Bindi all'11', quando una botta di Soligo esce di un soffio al lato. Al 23' l'occasione forse più ghiotta dell'intera frazione. Lancio lunghissimo di Cejas che pesca in area di rigore Tulli. In spaccata l'attaccante nerazzurro prova con il sinistro, quando avrebbe forse potuto stoppare. Robertiello blocca in presa alta. Sempre Tulli è pericoloso al 27', quando aggancia in area, supera due uomini e poi va giù, forse agganciato da Romondini. Ma per l'arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore, facendo proseguire senza alcuna sanzione. Ultima scintilla poco dopo la mezzora, con un colpo di testa di Girardi alto che chiude praticamente una prima frazione che, nell'ultimo quarto d'ora, non regala praticamente alcuna emozione.
(da www.latinatoday.it - cronaca fonte uff. stampa Us Latina calcio)
16.12.12
Una buca rovina una serata di festa.
Ha dell'incredibile quello che è successo al "Marcello Torre" nel posticipo nella quattordicesima giornata di campionato tra Paganese e Latina. La gara, infatti, dura soltanto quarantacinque minuti in quanto una profonda buca apertasi durante l'intervallo a pochi passi dalla linea letarale non
consente la ripresa delle ostilità. Nonostante l'immediato intervento degli addetti ai lavori per riempire la buca con pietrisco e terriccio, al controllo con i due capitani il direttore di gara ha deciso la sospensione definitiva della gara per prevenire eventuali problemi causati dalla discontinuità del terreno di gioco e tutelare l'incolumità dei ventidue in campo. L'ufficialità percepita nel ventre del "Torre" parla, infatti, di sospensione per impraticabilità di campo che comporterebbe così la ripetizione della gara. Il Latina, che ha presentato una riserva scritta, punta, invece, alla vittoria a tavolino per una presunta responsabilità oggettiva del sodalizio di via Albanese. Un incredibile colpo di scena che ha rovinato una serata ai tanti, finalmente, tifosi azzurrostellati che non avevano voluto mancare al big match di giornata nonostante la diretta televisiva su Sportitalia. Grassadonia, nonostante l'assenza dell'argentin Fernandez, conferma il 3-5-2 varando un inedito trio difensivo con Pepe e, a sorpresa, Agresta ai lati di capitan Fusco. In mediana le chiavi della regia sono affidate a Romondini e Soligo con Scarpa a fungere da terzo interno. Sulle corsie laterali a sinistra Nunzella con Calvarese sull'out opposto. Confermato anche il duo d'attacco di Frosinone con Caturano e Girardi.
Pronti, via e sono gli ospiti a rendersi pericolosi con una conclusione di Barraco che non inquadra, però, lo specchio della porta. Al 3' tegola per gli azzurrostellati: Marrucco in fase di rilancio sente una fitta muscolare che lo costringe ad alzare bandiera bianca e ad un nuovo probabile stop dopo i fastidi muscolari al polpaccio degli ultimi mesi. Cambio quindi obbligato con il classe '89 Robertiello che subito risponde presente su una conclusione velenosa di Sacilotto. Al 10' si fa vedere anche la Paganese con Scarpa che dai venticinque metri manda la sfera di poco a lato. La gara scivola così via vivendo di sussulti senza però creare particolari insidie ai due estermi difensori.
Al rientro dagli spogliatoi, l'episodio che non ti aspetti. La buca che rovina una serata iniziata con i migliori propositi. Ora c'è attendere soltanto la decisione del Giudice Sportivo attesa nella giornata di martedì
www.paganese.net
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Cocchino D'Eboli: "Siamo sereni".
Il direttore generale della Paganese Cosimo D'Eboli ha espresso in sala stampa il pensiero della societa' azzurrostellata:
"Siamo sereni-ha dichiarato il dg della Paganese-la gara è stata sospesa per impraticabilita' del campo a causa del cedimento del terreno dovuto alle copiose piogge che hanno caratterizzato gli ultimi giorni della settimana a Pagani. Attendiamo adesso le decisioni del giudice sportivo sulla base del referto dell' arbitro, a cui abbiamo allegato il verbale dei Vigili del Fuoco presenti allo stadio, che hanno accertato che non sussistevano ulteriori condizioni di cedimento del terreno in altre zone del campo o situazioni di pericolo tali da non consentire il regolare svolgimento della gara. Tuttavia, l'arbitro ha ritenuto di voler sospendere la partita e noi ci atteniamo a a quanto è stato stabilito con la massima serenita' giacchè nulla è imputabile alla nostra società".
paganesecalcio.com
"Siamo sereni-ha dichiarato il dg della Paganese-la gara è stata sospesa per impraticabilita' del campo a causa del cedimento del terreno dovuto alle copiose piogge che hanno caratterizzato gli ultimi giorni della settimana a Pagani. Attendiamo adesso le decisioni del giudice sportivo sulla base del referto dell' arbitro, a cui abbiamo allegato il verbale dei Vigili del Fuoco presenti allo stadio, che hanno accertato che non sussistevano ulteriori condizioni di cedimento del terreno in altre zone del campo o situazioni di pericolo tali da non consentire il regolare svolgimento della gara. Tuttavia, l'arbitro ha ritenuto di voler sospendere la partita e noi ci atteniamo a a quanto è stato stabilito con la massima serenita' giacchè nulla è imputabile alla nostra società".
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