27.1.26

La Paganese vista da...Nocera! - Prima storica vittoria ad Acerra e primato blindato!

Vittoria doveva essere e vittoria è stata! Questo turno di campionato ha dimostrato che, alle spalle della Paganese, il Fasano, vittorioso con il Nola, fa sul serio inanellando vittorie su vittorie dopo il pari di Pagani. Non molla, neanche, il Barletta che s'è imposto a Francavilla sponda lucana, con il redivivo Da Silva che ha realizzato tre reti nelle ultime due gare. Sperava di guadagnare qualcosa da questa giornata la formazione di Novelli ed invece resta tutto invariato in vetta. Una vittoria storica questa di Acerra, firmata Mancino alla prima rete stagionale in campionato, che espugna così per la prima volta nella storia l'arena del toro. Nei precedenti otto incontri solo quattro pareggi e altrettante sconfitte e chissà che non entri veramente nella storia di questo campionato a fine stagione.

Ma cosa emerge da questo incontro? Innanzitutto che la squadra di Novelli si conferma: sparagnina sotto rete, spreca tantissimo, segna sempre un centrocampista, ha una difesa di ferro ma soprattutto ha gli attaccanti con le polveri bagnate. La sensazione è che si stia tirando troppo la corda con una gestione che a lungo andare non possa sempre arridere a De Nova e compagni.

Se da una lato i numeri dicono che nelle ultime 12 partite la Paganese ha subito solo 4 reti, dicono anche che in 21 gare sono solo 20 le reti all'attivo. E' la forza di questa squadra che nel frattempo cambia il centrale difensivo, dando fiducia all'esperto Conson, senza intaccare il risultato finale con solo 11 reti al passivo. Numeri da grande ma col rischio che non sembra ti può andare bene. Anche perchè dopo il vantaggio, la squadra si è un pò seduta, adagiandosi al progetto tattico della squadra di casa dandole coraggio come dimostrano le due occasioni avute nel finale di gara dall'Acerrana.

Non sempre può andare cosi e allora ci si aspettano i gol pesanti degli attaccanti, che al momento sembrano allergici alla rete, per chiudere prima le partite. Due gli attaccanti in rosa che hanno realizzato una sola rete e se Negro ruba la scena per la capacità di fare a sportellare e difendere la palla, per La Monica non è stato un bell'impatto con altre due occasioni sprecate. E' arrivato da tre settimane e tra Heraclea, Andria e Acerrana ha sprecato clamorosamente tanto. Dal mercato serviva altro, qualcuno di altro spessore e probabilmente ci si è indeboliti rispetto ad Arganaraz. Adesso, però, che ora il cammino si fa duro bisogna dar ancora tempo all'ex Barletta da cui ci si aspetta così come per Negro, oltre ad impattare bene e svolgere un buon lavoro come ripete Novelli, un'unica cosa: i gol! Tutto il resto è filosofia.

Peppe Nocera - paganesemania.it

foto Paganese Calcio

Arbitri di se stessi.

DI NINO RUGGIERO

Il cammino della Paganese è ormai tracciato, non ci sono dubbi. A prescindere da quelli che, in futuro, saranno i risultati che interesseranno le squadre pretendenti al trono, gli azzurrostellati – con i tre punti di vantaggio che conservano sul Fasano – saranno arbitri di se stessi. Importante è che la squadra risponda presente ogni qualvolta ci sarà bisogno di confermare tutto quello che di buono è stato fatto fino a questo momento.

La partita di Acerra ha messo in chiaro una verità incontrovertibile: nei momenti difficili la squadra mantiene la sua identità e sa gestire ogni momento che una gara propone. Sull’andamento della partita è stato detto tutto quello che c’era da dire con le valutazioni espresse nel dopo partita con il consueto pagellone. Forse va aggiunto ancora che in campo – limitatamente al primo tempo – si è vista la squadra dei giorni migliori in cui tutto ha funzionato come un orologio per quello che riguarda la manovra corale ma che poi in zona gol ha trovato le solite difficoltà realizzative. Il gol messo a segno da Mancino, a inizio ripresa, è stato accolto come una vera liberazione e avrebbe dovuto – in teoria – liberare tutte le ansie patite nel corso di una prima parte in cui il pallone pareva non avere nessuna voglia di prendere la via della rete avversaria. Però, ironia della sorte, dopo aver segnato, la Paganese – con una gara ancora tutta da giocare – ha avuto una specie di rallentamento fisiologico e la partita è diventata proprio tosta con avversari che sono partiti lancia in resta nel tentativo di rimettere in parità le sorti della gara

In questa fase si è vista una Paganese più timorosa, meno spavalda, forse più attenta ma meno brillante. Per fortuna, ma anche per indubbia bravura, la squadra ha retto senza grossi affanni al dilagare territoriale degli avversari e solo sul finale il portiere Gallo ha dovuto fare sfoggio del suo istinto neutralizzando un tiro da due passi.

Ora la domanda è una sola: sarà possibile conservare la prima posizione con l’attuale rosa a disposizione pur essendo chiara la difficoltà che la squadra trova sotto rete? Nel calcio, tutto è possibile e non ci sono mai certezze. Partiamo dal fatto che nessuno all’inizio avrebbe scommesso un soldo bucato sulle possibilità della squadra di vincere un campionato. Bisogna solo credere nel lavoro fatto ed in quello da fare, senza per questo invocare stravolgimenti che a questo punto del torneo potrebbero portare solo confusione anche di ordine tecnico-tattico.

Le partite, poi, si possono vincere anche con un solo gol di scarto. Certo, sarebbe meglio senza grossi patemi d’animo, ma nella vita bisogna anche sapersi accontentare.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it



26.1.26

Pierce un dominatore, Mancino decisivo, difesa di ferro! - Il Pagellone di PaganeseMania.

GALLO 7,5: La parata nei minuti finali, sul tiro ravvicinato di Talamo, vale la vittoria della Paganese. Provvidenziale!

DI BIAGIO 6: Meno preciso che in altre occasioni, ma comunque gioca una partita di buon livello.

CONSON 7: La seconda da titolare gli toglie definitivamente la ruggine da dosso, giganteggia contro gli attaccanti granata.

DE NOVA 7: Sfiora il goal in occasione di un calcio da fermo, per il resto guida la difesa in modo autorevole.

PIGA 6: Non fa mancare il suo moto perpetuo sulla fascia ma, come Di Biagio, un po' troppo impreciso.

MANCINO 7,5: Il goal è il giusto premio per una partita giocata ad altissimo livello. Sorprende la capacità di conquistare palloni abbinata ad una qualità tecnica superiore alla media.

PIERCE 8: Domina la zona centrale del campo, è ovunque, a dare una mano in difesa, a palleggiare a centrocampo e a concludere in attacco. Mostruoso!

Langella sv

LABRIOLA 6,5: Entra nell'azione del goal contendendo la palla in area prima che arrivi a Mancino. In un modo o nell'altro è sempre decisivo.

Graziani 6: L'ultimo arrivato in casa azzurra entra al posto di Labriola e gioca una partita pulita, forse un po' timida.

PIERDOMENICO 7: Dal suo cross arriva il goal di Mancino, per il resto gioca una grande partita, diventando una spina nel fianco della squadra di casa con continui dribbling e accelerazioni.

Gatto sv

LA MONICA 5: Generoso per quanto corre e lotta per la squadra, ma non riesce ad essere utile né nel gioco di sponda , né nelle finalizzazioni.

Negro 6: Molto più efficace e presente di La Monica, riesce a fare salire la squadra e a guadagnare qualche punizione importante.

EL HADDADI 6: Mr Novelli lo ripropone ancora titolare, il numero 77 svolge il suo compito senza infamia e senza lode.

Costanzo 6: Si fa notare per qualche spunto in ripartenza, poi da' una mano a Piga nel momento di maggior bisogno

Alfonso Tortora - paganesemania.it

Acerrana-Paganese 0-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Acerrana-Paganese 0-1: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.


Mister Novelli: "Prestazione positiva ma bisogna concretizzare di più".

Non sbaglia la Paganese che espugna il campo dell’Acerrana con il punteggio di 1-0, al termine di una gara ben interpretata soprattutto sul piano del gioco. Nel post-partita, mister Novelli analizza la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli aspetti positivi e su ciò che va ancora migliorato.

“È stata una partita in cui la squadra ha cercato di creare continuamente sin dall’inizio, muovendosi bene tra gli spazi”, ha spiegato il tecnico azzurrostellato. “Abbiamo avuto diverse occasioni da gol e, difensivamente, non abbiamo praticamente concesso nulla. Però dobbiamo lavorare di più sulla concretizzazione: quando il risultato resta in bilico, può sempre succedere un errore o un episodio favorevole all’avversario. Fino alla rete abbiamo fatto una buona gara. Dopo il vantaggio si sono aperti degli spazi che non abbiamo sfruttato come avremmo dovuto. In alcuni momenti abbiamo forzato la palla lunga: può andar bene come soluzione, ma non deve diventare un punto di arrivo. Avevamo la superiorità numerica nella metà campo avversaria e potevamo gestire meglio il possesso per creare qualcosa di diverso. L’idea di gioco era chiara e i ragazzi l’hanno messa in pratica. Bisogna però riuscire a mantenerla più a lungo. A volte siamo stati un po’ frenetici nelle scelte, mentre in alcune occasioni avremmo potuto essere più lucidi e precisi nel mirare l’angolo giusto per chiudere la partita”.

Capitolo attaccanti. “Hanno caratteristiche in parte simili ma si distinguono su altri aspetti. Abbiamo bisogno di entrambi. La Monica si è integrato molto bene, Negro è entrato bene già nella gara precedente e anche oggi ha attaccato lo spazio due o tre volte con i tempi giusti. Sono attaccanti che possono migliorare tantissimo: serve tempo, anche se sappiamo che nel calcio il tempo spesso si riduce. L’atteggiamento e la preparazione, però, sono quelli giusti”.

Parole di stima anche per Graziani: “Lo conosco da tanti anni, è un centrocampista completo, una mezzala con qualità, quantità e dinamismo. È un bravo ragazzo e si è inserito benissimo in un gruppo già avviato. La sua intelligenza e maturità gli permettono di dare continuità al lavoro costruito dagli altri fin dall’inizio”.

In chiusura, Novelli dedica un pensiero speciale ai tifosi della Paganese: “Qualcuno potrebbe pensare che faccio complimenti di facciata, ma sto apprezzando davvero l’educazione, il rispetto e la passione della nostra tifoseria. Ci hanno sostenuto sempre, in casa e fuori, anche dopo sconfitte o partite non bellissime. Con dignità e passione sono rimasti al nostro fianco fino alla fine. Questa è una grande qualità di una tifoseria”.

da www.paganesemania.it

Con l'Acerrana basta Mancino. All'Arcoleo finisce 1-0.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata! E così con un gol di Mancino ad inizio ripresa la Paganese supera un'arcigna Acerrana e rispedisce al mittente gli assalti di Fasano e Barletta il cui distacco dalla vetta resta invariato. Un'ennesima vittoria di misura del gruppo di Novelli che avrebbe potuto dilagare nei primi 45 minuti dopo almeno 5 nitide palle gol così come però ha rischiato di subire la beffa al novantesimo evitata grazie all'intervento di Gallo.

Mister Novelli conferma in toto l'undici vittorioso con la Fidelis Andria: in difesa conferma per Conson così come per il 2007 Pierdomenico che completa il tridente in attacco con El Haddadi e La Monica.

Giusto il tempo di prendere le misure con il ridotto terreno di gioco dell'Arcoleo di Acerra e la Paganese sale in cattedra spingendo sull'acceleratore a caccia del vantaggio. È De Nova sottoporta, sugli sviluppi di un calcio piazzato, ad aprire le 'danze' chiamando Rizzitano alla provvidenziale respinta; lo stesso numero uno poco dopo respinge di piede la conclusione dal limite di Mancino. Si rinnova ancora il duello tra Rizzitano e gli azzurrostellati con l'estremo difensore bravo a neutralizzare le conclusioni dalla distanza di Labriola e Mancino e quando non può farci nulla è il palo a negare la gioia del gol alla Paganese come nell'occasione di Pierce. L'ultima occasione dei primi 45' arriva su un calcio piazzato di Labriola che il solito Rizzitano respinge.


 La ripresa inizia allo stesso modo con la Paganese in attacco che riesce a sfondare al primo affondo: su un cross dalla destra, la difesa granata mura la conclusione di Labriola, la sfera giunge a Mancino che, questa volta, non lascia scampo a Rizzitano per l'uno a zero.

Una volta in vantaggio, la Paganese sembra accontentarsi badando ad amministrare senza piu riuscire a rendersi pericolosa ma allo stesso tempo non correndo nessun tipo di pericolo in difesa fino al novantesimo. Ed è proprio nei minuti di recupero che gli azzurrostellati rischiano la beffa: su un cross dalla distanza, la difesa non riesce ad allontanare con la sfera che resta lì nella disponibilità di Talamo, la conclusione da pochi metri però trova la provvidenziale respinta di Gallo. Un intervento cruciale ai fini della vittoria che consente così alla Paganese di continuare a volare in vetta.

foto Paganese Calcio

25.1.26

Acerrana-Paganese 0-1: sotto il segno del Mancio.

DI NINO RUGGIERO 

Oggi come oggi, con il primato in ballo, contano i punti. E i tre punti per la Paganese sono regolarmente arrivati dal civettuolo stadio di Acerra. Se poi vogliamo allargare il discorso e spostarci sul piano accademico, possiamo pure dire che non è stata la migliore Paganese quella che ha incontrato la battagliera squadra acerrana. Per il momento, a onor del vero, preferiamo puntare sul risultato e sui tre punti conquistati in trasferta contro un’avversaria che non è mai apparsa doma e che, anzi, una volta passata in svantaggio, le ha tentate tutte per non soccombere.

La Paganese ha tenuto fede al suo cliché di squadra armonica ed equilibrata e fin dall’inizio ha cercato di mettere al sicuro il risultato. Ma ancora una volta, nel periodo migliore della gara, non è riuscita a tradurre in gol la superiorità tecnico/tattica dimostrata. I tentativi offensivi portati a turno da Labriola, Mancino e De Nova si sono infranti sui guantoni del portiere Rizzitano apparso in giornata di grazia che ha salvato la sua squadra da una capitolazione apparsa sempre più probabile. Si è dovuto attendere, comunque, la ripresa del gioco per arrivare all’unica segnatura della partita messa a segno da un fantastico Mancino che ha così voluto degnamente festeggiare la sua migliore prestazione di questo scorcio di campionato. Dopo aver tirato un sospiro di sollievo per un gol che pareva restio ad arrivare, la Paganese ha, in un certo qual senso, tirato i remi in barca e ha lasciato campo libero agli avversari costretti a giocarsi la carta della disperazione. L’unica emozione, se vogliamo, è venuta dall’intervento del portiere Gallo che nei minuti finali, in pieno recupero, ha neutralizzato un tiro ravvicinato che pareva destinato in fondo al sacco. Cosa dire ancora? Solo che la squadra ha preso atto della forza che l’ha portata in prima posizione; che sa difenderla senza grossi affanno e che è chiamata a dimostrare la primogenitura in questo campionato con tutti i mezzi. Verrebbe da aggiungere: perché un anno così entusiasmante – con il centenario alle porte – forse non capiterà mai più!

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it 

Acerrana-Paganese 0-1: agli azzurrostellati basta un gol di Mancino. Ma in vetta vincono tutte.

Con un gol di Mancino a inizio ripresa, la Paganese espugna lo stadio di Acerrana, fanalino di coda del girone. 

Non cambia niente ai vertici della classifica, con le prime 4 che hanno vinto tutte.

Nella foto in giocatori della Paganese che a fine gara vanno a ringraziare i numerosi tifosi giunti da Pagani. 

Foto da VideoNolaTv.

22.1.26

Fine di una storia: il pirata Faella "fuori dal coro".

La favola questa volta probabilmente non sarà a lieto fine e quella tra Faella e la Paganese, o meglio tra Faella e Novelli, è già finita. Sembra proprio, a meno di clamorosi e al momento improbabili dietrofront, che non si completerà il Faella-bis. In Primo Piano questa settimana proprio il ‘caso’ Faella che sta tenendo banco tra la tifoseria azzurrostellata, che aveva accolto a braccia aperte, direi spalancate, il ritorno del pirata. Colui che aveva trascinato a suon di gol, 16 compreso uno in coppa italia a Sarno, la Paganese sino alla vetta nello scorso campionato per poi arrendersi dopo una rovesciata, ed una caduta, sulla clavicola che si fratturò nella trasferta con l'Atletico Lodigiani a due mesi dal termine della stagione.

Con un messaggio, che ha fatto il giro di Pagani, ha voluto salutare e spiegare le sue ragioni ma, come sempre, bisogna ascoltare le due campane per capire cos'è successo tra le parti in questioni. Un mese e mezzo fa il ritorno lampo, dopo la chiusura del rapporto con il Nola, mai sbocciato, e la voglia del pirata di ritornare a casa. Tutto troppo bello con l'attaccante napoletano pronto a chiudere quel cerchio, interrotto la stagione precedente, con i suoi tifosi, la sua città e quei bambini che, ancora domenica scorsa in tribuna, chiedevano una foto o un autografo. Un amore che, invece, non è mai sbocciato con Novelli con una condizione fisica da ritrovare, dopo l'infortunio ad inizio stagione al menisco, e gli spezzoni di partita variabili tra i dieci ed i venti minuti che lo facevano apparire, fin da subito, un elemento fuori dal coro.

Novelli ha messo da subito le cose in chiaro: fin dalle prime considerazioni in merito e su come Faella doveva conquistarsi con il sacrificio e l'abnegazione i gradi per poter stare al passo con gli altri. Chissà se avesse avallato questo acquisto, ci vien da chiedersi, o sia stato più un arrivo a furor di dirigenza e di popolo. Novelli, al quale nulla si può obiettare visti i risultati, va avanti con il suo credo e le sue regole, che, piacciono o meno, sono vincenti. Il gruppo prima del singolo, quel gruppo che lo ha portato al vertice contro ogni pronostico e che difende contro tutti e tutto.

Probabilmente Faella non lo ha mai convinto anche in virtù di caratteristiche tecniche non del tutto congeniale al suo credo tattico. Nell'immaginario collettivo si fa fatica così a rinunciare al pirata, ripensando al trascinatore della passata stagione, ma non per Novelli che ha altre idee, e ben chiare, per la sua Paganese!

Peppe Nocera - paganesemania.it



21.1.26

Ufficiale: Graziani è un nuovo giocatore della Paganese.

Con una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito, l’AZ Picerno ha comunicato di aver ceduto il calciatore Vittorio Graziani alla Paganese con la formula del prestito.

Il calciatore è legato alla società lucana con un contratto in scadenza il 30 giugno 2027.

da paganesemania.it



20.1.26

La Paganese vista da...Nocera! - Una vittoria dal sapore doppio nel segno del gruppo e... di Novelli, sempre più uomo del sogno!

Ci sono vittorie e vittorie. E questa con la Fidelis Andria ha un valore doppio. Sì perchè quando vinci queste partite “sporche” dove non sfoderi la solita prestazione allora significa che alle spalle c'è un gruppo che ha delle qualità. La Paganese ha sofferto. Chiariamo subito: per sofferto intendo non che avesse subito quali occasioni, in verità quasi nessuna con Gallo che ha svolto normale amministrazione, solo che ha trovato un avversario tosto, di caratura, quadrato e ben impostato. La formazione di Scaringella pressava già a valle dell'impostazione degli azzurri, soffocati nelle loro zone nevralgiche, e con un uomo in più a centrocampo dove il 2005 Tagliarino ha mostrato tutte le sue qualità nonostante la giovane età.

La Paganese ha vinto perchè ha atteso pazientemente il momento e nella ripresa ha aumentato i giri, è stata più cattiva e ha trovato lo spriraglio con un destro chirurgico di Pierce che con la schiena di Perina ha capitolato. E' stata una vittoria diversa dalle altre con un'altra chiave di lettura e forse ci dobbiamo, in questo girone di ritorno, abituarci a questo tipo di partite. Una vittoria che esalta ancor di più la prestazione di Labriola e compagni di nuovo con il minimo scarto in una squadra che ha il mal d'attaccante che sta diventando una caratteristica. Se l'anno scorso Faella, ora da due gare in tribuna per scelta tecnica che apre a scenari da attenzionare, impallinava i portieri avversari da ogni dove, quest'anno gli attaccanti non trovano feeling con la rete. La Monica fallisce due occasioni, la seconda clamorosa, dopo quella allo Zaccheria non presentandosi nel migliore dei modi per chi fa questo di mestiere. Buona la prova di Conson, schierato a sorpresa, ma Novelli sa cosa fare ed ogni sua decisione. Si mantiene il più tre sul Fasano che ha ingranato con Padalino ed ora domenica ad Acerra altra battaglia verso il sogno.

Tutto perfetto nel giorno del ricordo di Giancarlo Tacchi omaggiato dalla Curva Nord con uno striscione: “ La stella di Tacchi ora brilla in eterno”. Deprecabile e da condannare invece il nuovo teatrino a cui abbiamo assistito esterrefatti, ancora una volta, avvenuto sulla pista dopo quello con il Nardò. Ogni commento anche questa volta è superfluo!

Peppe Nocera - paganesemania.it




19.1.26

Mister Novelli è ragginate: "Sacrificio compattezza e spirito di gruppo prima di tutto".

La Paganese conquista tre punti pesantissimi superando la Fidelis Andria per 1-0 al termine di una gara intensa, fatta di sacrificio, compattezza e grande spirito di gruppo. Al termine del match mister Novelli analizza la prestazione dei suoi, soffermandosi sul gol vittoria, sulla fase difensiva e sulle scelte tecniche.

“Non reputo il gol fortunoso. È nata da una nostra idea, da una giocata provata. È vero che poi c’è l’intervento del portiere e la palla è deviata, ma è una situazione che la squadra lavora e che si è ritrovata in partita. Abbiamo avuto anche qualche altra occasione per andare sul 2-0. La partita, come tutte, ha avuto dei momenti in cui siamo stati più bassi, a volte per scelta nostra, a volte per la qualità dell’avversario. L’importante è essere compatti, sia quando siamo alti sia quando siamo bassi. Quando abbiamo recuperato palla abbiamo avuto quattro o cinque ripartenze importanti, situazioni di superiorità numerica che dobbiamo sfruttare meglio. Quando poi c’era da difendere, abbiamo difeso bene. Il calcio è fatto di due fasi”.

Novelli entra poi nel merito delle scelte di formazione, soffermandosi sull’utilizzo di Conson e sull’esclusione di Faella: “La costruzione umana e calcistica è fondamentale. Conson non aveva praticamente mai giocato, ma è sempre stato un esempio di disponibilità e professionalità. Si è sempre allenato con il gruppo, anche senza minutaggio, ed era pronto. L’Andria ha giocato con due trequartisti dietro la punta. Serviva attenzione tra le linee e i nostri difensori sono stati bravi. Abbiamo rischiato poco contro un’ottima squadra. L’esclusione di Faella? È una scelta tecnica. Questa squadra non ha mai dipeso dal singolo, ma dalla forza del gruppo. Qui contano rispetto, educazione, senso di appartenenza. Il singolo determina solo se si mette al servizio del gruppo!”

Non è passato inosservato, inoltre, l’incoraggiamento continuo a La Monica soprattutto dopo le due clamorose occasioni sprecate. “Un calciatore va sostenuto quando ha l’atteggiamento giusto. Le squadre umili sono quelle che vincono i duelli, i contrasti. Se vinci il contrasto, crei superiorità e apri linee di passaggio”. Infine, la dedica che chiude una serata speciale: “Volevo dedicare questa vittoria, da parte di tutto il gruppo squadra, al direttore generale Antonio Di Muro”.

Una Paganese compatta, umile e determinata continua così il suo percorso, dimostrando che l’identità di squadra può fare la differenza anche nelle partite più complesse.

da www.paganesemania.it

Paganese-Fidelis Andria 1-0: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Fidelis Andria 1-0: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.




















































Paganese-Fidelis Andria 1-0: decide un'autorete, ma è una vittoria da capolista!

Vuole continuare a sognare la Paganese che al “Marcello Torre” supera di misura la Fidelis Andria blindando così il primato e mantenendo invariato il distacco dalle inseguitrici Fasano e Barletta. E’ un’autorete di schiena, successiva alla traversa colpita da Pierce, dell’estremo difensore pugliese Perina a decidere la sfida in cui gli uomini di mister Novelli avrebbero meritato una vittoria più larga per quanto mostrato nella ripresa. Due le occasioni più ghiotte fallite in malo modo dall’ultimo arrivato La Monica.

Mister Novelli sorprende tutti affidandosi per la prima volta in stagione all’esperienza in difesa di Conson che fa coppia così al centro con De Nova. Il suo utilizzo è strettamente legato così, per la regola degli under, all’inserimento in attacco di Pierdomenico, in luogo di Costanzo.

E’ una prima frazione abbastanza equilibrata con le due formazioni che tentano di costruire e rendersi pericolose ma puntualmente si arenano ai sedici metri. Le occasioni più pericolose capitano prima del quarto d’ora: Giorgione chiama Gallo alla respinta in due tempi; sul versante opposto Pierdomenico col mancino trova la respinta di piede di Perina.

Dagli spogliatoi vien fuori però una Paganese maggiormente arrembante subito alla ricerca del gol del vantaggio. Lo sfiora subito in apertura La Monica che, lanciato in campo aperto da Piga, strozza troppo il tiro a tu per tu con Perina. Il gol del vantaggio è nell’aria ed arriva poco dopo: Gatto mantiene vivo sulla destra il cross dal versante opposto di El Haddadi, vede l’inserimento di Pierce che di prima intenzione dal limite colpisce la traversa. La sfera, però, carambola sulla schiena di Perina per una sfortunata autorete che vale l’uno a zero. In vantaggio di una rete e con la Fidelis a caccia del pari si aprono praterie per la Paganese: El Haddadi, servito da Labriola, calcia di poco a lato; qualche minuto dopo Mancino guida una ripartenza perfetta, palla al limite per La Monica che trova la risposta di piede di Perina. Il numero uno pugliese si supera poi alla mezzora mostando gran reattività nel deviare in angolo la conclusione di Mancino, servito dalla sinistra da Piga.

L’unico brivido giunge sul finale di gara quando su una palla vagante in area, De Nova mura in qualche modo la conclusione a botta sicura di Marquez. Non c’è altro tempo, la Paganese amministra con intelligenza gli ultimi scampoli di gara per poi lasciarsi andare ai festeggiamenti. Il sogno continua…

IL TABELLINO

MARCATORE: st 14’ aut. Perina

PAGANESE (4-3-3): Gallo; Piga, De Nova, Conson, Di Biagio; Labriola, Pierce, Mancino (41’ st Langella); Pierdomenico (1’ st Gatto), La Monica (27’ st Negro), El Haddadi. A disp.: Mangiaracina, Costanzo, Isufi, Lombardi, Giordano, Sessa. All.: Novelli

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Perina; Allegrini (33’ st D’Angelo), Cipolletta, Ronchi; Casiello, Giorgione (26’ st Taurino), Suplja, Tagliarino (44’ st Cordova), Allushaj (44’ st Tsioungaris); Gatto (33’ st Orlandi), Marquez. A disp.: Sarr, Barberini, Karsenty, Sorgente All. Scaringella.

ARBITRO: Zito di Rossano
NOTE: Spettatori 2500 circa di cui 200 ospiti. Ammoniti: Labriola, Cipoletta, De Nova. Angoli: 5-5. Recupero: pt 1’; st 6’

da www.paganesemania.it

foto: Paganese Calcio

18.1.26

Paganese-Fidelis Andria 1-0: il Pagellone di Paganese Graffiti.

Paganese-Fidelis Andria 1-0: il graffio di Pierce.

DI NINO RUGGIERO 

Con una condotta di gara accorta, dopo aver sudato le classiche sette camicie nel primo tempo contro la Fidelis Andria, gli azzurrostellati nel secondo tempo sono riusciti a dare il meglio del loro repertorio e hanno dimostrato a chiare lettere di avere tutte le carte in regola per ambire a restare incollati alla prima poltrona del girone. L’Andria ha dato tutto quello che aveva nella prima parte della gara, quando ha giocato da pari a pari con la capolista ma non ha mai impegnato seriamente il portiere Gallo, costretto solo a un’uscita spericolata sotto porta. Nella ripresa la musica è cambiata. Giorgione, centrocampista dell’Andria, è scoppiato per crampi e i pugliesi hanno perso d’un colpo tutta la baldanza evidenziata nel primo tempo. Sono saliti, così, in cattedra Labriola e Pierce, dominatori del centrocampo e proprio Pierce ha avuto sul piede il pallone dell’uno a zero che non ha perdonato. Poco importa che il pallone sia stato accompagnato in rete dal portiere Perina perché in agguato, proprio sulla linea, c’era già Labriola per ribattere il pallone a rete.

Ora, la partita per il primato è tutta da giocare e non investe solo il Fasano. Per la Paganese ci sono note più che positive perché la squadra ha risposto alle sollecitazioni del suo allenatore e ha dimostrato di avere a disposizione (vedi Conson e Langella) elementi di grande spessore che potranno essere determinanti nel corso dell’ultima parte del campionato.

da paganesegraffiti.it 

16.1.26

Stelle filanti - Un sogno che potrebbe diventare realtà?

La Paganese ha cominciato il girone di ritorno così come aveva iniziato all’andata: una vittoria ed una sconfitta. A cambiare è la considerazione che adesso tutti hanno di questa creatura plasmata da Novelli: essere primi al giro di boa dovrà pure significare qualcosa. Squadra accorta, che a volte sembra non avere grandi idee, ma che uno spunto, come conseguenza del grande movimento di tutti i suoi dieci in campo, spesso e volentieri lo trova.

Siamo tutti, tifosi e giornalisti, in attesa di scoprire se anche la dirigenza Paganese riterrà opportuno rinforzare la rosa a disposizione di mister Novelli oppure avrà valutato che gli uomini a disposizione del tecnico siano quelli giusti per tentare. Sono già arrivati Faella e La Monica, due giocatori che hanno sicuramente aumentato il numero di uomini per il reparto avanzato creando alternative per Novelli, ma l’impressione è che per giocarsi le proprie carte, per tentare, serva qualcosa in più. Tutti quelli che venivano indicati come possibili obiettivi sono sfumati quindi? In un periodo storico così importante per la squadra azzurrostellata in cui si è ritrovato Amore per la squadra che è divenuta di nuovo un simbolo identitario e c’è davvero partecipazione da parte di tutti, sarebbe un vero peccato disperdere questo patrimonio.

Faccio appello a chi rappresenta la Paganese, al Presidente Cardillo che, anche dopo la partita con il Fasano ci ha tenuto a sottolineare la competenza del suo staff e a sottolineare come si fosse lavorato per giungere al famoso accordo con l’agenzia delle entrate e si stava lavorando per regalare una soddisfazione per celebrare al meglio il centenario della Paganese: non lasci la tifoseria nell’amletico dubbio di cosa saremmo o potremmo essere, ci dia finalmente delle certezze, ci faccia capire se oltre a tentare quello che non osavamo, adesso possiamo concretamente accarezzare un sogno che potrebbe diventare realtà

Carlo Avallone - paganesemania.it



13.1.26

Adesso si gioca a carte scoperte.

DI NINO RUGGIERO

Per la Paganese c’era bisogno, dopo il passo falso commesso con il Nardò, di far cadere la maschera. E gli azzurrostellati, con tono spavaldo e fiero, lo hanno fatto ieri a Foggia contro l’Heraclea. Oramai è chiaro e lapalissiano che non possono più nascondere le loro ambizioni: bisogna mantenere la prima posizione di classifica e, se possibile, consolidarla.

Contro la squadra pugliese, nel primo tempo, si è vista all’opera una Paganese sicura di sé, letteralmente padrona del campo, una squadra spavalda che non ha avuto alcun tipo di tentennamento quando si è trattato di prendere in mano le redini del gioco. Un primo tempo giocato all’insegna di valori tecnico-tattici indiscutibili, con calciatori che, a menadito, hanno onorato il gioco del calcio in virtù di manovre ariose e a largo raggio che hanno messo in seria crisi gli avversari di giornata. Ma bisogna anche dire, subito dopo, che la squadra non ha avuto tentennamenti nel secondo tempo quando la scena è cambiata e i padroni di casa hanno prodotto il massimo sforzo per cercare di ridurre lo svantaggio. Nella circostanza si è vista all’opera probabilmente la migliore Paganese della stagione che ha fatto sfoggio di una sicurezza disarmante e non si è mai persa d’animo ostentando sicurezza da tutti i pori. Si è vista, per essere ancora più chiari, una squadra che oramai gioca a occhi chiusi e che riesce ad affrontare e interpretare, nell’arco della stessa partita, ogni tipo di situazione tattica e ambientale perché sa attaccare e rendersi pericolosa, così come sa difendersi quando le condizioni della gara lo richiedono. Ecco perché una squadra cosi non può più nascondersi anche se sarebbe stato preferibile giocare ancora con carte coperte. Il fatto è che oramai negli ambienti sportivi la Paganese non è più una sorpresa e ha stracciato tutti i pronostici della vigilia in tema di primato.


Sulla partita di Foggia e sul rendimento dei singoli è stato detto in modo certosino tutto quello che c’era da dire con il solito pagellone di fine gara. In aggiunta andrebbe ancora detto che l’allenatore Novelli non ha assolutamente torto quando predica umiltà e tira diritto per la sua strada fingendo di non essere interessato a qualche ipotetico rinforzo. Il suo ragionamento non fa una grinza: la squadra gioca bene, ha un suo spartito da eseguire, lo conosce anzi a memoria e probabilmente non ha un bisogno impellente di essere rinforzata. A meno che – e questo per la verità lo diciamo noi – non si tratti di un calciatore di qualità, dal centrocampo in avanti, in grado di recitare un ruolo di primo piano e, contemporaneamente, non vada a guastare l’armonia tattica che oggi regna incontrastata. Un calciatore del genere probabilmente sarebbe il benvenuto e Novelli forse lo accoglierebbe a braccia aperte, nonostante l’apparente parere diverso.
Ma esiste un giocatore così? E se c’è, può essere ingaggiato senza svenarsi?

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.it

(foto Paganese calcio)

Heraclea-Paganese 1-2: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.





















La Paganese vista da...Nocera! - Con l'Heraclea una vittoria mai in discussione. Ora una settimana importante dentro e fuori dal campo.

Alla vigilia della sfida con l’Heraclea, avevo detto che se la Paganese avesse giocato con la leggerezza che l’aveva portato in cima alla classifica, la partita con il Nardò sarebbe stato un incidente di percorso. Così è stato!

Questa Paganese poi, domenica dopo domenica, sembra voler dire che non ha bisogno di altro lì davanti con Labriola travestito da bomber, che toglie sempre le castagne dal fuoco, acceso con una fiammata di El Haddadi che sarebbe stata da standing ovation se lo Zaccheria sarebbe stato pieno. Partita mai in discussione dopo un primo tempo di grande reazione e risposta alla gara precedente. Forse non sì è visto ancora lo stesso ritmo delle gare precedenti ma l’approccio è stato famelico mettendo subito in chiare le cose con l’avversario. Gara più semplice del previsto per la forza della Paganese che ha dato prova di grande personalità, contro una squadra che era in fiducia dopo la vittoria con l’Aversa Normanna. Gli azzurrostellati l'hanno ridimensionata e mantenendo le distanze dalle inseguitrici, tra cui spiccano sia Martina ma soprattutto il Fasano che sembra aver ripreso a marciare alla grande.

Si apre ora una settimana importante sia dentro che fuori dal campo con novità che potrebbero giungere dal debito con l'erario e dal mercato. Due fronti caldi che però devono essere trattati esclusivamente dagli addetti ai lavori. Si attendono decisioni nella sala dei bottoni dal ds Bocchetti per cercare di rafforzarla. Ciro Foggia, trattato, è passato alla Sarnese dopo che ha atteso invano le decisioni sul suo conto della società azzurra. Voci di corridoio, invece, parlano di una possibile definizione tra le varie componenti societarie della divisione della fidejussione, che a breve potrebbe essere presentata all’Agenzia delle Entrate. Attendiamo quindi fiduciosi la definizione del debito dopo annunci vari che si rincorrono ormai da oltre un anno.

La conferma poi del fatto che con il Nardò fosse solo un inciampo isolato arriverà domenica quando, un'altra corazzata di inizio campionato, l'Andria scenderà al Torre. Un ulteriore banco di prova che dovrà legittimare la leadership della Paganese sempre meno sorpresa di questo campionato. Che il sogno continui!

Peppe Nocera - paganesemania.it



12.1.26

Heraclea-Paganese 1-2: gli altri risultati e la classifica aggiornata.



Mister Novelli: "Vittoria con idee, personalità e maturità. Classifica? Conta solo quella finale".

La Paganese conquista tre punti preziosi superando l’Heraclea per 2-1 al termine di una gara intensa e combattuta. Una vittoria che il tecnico analizza con la solita lucidità soffermandosi soprattutto sull’ottimo approccio iniziale. “Nella prima parte abbiamo avuto idee, personalità e maturità. Potevamo sfruttare alcune situazioni in modo diverso, ma la squadra ha cercato la profondità quando loro erano alti e ha giocato bene tra le linee quando c’era spazio. Abbiamo creato diverse occasioni. Nella seconda parte abbiamo preso gol subito, anche perché loro hanno alzato i ritmi. Forse inconsciamente ci siamo un po’ abbassati, ma siamo rimasti compatti come squadra, tranne l’occasione che ha portato al gol. Siamo stati solidi nei duelli, bravi nell’uno contro uno e, una volta recuperata palla, ci siamo alzati bene per accompagnare l’azione”.

Nonostante il successo, il tecnico mantiene i piedi ben saldi a terra e invita a non farsi distrarre dalla classifica: "Non cambia nulla rispetto alla settimana scorsa. Il nostro è un processo di crescita quotidiano. La classifica è meglio guardarla alla fine, quando è definitiva: finché è provvisoria può anche trarre in inganno. Se veniamo meno sui duelli, sull’intensità, sull’organizzazione, sulla mentalità e sulla fame, andremo in difficoltà. La nostra forza sta nel lavorare ogni giorno sui dettagli, sui millimetri di campo. Quando ci sono gli atteggiamenti giusti, poi si accetta qualsiasi cosa".

da paganesemania.it



Fate largo, c'è la capolista!

DI NINO RUGGIERO

È stato solo un infortunio di percorso quello di domenica scorsa con il Nardò. Oggi, a chiare lettere, lo ha detto la prova di Foggia che ha presentato, soprattutto nella prima parte della gara, una Paganese spavalda e fiera, degna capolista del girone. Un primo tempo giocato in maniera magistrale con grande rispetto per il gioco del calcio che ha vissuto momenti di grande esaltazione soprattutto grazie alla vena di El Haddadi e di Pierce, due elementi che, più di altri, hanno dominato la scena e hanno allo stesso tempo ridimensionato le aspettative degli avversari convinti di poter rimettere in gioco il loro campionato.

La squadra azzurrostellata a Foggia è stata padrona assoluta del campo e avrebbe potuto chiudere tranquillamente il primo tempo con un punteggio più consistente.

Nella ripresa, con gli avversari che hanno avuto una più che comprensibile reazione, però la Paganese ha mostrato anche il suo volto di squadra sicura di sé, con il carattere delle compagini che sanno quello che vogliono e che sanno soffrire per portare a casa un risultato. Ed è proprio questa caratteristica che pone oggi sugli scudi una squadra che mantiene la testa della classifica e che ha tutte le potenzialità per recitare un ruolo di primissimo piano in questo campionato.

Nino Ruggiero per paganesegraffiti.it

Heraclea-Paganese 1-2: il Pagellone di PaganeseMania.

El Haddadi qualità e quantità, Labriola cecchino.

GALLO 5,5: Forse poteva fare di più sul goal dell' Heraclea, per il resto ordinaria amministrazione, anche perché la squadra pugliese non lo impensierisce più di tanto.

DI BIAGIO 6,5: Il giovane terzino destro azzurro gioca, ancora un volta, una partita di grande livello. Inizio timoroso, poi cresce alla distanza e finisce tra i migliori in campo.

ISUFI 6: Il centrale Albanese, pur non eccellendo nella pulizia degli interventi, riesce ad arginare efficacemente gli attaccanti in maglia bianca.

DE NOVA 6: Il capitano azzurro sbaglia troppo in fase di impostazione ma giganteggia in marcatura. Il risultato è una prestazione buona ma al di sotto dei suoi standard.

PIGA 6,5: Il piccolo esterno azzurro domina la corsia di sinistra, aiutato da un ottimo lavoro difensivo di El Haddadi.

MANCINO 6: Si distingue per una bella rovesciata che finisce poco alta nel secondo tempo, per il resto tanto dinamismo e fosforo al servizio della squadra.

Langella 6,5: Entra al posto di Mancino ma va a prendere la posizione di play con lo spostamento di Pierce sul centrodestra. Una ventina di minuti giocati con una lucidità e una qualità superiore, non spreca un solo pallone.

PIERCE 6,5: Il metronomo argentino cancella un primo tempo così così con un secondo tempo di grande presenza e sostanza.

LABRIOLA 7: Il centrocampista ex Napoli interpreta in modo perfetto il ruolo di mezz'ala di inserimento. Tanta qualità e sostanza in mezzo al campo, ma soprattutto sempre presente in zona goal. Suo il 2-0 e sesto sigillo stagionale.

COSTANZO 6,5: Questa volta Novelli lo schiera a destra nel tridente offensivo, il numero 7 è decisivo in occasione del secondo goal quando è bravo a rubare palla e a servire l'assist per il solito Labriola.

Gatto 6,5: Mr Novelli lo inserisce al posto di Costanzo per avere più copertura sulla corsia di destra, il ragazzo risponde presente e, insieme a Di Biagio, chiude ogni varco.

LA MONICA 6: El Buitre fatica e lotta per la squadra, tenendo e giocando tantissimi palloni spalle alla porta. Pesa un goal sbagliato da pochi cm nel primo tempo, ma va apprezzata la generosità.

Negro 6: Entra e aiuta i compagni nella parte finale della partita, quando c'è da lottare lui c'è sempre.

EL HADDADI 7,5: Il voto alto non è solo per il magnifico goal segnato ad inizio gara, ma per la prestazione che è stata di altissimo livello sia come qualità che come quantità.

Alfonso Tortora - paganesemania.it

Foto: Paganese Calcio



Heraclea-Paganese 1-2: vittoria di spessore, espugnato lo Zaccheria.

Riprende subito la corsa, dopo il ko col Nardò, la Paganese che espugna il "Pino Zaccheria" di Foggia superando per due a uno l'Heraclea. Una vittoria di spessore per gli uomini di Novelli che chiudono meritatamente sul doppio vantaggio la prima frazione con il gran gol di El Haddadi e del solito Labriola per poi gestire i secondi 45 minuti. Dove nonostante il gol ad inizio tempo di Musy Hernandez non perdono mai la bussola non lasciando ulteriori occasioni all'undici di Imperio Carcione estromettendolo di fatto dalla corsa alle zone altissime della classifica.

Pronti, via e la Paganese dopo appena 300 secondi passa in vantaggio: De Nova imbuca per El Haddadi, preferito in attacco a Lombardi, che sulla trequarti dopo un controllo orientato lascia partire una conclusione di prima intenzione che insacca sotto all'incrocio dei pali alle spalle dell'incolpevole De Lucci. Al quarto d'ora gli azzurrostellati sfiorano anche il raddoppio: Piga sfonda sulla destra, cross al centro per La Monica, all'esordio da titolare, che da pochi passi trova la provvidenziale risposta del portiere. La prima vera chance per l'Heraclea giunge sul finire di tempo (42'): ripartenza fulminea dei padroni di casa condotta da Schenetti che, nonostante una netta supremazia (4 vs 2), prova la conclusione dal limite deviata in modo decisivo in angolo da De Nova. In pieno recupero, la Paganese raddoppia: Costanzo recupera palla sulla trequarti e riparte, giunto al limite vede e premia l'inserimento al centro del solito Labriola che di prima intenzione non perdona.

Parte in salita la seconda frazione di gioco per gli uomini di Novelli che, dopo pochi minuti, vedono la sfera riaperta: Mazzaroppi dalla destra trova al centro dell'area l'incornata vincente di Musy Hernandez. Il gol subito, però, non toglie sicurezza alla Paganese che, seppur non riesca ad impensierire De Lucci se non con una rovesciata di Mancino sugli sviluppi di un angolo (20'), amministra fino al novantesimo da squadra matura ed esperta senza correre di fatto nessun pericolo. L'unico brivido giunge col neoentrato Lagzir che su un calcio piazzato dalla lunga distanza (27') manda di poco a lato.

Poco, troppo poco per far male alla capolista che espugna così il "Pino Zaccheria" con merito.

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 5' El Haddadi, 47' Labriola; st 4' Musy Hernandez

HERACLEA: De Lucci, Zugaro, Mele (29' st Mokulu), Mazzaroppi (20' st Lagzir), Milicevic, Pirioua (1′ st Granfornina), Haruna (9' st Pellegrino), Biasiol, Ben Rahem (1' st Iacoponi), Schenetti, Musy Hernandez. A disp.: Tucci, Granfornina, Rossi, Mbumba, Coulibaly. All.: Carcione

PAGANESE: Gallo, Piga, De Nova, Costanzo (20' st Gatto), Pierce, Mancino (29' st Langella), Isufi, Di Biagio, Labriola, El Haddadi, La Monica (35' st Negro). A disp.: Mangiaracina, Conson, Pierdomenico, Lombardi, Giordano, Sessa. All.: Novelli

ARBITRO: Paolo Isoardi di Cuneo
NOTE: Spettatori 500 circa. Ammoniti: Haruna, Schenetti. Angoli: 5-2. Recupero: pt 2'; st 5'

da paganesemania.it

foto: PaganeseCalcio

7.1.26

La Paganese vista da...Nocera! - Capita una giornata no! Ora nessun dramma, avanti Paganese!

Seguo la Paganese da 40 anni e a memoria non ricordo di aver saltato un doppio turno casalingo. Mi è capitato anche questo e così dopo avermi perso la gara con il Fasano - ero in viaggio - per problemi familiari all'ultimo ho dovuto disertare il Torre per la seconda volta. Non ho visto la partita e com'è nel mio costume non esprimerò nessun giudizio tecnico. Ovviamente, mi sono informato, ho saputo, ho chiesto e che la domenica fosse negativa l'avevo percepito proprio quando ho capito che non potevo essere presente. Perdere fa parte del gioco ma subire il gol nel recupero è un ulteriore arrovellamento del coltello nella piaga. Ma anche questo fa parte del gioco. Sul teatrino post gara, sorvolo, si commenta da solo.

Mi soffermo, invece, su ciò che ha potuto determinare questa sconfitta in termini pratici. Nulla! Sono ampiamente d'accordo con la disamina sempre lucida del tecnico che, nel post gara oltre a rimarcare che esistono anche gli avversari e che sono stati più bravi degli azzurri, ha sottolineato che una gara così può capitare. Effettivamente questa è la la classica situazione dove si può affermare che è stata una giornata no. Capita! Per merito del Nardò di De Sanzo, a proposito che pugnalata ci hai inflitto eroe di un ventennio fa, e demerito della capolista. Infatti partiamo proprio da questo dato: la Paganese è ancora capolista solitaria e vista come s'è sviluppata la giornata i danni sono stati limitati che potevano essere nulli se con un po di attenzione avremmo evitato il gol a tempo scaduto.

Con i se e con i ma non si vincono le partite ne i campionati. Emerge però dal primo turno del girone di ritorno lo stesso problema del girone d'andata, ovvero la sterilità sotto rete. Un tema corrente se i numeri ci indicano come la capolista abbia realizzato solo 16 reti in 18 partite ma che ha prodotto la miglior difesa, solo dieci reti al passivo, come l'immediata inseguitrice il Martina Franca. Un problema a cui ci sta mettendo mano da tempo il mister Novelli tatticamente e Bocchetti dietro la scrivania visti gli arrivi di Faella e di La Monica. Entrambi hanno bisogno di tempo: il primo per recuperare fisicamente l'altro per integrasi in un gruppo nuovo sperando che sia stata la scelta giusta.

Ora però nessun dramma e siamo sicuri che questa squadra, in attesa di qualche altro rinforzo, possa tranquillamente riprendere la marcia e contendere alle pugliesi la vittoria del campionato.

Peppe Nocera - paganesemania.it

5.1.26

Paganese-Nardò 0-1: gli altri risultati e la classifica aggiornata.


Paganese-Nardò 0-1: la Rassegna Stampa da Paganese Graffiti.












































Novelli non fa drammi: "Lenti nel pensiero e nella manovra. Partite così possono capitare".

La Paganese esce sconfitta di misura dal confronto con il Nardò, che si impone per 1-0 grazie a una ripartenza nel finale. Al termine della gara, il tecnico azzurrostellato Raffaele Novelli analizza la prestazione con lucidità, riconoscendo i meriti degli avversari ma senza fare drammi.

“Quando perdi ci sono anche i meriti dell’avversario: il Nardò ha fatto una buona gara, è stato aggressivo e noi non siamo riusciti a imporre il nostro gioco, sia per meriti loro che per demeriti nostri. Non abbiamo avuto la giusta rapidità di pensiero e di manovra, non siamo stati intensi. Siamo stati troppo lunghi, non siamo riusciti a rimanere corti tra i reparti, concedendo spazio all’avversario. Quando succede questo diventa tutto più complicato. Dobbiamo ridurre i margini di errore. Sono partite poi che possono capitare nel corso di una stagione e su questo dobbiamo lavorare. C’è rammarico per aver preso gol in ripartenza negli ultimi minuti, anche se loro potevano passare in vantaggio già prima. Tuttavia dobbiamo trarre aspetti positivi da questa sconfitta, perché durante la settimana ci servirà per crescere”.

Nessun allarmismo sul percorso della squadra: “In un campionato capitano queste partite. Oggi è successo a noi, altre volte siamo usciti vincitori. Non bisogna esaltarsi nelle vittorie né deprimersi dopo una sconfitta. Anche oggi ci sono state cose positive, insieme a molte negative, come accade a tutte le squadre”.

Sui cambi e sull’andamento della gara, il tecnico chiarisce: “I cambi servono a modificare caratteristiche, ma quando una squadra non gira nel complesso diventa difficile incidere. Siamo stati lenti nel muovere palla e poco aggressivi nella fase di non possesso. In area dobbiamo essere più determinati, più cattivi: lì spesso si fa la differenza”.

da paganesemania.it



Paganese-Nardò 0-1: il Pagellone di Paganese Graffiti.

Allenatore Novelli – Ha ragione quando predica umiltà anche se in campo qualcuno non ha ancora capito che quando le partite non si possono vincere, non si devono nemmeno perdere. Infatti il gol della sconfitta è scaturito proprio da un errato disimpegno in fase di attacco che ha scoperto tutta la difesa. Ha mosso tutte le pedine a disposizione per cercare di sbloccare la partita e ha schierato nella seconda parte della gara Faella e La Monica, due elementi che dovrebbero avere uno spiccato senso del gol ma che sono apparsi lontani dalla forma migliore. Buona la mossa dell’inserimento in avanti sulla destra di Pierdomenico che ha portato vivacità all’intera manovra offensiva.

Gallo – Nulla può sul gol incassato sul finale di gara. In precedenza all’80′ aveva salvato la sua rete con una parata spettacolare.

Di Biagio – Prestazione senza acuti nel ruolo di difensore di fascia destra. Non riesce come in altre occasioni a spingere in avanti a sostegno dell’azione di Lombardi.

Isufi – Riesce a interpretare con baldanza e sicurezza anche il ruolo di impostazione del gioco partendo da dietro. Qualche indecisione difensiva lo ha coinvolto in occasione del gol subito.

De Nova – L’avanzamento costante di Piga, impegnato più sull’attacco, lo porta spesso a interessarsi anche della fascia sinistra di campo. Lo fa con ordine e sicurezza ma anche lui non è esente da colpe in occasione del gol del Nardò.

Piga – È ancora una volta l’attaccante in più della squadra. Si sovrappone sempre con diligenza e autorevolezza sulla fascia sinistra dello schieramento portando sempre seri pericoli in avanti. Fra i migliori.

Labriola – Non riesce a dare il solito contributo di dinamismo alla manovra della squadra da centrocampo in avanti. Non è nemmeno mai presente in avanti in zona gol come in altre occasioni.

Pierce – È la mente geniale. Gioca con una semplicità incredibile e mette ordine nel reparto di centrocampo in ogni momento della partita. È uno di quelli che non perdono mai la tramontana anche nei periodi più critici.

Mancino – Comincia bene sulla trequarti a destra ma il suo gioco perde di intensità con il trascorrere dei minuti probabilmente a causa della marcatura ferrea preparata proprio per lui. Può fare molto di più.

(dal 84’ Gatto) – Il suo ingresso in campo non è proprio fortunato perché da un suo errato disimpegno in avanti nasce l’azione in contropiede che porta al gol dei salentini.

Lombardi – Non sta attraversando un periodo particolarmente felice e non riesce a incidere con il suo gioco sulla fascia destra dell’attacco.

(dal 57’ Faella) – Si vede da lontano un miglio che ancora non è nella migliore condizione fisica. Si danna l’anima ma non riesce a dare il suo contributo in avanti.

Negro – Compie fino in fondo il suo dovere, si dimena come può per fare spazio in avanti ma lega poco con i compagni di reparto.

(dal 72’ La Monica) – Non ha occasioni per mettersi in luce sotto rete. Da rivedere all’opera.

Costanzo – Appare fin da subito più ispirato del solito per cercare quel gol che lo ha tradito negli ultimi tempi. È tra i più attivi degli attaccanti ma non è nemmeno molto fortunato.

(dal 57’ Pierdomenico) – Ancora una volta mostra le sue indubbie qualità tecniche e vivacizza con il suo ingresso la fascia destra dell’attacco.

da www.paganesegraffiti.it

Paganese-Nardò 0-1: un campionato tutto da giocare.

DI NINO RUGGIERO

Sarà un campionato tutto da giocare. Lo ha sancito a chiare lettere il verdetto di oggi al “Marcello Torre” quando la Paganese, attuale capolista del girone, non è riuscita a piegare il Nardò e, anzi, è stata addirittura sconfitta per una rete a zero. Quella che per la squadra azzurrastellata poteva avere l’amaro sapore di una vera e propria “debacle”, alla fine dei conti, è stata solamente un passo falso, attenuato dalle notizie riguardanti i risultati non propriamente brillanti di Martina Franca (pareggio interno contro l’Acerrana penultima in classifica) e Barletta. È andata meglio sicuramente al Fasano che nella giornata ha guadagnato punti preziosi nei confronti delle altre pretendenti al titolo.

Allora bisogna convenire che la partita per il primato è proprio tutta ancora da giocare: niente è già deciso; anzi il numero delle pretendenti al titolo potrebbe addirittura allargarsi perché il campionato dimostra, domenica dopo domenica, di essere molto livellato.

Detto questo, passiamo a un commento sulla partita di oggi disputata al “Marcello Torre”.

La Paganese ha mostrato qualche limite soprattutto caratteriale. Dopo un primo tempo in tono minore caratterizzato comunque da un buon dominio territoriale, ci si attendeva di vedere nel secondo tempo una squadra più determinata; ma non è stato così perché alcuni elementi che di solito salgono in cattedra non sono stati all’altezza delle loro migliori esibizioni. Non sono bastate le prove generose di quegli atleti che non falliscono mai per venire a capo della partita. Poi, ironia della sorte, a dimostrazione che il calcio non è una scienza esatta, sul finale di partita è arrivata la mazzata del gol in contropiede. Qualcuno in campo ha dimenticato quello che gli allenatori raccomandano caldamente: se non è possibile arrivare alla vittoria, manteniamo perlomeno il pareggio. Facile a dirsi, vero?

da paganesegraffiti.it

Foto da Paganese Calcio

Paganese-Nardò 0-1: inizia con un ko il 2026 degli azzurrostellati.

Inizia nel peggiore dei modi il 2026 per la Paganese che al “Marcello Torre” viene superata di misura dal Nardò. E’ un gol al novantesimo di D’Anna a condannare gli azzurrostellati alla seconda sconfitta interna stagionale al termine di una gara giocata al di sotto dell’intensità a cui gli uomini di Novelli avevano finora abituato. Nella prima frazione la Paganese costruisce anche due importanti palle gol con Lombardi (28’) e Labriola (42’) entrambe però neutralizzate dall’ex Galli che prima mura la conclusione a botta sicura dell’attaccante e poi si supera allungandosi in tuffo e deviare in angolo il colpo di testa della mezzala strozzando in gola l’urlo del gol all’intero “Marcello Torre”.

Nella ripresa la Paganese cerca di spingere ma non riesce a superare l’organizzazione difensiva dell’undici di De Sanzo, a nulla valgono gli ingressi di Faella, Pierdomenico e La Monica, prestando così il fianco alle ripartenze dei pugliesi. D’Anna (27’) spreca il malo modo l’assist di De Luca sparando alto da ottima posizione; Gallo poi tiene in vita i suoi respingendo la conclusione a botta di sicura di Elia (36’) dopo un cross invitante di Garnica. Lo stesso esterno neretino sfonda a destra allo scoccare del novantesimo, cross basso al centro dove l’esperto D’Anna non perdona per l’uno a zero finale.

IL TABELLINO

MARCATORE: st 45’ D’Anna

PAGANESE (4-3-3): Gallo, Di Biagio, Isufi, De Nova, Piga; Mancino (39’ st Gatto), Pierce, Labriola; Costanzo (12’ st Pierdomenico), Negro (28’ st La Monica), Lombardi (12’ st Faella). A disp.: Romano, Conson, Giordano, Langella, Sessa. All.: Novelli

NARDO’ (4-4-2): Galli, Minerva, Fornasier, Gigliotti, Tursi; Elia (41’ st Calderoni), Risolo, Addae, Garnica; De Luca (41’ st Camara), D’Anna. A disp.: Verdosci, Pisani, Inguscio, Trinchera, Cirio, Manuzzi, Leone. All.: De Sanzo

ARBITRO: Marco Costa di Busto Arsizio

NOTE: Spettatori 1500 circa di cui 50 ospiti. Ammoniti: Piga, Gigliotti, Labriola. Recupero: pt 0’; st 5’

da www.paganesemania.it

2.1.26

Botto di fine anno rimandato: Ciro Foggia-Paganese, la trattativa è in stand-by.

Ieri doveva essere il giorno di Ciro Foggia ma la trattativa con il forte attaccante, fresco di rescissione con l'Heraclea, è in stand-by. E' quanto emerso al termine dell'incontro avvenuto ieri sera tra il ds della Paganese Antonio Bocchetti e l'entourage del calciatore in seguito al persistere di una divergenza economica, seppur non elevata, tra la domanda e l'offerta. Le parti, con molta probabilità, si aggiorneranno ad inizio anno: bisognerà capire fino a quanto si spingerà il club azzurrostellato dal punto di vista puramente economico o se il calciatore abbasserà le pretese accettando la corte degli azzurrostellati e tentar così di ottenere la terza promozione in serie C negli ultimi 6 anni dopo quelle ottenute con Messina e Cavese.

da www.paganesemania.it