19.5.09

2.500 euro di multa alla Juve Stabia per il ritardo nella ripresa della partita.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in relazione alla gara Juve Stabia - Paganese, ha comminato alla società stabiese l'ammenda di 2500 € " per aver provocato notevole ritardo sull'orario d'inizio della ripresa del gioco e altre brevi successive interruzioni per l'entrata in funzione dell'impianto di irrigazione del campo di gioco ".

paganese.it

Un pizzico di...Pepe.

Obiettivo centrato. Abbiamo sofferto ma abbiamo conquistato la nostra salvezza che vale come una vittoria di campionato. Ancora una volta ha vinto la nostra città e la nostra voglia matta di tenerci stretto l'unico tesoro di cui andare fieri: la Paganese Calcio. Un pomeriggio da leoni quello di domenica 17 maggio 2009, il buon senso ci aveva imposto di restare a casa a soffrire davanti a tv, pc e incollati ai telefonini per interagire con gli amici di sempre avventuratisi in incognito al Romeo Menti. Per evitare ansie ho preferito assistere alla farsa di Sorrento-Taranto con il conseguente biscottone. Ho resistito pochissimo tempo, il cuore pulsava forte e la Paganese era un pensiero fisso e costante. Cambio di strategia allora. Spengo la tv, percorrendo il perimetro di casa un'infinità di volte con il cellulare in pugno. Non ce la facevo infatti a seguire i collegamenti audio e via web. Non nascondo che più volte mi sono fermato a pensare se fosse stato il caso di comporre i numeri fatidici e mettersi in contatto con gli amici che erano al Menti. Mentre il dubbio mi assaliva ed i caffè sorseggiati nemmeno si contavano più, la partita sembrava avviata verso la fine ed è qui che comincia il vero dramma di una domenica calda in tutti i sensi. Non ho resistito ed ho fatto la telefonata che mi ha mandato in tilt. Nella città delle acque bisognava giocare un recupero di ben otto minuti. Panico totale e nervi a fior di pelle. Poi un urlo liberatorio proveniente dalla strada e contemporaneamente il telefonino che squilla. È finita, siamo salvi e mi lascio andare stremato e tra le lacrime sul divano in salotto. Faccio in pena in tempo ad abbracciare mio padre che mi ha trasmesso la malattia azzurrostellata a metà anni '80 che decidiamo di dare sfogo alla nostra gioia raggiungendo il piazzale del Torre già invaso da altri tifosi festanti. Lì ti rendi conto che la maglia che ami, la città che onori ed il popolo che la rappresenta è il più bello e fortunato del mondo. A Pagani il calcio è ragione di vita, è passione pura, è un qualcosa che va al di là dell'aspetto puramente sportivo. Te ne accorgi quando una marea umana, che aveva sofferto in silenzio non meno del sottoscritto per tutta la durata del match con le vespe, invade l'antistadio ed accoglie il pullman dei nostri eroi portandoli in trionfo. Ce l'abbiamo fatta tutti assieme, orgogliosi di appartenere a questa terra il cui riscatto passa anche attraverso il calcio, attraverso la magica stella, quella che brilla e brillerà ancora di luce propria. Perché la Paganese ha vinto da sola contro tutto e tutti. Questa salvezza è il giusto premio per l'intero ambiente che non ha mai mollato. Tifosi, società, staff tecnico, calciatori, addetti ai lavori hanno formato un connubio perfetto per tagliare il traguardo finale. Vi ringrazio tutti personalmente per le forti emozioni che mi avete regalato durante tutta la stagione. Grazie a tutti i colleghi che mi hanno coadiuvato nel corso dell'anno ad Alè Paganese ed agli amici di Paganese.it, in particolar modo al direttore ed amico Gianluca Russo sperando che mi rinnovi la "fiducia" anche per il prossimo anno. Ora godiamoci il meritato riposo domenicale senza stress. Concentrerò le mie energie sullo studio, sugli affetti familiari e su quelli sentimentali troppo spesso trascurati per un altro amore che si chiama Paganese. Vi abbraccio tutti, al prossimo anno ed ai prossimi successi. Sempre Alè Paganese.

Francesco Pepe - paganese.it

18.5.09

Onore alla Paganese, orgoglio di Pagani.



E' fatta. La Paganese conquista il suo passaporto, per la Prima Divisione 2009-2010, con merito rendendo onore ad una città in una stagione importante per la società cara al Presidentissimo Trapani che, a suon di trionfi da sei anni, continua a regalare soddisfazioni al popolo azzurrostellato. Una domenica senza grandi scossoni che ha confermato i pronostici della vigilia con le maggiori motivazioni di Pescara e Taranto le quali hanno avuto la meglio sulle rispettive antagoniste Cavese e Sorrento mentre gli azzurri si ergevano a difesa del decimo risultato utile consecutivo, sul sintetico del "Menti", prezioso per blindare, a doppia mandata, una salvezza sacrosanta trascinatasi anche oltre il dovuto per ciò che aveva espresso l'undici di Capuano durante la stagione. Per l'intero campionato abbiamo parlato di miracolo e la società, dal punto di vista di gestione, l'ha costruito soprattutto a gennaio con la sagacia degli interventi sul mercato del Direttore D'Eboli e sul campo per l'intero anno, invece, dal tecnico Capuano. A Castellammare s'è giunti privi del sette polmoni Berardi, squalificato, con Fanasca infortunato e con il brasiliano Diogo che ha deciso di festeggiare in anticipo la salvezza partendo per la propria patria con qualche giorno d'anticipo. Le vespe avevano l'obbligo di vincere per poter scegliere il miglior avversario nei play-out, gli azzurri puntavano invece a confermare le proprie doti di collettivo granitico dove nel girone di ritorno non ha fatto breccia quasi nessuno. La Paganese voleva a tutti i costi questa salvezza ottenuta con grande determinazione grazie anche alla disponibilità data da uno stuolo di ragazzi che ha lavorato con tanto impegno e professionalità seguendo alla lettera la metodica Capuano che continua a produrre risultati da incorniciare. L'ha ritenuta, il tecnico salernitano, il suo miglior capolavoro sul campo, l'impresa da incorniciare ed ha tante ragioni, sposando a gennaio una causa da far tremare i polsi a chiunque. Bravo il tecnico nel ripartire anche per riconoscenza verso un Presidente che l'aveva difeso a spada tratta nell'unica contestazione ricevuta dopo la sconfitta nel derby interno con la Cavese. Lui ci ha creduto, ottimizzando quello che la società gli poteva offrire in quel momento di ristrettezze economiche, aumentando e chiedendo risposte suppletive come impegno ed applicazione ad un gruppo fantastico che s'è uniformato e plasmato verso un traguardo su cui pochi ci speravano. Ritengo questa vittoria straordinaria se pensiamo ad una squadra senza ad un attaccante di categoria che aumenta il valore di chi ha dato tutto per sopperire a questa mancanza come i vari Zarineh, Lasagna, Fanasca, Diogo e Di Cosmo in precedenza. Parlando di numeri è giusto tributare ed esaltare la muraglia difensiva azzurra risultata la migliore del campionato con 29 reti al passivo che ha inciso in maniera determinante sulla salvezza. Un bravo particolare a Melillo per aver avuto la tranquillità di difendere la porta azzurra in un momento delicato del campionato dovendo subentrare ad un portiere di grande esperienza come Pantanelli, merito condiviso anche con chi ha fatto questa scelta. Melillo ha chiuso il campionato senza subire una sconfitta meritandosi la copertina della pagina della Lega Pro del Corriere dello Sport di sabato scorso che presentava i portieri più giovani e bravi del campionato. Spero che Vincenzo sia uno dei punti di partenza per la prossima stagione dove non si smantelli un gruppo innanzitutto di grandi professionisti, sinonimo di garanzia per il calcio.

Peppe Nocera - Paganese.it

Juve Stabia-Paganese: vince la noia.



Il Roma

Capuano: "Io sono l'allenatore più forte del mondo!"



Il Roma

Paganese, un pareggio per la salvezza.



La Juve Stabia nei playout sfiderà il Lanciano, sconfitto a Perugia. Al Menti partita avara di emozioni.


DALL’INVIATO ANDREA FERRARO Castellammare di Stabia. Un tifoso ferito dai calcinacci caduti dal tetto della tribuna, un buco nella rete scoperta da un assistente subito dopo l’intervallo e la rottura di un idrante che nella ripresa provoca tre minuti di sospensione. Al Menti gli spunti di cronaca sono legati a episodi estranei al gioco. Juve Stabia e Paganese in campo si limitano a gestire il risultato e soprattutto a non esporsi al rischio di incassare gol e quindi ritrovarsi nei guai. Un punto rilevatosi prezioso soprattutto per gli ospiti, salvi perché in vantaggio negli scontri diretti con il Lanciano (3-2; 0-0). Alla Juve Stabia il punto, che serviva per non rischiare la retrocessione diretta, modifica soltanto il nome dell’avversario da affrontare nelle due sfide dei play out. I gialloblù contenderanno la salvezza al Lanciano, punito dalla sconfitta di Perugia e beffato dai blitz del Pescara a Cava e del Taranto a Sorrento. In caso di vittoria sarebbe toccato il Foligno, l’unica squadra che alla vigilia aveva la certezza di essere inserita nella griglia dei play out come quart’ultima. Il match è di quelli noiosi. Il caldo, poi, fa il resto. Gli unici a regalare emozioni sono i tifosi della Juve Stabia, che non smettono mai di incitare la squadra e di gridare, con cori coloriti, che «il pari non serve». Costantini, che a centrocampo non può contare sullo squalificato Piocelle, punta sul 4-4-2 con Rastelli, 41 anni e ancora la voglia di giocare, a fare coppia in attacco con Gaeta. Capuano, un ex al quale gli ultras riservano fischi e cori offensivi mentre i tifosi della tribuna si dividono tra chi fischia e chi applaude, si affida al 5-1-3-1, con capitan De Giosa e Imparato pronti a sganciarsi lungo le corsie laterali. Il terminale offensivo degli ospiti è Farineh. In avvio ci prova subito De Giosa con un colpo di testa ma il pallone si spegne sul fondo. La Juve Stabia appare più vivace ma in termini di occasioni da gol le squadre si equivalgono lasciando quasi inoperosi Della Corte e Melillo (al 14’ resta a terra dopo essere stato anticipato da Gaeta, la cui conclusione finisce fuori di poco). Al 5’ paura in tribuna con alcuni calcinacci che dal tetto della tribuna piovono sul capo di un tifoso stabiese, poi accompagnato a bordo campo per ricevere le cure del personale medico del 118 prima di essere trasportato in ospedale. I vigili del fuoco e gli steward provvedono ad allontanare i tifosi da quello spicchio di tribuna. I vigili del fuoco diventano protagonisti anche nella ripresa, quando si rompe un idrante (per qualche minuto il getto d’acqua viene contenuto con un casco), che al 14’ comporta la sospensione del match per tre minuti, ovvero fino a quando non viene interrotta l’erogazione idrica. I minuti trascorrono mentre dagli altri campi arrivano i risultati che regalano tranquillità alla Paganese e incertezza soltanto sull’avversaria della Juve Stabia. Il copione non cambia nella ripresa, cominciata in ritardo (la Paganese, tra l’altro, rientra nel tunnel dopo essere rimasta sola in campo per un paio di minuti) per la presenza di un buco nella rete della porta a ridosso della curva dei tifosi locali (il derby è interdetto agli ospiti). Le squadre puntano a controllarsi. Anche le sostituzioni non regalano la svolta sebbene Bacchi appaia più vivace di Iraci, lasciato negli spogliatoi da Capuano. Dopo otto minuti di recupero la festa della Paganese e il sospiro di sollievo di chi, sulla sponda gialloblù, aveva temuto la retrocessione, un rischio comunque sventato dal blitz del Benevento a Potenza.

Il Mattino

L’ex Capuano «Tornerò a Castellammare».



GAETANO D'ONOFRIO Castellammare di Stabia. La Juve Stabia non parla, anche Costantini si è unito al coro stonato della squadra che da ormai oltre cinque mesi, col beneplacito della società, continua a non rispondere né sul campo, né ai taccuini per un campionato a dir poco vergognoso, e per il quale i tifosi hanno chiesto a chiare lettere un epilogo positivo, così il vero mattatore del dopogara, nel derby, è Eziolino Capuano, l'ex di turno, fischiato ma soprattutto applaudito al suo ingresso in campo: «Io credo che ogni allenatore debba cercare di ottenere il meglio da ogni partita. Per noi il pari era il risultato ideale per coronare una stagione che rappresenta il mio personale capolavoro. Sono il migliore di tutti, l'ho confermato, forse neppure Mourinho, Van Gaal e qualche altro presunto stratega della panchina messi insieme avrebbero mai ottenuto 41 punto con questo gruppo. Un gruppo fatto di soli due elementi che lo scorso anno erano in C1. È stato un vero e proprio capolavoro del sottoscritto. La partita? Avete visto quante volte avevamo praterie davanti e non accompagnavamo la manovra, a noi non serviva venire qui e fare la guerra. Loro hanno cercato di giocarsela, ma alla fine ci siamo guardati tutti la castagna». Poi il tono si sposta sulla Juve Stabia: «Sono amareggiato da quei fischi, dispiaciuto da un lato, contento per quanti mi hanno applaudito. Io non sono un traditore, c'è chi sa bene che senza il mio addio dello scorso anno, forse oggi la Juve Stabia non l'avrebbe neppure disputata questa partita. Ma una cosa è certa, io un giorno tornerò a Castellammare, perché quei fischi devono tornare ad essere applausi per una persona che a questa città ha dato tanto, tutto. Da oggi sono il primo tifoso della Juve Stabia che si salverà. Recupera elementi importanti, e contro il Lanciano che non ha neppure il campo non può fallire. L'avevo detto sin da lunedì come finiva questo torneo che, ancora una volta, ha dimostrato quanto marciume c'è nel calcio, con risultati praticamente già scritti da giorni».

Il Mattino

Iraci, chi lo ha visto? Caracciolo tra i migliori (le pagelle de Il Mattino).

MELILLO 6. Quasi inoperoso per l’inconsistenza del gioco offensivo dei padroni di casa si becca un’ammonizione perché al 13’ ritarda la ripresa del gioco dopo essersi infortunato in uno scontro con Gaeta. Quando chiamato in causa non si fa sorprendere.

IMPARATO 5,5. Giostra lungo la corsia di destra, prova a sganciarsi in avanti ma l’obiettivo di proteggere il risultato suggerisce a non sbilanciarsi.

CHIAVARO 6. Rastelli e Gaeta creano pochi problemi, la partita per come si mette è di quelle di ordinaria amministrazione.

TACCOLA 6,5. Il voto è un riconoscimento all’esperienza e alla capacità di guidare il reparto nella partita che vale una stagione.

ASTARITA 6. Attento e preciso al Menti non deve lottare più di tanto.

DE GIOSA 6. Ci prova in apertura con un colpo di testa, poi presidia la fascia sinistra assolvendo il compito richiestogli.

CARACCIOLO 6,5. Anche questa volta tra i migliori. Gli tocca fare da raccordo tra difesa e centrocampo.

IRACI 4,5. Si vede poco e così Capuano lo lascia negli spogliatoi

BACCHI 5,5. Più vivace di Iraci, si becca un’ammonizione poco dopo l’ingresso in campo per un fallo a centrocampo).

CAPODAGLIO 5. Risente del grigiore generale (23’ st CUCCINIELLO sv).

ESPOSITO 5. Ex di turno forse risente dell’emozione.

ZARINEH 5,5. Volenteroso come al solito, prova a trovare varchi in avanti ma gli spunti sono pochi.

Il Mattino

Capuano: «Siamo salvi nonostante tanti risultati strani».



Esposito: siamo stati bravi a contenere senza problemi gli attacchi della Juve Stabia.

GAETANO D'ONOFRIO Castellammare di Stabia. Tre gli ex di turno a Castellammare, in campo a difendere i colori della Paganese. Il primo, ovviamente, Eziolino Capuano, tecnico azzurro stellato, quindi il difensore Imparato, che proprio Capuano volle alla Juve Stabia lo scorso anno, e poi il tornante Antonio Esposito, che con la maglia stabiese ha mosso i primi passi nel mondo del calcio che conta. «Per me tornare è stato davvero emozionante - ha ribadito Esposito - anche se qualche fischio all'ingresso in campo l'ho ricevuto. Mi dispiace, ma visto il tipo di gara, ovviamente, lo capisco. Non potevo e non potrò mai dimenticare i cinque anni alla Juve Stabia». Sul match, anche per lui, c'è ben poco da dire: «Diciamo che la gara è stata un po’ compromessa dalla classifica. Eravamo all'ultimo turno, ed ovviamente ognuno cercava di centrare i risultati che servivano. A noi bastava un punto per completare un vero e proprio miracolo. Questa squadra forse non aveva nei piedi i 41 punti ottenuti. Poi, un po’ per il calore dei tifosi, un po’ per la bravura e le grandi doti di motivatore del tecnico, siamo riusciti a centrare un obiettivo importantissimo che era la salvezza diretta. Mi dispiace, invece, per la Juve Stabia, ma sono convinto che nei play out si salverà. Loro hanno cercato di vincere la gara, mettendoci in difficoltà in un paio di occasioni, ma siamo stati bravi a contenere». Il futuro di Antonio Esposito dipende dal suo contratto col Foggia. «Ho ancora un altro anno con i rossoneri, dipenderà tutto da loro, magari anche da questi play-off che si troveranno a disputare nelle prossime settimane». Capuano, come il suo calciatore, non parla del futuro, si esalta soprattutto per il risultato sportivo: «Abbiamo provato a centrare il migliore risultato che per noi era possibile. Un punto bastava, ed un punto abbiamo raccolto per arrivare alla salvezza. Una grande esperienza questa di Pagani, un vero e proprio capolavoro del sottoscritto con tutti ragazzi che lo scorso anno giocavano in tornei minori. Abbiamo chiuso con la miglior difesa dei due gironi, nelle ultime dieci gare abbiamo incassato solo due reti». Un finale di campionato rocambolesco: «Si, ci sono stati tanti risultati che il sottoscritto aveva preannunciato alla vigilia, l’ennesima delusione per un mondo, quello del calcio, che ormai non ha più segreti. Sono contentissimo per quanto abbiamo fatto noi, in un intero torneo non abbiamo mai avuto l'aiuto di nessuno, né degli arbitri, né degli avversari, abbiamo conquistato tutto con le nostre sole forze, e questo va riconosciuto, soprattutto ai ragazzi». Il futuro è incerto: «Per ora voglio solo tornare al paese a giocare con i miei bambini, al futuro penserò con calma».

Il Mattino

Capuano: “Niente biscotti e tanto spirito di sacrificio. Ecco il mio capolavoro calcistico”.

“Siamo giunti alla salvezza con una formazione prevalentemente formata da giovani senza nessuna esperienza in Prima Divisione, che , però, hanno messo in campo tanto spirito di sacrificio, voglia di combattere e abnegazione.
Siamo contentissimi perché, oltre ad essere la miglior difesa d’Italia di serie C, ed al conseguimento del decimo risultato utile consecutivo, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo senza rapporti di scuderia e di cooperativa (chiaro riferimento agli strani risultati delle ultime 2 giornata, ndr) combattendo da soli contro tutti. Per tutto ciò questa salvezza è stato il capolavoro calcistico della mia carriera"

www.paganese.net

Grazie Ragazzi! Il sogno continua.

17.5.09

Juve Stabia-Paganese 0-0: le foto dell'arrivo della squadra a Pagani e della festa salvezza al Marcello Torre.
















Foto di Mattia Francavilla da Paganese.it

Juve Stabia-Paganese 0-0: obiettivo C...entrato.



Derby numero 38 quello che è in programma quest'oggi al "Romeo Menti" tra Juve Stabia e Paganese con i precedenti che parlano di un chiaro equilibrio con 15 pareggi e 11 vittorie ciascuno. Quello odierno, però, è un match che riveste un'importanza particolare considerato che le due compagini sono alla ricerca assoluta di punti per raggiungere i propri obiettivi negli ultimi 90' della stagione. Ai gialloblu basta un punto per guadagnarsi il posto nei Play Out, agli azzurrostellati il risultato di parità consegnerebbe la matematica salvezza. Una vittoria dei padroni di casa, però, consentirebbe loro di affrontare nella post season un avversario più abbordabile mentre inguaierebbe gli azzurrostellati che dovrebbero sperare nei risultati provenienti dagli altri campi.
Mister Costantini, rispetto alla vittoriosa trasferta di Foligno, ha di nuovo a disposizione Gritti e Peluso, reduci dal turno di stop. Fermati dal Giudice Sportivo Piocelle e Ametrano. Il tecnico azzurrostellato Capuano, uno dei tanti ex di turno, invece, scontati i due turni di squalifica così come capitan De Giosa, deve rinunciare all'appiedato Berardi, all'infortunato Fanasca nonchè a Diogo Monteiro. Come già successo nella gara d'andata, per disposizione del CASMS, si gioca senza i tifosi ospiti.
La prima occasione del match è ghiotta e arriva sui piedi di Rastelli al 12' ma la sua conclusione non ha l'esito sperato. Bisogna però attendere il 35' per annotarne un'altra. Cross di Amore in area per Gaeta il cui colpo di testa è bloccato senza problema da Melillo. E' sempre l'attaccante di proprietà dell'Ascoli a provarci in pieno recupero. Dagli sviluppi di un angolo, la sua incornata è centrale per destare qualche problema all'estremo azzurrostellato.
Poco o nulla da raccontare, invece, nella ripresa dove a farla da padrone, oltre al gran caldo, è solo la paura di perdere. E' così dopo otto minuti di recupero la Paganese, in virtù degli scontri diretti con il Lanciano, può festeggiare la meritatissima salvezza che le permetterà di partecipare, per il terzo anno consecutivo, al campionato di Prima Divisione. Saranno invece proprio i rossoneri abruzzesi ad affrontare la Juve Stabia negli spareggi Play Out.

Testo e foto da paganese.it (Gianluca Russo)

Juve Stabia-Paganese 0-0: cari gufi noi...ci risaremo.



Termina a reti bianche il derby del “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Paganese.

Match importantissimo per entrambe le compagini campane alla corsa per agguantare i rispettivi obiettivi stagionali. Un punto accontenterebbe entrambe con la Paganese che avrebbe la certezza matematica della permanenza in 1° divisione mentre le vespe quella della disputa dei play-out.

Passando al lato tattico, mister Capuano dovendo rinunciare all’estro di Fanasca, che ha accusato problemi al ginocchio nel pre-gara oltre che allo squalificato Berardi ed al “fuggitivo” Diogo, di cui si sono perse le tracce da martedì, schiera la sua Paganese in un 3-5-1-1 con le novità Capodaglio e Iraci in luogo di Cucciniello e Fanasca.
Mister Costantini, invece si affida al duo Rastelli - Gaeta per comporre il reparto offensivo.

La Paganese, nonostante lo schieramento difensivo, si propone per prima all'attacco: al 3' testa di De Giosa su cross d'angolo dalla destra con palla che si spegne a lato. Clamorosa occasione al 13' per la Juve Stabia: Rastelli, ben imbeccato in area, spreca ciccando la palla e spedendola fuori.

La partita stenta a decollare, infatti fino a metà del primo tempo non si registrano azioni degne di note. Al 29' la Juve Stabia prova ad imbastire un'azione d'attacco, ma Gaeta viene bloccato dai difensori azzurro-stellati. Falsa emozione al 42' su azione da punizione: colpisce Rinaldi al volo colpendo la traversa ma l'arbitro fischia l'off-side. Sul finale spinge un po' la squadra di casa, con la conquista di un angolo da parte di D’Ambrosio, sulla successiva mischia la difesa ospite libera.

La ripresa inizia in netto ritardo per riparare un buco nella rete della porta difesa da Della Corte. Al 7' ci prova De Giosa ma il suo tiro è velleitario. Il canovaccio della prima frazione di gioco non si modifica: praticamente nessuna occasione fino alla fine. Unica cosa da annotare l’accensione improvvisa e ripetuta di un idrante in campo. Il direttore di gara pone fine alle ostilità dopo ben 8 minuti di recupero con un pari che accontenta entrambe le formazioni.

La Paganese, in virtù di questo prezioso pareggio, conquista la meritata permanenza per la prossima stagione in 1° Divisione, la terza consecutiva.

Testo e foto da: www.paganese.net

Juve Stabia-Paganese 0-0: volemose bene, un derby fantasma.



Capuano: "Tornerò per trasformare i fischi in applausi".

La cronaca di una partita che non è stata una partita. Finisce 0-0 il derby tra Juve Stabia e Paganese, con le due squadre che hanno sin troppo palesato la loro voglia di dividere la posta in palio senza farsi male. Il Menti non ha per nulla gradito l'atteggiamento irritante delle vespe in campo.
Bordata di fischi per l'ex Capuano che a fine gara ha dichiarato: "Ho coronato l'impresa più grande della mia carriera, ma nonostante questo non sono contento. Ringrazio sia chi mi ha applaudito sia chi mi ha fischiato. A Castellammare si è osannato chi baciava la maglietta, mentre nessuno ha detto la verità sui motivi del mio addio senza il quale la Juve Stabia a quest'ora non giocava in C. Ho rinunciato a soldi ed assegni privandone i miei figli per il mio amore verso questa città. Tutti lo sanno, nessuno vuole dirlo. Ma tornerò a Castellammare, lo farò contro il parere di tutti. Voglio che quei fischi tornino ad essere applausi". Nel settore distinti anche uno striscione a lui dedicato: "Grande allenatore, piccolo uomo".

www.stabia1907.it

PAGANESE SALVA! PAREGGIO A CASTELLAMMARE ALLA FACCIA DEI BISCOTTONI DELLE ALTRE. GALLIPOLI IN B E LANCIANO AI PLAYOUT.





LA PAGANESE PAREGGIA A CASTELLAMMARE DI STABIA E CONQUISTA LA MERITATISSIMA SALVEZZA ALLA FACCIA DEI BISCOTTONI CHE SI SONO VERIFICATI A CAVA E A SORRENTO.

IL GALLIPOLI VA IN SERIE B.

PLAYOFF:

BENEVENTO-FOGGIA
CROTONE-AREZZO

PLAYOUT:

VIRTUS LANCIANO-JUVE STABIA
FOLIGNO-PISTOIESE

GRAZIE RAGAZZI!!! SIAMO UN ALTRO ANNO IN SERIE C1. ALLA FACCIA DI CHI CI VUOLE MALE!

VADO A FESTEGGIARE! GLI AGGIORNAMENTI A STASERA DOPO LE 23.

Su Paganesecalcio.com la diretta da Castellammare e i collegamenti con Cava e Sorrento.

Juve-Stabia-Paganese: i convocati in casa azzurrostellata.

I tecnici azzurrostellati Capuano e Pepe, per la gara di domani con la Juve Stabia, hanno convocato i seguenti venti calciatori :

Portieri : Melillo, Pantanelli;

Difensori : Astarita, Chiavaro, De Giosa, Imparato, Taccola;

Centrocampisti : Bacchi, Berardi, Buonocore, Capodaglio, Caracciolo, Cucciniello, Esposito, Fiorentino, Iraci, Legittimo;

Attaccanti : Fanasca, Lasagna, Zarineh.

Non risultano tra i convocati lo squalificato Berardi e Diogo Monteiro.

Gianluca Russo

16.5.09

Paganese: Diogo imita Adriano e sparisce nel nulla.



L'assenza del fantasista brasiliano una spina verso Castellammare.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Diogo come Adriano. Il calciatore brasiliano della Paganese non rientra dal permesso accordatogli dalla società e mette in difficoltà tecnico e squadra. La Paganese si è trovata spiazzata da questa situazione anche perché ha atteso fino ad ieri il ritorno del giovane brasiliano di proprietà dell’Udinese. Attesa vana perché di Diogo nessuna traccia. Il direttore generale azzurrostellato Cosimo D’Eboli ha provato a rintracciare il calciatore telefonicamente ma il telefono risulta spento e tanto meno l’atleta ha dato notizie di sè. A questo punto la Paganese ha allertato la società di appartenenza del calciatore, l’Udinese, e la Lega. Questa defezione peserà nella sfida salvezza contro la Juve Stabia ma secondo D’Eboli in quegli ultimi 90 minuti sono altri i calciatori da dover preservare. «Quello che è successo ci ha lasciato senza parole. Purtroppo nel calcio attuale di queste situazioni se ne vedono tante. Da calciatori più illustri a quelli meno conosciuti. La testa però di questi stranieri in molti casi è sempre la stessa. Chissà, forse la lontananza, la nostalgia ma di certo chi vuole arrivare deve fare sacrifici altrimenti non si conquista mai nulla. Ci siamo trovati a gestire una situazione che oggi come oggi in presenza dell'ultima gara la più delicata della stagione avremmo sicuramente fatto a meno con piacere». A Castellammare ci sarà da lottare, conteranno poco il preziosismo e le giocate di fino. «Quella del Menti non era certamente la gara per un calciatore come Diogo. In questi match ci vole altro. Ci vuole carattere, grinta e non bisogna tirarsi indietro ne il piede ne altro. È una defezione vero, ma non ne facciamo un dramma perché chiunque andrà in campo deve dare il massimo e lotterà come hanno fatto sempre tutti anche chi a giocato poco». Un punto potrebbe andar bene a tutte e due le squadre anche se la rivalità è tanta. «Un pareggio permetterebbe a noi di salvarci ed alla Juve Stabia di essere sicura di giocare i play out. Spero che su tutti i campi ci sia regolarità perché già domenica sono successe delle cose nei minuti finali che mi hanno lasciato un po esterefatto. Spero che tutti i club lottino ed onorino il campionato come abbiamo sempre fatto noi. Sono sicuro che la Paganese porterà a casa questo risultato ed alla fine raggiungeremo il nostro obiettivo. Veniamo da nove gare utili e siamo la miglior difesa del campionato». Juve Stabia-Paganese sarà diretta da Liotta di Lucca che è al quarto anno di Can C. La squadra stamani sosterrà l'allenamento di rifinutura al Torre. L'unico indisponibile, oltre a Diogo, è il centrocampista Berardi appiedato per un turno dal giudice spostivo. Rientra il capitano De Giosa.

Il Mattino

Cavese: Camplone si gioca la riconferma.

Contro il Pescara si decide il futuro del tecnico. Festeggiamenti per i 90 anni della Cavese.

ANTONIO DI MARTINO Cava de’ Tirreni.
Andrea Camplone si gioca in 90’ un'intera stagione. E anche ben oltre il valore intrinseco dei tre punti in palio. Nella sfida con il Pescara in gioco la sua credibilità e quella della squadra. I play-off matematicamente sono ancora lì. Alla portata della Cavese. Anche se a questo punto tutto dipenderà da cosa faranno le altre due concorrenti per gli spareggi promozione. C'è innanzi tutto, però, da onorare un grande evento come quello dei novanta anni della società. I cui festeggiamenti inizieranno proprio domani allo stadio Simonetta Lamberti. «Noi dobbiamo vincere questa partita, senza mezze misure occorre chiudere la stagione regolare con una prestazione da tre punti - dichiara il tecnico Camplone - Non ci sono altre soluzioni. Anche perché ci tengo a ché questa grande stagione sia ricordata per quello che siamo riusciti a fare sul campo fino all'ultimo e alle belle pagine di sport che abbiamo scritto. Non voglio che invece tutto sia vanificato da una brutta prestazione e da un tonfo proprio quando tutta la città, la tifoseria in testa, si aspetta la prova del nove. Sarebbe un'onta troppo grande e un marchio infamante che non merito io e non meritano i ragazzi. Sarà, dunque, battaglia fino a quando troveremo il gol della vittoria». Messaggio chiaro quello lanciato all'ambiente. Nessuna aria di smobilitazione in casa Cavese. Andrea Camplone è di Pescara. Nella sua città ha vissuto da calciatore parte della sua carriera di difensore, e per un breve periodo ha persino avuto l'onore di sedersi su quella panchina che è stata anche del suo maestro e mentore Osvaldo Galeone. Gli abruzzesi hanno bisogno di un risultato favorevole per non finire nella palude dei play-out. Ma nonostante ciò troverà un ambiente nemmeno lontanamente disposto a regali. «Il calcio è crudele. Ma è questo. Sono il tecnico della Cavese e voglio - conclude Andrea Camplone - che sia ricordato in questa piazza per la professionalità che ritengo di avere. A Pescara ho affetti e interessi ma è a Cava che ora lavoro e alla Cavese devo dare tutto me stesso. Ai miei giocatori ho chiesto una prova di grande orgoglio». Ieri pomeriggio nella sala stampa "Raffaele Senatore" presentata la prima iniziativa di questa grande festa. Una serie di magliette con un nuovo marchio frutto delle richieste della tifoseria sarà indossata per l'occasione. A presentare il progetto Tiziano Leone della Royal Trophy, sponsor tecnico della Cavese, e Antonio Fariello, presidente della società. Sugli spalti invece spazio a coreografie particolari che coinvolgeranno tutti i settori. Intanto questa sera si aprirà la mostra fotografica sui 90 anni di storia dell'aquilotto realizzata dagli ultrà della curva sud "Catello Mari" presso la tensostruttura ex ONPI al corso Mazzini. Notiziario: Lacrimini e Predko definitivamente out per la sfida con il Pescara. Recuperati Nocerino, Bernardo e Ischia. La gara sarà arbitrata da Viti di Campobasso.

Il Mattino