26.5.09

Paganese, Pignatta e Buttazzoni per l'attacco.

In casa Paganese sono già cominciati i lavori per l’allestimento della rosa per la prossima stagione. Per il reparto avanzato, vero tallone d’Achille del campionato appena concluso, il sodalizio azzurrostellato segue con interesse l’argentino Ariel Luciano Pignatta, classe 1980 ed Emiliano Daniel Buttazzoni, classe 1981, attualmente entrambi in forza al Sapri (Serie D girone I) nel quale hanno disputato un ottimo campionato, arricchito anche con la vittoria della Coppa Italia di categoria.

www.paganese.net

25.5.09

Melillo: "Il mio sogno è restare con la Paganese".



Il Roma

Capuano prepara l’addio, in panchina arriva Palumbo.

In partenza il portiere Pantanelli. Per Scarpa comproprietà da definire.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Archiviato il campionato con la salvezza raggiunta all'ultima giornata, in casa azzurrostellata si stanno sistemando gli ultimi adempimenti burocratici per poi iniziare a programmare il futuro e per regolarizzare l'iscrizione al prossimo torneo. Sicuro l'addio del tecnico Capuano, corteggiato da Cavese e Siracusa, in pole position per la sostituzione c'è Pino Palumbo. Per quest’ultimo si tratterebbe di un ritorno visto che è stato il tecnico della promozione in C1. Palumbo però non dovrebbe rappresentare l'unico ritorno. Il difensore Esposito è pronto a lasciare il Gela come anche il fantasista Tisci, attualemnte al Lanciano. Per loro però bisognerà attendere ancora qualche settimana visto che i rispettivi club di appartenenza sono impegnati nella coda playoff e playout. A fine giugno si dovrà discutere anche la comproprietà con la Salernitana per il centrocampista Scarpa. La Salernitana per acquisire l'intero cartellino dovrà sborsare un bel gruzzolo di milioni di euro. Parecchi i partenti. Tra questi il portiere Pantanelli. In odore di riconferma invece l'estremo difensore Melillo, i difensori Astarita, Chiavaro e De Giosa, i centrocampisti Caracciolo, Berardi, Esposito e Bacchi.

Il Mattino

Paganese: per la prossima stagione Trapani punta sul girone A.



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Ottenuta la salvezza in casa paganese sono questi giorni per definire gli ultimi adempimenti della stagione calcistica appena conclusasi. In sede da qualche giorno sono stati convocati a scaglioni i calciatori per firmare le liberatorie e ricevere le ultime spettanze. Il presidente Trapani entro martedì porterà tutti gli incartamenti in lega. Martedì infatti il massimo dirigente azzurrostellato è stato convocato per una riunione del consiglio di lega. In questa riunione ci sarà modo anche per parlare della prossima composizione dei gironi che dovrebbe tornare all'antico ovvero non più divisione tra nord e sud ma ci sarà la possibilità anche di giocare il prossimo anno nel girone A. Entro la fine del mese la Paganese provvederà anche all'iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione. Ci sarà invece più tempo per mettere nero su bianco con i nuovi atleti e con la nuova guida tecnica visto che Ezio Capuano difficilmente resterà ancora al timone di questo club per il prossimo anno. Trapani però si aspetta anche che vengano confermate le tante adesioni e i tanti messaggi di stima della classe imprenditoriale della città. Si punta all'allargamento della società per evitare problemi a campionato in corso. «Sono giorni questi dove si lavora in ufficio a trecento sessanta gradi. Ormai il campionato è finito e siamo stati bravi a conquistare il nostro obiettivo senza passare per i play out. Abbiamo migliorato il risultato della passata stagione e questo ci riempi di orgoglio anche perchè se andiamo a leggere il valore di ogni singola squadra che era inclusa nel nostro raggruppamento si nota che non era facile ottenere la salvezza». In questi giorni si parla molto ma Trapani preferisce definire prima le situazioni e poi fare annunci. «È questo il periodo dove si dicono tante cose. Però di ufficiale non c'è ancora nulla. Dobbiamo fare le cose per gradi. Il campionato è finito da una settimana e per l'inizio del prossimo c'è ancora un bel po’ di tempo. Prima di andare a definire alcune situazioni inerenti alla Paganese del prossimo anno dobbiamo prima definire gli incartamenti di questa stagione. Ci sono le liberatorie da consegnare in lega e poi da formalizzare l'iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione. Per l'aspetto tecnico e dei calciatori ci sarà tempo anche se non siamo degli sprovveduti e quindi sappiamo le mosse da fare». Si parla con insistenza anche di un possibile allargamento della società. «Ben venga. Chi si vuole avvicinare a questa società è sempre il benvenuto. Per sostenere i costi di un campionato importante ci vogliono sempre risorse fresche. Spero che altri imprenditori si avvicinino a noi. Io sono uno che prima di fare proclami preferisce definirle le situazioni». Intanto il dopo Capuano potrebbe essere quello di Pino Palumbo. Il tecnico di Venosa in questi ultimi giorni ha ricostruito un rapporto interrotto due anni fa. Con lui potrebbero far ritorno a Pagani il difensore Esposito, quest'anno al Gela, Ibekwe e Tisci. Tra i possibili riconfermati il portiere Melillo, i difensori Astarita, Chiavaro e De Giosa, i centrocampisti Caracciolo, Esposito, Berardi e Bacchi.

Il Mattino

Toto-allenatore: Palumbo, Bonesso, Pea in lizza.

La questione più spinosa sul tavolo del dg riguarda la guida tecnica della nuova squadra. Capuano non sarà riconfermato. Il tecnico salernitano ha ottenuto ottimi risultati sulla panchina azzurrostellata ma desidera cambiare area. Per Capuano si è mosso l’ambizioso Siracusa, neo promosso in Seconda Divisione. Anche la Juve Stabia ha fatto più di un pensierino sul Mini-one. La Paganese deve trovare un valido sostituto. In pole position c’è Pino Palumbo, indimenticato mister della promozione in C1 due stagioni orsono. Il rapporto con l’allenatore lucano è stato ricucito dopo alcune incomprensioni che portarono al divorzio. In alternativa ci sono due tecnici emergenti come Fulvio Pea e Loris Bonesso. Il primo lo scorso anno ha vinto tutto con la formazione Primavera della Sampdoria ed è stato fedele allievo di Gigi Simoni. Bonesso, attuale vice allenatore del Rimini, sarebbe una scommessa.

Francesco Pepe – resport.it

Cocchino D'Eboli confermatissimo, Capuano al 5% per una Paganese che vuole il girone nord.

Sono passati solo sette giorni dalla conclusione del campionato con la meritatissima salvezza conquistata ma lo staff societario azzurrostellato non conosce pausa con il pensiero già rivolto alla prossima stagione. Ottenute in tempo di record le liberatorie dai calciatori che permetterebbero sin da subito alla Paganese l'iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione, nella settimana che sta iniziando il Presidente Trapani incontrerà prima gli attuali soci per strappare loro l'assenso per il mantenimento degli impegni economici che verranno, poi i nuovi imprenditori dichiaratisi disponibili ad affiancare il patron azzurrostellato in questa avventura. Una volta chiarita la situazione e definito il budget a disposizione, la "palla" passerà nelle mani di Cocchino D'Eboli che a quel punto potrà intensificare tutti quei contatti comunque già ben avviati da qualche mese. Il primo nodo da sciogliere per il riconfermatissimo direttore generale è quello del trainer. Al momento non superano il 5% le possibilità di rivedere sulla panchina Ezio Capuano richiesto in Seconda Divisione da Potenza e Siracusa. In caso di divorzio, a sostituirlo, a meno di clamorosi ed improbabili ripensamenti, sarà Pino Palumbo che ritornerebbe a Pagani dopo il trionfale campionato 2006/07. Ancora prematuro, ovviamente, parlare di nuovi acquisti ma certo è che il reparto da rinforzare assolutamente sarà l'attacco, vero tallone d'Achille della stagione appena conclusa. Si punterà a riconfermare l'ossatura dell'attuale rosa e quindi come prescindere dai vari Taccola, Fanasca, Berardi e Chiavaro, così come si tenterà di strappare la comproprietà alle relative società di appartenenza di giovani interessantissimi quali Cucciniello ed Iraci. Saranno altresì valutate le offerte che arriveranno per il gioiellino Melillo, legato alla Paganese da un contratto biennale ma al quale la società azzurrostellata potrebbe concedergli la chance di disputare il campionato di serie B. Per quanto riguarda, infine, la composizione dei gironi, così come già successo nelle due stagioni precedenti, la Paganese chiederà di essere inserita nel raggruppamento A.

Gianluca Russo - paganese.it

23.5.09

D’Eboli verso la conferma: «Ma sono in attesa di segnali forti».



Il direttore: questa piazza merita più della salvezza.


RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Paganese già attiva. Il presidente Trapani ed i suoi soci vogliono pianificare il tutto in tempi brevi per iniziare a stilare il programma per il prossimo campionato. Da oggi si darà il via libera per far firmare le liberatorie ai calciatori poi si passerà alla seconda fase. Quella dell'iscrizione al prossimo torneo di Prima Divisione. Già dalla prossima settimana è prevista una riunione per valutare l'ingresso di nuovi soci ed un eventuale allargamento societario. Trapani è fiducioso anche se prima di fare le scelte preferisce pianificare il tutto. Bisogna anche iniziare a pensare a chi riconfermare per il prossimo anno e chi lasciare andare via. In primis si dovrà scogliere il nodo allenatore. Capuano è a scadenza di contratto e potrebbe alla fine scegliere di allenare altrove. Si parla con insistenza di un possibile ritorno di Pino Palumbo. Il tecnico della promozione in C1 non ha mai dimenticato questa città e visto che nelle ultime settimane i rapporti si sono ricuciti alla fine potrebbe far ritorno in Campania. Di ritorni illustri c'è ne potrebbero essere degli altri. Il difensore Pasquale Esposito è tra questi. Il calciatore di origini napoletane però è impegnato nei play off con il Gela e per una definizione della trattativa si dovrà attendere il termine di questo mini torneo. Stessa cosa per Ivan Tisci. L'atleta non ha fatto misteri di voler far ritorno a Pagani anche perché in questa città ha vissuto sei mesi indimenitcabili che lo hanno fatto ergere a beniamino del pubblico paganese. Tisci però dovrà prima cercare di portare alla salvezza il suo Lanciano e poi valuterà l'ipotesi di tornare. Anche il prossimo anno in qualità di direttore generale ci dovrebbe essere Cosimo D'Eboli. L'operatore di mercato salernitano però si aspetta risposte importanti dalla società. «Sono legato fortemente a Pagani ed al presidente. Sei anni vissuti alla grande dove abbiamo vinto e centrato sempre i nostri obiettivi. Quest’anno però bisogna cercare di andare oltre alla semplice salvezza. Ormai la Paganese si appresta a vivere il terzo anno di Prima Divisione ed a questo punto credo che la gente di Pagani meriti di lottare per qualcosa d’importante. Tutto dipenderà dall’ingresso in società di nuovi imprenditori. Speriamo che alle promesse facciano seguito i fatti perché si potrebbe fare un bel programma e toglierci altre soddisfazioni». D’Eboli però ha molte squadre che lo corteggiano, tra queste anche la Cavese. «Mi fa piacere tutto ciò anche perché vuole dire che ho lavoarato bene e la gente ha apprezzato il mio operato. Vedremo. Certo è che sarà dura lasciare la Paganese. L'amore è troppo forte». Lui le idee le ha già chiare. «Bisogna allestire una squadra competitiva fatta di giovani importanti ed elementi validi».

Il Mattino

Cocchino D’Eboli, il segreto del presidente Trapani.

Nessuna margherita da sfogliare, solo una stretta di mano e un abbraccio, come spesso capitato negli ultimi anni. Il sodalizio tra la Paganese e il dg D’Eboli dovrebbe continuare senza particolari intoppi. Negli ultimi anni il rapporto ha avuto qualche crepa, ma è sempre andato avanti senza forti sbandate. Inizialmente inviso ad una parte delle tifoseria azzurrostellata, D’Eboli ha dovuto lottare anche contro un ambiente ostile e l’unico modo per evitare problemi, era quello di ottenere risultati copiosi.

I numeri sono tali perchè non ammettono repliche. E quelli di D’Eboli parlano molto chiaro. Prima stagione in D coi play-off sfiorati e la costruzione di una squadra che presentava calciatori molto in vista all’epoca, si pensi agli ex Salernitana Saliou e Senè, veri fiori all’occhiello di quella campagna acquisti.

La stagione dopo D’Eboli aveva forse creato la Paganese più bella sotto il profilo del gioco. Veder giocare la formazione allenata da De Feo era realmente piacevole. Gaetano Romano, Massimo Scarpa, l’argentino Suarez, Armonia, Cangiano in mezzo al campo, in difesa Ciardiello: una Paganese di assoluto valore che però perse il testa a testa per la promozione con il Modica, per poi perdere la testa nella gara di ritorno dei play-off con il Siracusa. Squalifica da brividi, poi ridotta, è li che D’Eboli fu decisivo a non far gettare la spugna a Trapani, che si ripropose alla grande nonostante le giornate di squalifica e la brutta nomea che la società s’era fatta. Sembra passato un secolo, ma sono passati solo 4 anni: D’Eboli sceglieva Giacomarro per la panchina e una serie di calciatori importantissimi per la categoria come Ferrara, Perrelli, Zotti, Dima e De Sanzo in difesa. Uno squadrone, un gruppo che è ancora presente nella Paganese di oggi grazie al ritorno del portierino Melillo.

Con la salita in serie C2, tra mille difficoltà, , viste le ristrettezze economiche, D’Eboli è stato fondamentale nello scegliere il nocchiere giusto, il burbero ma valido Palumbo, e una serie di calciatori che fecero faville. Pensiamo ad Ibekwe, Fummo, Corallo, Izzo, Pasquale Esposito, ma soprattutto a Francesco Scarpa, Petrocco e Tricarico che poi sono arrivati un po’ più in alto.

L ’anno scorso, con il portafogli praticamente vuoto, la stagione più difficile per D’Eboli, culminata con la salvezza ai play-out col Lecco grazie alle magie del solito Scarpa.

Quest’anno ancora scelte azzeccate. Capuano in panca, un gruppo omogeneo qualche colpo a sensazione sul mercato con gli esperti Taccola e Caracciolo chiamati a far da chioccia ad un nugolo di ragazzi e tutto ciò senza l’ausilio dello Scarpa di turno. Un miracolo sportivo la salvezza anticipata, secondo tutti gli addetti ai lavori. Ecco perché D’Eboli ha ricevuto svariate proposte, ecco perché avrebbe potuto lasciare Pagani. Ma è uno che crede nei progetti e a maggio e giugno quelli del presidente Trapani paiono piacergli sempre più degli altri

La Città – www.paganese.net

22.5.09

Tutte le statistiche del girone B.

Nelle statistiche del girone B la Paganese detiene 4 record, rispettivamente due positivi e due negativi. Analizzando quelli positivi, la formazione guidata da mister Capuano risulta la meno perforata sia in trasferta che nell’arco dell’intero campionato. A questi due record positivi si affiancano però quelli negativi, minor numero di reti siglate sia tra le mura amiche del “Marcello Torre” che nell’intero arco del campionato

MAGGIOR NUMERO DI VITTORIE:
20 (Gallipoli)
in casa: 14 (Gallipoli)
in trasferta: 6 (Gallipoli)

MINOR NUMERO DI VITTORIE: 7
(Pistoiese, Potenza)
in casa: 5 (Pistoiese, Juve Stabia)
in trasferta: 1 (Potenza, Pescara, Ternana, R. Marcianise, Foggia)

MINOR NUMERO DI SCONFITTE: 6 (Benevento, Foggia)
in casa: 0 (Foggia, Gallipoli)
in trasferta: 5 (Benevento)

MAGGIOR NUMERO DI SCONFITTE:
17 (Potenza)
in casa: 6 (Foligno, Juve Stabia)
in trasferta: 13 (Potenza)

MAGGIOR NUMERO DI PAREGGI: 15 (Ternana)
in casa: 8 (Paganese, Pistoiese)
in trasferta: 10 (Foggia)

MINOR NUMERO DI PAREGGI: 5 (Crotone, V. Lanciano)

in casa: 2 (Crotone, V. Lanciano)
in trasferta: 1 (Taranto)

MAGGIOR NUMERO DI GOL SEGNATI: 56 (Arezzo)

in casa: 40 (Gallipoli)
in trasferta: 21 (Arezzo)

MINOR NUMERO DI GOL SEGNATI: 21 (PAGANESE)

in casa: 14 (PAGANESE)
in trasferta: 5 (Potenza)

MAGGIOR NUMERO DI GOL SUBITI: 45
(Foligno, Pescara, V. Lanciano)
in casa: 16 (Arezzo, Crotone, Foligno, Juve Stabia, Pistoiese)
in trasferta: 33 (V. Lanciano)

MINOR NUMERO DI GOL SUBITI: 29 (PAGANESE)
in casa: 10 (Benevento, R. Marcianise)
in trasferta: 17 (PAGANESE)

CAPOCANNONIERE:
18 Clemente (Benevento) – Ginestra (Gallipoli)

CLASSIFICA PUNTI INTERNI:
Gallipoli 45, Foggia 43, Benevento 42, Crotone 41, Arezzo 35, R. Marcianise 33, Cavese 33, Pescara 32, V. Lanciano 32, Ternana 30, Taranto 29, Sorrento 27, PAGANESE 26, Perugia 28, Potenza 25, Foligno, 23, Pistoiese 23, Juve Stabia 21

CLASSIFICA PUNTI ESTERNI: Benevento 22, Gallipoli 21, Arezzo 21, Cavese 20, Crotone 18, PAGANESE 15, Perugia 15, Sorrento 15, Juve Stabia 13, Taranto 13, Foggia 13, Ternana 12, Foligno 12, Pescara 11, Pistoiese 10, R. Marcianise 10, V. Lanciano 9, Potenza 6

NB: classifiche senza penalizzazioni

www.paganese.net

Grazie a tutti per la salvezza.

Più trascorrono i giorni e più prende importanza l'impresa - salvezza della Paganese, archiviata domenica scorsa al "Menti" di Castellammare. S'è chiuso un campionato per il quale gli azzurri, considerando quello che hanno espresso durante la stagione, non meritavano la sofferenza finale. Il traguardo raggiunto grazie alla classifica avulsa non rende merito al campionato gestito sempre tra l'ottavo e decimo posto e scivolato in posizione per una vittoria che tardava ad arrivare che avrebbe chiuso il discorso in anticipo. Oggi però in queste poche righe mi vorrei soffermare sul grande spirito di coesione mostrato dal gruppo e dalla professionalità di calciatori che, sotto la direzione del proprio allenatore, si son fatti trovare sempre pronti con un'estrema duttilità e spirito di sacrificio. Bravi tutti da Pantanelli a Fiorentino. Proprio quest'ultimi rappresentano le due generazioni presenti nella rosa di questa Paganese, giovani e meno giovani coesi e vogliosi di mettersi a disposizione di un tecnico, Capuano, esigente e pignolo nel veder applicate le sue teorie tattiche. Il gruppo, grazie anche al sapiente lavoro di tranquillità espresso dalla società, ha vinto ancora una volta. Voglio rimarcare le capacità di grande professionismo espresso dai veterani come l'eterno Taccola ed il combattivo Caracciolo o il sapiente Pantanelli, non estromessosi dal "gruppo" nel momento del suo passaggio di consegna a difesa della porta in favore di Melillo. La costanza di capitan De Giosa, alla seconda stagione in azzurro, che dalla trasferta di Cava s'è ritrovato in un ruolo diverso ponendo le basi della difesa-record del Girone B. Come non elogiare il gran campionato di Chiavaro ed Astarita, autentiche sorprese, altri due alfieri della difesa bunker che ruotava tutta attorno alla sapiente guida dell'onnipresente Taccola, alla faccia di chi lo riteneva in avvio di stagione poco adatto vista la sua carta d'identità. Non ha lesinato impegno ed abnegazione Imparato che ha dato il meglio di se come esterno alto nel 3-5-2 di Capuano alimentando azioni su azioni il centrocampo azzurro, dove ha giganteggiato Caracciolo diga insormontabile con ai fianchi l'inesauribile Berardi altra lieta sorpresa. Da sottolineare il lavoro oscuro, e forse mai troppo valorizzato quest'anno, di Antonio Esposito che s'è dovuto sacrificare non poco. Buono anche il contributo espresso da Capodaglio, soprattutto nel girone d'andata quando ha avuto più possibilità di mettersi in mostra, e la freschezza atletica delle schegge Bacchi ed Iraci che spesso hanno cambiato ritmo alla gara con le loro imperiose accelerazioni. Tutti calciatori, come Cucciniello e Legittimo, al debutto o quasi in Prima Divisione ma che si sono plasmati alla perfezione nel piano tattico dello stratega Capuano e del fido Pepe. Abbiamo parlato della difesa dei record meno battuta del girone. L'altra faccia della medaglia del campionato, appena concluso, lo sanno anche le pietre del "Torre", è l'attacco. Eppure Mendil e Di Cosmo davano buone speranze alla vigilia, non confermate in campionato. Del primo ricorderemo solo un gol in Coppa Italia con il Savoia, del secondo la doppietta decisiva nella sfida con il Perugia. Per un po' ci siamo affidati a Tisci, 4 reti, e alle sue invenzioni che hanno fruttato comunque punti importanti prima del passaggio al Lanciano. Non hanno lasciato traccia ne il giovane De Lorenzo, ne l'argentino Ferrero, meglio il brasiliano Diogo, zero reti ma buoni assist e giocate che hanno infiammato la tifoseria per poi spegnerla con la repentina partenza prima dell'ultima gara. Grande poi il contributo di Fanasca in termini di qualità e quantità a fare da raccordo tra centrocampo ed attacco con due reti contro le umbre, Perugia e Ternana. Due anche le marcature di Zarineh, giunto a gennaio, il quale, secondo me, ha dato quello che poteva senza mai abbandonare la lotta nel feudo delle difese avversarie. Certo, ha sbagliato qualche gol ma c'era sempre. Chiudiamo con Lasagna tormentato dal mal di schiena. Tre gol per l'attaccante siciliano e tanto supporto in fase offensiva dall'inizio alla fine. Il contributo finale è giunto anche dalle reti di De Giosa, fondamentale quello della vittoria a Perugia, Esposito, Caracciolo, Bacchi, Taccola e Cucciniello. A tutti, a chi andrà via e a chi resterà, il mio personalissimo ... Grazie di Cuore !!!

Peppe Nocera - paganese.it

Paganese, Palumbo o Provenza per il dopo Capuano.

Dopo la salvezza raggiunta negli ultimi novanta minuti del campionato per la Paganese è già tempo di programmare il futuro. Eziolino Capuano non sarà il tecnico che guiderà gli azzurrostellati nel prossimo torneo. Il suo contratto scade a giugno e le offerte per il tecnico di Salerno non mancano visto il miracolo salvezza compiuto.
All’orizzonte spuntano nuovi scenari. Da più parti si vocifera di un ritorno a Pagani di Pino Palumbo, il tecnico che conquistò due anni fa la promozione in C1. L’altra ipotesi vede in lizza Nicola Provenza, ex Angri e Sorrento. Se il tecnico non dovesse raggiungere la promozione in Prima Divisione con il suo Catanzaro potrebbe sedere sulla panchina della Paganese per il prossimo campionato.

www.resport.it

Paganese. ora pensiamo al futuro.



Corriere dello Sport

21.5.09

Il video della festa salvezza.



Si ringrazia: paganese.net

Statistiche: Esposito il più presente. Solo 5 minuti giocati per Fiorentino.

Raggiungendo quota 2761, Antonio Esposito è l'azzurrostellato che ha disputato più minuti nel campionato appena concluso. Con soli 5', invece, Daniele Fiorentino è colui che ne ha giocati di meno collezionando di conseguenza anche il minor numero di presenze (1). Fabrizio Caracciolo e Antonio Esposito sono i due atleti che invece ne detengono il maggior numero (30) sebbene solo in 24 occasioni abbiano disputato l'intero incontro. 28 (il numero più alto), invece, sono state le gare giocate interamente da Mirko Taccola che, se si escludono gli estremi difensori, è stato l'unico ad non aver conosciuto l'onta della sostituzione, vissuta invece per 12 volte da Paolo Capodaglio che tra l'altro ha collezionato una sola gara da titolare. Benedetto Iraci e Danilo Bacchi sono invece a quota 12 per numero di subentri.
Il più "cattivo" è risultato Fabrizio Caracciolo che si è visto sventolare 12 volte il cartellino giallo e 1 volta quello rosso mentre il titolo di "bomber" se lo aggiudica, sebbene avesse lasciato la squadra nel dicembre scorso, con quattro (!!) reti (a dimostrazione del fatto che la Paganese ha il peggiore attacco dell'intero girone - 21 reti), Ivan Tisci anche grazie alla trasformazione di due dei tre penalty ricevuti nella stagione. L'altro è stato messo a segno da Antonio Esposito. Due quelli subiti (a Taranto ed Arezzo) ma entrambi neutralizzati da Armando Pantanelli che ha dovuto arrendersi però in 19 occasioni. E' capitolato solamente in 3, invece, Vincenzo Melillo con il quale, nelle dieci gare che ha difeso la porta azzurrostellata, la Paganese non è mai uscita sconfitta dal terreno di gioco, guadagnando così l'invidiabile palma di difesa meno perforata (29 gol subiti) del girone B di Prima Divisione.

Gianluca Russo - paganese.it

20.5.09

Il capolavoro di Capuano.

Finalmente siamo salvi!!! La Paganese e il pubblico di Pagani anche per il prossimo anno parteciperà al campionato di Prima Divisione della Lega PRO. Si è dovuto soffrire, cosa a cui il popolo azzurrostellato è abituato, fino all’ultima giornata, fino all’ultimo istante degli otto minuti di recupero quando Chiavaro stava combinando una “frittata” colossale, ma il triplice fischio finale del direttore di gara è stato ancor più bello, ancor più liberatorio. Paura, tensione, ansia trasformatosi in un solo istante in una esplosione di gioia incontenibile e anche in qualche lacrima per aver centrato un obiettivo che fa si che la favola Paganese possa continuare ancora. Il merito di questa incredibile cavalcata, come l’ha definita il patron Trapani, va diviso tra calciatori, società, addetti a lavoro, tifoseria ma ovviamente e soprattutto ad un uomo, Ezio Capuano, che ha saputo trarre il meglio da ogni singolo calciatore della rosa.

La Paganese di questa stagione ha incarnato la figura del trainer salernitano: voglia di combattere, spirito di sacrificio, tanta abnegazione e il non arrendersi mai, queste proprio le armi migliori della formazione azzurrostellata composta prima da uomini veri e poi da professionisti seri.
Come detto pocanzi, gran parte di questa salvezza è dovuta proprio alle capacità del mister, alla sua caparbietà di superare situazione difficili, come non ricordare la contestazione nel dopo Paganese – Cavese e la sessione invernale di calciomercato nelle quali, come tutti ben sappiamo, sono andati via calciatori esperti con il contemporaneo arrivo di giovani promettenti. Proprio in questi frangenti la formazione come il trainer si sono esaltati: dopo la doppia sconfitta Gallipoli - Cavese sono giunte ben tre vittorie consecutive, mentre dopo gennaio sono giunte prestazioni tutto cuore e grinta dove purtroppo è mancata in molte occasioni soltanto la vittoria, basta ricordare Juve Stabia, Benevento, Ternana, Pescara, ed infine Arezzo.

Competenza, coraggio e cambi efficaci: tre componenti fondamentali di Capuano che hanno consentito alla Paganese il raggiungimento del proprio obiettivo.
Competenza nel leggere perfettamente ogni partita, nel studiare ossessionatamente l’avversario durante la settimana coprendo ogni centimetro quadrato del rettangolo verde “imbruttendolo”, usando un termine del Capuano – pensiero, e rendendolo nullo in fase offensiva quando lo si incontra.
Coraggio nel schierare tra i pali a metà campionato il giovane Melillo, esordio in Prima Divisione, relegando in panchina un portiere esperto come Pantanelli, divenuto ormai insicuro.
Cambi efficaci in gran parte della gare, nelle quali la prima frazione di gioco serviva per studiare attentamente l’avversario e scoprire eventuali punti deboli dove colpire nella ripresa con calciatori adatti modificando anche lo schieramento tattico iniziale.

Concludiamo con una citazione ormai storica di Capuano. “Friggo il pesce con l’acqua minerale”, e noi aggiungiamo senza alcun ombra di dubbio che mister Capuano può. Un allenatore da un’elevata preparazione che meriterebbe la chance di mettersi in mostra anche in una categoria superiore. GRAZIE MISTER ed IN BOCCA AL LUPO!!!

www.paganese.net

D’Eboli: “Il futuro? Devo parlare con il presidente”.

La regola degli ultimi anni in casa Paganese è stata questa: squadra che ottiene un buon risultato, si deve cambiare totalmente. Da quando è approdata nei professionisti, la società azzurra ha messo in pratica un colpo di spugna all’anno, per non parlare dei tanti interventi nelle finestre del mercato invernale. Squadra tutta nuova al primo anno di serie C2 e vittoria del torneo attraverso gli spareggi promozione. Ritorno in serie C1 con pochissimi elementi confermati e salvezza conquistata con le unghie ai play-out. E l’estate scorsa un’altra rivoluzione in panchina e in campo con un calciatore riconfermato.

Cosa succederà da qui a poco? Innanzitutto, non è detto che ad operare sul mercato resti il direttore generale Cocchino D’Eboli. L’esperto dg vorrebbe confrontarsi con altre realtà, cercare nuovi stimoli, a meno che il presidente Trapani non abbia intenzione di progettare una Paganese con obiettivi diversi e senza le fatiche di questi anni.

“Pagani è ormai la mia città di adozione, ci sto bene come il pesce nell’acqua ma nel calcio non sempre le ciambelle riescono col buco, soprattutto se gli ingredienti cominciano a scarseggiare. Raffaele Trapani per me è più del mio presidente, è un amico a cui devo tanto e a cui ho dato tanto. Adesso parleremo, ci fermeremo a ragionare, ma per ripartire in un certo modo i nostri pensieri dovranno collimare per bene”

La Città – www.paganese.net

Paganese: Capuano va via, nel futuro c’è Palumbo.



Pasquale Esposito, Tisci e Ibekwe sulla strada del ritorno.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. E' tempo di riposo in casa paganese. Il raggiungimento della salvezza all'ultima giornata ha fatto si che il rompete le righe avvenisse nei tempi previsti. Un campionato così duro nessuno se lo aspettava. Ci sono voluti 41 punti ed una classifica avulsa migliore per evitare i play out. Obiettivo quindi migliorato, rispetto alla passata stagione, e rispettato in toto. Capuano ed i suoi ragazzi hanno fatto un mezzo miracolo visto come si erano messe le cose nel periodo invernale quando, a dicembre, furono ben dieci i calciatori a lasciare il club per il ridimensionamento del budget. Dalla settimana prossima però si inizierà a parlare di futuro e di quello che si dovrà costruire. In primis c'è da sciogliere il nodo allenatore. Capuano sembra destinato ad altri lidi. A più riprese il tecnico salernitano ha invocato la grande chance. La Paganese non ha tappato mai le ali a nessuno e quindi è lecito attendersi l'addio. Capuano però ci tiene a precisare. «Dopo giorni di stress voglio godermi un po di relax. Quest'anno è stato duro arrivare alla salvezza. La Paganese ha fatto davvero un miracolo. Qualcuno ha scritto anche che la nostra salvezza vale quanto a tre campionati vinti dal Gallipoli. Su questo non posso essere che daccordo perchè nessuno ci ha regalato nulla e la salvezza l'abbiamo costruita solo ed esclusivamente grazie alle nostre forze». Sul futuro aggiunge. «Arrivato ad un certo punto della carriera vorrei avere la possibilità di lottare per qualcosa di importante. Però prima mi incontrerò con il presidente Trapani che rispetto e stimo moltissimo sia come uomo che come presidente». Capuano tentato anche dalla Cavese. «Sarei un ipocrita se dicessi il contrario. E' vero, ho avuto contatti come con altri club. Staremo a vedere ma adesso voglio solo rilassarmi per qualche giorno». Intanto il direttore generale D'Eboli, che resterà anche il prossimo anno a Pagani, sta dragando il mercato per arrivare ad alcuni giocatori che farebbero al caso del club azzurrostellato. Sui nomi massimo riserbo anche se la Paganese del prossimo anno sarà un mix tra esperienza e giovani importanti. Non è da escludere qualche ritorno illustre come il difensore Esposito, quest'anno al Gela, quello di Tisci ed Ibekwe. Se Capuano lascia potrebbe essere Pino Palumbo il futuro tecnico. Con l'allenatore della promozione in C1 si sarebbero rinsaldati i rapporti negli ultimi giorni.

Il Mattino

I numeri del...Belsito.

FINALMENTE!!! Dopo una settimana vissuta tra speranza e apprensione, la Paganese, con il punto ottenuto a Castellammare, (quarto zero a zero di fila e settimo pari consecutivo per gli azzurri) e nonostante le vittorie (più o meno prevedibili) delle dirette concorrenti, riesce nell'impresa di raggiungere la salvezza diretta, garantendosi, così, il diritto a partecipare, per il terzo anno di fila, al torneo di C1 (Prima Divisione).
I ragazzi di Capuano terminano la regular season a quota 41 punti in classifica, in condominio con il Lanciano (sconfitto di misura a Perugia) che, in virtù degli scontri diretti favorevoli agli azzurrostellati (vittoria al "Torre" e pari a Lanciano), dovrà giocarsi la permanenza in categoria tramite i play-out dove affronterà la Juve Stabia (penultima con 32 punti); salvezza, quindi, sancita dagli scontri diretti ma ampiamente meritata sul campo come dimostrano i "numeri": la Paganese chiude il torneo con il primato di miglior difesa con soli 29 gol subiti (ma peggior attacco con 21 gol all'attivo), con 10 risultati utili consecutivi ottenuti nelle ultime dieci gare di campionato (l'ultimo ko risale al 1° marzo nel derby di Cava) e con sole tre sconfitte subite nel girone di ritorno (e altrettante vittorie). Oltre a Juve Stabia-Lanciano, la griglia play-out si completa con Pistoiese-Foligno, replica proprio dell'ultimo turno, con la formazione di Torricelli (ben 19 punti in 12 gare per lui) che, grazie al successo (2-0) sugli umbri (quartultimi con 35 punti), raggiunge il terzultimo posto (con 33 punti) scavalcando in classifica le vespe stabiesi. Riescono ad evitare i play-out anche Taranto e Pescara; i pugliesi, dopo dieci sconfitte consecutive in trasferta ed un solo gol all'attivo, ottengono la salvezza vincendo (2-3) sul campo di un Sorrento già salvo e raggiungendo i 42 punti in classifica al pari degli adriatici, vittoriosi (per la prima volta in trasferta in questa stagione), in modo alquanto rocambolesco (3-4), sul campo di una Cavese delusa dal mancato piazzamento play-off. Il Potenza, che termina la stagione ultimo in classifica con 28 punti, retrocede in Seconda Divisione (dopo due anni di C1), pagando in particolare gli scarsi risultati ottenuti in trasferta (sono solo 6 i punti conquistati in stagione lontano dal "Viviani").
Tutto come previsto nella zona nobile della graduatoria, dove il Gallipoli ottiene gli ultimi 3 punti utili (battendo per 3 a 2 un Marcianise già in vacanza da qualche settimana) e conquista una storica quanto meritata promozione in serie B. Per quanto concerne i play-off, il Foggia (imbattuto in casa al pari del Gallipoli), con il successo ottenuto ai danni di un Crotone già matematicamente terzo, mantiene (con 56 punti) la quinta posizione e, pertanto, affronterà il Benevento (vittorioso a Potenza per 2 a 0) che, secondo in classifica con 64 punti, parte con i favori dei pronostici. L'altra semifinale play-off, infine, vedrà l'Arezzo, che conquista con la Ternana il punto necessario a mantenere la quarta posizione (e punto utile agli umbri per evitare i play-out), affrontare un Crotone che, con la crisi vissuta nelle ultime sei giornate con soli quattro punti conquistati, ha visto sfumare il sogno della promozione diretta.

Dopo la classica disamina numerica, è mia intenzione concludere quest'ultimo appuntamento, ringraziando il direttore Gianluca Russo e tutti gli altri amici della redazione di Paganese.it per lo spazio e la fiducia che mi sono stati concessi, nella speranza di non averli delusi. Buona estate a tutti.

Alfonso Belsito - Paganese.it

19.5.09

Una salvezza costruita in difesa.



Nel calcio si dice tutto e il suo contrario. Esempio: gli esperti hanno sempre asserito che la formazione con la migliore difesa del campionato, è quella che poi è destinata a vincerlo. Un’analisi che diventa una bugia se applicata all’appena concluso girone B di Prima Divisione. E’ stata infatti la Paganese del presidente Raffaele Trapani, salvatosi soltanto all’ultima giornata e per i migliori risultati nei due scontri diretti con il Lanciano con cui è arrivata a pari punti (41), a subire il minor numero di reti.
Ventinove le volte che la retroguardia azzurrostellata è stata trafitta dagli avversari, e sarebbero state molte di meno se solo non fossero sopraggiunte le amnesie dell’ex portiere titolare Armando Pantanelli, sostituito in corso d’opera dal giovane Melillo, e le tante difficoltà su palla inattiva. Questo il dati più entusiasmante della stagione della Paganese, di contro resta la “macchia” di aver segnato pochissimo: solo ventuno i gol realizzati, solo ventuno volte i tifosi azzurrostellati hanno potuto gioire. Troppo poco.

Tornando alla super difesa della Paganese, se ha subito così poco, il merito va alla meticolosa organizzazione tattica su cui ha lavorato lo staff tecnico, dal preparatore dei portieri, Commisso, a quello della parte atletica, Vetere, fino al trainer in seconda Alfonso Pepe, ma ovviamente e soprattutto a Eziolino Capuano, allenatore che meriterebbe di confrontarsi con una categoria diversa per capire quali sono le sue effettive potenzialità. Dietro al record positivo di reti subite, si nasconde il segreto della tattica: copertura di ogni spazio di campo e studio perfetto delle contromosse per frenare il gioco altrui. Non avendo in rosa elementi tecnicamente superiori alla media, il tecnico si è concentrato su altre combinazioni di gioco che, alla luce del risultato sono state determinanti.

La Città – www.paganese.net

Trapani: “Una cavalcata eccezionale”.

Non stava nella pelle il presidente Trapani, che si è proiettato anche verso il futuro. Il patron della Paganese aspetta che arrivano forze fresche a dargli una mano.

“E’ stata una cavalcata eccezionale. Siamo riusciti a salvarci senza passare, come avvenuto l’anno scorso, per i play-out. Un altro passo avanti di questa società. Adesso cominceremo a programmare l’immediato futuro. Ci sono da valutare tanti aspetti, ma come ho sempre detto, fin quando sarò io al timone della Paganese, si andrà avanti con un progetto serio, teso a non fare il passo più lungo della gamba e con questo non dico che non siamo ambiziosi”

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