22.6.10

Ripescaggio: Giulianova e Paganese in pole position.

In attesa del Comunicato Ufficiale che renderà noti i termini e le procedure per richiedere il ripescaggio in Prima Divisione, al momento, Paganese e Giulianova sono, tra quelle attestate nelle primissime posizioni in graduatoria, le uniche due società intenzionate a presentare sia la fidejussione integrativa nonché la contribuzione a favore della FIGC.
Situazione ingarbugliata, invece, sia in casa Pescina che Catanzaro dove si attende la definizione del ponte di comando prima di valutare tale possibilità.
Non presenteranno domanda, invece, sia il Pavia, la cui proprietà ha ritenuto inaccettabile l'esborso economico di 400.000 € a fondo perduto, che il Legnano per il quale, sfumato proprio stamane il passaggio di proprietà, si spalancheranno le porte dei campionati regionali.

Gianluca Russo - Paganese.it

Mai sola.

A Nino il saluto di tutto il suo mondo.

NOCERA INFERIORE. Il momento più toccante a fine messa. Al microfono, prima Luca e poi Marco. Si son fatti forza, hanno superato l’emozione, ovviamente non le lacrime. Poche ma sentite ed applaudite parole per l’ultimo saluto pubblico al papá, ricordandone l’affetto ricevuto in larga dose (le parole del secondogenito Luca) oppure le emozioni vissute accompagnandolo ad una partita di calcio (le parole del primogenito Marco). • Subito dopo, zio Rino ad alzarsi dai banchi per abbracciarli, stringerli forte assieme alla madre Maria Rosaria ed alla zia Marisa. Tanta gente, commossa, ai funerali di Nino Cesarano. Affollata Santa Maria del Presepe, centralissima chiesa di Nocera, per la funzione celebrata dal parroco Ciro Galisi, che in una passaggio dell’omelia ha ricordato gli incontri avuti negli ultimi tempi con Nino, incontri caratterizzati da sacramenti, da comprensibili domande, da possibili risposte, di sicuro dalla fede. • C’era la scuola: presidi, colleghi attuali e non (persino giunti da posti del Cilento dove Nino aveva insegnato una trentina d’anni orsono), varie annate dei suoi alunni che lo chiamavano e chiameranno prof. C’erano giornalisti, tanti. Emozionati e commossi Patrizia Sereno e Mario Marra, vicinissimi a Nino negli ultimi, tremendi, mesi. Gli "storici", partendo dagli amici della radio, quelli di Rda: Nino Ruggiero, Biagio Esposito e Nello Ferrigno a rappresentare gli "sportivi" più esperti assieme a Salvatore Campitiello e Peppe Bove. Le generazioni successive con Della Morte, Zenna, Pisciotta, Pisani, Fabbricatore, Saturno, Nocera, Siani ed altri ancora. • Presente il mondo del calcio: gli ex presidenti della Paganese Iacuzio e Lombardi; l’attuale societá azzurrostellata; la Nocerina con Citarella, Marrazzo, Tamigi e Villani; il presidente Aia di Nocera, Gubitosa; altri uomini di calcio diventati amici fraterni come Mongibello, Vitiello e Prete. E poi i politici, gli amministratori comunali di Pagani e di Nocera, i compagni di sempre, i conoscenti ed i telespettatori che fino a qualche mese fa l’avevano visto apparire puntualmente ogni domenica sera a Telenuova, quando si trattava di analizzare con competenza ed eleganza il calcio dai massimi livelli ai dilettanti. • Tanta gente, tantissimi ricordi. Il più bello da Nino Ruggiero attraverso una nota pubblicata su facebook. Contiene tesori d’amicizia, di vita in comune, di anni che son trascorsi ma non hanno cambiato mai il rapporto nato in altre epoche: il primo numero del periodico Alè Paganese del 21 novembre 1976, la voce di Nino prestata alla radiotrasmissione notturna e pionieristica dei racconti scritti dal suo maestro Peppino Di Florio. • Al termine della funzione funebre, un lunghissimo applauso all’uscita della bara dalla chiesa. La pioggia fuori stagione ha accompagnato l’ultimissimo tragitto nocerino di Nino, portandolo verso la sua Pagani, dove riposerá per sempre.

Marco Mattiello - La Città di Salerno

Ripescaggio: tutti gli incartamenti sono pronti.

Raffaele Consiglio PAGANI. Ormai tutto è pronto o quasi per definire gli incartamenti utili per tornare a giocare anche il prossimo anno in Prima Divisione. Liberatorie, fidejussione ed altri incartamenti richiesti dalla Lega per entrare nel lotto delle pretendenti al ripescaggio sono in via di ultimazione. Entro venerdì tutto sarà regolarizzato. La Paganese, che in questi anni ha sempre operato con oculatezza, ha più di una speranza e graduatorie alla mano dovrebbe essere tra le primissime società a beneficiare del ripescaggio. L'ultima parola spetterà però agli organi competenti che entro i primi giorni di luglio emetteranno il verdetto finale. Intanto qualcosa si muove anche per l'allestimento della squadra. Della passata stagione si stanno vagliando alcune situazioni. Sotto contratto con il club azzurrostellato c'è il solo giovane attaccante Loris Tortori visto che nei giorni scorsi il diensore Ferdinando Castaldo, che aveva un biennale, ha rescisso con il club del patron Trapani. Nei prossimi giorni poi si andranno a discutere alcune comproprietà. Su tutte quelle con l'Ascoli per il portiere Vincenzo Melillo, con il Portogruaro per l'attaccante di colore Francis Ibekwe e con l'Empoli per l'esterno di centrocampo Claudio Sciannamè. La società sembra intenzionata a tenere questi tre elementi anche se bisognerà trovare un accordo con l'altra parte. Settimana prossima dovrebbe essere quella decisiva anche per conoscere chi sarà il tecnico che guiderà la compagnie azzurrostellata il prossimo anno. Palumbo potrebbe essere riconfermato nonostante la retrocessione sul campo della passata stagione. Al momento il tecnico di Venosa però è uno dei tanti nomi che circolano. Cioffi, Rossi, Grassadonia e Gautieri hanno le medesime possibilità di allenare la Paganese. Non è da escludere che potrebbe far ritorno a Pagani il difensore Mirko Taccola che non ha mai fatto misteri sull'amore verso questa società e la piazza. I rapporti idilliaci con il presidente e la piazza potrebbero favorire il ritorno dell'esperto difensore centrale. «Sarebbe bello tornare a giocare con la Paganese. Di certo se arriverà la chiamata non ci penserò su due volte e arriverò di corsa. Ho sempre seguito la Paganese anche quest'anno che ero prima a Messina e poi a Potenza. Con il presidente Trapani mi lega una grande amicizia ed ho grande stima della piazza e della tifoseria. Spero davvero di tornare sarei davvero felice». Taccola è certo che la Paganese il prossimo anno sarà ai nastri di partenza della Prima Divisione. «Una squadra è già saltata (il Perugia) altre rischiano grosso. Credo che alla fine la Paganese c'è la farà e tornerà nella categoria che più gli compete».

Il Mattino

Gli ultras azzurrostellati a Livorno.



I tifosi della Paganese a Livorno, esultano alla fine del primo tempo dello spareggio salvezza contro il Viareggio. Alla fine della partita la Paganese retrocederà in Seconda Divisione, ma loro no, i tifosi azzurrostellati non retrocedono mai.

Intervista a Carlo Tebi, tra i papabili mister della nuova Paganese.



Carlo Tebi, nato ad Alatri il 14 febbraio 1963, da calciatore, nel ruolo di difensore, ha vestito, tra le altre, anche la maglia della Paganese per quattro stagioni. Con gli azzurrostellati, dalla stagione 1983 a quella 1987, ha collezionato 120 presenze e realizzato 5 reti. Conclusa la carriera agonistica è stato allenatore in seconda di Chernomoretz, CSKA Sofia (Serie A bulgara), Napoli, Arezzo, Messina, Grosseto e Benevento.

Mister, tra i nomi papabili a sedere sulla panchina della Paganese c'è anche il suo. Lo può confermare?


"Sapere che il mio nome è accostato alla Paganese mi rende felice e ne sarei onorato però tengo a precisare che non c'è nulla di concreto. Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di conoscere, tramite amici comuni, il Presidente con il quale c'è stata una bella chiacchierata ". Che impressione ha avuto del patron azzurrostellato ? " Ottima. E' una persona diretta, chiara, limpida, è una persona con idee quindi non può che avermi destato un'ottima impressione. Me ne avevano già parlato, ora l'ho conosciuto di persona e gli faccio i complimenti ".

In questo incontro si è parlato anche di quelli che sono i progetti futuri e sopratutto di quella che sarà la prossima categoria ?

"Abbiamo parlato di calcio. Di calcio in generale, del passato, visto i miei trascorsi con la maglia azzurrostellata, e ovviamente del presente. Grazie ai meriti del Presidente, perchè ha fatto sempre i passi in base alle potenzialità della società, la Paganese, avendo i bilanci in regola, è tra le prime società ad essere ripescata. Abbiamo parlato un po' di tutto, nulla di specifico ma, ripeto, di calcio in generale. E' stata una chiacchierata molto ma molto piacevole ".


Qualora dovesse presentarsi l'opportunità, sarebbe per lei la prima esperienza. Timori ?

"Timori non ne ho. Ho timore solo della morte che è la cosa più brutta che ci possa essere. Parliamo pur sempre di calcio. Stiamo correndo troppo ma in ogni caso mi reputo pronto. Dopo dieci anni da assistente ai vari allenatori tipo Simoni, Ventura, Conte, Acori, Gustinetti, tecnici di tutte le categorie, credo di essere pronto per iniziare un'avventura tutta mia. Qualora ci fosse una possibilità, che può essere Pagani o qualche altra piazza, mi sento molto ma molto pronto ".

A Marzo, in un'intervista televisiva, alla vigilia della gara con il Benevento disse che la Paganese avrebbe sicuramente battuto i sanniti. Pronostico dettato dalla ragione o dal cuore ?

"L'ho detto con il cuore perchè lo speravo essendo stato a Pagani quattro anni e dei quali ho un ricordo bellissimo. Poi anche valutando il percorso del Benevento. Era in una fase di involuzione notevole. Era la mia speranza, non sono un mago (risata ndr). Indovinai per questi motivi, per il momento che attraversava il Benevento, per nulla favorevole, e perchè il cuore mi diceva forza Paganese (risata ndr) ".


Inevitabile un tuffo nel passato. Cosa ricorda delle quattro stagioni vissute a Pagani ?

"Ho ricordi bellissimi. Ero giovane, quei quattro anni mi hanno fatto maturare tanto, sono diventato uomo perciò Pagani mi ha lasciato un segno molto profondo. Eppoi lì ho ancora delle amicizie e ciò vuol dire che all'epoca sono riuscito a creare qualcosa di importante che mi è rimasta nella vita ".

Gianluca Russo per Paganese.it
 

21.6.10

Paganese felice, per il ripescaggio è quasi fatta.

Raffaele Consiglio Pagani. Nelle prossime 48 ore la società azzurrostellata provvederà a sistemare le ultime cose e presentare la domanda per il ripescaggio in Prima Divisione. Paganese che quindi il prossimo anno dovrebbe presentarsi ai nastri di partenza del campionato di Prima Divisione grazie anche all'oculatezza societaria che ha da sempre contraddistinto il gruppo Trapani ed ai soci che ancora una volta si sono tassati per raccimolare i 400 mila euro da destinare alla Figc per il settore giovanile. Definita la questione ripescaggio si provvederà ad allestire la squadra che prenderà parte al prossimo torneo. Al momento l'attaccante Tortori ed il difensore Castaldo sono ancora sotto contratto per il resto bisognerà valutare con attenzione. Trapani, che dovrebbe seguire in prima persona le operazioni di mercato visto che non si avvarrà della figura del direttore sportivo ma solo della consulenza di qualche amico, vorrebbe confermare anche il nigeriano Francis Ibekwe. Si sta valutando anche la posizione del difensore Manuel Panini che però è alle prese con i problemi al ginocchio che gli hanno privato di prendere parte alla doppia sfida play out contro il Viareggio. Della vecchia squadra potrebbe anche rimanere il centrocampista Maisto e l'esterno Izzo. Vicedomini ed Ingrosso invece hanno fatto ritorno alla loro squadra di appartenenza il Lecce per fine prestito. Per Vicedomini però ci potrebbe essere il rinnovo del prestito da parte del club salentino. Il calciatore non ha fatto mai misteri circa il piacere di restare a Pagani e questa potrebbe essere la soluzione giusta. Armando Pantanelli potrebbe finire alla Nocerina anche se il portiere ex Catania ha altre richieste. Paganese che per il prossimo anno potrebbe avvalersi dell'esperienza tra i pali di Domenico Botticella. Questo per quel che concerne il mercato dei calciatori mentre per la guida tecnica ci sono diverse alternative. Pino Palumbo ha poche possibilità di rimanere anche se il tecnico di Venosa alla fine dei conti ha lavorato bene con il materiale a disposizione nonostante la retrocessione. Tra i papabili alla sostituzione ci sono l'ex Sorrento e Cavese Cioffi, Chiancone, Novelli, Grassadonia, Gautieri e Rossi che quest'anno ha guidato il Viareggio. Quello che è certo è che la società lavora anche se di notizie ne trapelano poche. L'impressione è che già gran parte del lavoro è stato fatto ed adesso si attende la riapertura delle liste fissata al primo di luglio per mettere nero su bianco con quegli elementi già bloccati. Paganese che il 19 luglio partirà per il probabile ritiro a Norcia.

Il Mattino

Agenda azzurrostellata.

Ultimi giorni di giugno intensi quelli che attendono il Presidente Trapani ed i suoi stretti collaboratori. Da mercoledì 23 a venerdì 25, infatti, la società azzurrostellata dovrà discutere la risoluzione delle comproprietà con Ascoli, Reggina, Empoli, Portogruaro e Catania per definire, rispettivamente, le posizioni di Melillo, Saraò, Sciannamè, Ibekwe e Lasagna.
Sempre il prossimo 25 scade il termine ultimo per la presentazione delle dichiarazioni liberatorie mentre vanno versate, entro mercoledì 30, le quote di associazione e partecipazione alla prossima stagione agonistica nonchè relativa fidejussione bancaria.
Anche se al momento non sono stati ancora comunicati i termini e le procedure per richiedere il ripescaggio (se ne riparlerà nei primi giorni di luglio), lo staff azzurrostellato è già a lavoro da alcuni giorni per provvedere alla copertura sia della fidejussione integrativa nonché della contribuzione a favore della FIGC.
Il tutto senza tralasciare l'aspetto tecnico visto che sono stati già avviati contatti per individuare sia il trainer che i calciatori di quella che sarà la Paganese targata 2010/2011.

Paganese.it

Paganese, il tecnico potrebbe essere riconfermato.

Potrebbe essere la settimana del nuovo allenatore della Paganese, quella appena cominciata. Il presidente Raffaele Trapani, anche non conoscendo ancora la categoria, dovrá decidere a chi affidarsi per la guida tecnica. Tante le ipotesi che sono circolate negli ambienti vicini al club liguorino in questi giorni. Si era parlato di Cioffi, poi di Novelli, quindi di Chiancone, ma non è mai tramontata la possibilitá di una conferma di Pino Palumbo, allenatore sul quale il presidente Trapani ha scommesso non poco nel torneo appena concluso.

Per far tornare Palumbo, dopo l’esonero alla seconda giornata, infatti il presidente della Paganese ha rotto il sodalizio con lo storico direttore generale D’Eboli che era in conflitto da tempo con l’allenatore di Venosa. Fatti due conti, quindi, Palumbo potrebbe ancora essere la scelta di Trapani, anche se qualche offerta all’allenatore lucano sembra essere giunta in questo periodo. Nomi nuovi in ogni caso non ne sono venuti fuori in questi ultimi giorni per la guida della Paganese nella prossima stagione. A dire il vero, sul discorso del nuovo tecnico, il presidente Trapani è rimasto sempre molto abbottonato. Adesso però è arrivato il momento di uscire allo scoperto perché qualsiasi ritardo sarebbe pericoloso nell’organizzazione del nuovo campionato.

Giuseppe Della Morte - La Città di Salerno

20.6.10

Il mio amico Ninì (Nino Ruggiero ricorda Ninì Cesarano).

All’anagrafe era Aniello Cesarano: i suoi lo avevano “puntellato”, come nelle tradizioni della nostra terra. Ma per tutti era Nino; Ninì, per gli amici più intimi.
Nino Cesarano, un mito nella Valle del Sarno, scrittore e giornalista di vaglia, se n’è andato per sempre, in punta di piedi lasciando sgomenti – pur se consapevoli della gravità del male che lo aveva colpito - i suoi familiari più cari in una afosa serata di giugno.
Lo conoscevo da sempre. Stessa strada, via Andrea Tortora, stesso numero civico, stesse abitudini, stesse passioni. Una passione comune per il giornalismo e per la sfera di cuoio, condivisa anche con il fratello Rino, più grande di lui di qualche anno.
Facevamo gruppo, io, di qualche anno più grande, Rino, Ninì, Salvatore Scarano, Eduardo Donini. La casa comune era il giornale “Alè Paganese” che stampavamo nella angusta, ma non per questo poco attrezzata, Tipografia De Simone, a due passi da casa, in via Diaz, proprio di fronte alla rinomata cantina di Giambernardo.
Quante corse, quanti problemi con la linotipia (attrezzo ingombrante, macchinoso ma essenziale a quel tempo per sfornare caratteri di piombo), con Peppe De Simone poco abituato a stampare giornali.
Il primo numero uscì di notte, come nelle migliori tradizioni tipografiche. Conservo ancora, autografata, la prima copia del primo numero: 21 novembre 1976, vigilia di Paganese-Nocerina, che portava le firme anche di Raffaele Ianniello, Umberto Belpedio e Giuseppe Di Florio. Non c’eravamo mai persi di vista anche quando la vita, naturalmente, ti fa trovare altre strade, disperde abitudini e ti fa diventare adulto.
Lo sentivo di notte, molte notti, in quelle notti silenti che sembrano non vedere mai l’alba, declamare per radio, la RDA, con la sua voce calda, suadente e rassicurante la prosa crepuscolare di Peppe Di Florio. Dava volto e tono a quei racconti infiniti che la fresca vena poetica di Peppe mandava giù a ripetizione.
Ci vedemmo a sorpresa un agosto di tanti anni fa a Ogliastro Marina. “Ho avuto una combinazione – mi disse – ho trovato questa casetta a due passi dal mare. Ho fatto un affare …”
E quell’agosto, fedeli alla nostra antica amicizia ed alla comune passione per il giornalismo, insieme andammo ad intervistare i membri della famiglia De Agostini di Novara che avevano una villa a picco sul mare a due passi da Punta Licosa.
Negli anni a seguire ci vedevamo, fedeli alla comune passione di sempre, di domenica prima al “Comunale” e poi al “Marcello Torre” per discettare di calcio. Per lui ero il “direttore”, colui il quale lo aveva prima instradato ai tempi di “Alè Paganese” e poi seguito e voluto a Telenuova quando ne fui chiamato alla prima direzione dai fratelli Franco e Giogiò Pepe.
Ninì per me era come un fratello.
A settembre quando, in seguito ad un incidente automobilistico, ebbi un serio problema, fu tra i primi a venirmi a trovare in ospedale. “Mi hai fatto prendere una paura!” – mi disse, con tono sdrammatizzante.
Probabilmente quello stesso, grosso inconfessabile timore per la sua salute che ha accompagnato la mia vita di tutti i giorni – tormentandomi - dal 19 dicembre dello scorso anno, giorno della prima avvisaglia del suo male.
Ciao Ninì, voglio credere che sei soltanto partito per un lungo viaggio. Resterai per sempre nel cuore di tutti coloro che ti hanno voluto bene.

Nino Ruggiero per Paganese.it

 

Paganese, 1 milione e 200mila per iscrizione e ripescaggio.

Raffaele Consiglio PAGANI. Siamo alla stretta finale ormai mancano ancora pochi giorni per conoscere quale saranno le squadre che usufruiranno del bonus ripescaggio per tornare a giocare nelle categorie perse sul campo. La Paganese è tra le squadre che sogna di tornare in Prima Divisione dalla porta secondaria. Per fare ciò però urgono 400 mila euro da destinare a fondo perduto alla FIGC che poi li impiegherà per lo sviluppo del settore giovanile. A questi si vanno ad aggiungere 800 mila euro di fidejussione che serviranno come garanzia per il prossimo campionato. Il presidente Raffaele Trapani sta insieme ai suoi amici cercando di recuperare denaro fresco per mettersi in regola entro il 30 giugno. La tifoseria attende fiduciosa e spera che Trapani possa regalare loro l’ennesima soddisfazione. «Stiamo lavorando per arrivare a questa somma e stiamo affrettando i tempi. Dopo aver parlato con Macalli ed aver avuto risposte non certo positive ho subito incontrato gli altri soci ed ho esposto il problema. Ci siamo subito attivati per cercare di tornare in Prima Divisione». Da inizio settimana verrà anche pubblicizzata l’iniziativa di mettere sul mercato 400 tessere vip al costo di 1000 euro. «L’iniziativa partirà settimana prossima ad oggi siamo orientati in questo senso anche se potrebbe subire qualche variazione. Dopo questo sforzo societario credo che anche gli altri imprenditori e la tifoseria debba stare ancora più vicino a questa società dando una mano essenziale». Paganese che nelle prossime 48 ore potrebbe già regolarizzare la sua posizione sia per quanto concerne l'iscrizione al campionato che la domanda per il ripescaggio. «Sono una persona che prima di dire certe cose preferisce avere tutte le certezze. Ad oggi al 90% è così ed essendo una persona molto positiva spero che già lunedì questo 90% si possa tramutare in 100%. Siamo in attesa dei moduli della FGCI per la determinazione delle condizioni». Paganese che subito dopo dovrà dare via anche al nuovo enturage che prenderà parte al prossimo campionato. «Il primo passo era quello del ripescaggio poi dalla settimana prossima andremo a prendere in visione anche l’aspetto tecnico. Inizieremo a vagliare delle situazioni e cercare di vedere che squadra dovremo allestire. Spero che le iniziative che andremo a mettere in essere vengano recepite dalla gente e che davvero contribuisca in modo corposo perché questo nostro ennesimo grande sforzo è meritevole di tutto ciò».

Il Mattino

19.6.10

Ninì.



Dal sito www.inagro.it

E' un lutto che sento particolarmente e come molti colleghi giornalisti dell'Agro e della nostra regione, che hanno avuto modo di conoscere personalmente il collega Nino Cesarano, che tutti noi chiamavamo o professore. Si è spento a 58 anni dopo una durissima battaglia con una malattia che sembra non voglia lasciar scampo ma che ha combattutto con tutta la forza e la volontà di cui era capace. Lascia un vuoto incolmabile non solo nella carta stampata ma anche in televisione, molti lo ricordano a commentare le partite e il campionato da molte emittenti televisive non ultima TeleNuova. La redazione di Inagro e personalmente sono vicino alla famiglia per questo dolore. Legato giornalisticamente alla Paganese Calcio, è stato a lungo una nota firma del Corriere dello Sport così come suo fratello Rino, che attualmente segue le vicende calcistiche del Napoli. Cresciuto professionalmente grazie ai preziosi consigli del compianto Giuseppe Di Florio, altra firma storica del giornalismo dell’Agro Nocerino Sarnese, Ninì Cesarano ha scritto per altre importanti testate come Il Mattino e Sport Sud ed è stato anche “voce” radiofonica sportiva a fine anni ‘70, sulle frequenze di Radio Diffusione Agro, tra le prime emittenti radio del comprensorio.

Lunga anche l’esperienza nell’emittenza televisiva, a partire da Rta-Teleagro, prima di passare a Quarto Canale e a Telenuova Pagani, dove ha fatto da opinionista in diverse trasmissioni sportive, curando spesso anche trasmissioni realizzate in occasione degli appuntamenti elettorali.

“Il prof”, così come era affettuosamente chiamato da tanti colleghi, ha avuto da sempre il calcio come “sottofondo” della sua vita. Nel recente passato è stato direttore generale della Paganese ed è stato addetto stampa della Salernitana e della Nocerina, impreziosendo il suo rapporto d’amore col “circo del pallone” con l’incarico di presidente del Comitato nocerino (oggi non più attivo) del Settore Giovanile e Scolastico della Figc.

Lascia la moglie Maria Rosaria e i figli Marco e Luca. I funerali si terranno domani mattina, domenica 20 giugno, alle 9 presso la chiesa di Santa Maria al Presepe (Santa Monica) a Nocera Inferiore.

Agostino Ingenito - inagro.it

Ciao Ninì, non addio.

Ricevo e volentieri pubblico:

Un necrologio è il pezzo più impietoso che un giornalista deve scrivere, soprattutto quando si tratta di commemorare la prematura scomparsa di un caro amico, quasi un fratello. E non si può parlare, nell’occasione, neanche di “coccodrilli”, pezzi che solitamente nelle redazioni sono già pronti all’uso per commemorare personaggi importanti.
Nino Cesarano ha spiazzato tutti. Sapevamo della sua malattia, ma eravamo fiduciosi in una sua ripresa. Invece un crudele destino lo ha voluto strappare ai suoi cari, a sua moglie Maria Rosaria, ai suo dilettissimi figli Marco e Luca, al carissimo fratello Rino, alla sorella Marisa, agli zii e a tutti coloro che gli volevano bene e continueranno a volergliene nel corso della loro vita terrena.
Ciao Ninì, non addio.
Le esequie muoveranno dalla casa dell’Estinto in via Atzori n. 123 alle ore 9,00 di domani 20 c.m. e proseguiranno per la Chiesa di S. Maria del Presepe. Dopo il rito funebre la salma sarà inumata nel cimitero di Pagani.

Associazione Giornalisti Valle del Sarno.

E' morto Ninì Cesarano, storico corrispondente da Pagani per il Corriere dello Sport.

La catena di lutti continua.
Ieri è scomparso Ninì Cesarano, storico corrispondente da Pagani per il Corriere dello Sport.

Alla famiglia di Ninì vanno le mie personali condoglianze.

Presidente, un ultimo sforzo.

Appena terminata la gara di ritorno dei play-out a Livorno, pareggiata con il Viareggio, che ha determinato la retrocessione della Paganese, la parola ripescaggio è iniziata rimbalzare tra i tifosi e in ogni angolo della città, come ultima ancora di salvataggio per conservare la Prima Divisione. Sembrava un percorso semplice, scontato, naturale ed obbligatorio per la società azzurrostellata che in questi anni, grazie all’oculata gestione della società presieduta da Trapani, aveva posto le basi per questo premio, ma quando c’è di mezzo la Paganese non sempre due più due fanno quattro, costretta da sempre a soffrire quando deve conquistare qualcosa di importante. Lo scorso 8 giugno il Consiglio Federale delibera nuove norme in termini economici per le società che intendono far richiesta di ripescaggio che in sintesi significa sborsare 1.200.000 mila euro di cui 800.000 mila in fidejussioni e 400.000 mila a fondo perduto. Una mazzata per le casse asfittiche delle società e per chi come la Paganese ha fatto del rigido bilancio un fiore all’occhiello. Ad oggi sono 60 le società a rischio ammissione alla Lega Pro di cui ben 22 in grande difficoltà. La prima società fallita è il Perugia mentre i casi più spinosi riguardano le tre retrocesse dalla serie B Mantova, Salernitana e Gallipoli, mentre in Prima Divisione cerchio rosso per Cavese, Arezzo, Real Marcianise, Alessandria e Foggia per citarne solo alcune che vivono la calda estate tra bilanci scoppiati e titoli sportivi approdati come bombe ad orologerie nelle stanze dei sindaci. In questo panoramico catastrofico fa specie vedere la nostra piccola grande Paganese ritagliarsi uno spazio nelle isole felici tra le società con bilanci in regola. Paradossalmente a Pagani i tifosi sono con il fiato sospeso non per sapere se la squadra si iscriverà o meno ma se la società effettuerà il ripescaggio o meno che di questi tempi è una bella differenza. Nel frattempo però il Presidente Trapani, dopo aver rispedito al mittente l’offerta per la cessione della società, ha fatto sentire la sua voce in seno al Consiglio di Lega una settimana fa al cospetto di Macalli che ha chiosato alle rimostranze dei presidenti per queste nuove norme alla Ponzio Pilato rimettendosi nelle “mani” del Consiglio Federale e dunque di Abete, vero ideatore di questo rinnovamento. Intanto i giorni trascorrono inesorabili verso due date fondamentali per le società, il 25 giugno per presentare le liberatorie ed il 30 per l’iscrizione ed per ratificare le domande di ripescaggio. In tutto questo con la Paganese che nella speciale graduatoria delle ”aventi diritto” è nelle primissime posizioni. La città attende fiduciosa un altro sforzo dal Presidente Trapani e da chi vorrà seguirlo in questo regalo da consegnare alla storia di questa società che mai nelle stagioni in serie C era riuscita a disputarne quattro di seguito. Mi auguro, facendo appello al senso di appartenenza e di passionalità verso la casacca azzurra dei vari imprenditori, innanzitutto che il gruppo Marrazzo possa unirsi a questo progetto per un grande sogno e per una grande Paganese in Prima Divisione, vanto di tutta la provincia di Salerno. Pagani, in questa calda estate mondiale, attende fiduciosa consapevole del grandissimo sforzo che il Presidente Trapani sta effettuando. Facendo rapidi conti, che sicuramente i dirigenti azzurri hanno già fatto, il ”gioco vale la candela“ visto che per una discreta Seconda Divisione ci vorrebbero ben più dei 400.000 mila euro che servono per questo “contributo per il settore giovanile della Figc” per accedere alla vecchia C1. Le notizie sono di cauto ottimismo, in società nessuno si sbilancia. Intanto tra i tifosi si continua a sfogliare la margherita, ripescaggio si? ripescaggio no? ma come invoca tutta Pagani sportiva dico : Presidente, un ultimo sforzo.

Peppe Nocera per Paganese.it

Paganese. pronte 400 tessere VIP da 1000 euro.

Raffaele Consiglio PAGANI. Sono ore delicate in casa paganese. Trapani ed i suoi soci stanno cercando di sistemare tutti gli incartamenti per presentare entro il 30 giugno la domanda per essere ripescati in Prima Divisione. Urge trovare un milione e duecento mila euro. Tra le iniziative da segnalare quella che verrà ufficializzata nel corso della prossima settimana quando verranno messe in vendita 400 tessere vip al costo di 1000 euro per poter dare la possibilità ad imprenditori e sostenitori di dare una fattiva collaborazione per il raggiungimento di questa somma. Il team manager Filippo Raiola fresco di riconferma è fiducioso. «Dobbiamo lasciare lavorare la dirigenza Trapani con la massima tranquillità. In questi anni di calcio hanno sempre operato con grande professionalità e credo che anche questa volta riusciranno nel loro intento». Raiola aggiunge. «Si sta cercando di riprendersi quello che abbiamo perso sul campo ed inoltre stiamo anche già vedendo quale potrebbe essere la prossima sede del ritiro. Al momento stiamo vagliando alcune scelte (Norcia potrebbe essere quella più indicata con partenza il 12 o 19 luglio)». Per lui a Pagani sarà il quarto anno. «Sono contentissimo di questo e voglio ringraziare il presidente, i soci ed il direttore D'Eboli. Inoltre voglio chiarire che con D'Eboli non c'è nessun problema come qualcuno voleva far credere. Il direttore è una persona che ha operato bene fin quando è stato alla Paganese e le voci su nostri possibili attriti od asti erano false e prive di fondamento. È una persona che stimo ed un professionista».

Il Mattino

18.6.10

I criteri di ripescaggio.

La Lega Pro ha reso noto i criteri per l’integrazione degli organici dei campionati professionistici 2010/2011, deliberati dal Consiglio Federale lo scorso 8 giugno.
Relativamente al ripescaggio in Prima Divisione, si formerà una griglia composta dalle società retrocesse dal campionato di Prima Divisione, dalle società che hanno conservato il diritto di partecipazione al campionato di Seconda Divisione e dalle società promosse dal campionato di Serie D.

Tre i criteri adottati per la composizione di tale griglia :

* Classifica finale dell’ultimo campionato (valore del 50%)


La Paganese ha diritto a 52 punti quale società perdente le semifinali play-out del campionato di Prima Divisione, con il terzo miglior punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season. Gli azzurrostellati sono preceduti solo dal Pescina (53 punti) mentre a seguire ci sono Giulianova (51 punti), Catanzaro (48 punti), Legnano (47 punti), San Marino (46 punti) e via via tutte le altre.

* Tradizione sportiva della città (valore 25%)


Saranno attribuiti, tra le altre :
- 10 punti per la partecipazione ad ogni campionato di serie A
- 7 punti per la partecipazione ad ogni campionato di serie B
- 4 punti per la partecipazione ad ogni campionato di Prima Divisione, già serie C e serie C1
- 2 punti per la partecipazione ad ogni campionato di Seconda Divisione, già serie C2
.

La Paganese ha diritto a 48 punti per aver partecipato a 2 campionati di Serie C, 5 di serie C1, 6 di serie C2 e 2 di Prima Divisione.

Alle società verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati avrà totalizzato il valore più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati, avrà totalizzato il valore più alto.

* Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2004/2005 alla stagione 2008/2009 (valore 25%)


Il numero medio degli spettatori allo stadio va riferito alle gare interne di regular season disputate dalla stagione sportiva 2004/2005 alla stagione sportiva 2008/2009 ed è ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) risultante dai dati forniti dalla SIAE per il numero totale di incontri di regular season disputati dalla società nel periodo suddetto.

Alle società verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società il cui numero medio degli spettatori risulti essere più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società il cui numero medio degli spettatori risulti più elevato.

Pertanto la classifica finale si otterrà utilizzando la seguente formula :

punteggio classifica finale dell'ultimo campionato x 0,5 + punteggio tradizione sportiva della città x 0,25 + punteggio numero medio degli spettatori x 0,25.

Paganese.it

Belfiore si ritira, la Cavese ad un passo dal fallimento.



Il sindaco Galdi annuncia il fallimento della trattativa con la cordata di Enzo Belfiore e la restituzione del titolo alla vecchia società. L’imprenditore paganese si è ritirato ad un passo dal lieto fine: non soddisfatte dalla precedente proprietà le spettanze economiche dei giocatori, che non hanno accettato compromessi. Sempre più vicino il termine del 30 giugno: ora l’incubo fallimento è davvero dietro l’angolo…

Notizie "drammatiche" per le sorti della Cavese: sono quelle emerse dalla conferenza stampa convocata d’urgenza, stamani a Palazzo di Città, dal sindaco Marco Galdi e dall’assessore allo Sport, Carmine Adinolfi. Un appuntamento servito ad annunciare, purtroppo, il "naufragio" della trattativa con la cordata capeggiata dall'imprenditore Vincenzo Belfiore.

Dopo molti accostamenti ed altrettante illazioni negli ultimi giorni circa l’acquisizione della società calcistica metelliana da parte di vari imprenditori, l’esito della vicenda allo stato attuale è del tutto sconfortante. “Il tema ‘Cavese’ è stato posto per diverse settimane al centro delle nostre attenzioni - così ha esordito il primo cittadino - e dopo diversi contatti con vari imprenditori interessati all’acquisto della società, sentiamo ora il dovere formale di restituire il titolo alla ‘vecchia’ proprietà”.

Alla base della decisione dell’Amministrazione, che ha colto tutti di sorpresa, giornalisti, cittadini e tifosi intervenuti, l’indisponibilità di Vincenzo Belfiore, l’ultimo nome caldo che circolava in questi giorni in via Balzico.

“Due sono stati gli imprenditori con cui abbiamo approfondito seriamente gli approcci: Gabriele Petti e Vincenzo Belfiore - ha spiegato Galdi - Il primo un solido imprenditore di Castel San Giorgio, che dopo aver preso visione dei libri contabili della società ha rifiutato di proseguire le trattative. L’altro, Belfiore, imprenditore edile di Pagani e proprietario di un’emittente televisiva privata, che era disposto a proseguire la negoziazione nonostante i debiti maturati fossero di gran lunga superiori rispetto a quelli dichiarati dalla vecchia proprietà”.

A far crollare il tutto ad un passo dal lieto fine (il sindaco ha riferito che ieri sera Belfiore aveva preparato già tutto l’incartamento per la fideiussione) la mancata soddisfazione della condicio sine qua non posta dall’imprenditore paganese per l'acquisizione della società, ovvero che ad occuparsi delle liberatorie dei calciatori, e quindi delle pendenze economiche nei loro confronti, fosse la vecchia proprietà.

“In tale ottica - ha continuato Marco Galdi - il patron Della Monica si è impegnato a contattare i calciatori per chiedere loro la riduzione delle spettanze, ma i giocatori non hanno accolto la richiesta. A questo punto, come Amministrazione, non posso più mantenere questo cerino acceso sulla Cavese”.

Quale sarà a questo punto il futuro della Cavese è un interrogativo che tormenta tanti in città, in primis ovviamente i tifosi, che hanno già patito tanti dolori per la maglia blufoncè. Certo è che il breve lasso di tempo (13 giorni) rispetto all’imprescindibile scadenza del 30 giugno, termine ultimo per la presentazione della domanda d’iscrizione al campionato 2010/2011, non autorizza assolutamente rosee previsioni. Anzi, con l'uscita di scena di Belfiore ed il ritorno del titolo nelle mani della vecchia proprietà, lo spettro fallimento appare quanto mai reale e prossimo, a meno di clamorosi ed al momento imprevedibili colpi di scena dell'ultima ora.

“Il mio invito - ha concluso il sindaco - è rivolto alla vecchia compagine societaria ed al patron Della Monica a fare un ulteriore sforzo ed a quanti vantano situazioni creditorie nei confronti del club a valutare seriamente le loro posizioni, per non far sì che l’incubo fallimento si tramuti in una triste realtà. Anche perché, se così fosse, otterrebbero molto meno del dovuto”.

Michele Lanzetta - ilportico.it

17.6.10

Fumata bianca.



Proficua riunione quella tenutasi nella serata di ieri tra il patron Raffale Trapani ed i soci del sodalizio azzurrostellato. Il massimo esponente della Paganese ha, infatti, potuto riscontrare la disponibilità dei suoi amici di cordata nell'accollarsi un ulteriore sacrificio economico grazie al quale sarà possibile inoltrare domanda di ripescaggio. A breve è previsto un nuovo incontro che ratificherà quanto deciso nella serata di ieri.

Gianluca Russo - Paganese.it

Trapani: "Farò di tutto per tornare in Prima Divisione".



Raffaele Schiavone Pagani.
Sono giorni intensi questi in casa paganese. Il colloquio tra Trapani ed presidente della Lega Pro, Macalli non ha sortito gli effetti sperati. Per accedere al ripescaggio in Prima Divisione si dovrà versare la somma di 400 mila euro da destinare al settore giovanile. Il presidente Trapani però non vuole perdere questa grande opportunità di recuperare la categoria persa alla fine dei play out e sta cercando le soluzioni giuste per reperire la somma richiesta dalla Lega. In queste ore è fissata una riunione societaria dove il massimo esponente del club azzurrostellato chiederà ai soci un ulteriore sforzo economico per reperire denaro fresco. Trapani inoltre sta allacciando contatti con altri imprenditori affinche possano apportare denaro fresco nelle casse societarie. Il tempo però stringe e la corsa contro il tempo è praticamente iniziata. «Il tempo per cercare di reperire il denaro utile per il ripescaggio è poco e quindi tutti i nostri sforzi sono centrati su questa operazione. Purtroppo non è che il colloquio con Macalli è stato troppo positivo anche perché non c'erano presenti gli altri esponenti impegnati con i mondiali. Però abbiamo esposto le nostre idee e staremo a vedere anche se Macalli ci ha confermato che sarà difficile che possa cambiare qualcosa. Nononstante ciò però faremo di tutto per cercare di trovare il denaro necessario per regalare la Prima Divisione ai nostri tifosi». Tifosi che attendono buone nuove e soprattutto di vedere giocare anche il prossimo anno la Paganese in Prima Divisione. «Capisco la tifoseria e se stiamo facendo tutto questo è proprio per l'amore che lega tutti noi a questa maglia. Spero che se riusciremo in questa grande impresa poi anche loro ci sostengano come è giusto che sia magari acquistando l'abbonamento. Trovare 800 mila euro per la fidejussione e 400 mila euro da donare al settore giovanile non è roba da poco ma noi ci proveremo con tutte le nostre forze ed addirittura di più». Non è da escludere che nei prossimi giorni potrebbero entrare nuove figure all'interno della società. «Entro venerdì conto di avere quelle risposte che mi aspetto da alcuni imprenditori. Allargare la società potrebbe essere il toccasano ed evitare tanti patemi d'animo». La cordata capeggiata da Marrazzo potrebbe affiancare il gruppo Trapani. «Con Salvatore Marrazzo mi sono sentito nei giorni scorsi e conto di incontrarlo nelle prossime ore. Dopo il niente di fatto per il passaggio societario ho saputo che erano pronti anche ad una collaborazione. Se il suo gruppo è disposto ad affiancare l'attuale società e riusciamo a trovare ed avere la stessa unità d'intenti ed i programmi combaciano ben vengano. Ho sempre detto che le porte della società sono aperte a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del club». Dopo questo passo si provvederà ad iniziare ad allestire la nuova Paganese. «Adesso siamo concentrati su come fare per essere ripescati poi dopo aver trovato il modo andremo a vedere anche sul lato tecnico tattico. Per il momento mi sembra prematuro mettere sotto contratto calciatori e tecnico visto che non conosciamo ancora quale categoria faremo il prossimo anno. Definiamo una cosa per volta dando priorità alle cose che hanno una scadenza imminente. Poi andremo a snocciolare tutti gli altri aspetti. Dopo aver ottenuto la conferma della categoria che faremo passeremo al lato tecnico. Dopo tanti anni di calcio abbiamo acquisito la giusta esperienza e soprattutto abbiamo gli obiettivi ben chiari».

Il Mattino