6.11.13
La Paganese è la squadra più sconfitta d’Italia.
Ancora una sconfitta. La solita storia. Si era parlato di come la gara vinta col Barletta potesse rappresentare una svolta importante per la Paganese. Ed invece no. All’Aquila, allo stadio "Fattori", gli azzurrostellati guidati da Maurizi hanno ottenuto l’ottava sconfitta in dieci giornate.
Un record negativo che rende la formazione liguorina la più battuta in Italia.
Nessuno è riuscito a fare peggio. Eppure, Maurizi ha ancora un po’ di fiducia da parte della società, che ha preferito non parlare di possibile esonero dopo la trasferta abruzzese.
E allora, come può arrivare la tanto attesa gara della svolta che riporti allo stadio gli ormai disillusi tifosi? Il turno di riposo che osserveranno Giampà e compagni servirà a riflettere anche su questo.
paganinotizie.it
Un campo di calcetto in onore di Ninì Cesarano.
Un campo di calcetto in onore di Ninì Cesarano. L’Oratorio San Giovanni Bosco della parrocchia Santa Maria del Carmine di Pagani inaugurerà, sabato 9 novembre alle ore 16, il campo di calcio a 5 intitolato alla memoria del giornalista paganese (in foto) venuto a mancare nel 2010 all’età di 58 anni.
Sarà presente alla cerimonia di apertura anche il vescovo della diocesi Nocera-Sarno, Mons. Giuseppe Giudice, il quale benedirà il campo prima della disputa della "Partita del sorriso", in cui si ‘affronteranno’ una squadra di sacerdoti ed una di laici appartenenti alla curia nocerina.
L’impianto sportivo è sito in via Romana 30 a Pagani ed è solo il primo progetto realizzato di una lunga lista che comprenderà anche un auditorium, un campo da bocce, una cappella all’aperto e un’area ristoro.
paganinotizie.it
5.11.13
Il Giudice Sportivo.
da paganese.it
4.11.13
Gli highlights di L'Aquila-Paganese.
All’Aquila bastano due gol per riprendere il volo.
Nella ripresa la formazione aquilana si è limitata a controllare la reazione sterile della Paganese, si è abbassata troppo e poteva gestire meglio una gara ormai senza storia. Vittoria importante e un'altra prestazione convincente, impeccabile, della squadra di mister Pagliari e primato meritato perché L’Aquila ha dimostrato ancora che scende in campo con lo spirito della squadra che gioca per vincere e per divertire e il numeroso pubblico accorso al Fattori si è divertito ed entusiasmato, ha scandito cori e distribuito applausi convinti ai propri beniamini. Sin dal fischio iniziale L’Aquila è partita molto forte con l’intento di sbloccare subito il risultato, trascinata da un eccellente Corapi, il migliore in campo, autore di un gol e di un assist, cui tutto lo stadio ha tributato convinti applausi quando il tecnico lo ha sostituito nella ripresa.
L'Aquila-Paganese, le interviste a fine partita.
"Abbiamo fatto un grande primo tempo - inizia Giovanni Pagliari nella sala stampa del Fattori - Nella ripresa ci siamo abbassati leggermente senza ripartire molto come sappiamo fare, però questi ragazzi dobbiamo solo ringraziarli. Si allenano e si impegnano e hanno creato uno spirito di gruppo incredibile di cui io sono orgoglioso, al di là dei risultati che sono la logica conseguenza. Sono ragazzi stupendi dal punto di vista morale e dell' impegno. C' è sempre da migliorarsi, ma lo spirito ci porterà fino a giugno. Il pelo nell' uovo? Si sono impegnati tutti, forse nella ripresa ci siamo abbassati troppo. Ma quando diventi troppo critico rischi di diventare ridicolo. Abbiamo rischiato pochissimo, qualche errore giusto in fase d' impostazione.
I cambi? Ho giocatori importanti che a volte dispiace non far partire titolari. Però la forza del gruppo è che tutti si devono sentire importanti. Saveriano quando entra rincorre tutti quanti, lui è l' emblema di questo gruppo. Le scelte iniziali? Gallozzi l' ho provato in settimana, sapete benissimo che se non vedo le cose come le voglio io, opto diversamente. Gizzi sono quattro mesi che lavora sulla difesa in linea e ho scelto così.
Da piccolo mio nonno mi diceva sempre che i cavalli si guardano al traguardo, non a metà strada o alla partenza - continua Pagliari vestendo i panni del saggio quando il discorso passa alla classifica e agli obiettivi dei rossoblù - Noi siamo partiti da poco, il cammino è lungo e sono convinto che i ragazzi faranno di tutto per restare in questi primi nove posti che sono il nostro sogno. Però se poi c' è qualcosa di meglio, mai tirarsi indietro. Dico sempre che dobbiamo giocare partita dopo partita con lo spirito di oggi, poi tra tre mesi vedremo. Adesso arrivano partite veramente impegnative, cominciando dal Curi. Io sono contento di questa vittoria, ma da staserà starò già pensando al Perugia."
"Stiamo vivendo questo momento con grande semplicità - le parole del presidente Chiodi- Sappiamo che non possiamo illuderci perchè il campionato è lungo. Ma continuamo con questo passo, con dedizione e tanto sacrificio. Sappiamo tutti che adesso viene il difficile, sempre con umiltà lo affronteremo.
E' una gioia immensa, le potenzialità della squadra aumentano di domenica in domenica. Ma è la serenità che vince, insieme all' umiltà e ad una gestione semplice. Siamo veramente soddisfatti di questo inizio campionato, oggi la gioia è stata quella di vedere una bella partita di calcio".
"Abbiamo disputato un primo tempo senza convinzione - l' analisi del tecnico campano Maurizi - Sono riemersi gli stessi errori del passato. Senza trance agonistica, senza grinta, senza niente. Gambe molli e poca fame. Anche se poi abbiamo giocato bene nel secondo tempo, i ragazzi devono capire che si deve iniziare così dal primo minuto. Non si può regalare un tempo ad un avversario come L’Aquila".
Alessandro Fallocco - abruzzo24ore.tv
3.11.13
All'Aquila ancora un ok e Maurizi torna a tremare.
L'Aquila stende la Paganese e si riprende la vetta.
Vetta era quindici giorni fa e vetta è ora, nonostante la sosta. L’Aquila regala il sesto acuto stagionale ai propri tifosi e in un colpo solo torna alla vittoria e si riprende la vetta. In coabitazione, come aveva lasciato quindici giorni fa dopo il pareggio di Barletta, ma con una partita in menorispetto a Pisa e Pontedera, che ora affiancano i rossoblù lì in alto. Modo migliore non c’ era per guardare al futuro e al trittico terribile che ora attende i ragazzi di Giovanni Pagliari: Perugia, poi Benevento e Pontedera. Forse la prima vera prova del nove, di certo un arduo passaggio che o manterrà i rossoblù con i piedi per terra, o li proietterà veramente in alto, come la tifoseria sogna.
Tutto facile sul campo. O almeno questo è sembrato dagli spalti del Fattori. Da una parte una Paganese, per stessa ammissione del tecnico Maurizi, troppo poco affamata, dall’ altra una L’Aquila spietata. Inizio in scioltezza, poi il doppio colpo che stende i campani nel giro di otto minuti. In mezzo la stella di Ciccio Corapi. Come una cometa col suo percorso. Inizia col solito incedere, quasi trotterella. Abituale protezione della palla, ormai solito destro-sinistro e cambio direzione a disorientare il pressing avversario e impostare. Poi si accende all’ improvviso: invito in verticale per il destro di De Sousa che porta al corner del vantaggio. E stacco imperioso da bomber navigato dall’ alto dei suoi 165 centimetri. Primo gol stagionale e gran bella soddisfazione per uno che, tra statura e movenza alla Pizarro, chiamano “il nano”. Poi, non contento, traccia il suo sentiero luminoso fino al raddoppio di Frediani: tenacia fisica nel resistere ad un paio di cariche in mezzo al campo, tecnica e lucidità nel lanciare col sinistro Frediani.
Ma al di là delle individualità e delle singole giocate, come dice il saggio Pagliari, è il gruppo che va elogiato. Calcio armonico tra i reparti, sacrificio e mutuo soccorso, sana concorrenza e panchina lunga. De Sousa pecca d’ altruismo per Ciotola, Infantino quando entra per poco non va a fare pure il terzino. Ad Agnello, che non riesce ad entrare, basta alzarsi dalla panchina per prendersi l' applauso della tribuna. Squadra in grado di compattarsi in 40 metri, di passare dal 4-3-3 al 4-4-2, di proporre e saper soffrire, di andare nello stretto come in profondità. Insomma, se non è una bella favola poco ci manca. Sperando che L’Aquila voli anche sul prossimo lupo cattivo, leggasi trittico terribile.
La cronaca. A sorpresa Gallozzi in panchina e Gizzi sulla destra della linea difensiva. Zaffagnini ce la fa, Scrugli va a sinistra.
Inizio blando, poi L’Aquila si sveglia con la triangolazione tra Ciciretti e Frediani, sul destro di quest’ ultimo Volturo c’ è. Ma è al 24’ che cambia la partita. Corapi manda De Sousa in profondità, tocco morbido che Volturo disinnesca in uscita. Sul corner conseguente Carcione pennella per l’ inserimento di Corapi che arriva in corsa e stacca di testa per il vantaggio rossoblù. Otto minuti e L’Aquila strappa applausi: assolo di Corapi in mezzo al campo e lancio illuminante per Frediani che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e di destro infila Volturo sotto le gambe.
La Paganese prova a forzare nella ripresa ma è poca cosa. Tanto possesso, una manciata di angoli, qualche spunto interessante sugli esterni, ma in mezzo manca la sostanza. Al 10’ Martinovic dal fondo entra in area e mette basso al centro, sbroglia Gizzi. Poi Pagliari decide di gettare nella mischia Gallozzi e Ciotola in luogo dei giovani romanisti per un abbottonato 4-5-1. Corapi va a sinistra e l’ iniziativa resta in mano all’ avversario. Al 22’ Perrotta supera Gizzi sulla sinistra e mette al centro per Iraci, Del Pinto si oppone col corpo. Risponde L’Aquila con De Sousa che da buona posizione serve Ciotola, che spara su Volturo. Entra Infantino per Corapi e L’Aquila cambia di nuovo: 4-4-2 con Gallozzi a sinistra. Al 40’ bello schema rossoblù su punizione, la sfera finisce a Gizzi che spara alto. In pieno recupero la prima vera occasione dei campani: Deli mette in mezzo per la spizzata di Perrotta, Testa vola e mette in angolo. Triplice fischio e solitafesta sotto la Sud: tutti saltano sulle note di “L’aquilano si deve alzare”. Ormai è diventato un cult.
L’AQUILA – PAGANESE 2 - 0
MARCATORI Corapi al 24’, Frediani al 32’ p.t.
L’AQUILA (4-3-3) Testa 6,5; Gizzi 6, Pomante 6,5, Zaffagnini 6,5, Scrugli 6,5; Corapi 8 (dal 33’ s.t. Infantino s.v.), Carcione 7, Del Pinto 7; Ciciretti 6 (dal 17’ s.t. Ciotola 6), De Sousa 6,5, Frediani 7 (dal 17’ s.t. Gallozzi 6,5). (Ursini, Ligorio, Agnello, Bentoglio). All. G. Pagliari 6,5.
PAGANESE (3-5-2) Volturo 6; Pepe 5,5, Panariello 5,5, Perrotta 6; Meola 5, Velardi 5 (dal 31’ s.t. Cioffi s.v.), Giampà 6, Martinovic 5,5 (dal 33’ s.t. Franco s.v.), Iraci 6; De Sena s.v. (al 11’ p.t. Deli 5,5), Novothny 5. (Svedkauskas, Toppan, Monopoli, Amelio). All. Maurizi 5.
ARBITRO Ros di Pordenone 6.
NOTE paganti 1.742, abbonati 320, incasso non comunicato. Ammoniti Velardi, Deli, Novothny, Martinovic, Giampà. Angoli 2-8.
Alessandro Fallocco - abruzzo24ore.tv
L'Aquila batte la Paganese e sogna.
L'Aquila supera meritatamente la Paganese con un secco 2-0.



1.11.13
Giampà: "Possiamo riconfermarci. I derby? Assolutamente a porte aperte".
Domenico Giampà ha dato anche entusiasmo ad un gruppo giovane, grazie alla sua determinazione, messa in mostra sin dal primo giorno in cui è arrivato a Pagani.
"Credo di aver dato a questa squadra l'esperienza che mancava, anche perchè il blocco che aveva la Paganese era soprattutto mentale. Mi sono messo subito a disposizione del mister, perchè - ripete Giampà - se non avessi avuto la determinazione giusta sarei rimasto a casa. Col Pisa ci siamo scoraggiati dopo il secondo gol e non va bene, mentre contro il Barletta siamo stati bravi a fare subito gol e a chiuderla per non incappare in brutte sorprese".
Ora però arriva il difficile: dare continuità a questo risultato a partire dalla gara con L'Aquila.
"La classifica dice che è una formazione che sta facendo bene. Non sarà una gara facile, però noi se lavoriamo e in campo facciamo quello che sappiamo fare possiamo dire la nostra".
Giampà quasi fa eco alle parole pronunciate dal suo compagno di squadra Panariello l'altro giorno, il quale aveva chiesto fiducia per questi giovani.
"La Paganese ha in rosa degli ottimi giovani - spiega il centrocampista centrale - e tutti sono di grande prospettiva. Sta a loro crescere, ovviamente con l'aiuto di noi più grandi. E' chiaro che se perdi tante gare di fila il giovane si scoraggia, ma, attenzione, anche l'esperto può avere un momento di sbandamento. Bisogna essere equilibrati e avere tanta determinazione".
Arriva una fase del campionato in cui si giocheranno i vari derby salernitani. Si comincia con Salernitana-Nocerina, che potrebbe indicare la strada che si seguirà riguardo all'ordine pubblico. In un momento ancora di tanta incertezza, arrivano le parole di distensione di Domenico Giampà.
"Sicuramente tutti ci auguriamo che sia una giornata di sport - conclude- perchè è quello che ci interessa, quello che facciamo e ci piace fare. Di derby ne ho giocati tanti, ovviamente col pubblico è tutta un'altra cosa. Ci auguriamo che sugli spalti ci possa essere un clima di festa e serenità e che possano accorrere allo stadio anche tante famiglie".
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Oggi allenamento a Sarno.
Schiavon convocato per la selezione Under 18.
Volturo:"Così mi sono preso la maglia da titolare".
C'era stato un errore, ma quello era stato di Maurizi - parola del tecnico laziale - che non aveva fatto giocare il classe '91 già a Pisa, dopo l'ottima prova offerta dall'estremo difensore ex Melfi col Lecce. CosìVolturo ha scalzato Svedkauskas e non vuole affatto cedergli nuovamente il posto. "Sono molto contento per l'opportunità che mi ha concesso il mister. Credo di aver fatto molto bene quando ho giocato con l'Ascoli e con il Lecce e il fatto che il tecnico mi abbia fatto giocare da titolare domenica mi ha gratificato molto. Noi dobbiamo sempre farci trovare pronti - dice il portiere cilentano - dare il massimo in allenamento, perchè credo che lì si conquisti il diritto di giocare dal 1' nella gara successiva. Ora non voglio farm togliere questa maglia numero uno dalle spalle, quindi continuerò a lavorare con grande intensità in settimana poi è il mister che farà le sue scelte". A differenza degli scorsi anni, Volturo sente maggiormente la fiducia di tecnico e società. "Io sono da sei anni a Pagani. Ho giocato nelle giovanili - ricorda - poi sono stato sempre mandato in giro a "farmi le ossa" e non ho mai avuto la possibilità di essere in pianta stabile in prima squadra. Quest'anno la società mi ha concesso questa opportunità, sono stato molto contento, l'ho presa a volo e una volta qui mi sto giocando le mie carte". Una presenza che ha fruttato il primo successo al "Torre". "Finalmente è arrivata questa vittoria, davanti ai nostri tifosi, la desideravamo tanto, abbiamo lavorato sodo per raggiungerla ed è arrivata. Però il difficile arriva adesso ed è riconfermarsi e dare continuità a questi risultati già a partire dalla partita di L'Aquila". Panariello ha detto che ha dato sicurezza a tutto il reparto, Volturo condivide con tutta la squadra il merito di aver mantenuto la porta inviolata. "A livello difensivo le cose stanno andando molto meglio - conclude - credo sia sotto gli occhi di tutti. Nelle prime giornate abbiamo commesso tante ingenuità e tante disattenzioni. Ora invece stiamo migliorando da questo punto di vista, noto una squadra molto più attenta. Sull'aspetto difensivo stiamo lavorando molto sin dal ritiro, il mister ci tiene particolarmente, quindi è inevitabile che i progressi arrivino".
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Franco:"Ci siamo sbloccati psicologicamente, adesso sono fiducioso".

Ironia della sorte, proprio con l’assenza forzata del centrocampista scuola Chievo Verona si è registrata la migliore prestazione del centrocampo azzurro coincisa con la prima vittoria stagionale al “Marcello Torre”. Franco conferma: “Ho visto la partita dalla tribuna e la squadra ha disputato una gran bella partita. Eravamo liberi mentalmente, forse per la prima volta in stagione, che ti aiuta ad esprimere al meglio tutte le tue qualità. E’ stato determinante anche l’innesto di Giampà che ci ha fornito esperienza ma anche tanta intelligenza tattica durante i novanta minuti. Con un pò di ritardo, ci siamo sbloccati psicologicamente”.
Alle porte c’è l’insidiosa trasferta a L’Aquila dove serve dare continuità che non arrivò dopo la trasferta vittoriosa di Viareggio. ”Bisogna continuare a lavorare con umiltà e sacrificio in ogni singolo allenamento settimanale. Soltanto così la domenica si possono conquistare risultati importanti. Rispetto al dopo Viareggio, abbiamo iniziato la settimana con maggiore determinazione e concentrazione. Sono fiducioso!"
www.paganese.net












