9.4.15
Paganese, quanto manca alla salvezza?
da www.campaniagoal.it
Paganese in vantaggio negli scontri diretti con le avversarie.
8.4.15
Sottil alla ripresa con tutta la rosa a disposizione in attesa delle penalizzazioni altrui.
da www.resportweb.it
7.4.15
Paganese-Aversa Normanna ancipata alle ore 19,30 di sabato 18 aprile.
Paganese-Aversa Normanna è stata ancipata alle ore 19,30 di sabato 18.
Questi gli incontri della 16ª giornata
BARLETTA VIGOR LAMEZIA domenica ore 12.30
CASERTANA CATANZARO domenica ore 18.00
COSENZA MARTINA FRANCA sabato ore 15.00
JUVE STABIA SALERNITANA sabato ore 15.00
LECCE FOGGIA domenica ore 16.00
LUPA ROMA MELFI sabato ore 17.00
MATERA BENEVENTO sabato ore 16.00
MESSINA ISCHIA ISOLAVERDE sabato ore 14.30
PAGANESE AVERSA NORMANNA sabato ore 19.30
REGGINA SAVOIA domenica ore 14.30
Paganese, la Pasqua per riflettere, da martedì si penserà a Lamezia e salvezza.
2.4.15
I conti da ragioniere.
I conti da ragioniere
Volenti o nolenti, ci hanno costretti a far di conti, cioè dobbiamo fare ricorso all’aritmetica più elementare per cercare di ingabbiare il futuro più prossimo. Perché? Perché gira e rigira, alla fine, quando nella vita non si è in grado di sbrigarsela da soli e, nella fattispecie, non si riesce a sistemare la classifica con le proprie forze, alla fine devi poi dipendere anche dagli altri.
Parlo ovviamente della Paganese; di una squadra che ha perduto da tempo, a causa di inevitabili scelte societarie, la sua identità. Media punti da brividi nella seconda parte del campionato, quasi un record negativo: appena nove punti racimolati dalla prima di ritorno ad oggi. Quattordici partite, nove punti!
D’accordo: non si poteva pretendere che la squadra raccogliesse punti dal doppio incontro con Benevento e Salernitana, ma mi pare di poter dire che – a differenza di quanto ottimisticamente previsto – nemmeno con squadre più alla portata si siano presi quei punti che ci avrebbero fatto stare più tranquilli.
Mancano solo cinque gare alla fine e per fortuna, grazie al “tesoretto”accantonato nel girone di andata, la Paganese mantiene ancora una certa distanza sul gruppetto delle squadre che al momento sono destinate a disputare i “play out”. Dopo gli ultimi incontri di oggi, considerati i pareggi di Messina e Savoia, il margine di vantaggio sulle due squadre si è ridotto di un punto. Sei sono in termini numerici le distanze che separano la Paganese da Savoia e Messina, ma possiamo anche dire che sono praticamente sette, in considerazione del fatto che negli scontri diretti, in una eventuale classifica avulsa, la Paganese è in vantaggio.
Si guardava solo a Messina e Savoia, considerate serie antagoniste da tenere d’occhio, ma poi all’improvviso c’è stato una specie di scatto repentino da parte dell’Ischia. La squadra di Maurizi proprio ieri ha fatto un bel balzo in avanti, grazie alla vittoria conseguita in trasferta a Reggio Calabria e si è portata a cinque punti, che in pratica sarebbero sei, sempre per il vantaggio acquisito negli scontri diretti.
Lo vedete come siamo ridotti? A calcoli da ragioniere. Ma si può? é mai possibile? come siamo arrivati a questo?
La storia è lunga e delicata al tempo stesso. Proprio perché lunga e delicata avrebbe bisogno di essere sviscerata per bene. Vorrei dire tante cose, ma me le tengo per me perché in questo momento c’è un solo obiettivo da raggiungere: la salvezza sul campo.
So bene qual è l’aria che tira in giro: so bene che nella tifoseria c’è molto scoramento per un rituale che si ripete da tempo: quello di smantellare puntualmente la squadra nel periodo natalizio; so anche bene che più d’un tifoso, sempre più sconsolato e avvilito, vorrebbe sapere che fine ha fatto quel “progetto” tirato in ballo ogni anno e mai reso pubblico. Però conosco altrettanto bene anche i problemi personali che affliggono la proprietà. Allora cosa vogliamo fare? Ve la sentite, voi che avete sangue azzurro nelle vene, di abbandonare la nave in un momento di grave difficoltà? Io dico di no, pur con tutta la comprensione per uno stato d’animo che pervade moltissimi: gli irriducibili di ogni domenica al “Marcello Torre”, ma anche chi, per un motivo o per un altro, forse anche colpevolmente, segue solo indirettamente le sorti della squadra.
Non ho parlato di calcio, e mi dispiace. Ma in questo momento delicatissimo, credo che ogni tipo di discorso che investe il lato tecnico-tattico sia del tutto pleonastico. È del tutto inutile che vi dica che la squadra ha grossi limiti, perché ognuno di voi lo sa troppo bene; ed è altrettanto inutile che ci mettiamo a rimpiangere le infauste scelte di mercato natalizie; bisogna solo ricordare che – pochezza tecnica a parte – dobbiamo anche fare i conti con malanni che negli ultimi tempi hanno interessato alcuni giocatori considerati fra i più quotati della“rosa”.
Il turno di riposo pasquale dovrà servire a Sottil per recuperare proprio questi calciatori di cui la squadra al momento non può fare a meno.
Poi andremo a Lamezia domenica 12, giorno dedicato alla “Madonna delle Galline”; giocheremo la settimana successiva in casa con l’Aversa Normanna con l’augurio e la speranza che – raggranellando preziosi punticini – non si debba ancora contare solo sulle disgrazie altrui.
Pardon, sconfitte altrui.
Nino Ruggiero
1.4.15
Sottil a Telecolore: “Abbiamo giocato una buona partita, non ho visto i 36 punti di differenza tra noi e la Salernitana”.
Una Salernitana sprecona espugna Pagani.
PAGANESE – SALERNITANA 0-1
PAGANESE (4-3-3): Casadei; Donida, Tartaglia, Moracci, Dijbo; Vinci, Bergamini (16’st Franco D.), Russini (23’st Biasci); Longo, Girardi, Deli (8’st Calamai). A disp.: Novelli, Coulibaly, Baccolo, Malaccari. All.: Sottil.
SALERNITANA (4-3-3): Gori; Colombo, Tuia, Lanzaro, Franco; Bovo, Moro, Favasuli (11’st Perrulli); Gabionetta, Calil (17’st Cristea), Negro (32’st Mendicino). A disp.: Russo, Bocchetti, Pezzella, Tagliavacche. All.: Menichini.
Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno.
Reti: 9’st autogol Moracci.
Ammoniti: Colombo (S), Tuia (S), Longo (P), Vinci (P).
Espulsi: nessuno.
Note: giornata primaverile, terreno in discrete condizioni. Angoli: 2-6. Recuperi: 1’pt, 4’st.
Salernitana capolista di primato in primato.
Paganese-Salernitana 0-1: c’è sempre un inizio e una fine, anche in una partita di calcio.
di Nino Ruggiero
C’è sempre un inizio e una fine, anche in una partita di calcio. Analisi spicciola, quasi a caldo, di Paganese-Salernitana. L’inizio è decisamente buono. La fine – con tutto il peso di un risultato negativo - è una specie di liberazione da una vera e propria tortura.
Comincia proprio bene la partita per la Paganese che addirittura, dopo quattro minuti, ha la possibilità di segnare; ma Deli stavolta non riesce a compiere le sue magie e da buona posizione colpisce l’esterno della rete. È un primo tempo molto tirato. Da un lato c’è la Salernitana che gioca al piccolo trotto e aspetta l’errore degli avversari piuttosto che prendere l’iniziativa del gioco; dall’altra una Paganese ben disposta tatticamente, con Bergamini in cabina di regia, con Vinci che corre come al solito per due e non si risparmia mai e con Russini che riesce a interpretare alla perfezione, lui che ha appena diciannove anni, il difficile ruolo di tornante: un occhio alla fase difensiva e uno pronto per le ripartenze.
La squadra di Sottil sa bene che deve impostare il gioco sulla velocità giocando d’anticipo sugli avversari che sono più compassati e, di conseguenza, più lenti a mettersi in moto. Finché il fiato li sorregge, i ragazzi in maglia azzurro-stellata cercano di imporre freneticamente il loro gioco e giostrano da pari a pari con la titolata avversaria; anzi più di una volta, proprio perché più rapidi e grintosi, riescono a mettere in crisi l’apparato tattico salernitano.
Dura giusto un tempo la vivacità della Paganese. Il secondo tempo è da cancellare subito e definitivamente dalla memoria; e non solo per lo sfortunato autogol di Moracci, che suona subito come condanna definitiva dopo solo nove minuti di gioco.
La Paganese non è più quella del primo tempo. È la brutta copia della squadra che nella prima parte della gara ha tenuto testa orgogliosamente alla più titolata avversaria .È una squadra che sembra aver perso la sua identità; le gambe appaiono molli, le idee annebbiate. I cambi disposti da Sottil non portano niente di buono alla squadra in termini di nuova linfa. Contro una Paganese che inspiegabilmente si perde da sola, la Salernitana gioca come il gatto fa con il topo; piccolo trotto, finezze stilistiche e gol falliti di un soffio. Il tutto mentre gli azzurro stellati devono aspettare il novantaquattresimo di gioco, a recupero scaduto, per tirare almeno una volta verso la porta difesa da Gori.
Finisce zero a uno con pochissimi rimpianti da parte paganese, con calciatori più protagonisti che vittime di un insulso secondo tempo; l’occhio di molti adesso è rivolto alle altre gare che interessano la zona retrocessione. Che vi devo dire ancora?
Nella foto, tratta da Sportube, l’occasione non concretizzata da Deli dopo quattro minuti di gioco.
Paganese-Salernitana 0-1: il Pagellone di PaganeseMania.
CASADEI 6 - Deve distendersi solo su qualche conclusione dalla lunga distanza, stavolta è sicuro nelle uscite e nei rilanci.
DONIDA 6 - Magari non si propone con costanza, ma ingaggia un bel duello con Negro e Gabionetta che a turno transitano dalle sue parti.
TARTAGLIA 5,5 - Non sempre impeccabile, in diverse occasioni gli scappa il diretto marcatore e soffre la velocità degli attaccanti della Salernitana,
MORACCI 5 - La sciagurata autorete fa il paio col regalo servito al Benevento cinque giorni fa. Regala i tre punti anche ai granata, macchiando una prestazione ai limiti della sufficienza.
DJIBO 5,5 - Parte bene, ma poi non appena Gabionetta comprende i suoi punti deboli ha vita facile. Rallenta la manovra e in fase offensiva si propone col contagocce.
VINCI 6 - Confermato nel ruolo di mezz'ala destra, protegge bene anche se rispetto alle precedenti uscite ha difficoltà nel farsi vedere in avanti, pensando a limitare le scorribande di Favasuli.
BERGAMINI 5,5 - Sottil gli ridà fiducia, nonostante il rientro di Baccolo e parte a spron battuto. Buona padronanza del campo, poi si perde alla lunga.
DELI 5 - Pronti, via e si divora una grossa occasione, da una zona dove non si deve mai fallire. Prova a far valere la sua imprevedibilità, ma gli riesce poche volte. Quando esce, però, la luce per la Paganese si spegne.
LONGO 5,5 - Al di là della palla-gol avuta al 94', è spesso fumoso. Va in debito di ossigeno col passare dei minuti, dopo una prima frazione sicuramente più positiva.
GIRARDI 5 - Palloni giocabili zero, questo sì, è costretto ad allontanarsi dall'area di rigore, ma è una giornata di sofferenza anche sui palloni lunghi, con Lanzari che fa la voce grossa.
RUSSINI 5,5 - Ha buoni numeri, una velocità che mette in difficoltà gli esterni della Salernitana, ma poca fisicità e lo si nota nella ripresa, quando cala vistosamente.
CALAMAI 5,5 - Rientro infelice per l'ex Viareggio. Tocca pochi palloni, è avulso dalla manovra.
FRANCO 6 - Entra in campo dopo lo svantaggio e ci mette quantomeno personalità, in una zona del campo mai facile da gestire.
BIASCI 5,5 - Tanto sacrificio, ma poca sostanza. Corre tanto, ma spesso a vuoto.
© Paganesemania
Top & Flop di Paganese-Salernitana.
TOP
Deli (Paganese): schierato sulla trequarti riesce a dare un po’ di apprensione al reparto mediano della Salernitana che non riesce a ragionare, poi nella ripresa si fa male e tutto cambia. IMPORTANTE
Franco (Salernitana): è proprio lui a tentare l’incursione decisiva nell’area avversaria, il suo cross viene deviato fortuitamente da Moracci in rete. CORAGGIOSO
FLOP
Moracci (Paganese): esattamente come era successo a Benevento, viene punito al primo episodio sfavorevole. Non riesce ad allontanare palla fuori area quando il cross di Franco arriva dalle sue parti. IELLATO
Favasuli (Salernitana): ha più difficoltà a far liberare il suo talento rispetto ad altre precedenti gare. Altri compagni di squadra risultano più incisivi. MACCHINOSO
Un autogol di Moracci decide il derby del Torre.
Le formazioni – Sottil aspetta finanche il riscaldamento prima di confermare la formazione iniziale, modificando all’ultimo secondo lo schieramento. Il tecnico non rischia Baccolo e Calamai, a centrocampo viene nuovamente avanzato Vinci insieme al rientrante Bergamini e Deli, con conseguente inserimento di Donida a destra della difesa al cui centro giocano Tartaglia e Moracci, a sinistra c’è Djibo. In attacco, squalificato Aurelio, il giovane Russini supporta la coppia Girardi-Longo. Dall’altra parte, Menichini rinuncia a Cristea, in attacco, accanto a Calil agiscono Negro e Gabionetta. Confermato Bovo in mediana al posto dello squalificato Pestrin e Tuia al centro della difesa al posto di Trevisan.
La partita – Paganese pericolosa dopo soli cinque minuti, Longo mette Deli davanti a Gori, buono il dribbling sul portiere, meno la conclusione dalla quale arriva soltanto l’illusione ottica del gol, la sfera tocca l’esterno della rete. I padroni di casa sembrano aver approcciato meglio alla gara, della capolista si notano tracce solo al 18′, quando Negro dalla distanza prova ad impensierire Casadei, pronto a bloccare. Il primo sussulto vero degli ospiti arriva al 28′, quando uno schema da calcio di punizione per poco non manda in tilt il portiere di casa, che sul cross dal fondo di Negro si salva con l’aiuto del palo. I granata protestano nel finale per un gol annullato a Colombo, ma sia lui, sia Lanzaro, che prima di lui aveva provato a metterla dentro, sembrano effettivamente in fuorigioco. Si va all’intervallo sul giusto (ancorchè brutto) risultato ad occhiali.
La ripresa – Sottil perde Deli per infortunio, all’8′ minuto, c’è quindi il ritorno in campo di Calamai. Un minuto dopo, la doccia gelata per gli azzurrostellati: percussione di Franco sulla sinistra, cross al centro dell’area dove non c’è nessun attaccante granata pronto alla deviazione, il mancino granata trova però lo sfortunato intervento di Moracci che mette nella propria porta. Un gol beffardo, che premia gli ospiti anche oltre i propri meriti. Menichini inserisce subito Perrulli al posto di Favasuli, Per poco Tuia, al termine di una bella azione personale, non gli regala il raddoppio, la conclusione dal limite finisce alta. Entrano il Franco della Paganese, fuori Bergamini, e Cristea al posto di Calil, la Salernitana sfiora ancora il raddoppio con Gabionetta, bloccato da Casadei in uscita disperata. Una volta in vantaggio, la Salernitana appare padrona del campo, la Paganese sembra frastornata dal colpo subito, per giunta si fa male pure Russini, sostituito da Biasci. Ci vorrebbe un miracolo per i padroni di casa, incapaci di rendersi pericolosi ed anche esposti alle pericolose ripartenze granata, il cui attacco viene modificato a suo piacimento da Menichini. L’abbondanza nel reparto infatti, consente al tecnico di inserire nel finale anche Mendicino al posto di Negro. Proprio il nuovo arrivato al 37′, serve a gabionetta un pallone d’oro per il raddoppio, malamente sprecato dal brasiliano. Gli ospiti fanno comunque valere il loro maggiore tasso tecnico, trascinando la partita fino al 94′, quando una girata di Longo, sugli sviluppi di un corner, termina alta. Si perdono qui le speranze dei locali. Finisce 0-1.
Subito dentro Baccolo e Calamai. Moracci in panchina?
PAGANESE (4-3-3): Casadei; Vinci, Tartaglia, Perna, Donida; Malaccari, Baccolo, Calamai; Deli, Girardi, Russini. A disp.: Novelli, Moracci, Djibo, Bergamini, Franco, Longo, Biasci. All.: Sottil
© Paganesemania
La carica dei tifosi: cuore, orgoglio e cazzimma!
© Paganesemania
La Paganese prova a fare il pesce d’aprile alla Salernitana.
Queste le probabili formazioni.
PAGANESE (4-3-1-2): Casadei; Tartaglia, Perna, Coulibaly, Donida; Vinci, Bergamini, Malaccari; Deli; Russini, Girardi. A disp.: Novelli, Djibo, Moracci, Baccolo, Calamai, Longo, Biasci. All.: Andrea Sottil
SALERNITANA (4-3-1-2): Gori; Colombo, Lanzaro, Tuia, Franco; Bovo, Moro, Favasuli; Calil; Cristea,
Negro. A disp: Russo, Bocchetti, Pezzella, Perrulli, Tagliavacche, Mendicino, Gabionetta. All.: Leonardo Menichini
Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno (Sangiorgio/Cipressa)







































