9.4.15

Paganese, quanto manca alla salvezza?

PAGANI – Qualcuno pensa che l’obiettivo sia già raggiunto, basta attendere le penalizzazioni in arrivo per le dirette concorrenti, ma la corrente di pensiero prevalente è quella che vuole una squadra capace di conquistarsi sul campo la sua salvezza, evitando di confidare troppo nelle disgrazie altrui, dopo aver già speculato abbastanza sui pessimi risultati delle inseguitrici, grazie ai quali, le innumerevoli sconfitte raccolte in questo disgraziato girone di ritorno, sono risultate molto più digeribili di quanto si potesse temere. La Paganese si salverà, su questo non ci sono molti dubbi, resta solo da stabilire in quale modalità e la risposta arriverà in queste ultime cinque giornate, a partire dalla trasferta di Lamezia Terme, dove Sottil vuole raccogliere un risultato positivo, anche per spezzare la striscia di sconfitte da cui è reduce la sua squadra. Ieri, sul manto erboso del Marcello Torre, doppia seduta di allenamento per la Paganese allo stadio Marcello Torre, di mattina, il gruppo ha lavorato diviso in due gruppi con il preparatore atletico Busolin nel pomeriggio invece la squadra è stata impegnata sul campo con esercitazioni tecnico tattiche e partitella finale. Differenziato per Bolzan, Marruocco e Santaniello. Per fortuna del tecnico, i recuperi di Baccolo e Calamai regalano qualche soluzione in più soprattutto in mediana, e la possibilità di fare qualche scelta in vista della trasferta in terra calabra. Da qui a domenica ci saranno tre giorni a disposizione per valutare ogni aspetto e decidere con serenità la formazione da opporre alla compagine allenata da Erra. Si riprende nel pomeriggio, ancora al Torre.

da www.campaniagoal.it

Paganese in vantaggio negli scontri diretti con le avversarie.

C’è un alleato in più per la Paganese in questo rush finale di stagione. La squadra di Sottil, impegnata nella corsa verso la salvezza alla vigilia delle ultime cinque giornate di campionato, può contare sul vantaggio fondamentale negli scontri diretti. Infatti, da regolamento, in caso di arrivo a pari punti è questo il criterio discriminante per la posizione in classifica. E’ come avere, in pratica un punto in più. Attualmente la squadra azzurrostellata ha ben cinque punti di vantaggio sull’Ischia di Maurizi ma è favorita dagli scontri diretti grazie al 4-0 del Torre che ha ribaltato lo 0-2 del match d’andata. Quindi praticamente i punti di vantaggio sugli isolani è come se fossero sei, in quanto all’Ischia in questa fase finale non basterebbe appaiare in classifica Deli e compagni. Ma non solo. La Paganese, infatti, è in vantaggio anche con il Savoia, vittoria al Giraud 1-0 e pari al Torre, 2-2, con il Messina 1-0 in casa e pareggio 1-1 in Sicilia ed è attualmente in vantaggio anche con l’Aversa Normanna dopo il successo all’andata in trasferta per 2-1, mentre il ritorno si giocherà al Torre il 18 aprile. L’unica formazione delle zone bollenti della classifica con cui la Paganese è in svantaggio è la Reggina, sconfitta 1-2 in casa e pareggio 1-1 al Granillo, ma solo ipotizzare un aggancio dei calabresi, indietro di ben dodici punti è puro fantacalcio. Con questo vantaggio in più la squadra azzurrostellata ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione in vista della sfida di domenica prossima a Lamezia Terme. nessuna novità particolare sul fronte infortunati con Baccolo ormai pienamente recuperato e pronto a scendere in campo dal primo minuto.

da www.resportweb.it

8.4.15

Rassegna Stampa di oggi.

Fonte: www.paganesemania.it





Sottil alla ripresa con tutta la rosa a disposizione in attesa delle penalizzazioni altrui.


La Paganese riprenderà oggi pomeriggio, al “Marcello Torre”, la preparazione dopo la sosta pasquale e in vista della trasferta di domenica (in programma alle ore 16) al “D’Ippolito” di Lamezia Terme. E’ una settimana estremamente intensa per le sorti degli azzurrostellati che seguono con particolare attenzione cosa accadrà in classifica a seguito delle penalizzazioni previste per giovedì prossimo a carico Ischia, Aversa, Reggina, Savoia e Barletta. La graduatoria del girone C della Lega Pro, sarà modificata nella parte bassa e questo dovrebbe favorire molto la Paganese impegnata appunto nella lotta per non retrocedere. Sottil riavrà la rosa a completa disposizione con i rientri di Calamai, Baccolo, Malaccari, Perna e Deli che, per diversi problemi fisici, sono stati bloccati prima del derby ed a gara in corso. In netto miglioramento poi le condizioni di Marruocco e Bolzan che venerdì scorso, nell’ultimo allenamento prima del rompete le righe, hanno aumentato i carichi di lavoro e dovrebbero tornare in gruppo.


da www.resportweb.it

7.4.15

Rassegna Stampa di oggi.

Fonte: www.paganesemania.it





Paganese-Aversa Normanna ancipata alle ore 19,30 di sabato 18 aprile.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 16ª giornata di ritorno, prevista per domenica 19 aprile.

Paganese-Aversa Normanna è stata ancipata alle ore 19,30 di sabato 18.

Questi gli incontri della 16ª giornata

BARLETTA VIGOR LAMEZIA domenica ore 12.30
CASERTANA CATANZARO domenica ore 18.00
COSENZA MARTINA FRANCA sabato ore 15.00
JUVE STABIA SALERNITANA sabato ore 15.00
LECCE FOGGIA domenica ore 16.00
LUPA ROMA MELFI sabato ore 17.00
MATERA BENEVENTO sabato ore 16.00
MESSINA ISCHIA ISOLAVERDE sabato ore 14.30
PAGANESE AVERSA NORMANNA sabato ore 19.30
REGGINA SAVOIA domenica ore 14.30

Paganese, la Pasqua per riflettere, da martedì si penserà a Lamezia e salvezza.

PAGANI – La quota salvezza, un pò un’ossessione in casa Paganese, tenuta fuori (e anche abbastanza lontana, considerando l’approssimarsi del traguardo) dalla zona play out più dall’inconsistenza degli avversari che da meriti propri. Fortunatamente, anche il fieno messo in cascina durante la prima parte della gestione Sottil, arrivato grazie ad un’impressionante serie positiva, quasi miracolosa, se si considera dov’era la squadra quando a guidarla c’era Cuoghi ed il repentino cambio di marcia, ha contribuito a tenere la squadra al riparo da brutte sorprese. Ora però, occorre compiere gli ultimi passi, quelli, per la verità, che sarebbero dovuti arrivare già da tempo, magari quando il calendario ha offerto quel mese di scontri diretti, e per varie ragioni, rimandati. Il tecnico liguorino, nella seduta di ieri mattina al Torre ha ritrovato ormai definitivamente Calamai e Baccolo, nella speranza di recuperare, alla ripresa anche Marruocco, Bolzan e Coulibaly. Seduta mista, per la squadra azzurrostellata, con esercitazioni atletiche e tecnico tattiche con partitella finale. Poi il rompete le righe, si torna al lavoro direttamente martedì, dopo le festività pasquali. Tre giorni utili a staccare la spina e a ricaricare le batterie in vista delle ultime cinque battaglie, a cominciare da Lamezia Terme, dove la Paganese dovrà cercare punti preziosi sul campo di una squadra ormai priva di obiettivi per scongiurare il pericoloso ritorno dell’Ischia, in serie positiva da quattro turni e distante cinque punti, sei se si considera lo scontro diretto favorevole alla squadra di Sottil. Non è poco, ma nemmeno quanto basta per sentirsi al sicuro…

www.campaniagoal.it

2.4.15

I conti da ragioniere.

di Nino Ruggiero

I conti da ragioniere

Volenti o nolenti, ci hanno costretti a far di conti, cioè dobbiamo fare ricorso all’aritmetica più elementare per cercare di ingabbiare il futuro più prossimo. Perché? Perché gira e rigira, alla fine, quando nella vita non si è in grado di sbrigarsela da soli e, nella fattispecie, non si riesce a sistemare la classifica con le proprie forze, alla fine devi poi dipendere anche dagli altri.
Parlo ovviamente della Paganese; di una squadra che ha perduto da tempo, a causa di inevitabili scelte societarie, la sua identità. Media punti da brividi nella seconda parte del campionato, quasi un record negativo: appena nove punti racimolati dalla prima di ritorno ad oggi. Quattordici partite, nove punti!
D’accordo: non si poteva pretendere che la squadra raccogliesse punti dal doppio incontro con Benevento e Salernitana, ma mi pare di poter dire che – a differenza di quanto ottimisticamente previsto – nemmeno con squadre più alla portata si siano presi quei punti che ci avrebbero fatto stare più tranquilli.
Mancano solo cinque gare alla fine e per fortuna, grazie al “tesoretto”accantonato nel girone di andata, la Paganese mantiene ancora una certa distanza sul gruppetto delle squadre che al momento sono destinate a disputare i “play out”. Dopo gli ultimi incontri di oggi, considerati i pareggi di Messina e Savoia, il margine di vantaggio sulle due squadre si è ridotto di un punto. Sei sono in termini numerici le distanze che separano la Paganese da Savoia e Messina, ma possiamo anche dire che sono praticamente sette, in considerazione del fatto che negli scontri diretti, in una eventuale classifica avulsa, la Paganese è in vantaggio.
Si guardava solo a Messina e Savoia, considerate serie antagoniste da tenere d’occhio, ma poi all’improvviso c’è stato una specie di scatto repentino da parte dell’Ischia. La squadra di Maurizi proprio ieri ha fatto un bel balzo in avanti, grazie alla vittoria conseguita in trasferta a Reggio Calabria e si è portata a cinque punti, che in pratica sarebbero sei, sempre per il vantaggio acquisito negli scontri diretti.
Lo vedete come siamo ridotti? A calcoli da ragioniere. Ma si può? é mai possibile? come siamo arrivati a questo?
La storia è lunga e delicata al tempo stesso. Proprio perché lunga e delicata avrebbe bisogno di essere sviscerata per bene. Vorrei dire tante cose, ma me le tengo per me perché in questo momento c’è un solo obiettivo da raggiungere: la salvezza sul campo.
So bene qual è l’aria che tira in giro: so bene che nella tifoseria c’è molto scoramento per un rituale che si ripete da tempo: quello di smantellare puntualmente la squadra nel periodo natalizio; so anche bene che più d’un tifoso, sempre più sconsolato e avvilito, vorrebbe sapere che fine ha fatto quel “progetto” tirato in ballo ogni anno e mai reso pubblico. Però conosco altrettanto bene anche i problemi personali che affliggono la proprietà. Allora cosa vogliamo fare? Ve la sentite, voi che avete sangue azzurro nelle vene, di abbandonare la nave in un momento di grave difficoltà? Io dico di no, pur con tutta la comprensione per uno stato d’animo che pervade moltissimi: gli irriducibili di ogni domenica al “Marcello Torre”, ma anche chi, per un motivo o per un altro, forse anche colpevolmente, segue solo indirettamente le sorti della squadra.
Non ho parlato di calcio, e mi dispiace. Ma in questo momento delicatissimo, credo che ogni tipo di discorso che investe il lato tecnico-tattico sia del tutto pleonastico. È del tutto inutile che vi dica che la squadra ha grossi limiti, perché ognuno di voi lo sa troppo bene; ed è altrettanto inutile che ci mettiamo a rimpiangere le infauste scelte di mercato natalizie; bisogna solo ricordare che – pochezza tecnica a parte – dobbiamo anche fare i conti con malanni che negli ultimi tempi hanno interessato alcuni giocatori considerati fra i più quotati della“rosa”.
Il turno di riposo pasquale dovrà servire a Sottil per recuperare proprio questi calciatori di cui la squadra al momento non può fare a meno.
Poi andremo a Lamezia domenica 12, giorno dedicato alla “Madonna delle Galline”; giocheremo la settimana successiva in casa con l’Aversa Normanna con l’augurio e la speranza che – raggranellando preziosi punticini – non si debba ancora contare solo sulle disgrazie altrui.
Pardon, sconfitte altrui.

Nino Ruggiero 

https://wordpress.com/stats/paganesegraffiti.wordpress.com

Rassegna Stampa di oggi.

Fonte: www.paganesemania.it





















1.4.15

Sottil a Telecolore: “Abbiamo giocato una buona partita, non ho visto i 36 punti di differenza tra noi e la Salernitana”.

Il derby campano tra Paganese e Salernitana si è concluso con il risultato di 1 a 0 in favore degli ospiti, decisivo uno sfortunato autogol di Moracci. Nel corso del primo tempo ai granata era stato annullato un gol regolare per posizione di fuorigioco del terzino destro Colombo che aveva ribadito in rete un tiro del compagno di reparto Lanzaro. Vittoria meritata per la capolista che ora tocca quota 73 punti confermando ancora una volta di essere cinica e solida in trasferta, mantenendo ancora una volta la porta inviolata. In attesa del risultato della gara tra Lecce e Benevento, i granata si portano a più 5 dai sanniti, distacco importante che consente di affrontare le prossime partite con più serenità, consapevoli di avere il destino nelle proprie mani. Ai microfoni di Telecolore il tecnico degli azzurrostellati Sottil analizza così il match: 

“ In questa gara non si sono visti i 36 punti di differenza, abbiamo fatto vedere cosa siamo capaci di fare, soffrendo poco e nulla, purtroppo siamo stati sfortunati a prendere gol su un errore individuale. Avevamo assenze importanti come Santaniello, Baccolo, Marruocco e per di più nel riscaldamento Perna ha subito un infortunio che non gli ha permesso di giocare, ma nonostante ciò i ragazzi hanno dato tutto. Adesso ci aspettano cinque finali contro: Lamezia, Aversa, Catanzaro, Martina e Foggia con l’intento di conquistare la salvezza che ritengo meritata. Sul futuro non ho nulla da dire, penso solo alla salvezza della Paganese, il gruppo e coeso e spero di ottenere i risultati che meritiamo con il gioco espresso sul campo, poi in seguito la società farà le giuste valutazioni”.

da www.granatissimi.com

Una Salernitana sprecona espugna Pagani.

La Salernitana non fa un pesce d’aprile ai propri tifosi e centra la terza vittoria di fila (la sesta consecutiva in trasferta). Problemi nel riscaldamento per entrambe le compagini: tra i granata Franco e Bocchetti si riscaldano in contemporanea ed alla fine l’ex Perugia stringe i denti, tra gli azzurro stellati Donida rileva Perna, ex di turno, infortunatosi nel pre gara. Menichini adotta il solito 4-3-3, relegando Cristea in panca: tridente offensivo con Gabionetta, Calil e Negro; Bovo sostituisce Pestrin in mediana, mentre la coppia difensiva è Tuia – Lanzaro. Sottil schiera i suoi ragazzi con modulo speculare: le sorprese sono Baccolo e Calamai in panchina, mentre in avanti Longo vince il ballottaggio con Russini. Parte bene la Paganese che sfiora il vantaggio dopo cinque giri di lancetta: Deli riceve palla nel cuore dell’area da Longo, controlla e calcia sull’esterno della rete. La Salernitana prova a rispondere con Gabionetta che al minuto 11 converge da destra e calcia dal limite, spedendo alto. Al 19’ Negro conclude dalla distanza e costringe Casadei alla parata in tuffo sulla sua destra. Colombo commette fallo al limite su Deli sul capovolgimento di fronte: ammonizione per il difensore e punizione dai 18 metri per la Paganese. Moracci calcia sulla barriera. Al 24’ Calil si libera in area e colpisce di testa su punizione dalla tre quarti di Negro, ma non impensierisce Casadei. Quattro giri di lancette più tardi Salernitana vicina al vantaggio: Negro scatta sulla sinistra ricevendo un passaggio di Favasuli su punizione e crossa al centro, la sfera viene deviata da Deli e Casadei, terminando sulla base del palo e poi fra le braccia del portiere. Al 42’ gol annullato alla Salernitana: Tuia scatta in posizione regolare sul secondo palo e passa per Lanzaro che supera Casadei e Colombo deposita in rete. Tutto pare corretto, ma l’arbitro, insieme al suo assistente, annulla per un non meglio specificato motivo. Assurdo. Finisce a reti bianche il primo tempo. Ad inizio ripresa giallo per Longo per un fallo ai danni di Favasuli. Al minuto 8 Moro tenta il bis da fuori, ma la sfera termina a lato. Per la Paganese in campo Calamai al posto di Deli. Al 9’ la Salernitana passa: Negro allarga su Franco che controlla e crossa in area, costringendo Moracci alla maldestra deviazione nella propria porta. Giustizia è fatta dopo la svista arbitrale di fine primo tempo. Al minuto 11 Perrulli rileva Favasuli. I granata legittimano il vantaggio e Tuia tenta il golaço in coast to coast, sparando alto dal limite. Al 16’ Bergamini viene sostituito da Daniele Franco. Un minuto dopo staffetta tra Calil e Cristea. Gabionetta si invola verso la porta, ma viene fermato sul più bello da Casadei. Al 20’ ancora granata vicini al raddoppio: cross basso da sinistra effettuato da Perrulli per Gabionetta che calcia a rete e vede deviato il suo tiro in corner, con Casadei apparentemente battuto. Al 23’ Biasci rileva Russini. Due minuti dopo Perrulli calcia sull’esterno della rete dopo una deviazione del portiere. Al 32’ Mendicino entra al posto di Negro. Sessanta secondi dopo Gabionetta calcia di poco alto su punizione. Al 38’ occasione d’oro sprecata da Gabionetta che riceve palla da Mendicino in area e spara alle stelle dopo un dribbling perfetto. Nei quattro minuti di recupero la Salernitana fa possesso palla e controlla la gara, rendendosi pericolosa con Mendicino al 47′. I granata portano a casa tre punti fondamentali, dopo aver tremato su una girata di Daniele Franco in extremis, e vanno momentaneamente a +5 sul Benevento.

PAGANESE – SALERNITANA 0-1

PAGANESE (4-3-3): Casadei; Donida, Tartaglia, Moracci, Dijbo; Vinci, Bergamini (16’st Franco D.), Russini (23’st Biasci); Longo, Girardi, Deli (8’st Calamai). A disp.: Novelli, Coulibaly, Baccolo, Malaccari. All.: Sottil.

SALERNITANA (4-3-3): Gori; Colombo, Tuia, Lanzaro, Franco; Bovo, Moro, Favasuli (11’st Perrulli); Gabionetta, Calil (17’st Cristea), Negro (32’st Mendicino). A disp.: Russo, Bocchetti, Pezzella, Tagliavacche. All.: Menichini.

Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno.

Reti: 9’st autogol Moracci.

Ammoniti: Colombo (S), Tuia (S), Longo (P), Vinci (P).

Espulsi: nessuno.

Note: giornata primaverile, terreno in discrete condizioni. Angoli: 2-6. Recuperi: 1’pt, 4’st.

da www.granatissimi.com

Salernitana capolista di primato in primato.

La Salernitana ringrazia Moracci e vince il derby cruciale di Pagani. L’autogol del difensore azzurro stellato ha regalato il successo ai granata in una sfida delicata ai fini della corsa promozione. I ragazzi di Menichini hanno dimostrato di essere più forti di qualsivoglia svista arbitrale, centrando l’obiettivo prefissatosi alla vigilia della gara. E’ arcinoto quanto sia superflua la modalità attraverso la quale si portano a casa le vittorie in questi frangenti della stagione e la Salernitana ha dimostrato di non disdegnare il gentile dono pasquale offerto dagli avversari. Gli ospiti, penalizzati dalla decisione di annullare un gol di Colombo parso a tutti regolare, hanno condotto splendidamente la gara, con il piglio della capolista. La squadra, scampato il pericolo dopo pochi minuti sulla conclusione di Deli, hanno inferto alla gara il proprio ritmo, dominando in lungo ed in largo. La Salernitana ha legittimato l’exploit esterno attraverso un possesso palla piacevole e mai casuale, palesato con notevoli abilità tecniche su un campo non in perfette condizioni. I granata hanno sprecato diverse chances per andare in rete ed hanno, invece, bucato la porta avversaria con l’ausilio altrui. L’ingresso in campo di Perrulli, abbinato all’intelligenza ed alla sagacia tattica di Moro e Bovo, ha fornito nerbo e qualità al reparto mediano, mentre è da ascrivere a Franco gran parte del merito del gol decisivo. Gori è rimasto praticamente inoperoso e ciò testimonia la superiorità tecnica evidenziata contro i meno quotati avversari. La Salernitana ha così regalato una Pasqua serena ai propri tifosi, rinsaldando un primato in classifica rafforzato ulteriormente dai record che stanno cadendo strada facendo. I granata sono stati finora autori di un cammino sfavillante: 73 punti dopo 33 gare disputate, 12 vittorie in campo esterno (sesta consecutiva) e terza vittoria di fila in assoluto dopo il ko interno contro il Matera. La B è un po’ più vicina.

da www.granatissimi.com

Classifica: l'Ischia ora è a 5 punti, in attesa del Savoia...


Paganese-Salernitana 0-1: c’è sempre un inizio e una fine, anche in una partita di calcio.


di Nino Ruggiero

C’è sempre un inizio e una fine, anche in una partita di calcio. Analisi spicciola, quasi a caldo, di Paganese-Salernitana. L’inizio è decisamente buono. La fine – con tutto il peso di un risultato negativo - è una specie di liberazione da una vera e propria tortura.

Comincia proprio bene la partita per la Paganese che addirittura, dopo quattro minuti, ha la possibilità di segnare; ma Deli stavolta non riesce a compiere le sue magie e da buona posizione colpisce l’esterno della rete. È un primo tempo molto tirato. Da un lato c’è la Salernitana che gioca al piccolo trotto e aspetta l’errore degli avversari piuttosto che prendere l’iniziativa del gioco; dall’altra una Paganese ben disposta tatticamente, con Bergamini in cabina di regia, con Vinci che corre come al solito per due e non si risparmia mai e con Russini che riesce a interpretare alla perfezione, lui che ha appena diciannove anni, il difficile ruolo di tornante: un occhio alla fase difensiva e uno pronto per le ripartenze.

La squadra di Sottil sa bene che deve impostare il gioco sulla velocità giocando d’anticipo sugli avversari che sono più compassati e, di conseguenza, più lenti a mettersi in moto. Finché il fiato li sorregge, i ragazzi in maglia azzurro-stellata cercano di imporre freneticamente il loro gioco e giostrano da pari a pari con la titolata avversaria; anzi più di una volta, proprio perché più rapidi e grintosi, riescono a mettere in crisi l’apparato tattico salernitano.

Dura giusto un tempo la vivacità della Paganese. Il secondo tempo è da cancellare subito e definitivamente dalla memoria; e non solo per lo sfortunato autogol di Moracci, che suona subito come condanna definitiva dopo solo nove minuti di gioco.

La Paganese non è più quella del primo tempo. È la brutta copia della squadra che nella prima parte della gara ha tenuto testa orgogliosamente alla più titolata avversaria .È una squadra che sembra aver perso la sua identità; le gambe appaiono molli, le idee annebbiate. I cambi disposti da Sottil non portano niente di buono alla squadra in termini di nuova linfa. Contro una Paganese che inspiegabilmente si perde da sola, la Salernitana gioca come il gatto fa con il topo; piccolo trotto, finezze stilistiche e gol falliti di un soffio. Il tutto mentre gli azzurro stellati devono aspettare il novantaquattresimo di gioco, a recupero scaduto, per tirare almeno una volta verso la porta difesa da Gori.

Finisce zero a uno con pochissimi rimpianti da parte paganese, con calciatori più protagonisti che vittime di un insulso secondo tempo; l’occhio di molti adesso è rivolto alle altre gare che interessano la zona retrocessione. Che vi devo dire ancora?

Nella foto, tratta da Sportube, l’occasione non concretizzata da Deli dopo quattro minuti di gioco.

Paganese-Salernitana 0-1: il Pagellone di PaganeseMania.

Moracci, che regalo! Casadei non rischia nulla, conferma Vinci, mediocrità generale
CASADEI 6 - Deve distendersi solo su qualche conclusione dalla lunga distanza, stavolta è sicuro nelle uscite e nei rilanci.

DONIDA 6 - Magari non si propone con costanza, ma ingaggia un bel duello con Negro e Gabionetta che a turno transitano dalle sue parti.

TARTAGLIA 5,5 - Non sempre impeccabile, in diverse occasioni gli scappa il diretto marcatore e soffre la velocità degli attaccanti della Salernitana,

MORACCI 5 - La sciagurata autorete fa il paio col regalo servito al Benevento cinque giorni fa. Regala i tre punti anche ai granata, macchiando una prestazione ai limiti della sufficienza.

DJIBO 5,5 - Parte bene, ma poi non appena Gabionetta comprende i suoi punti deboli ha vita facile. Rallenta la manovra e in fase offensiva si propone col contagocce.

VINCI 6 - Confermato nel ruolo di mezz'ala destra, protegge bene anche se rispetto alle precedenti uscite ha difficoltà nel farsi vedere in avanti, pensando a limitare le scorribande di Favasuli.

BERGAMINI 5,5 - Sottil gli ridà fiducia, nonostante il rientro di Baccolo e parte a spron battuto. Buona padronanza del campo, poi si perde alla lunga.

DELI 5 - Pronti, via e si divora una grossa occasione, da una zona dove non si deve mai fallire. Prova a far valere la sua imprevedibilità, ma gli riesce poche volte. Quando esce, però, la luce per la Paganese si spegne.

LONGO 5,5 - Al di là della palla-gol avuta al 94', è spesso fumoso. Va in debito di ossigeno col passare dei minuti, dopo una prima frazione sicuramente più positiva.

GIRARDI 5 - Palloni giocabili zero, questo sì, è costretto ad allontanarsi dall'area di rigore, ma è una giornata di sofferenza anche sui palloni lunghi, con Lanzari che fa la voce grossa.

RUSSINI 5,5 - Ha buoni numeri, una velocità che mette in difficoltà gli esterni della Salernitana, ma poca fisicità e lo si nota nella ripresa, quando cala vistosamente.

CALAMAI 5,5 - Rientro infelice per l'ex Viareggio. Tocca pochi palloni, è avulso dalla manovra.

FRANCO 6 - Entra in campo dopo lo svantaggio e ci mette quantomeno personalità, in una zona del campo mai facile da gestire.

BIASCI 5,5 - Tanto sacrificio, ma poca sostanza. Corre tanto, ma spesso a vuoto.

© Paganesemania

Top & Flop di Paganese-Salernitana.

Grazie a un episodio favorevole laSalernitana ha vinto la sua ventiduesima partita in campionato, dodicesima in trasferta, confermando il primato a ridosso delle vacanze pasquali, e la Paganese resta a rischio coinvolgimento nella zona play-out. I granata hanno sbloccato su autorete provocata da Moracci dopo un cross potente di Franco: correva il 55’, e dopo di questo la Paganese si è praticamente sciolta, con la Salernitana che poi ha sfiorato diversi altri gol contro un undici azzurrostellato incapace di reagire. Questi i Top e i Flop della gara.

TOP

Deli (Paganese): schierato sulla trequarti riesce a dare un po’ di apprensione al reparto mediano della Salernitana che non riesce a ragionare, poi nella ripresa si fa male e tutto cambia. IMPORTANTE

Franco (Salernitana): è proprio lui a tentare l’incursione decisiva nell’area avversaria, il suo cross viene deviato fortuitamente da Moracci in rete. CORAGGIOSO

FLOP

Moracci (Paganese): esattamente come era successo a Benevento, viene punito al primo episodio sfavorevole. Non riesce ad allontanare palla fuori area quando il cross di Franco arriva dalle sue parti. IELLATO

Favasuli (Salernitana): ha più difficoltà a far liberare il suo talento rispetto ad altre precedenti gare. Altri compagni di squadra risultano più incisivi. MACCHINOSO

da www.tuttolegapro.com

Un autogol di Moracci decide il derby del Torre.

PAGANI – Una Paganese volitiva e sfortunata cede alla Salernitana nell’attesissimo derby del Torre. La squadra di Menichini si avvicina al traguardo promozione avendo ragione degli avversari grazie ad un rocambolesco autogol di Moracci ad inizio ripresa. Fino a quel momento i granata poco avevano fatto per impensierire Casadei, ma una volta spianata la strada, hanno poi legittimato il vantaggio sfiorando più volte il raddoppio.

Le formazioni – Sottil aspetta finanche il riscaldamento prima di confermare la formazione iniziale, modificando all’ultimo secondo lo schieramento. Il tecnico non rischia Baccolo e Calamai, a centrocampo viene nuovamente avanzato Vinci insieme al rientrante Bergamini e Deli, con conseguente inserimento di Donida a destra della difesa al cui centro giocano Tartaglia e Moracci, a sinistra c’è Djibo. In attacco, squalificato Aurelio, il giovane Russini supporta la coppia Girardi-Longo. Dall’altra parte, Menichini rinuncia a Cristea, in attacco, accanto a Calil agiscono Negro e Gabionetta. Confermato Bovo in mediana al posto dello squalificato Pestrin e Tuia al centro della difesa al posto di Trevisan.

La partita – Paganese pericolosa dopo soli cinque minuti, Longo mette Deli davanti a Gori, buono il dribbling sul portiere, meno la conclusione dalla quale arriva soltanto l’illusione ottica del gol, la sfera tocca l’esterno della rete. I padroni di casa sembrano aver approcciato meglio alla gara, della capolista si notano tracce solo al 18′, quando Negro dalla distanza prova ad impensierire Casadei, pronto a bloccare. Il primo sussulto vero degli ospiti arriva al 28′, quando uno schema da calcio di punizione per poco non manda in tilt il portiere di casa, che sul cross dal fondo di Negro si salva con l’aiuto del palo. I granata protestano nel finale per un gol annullato a Colombo, ma sia lui, sia Lanzaro, che prima di lui aveva provato a metterla dentro, sembrano effettivamente in fuorigioco. Si va all’intervallo sul giusto (ancorchè brutto) risultato ad occhiali.

La ripresa – Sottil perde Deli per infortunio, all’8′ minuto, c’è quindi il ritorno in campo di Calamai. Un minuto dopo, la doccia gelata per gli azzurrostellati: percussione di Franco sulla sinistra, cross al centro dell’area dove non c’è nessun attaccante granata pronto alla deviazione, il mancino granata trova però lo sfortunato intervento di Moracci che mette nella propria porta. Un gol beffardo, che premia gli ospiti anche oltre i propri meriti. Menichini inserisce subito Perrulli al posto di Favasuli, Per poco Tuia, al termine di una bella azione personale, non gli regala il raddoppio, la conclusione dal limite finisce alta. Entrano il Franco della Paganese, fuori Bergamini, e Cristea al posto di Calil, la Salernitana sfiora ancora il raddoppio con Gabionetta, bloccato da Casadei in uscita disperata. Una volta in vantaggio, la Salernitana appare padrona del campo, la Paganese sembra frastornata dal colpo subito, per giunta si fa male pure Russini, sostituito da Biasci. Ci vorrebbe un miracolo per i padroni di casa, incapaci di rendersi pericolosi ed anche esposti alle pericolose ripartenze granata, il cui attacco viene modificato a suo piacimento da Menichini. L’abbondanza nel reparto infatti, consente al tecnico di inserire nel finale anche Mendicino al posto di Negro. Proprio il nuovo arrivato al 37′, serve a gabionetta un pallone d’oro per il raddoppio, malamente sprecato dal brasiliano. Gli ospiti fanno comunque valere il loro maggiore tasso tecnico, trascinando la partita fino al 94′, quando una girata di Longo, sugli sviluppi di un corner, termina alta. Si perdono qui le speranze dei locali. Finisce 0-1.

Fonte: www.campaniagoal.it

Subito dentro Baccolo e Calamai. Moracci in panchina?

Non mancano le sorprese di formazione per la Paganese, in vista del derby con la Salernitana. Andrea Sottil non ha voluto dare punti di riferimento in questi ultimi giorni, neppure ai suoi calciatori, tant'è che ha mischiato molto le carte anche nella rifinitura di questa mattina. Dovrebbero essere diverse le novità nell'undici titolare rispetto alle precedenti gare, anche perchè rientrano dagli infortuni Baccolo e Calamai e potrebbero partire dal 1'. A completare il centrocampo sarà Malaccari, con Vinci indietreggiato nuovamente sulla linea dei difensori. E proprio in difesa potrebbe esserci un'importante novità, con Moracci destinato a partire dalla panchina: sarà Tartaglia-Perna la coppia centrale, con Donida a sinistra. Giochi quasi fatti anche in attacco. Questa mattina Girardi non si è allenato col gruppo perchè ha goduto di un permesso, ma è rientrato intorno a mezzogiorno, svolgendo una seduta personalizzata col preparatore atletico Busolin. Nessun problema per l'attaccante, praticamente certo di una maglia da titolare, così come Deli. A completare il tridente dovrebbe essere Russini, favorito su Longo.

PAGANESE (4-3-3): Casadei; Vinci, Tartaglia, Perna, Donida; Malaccari, Baccolo, Calamai; Deli, Girardi, Russini. A disp.: Novelli, Moracci, Djibo, Bergamini, Franco, Longo, Biasci. All.: Sottil

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La carica dei tifosi: cuore, orgoglio e cazzimma!

Un quarto d'ora di confronto schietto e diretto. Con toni pacati, senza alzare mai la voce e con un'unica richiesta: sudare la maglia. Un po' lo si aspettava e i tifosi non hanno tradito le attese, facendo visita alla squadra questa mattina e avendo un colloquio con la stessa al termine della rifinitura al "Marcello Torre". Circa trenta supporters della Paganese hanno incontrato la squadra dopo l'allenamento, sul rettangolo verde dell'impianto cittadino. Già contro l'Ischia i tifosi avevano avuto un faccia a faccia con i calciatori: allora era per spronarli a tornare alla vittoria, stavolta per caricare ulteriormente il derby con la Salernitana e far sentire al gruppo l'importanza che questa partita per l'intera piazza. I calciatori hanno ascoltato attentamente il discorso di alcuni tifosi, Marruocco (che sarà assente per infortunio) si è fatto portavoce dell'impegno che ci metterà la squadra ed il tecnico Andrea Sottil ha apprezzato il gesto dei sostenitori della Paganese. "Ci hanno detto che è la gara della vita, ci hanno chiesto di dare più del massimo ed onorarli. E' stato detto anche della rivalità che c'è con la Salernitana. E' stato un incontro costruttivo ed umano, ci hanno trasmesso l'importanza di questa partita. Ho apprezzato questo gesto, come già dissi prima della gara con l'Ischia. Questi sono tifosi veri - ha voluto sottolineare il tecnico piemontese - e vogliono davvero bene alla Paganese. Sia da calciatore che da allenatore ho sempre rispettato i tifosi, perchè sono quelli che ci vengono a vedere, a loro dobbiamo tanto e questo deve essere uno stimolo ulteriore a quanto già sappiamo che dobbiamo fare".

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La Paganese prova a fare il pesce d’aprile alla Salernitana.

Se un anno fa il derby del Torre era pressoché inutile, quest’anno rappresenta il crocevia della stagione sia per la Salernitana che per la Paganese. Granata ed azzurrostellati sono obbligati a vincere per vedere concretizzati i rispettivi obiettivi, diametralmente opposti tra loro. La Salernitana è a caccia della promozione diretta in serie B, la Paganese dei punti per evitare la lotteria dei play out. Un derby ad alta tensione che arriva in un giorno ed in un orario inusuale, più da Coppa Italia di Lega Pro che da sestultima giornata di campionato. Eppure, nonostante lo spezzatino abbia dimezzato le possibili presenze al Torre, le Forze dell’Ordine sono in stato di massima allerta per evitare disordini tra le opposte tifoserie. Un vero peccato che, da tre anni a questa parte, anche il derby, un tempo dell’amicizia, tra salernitani e paganesi sia diventato anch’esso a rischio incidenti. Non ci saranno i gruppi ultras granata, visto che l’accesso allo stadio paganese è consentito solo ai tesserati, ma il livello di guardia resta altissimo viste le minacce viaggiate sul web ed anche su uno striscione esposto in curva dagli ultras azzurrostellati due settimane fa. Le misure di sicurezza sono ingenti e la sensazione è che i circa trecento supporters granata ed il migliaio di tifosi della Paganese si sfideranno solo a colpi di sfottò. Almeno questo è l’auspicio. Tornando al dato tecnico, la Salernitana arriva all’ennesimo derby stagionale (finora una sola sconfitta a Caserta ed un solo pari, a Benevento) come al solito con qualche defezione di troppo. Trevisan, Pestrin e Nalini sono rimasti a Salerno e così Menichini potrebbe apportare qualche variante all’undici che ha sconfitto la Reggina sabato scorso all’Arechi. Davanti a Gori le scelte appaiono scontate, con Colombo e Franco sugli esterni e con Tuia ed il rientrante Lanzaro in mezzo. In panchina l’ex di turno Bocchetti. A centrocampo un dubbio che è strettamente collegato allo schieramento offensivo. Moro e Favasuli sono certi di una maglia da titolare, mentre Bovo è in ballottaggio con Gabionetta per un posto dal 1’. Chiaramente il modulo varierà in virtù della scelta di Menichini: se il trainer scegliesse Bovo, lo spartito tattico sarebbe il 4-3-1-2, in caso contrario con il brasiliano in campo dall’inizio opterebbe per il rilancio del 4-2-3-1. Un dubbio che Menichini si porterà dietro fino alla consegna delle distinte. Sembra invece scontata la conferma dei tre attaccanti che sabato sono partiti titolari, ovvero Negro, Calil e Cristea. La sensazione è che comunque l’allenatore di Ponsacco voglia affidarsi sugli uomini che ritiene maggiormente in forma, e quindi non è da escludere neppure l’esclusione di Calil, a digiuno da diverse settimane, per fare posto ad uno tra Bovo e Gabionetta. Davanti la Salernitana si ritroverà una Paganese non in un periodo esaltante ma comunque ferita ed orgogliosa come il carattere del suo allenatore Sottil. L’ex difensore dell’Atalanta schiererà i suoi con il classico 4-3-1-2 imbottito di giovani e con qualche elemento d’esperienza per reparto come gli ex Perna e Girardi. Ad ogni modo la Salernitana non potrà fare calcoli e portare a casa l’intera posta in palio per rintuzzare sul nascere l’assalto del Benevento, impegnato alle 17 in quel di Lecce. Proprio il risultato della gara del Via del Mare sarà fondamentale per capire con quali prospettive le due regine del girone C si avvieranno alle cinque conclusive sfide della loro sensazionale stagione. Le assenze dei salentini scoraggiano le velleità di allungo della Salernitana, ma l’orgoglio degli uomini di Bollini potrebbe essere decisivo per fermare il Benevento. D’altronde, nel giorno del pesce d’Aprile, tutto è possibile…

Queste le probabili formazioni.

PAGANESE (4-3-1-2): Casadei; Tartaglia, Perna, Coulibaly, Donida; Vinci, Bergamini, Malaccari; Deli; Russini, Girardi. A disp.: Novelli, Djibo, Moracci, Baccolo, Calamai, Longo, Biasci. All.: Andrea Sottil
SALERNITANA (4-3-1-2): Gori; Colombo, Lanzaro, Tuia, Franco; Bovo, Moro, Favasuli; Calil; Cristea,
Negro. A disp: Russo, Bocchetti, Pezzella, Perrulli, Tagliavacche, Mendicino, Gabionetta. All.: Leonardo Menichini
Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno (Sangiorgio/Cipressa)

da www.resportweb.it