9.3.16

Cosenza-Paganese ad elevato profilo di rischio.

L'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, in riferimento alla gara Cosenza-Paganese, in programma sabato prossimo, connotata da elevato profilo di rischio, ha disposto le seguenti misure organizzative:
  • sospensione delle facilitazioni per i sostenitori ospiti previste al punto T1.2 delle misure varate dalla Task Force, anche in relazione alle iniziative di fidelizzazione previste dal punto T2.1 e conseguente vendita dei tagliandi, per i sostenitori ospiti, ai soli sottoscrittori del programma di fidelizzazione;
  • implementazione del servizio di stewarding;
  • implementazione dei servizi di controllo, nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, con particolare riferimento alla corrispondenza delle generalità indicate sul biglietto e quelle dell’utilizzatore;
  • scambio di informazioni e stretto raccordo tra i Supporter Liaison Officer delle società interessate.
© Paganesemania

E' online lo store ufficiale della Paganese Calcio.


Da oggi online l’Official Store della Paganese Calcio 1926 srl. Sul proprio sito ufficiale paganesecalcio.com nella sezione “Store”, sarà possibile acquistare le maglie da gioco e a scelta anche personalizzate con il numero del proprio beniamino (stampa gratuita) e la patch ufficiale della Lega Pro inclusa. In vendita anche il gagliardetto, tute da allenamento e da passeggio, giubbotto, k-way, polo a maniche lunge e corte con logo ricamato e nelle prossime settimane tante altre novità e gadget con il marchio Paganese. In città il ritiro del prodotto verrà effettuato senza costi aggiuntivi presso la Sede del Club in via Filettine n°238. Per i tifosi sparsi in tutta Italia e all’estero spedizione a pagamento tramite corriere.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

8.3.16

Quel che resta di un sogno.


Nella foto, tratta da Sportube, il gol del pareggio messo a segno da Vella

di Nino Ruggiero

Credo che adesso abbiamo capito tutti dove può arrivare l’attuale Paganese.

Quello che restava di una speranza, di un sogno di grandezza, era già definitivamente svanito la settimana scorsa ad Agrigento.

A distanza di sette giorni, nell’incontro interno con il Monopoli, si voleva solo una vittoria che desse tranquillità alla squadra, in vista di un finale di campionato che si preannuncia infuocato.
Anche domenica la Paganese ha confermato di avere buone potenzialità; di essere in possesso di un’idea di gioco, di avere anche garretti sani mostrati soprattutto sul finale di gara, quando gli avversari erano alle corde, e di poter aspirare al bottino pieno. Ma il finale di gara, intenso e agonisticamente cattivo, purtroppo, non è bastato perché nel calcio non ci sono mai certezze; perché ci sono pali e traverse che s’incontrano sulla strada che porta al gol; perché ci sono arbitri che non sempre hanno l’occhio di lince; ed è arrivato un solo punto che in tutti i casi fa sempre tanta classifica.

Si poteva arrivare alla vittoria, certo; ma la squadra, durante buona parte della gara, è come rimasta imbottigliata nella ragnatela sapientemente preparata dai pugliesi che hanno chiuso tutti gli spazi e sono poi ripartiti pericolosamente con velocissimi contropiede.

La Paganese, davanti a un’avversaria tosta e quadrata, ha stentato molto per far ripartire la sua manovra di aggiramento di una difesa apparsa arcigna e granitica. Gli azzurro-stellati, nonostante la sapiente regia di Carcione, tornato sulla tolda di comando, sono sembrati lenti e macchinosi per gran parte della gara, trovando grandi difficoltà di sbocco in avanti. Sono mancate le sovrapposizioni sulle fasce laterali; sono mancati gli inserimenti a sorpresa dei difensori d’ala e solo sul finale di gara si sono viste azioni ficcanti; sulla destra del duo Dozi-Caccavallo e sulla sinistra di Vella e Cunzi.
È arrivato il gol di Vella nell’ultima parte della gara; poteva scapparci anche la vittoria in quella specie di concentrato di partita che va dalla mezzora alla fine. L’intensità della manovra azzurro-stellata ha autorizzato per almeno venti minuti, i più intensi di tutta una partita squisitamente tattica, speranze di vittoria; un palo clamoroso colpito da Caccavallo e un rigore non concesso sullo stesso attaccante però hanno sentenziato che la partita dovesse finire in parità.

Un punto in questa delicata fase di campionato, con la squadra che è ben lontana dalla zona minata grazie a una eccezionale prima parte del girone di ritorno, può essere ben accetto.
Certo, avevamo pregustato traguardi diversi, sulla scia di prestazioni ad alto livello seguite da risultati più che positivi. Certo, la squadra autorizzava a sognare perché pareva avere il passo deciso proprio di chi ha consapevolezza della propria forza. Ma non avevamo fatto i conti con la realtà delle cose; non avevamo messo in conto che un paio di indispensabili pedine per rinforzare l’inquadratura a gennaio non erano arrivate, laddove c’era invece necessità di avere un difensore centrale di piede destro e un centrocampista. Solo dopo la gara con l’Akragas si è avuta contezza che la squadra, così come è stata strutturata, purtroppo, non ha avuto tutti i mezzi e le capacità per alimentare sogni di grandezza.
Oggi che è stata accantonata ogni qualsiasi tipo di ambizione bisogna però raggiungere al più presto la quota che autorizza tranquillità.
Dopo di che si potrà pensare seriamente al futuro e a confermare tutti coloro che dovranno costituire la squadra del domani; primo fra tutti, credo, Grassadonia che di certo quest’anno ha fatto un buon lavoro.

Di un malcelato sogno, che fa sempre capolino quando arrivano parecchi risultati positivi consecutivi, resta il rimpianto di quello che poteva essere e non è stato.

Di sicuro c’è la consapevolezza di aver avuto fra le mani una squadra forte, sbarazzina, imprevedibile, anche se a volte sorniona e poco cattiva. Solo sensazioni; qualche rimpianto e qualche recriminazione, sia ben chiaro, perché vediamo tutti quanto stiano penando, con prestazioni altalenanti, per arrivare in alto, Benevento, Lecce, Foggia, Casertana, squadre allestite senza alcun risparmio.

Resta poco di un sogno. Non toglieteci anche quello.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

7.3.16

La fuga dal Torre vista da... Nocera!

Queste mie considerazioni che sto per fare erano nella mia mente già da qualche anno ma non le volevo trasmettere al cuore perché facevano male a me e a chi ama la Paganese. Ho rimandato il problema, come quando si deve andare dal dentista, ora però è giunto il momento di togliermi questo peso. Ho cambiato anche il nome alla mia rubrica, per questa settimana, per fotografare ancora meglio questo aspetto che andrò a trattare. Nel frattempo come vedete ancora non entro nel cuore del problema, non sto andando alla radice del dente che duole, ed anch’io ci sto girando intorno con il trapano prima di affondare il colpo. Tutto quello che dirò mi farà male e come una fitta, una scossa elettrica, che mi attraversa il corpo. Ora dopo l’ennesima “ Fuga dal Torre” a cui abbiamo assistito ieri nella gara con il Monopoli è il momento di dircele chiaramente due paroline. E’ una delusione vedere gli spalti semivuoti  in una partita di un campionato di serie C a cui la Paganese sta partecipando con onore, giocando un bel calcio, disputando partite avvincenti e convincenti. Un fenomeno, quello della“Fuga dal Torre” che avviene da alcuni anni a Pagani  e per me anche se mi sforzo è inspiegabile se ragiono solo con il cuore. Ma cosa si vorrebbe di più da questa società, anche se non manca qualche pecca che avrà forse condizionato il giudizio di alcuni, che da dodici anni è al timone raggiungendo risultati insperati sino agli anni addietro. E’ vero ci sono state annate in cui il livello tecnico non era esaltante, ma in campo scendevano le casacche azzurre con la stella bianca sul petto e poi per giunta non disputando tornei parrocchiali, ma si era nel calcio professionistico cosa che precedentemente nella storia della Paganese era avvenuto per undici anni in ottanta di storia .C’è una paradossale assuefazione alla categoria che a me fa solo sorridere vedendo dove sono relegate società limitrofe e con bacini d’utenza più grandi diPagani. Anch’io vorrei vincere e magari vedere la Paganese lottare per la serie B ma penso che siamo una realtà piccola della serie C e già essere alle spalle di centri come Lecce, Benevento, Foggia, Caserta, Cosenza e Matera dev’essere motivo d’orgoglio. Sappiate che se si scoccia il signor Trapani, questa non è una difesa d’ufficio del presidente che non ne ha bisogno, NON FACCIAMO NEMMENO IL DERBY CON IL CASTEL SAN GIORGIO. Voglio capire che rispetto a trenta, vent’anni fa o a dieci quando c’è stato il boom delle presenze è cambiata la società, il modo di vedere e usufruire del prodotto calcio con la pay-tv che ha cambiato regole e abitudini con Sportube che ha dato il colpo di grazia, ma perdere 1000 spettatori nel giro di pochi anni è incredibile. Bisogna ritrovare il senso di appartenenza, di identità che ci faccia essere tutt’uno con il tessuto delle maglie azzurrostellate. Leggendo gli articoli degli anni ’60 e ’70 la Paganese giocava dinanzi a 2000-3000 persone in campionati di metà classifica o negli anni ’80 non meno di 2.500 e 3000 a seconda della partita ma scendere sotto il migliaio, negli ultimi 3-4 anni, o dimezzarlo non è concepibile attualmente in serie C. Il pubblico contro il Monopoli lo vedevo nella partitella del giovedì a metà anni ’80 quando andavo a vedere la partitella infrasettimanale. Svegliatevi paganesi, non meritate nulla,svegliati Pagani sportiva. La Paganese è il nostro fiore all’occhiello, il nostro vanto, ma se non si annaffia si rischia di farlo appassire ! Non posso pensare che Pagani non ami più la Paganese perché un figlio non può non amare la Mamma !  

Peppe Nocera per www.paganesemania.it

Carcione rinnova fino al 2017.


Altro passo avanti della Paganese in vista della prossima stagione. Dopo i rinnovi di Cunzi eCicerelli, gli azzurrostellati hanno trovato un accordo anche con Imperio Carcione. Proprio questa sera, il club liguorino ha infatti comunicato di aver sottoscritto, con il centrocampista, l’accordo per il prolungamento di una stagione sportiva del contratto economico ad oggi in vigore, con scadenza fissata al 30 Giugno 2017.
Una notizia che era già nell'aria da qualche settimana e che ha trovato conferma nella serata di oggi, confermando i buoni propositi della società per il prossimo anno. Molto vicino, infatti, anche il prolungamento di contratto del centrocampista Simone Guerri.

© Paganesemania

6.3.16

La "vera" Paganese si vede solo nel finale. Così non si vince.


Nella foto, il pallone scagliato da Carcione terminerà la sua corsa sulla traversa

Di Nino Ruggiero

La vera Paganese, quella delle migliori giornate, si vede solo negli ultimi quindici/venti minuti. In quella ventina di minuti giocati a tutto spiano, con lo spirito garibaldino e con l’intensità di gioco che hanno caratterizzato le sue migliori esibizioni, la squadra azzurro-stellata pareggia le sorti della gara compromessa da un gol di testa di Gambino.

Pareggia meritatamente la squadra di Grassadonia ma potrebbe anche fare bottino pieno se solo l’arbitro ravvisasse un fallo grossolano commesso in piena area su Caccavallo. Il rigore lo vedono proprio tutti, fuorché l’arbitro. Sono cose che purtroppo capitano nel calcio molto spesso e a nulla vale recriminare. Piuttosto c’è da dire che la Paganese non ha giocato una delle sue migliori prestazioni dell’annata.

Purtroppo, la squadra diventa prevedibile, ancorché elefantiaca nel suo incedere, quando cala i ritmi di gioco e non riesce ad imprimere velocità alle sue manovre. I suoi “titicchete” e “titacchete” a centrocampo diventano stucchevoli e, in assenza di sovrapposizioni sulle fasce laterali, si fa solo il gioco degli avversari che, una volta riacquistato il possesso del pallone, hanno campo libero per le loro rapide ripartenze.

Troppo lenti i ritmi di gara, oggi, soprattutto nel primo tempo: troppa leziosità, troppa sufficienza, troppi errori in fase di impostazione di gioco e di conclusioni a rete.
Ciò nonostante, ad onor del vero, bisogna anche dire che i legni della porta di Pisseri oggi hanno tremato due volte. Nel primo tempo, grazie a un tiro di Carcione dalla distanza, un siluro che il portiere pugliese nemmeno ha visto; nel secondo tempo, con un tiro di Caccavallo  destinato irrimediabilmente in fondo al sacco.

Contro un Monopoli molto organizzato dal punto di vista tattico, gli azzurro stellati hanno dato il meglio di se stessi nella parte finale della gara, grazie ad una sterzata che probabilmente è venuta fuori da Vella, voglioso di mettersi in buona luce e bravo a giocare finalmente in verticale. È stato poi proprio l’ex stabiese a pareggiare le sorti della partita e a dare la carica  in un convulso finale caratterizzato dalla Paganese che vorremmo sempre vedere all’opera: determinata e affamata di vittoria.

Appuntamento a martedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com

Nino Ruggiero

Paganese-Monopoli 1-1. Le pagelle di ResportWeb: bene Carcione e Della Corte, male Cicerelli.

Marruocco 6: Sembra uscire vittorioso nel personale duello con Croce e Gambino. Nulla può però sulla testata dell’attaccante pugliese.

Dozi 5: In difficoltà il roccioso difensore azzurrostellato. In affanno in fase difensiva, mai pericoloso nelle sue (poche) sgroppate offensive.

Sicignano 5,5: L’esperto centrale fatica ma in qualche modo riesce a tenere botta al tandem Gambino-Croce.

Bocchetti 6: Pochi problemi per l’ex Salernitana, utile più in fase di costruzione che in quella difensiva.

Della Corte 6,5: L’esperimento da terzino sinistro funziona e come. Solido e preciso, resta uno dei migliori in campo. (40′ st Esposito sv)

Guerri 5: Mai incisivo. Non riesce a rendersi utile nè in fase di costruzione nè in attacco mancando i suoi soliti inserimenti senza palla.

Carcione 6,5: Male in fase di costruzione ma il più pericoloso nell’arco dell’intero match. Nel primo tempo trova il palo a dirgli di no, prima di sbattere su un grande Pisseri.

Deli 5: Pomeriggio difficile per l’estroso trequartista ex Parma. Pochi passaggi filtranti o giocate degne di note. Ha l’occasione buona per fare 1-1 ma spara clamorosamente fuori.

Cicirelli 5: Giornata no per il centrocampista azzurrostellato. Non riesce mai ad accendere la luce. (20′ st Vella 6,5: Entra in campo e dimostra di avere qualità e voglia di fare. La prima gioia personale con la maglia della Paganese evita la beffa).

Cunzi 5,5: Corre e tanto ma è meno lucido del solito. Spreca la ghiotta chance dell’1-0, nel secondo tempo scompare prima di essere protagonista del forcing finale.

Caccavallo 5,5: Mercadante lo eclissa. Il bomber soffre per un intero match ma in cinque minuti crea il panico: protesta per il rigore netto nei suoi confronti non concesso, prima di sbattere sul palo a tempo scaduto.

Grassadonia 5,5: L’ultima spiaggia è ricca di rimpianti. La sua squadra soffre il baricentro basso del Monopoli ed è incapace di far male. Indovina la mossa Vella, peccato non aver osato un po’ in più.

Da www.resportweb.it

Top&Flop di Paganese-Monopoli.

TOP

MAURIZIO VELLA (PAGANESE): entrato nella ripresa per sostituire Cicerelli, spento e non ancora al top, ha dato verve e aggressività all'attacco della squadra di Grassadonia garantendo sulla corsia sinistra una pressione costante. Non è un caso che le migliori occasioni sono venute proprio da quella parte di campo. E poi ha messo a segno anche il gol che è valso il pari. Una rete da rapinatore vero delle aree di rigore piazzando la zampata vincente in un batti e ribatti in area pugliese. Cosa doveva fare di più?PERFETTO

GIUSEPPE GAMBINO (MONOPOLI): è tornato al gol sull'unica vera occasione da rete in area azzurrostellata nella ripresa. Rivediamo quindi il cinico attaccante che abbiamo imparato a conoscere. Terza realizzazione di testa e un punto guadagnato. Sinora i suoi colpi di testa avevano fruttato ben quattro punti. Da stasera cinque. TESTINA D'ORO 

FLOP

EMANUELE CICERELLI (PAGANESE): l'ala sinistra azzurrostellata non è apparsa in forma e infatti non lo è. Nel primo tempo non ha dato il contributo che ci si attendeva e i maggiori pericoli portati alla porta di Pisseri sono venuti dalla corsia opposta dai piedi di Caccavallo. Giusta la decisione di Grassadonia o forse tardiva di sostituirlo con Vella.RIMANDATO

ANTONIO CROCE (MONOPOLI): prestazione insufficiente nel primo tempo. Si è visto solo nell'occasione che è capitata sui suoi piedi al 25' e in cui ha costretto Marruocco in una difficile ribattuta in corner. Poi è sparito dai radar della difesa campana. Nella ripresa non pervenuto. Non era evidentemente la sua giornata. GIORNATA-NO

Da www.tuttolegapro.com

Paganese-Monopoli 1-1: un punto che ci sta stretto.

Il Monopoli strappa un punto alla Paganese al Marcello Torre con il minimo sforzo. E' bastata un'inzuccata vincente di Gambino sul primo corner battuto in apertura di ripresa a cambiare il verso ad una gara che nell'arco dei novanta è stata sostanzialmente a senso unico ovvero azzurrostellati attaccando in avanti e biancoverdi a difendersi dietro. Non è stato un assedio alla porta di Pisseri ma gli uomini di Tangorra hanno impostato la gara per conquistare un punto senza dubbio alcuno importante con una difesa attenta e puntando sulle ripartenze. La squadar diGrassadonia ha mostrato a sprazzi trame di gioco interessanti ma quando l'attacco azzurrostellato ha avuto l'occasione di giocare in velocità la difesa biancoverde ha ballato in più di un'occasione. Basti pensare agli interventi che Pisseri ha dovuto fare sulle conclusioni di Carcione e soci. Inoltre due legni (l'uno nel primo e l'altro nel secondo tempo) hanno salvato la porta biancoverde. Questa volta lo Stellone è stazionato per quasi tutta la gara sulla porta pugliese.

Da www.tuttolegapro.com - Sotto la classifica aggiornata in attesa delle ultime due partite in corso.

5.3.16

Ad Ischia si gioca di mercoledì.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 11ª giornata di ritorno, in programma giovedì 24 marzo, quale turno pre pasquale.

Anticipo al mercoledì per gli azzurrostellati che, alle ore 15, saranno ospiti dell'Ischia.

Questo il programma completo del girone C:

28ª giornata

CASERTANA AKRAGAS giovedì ore 15.00
CATANIA MESSINA giovedì ore 15.00
CATANZARO LUPA CASTELLI R. giovedì ore 14.00
COSENZA LECCE sabato ore 14.30
ISCHIA ISOLAVERDE PAGANESE mercoledì ore 15.00
JUVE STABIA BENEVENTO mercoledì ore 15.00
MATERA MARTINA FRANCA mercoledì ore 20.30
MELFI FIDELIS ANDRIA giovedì ore 15.00
MONOPOLI FOGGIA giovedì ore 15.00

Evangelista Cunzi: "Troppo importante per noi il match con il Monopoli".

Evangelista Cunzi, attaccante della Paganese, suona la carica in vista della gara di domenica al Torre contro il Monopoli:” Ci tenevamo a far bene con l’Akragas dichiara l’attaccante napoletano ma non è andata come volevamo. Perdere in quel modo brucia tanto ma il calendario ci offre subito la possibilità di rifarci e abbiamo il giusto entusiasmo per riprendere il nostro cammino. Per arrivare al nostro obiettivo vincere contro il Monopoli sarebbe sicuramente determinante ed è per questo motivo che vogliamo sfoderare la grande prestazione. La vittoria ci darebbe tanta tranquillità in più in ottica salvezza. Domenica scorsa ci è mancato lo spirito battagliero che ha sempre caratterizzato le nostre prestazioni taglia corto Cunzi e questo non deve più accadere in futuro. Già contro il Monopoli dovremo fare attenzione a correggere alcuni aspetti che non hanno funzionato contro l’Akragas. Sicuramente l’arbitraggio non è stato dei migliori, con tante decisioni molto discutibili, ma la Paganese non è abituata a trovare alibi. Contro il Monopoli già all’andata fu una partita molto combattuta sottolinea il generoso attaccante azzurro e le insidie non mancheranno di certo. I nostri avversari hanno raccolto una vittoria importante nell’ultimo turno e vorranno continuare lungo questa scia. Dal canto nostro abbiamo tutta la volontà di metterci alle spalle il passo falso di domenica scorsa per trovare una vittoria che sarebbe molto preziosa”.

foto e testo da www.resportweb.it

3.3.16

La Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




Grassadonia ritrova Carcione contro il Monopoli.

La Paganese e Grassadonia ritrovano Carcione per la gara di domenica al Torre col Monopoli. Contro i pugliesi gli azzurrotellati vogliono riprendere la marcai interrota in maniera inopinata ad Agrigento da un discutibile arbitraggio. Il sogno play offi si è allontanato ed è destinato a rimanre tale ma Grassadonia vuole blindare la salvezza e sfruttare in maniera particolare le gare casalinghe per arrivare più in alto possibile in classifica. E in questa ottica che ha chiesto ai suoi un pronto riscatto dopo la sconfitta dell’Essenneto.

da www.resportweb.it

Qui Monopoli, Di Mariano: "A Pagani ci aspetta gara tosta, ma noi ce la metteremo tutta".

Francesco Di Mariano, jolly offensivo del Monopoli, è intervenuto ai microfoni del sito ufficiale e ha parlato del successo sul Melfi e della prossima sfida contro la Paganese: "Sono contento per il mio gol di Melfi, il secondo consecutivo. Ho cercato queste reti, perché servivano anche per me stesso. Ringrazio soprattutto i miei compagni per queste gioie. E sono ancor più contento per la vittoria dopo la sconfitta col Benevento. A Pagani sarà una partita difficilissima, contro una squadra che è a pochi punti dalla salvezza e proverà ad ottenerla già contro di noi. Inoltre arrivano da una sconfitta che vorranno cancellare. Noi però ce la metteremo tutta perché non vogliamo mollare la nostra posizione in classifica".

da www.tuttolegapro.com

1.3.16

Chi vince ha sempre ragione.


Nella foto, tratta da Sportube, la parata del portiere agrigentino su tiro di Degli

di Nino Ruggiero
Nel calcio chi vince ha sempre ragione. Inutile arzigogolare, cercare giustificazioni, sia pure legittime, all’indomani di una partita persa in malo modo. A due giorni di distanza, a bocce ferme, il quadro della partita di domenica è più chiaro e più delineato, così come sono più delineati i significati e i contorni di una gara che avrebbe dovuto dire una parola definitiva sulle ambizioni future della Paganese.

Il responso del campo c’è stato e ha detto senza mezzi termini che la squadra, così com’è, deve abbandonare ogni tipo di sogno, anche quelli romanticamente solo accarezzati.
Intendiamoci, una sconfitta non deve suonare come condanna per una compagine che ha dimostrato fino a questo momento di avere buone potenzialità. Ma si è capito, e penso che lo abbiano capito proprio tutti, che la squadra ogni qual volta è chiamata a fare un passo in più, nelle gare cosiddette di appello o di maturità, non riesce ad andare al di là di un’aurea mediocrità; non mi pare che quella di domenica scorsa sia stata la prima partita del genere.

Eviterò di ripetere concetti già espressi a più riprese in tema di mercato di riparazione perché sarebbero controproducenti e inutili. Dirò solo che la squadra era e resta incompleta – in termini di resa per traguardi più ambiziosi. Logico, allora, che emergano di tanto in tanto disfunzioni difensive, che però – sia ben chiaro – possono capitare anche nelle squadre meglio attrezzate. Ma una cosa è un adattamento in un ruolo per un momento, un’altra cosa è il sistematico ricorso ad atleti che hanno caratteristiche diverse da quelle richieste.

A ogni buon conto, bisogna riconoscere che ad Agrigento, soprattutto nella ripresa, la squadra ha fatto di tutto per arrivare quanto meno al pareggio. Però la partita è nata storta. Infatti proprio quando la Paganese stava prendendo le misure agli avversari, alla mezzora del primo tempo, è arrivata l’inopinata segnatura che ha scombussolato i piani tattici di Grassadonia che – come si sa – preferisce giocare a viso aperto puntando molto sugli interscambi fra reparti in spazi larghi. E chi te li dà?
Una volta in vantaggio, l’Akragas, che ha una concezione di calcio diametralmente opposta a quello attuato dalla Paganese, ha rinserrato le fila; ha ingolfato tutto i canali di sbocco della Paganese in avanti, ha raddoppiato le marcature su Cunzi, su Deli e Caccavallo e ha giocato come si faceva una volta: tutti dietro con marcature asfissianti e chiusura di tutti gli spazi per gli attaccanti paganesi.
Ci sarebbe voluta una manovra di aggiramento sulle ali per cercare di scardinare la munitissima difesa agrigentina, bene intruppata al centro; ma sulle fasce, vuoi per il vento che l’ha fatto da padrone, vuoi per il terreno di gioco più adatto alla coltivazione di patate, vuoi anche per l’assenza di Carcione che è sempre in grado di innescare, con lanci illuminanti, la manovra offensiva della squadra, è mancato il consueto lavoro di Cicerelli a sinistra e di Dozi a destra. In tutto questo, a onor del vero c’è da sottolineare che il giovane Palmiero, nella prima parte della gara, chiamato a sostituire nelle funzioni un mostro sacro del centrocampo, non si è mai perso d’animo e ha cercato di non far rimpiangere l’assenza dell’illustre collega in cabina di regia; salvo poi calare alla distanza.

Al cospetto di una difesa avversaria ben disposta soprattutto nella zona centrale, Caccavallo ha cercato invano lo spazio per piazzare il suo spunto. Ci è riuscito una sola volta nel primo tempo ma il portiere agrigentino è stato bravo a sventare la maninaccia in due tempi, con l’aiuto anche del palo. Ci ha provato pure Deli, nella seconda parte della gara, con un tiro dal limite ma il portiere siciliano si è superato e ha sventato la minaccia. Troppo poco, però, onestamente per una squadra che non si è ritrovata a suo agio negli spazi stretti e ha finito per agevolare la granitica difesa avversaria, non nuova a questo tipo di tattica ostruzionistica ma efficace quando si hanno elementi arcigni che ben conoscono il loro mestiere.

A questo punto del campionato, allora, bisogna puntare tutto sulla salvezza, da conquistare al più presto perché si sa che nelle ultime giornate può accadere di tutto.
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

La Paganese vista da... Nocera!

Non riesce alla Paganese uscire indenne dalla Città dei Templi e dopo due mesi assapora di nuovo l’amaro calice della sconfitta . Ci può anche stare, se si considera che l’ha subita contro una formazione quella di Pino Rigoli che inanella la sesta vittoria consecutiva e ferma a sette i risultati utili consecutivi. Aldilà dei freddi numeri bisogna dire che la Paganese avrebbe ampiamente meritato il pareggio, come sottolineato anche dal giornalista di Sportube, per la pressione operata soprattutto nella ripresa, quando ha cinto d’assedio la metà campo akragantina. Una pressione sterile in una gara maschia con l’arbitro che ci ha messo del suo ma non riuscendo sperò a sfondare la difesa siciliana e quando c’è riuscita ci ha pensato Maurantonio a respingere le conclusioni di Caccavallo e Deli.Partita che ha mostrato una Paganese comunque in palla che subisce un tiro e mezzo in porta che va a bersaglio e certamente non esce ridimensionata dall’Esseneto contro un avversario alla portata di Cunzi e compagni. Voglio invece sottolineare in questa mia analisi su un aspetto che è emerso in questo primo mese post mercato ed è quello dei nuovi arrivati. La panchina ed il mercato di riparazione non ha prodotto elementi capaci di dare una svolta al momento dell’ingresso in campo. Tanti giovani che non stanno convincendo noi né tantomeno Grassadonia che già nelle settimane scorse ha manifestato le difficoltà mostrate da questi elementi nel mettersi al pari degli altri compagni di squadra. Non è piaciuto De Vita, non incidono Tommasone e Corticchia, non ha lasciato traccia nelle sue apparizione Vella mentre non è pronto Parente, il più promettente di quelli arrivati nella finestra invernale, non abbiamo visto Cassata con unica nota positiva emersa da Della Corte. Dunque sino ad ora rimandati i giovani dellaPaganese con qualcuno come Cicerelli che si sta perdendo per strada esta collezionando prestazioni non all’altezza della prima parte di campionato. Il tempo per mettersi in mostra c’è ancora da domenica e sino al termine della stagione anche perché Grassadonia tra squalifiche e qualche infortunio non potrà sempre fare affidamento sui titolari. A proposito di mercato, in queste ore sono rimbalzate ancora altre notizie su vari siti che riguardano un possibile divorzio, dopo le smentite di qualche mese fa del diretto interessato, tra il Direttore Generale Preiti e laPaganese a fine stagione, leggi Cesena e Catanzaro, se vere o infondate staremo a vedere anche se le voci cominciano ad essere insistenti. Archiviamo intanto la trasferta siciliana, non senza un mio personale plauso allaGioventù che era presente ad Agrigento assolutamente mitici, e anche qualche flebile ed illusorio pensiero che andava oltre un campionato tranquillo e confermiamo la serie positiva in questo girone di ritorno in casa, riprendendo la marcia casalinga contro il Monopoli.

Peppe Nocera per PaganeseMania

Derby col Benevento anticipato al sabato.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 10ª giornata di ritorno, in programma domenica 20 marzo.

Anticipo al sabato per gli azzurrostellati che, alle ore 15, del 19 marzo ospiteranno il Benevento.

Questo il programma completo del girone C:

27ª giornata

AKRAGAS CATANIA domenica ore 14.30
FIDELIS ANDRIA MONOPOLI domenica ore 15.00
FOGGIA ISCHIA ISOLAVERDE sabato ore 17.30
JUVE STABIA MATERA sabato ore 20.30
LECCE CATANZARO lunedì ore 20.00 diretta RAI SPORT
LUPA CASTELLI R. COSENZA sabato ore 14.00
MARTINA FRANCA CASERTANA domenica ore 17.30
MESSINA MELFI sabato ore 15.00
PAGANESE BENEVENTO sabato ore 15.00

© Paganesemania

Mancato rosso a Salandria: l'errore arbitrale sarà sufficiente per la ripetizione del match?

Minuto 42 di Akragas-Paganese. Cicerelli s'invola sulla fascia sinistra, Salandria, già ammonito, lo ferma fallosamente. L'arbitro non ha dubbi: fischia ed estrae il cartellino giallo. Sembra diretto al giovane terzino di casa, invece la sanzione disciplinare il direttore di gara, Davide Curti di Milano, al primo anno in Lega Pro, la commina al bulgaro Dyulgerov, che era ad un passo dall'azione ma non aveva partecipato. 

Una topica clamorosa da parte del fischietto meneghino che, nonostante le proteste della Paganese e l'incredulità degli stessi giocatori dell'Akragas, non torna sui suoi passi e lascia tutto invariato. Sarebbe stato il secondo giallo per Salandria e gli azzurrostellati avrebbero potuto beneficiare, per tutto il secondo tempo, della superiorità numerica. Un errore tecnico da parte dell'arbitro. Ma potrebbe bastare per chiedere la ripetizione della gara? 
Proviamo a fare chiarezza.

La giurisprudenza è piena di casi simili. L'ultimo, in ordine cronologico, è accaduto proprio in Serie A, duranteNapoli-Carpi. Al 57', l'arbitro Doveri espulse Bianco, che era già stato ammonito, per un netto fallo su Insigne, decretando il rigore. A commettere il fallo, però, era stato Zaccardo, che fino a quel momento era "incensurato". Gli emiliani, dunque, rimasero in dieci uomini col risultato ancora di 0-0, poi Higuain realizzò il penalty e la gara finì 1-0. Grandi polemiche, ma nessun ricorso da parte del Carpi. Non ci fu alcun ricorso neppure in Sampdoria-Roma del marzo 2009. Accade un fatto analogo a quello di ieri. Minuto 70 con i blucerchiati in vantaggio per 2-1: Tonettoentra in area, Padalino lo aggancia ed è rigore. Non si sfugge: Rosetti indica il dischetto e indica anche Padalino. Nel frattempo, Lucchini passa davanti al raggio visivo di Rosetti che si confonde e ammonisce lui e non l'autore del fallo, Padalino. L'errore non è di poco conto, perché Padalino era già stato ammonito e quindi andava espulso. LaRoma pareggia e la gara si chiude sul 2-2. Rosetti, all'epoca uno dei migliori fischietti al mondo, ammise l'errore nel referto arbitrale e così ci fu lo scambio di cartellini da parte del giudice sportivo (con Padalino che fu squalificato). Un errore che avrebbe potuto portare alla ripetizione della partita, se la Roma avesse fatto ricorso. Cosa che non avvenne.

Ma c'è da fare i conti con altri due questioni. Il Giudice sportivo, nel valutare l'eventuale ripetizione della partita per errore tecnico decide anche alla luce del cosiddetto principio di effettività, per il quale "non sempre l’errore tecnico dell’arbitro - si legge sul sito della Lnd Abruzzo - pur ammesso esplicitamente od implicitamente nel referto, porta alla ripetizione dell’incontro: l’Organo giudicante dovrà valutarne l’effettiva influenza sul regolare svolgimento della gara". E' complicato stabilire se la mancata espulsione di Salandria abbia inciso sulla partita, perchè non c'è alcuna certezza che con l'uomo in più la Paganese avrebbe potuto pareggiare o vincere la gara. E poi c'è da tener conto del referto arbitrale. Un'eventuale ripetizione della gara dovrebbe nascere da un'ammissione dell'errore da parte dell'arbitro nel referto arbitrale, cosa alquanto improbabile. La Paganese, che già ha annunciato in maniera informale che non farà ricorso, avrebbe tempo fino alla mezzanotte di oggi per presentare reclamo e comunque lo farebbe al buio, senza conoscere il referto dell'arbitro. Che non ammetterà mai di aver preso una svista colossale o, peggio ancora, di non essersela sentita di lasciare l'Akragas in dieci.

© Paganesemania

Ripresa degli allenamenti in attesa del Monopoli.

Dopo la sconfitta di Agrigento , la truppa azzurrostellata riprende gli allenamenti oggi pomeriggio a Siano come stabilito in precedenza da mister Grassadonia che preparerà la sfida interna di domenica contro il Monopoli. Il trainer della Paganese avrà a disposizione il regista Imperio Carcione – scontata la giornata di squalifica – per la partita contro i biancoverdi al Torre.

da www.paganesecalcio.com