10.9.24

Lo chiamano salto di qualità.

DI NINO RUGGIERO

L’impressione generale che ho ricavato dall’incontro con il Guidonia può essere considerata incoraggiante. Gli azzurro-stellati non si sono sprecati e hanno cercato di imporre il loro gioco fin dall’inizio contro una squadra ben schierata e per niente disposta a soccombere. Del rendimento dei singoli ho già detto tutto che c’era bisogno di dire con il pagellone stilato subito dopo la gara.

Per il resto, bisogna dire che la squadra nel complesso ha giocato la sua onesta partita, forse un tantino piatta per quello che riguarda la qualità del gioco; ma sappiamo tutti che nel calcio, per venire a capo di una partita, conta molto la qualità, soprattutto quando si ha di fronte un avversario attrezzato come il Guidonia che – non dimentichiamolo – viene fuori dalle ceneri del Monterosi retrocesso lo scorso anno dalla serie C. Una squadra cioè che mira subito a risalire, come dichiarato alla vigilia del campionato da una dirigenza che non ha lesinato per niente nell’allestimento della squadra.

La Paganese ha cercato, soprattutto nella prima parte della gara, di aggirare la super guarnita disposizione difensiva che prevedeva raddoppi asfissianti di marcatura sugli elementi considerati più pericolosi e determinanti. Ne sanno qualcosa soprattutto Bucolo, marcato a vista per tutta la partita e in ogni dove, e Faella che, pur essendo per caratteristiche tecniche più svelto e sbrigativo nella fase di proposizione e di attaccante aggiunto, si è trovato sempre con due avversari addosso. Ma è chiaro anche – per evitare equivoci di interpretazione – che in questo tipo di campionato non ci saranno partite facili, giacché ogni avversaria – soprattutto nelle partite da giocare al “Marcello Torre” – farà di tutto per imbrigliare la squadra e poi, se possibile, addirittura prendere il sopravvento. È capitato così proprio ieri, con il Guidonia che – con il passare del tempo, con gli azzurrostellati a corto di fiato per il gran lavoro svolto fino a quel momento – ha giocato per bene le sue carte. Ha immesso forze fresche con Tounkara in avanti e soprattutto Spinosa a centrocampo rigenerando le sue aspettative di vittoria. Non ha potuto fare lo stesso la Paganese. E sapete perché? Perché mentre l’avversaria aveva in panchina atleti di valore pari o addirittura superiore agli elementi schierati dall’inizio, gli azzurro-stellati potevano contare solo su calciatori giovani e di belle speranze certo, ma pur sempre promettenti e poco adusi alla battaglia agonistica. A mio parere, bisognerà farsene una ragione e pensare – se possibile – di dotare la squadra di qualche altro elemento di esperienza, di mestiere e di qualità. Questo sempre se la dirigenza attuale, che fa capo al main sponsor Nicola Cardillo, vorrà pensare di mantenere un programma di buon livello.

In caso contrario, bisognerà puntare tutto sull’attuale rosa, perché di sicuro è competitiva grazie al lavoro oscuro di Guglielmo Accardi, ma che deve contemplare anche possibili cali di rendimento di elementi che non possono tirare la carretta ininterrottamente per tutta la durata del campionato senza avere un valido ricambio. Spero di essermi spiegato.

da www.paganesegraffiti.it

La Paganese vista da...Nocera! - Un pari giusto.

Inizia con un pareggio, a reti inviolate, il campionato della Paganese nella fornace del "Marcello Torre", inconcepibile l'orario con il caldo di questi giorni. 

FOCUS | Mister Esposito, rispetto a Sarno, sostituisce Boccia per Di Masi, anche se il numero 7 non lo ripaga quando entra in campo, cosi come tutti i cambi. Proprio i cambi, bene quelli del Guidonia, hanno fatto la differenza tra le due squadre quando nella seconda parte del secondo tempo era finita la 'benzina'. Bisognerà valutare questo aspetto, in chiave anche di eventuali ed auspicabili nuovi innesti, per il futuro della struttura di questa squadra che, a sensazione, ha già mostrato quali sono quelle carenze da colmare. Servirebbe qualche innesto, di qualità, a centrocampo e in attacco, i reparti maggiormente sotto osservazione. 

LA PARTITA | Pareggio giusto, per quello che ha detto il campo. Due squadre che si sono temute con i rispettivi allenatori che hanno studiato i punti deboli e quelli da contrastare degli avversari. Leggi la prestazione sotto tono di Coratella, rispetto a Sarno, francobollato dal suo marcatore non lasciandogli quella libertà di manovra avuta in coppa. Occasioni con il contagocce, da una parte e dall'altra, con le difese che si sono ben comportate e con portieri inoperosi o quasi. Il primo tempo ha lasciato spazio ad una ripresa dove la Paganese, per 20 minuti, ha creato i maggiori pericoli dalle parti di Mastrangelo con Coratella, Mancino, che ha tolto dalla testa di Coratella un invitante pallone, e Faella. Dopo s'è spenta la luce di Bucolo, toccato duro nel primo tempo condizionandolo sino al termine della partita, ed insieme a lui la Paganese. Gli ingressi di Spinosa e Tounkara hanno poi creato non pochi problemi mantenendo in apprensione sino alla fine la retroguardia azzurra, anche se Spurio non è che ha dovuto fare miracoli.

Peppe Nocera - paganesemania.it

Paganese-Guidonia 0-0: Top & Flop di PaganeseMania.

TOP | Alessio Faella. L'ex Siracusa e Cavese è l'unico che nel reparto offensivo riesce ad accendere la miccia e la fantasia dei tifosi. Di categoria superiore quando parte, e non lo fermi, pronto a spaccare la difesa avversaria, cercando l'azione personale e le conclusioni. Dovrebbe essere assistito maggiormente dal reparto che s'imbatte in poca concretezza sotto porta.  

FLOP | I cambi. Ci si attendeva di più dai cambi operati a metà ripresa dal tecnico Esposito ma nessuno dei subentrati è riuscito a cambiare marcia al match o quanto meno dare quella continuità che c'era stata nella prima ora di gioco. Evanescente l'apporto del brasiliano Ferreira in attacco così come dell'esterno Boccia; poco piu di 10 minuti invece a disposizione per Del Gesso ed il baby Fusco senza riuscire ad incidere

da paganesemania.it

9.9.24

Paganese-Guidonia 0-0: altri risultati e classifica.


Paganese-Guidonia 0-0: il pagellone di PaganeseGraffiti.

Allenatore Esposito – Mette in campo una squadra quadrata che riesce a tenere bene il campo. L’impressione generale è che l’undici in campo riesca a fare tutto quello che al momento è possibile; ma che lo stesso avrebbe bisogno di un paio di innesti di qualità per disputare un campionato onorevole

Spurio – Rappresenta il vero elemento di novità di quest’anno. Sicuro in ogni intervento, riesce a trasmettere fiducia in tutti i compagni della difesa. Credo possa rappresentare uno dei punti di forza della squadra.

Ianniello – Restituito alla sua posizione di terzo centrale difensivo di destra, contro il Guidonia non perde mai la bussola e controlla senza affanno la sua zona con grande autorevolezza.

Esposito – Si fa rispettare al centro della difesa, forte anche del suo ruolo di capitano. Esce sempre palla al piede cercando di impostare il gioco da dietro. Resta uno degli elementi cardine della squadra, soprattutto quando gioca senza tentennamenti.

Dicorato – Terzo di difesa sulla sinistra dello schieramento, gioca una gara giudiziosa senza andare mai fuori dalle righe. Preciso e tempestivo dimostra di poter disputare un campionato senza sbavature. Ottimo il suo stato di servizio che ha consigliato il suo ingaggio

Di Masi – Impiegato per la prima volta dall’inizio, dopo le amichevoli e la Coppa Italia, dimostra di non essere perfettamente integrato negli schemi tattici della squadra o, quantomeno, di non essere al massimo del rendimento. Inizio abbastanza stentato, con miglioramenti evidenti nella seconda parte della gara fino al momento in cui viene sostituito nei compiti e nel ruolo da Boccia.

Bucolo – È senza dubbio l’elemento portante del gioco della squadra. Ha carattere, esperienza e classe per recitare il ruolo di primo piano per cui è stato ingaggiato. Gioca a testa alta e mette lo zampino fatato con servizi deliziosi per gli attaccanti, ma non è molto fortunato. Cala alla distanza e il guaio è che non ci sono sostituti adeguati per il suo delicato ruolo.

Montoro – Gioca a sprazzi e non sempre con ordine come prevederebbe il copione di mediano, come compagno e spalla di Bucolo in fase di impostazione del gioco. Migliora alla distanza e manco a farlo apposta quando la squadra mostra chiari segni di stanchezza.

De Angelis – Non sbaglia un solo passaggio in fase di appoggio sulla fascia laterale sinistra di competenza. È sempre preciso e compìto quando deve dettare un appoggio, ma non va mai oltre un gioco ordinato. Manca del tutto nella fase propositiva sulla sinistra e non si vede mai in avanti proprio nella zona in cui ci sarebbe bisogno di avere più sprint.

Faella – Credo che al momento sia l’uomo più in forma della squadra. Impersona l’animo del guerriero indomabile che non si arrende mai e riesce a interpretare il ruolo di centrocampista aggiunto e di attaccante con grande forza d’animo. Cerca il gol da ogni posizione e nel secondo tempo è l’unico a far provare i brividi al portiere laziale dopo una serpentina di alta scuola.

Mancino – Non è in grande giornata e non riesce a legare come al solito con i compagni di reparto, forse perché controllato a ogni passo. Ma è un calciatore che ha dato prova del suo valore e merita ogni attenuante dopo una prova non proprio esaltante. Qualche suo tentativo in zona gol non è molto fortunato.

Coratella – Schierato al centro dell’attacco, non trova particolari sbocchi per il tiro a rete che è la sua specialità. Non è nemmeno troppo fortunato nel secondo tempo quando un cross dalla destra destinato a lui viene impattato a pochi metri dalla porta avversaria da Mancino. L’impressione è che debba riuscire a trovare ancora una buona intesa con i compagni di reparto.

Boccia (dal 22’ st) – Sostituisce nel ruolo e nei compiti Di Masi ma non riesce a incidere più di tanto nella manovra, pur denotando un buon senso offensivo sulla fascia di destra. Si perde nel grigiore generale quando la squadra comincia ad accusare una certa stanchezza.

Ferreira (dal 22’ st) – Viene schierato per dare maggior freschezza in zona di attacco ma non riesce mai a incidere efficacemente in avanti . Da rivedere all’opera perché il suo valore tecnico non è in discussione

Del Gesso (dal 36’ st) – Entra per dare peso al centrocampo che soffre la pressione degli avversari. Ma la situazione della squadra non migliora nonostante l’impegno profuso.

Fusco (dal 36’ st) – Buono l’esordio del giovane attaccante ex avellinese che si propone come buona alternativa per l’attacco.

da paganesegraffiti.it

Paganese-Guidonia 0-0: nell'esordio casalingo non si va oltre il pari.

La “prima” non è andata proprio come nelle aspettative. Dopo la bella esibizione in Coppa Italia contro la Sarnese, si pensava che la Paganese potesse ripetersi in casa con il Guidonia. Così non è stato, sia per il risultato ottenuto con la divisione della posta in palio, zero a zero; sia per il gioco che ha lasciato parecchio a desiderare.

Intendiamoci, nessuno pretendeva che la squadra giocasse al massimo del rendimento già dalla prima partita di campionato, ma era lecito attendersi quanto meno una conferma in fatto di rendimento dopo aver giocato in scioltezza nel derby con la Sarnese. E invece non è stato così. La squadra di certo non ha demeritato perché ha mostrato di essere ben messa in campo, ma i suoi limiti in fatto di peso specifico e tecnico si sono avvertiti.

Quest’anno ho deciso di apportare una variazione al consueto pagellone di fine partita: niente voti, solo una disamina attenta per coloro che di volta in volta sono chiamati a difendere i colori azzurrostellati. Cominciamo subito.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it

2.9.24

La Paganese vista da...Nocera! - Partenza col piede giusto!

Parte con il piede giusto la Paganese, versione coppa Italia, battendo a domicilio con un pratico 2-1, firmato dai due attaccanti esterni Mancino e Faella ma grazie anche al prezioso lavoro di Coratella, uomo assist perfetto, la Sarnese. Supportata dalla marea azzurra, che ha invaso lo Squitieri, la Paganese di mister Esposito ha incartato Agovino con un gioco attendista, irritando l'undici granata capace solo di far girare palla senza trovare il filtrante giusto, almeno nel primo tempo, per spaventare Spurio. Faella e Mancino hanno capitalizzato poi al massimo le combinazioni veloci in ripartenza con Coratella, facendo male ad una linea difensiva dei padroni di casa alta che ha inviato a nozze gli esterni azzurrostellati. Nella ripresa la sfuriata iniziale, ed inevitabile, della Sarnese ha impegnato sommariamente Spurio. Dopo aver superato questa fase, la Paganese avrebbe dovuto avere una maggiore freddezza di idee, e soprattutto di gambe, per chiudere la partita riaperta invece dal bel gol dalla distanza di Lagzir a dieci dal termine, su una palla persa in uscita.  

Come ha ribadito l'ex Agovino: "ha vinto chi aveva più voglia di vincere". Ovvero la Paganese che ha mostrato più cattiveria e cinismo nel sfruttare le occasioni avute. E' questo l'aspetto che è emerso. Facendo un parallelo con la Paganese di Agovino, questa di Esposito sembra più di "categoria", una squadra più strutturata fisicamente e di carattere. Forse meno bella, per adesso, nel vederla giocare ma più sul pezzo. A sette giorni dall'esordio in campionato, contro il temuto Guidonia, Esposito può ritenersi moderatamente soddisfatto. La squadra è quadrata con buone individualità, accompagnate da una capacità di adattarsi anche all'avversario mantenendo una certa personalità nel gestire le varie fasi della gara con Bucolo, autentico faro del centrocampo, che come gli altri è calato nella ripresa inevitabile per lo sforzo fisico in una giornata caldissima. 

Buone risposte sono giunte dagli under come dagli esperti e adesso c'è curiosità nel capire la forza di questa Paganese rispetto alle altre. Il presidente Cardillo, intervenuto nel post gara, ha fatto intendere che per il momento la rosa va bene così nonostante sino al 30 settembre, termine di chiusura del mercato, si valuteranno eventuali occasioni. 

Sicuramente ogni squadra è migliorabile, sia sul mercato che con il lavoro, ma con un occhio anche alle casse con tutto quello che deve "saldare" del pregresso ed in attesa del saldo e stralcio. Tutto ciò non va dimenticato!

Peppe Nocera - paganesemania.it

Buona la prima in Coppa! Con la Sarnese decidono Mancino e Faiella.

Buona la prima per la Paganese targata Nicola Cardillo che nel primo turno della Coppa Italia supera la Sarnese dell'ex Agovino regalandosi così l'accesso al turno successivo in programma ad inizio novembre. Due a uno il risultato finale in favore degli uomini di mister Esposito bravi ad approcciare in modo ottimale al match portandosi sul doppio vantaggio già al termine della prima frazione in virtù delle reti di Mancino e Faella. Di Lagzir, invece, la rete granata a dieci minuti dal termine. 

IL TABELLINO 

MARCATORI: pt 21' Mancino, 38' Faella; st 36' Lagzir 

SARNESE: Bonucci, Manuzzi, Marino, Vecchione (26’st Maresca), Callegari, Pezzi, Bonfiglio (1’st Montini), Uliano (33’st Pinelli), Fernandez (1’st Intinacelli), Lagzir, Iannone. A disp.: Bufano, Samotti, Piantedosi, Gasti, Mancino. All.: Agovino. 

PAGANESE (3-4-2-1): Spurio, Ianniello, Esposito, Dicorato; Boccia (45’st Zugaro), Montoro (31'st Perulli), Bucolo, De Angelis; Faella (31'st Del Gesso), Mancino (40’st Di Masi); Coratella (22'st Ferreira). A disp.: Cacciapuoti, Langella, Ventura, De Feo. All.: Esposito. 

ARBITRO: Pascuccio di Ariano Irpino (Amarante - Rocco)
NOTE: Spettatori 1500 circa. Ammoniti: Manuzzi, Callegari, Faella, Esposito, Ianniello, Ferreira. Rec.: pt 3′; st 6′

da paganesemania.it

5.8.24

Tra entusiasmo calore e colore, la Paganese si presenta ai suoi tifosi.

Entusiasmo, calore e colore hanno fatto da contorno alla serata di gala in piazza Sant'Alfonso per la presentazione ufficiale della Paganese 2024-'25. Davanti ad una folla strabocchevole, ha sfilato la rosa al gran completo capitanata da Giuseppe Esposito che in maniera secca e precisa ha indicato la linea maestra della stagione: "Vogliamo dare tutto quello che abbiamo per la vostra soddisfazione, quindi lotteremo in ogni campo per rendervi orgogliosi di noi". Il sottofondo alla presentazione dei singoli calciatori, ruolo per ruolo, era la colonna sonora della Curva Nord, in un contrasto da brividi che ha spezzato la sacralità del luogo. 

Cori, canti, applausi per i singoli calciatori con il boato più grande per il paganese Francesco De Feo. Non da meno quello per il tecnico Raffaele Esposito: "Sapevo del vostro amore per la vostra squadra, avendovi incrociato da avversario, ma stasera mi state facendo emozionare. Non sono abituato - continua il neo tecnico azzurrostellato - a fare promesse ma sto trasmettendo ai miei ragazzi la voglia e la determinazione massimale per onorare la stella che portiamo sul petto". 

Tra giochi di luci, dallo  sfondo ovviamente azzurro, la serata è continuata con la presentazione di tutto lo staff sia tecnico che societario, in tutte le sue figure non ultima quella annunciata dal presidente Cardillo, ovvero il responsabile commerciale Carmine Giordano, un ritorno per lui nella Paganese. 

I decibel si sono innalzati al cielo però alla presentazione del presidente Cardillo. "Colui a cui dobbiamo quello che stiamo vedendo stasera" ha sottolineato Francesco Pepe, responsabile della comunicazione. "Oggi sono particolarmente emozionato nel vedere questa piazza stracolma di paganesi e questo mi fa capire ancora di più di aver fatto la scelta giusta! Come voi, voglio riportare la Paganese dove merita ma c'è ancora tanto da fare. Abbiamo costruito una squadra competitiva e sicuramente dopo l'inserimento nel girone G faremo qualcos'altro".  

Chiusura per il sindaco De Prisco che, senza giri di parole, ha chiesto al presidente Cardillo l'obiettivo unico e principale: "Vogliam ritornare in serie C" prima dei saluti e dell'annuncio della visita della squadra, prima del ritorno nel ritiro di Giffoni sei Casali, alla tomba di Sant'Alfonso per rendere omaggio al dottore della chiesa.

Peppe Nocera - paganesemania.it

29.7.24

Rinforzo a sinistra: firma Davide Zugaro (la scheda).

Ci sarà un volto nuovo lunedì al "Marcello Torre" per la tre giorni di pre ritiro prima della partenza mercoledì per Giffoni sei Casali. La Paganese ha, infatti, ufficializzato in mattinata l'ingaggio di Davide Zugaro, terzino sinistro che può ricoprire anche la posizione di quinto di centrocampo. 

Il classe 2000, cresciuto nel settore giovanile del Pescara e dell'Inter, porterà in dote oltre 90 presenze in Serie C collezionate con le maglie di Olbia, Giana Erminio, Virtus Verona e San Giuliano City. La scorsa estate, però, svincolato dall'Inter e terminato lo status di under scende in serie D accasandosi ad ottobre al Notaresco prima di passare a gennaio al Bitonto. Il calciatore, 21 le presenze complessive lo scorso anno assumendo proprio la posizione di quinto di centrocampo, andrà a completare la 'catena' di sinistra insieme al classe 2006 Somma.

da paganesemania.it



25.7.24

Altre tre conferme: restano alla Paganese Del Gesso, Perulli e Mastrocinque.

Altre riconferma per la Paganese, dopo quelle arrivate nella giornata di ieri di Ianniello, Mancino e Coratella. Restano nella rosa azzurrostellata due under della passata stagione, come il giovane attaccante Antonio Perulli ed il centrocampista Simone Mastrocinque, entrambi classe 2005. 

Per la terza stagione, invece, vestirà la casacca azzurrostellata il centrocampista Antonio Del Gesso (66 presenze e un gol contro il Matera lo scorso anno). Essendo un classe 2003, il mediano non sarà più considerato under. 

23.7.24

La Paganese vista da...Nocera! - Lavori in corso in attesa del ritiro.

Sarà una settimana intensa, per la Paganese, quella che porterà al pre-ritiro del "Marcello Torre" di lunedì prossimo, quando s'incontreranno vecchi e nuovi azzurrostellati. E' una rosa da completare, ovviamente, che al momento conta su una quindicina di calciatori tra ufficializzati e coloro da ufficializzare, sopratutto, tra i riconfermati. In rampa di lancio, facendo il punto della situazione, ci dovrebbero essere i rinnovi di Mancino e Ianniello a cui seguiranno quelli, sempre in ottica under, di Mastrocinque, Di Gennaro, Petrosino e del portiere Esposito. 

Sul fronte acquisti dovrebbe arrivare un portiere, potrebbe essere esperto in virtù della diminuzione a 3 del numero di under da utilizzare e per 'blindare' i pali dopo una stagione tribolata da questo punto di vista. Se si dovesse optare, invece, per un 2006 in porta, ma che deve fornire ampie garanzie, la scelta 'libererebbe' gli under di movimento: uno in difesa (probabile Ianniello) e l'altro in mediana, dove abbondano. Reparto in cui ha abbandonato questo status Del Gesso (classe 2003) con la sua permanenza, però, in dubbio. 

Serve poi un altro difensore, esterno o centrale, a seconda delle intenzioni di mister Esposito su come utilizzare gli uomini a disposizione soprattutto il suo omonimo. Qualche altro rinforzo a centrocampo e in attacco, dove serve un'altra punta centrale, ipotizzando così  ancora quattro o cinque innesti. 

Tutte considerazioni che possiamo solo ipotizzare, non avendo avuto ancora il piacere di conoscere il pensiero del neo tecnico azzurrostellato. Possibile che la presentazione possa avvenire nella tre giorni, prevista a Pagani, prima della partenza ad inizio agosto per il ritiro di Giffoni. 

La valutazione della rosa al momento non è possibile! Bisogna attendere la conclusione delle operazioni in entrata, anche se sono arrivati tutti elementi di categoria e di buon prospetto. In uscita da registrare un ampio taglio dei protagonisti della passata stagione da Langella, Galetafiore, Orefice, Iannone sino a Faiello, Setola e Porzio. Quest'ultima cessione ha fatto storcere un pò il muso ai tifosi. La partenza del gioiellino, esploso quest'anno con l'intuizione di Agovino di piazzarlo come punta centrale, va inquadrata, secondo me, con l'idea di puntare su un attacco esperto (Coratella-Ferreira) che a quel punto chiudeva la porta al calciatore, trasferitosi a Manfredonia a titolo definitivo, oltre a portare soldi freschi nelle casse societarie. Grande soddisfazione, invece, per la riconferma, fattasi attendere più del dovuto, del paganese doc Francesco De Feo, sfuggito alla tagliola dei big, e che ha trovato il consenso invece di tutti i suoi concittandini. 

Peppe Nocera - paganesemania.it

22.7.24

Non poteva finire diversamente: la Paganese e De Feo ancora insieme!

Non poteva finire diversamente: la Paganese e Francesco De Feo saranno insieme anche la prossima stagione! È giunta nel pomeriggio la firma del calciatore paganese che ha aspettato la chiamata del ds Accardi anteponendo la sua paganesità alle varie offerte ricevute. Mister Esposito potrà contare così, oltre che su un uomo spogliatoio come ha dimostrato lo scorso anno in momenti particolari della stagione, su un autentico jolly in campo. 

De Feo, nato come centrocampista centrale, lo scorso anno ha dimostrato di poter giocare praticamente ovunque adattandosi con ottimi risultati sia al ruolo di terzino nella difesa a 4 che come braccetto in quella a 3. 

da paganesemania.it

La Paganese ha il suo numero 9: Michel Ferreira. "Un onore vestire questa maglia".

Ha il suo nuovo numero 9 la Paganese che nel pomeriggio ha ufficializzato l'accordo con il brasiliano Michel Ferreira. Una firma che era già nell'aria da qualche giorno (qui la news) dopo che il ds Accardi era riuscito a strappare un accordo di massima. Il calciatore ieri aveva anche ringraziato e salutato via social il Nardò annunciando che era "arrivato il momento di andare altrove per cercare il riscatto giusto". Dopo la firma a Pagani, condividendo il video di presentazione della Paganese, ha commentato cosi: "nuova avventura, un onore vestire questa maglia. Che Dio mi benedica" 

LA SCHEDA | L'inizio della carriera dell'attaccante classe 1995, giunto appena ventenne in Italia, è da shock. In appena due anni passa dall'Eccellenza calabra alla Serie C: inizia col Roggiano Gravina, il Rende lo porta in D dove realizza 11 reti che gli valgono la chiamata in serie C della Sicula Leonzio. In Sicilia un solo gol in sei mesi prima di tornare al Rende, ma restando sempre in C, ottenendo lo stesso score. Quattro, invece, sono le reti l'anno successivo al Troina sempre in D prima dell'exploit post Covid. 

Al Rotonda in 50 presenze mette a segno 24 reti di cui ben 18 nel secondo anno di permanenza in Basilicata. Numeri importanti che gli valgono la chiamata di squadre costruite per vincere: va al Lamezia per poi passare al Nardò nella sessione invernale di calciomercato. Nei diciotto mesi in Puglia con le sue 10 reti (8 nel primo + 2 nel secondo anno), di cui una proprio a Pagani nell'1-1 dello scorso anno, aiuta i granata alla doppia conquista dei Playoff.

da paganesemania.it

16.7.24

LA STORIA CONTINUA! - Al via la Campagna Abbonamenti della Paganese Calcio.

La Paganese Calcio 1926 srl, comunica che da oggi Lunedi 15 Luglio 2024 parte ufficialmente la campagna abbonamenti “La Storia Continua” per la stagione 2024-25.

I prezzi per sottoscrivere l’abbonamento sono: Tribuna 150€, Distinti 120€, Curva 70€ (più 2€ di prevendita). Sarà possibile acquistare l’abbonamento già dalla giornata di oggi, presso i punti vendita: 

Bar Les Jeux Sont Faits in Via dello stadio 1 Mezzanino Caffè in Via Alcide De’ Gasperi 51. 

Gli abbonamenti saranno validi per 15 partite casalinghe del Campionato di Serie D, la società applicherà nel corso del campionato due gare per la quale indire la Giornata Azzurra.

Come per i tagliandi del campionato, gli abbonamenti saranno acquistabili a partire dai 14 anni compiuti. 

Comunicato Stampa Paganese Calcio

15.7.24

Rosario Bucolo, iscrizione e ritiro: ecco le ufficialità.

È stata una giornata non interlocutoria quella di ieri per la Paganese. Non solo l’arrivo di un centrocampista esperto come Rosario Bucolo, allenato da Esposito nella scorsa stagione a Casalnuovo e diventato azzurrostellato dopo che già negli anni di Serie C era stato spesso vicino a farlo.

Ma anche la notizia, arrivata nella tarda serata di ieri, che la società ha completato le procedure per l’iscrizione al campionato di Serie D per la stagione 2024/2025. “I vertici della società hanno lavorato assiduamente per ottemperare a tutti gli adempimenti necessari”, si legge nella nota diramata dal club.

Ora non resta che concentrarsi sul campo. In attesa di altri colpi, c’è la data ufficiale di inizio della stagione. La Paganese partirà per il ritiro di Giffoni Sei Casali mercoledì 31 luglio e ci resterà fino al 13 agosto. Dopo alcuni giorni di riposo per Ferragosto, il gruppo azzurrostellato dovrebbe allenarsi in sede fino all’inizio della Coppa Italia fissato per il 25 agosto. La Paganese si allenerà presso il centro sportivo “Giannattasio” di Prepezzano e soggiornerà all’hotel “Sica” di Montecorvino Rovella.

da paganesemania.it

10.7.24

Prima ufficialità: rinnova il difensore Esposito. "Avevo dato la mia parola".

La Paganese Calcio 1926 comunica il rinnovo contrattuale del difensore Giuseppe Esposito che vestirà la casacca azzurrostellata per il terzo anno consecutivo. “Ho voluto fortemente legare la mia carriera alla Paganese - ha dichiarato Esposito subito dopo la firma - nonostante avessi avuto altre offerte. Avevo dato la mia parola alla società e non ho avuto alcun dubbio a rispettare l’accordo verbale già raggiunto da qualche settimana con il direttore sportivo Accardi”.

"Siamo felici di ripartite da Giuseppe, grande esempio di serietà senso di appartenenza e rispetto verso la società e i suoi tifosi” ha sottolineato il diesse Accardi. 

Comunicato stampa Paganese Calcio

9.7.24

La Paganese vista da...Nocera! - In attesa, fiduciosi.

Ad un mese circa dalla presentazione dell'imprenditore Nicola Cardillo alla tifoseria, quale main sponsor della Paganese ma presidente di fatto, cerchiamo di fare alcune riflessioni sul momento in casa azzurrostellata. L'entusiasmo, anche social, che si respirava in quei giorni sembra essersi leggermente sgonfiato, erroneamente secondo me, nelle ultime settimane. Un dato riscontrato personalmente nei contatti e nelle richieste di notizie, che latitano su tutti i fronti, che ricevo da amici e tifosi che puntualmente ti chiedono, in questo periodo caldo per ogni squadra. Dopo la presentazione s'è alzata una cortina di ferro, intorno alla società, che ha minato quelle certezze insinuatesi in tutti coloro che avevano gli occhi lucidi quella sera del 14 giugno all'auditorum. Premetto che personalmente sono abituato a giudicare alla fine di un percorso e quindi è troppo presto per esprimere giudizi! 

Questi, però, sono giorni particolari in cui ogni tifoso di qualsiasi squadra dalla prima categoria alla serie A, sogna ad occhi aperti perchè il tifoso ha il compito di sognare. Per la neo società è sicuramente un momento di ristrutturazione, di nuove dinamiche, di valutazioni, di voler ponderare bene ogni mossa che cozza purtroppo con la voglia spasmodica della curiosità di una piazza che proviene da due annate complicate: una di delusione e l'altra di incertezza. La certezza giunta con l'insediamento di Cardillo in società, con il compito di rigenerare un tessuto che si stava slabbrando, andrebbe alimentata con pillole rigenerative da elargire a piccole dosi. Si è passati, in un mese, da giorni di cura ad effetto d'urto ad un brusco calo di somministrazione e questo, si sa, in medicina non è consigliabile, le medicine si eliminano gradatamente. La piazza non chiede di sapere a che punto fosse la situazione del saldo e stralcio, su cui ancora non è chiara del tutto la questione. La piazza non chiede di sapere a che punto fosse la questione delle vecchie pendenze riguardanti gli stipendi propedeutici all'iscrizione prossima. La piazza non chiede di sapere i nomi delle trattative dei nuovi calciatori. Caro presidente, al quale rinnovo tutta la mia stima per l'impegno assunto, purtroppo sa benissimo che Pagani non è Giffoni e l'attesa della tifoseria paganese, verso la propria squadra di calcio, è morbosa. 

Ad oggi con fiducia si attende la presentazione ufficiale del nuovo allenatore e dei componenti del suo staff o del nuovo organigramma societario. Piccole pillole di ansiolitici da somministrare alla tifoseria azzurrostellata regolarmente, in attesa di corroboranti dosi di integratori per il resto della stagione. In attesa, fiduciosi. 

Peppe Nocera – paganesemania.it

6.7.24

"Giocare sempre per vincere!" - Il mantra di Raffaele Esposito.

"Giocare sempre per vincere" è il mantra di Raffaele Esposito, da questa mattina ufficialmente nuovo tecnico azzurrostellato, che lo scorso anno ha condotto la matricola Real Casalnuovo al settimo posto nel girone I di serie D. E proprio gli ottimi numeri ottenuti con la compagine napoletana mediante un'identità di gioco ben precisa e una mentalità votata al gioco propositivo hanno indotto, in tal senso, il ds Accardi a scegliere la linea della continuità dopo quanto fatto vedere da Agovino lo scorso anno. Uscita dal basso, possesso palla costante, verticalizzazioni improvvise per sfondare sull'esterno con i 2 larghi in attacco (4-3-3) o coi quinti di centrocampo (3-5-2) per premiare poi gli inserimenti delle mezzale, sono alcuni degli elementi base del credo tattico di Raffaele Esposito che lo scorso anno ha ricevuto numerosi elogi da addetti ai lavori ma anche vittorie storiche come quella di Reggio Calabria.

Prima dell'esperienza in Campania, il quasi 45enne tecnico di Pomigliano d'Arco aveva guidato per un biennio il Termoli ottenendo la vittoria del campionato di Eccellenza molisana, utilizzando costantemente ben 5 under a dispetto dei 2 obbligatori, per poi essere esonerato la stagione successiva in D a due giornate dal termine con la squadra impelagate nella lotta Play-out.

Riavvolgendo il nastro fino al periodo pre Covid, l’ex centrocampista di Padova, Trapani e Catania aveva assaporato la serie C in due occasioni alla guida della Casertana. Prima sul finire della stagione 2016/17 quando per l'ultima di campionato venne promosso dalla Berretti per sostituire Tedesco e successivamente nel novembre 2018, sempre promosso dal settore giovanile rossoblu, al posto dell’esonerato Fontana. L’avventura alla guida dei falchetti durò 18 giornate, per un totale di 23 punti, fino al termine di un 2-2 proprio a Pagani che ne decretò l’esonero.

Dopo l'esperienza a Caserta, Esposito a sorpresa nel novembre 2019 si accasa in Eccellenza al Pomigliano per poi dimettersi dopo appena 3 settimane ammettendo l'errore nella scelta "per troppo amore verso la piazza". Dimissioni che si trovano nel curriculum di Esposito anche nell'estate del 2016, quando dopo un biennio come vice di Eziolino Capauano all'Arezzo in serie C, accetta la corte del Potenza. Coi lucani l'esperienza dura appena un mese per divergenze con la società con le dimissioni giunte ancor prima dell'avvio del campionato di serie D.

da paganesemania.it

Raffaele Esposito è il nuovo tecnico della Paganese.

La Paganese Calcio comunica di aver raggiunto l'accordo con il tecnico Raffaele Esposito, nato a Napoli il 16/07/1979, che guiderà gli azzurrostellati nella prossima annata calcistica. Nella scorsa stagione sulla panchina del Real Casalnuovo con cui ha raggiunto il settimo posto in classifica nel girone I di serie D, Esposito sarà affiancato  dal suo vice Tommaso Licursi. 

Comunicato stampa Paganese Calcio