31.5.18

Cosa ci riserva il futuro.


Nella foto, Antonino e Raffaele Trapani

di Nino Ruggiero
Abbiamo metaforicamente saltato il fosso; con molte ansie, con moltissime preoccupazioni e con tanto batticuore, ma lo abbiamo saltato. Uso il plurale perché l’operazione salvezza non ha interessato solo gli atleti in campo, ma ha coinvolto una moltitudine di persone, a cominciare dal presidente Trapani e dallo staff societario, per finire a tutti coloro che – in un modo o in un altro – si sono sentiti liberati da quello che appariva come un brutto incubo.

La serie C è salva. Onore a chi ha fatto di tutto perché una lunga serie di annate felici non si interrompesse. Una cosa non è mai mancata nel decorso campionato: l’impegno.

Stabilito che non c’è da celebrare una vittoria ma uno scampato pericolo, adesso però sarà il caso di convenire che, comunque – stante una difficile situazione economica della società – quest’anno è stato raggiunto il traguardo di minima cui la società tendeva a inizio campionato.

A qualche giorno di distanza dall’ultima fatica, dobbiamo adesso augurarci che la società, in vista del prossimo campionato, non molli la presa e, sulla scorta di esperienze recenti, pensi ad allestire una squadra che quantomeno arrivi alla salvezza senza passare per la tagliola dei play-out.

Potremmo discutere ancora a lungo sul valore tecnico complessivo dell’intera compagine – visto che lo abbiamo fatto poco nel corso dell’anno per non destabilizzare l’ambiente; potremmo parlare delle disfunzioni tecnico-tattiche che hanno caratterizzato la fase difensiva della squadra, falcidiandola con segnature assurde; potremmo dire che la squadra ha evidenziato, fin dalle prime giornate del torneo, di essere stata male assortita nella campagna acquisti. Ma di una cosa, forse l’unica, dovremmo essere fieri: dell’impegno messo in campo dai suoi numerosi interpreti, giovani e meno giovani, e dai timonieri che si sono avvicendati in panchina. Si è detto e scritto da più parti che la squadra abbia pagato dazio a causa della giovane età di molti suoi componenti; è vero parzialmente, perchè la gioventù non deve essere un alibi a tutti i costi. I calciatori bravi prescindono dall’età anagrafica, ma devono essere inseriti gradualmente e incastonati nei ruoli lasciati liberi da quei quattro-cinque calciatori che solitamente, in una squadra che si rispetti, costituiscono il suo asse portante. Detto per inciso, con tutto il rispetto per i tanti giovani che si sono succeduti con alterna fortuna in ruoli importanti, alla Paganese quest’anno sono mancati almeno due uomini chiave. Uno, autoritario e di grande mestiere, al centro della difesa; un altro a centrocampo, in funzione di guida, di riferimento, di frangiflutti davanti ai due centrali quando l’andamento della partita lo richiedeva, ma in grado anche di dare un senso all’organizzazione del gioco di centrocampo. Quello che non è mancato alla squadra, per fortuna, è stato il reparto offensivo che ha usufruito del grande apporto di classe e di mestiere del suo eterno capitano, Francesco Scarpa e dei gol, spesso risolutivi, di Cesaretti. Ma anche Cuppone, Talamo e Maiorano nel momento in cui sono stati chiamati a dare il loro apporto lo hanno fatto, anche se con alterna fortuna.

Si gira pagina e si guarda al futuro prossimo. Sappiamo delle difficoltà di ordine economico che hanno interessato e interessano la società azzurro-stellata, ma sappiamo anche che – per atavica indolenza – difficilmente ci saranno nuovi soci pronti dare una mano alla società azzurro-stellata. Tutto quello che verrà fatto, a partire dai prossimi giorni, sarà opera esclusiva di Raffaele Trapani, del fratello Antonino e di qualche vecchio socio, fra i quali eccelle il notaio Aniello Calabrese.

L’augurio è che per la prossima annata calcistica possa essere allestita – sotto la guida di chi sarà destinato alla panchina – una compagine più armonica, più confacente a quelle che sono le esigenze della categoria; niente spese folli, certo, ma ingaggi mirati di atleti che rappresentino l’architrave della squadra. Mi raccomando: prima i pilastri, come quando si costruisce un palazzo, per avere buone fondamenta; poi via libera ai muri perimetrali.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

30.5.18

Galli: "Mister De Sanzo ci ha inculcato 'cazzimma'".

Riccardo Galli, portiere della Paganese, intervenuto a ZonaCalcio.net, è tornato sulla salvezza conquistato contro la Racing Fondi ai playout: 

"La squadra è stata molto brava all'andata a trovare il gol del pari, mentre al ritorno abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito ribaltando il risultato, siamo stati davvero lucidi e maturi. Il girone di ritorno è stato da media salvezza, sono stati molto importanti entrambi i tecnici, Favo ci ha dato un'impronta, mentre mister De Sanzo ci ha inculcato il concetto della "cazzimma", ed è stato bravo a non stravolgere gli schemi ma soprattutto a lavorare sulle nostre teste".

Sul futuro: 

"Sono in scadenza di contratto, ma mi farebbe piacere rimanere a Pagani, qui mi sono trovato davvero bene, le persone sono fantastiche, qualsiasi dubbio sul trasferirmi al Sud è svanito in pochi giorni, merito di questa piazza davvero eccezionale".

da tuttoc.com

29.5.18

La Paganese vista da...Nocera! - Il richiamo del sangue. Per una passione infinita!

Ricorderò per sempre, quei nove interminabili minuti che sono intercorsi dalla rete di Ciotola al pareggio di Cesaretti. Minuti che - anche mio figlio me l'ha fatto notare - ho vissuto con glaciale calma in quanto isolato dalla realtà e totalmente immerso nel dramma sportivo che si stava consumando. Pensavo: meglio che il Fondi ha segnato subito ad inizio ripresa. Speriamo che si sveglino. Speriamo che segnamo. Nel frattempo che ragionavo in totale silenzio ha segnato Cesaretti ed il mio cuore è ricominciato a battere. Ero pessimista alla vigilia, anche dopo il pareggio di Fondi. Mi ero già immaginato cosa sarebbe potuto accadere: pareggio risicato e conservato strenuamente sino allo scadere e poi ecco il dramma che si materialliza con il gol salvezza del Fondi. Un tarlo che mi ha rovistato tutta la settimana. A più di un amico avevo spiegato che per le caratteristiche di questa Paganese, sarebbe stato meglio che avessimo perso a Fondi, per partire mentalmente preparati con l'idea di dover vincere a tutti i costi. Le dichiarazioni alla vigilia di non giocare una gara attendista, per mantenere il pari, sono rimaste solo sulla carta. In campo, dal primo minuto, è stato fatto tutto il contrario di quello che era stato preparato, forse. Paura, gambe molli, preoccupazione di giocare la palla, perchè poi quando lo si faceva si creavano problemi agli avversari. Una tattica irritante per tutto il primo tempo e meno male che il Fondi è andato in vantaggio all'inizio della ripresa. La Paganese è uscita dall'anestesia in cui era caduta dall'inizio della gara e ha iniziato a giocare al calcio con i risultati che sappiamo.

Ma la mia ultima analisi stagionale, vuole focalizzare l'attenzione su un altro aspetto che mi ha colpito. Dagli schermi di Quarta Rete durante la trasmissione Paganesemania, venerdì sera alla vigilia della gara, avevo profuso una serie di appelli verso quella parte della tifoseria che per tutta la stagione aveva disertatao il Torre. Avevo chiesto una prova d'amore verso la casacca della Paganese, questa passione che ci accumuna da sempre, per capire anche il termometro della città. La temperatura, prima debole, poi piano piano con il trascorrere delle ore è salita: 500, 1000, 1500, 2000. Ecco la risposta, anche a sorpresa viste le cifre del campionato, dei paganesi che covano, ancora sotto la cenere, la loro passione per la Paganese. Ero curioso di capire in quanti avrebbero risposto al richiamo del sangue azzurro nel momento del bisogno. Se ancora c'era la fiammella che ardeva nel cuore degli sportivi azzurrostellati. Ebbene sì: a Pagani, dopo la risposta di sabato pomeriggio, si ama ancora la Paganese. Se non si fossero raggiunte neanche il migliaio di unità era giusto capire che qualcosa era cambiato definitivamente, nel rapporto tra squadra e tifosi ma questo dato, incofutabile, deve essere la spinta del rilancio della Paganese. Da questi numeri deve ripartire il presidente Trapani, dopo un'attenta analisi ed una seria riflessione che deve portare a non commettere gli stessi errori, (troppi, vedi solo il capitolo allenatori) che hanno caratterizzato la stagione. Allo stesso tempo, se dovesse rimanere solo e affiancato dai pochi amici, non gli si potrebbe chiedere nulla di più se non ringraziarlo se intenzionato a continuare a mantenere in vita questa passione. Credo che comunque con ulteriori figure professionali all'interno della società e con un programma serio, che non significa dispendioso anzi, con le giuste competenze si possa approntare una squadra giovane ma ugualmente competitiva. Una Paganese brillante, sbarazzina, che faccia divertire i tifosi. Il calcio è uno spettacolo, come andare al cinema, dunque chi lo produce deve attirare l'attenzione dello spettatore, stimolarlo a seguirlo. Solo così, a queste condizioni, si può pensare di ricostruire e riavvicinare il pubblico alle scalee del futuro e rinnovato Marcello Torre, in odore di ristrutturazione grazie alle Universiadi. Il richiamo del sangue e della giusta causa è avvenuto un anno fa, con la presa di coscienza dei gruppi ultras, di riunirsi di nuovo, dietro ad uno solo striscione: "Resistere per Continuare ad Esistere". La Curva Nord di Pagani, nel suo piccolo, è stato un esempio di mentalità, maturità, passione ineguagliabile che ora deve solo raccogliere altre adesioni, consolidandosi, per splendere ancora di più. Complimenti. Il richiamo del sangue è stato quello di Francesco Scarpa che ancora una volta ha sposato senza pretese la maglia azzurra. Da semplice gregario e con umiltà, è stato esempio per i più giovani, è divenuto il capitano impavido di questa squadra. Da lui si deve ripartire. ll richiamo del sangue che bolliva nelle vene, più del caldo insorportabile di sabato, che è esploso negli sguardi, nella gioia, di abbracci, quello con mio figlio rotolando a terra al gol di Cesaretti non lo dimenticherò mai, come l'abbraccio con un mio amico fraterno al termine della partita, con le lacrime agli occhi. 

Questa è la Paganese....Emozioni dal 1926!

da www.paganesemania.it

l Mattino: "Trapani riparte dall'entusiasmo dei supporter".

"Paganese, Trapani riparte dall'entusiasmo dei supporter": questo il titolo che Il Mattino dedica alla Paganese, fresca di salvezza dopo la vittoria sul Racing Fondi ai playout.

Inoltre: "È già tempo di futuro per la Paganese che sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie C dopo aver regolato la Racing Fondi nel doppio spareggio playout. Una salvezza conquistata all'ultimo respiro e che ha contribuito a riportare sugli spalti del Torre il pubblico delle grandi occasioni. Un patrimonio di entusiasmo che il patron Raffaele Trapani non vuole disperdere ed è per questo motivo che nei prossimi giorni convocherà i suoi soci ed i suoi più stretti collaboratori per gettare le basi della prossima stagione. Con la speranza che arrivino altri soggetti a dare maggiore forza economica al club di via Filettine, il numero uno liguorino farà il punto della situazione e comincerà a tracciare le linee guida in chiave tecnica ed organizzativa".

da tuttoc.com

Una salvezza targata De Sanzo: la Paganese esulta con mister "kazzimma".


Partito da una classifica deficitaria, senza troppe speranze, così De Sanzo si è affacciato alla sua prima esperienza sull’infuocata panchina della Paganese. Il tecnico, già collaboratore di Matrecano e Favo, fu scelto dal presidente Trapani per guidare gli azzurrostellati in seguito alla caduta interna contro la Fidelis Andria.

Una decisione coraggiosa, che premia il lavoro e la dedizione con cui l’ex calciatore si è fatto conoscere al Marcello Torre. I numeri, alla conclusione della stagione, gli danno ragione. In particolar modo spicca la soddisfazione per la salvezza raggiunta. Dettaglio non da poco, che arricchisce il suo curriculum.

Mister kazzimma, cosi è soprannominato De Sanzo. Un nominativo che lo descrive alla perfezione. Nel dialetto napoletano, il termine sta ad indicare un modo di essere molto spregiudicato, teso ad ottenere sempre ciò che si cerca. Ed i calciatori della Paganese l’hanno impersonificato al meglio durante i play out contro il Fondi. Cinici e “cattivi”, cosi sono apparsi nel secondo tempo della sfida di ritorno. Il tripliche fischio alla conclusione dei novanta minuti di gioco, fa partire la festa.

Tutti sono consapevoli dell’impresa, soprattutto De Sanzo, che in conferenza stampa preferisce dar merito ai ragazzi e a tutta la città per quanto fatto, restando di conseguenza sulle sue. Sicuramente però, dopo questa importante, seppur sofferta, cavalcata, possiamo dire che ha messo in grande difficoltà il presidente. Trapani avrà infatti l’arduo compito di confermare o meno l’allenatore, con la consapevolezza che quest’ultimo ha conquistato tutti, dai calciatori ai singoli tifosi.

da www.zonacalcio.net

28.5.18

Cesaretti: "Non potevamo retrocedere".

Sono stati i giocatori di esperienza a portare avanti la baracca nei playout e a tirare fuori la Paganese dalla retrocessione nei Dilettanti: contro il Racing Fondi hanno segnato prima Cesaretti, 30 anni, e poi Scarpa, che di anni ne ha 38. Cesaretti, che in carriera ha giocato anche nell’Empoli e nel Foligno tra le altre, ha realizzato il gol dell’uno a uno con un gran bel tiro in spaccata, e poi Scarpa di testa su calcio d’angolo ha dato agli azzurrostellati la salvezza: i campani hanno vinto 2-1 in rimonta contro i fondani, che sono così retrocessi. Ai microfoni di TuttoC.com l’eroe di giornata Christian Cesaretti ha cosi voluto esprimere la sua gioia per la salvezza.

Ancora una volta i veterani hanno portato avanti la baracca. Quanto sono importanti in una squadra?
“In una squadra di calcio è importante avere i giovani ma è altresì indispensabile avere i cosiddetti 'vecchietti', soprattutto in queste partite dove ti giochi un’intera stagione. Non era facile ribaltare il match. Siamo andati sotto immeritatamente, abbiamo sprecato occasioni clamorose, e in questi frangenti servono giocatori con maggiore personalità e con più partite alle spalle. Hanno segnato i due marcatori che durante la stagione hanno fatto più gol e che anche ieri hanno deciso la partita. Un giusto epilogo per la Paganese che ha meritato la salvezza".

Cosa ha pensato quando avete subito il gol del momentaneo 0-1 di Ciotola?
“Abbiamo avuto un paio di minuti di sbandamento. Eravamo comunque convinti di potercela fare e di poter ribaltare il risultato, anche perché era una giornata speciale, c’era un pubblico straordinario e non potevamo retrocedere. Il Fondi, al di là del gol, non ha creato praticamente niente. Sarebbe stata ingiusta la nostra retrocessione”.

Avete festeggiato ieri sera?
“Non più di tanto, abbiamo gioito sul campo. Siamo poi andati a cena e ci siamo salutati”.

Il futuro di Christian Cesaretti?
“Sono legato per altri due anni alla Paganese, e qui sono stato benissimo con la società, con i compagni e con i tifosi: a livello personale ho fatto la migliore annata da quando gioco. Ora voglio riposarmi una settimana e poi ne parlerò con la società. Se c’è un progetto importante, come magari ambire a qualcosa di più di una salvezza, sarò il primo a poter pensare di rimanere. Chiaro se a trentuno anni mi dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile ne parlerò con il presidente Trapani. Se, invece, non arriveranno offerte superiori alla Paganese, a parità di condizione, gli azzurrostellati hanno la priorità”.


da www.tuttoc.com

Paganese, per il futuro si pensa a Ioio e Greco.

Dopo la salvezza ottenuta mediante playout proprio ieri, pensa al futuro la Paganese che, stando a quanto riferito da tuttomercatoweb.com, starebbe già pensando a due nuovi innesti per la rosa futuro. Gli azzurrostellati, infatti, avrebbero messo nel mirino due ex giocatori dell'Akragas, il difensore Cristian Ioio e il centrocampista Danilo Greco. Sui due, però, anche l'interesse del Taranto.

da www.tuttoc.com

27.5.18

Vittoria e salvezza. Non chiediamoci come e perché.


Nella foto, il gol messo a segno da Scarpa di testa su calcio d’angolo battuto da Bensaja

di Nino Ruggiero

Vittoria e salvezza. Non chiedetevi come e perché. È il momento delle festa. La Paganese è salva; viva la Paganese. L’obiettivo è stato centrato; con grande sofferenza, con tanti patemi d’animo, ma non è una novità, specie in quest’annata calcistica.

La partita è stata tosta, ma si sapeva già che il Fondi avrebbe venduta cara la pelle. La Paganese fin dall’inizio non è riuscita a prendere le redini del gioco in mano e – soprattutto – non ha mai dato ritmo e profondità alle sue trame di gioco perché poco o niente venivano impegnate le due fasce laterali in fase di proposizione del gioco. Poche volte gli azzurro-stellati sono riusciti a eludere le fitte trame del Fondi, bravo a tenere in mano le redini del gioco. Due le occasioni da rete per la Paganese. Nella prima, Cernigoi di sinistro ha impegnato il portiere laziale a terra; nella seconda Bensaja, ancora una volta fra i migliori in campo, su cross dalla destra non è riuscito a mettere il pallone in rete a porta sguarnita.

Nell’intervallo, De Sanzo avrà capito che solo aumentando l’intensità di gioco a centrocampo avrebbe potuto mettere in difficoltà il ritmo compassato con il quale il Fondi stava caratterizzando la sua gara giudiziosa. Ecco spiegato l’ingresso di Tascone, un elemento che riesce a esprimersi al meglio e con buona freschezza atletica, soprattutto quando gli avversari hanno già quarantacinque minuti nelle gambe.

Mossa tattica azzeccata, senza dubbio, ma, manco a farlo apposta, ironia della sorte, il Fondi va in vantaggio grazie al solito buco difensivo con Ciotola pronto ad approfittarne con un gol messo a segno a due passi dall’incolpevole Galli.

Spalti muti; in molti hanno temuto la disfatta. Ma a questo punto è venuto fuori, quasi d’incanto, lo spirito guerriero dei ragazzi in maglia azzurro-stellata. L’ingresso di Tascone ha rivitalizzato il gioco di centrocampo, apparso piuttosto frammentario nella prima parte di gara, e la squadra è parsa più convinta delle proprie possibilità. Il pareggio è arrivato quasi subito grazie a una staffilata di Cesaretti che ha rischiato di sfondare la rete tanto era possente il tiro. Sull’uno a uno, la Paganese ha continuato a macinare gioco sfruttando i lanci millimetrici di Bensaja e il mestiere di Scarpa. Proprio quest’ultimo, indomito capitano senza macchia e senza paura, ha poi messo il suggello alla gara con una gran testata su calcio d’angolo battuto da Bensaja.

Vi rimando a mercoledì per l’ultimo approfondimento della stagione con la rubrica “Così è, anche se non vi pare”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

De Sanzo: "Le cose sofferte son le più belle e meritate".

"Io ringrazio tanto questi ragazzi che mi hanno permesso di esprimermi come allenatore: sono stati criticati tanto, ma hanno davvero dato molto, sono stati fantastici. Noi meritavamo pure la salvezza diretta, di questo sono convinto".

Dopo la vittoria dei playout, in casa Paganese torna il sorriso, e a margine del doppio confronto vinto contro il Racing Fondi, quello che ha permesso ai campani di mantenere la categoria, a parlare è Fabio De Sanzo:

"Siamo una squadra di folli, guidata da un folle, ma abbiamo forse fatto il secondo tempo più perfetto di sempre, tutti quanti hanno ingranato la marcia, e l'elogio più grande deve davvero andare ai ragazzi, sono stati molto bersagliati ma sono loro i fautori della salvezza, non si può non dargliene atto. Abbiamo trovato la giusta quadratura, a me il 3-5-2 non piaceva granchè ma dal momento del mio arrivo non era il caso di fare troppi esperimenti. Un grazie va poi anche alla città e alla società, per me questa salvezza è come aver vinto la Champions League, dopo solo cinque anni di attività mi sono ritrovato ad allenare una gloriosa società che ha raggiunto un buon traguardo".

E proprio sul modulo, una nota tecnica più dettagliata: "Il cambio di modulo era da tempo che lo pensavo, avevamo la grinta e il gioco per fare una certa prestazione, e mi ero detto che se fossimo andato sotto lo avrei fatto: così è stato. Ma è inutile tornare indietro, le cose sofferte sono sempre le più belle e le più meritate".
Nessun proclama futuro: "Non è momento per parlare di futuro, dobbiamo prima fermarci intorno a un tavolino e capire bene cosa si vuole fare. Io sono a disposizione della Paganese, se avrà meritato la riconferma ci sarò: io ho dato tutto, è chiaro che spero sia questo l'inizio di una lunga carriera qui".
In conclusione, un plauso all'avversario: "Ho visto un avversario tosto, il Fondi è andato in vantaggio in maniera rocambolesca ma sono venuti qui a fare la loro gara, sono davvero da elogiare".

da tuttoc.com

Il Mattino: "Paganese, rimonta e salvezza, niente paura con il Fondi".

"Paganese, rimonta e salvezza, niente paura con il Fondi": mantiene la categoria la Paganese, salva ai playout, e l'edizione odierna de Il Mattino gli dedica questo titolo.

Sulla gara: "Una vittoria di misura ed in rimonta regala alla Paganese la permanenza in serie C al termine di una stagione di grande sofferenza. Decisive le reti dei bomber Cesaretti e Scarpa che ribaltano la situazione dopo l'iniziale vantaggio ospite di Ciotola. Il tecnico azzurrostellato conferma Galli tra i pali e lancia dal primo minuto Bensaja nella cerniera centrale con la conseguente esclusione di Tascone. Nel riscaldamento poi Meroni accusa un problema fisico e viene sostituito da Acampora. Ritmi alti ma poche emozioni nella prima parte di gara".

da www.tuttoc.com

26.5.18

Top & Flop di Paganese-Racing Fondi: Cesaretti e Scarpa come Vialli e Mancini.

Un playout vissuto con tutte le sue caratteristiche. Rabbia agonistica, caldo e cuore gettato oltre l’ostacolo. La Paganese batte per due a uno tra le mura amiche il Racing Fondi, e in virtù anche del pareggio per due a due all’andata, stacca il ticket per un nuovo anno in Serie C. La truppa pontina, allenata da Pasquale Luiso, invece, retrocede in Serie D dopo due annate tra i professionisti.
Match, dicevamo, contratto e deciso nella ripresa. Al 49’ la sblocca a sorpresa Ciotola, che sfrutta al meglio un tiro deviato di De Martino. La Paganese non ci sta e dopo otto minuti la pareggia con Cesaretti, che in spaccata su un corner batte Cojocaru. Il match sembra quasi spegnersi, complice la stanchezza e il gran caldo, ma all’84’ capitan Scarpa chiude i conti con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina.
Termina il match con la grande festa dei campani; Racing Fondi che dovrà ripartire ora dai dilettanti.

TOP

Cesaretti-Scarpa (Paganese):
come Vialli e Mancini, due eterni gemelli del gol. Se la Paganese è riuscita a salvarsi quest’anno, lo deve soprattutto a questi due calciatori. Esperienza, ma anche tantissima qualità. Le due reti messe a segno questo pomeriggio, sono lo specchio di questa stagione. IMMENSI

L’atteggiamento tattico del Racing Fondi: la squadra gioca in maniera generosa ma anche sbarazzina, complice la qualità a disposizione dalla trequarti in su. Pasquale Luiso aveva preparato benissimo l’incontro, e i primi cinquanta minuti di gioco ne sono una riprova. PROPOSITIVI



FLOP

Nacci (Paganese):
sente il peso del match, infatti risulta esser meno sciolto del solito. Mister De Sanzo, infatti, capisce l’andazzo e lo sostituisce dopo una prima frazione nervosa e fallosa. TESO

La retroguardia sulle palle inattive (Racing Fondi):
subiscono due gol decisamente evitabili. La squadra sembra decisamente impacciata sulle palle inattive, tanto che ad ogni calcio d’angolo il tifoso medio rossoblu suda ben sette camicie. Troppo fermi e poco intelligenti. SBADATI

da tuttoc.com

Rimonta salvezza della Paganese. I soliti Cesaretti e Scarpa blindano la serie C.


Nove minuti in apnea, nove minuti nel baratro poi la festa. La Paganese vince in rimonta col Racing Fondi e resta in Serie C. Lo fa grazie alle reti dei soliti Cristian Cesaretti e Francesco Scarpa, gli uomini salvezza e gli uomini del campionato. Ciotola aveva ammutolito il Torre (che risposta del pubblico!) ma allo stesso tempo ha svegliato la Paganese. Una partita che è lo specchio di questa stagione, sofferta e tribolata.

De Sanzo sceglie Galli e Bensaja dall'inizio, mentre nel riscaldamento va ko Meroni: dentro Acampora. La gara è bloccata, la tensione alle stelle e i nervi a fior di pelle. La Paganese è ordinata, lascia l'iniziativa al Fondi però poi si propone meglio in contropiede. Di occasioni ce ne sono poche, in particolare nei primi venti minuti dove gli squilli azzurrostellati di Ngamba e Cesaretti sono respinti dalla difesa pontina. I portieri per la prima volta impegnati intorno alla mezz'ora: Cojocaru si accartoccia sul sinistro centralissimo di Cernigoi (27') mentre Galli dal lato opposto blocca facilmente il colpo di testa di Nolè. Botti finali con la Paganese ad un passo dall'1-0, ma Bensaja si divora da due passi il vantaggio dopo l'assist di Cernigoi. La risposta del Fondi sta in un tiro di Corvia respinto da Galli.

La ripresa si apre subito con la doccia fredda per la Paganese. Un batti e ribatti in area favorisce Ciotola che trafigge Galli da ottima posizione. Il Torre vive minuti in apnea, prima che Cesaretti, il goleador azzurrostellato, spezzi l'incantesimo ribadendo in rete un corner di Bensaja (12'). Il Fondi non riesce subito a riprendere il solito gioco anzi si affida a lanci lunghi che non portano a nulla, mentre la Paganese in contropiede spreca diverse occasioni per mettere il punto esclamativo sulla salvezza (al 24' miracolo di Cojocaru su Cernigoi e al 33' conclusione a lato di Dinielli). Lo mette a 5' dalla fine l'immenso Scarpa, dieci anni dopo quel Paganese-Lecco che valse la prima salvezza in Serie C dell'era Trapani. Lo fa con un preciso colpo di testa ancora su corner, dando il via alla festa anticipata del Torre.

MARCATORI: st 3' Ciotola, 12' Cesaretti, 40' Scarpa

PAGANESE (3-5-2): Galli; Acampora (8' st Talamo), Piana, Carini; Ngamba, Bensaja, Nacci (1' st Tascone), Scarpa, Della Corte (26' st Tazza); Cernigoi, Cesaretti (20' st Dinielli). A disp.: Gomis, Marone, Tazza, Maiorano, Meroni, Talamo, Bernardini, Pavan, Dinielli, Tascone, Grillo, Cuppone. All.: De Sanzo

RACING FONDI (4-2-3-1): Cojocaru; Galasso, Polverini, Mangraviti, Paparusso; Vasco (35' st Pompei), De Martino (22' st Vastola) ; Addessi (22' st Corticchia), Nolè, Ciotola (16' st Mastropietro); Corvia. A disp.: Manni, Ghinassi, Pompei, Quaini, Pezone, Rocchino, Corticchia, Mastropietro, Vastola, Tommaselli, Sakaj. All.: Luiso

ARBITRO: Zanonato di Vicenza (Palermo-Mittica; IV Vigile)

NOTE: spettatori 2mila circa. Espulso al 40' st Cesaretti dalla panchina. Ammoniti: Scarpa, Nacci, Gomis, Bensaja, Polverini, Ciotola, De Martino, Vasco, Gomis (dalla panchina). Angoli 3-3. Recupero pt 1', st 5'

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

La Paganese fa festa! Scarpa e Cesaretti condannano il Fondi.


Va in scena al Marcello Torre la sfida di ritorno dei play out fra Paganese e Racing Fondi dopo il pareggio degli azzurrostellati al Purificato. I campani vincono dopo una gara combattuta e conclusa col punteggio di 2-1. Ecco quanto accaduto durante i novanta minuti di gioco.
Primo tempo
Dopo pochi minuti di gioco il tiro cross di Nolè respinto da Galli. Le squadre sono corte e non riescono a imbastire vere occasioni da rete cosí ci prova Ciotola dai 25 metri, ma il tentativo si perde al di sopra della traversa. Cesaretti salta due uomini e serve un ottimo pallone a Cernigoi che però non sfrutta la chance. Dall’altra parte Nolè risponde con un colpo di testa bloccato senza troppi patemi. Una partita che si anima nel finale della prima frazione di gioco, con Bensaja a sbagliare una chiara occasione da gol da soli 3 metri dalla porta difesa da Cojocaru.
Secondo tempo
Gli ospiti riescono a trovare il clamoroso vantaggio con Ciotola che devia in porta un tiro di De Martino dal limite. La risposta dei padroni di casa è perentoria ciò pareggio firmato Cesaretti. Sugli sviluppi di calci d’angolo ecco la marcatura del nativo di Lucca. La girandola dei cambi non porta il Fondi a creare grandi chances da reti, anzi è la Paganese a sfiorare il 2-1. Prima Cernigoi con un colpo di testa parato da Cojocaru e poi Dinielli con un bel diagonale. Tutto ció anticipa il vantaggio degli azzurrostellati, firmato capitan Scarpa che chiude di conseguenza la pratica.

Tabellini:

Paganese (3-4-3): Galli, Piana, Carini, Acampora (55’ Talamo), Ngamba, Bensaja, Nacci (46’ Tascone), Scarpa, Della Corte, Cesaretti (66’ Dinielli), Cernigoi. All.: De Sanzo

Fondi (4-2-3-1): Cojocaru, Galasso, De Martino (68’ Vastola), Polverini, Paparusso, Vasco (53’ Pompei), Mangraviti, Ciotola, Nolè, Addessi (67’ Corticchia), Corvia. All.: Luiso

Marcatori: 57’ Cesaretti, 84’ Scarpa – 49’ Ciotola

Ammonizioni: Scarpa, Nacci, Bensaja- Ciotola, Polverini

da www.zonacalcio.net

Playout: la Paganese batte il Fondi. Campani salvi, laziali in D.

Dopo il 2-2 dell'andata sarebbe bastato un pari alla Paganese per avere la meglio sul Racing Fondi e acciuffare la salvezza. Ed invece quest'oggi al 'Torre' gli azzurrostellati hanno fatto le cose in grande, battendo i rossoblù per 2-1. Ma non è stato così semplice per i campani, visto che il Racing Fondi era riuscito ad andare in vantaggio al 49' con Ciotola. E' stato poi Cesaretti al 57' (in spaccata sugli sviluppi di un corner) a tornare a far pendere l'ago della bilancia in favore dei suoi. Scarpa all'84' ha poi completato la rimonta, timbrando di testa la rete che ha messo in ghiaccio la permanenza in terza serie dei campani. Laziali che, invece, tornano dopo sole due stagioni in Serie D.

da www.tuttoc.com

FORZA VECCHIO CUORE AZZURROSTELLATO!

La Paganese batte il Fondi per 2-1 con gol di Cesaretti e Scarpa e si garantisce la permanenza in serie C.

(foto per gentile concessione di Pino Pepe)



25.5.18

Fondi, squadra e staff decidono di giocare. Il playout si farà.

La Racing Fondi scenderà regolarmente in campo domani pomeriggio allo stadio "Marcello Torre" nel match di ritorno dei playout del Girone C contro la Paganese. A deciderlo il comitato interno formato da staff tecnico e giocatori. Ecco il comunicato pubblicato sui canali ufficiali del club:

"Dopo una profondissima riflessione, il comitato interno della Racing Fondi, in rappresentanza della squadra e dello staff tecnico, pur restando solidale con la volontà espressa dalla proprietà e rispettando il principio morale che ha indotto la stessa ad intraprendere una decisione sofferta ma legittima, ha deciso in piena #autonomia di scendere in campo per la finale play out di ritorno a Pagani, in programma domani 26 maggio.
La decisione di rispettare questo ultimo impegno stagionale, intrapresa autonomamente (i calciatori e lo staff tecnico al seguito faranno fronte in prima persona alle spese per la gestione della trasferta) e’ nata dalla volontà del gruppo di riscattarsi dopo una stagione decisamente negativa, nella speranza che questo epilogo possa regalare alla proprietà l’ultima soddisfazione che merita, per riparare in parte, e solo in parte, un campionato dì amarezze e delusioni".

da www.tuttoc.com

22.5.18

Squadra al lavoro, ipotesi ritiro già a metà settimana. Via alla vendita dei biglietti.

E' partita ufficialmente oggi, nonostante la 'minaccia' di non presentarsi al "Marcello Torre" del Racing Fondi per protesta (clicca qui), la vendita dei tagliandi d'ingresso per la gara di ritorno dei Play-out in programma sabato con fischio d'inizio alle ore 17. I biglietti potranno essere già acquistati presso l'abituale ricevitoria del Punto Snai "La Biga" di via De Gasperi e anche esclusivamente nel giorno della gara dalle ore 10 presso il botteghino dello stadio ai prezzi sottostanti:
  • CURVA NORD 8 euro
  • DISTINTI 10 euro - ridotto 5 euro
  • TRIBUNA 16 euro – ridotto 8 euro
  • TRIBUNA VIP 20 euro – ridotto 10 euro
  • TRIBUNA D’ONORE 25 euro – ridotto 14 euro
  • SETTORE OSPITI 8 euro
Ai tagliandi verrà applicata la prevendita di euro 1,50 mentre i biglietti ridotti sono validi per Donne, Over 65 e Under 14.
Intanto, dopo il classico riposo domenicale la Paganese è tornata a lavoro nel pomeriggio nel quartier generale del "Superga" di Mercato San Severino per iniziare la settimana che deciderà le sorti dell'intera stagione. Seduta tecnico-tattica per il gruppo (da valutare Gomis) a disposizione di De Sanzo che avrà anche il compito di mantenere alta la concentrazione dell'intera rosa, vero tallone d'achille di questa Paganese fin dall'inizio del campionato. In tal senso, come già anticipato nella conferenza stampa post Fondi dallo stesso tecnico azzurrostellato, la Paganese potrebbe andare in ritiro già a metà settimana. C'è una categoria da salvare... 

Alfonso Esposito
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La Paganese vista da...Nocera! - Bensaja, il talismano romano.

Mancavano due minuti al termine e non sapevo, come gli altri 400 impavidi al seguito della Stella, a chi santo votarmi, come penso anche mister De Sanzo in panchina. Mancavano due minuti e con l'abbronzatura ormai consolidata sul viso e sulle braccia e con la gola secca - erano finite anche le bottigliette d'acqua - non sapevo come fosse ancora possibile immaginare di pareggiare. Troppo povera, di idee e qualità, la Paganese del secondo tempo, arenatasi sull'occasione in avvio di Cesaretti che falliva il raddoppio con il portiere Elzaj che in quell'occasione non concedeva il secondo regalo, risultando invece decisivo.

Da quel momento la Paganese s'infilava in un imbuto cosmico dove nel deserto del "Purificato" la porta avversaria per gli azzurrostellati diventava un miraggio mentre i padroni di casa si trasformavano in alieni. Addessi, sulla corsia destra, faceva impazzire Della Corte che non riusciva a contenerlo, i capovolgimenti di fronte erano repentini, loro correvano il doppio con la Paganese che arrancando e con il massimo sforzo riusciva a produrre soltanto uno sterile possesso palla orizzontale ed innocuo. Il Fondi sembrava il Real Madrid e Nolè Cristiano Ronaldo con la Paganese praticamente mai in gara per tutto il secondo tempo. E nel settore Distinti che continuava a cantare a squarciagola per mantenere in vita la speranza, che si affievoliva di minuti in minuti, gli umori erano molteplici: c'era chi imprecava, chi ormai si era rassegnato alla sconfitta di misura, che comunque manteneva a galla la formazione di De Sanzo, e chi aspettava e consigliava cambi che tardavano ad arrivare per gente che non ne aveva più nelle gambe. Eppure il primo tempo aveva fatto bene sperare: determinati, compatti, mentalmente presenti, aggressivi sino al vantaggio di Cesaretti per poi, però, cedere pallino e partita nelle mani del Fondi.

Il calcio però è bello, come l'amore mai sopito di un popolo azzurrostellato che comunque s'era aggrappato alla sua Stella, seguendola e incoraggiandola fino alla fine venendo premiato quando anche il più incallito degli ottimisti aveva perso la speranza. I cambi di De Sanzo confezionano il pareggio con l'efficace sponda aerea di Talamo e la girata di Bensaja. E quando la traiettoria del centrocampista di Ostia s'è spenta nell'angolo basso, superando la visuale e la possibilità d'intervento di Elzaj, il tempo s'è fermato attendendo una sola istantanea:  che la palla terminasse la sua corsa nella rete. Lì la temperatura è salita vertiginosamente, superando i limiti del mercurio presenti nel termometro. Il classico colpo di coda inaspettato nel momento del buio totale! L'ha illuminato Bensaja che s'è insinuato in area come un topolino in un tunnel, al termine del quale c'era un pezzo di formaggio che rappresentava il suo paradiso. 
Quel paradiso è a portata di mano ma ancora tutto da conquistare! C'è da completare l'opera, non nascondendo però sempre la mia preoccupazione. C'è da soffrire sino alla fine, sino all'ultimo secondo ma il tutto a casa nostra, al Marcello Torre dove tutta Pagani deve stringersi al fianco di questi ragazzi a cui è legato il nostro passato, il nostro presente e soprattutto il nostro futuro. 

Peppe Nocera
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Il Racing Fondi tuona ed il playout rischia di saltare.

Un "assurdo ed inadeguato regolamento". Una "decisione discriminatoria". La squadra Berretti del Racing Fondi è esclusa dalla fase finale del torneo di categoria. Esclusa per sorteggio. E il club tuona con una lunga nota ufficiale, annunciando che, per protesta, la prima squadra non si presenterà sabato al "Marcello Torre" di Pagani per disputare il ritorno dei playout del Girone C.

Ma perché rischia di saltare il match con la Paganese?

Il Racing Fondi ha partecipato al campionato nazionale "Dante Berretti" 2017-2018. Inserito nel Girone F della fase finale Serie C, è arrivato primo con 8 punti a pari merito col Catania. Un primo posto equivalente in tutto e per tutto: due vittorie e due pareggi, quattro reti segnate e due subìte. Da regolamento passano agli ottavi di finale le prime di ogni girone più le migliori seconde. Ma né Racing Fondi né Catania potevano essere considerate migliori seconde, in quanto avanti avevano il Santarcangelo (arrivato secondo con 9 punti) ed il Gubbio, che vantava una migliore differenza reti. Da regolamento quindi per scegliere quale delle due squadre sarebbe dovuta passare alla fase successiva, si è effettuato un sorteggio. E la sorte ha premiato gli etnei.

"La nostra società ha deciso di adire le vie giudiziali e presentare ricorso a tutela del proprio club e dei ragazzi che hanno ottenuto il primato in classifica per esclusivi meriti sportivi. Siamo purtroppo costretti ad osservare dinamiche discutibili che continuano a farla da padrone nel mondo del calcio, alle quali però la nostra società si opporrà sempre fermamente. Pertanto è decisione della Racing di non mandare la prima squadra a Pagani per la gara di ritorno dei play out in programma il prossimo sabato contro la Paganese, allo scopo di inviare, una volta e per sempre, un segnale di protesta contro le istituzioni e contro certi abusi di potere, ormai troppo tollerati nel nostro mondo del calcio".

Queste le ultime righe della nota del club del presidente Antonio Pezone pubblicata nel pomeriggio di ieri. Dalla Lega ancora nessuna nota ufficiale, difficile che il Racing venga "reintegrato", perché il regolamento, per quanto possa a ragione essere considerato anacronistico, è pur sempre il regolamento, e non può certo essere cambiato in corsa. Difficile anche capire se effettivamente la società deciderà di non presentarsi a Pagani.

Il patron dei laziali, nella scorsa stagione, quando guidava il Racing Club Roma, annunciò similmente la mancata presentazione per l'ultimo match di stagione regolare contro la Cremonese (che si giocavano la B poi conquistata comunque sul campo), per protesta contro le mancate penalizzazioni a società non in regola col pagamento degli stipendi. Il boicottaggio un anno fa poi venne ritirato a pochi giorni dalla gara. Vedremo se anche stavolta tutto rientrerà per tempo.

da www.tuttoc.com

21.5.18

Speriamo di ricordare questa stagione come “sofferta ma vincente”.


Illusione del gol da parte della Paganese in uno dei suoi attacchi alla porta del Fondi

di Nino Ruggiero

Ragazzi, qua soffriamo troppo! Soffrire è un verbo che ricorre molto, anche troppo e viene coniugato in tutte le salse nelle vicende che riguardano non solo la Paganese ma anche i suoi tifosi. E, tanto per non essere da meno, anche a Fondi nella prima partita del torneo finale della speranza, i circa cinquecento tifosi al seguito hanno rischiato grosso.

Quando Cesaretti, con una delle sue sgroppate sulla sinistra, dopo appena dieci minuti ha effettuato un tiro cross rasoterra che ha letteralmente sorpreso il portiere del Fondi, terminando in rete, si è avuta la sensazione che la partita potesse mettersi sui binari giusti e che il verbo “soffrire”, riferito ai tanti tifosi accorsi a Fondi con ogni mezzo, per una volta, potesse essere messo in naftalina.

Niente di più sbagliato. La squadra laziale non si è scomposta più di tanto; ha accusato il colpo ma si è riorganizzata affidando la manovra di centrocampo all’ex De Martino e puntando sulle capacità offensive di Addessi sulla fascia destra e del tuttofare Nolè, una vera bestia nera per la difesa paganese. Passavano i minuti e cresceva di tono il Fondi. Un vero miracolo di Galli quando mancavano dieci minuti alla fine della prima frazione impediva agli atleti locali di raddrizzare il risultato. Il portiere era bravo a neutralizzare un tiro ravvicinato di Galasso che sembrava irrimediabilmente diretto in fondo alla rete.

Il vantaggio numerico e psicologico da parte degli ragazzi in maglia azzurro-stellata è stato purtroppo male gestito e il Fondi, man mano, ha preso fiducia nei suoi mezzi e nella ripresa, quando il cliché tattico di una Paganese apparsa troppo rinunciataria e slegata nella manovra non è cambiato, si è temuto il tracollo. Due volte di seguito è andata a rete la squadra pontina e Nolè ha recitato la parte del leone con due gol su cui niente ha potuto il bravo Galli.

E’ finita poi in parità, ma c’è voluta ancora una perla del mai troppo lodato Bensaja, subentrato in corso d’opera, a mettere le cose a posto con un guizzo e una zampata in diagonale degni di un goleador di razza. Bensaja è come se avesse un conto aperto con il Fondi; fu decisivo nell’ultimo incontro al “Purificato” circa un mese fa quando pennellò un tiro di interno destro che si insaccò nell’angolo alto alla sinistra del portiere laziale. Lo è è stato anche oggi quando mancavano pochi minuti alla fine e il Fondi sembrava avviato verso un’agevole quanto insperata vittoria. Ma a dire il vero c’è anche un altro atleta, in campo avverso, potentino di nascita, Nolè, ex centrocampista di fascia, che sembra avere un conto in sospeso con la Paganese. Segnò due gol nella partita del 4 a 5 e ha segnato due gol anche oggi.

La sofferenza, a cui purtroppo siamo abituati quest’anno, non va ancora in cantina. Al ritorno, sabato al “Marcello Torre” potrebbe bastare anche un pareggio per la salvezza.

Speriamo di ricordare questa stagione come “sofferta ma vincente”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com