Il vergognoso 2-6 patito per mano del Pomigliano, senza nulla togliere alla prestazione "monstre" della squadra di mister Bucaro, ha dato il via all'operazione "repulisti" in casa Nocerina.
Alla ripresa degli allenamenti di ieri, infatti, tanti gli assenti tra atleti e componenti dello staff tecnico.
Mancava il tecnico Franco Giugno, che ovviamente non avrebbe potuto sperare di salvare il posto di lavoro dopo un'umiliazione di quelle dimensioni.
Con lui, la società ha anche allontanato Vittorio D'Amore, uno dei preparatori atletici, e Cristian Minardi, il preparatore dei portieri. Non così semplice, comunque, individuare le responsabilità di questi due componenti dello staff tecnico.
Saltano tante teste anche tra i calciatori. Via in primis le delusioni: il terzino under D'Angelo (difficile immaginare come possa essere entrato nelle grazie del settore giovanile dell'Inter); l'esterno argentino Scornaienchi e il brasiliano Moro Da Silva (complimenti per la competenza e la lungimiranza a chi ha decantato le doti tecniche dei due sudamericani); il difensore centrale Caridi (in condizioni fisiche precarie per poter affrontare un campionato; magari il sempreverde Colletto avrebbe fatto meglio e di più); l'attaccante Magliocco (rendimento pessimo, se commisurato alle attese e allo stipendio); il mediano Basile (seppure tra quelli che hanno fornito sempre un rendimento sopra la sufficienza).
Via soprattutto il fantasista Mangiapane, croce e delizia della tifoseria rossonera, ma distintosi sempre per la grandissima professionalità, merce rarissima in una categoria come la Serie D: contestato a più riprese, relegato in panchina o in tribuna in tante occasioni, addirittura considerato, ad inizio campionato, non all'altezza di poter far parte della rosa della Nocerina; eppure mai una parola fuori posto, testa sempre rivolta al lavoro, in allenamento e in partita, seppure con qualche "eccesso balistico" che spesso non s'è rivelato utile nell'economia del gioco rossonero. E' andato via, e non è dato sapere se da "defenestrato" o per sua volontà.
Difficile ora interpretare il futuro. Come al solito, tante e troppe chiacchiere da bar (fatte non solo dai tifosi) preconizzano nuovi arrivi e nuovi dirigenti per poter sperare ancora di riagganciare, o addirittura un ridimensionamento drastico a 6 mesi dalla fine del campionato.
Per domani è prevista una conferenza stampa per illustrare questo futuro; orario noto, "location" in via di definizione. Ad oggi, la Nocerina sembra una barchetta a remi in balia di un mare forza 8, abbondantemente alla deriva.
Il Mattino
4.12.08
Dopo la vittoria col Pescara, nel mirino del Sorrento c'è ora la Paganese.

“Vincere col Pescara era davvero molto importante. Ci siamo riusciti con carattere, mettendoci alle spalle un periodo controverso. Nel mirino, però, c’è il derby di domenica con la Paganese: questa è la vera priorità del Sorrento”. Cristian Agnelli, motorino inesauribile della mediana rossonera, sottolinea il peso del ritorno ad un successo che mancava da oltre un mese. “Domenica, non contava né la prestazione né il gioco – dice il centrocampista -. Era fondamentale acciuffare i tre punti. Il Sorrento è sceso in campo convinto, offrendo anche un ottimo spettacolo. Il valore di questa vittoria s’accresce vedendo la classifica. Qualche settimana fa, infatti, non stavamo messi tanto bene. Adesso, al contrario, occupiamo una posizione decisamente migliore”. Cosa ha permesso di cambiare passo rispetto alle precedenti 4 partite? “Secondo me – spiega Agnelli -, ha influito il fatto che il Sorrento abbia affrontato l’avversario con la soglia dell’attenzione altissima, rimanendo concentrato fino all’ultimo secondo. Siamo una buona squadra che se gioca con la mentalità giusta per tutti i novanta minuti, è capace di fare di tutto, contro chiunque”. L’autostima, nella testa dei rossoneri, c’è. La consapevolezza di poter ambire a traguardi come la lotta ai playoff, pure. Una considerazione, questa, che trova validità anche per il rientro, sontuoso, di un centravanti come Ripa. L’attaccante, dopo il lungo stop estivo, è tornato quello dei tempi migliori. A Crotone ha siglato la rete del momentaneo vantaggio, mentre col Pescara ha fatto ammattire Pomante e compagni, timbrando il 2-1 su rigore. E la gente, comincia a stropicciarsi gli occhi: “Sono convinto – sottolinea Agnelli -, che Francesco non sia ancora al 100 %. Fisicamente sta migliorando, perché star fermi per tre mesi è tosta. Lui è un bomber doc, fortissimo. Finora ha giocato solo quattro partite, ma ha già griffato reti pesanti. Sono molto contento: se lo merita perché è un amico vero, una perla di ragazzo. Sicuramente, trafiggerà ancora tanti portieri”. Agnelli è rientrato dal primo minuto contro il Pescara dopo due panchine consecutive. Al suo posto, a Gallipoli e Crotone, ha giocato il compagno di stanza Maiorano. Nel Sorrento la concorrenza è forte, ma vissuta con serenità: “E’ giustissimo che mister Simonelli faccia ruotare gli elementi a sua disposizione – osserva il mediano -. Così come gli altri, vivo la competizione con positività. E’ normale che in un gruppo importante come il nostro ci si alterni un po’. In ogni caso, la soddisfazione della vittoria ottenuta col Pescara, è dettata solo dalla prova globale che il Sorrento ha fatto e non dal ritorno, da titolare, di Agnelli”. Al varco, la sfida con gli azzurrostellati al Torre di Pagani: “Ci troveremo di fronte un osso duro. Il successo esterno, però, manca da tempo (l’ultimo blitz risale alla terza giornata a Perugia, ndr). Giocheremo per questo e con la voglia di riconfermarci. Da qui alla sosta natalizia – conclude Agnelli -, abbiamo il dovere di mettere quanto più fieno in cascina possibile, senza prendere la calcolatrice”. Nessuno squalificato per il Sorrento in vista del derby con la Paganese di domenica. Rientreranno il difensore Minadeo e l’attaccante Giampaolo. Out, per l’ultima giornata di stop, il centravanti Myrtaj.
SALVATORE DARE - admin@solosorrento.it
Trasferta vietata al Torre: è polemica in casa Sorrento.

Negli ambienti della tifoseria, fa discutere il provvedimento che ha vietato la trasferta del Marcello Torre. La Prefettura di Salerno, infatti, ha predisposto la vendita dei tagliandi solo ai cittadini residenti nel Comune di Pagani, senza circoscriverla alla provincia (cosa che avviene di solito per una città che non è capoluogo). L’ordinanza emessa si sposa con la nota dell’Osservatorio sulle Manifestazioni sportive che, proprio la settimana scorsa, definì Paganese-Sorrento ad alto rischio, con conseguente e “matematico” divieto di trasferta ai costieri: insomma, proprio come successe per il derby con la Juve Stabia.
La Prefettura di Napoli, allora, preferì invece adottare una misura ancor più restrittiva di quella “consigliata” dal Casms e dall’Osservatorio, chiudendo il Campo Italia a tutti e senza stabilire determinazioni come quella dell’accesso allo stadio ai soli residenti a Sorrento. Misura, questa, adottata per i paganesi per il confronto di domenica e quindi in dote a chi di dovere (non è necessario, in pratica, fare un provvedimento ad hoc). Rispetto alla decisione che stabilì le porte chiuse contro la Juve Stabia, quindi, c’è una grande diversità di vedute. “Se con la Paganese il problema risiede nell’afflusso dei tifosi ospiti bloccato con la postilla della residenza a Pagani e la questione era la stessa per il derby con la Juve Stabia, perché non è stato fatto e si è giocato a porte chiuse?” si domandano con forte perplessità i supporters. Una risposta che, comunque, si sa bene che non ci sarà mai. Inoltre, da sottolineare che nella nota firmata dalla Prefettura di Salerno si parla di un fantomatico e presunto gemellaggio tra i tifosi di Sorrento e Nocerina oggetto, quindi, di potenziali scontri coi sostenitori azzurrostellati.
solosorrento.it
3.12.08
Le interviste di Gianluca Russo.

Simonelli, mister del Sorrento: "Ho un ricordo bellissimo di Pagani e dei paganesi"
Mister, partiamo dal passato che riaffiora con la sfida di domenica. Quanti anni a Pagani a difendere la porta degli azzurri ?
"Dal 1973 al 1978 con una parentesi a Caserta nel campionato 1975-76. Di quel periodo ho un ricordo bellissimo di Pagani e della Paganese. E' stato, come dire, un essere svezzato come persona, come calciatore, come sportivo, è stata una esperienza bellissima che porto sempre nel cuore"
Un periodo importante quello vissuto quegli anni nella città di S.Alfonso visto che sono stati formativi per la sua carriera. A chi si sente di dire grazie ?
"A tante persone, sono veramente tante. Qualcuna purtroppo non c'è più come Vincenzo Cascone, De Risi, Marcello Torre. Sono persone che sono state importantissime per me, posso dire un nome tra tutti che è Gino Quaratino al quale mi legano ricordi bellissimi e che mi farebbe piacere rincontrare"
Alla Paganese è legato anche per un record, quello dell'imbattibilità raggiunta nel 73-74 in serie D con 1090' senza prendere gol. Che ricordi ha di quella stagione nella quale la Paganese raggiunse il terzo posto grazie sia alle sue parate che alla coppia-gol Mazzeo-Mammì ?
"Sono ricordi che purtroppo si perdono nel tempo ma sono bellissimi, sono stati momenti di grande intensità e partecipazione emotiva, di grande fermento e anche di grande preoccupazione perchè ricordo che avvertivo la responsabilità, pur avendo vent'anni, di essere il portiere della Paganese in una città nella quale il calcio era vissuto in maniera totale, era totalizzante l'impegno. Facevo parte di una squadra molto forte con ragazzi che, poi, hanno fatto benissimo negli anni a seguire. Qualcuno purtroppo non c'è più come Angelo (Mammì ndr), lo stesso Maggi, sono stati compagni di viaggio straordinari, abbiamo condiviso tante emozioni, come potrei dimenticarle, e allo stesso momento posso dire che quell'esperienza nella città di Pagani è stata sempre molto coinvolgente tant'è vero, mi ripeto, ho un ricordo bellissimo e di Pagani e dei paganesi"
Dai sentimenti alla ragione tutto scomparirà alle ore 14.30 di domenica. Che accoglienza si attende ?
"Non penso all'accoglienza anche perchè adesso credo ci siano tifosi più giovani che forse non conoscono neppure il mio nome, non sanno che sono stato e sono legato a Pagani. I tempi sono cambiati, sono diversi, ripeto non ci penso. A me certamente fa molto piacere rivedere Pagani e i paganesi"
Paganese e Sorrento entrambe a 17 punti. Come giudica, sinora, le due formazioni ?
"La Paganese sta facendo benissimo, anche se da lontano, ho seguito le vicende della squadra, credo stia facendo un buon campionato. Noi pure, anche se credo che ci manchi qualcosa ma penso che in fondo i risultati del campo sono sempre giusti"
Assenza pesante per la Paganese quella di Taccola, di contro in attacco le mancherà Myrtaj. Chi perde di più ?
"Questo si può dire solo dopo la partita (risata), adesso non lo so. Sono due assenze importanti, vediamo quello che succede"
Infine, un suo giudizio su questo campionato...
"E' un campionato molto difficile e molto equilibrato, non so dire se verso l'alto o verso il basso, e sarà difficile per tutti".
Gianluca Russo - paganese.it
Foto Pane - soorentocalcio.com
Lo Monaco: «Sorrento senza limiti».

GIANNI SINISCALCHI Sorrento. «Ora la nostra condizione psicologica è decisamente migliorata rispetto a dieci giorni fa e la vittoria col Pescara deve stimolarci a trovare quella continuità nei risultati che s’era interrotta perdendo male contro Juve Stabia e Gallipoli». Il difensore Massimo Lo Monaco è già concentrato sul derby di domenica a Pagani, vietato ai tifosi rossoneri. «Dobbiamo puntare solo ad un’altra buona prestazione con la Paganese perché ogni partita ha la sua storia. Bisogna andare avanti alla giornata, per ora, senza guardare la classifica. Con le buone prestazioni, sul tipo di quella col Pescara, possono arrivare altri risultati positivi». Tornato alla vittoria dopo 34 giorni di astinenza (solo due pareggi), il Sorrento è oggi fuori dalla zona playout. «La classifica - sottolinea Lo Monaco - è cortissima. Abbiamo perso il derby con la Juve Stabia che, a sua volta, è stata travolta per 3-1 dal Pescara con cui noi abbiamo vinto allo stesso modo. Il campionato è molto equilibrato e bisogna dare seguito alla striscia positiva iniziata con il pari di Crotone e il successo di domenica scorsa». L’ultima partita, nonostante l’autogol di Vanin, ha sancito progressi nella fase difensiva. Ora il Sorrento ha migliorato la sua differenza reti: 17 quelle subite e 16 quelle realizzate. «I gol al passivo - dice Lo Monaco - non sono pochi, ma va pure considerato che questo dato numerico è dovuto alle sconfitte per 3-1 di Foggia e Gallipoli, due gare che, a parte qualche calo di tensione e taluni episodi sfortunati, abbiamo giocato bene. L’unica partita negativa sul piano complessivo, in fondo, è stato il derby con la Juve Stabia. Un’amarezza per l’ambiente, ma anche per noi giocatori», spiega Massimo Lo Monaco, 28 anni, siciliano, difensore esperto, abituato a lottare per obiettivi ambiziosi anche nelle sue ultime stagioni a Gallipoli. Le sollecitazioni dei tifosi e il confronto con i giocatori, voluto dai presidenti Gambardella e Castellano dopo le sconfitte con Juve Stabia e Gallipoli, hanno avuto effetti positivi a giudicare dai risultati successivi. «Dirigenza e tifosi - osserva Lo Monaco - ci hanno pungolato in maniera corretta. Il confronto è stato sereno. Noi giocatori abbiamo condiviso il loro dispiacere perché siamo consapevoli che la società e l’ambiente s’aspettano risultati migliori. Abbiamo elementi di valore ed è un discorso che vale per tutti i ruoli. Fa piacere, ad esempio, avere attaccanti come Ripa, Giampaolo, Biancone e Myrtaj. In tutti, al di là delle sollecitazioni ambientali, c’è voglia di disputare un campionato brillante, avendo una dirigenza forte e una tifoseria che merita rispetto». Per domenica, Simonelli potrà contare pure su Minadeo, che ha scontato il turno di squalifica (stessa situazione per l’attaccante Giampaolo), per cui avrà un’alternativa in più per l’assetto difensivo. Il derby di Pagani sarà vietato ai tifosi sorrentini per motivi di ordine pubblico. Gambardella e Castellano: «Una decisione che si poteva evitare». Tra i tifosi rossoneri proseguono le iniziative per sostenere il piccolo Francesco (Chicco), il bambino di un anno di Castellammare, affetto da una rarissima malattia.
Il Mattino
2.12.08
Foggia-Paganese 1-1: il pagellone del tifoso.
Pantanelli: 7.5 Ha quattro braccia ed una infinità di poteri, è l'onnipervadente. Fedele al suo ruolo di conservatore, si dice intervenga nel mondo quando l'ordine universale è minacciato per ristabilire il Dharma e salvare, così, i propri devoti manifestandosi nelle incarnazioni che secondo la tradizione possono essere infinite...VISHNU
Imparato: 7 Voce del verbo Imparare, modo participio, tempo passato. E' il più piccolo di tutti ma dietro al banco è un fenomeno. Raffaele sembra aver assimilato bene la coniugazione del verbo e non manca di mettersi in mostra davanti alla classe. I ripetenti De Giosa e Chiavaro stanno a guardare ed anche il professore Capuano sembra sorpreso ma il suo volto è tinto di un sorriso nascosto...SECCHIONE
Bacchi: 5 Ispettore stimatissimo nel suo paese, è onesto ed integerrimo ma allo stesso tempo impacciato e maldestro. Il suo obiettivo è quello di acciuffare Troianiello, un elegantissimo ladro gentiluomo che è ben noto negli archivi della Polizia di Stato, il suo goal di rapina è una conferma della sua agilità nel rubare. Zenigata, pardon Bacchi, è alla continua ricerca di Troianiello, in arte Lupin ma, nonostante la costanza e l'intervento delle forze di polizia di tutto il mondo, l'ispettore sembra arrendersi ma consegnando alla giustizia un pareggio, soltanto sfiorato a Terni...ZAZZA'
Caracciolo: 7 Vivo o morto tu verrai con me, queste sono state le parole di presentazione del nostro uomo-legge Caracciolo. L'avvertimento, ben inteso, ai foggiani, i colori destano non troppo simpatia al nostro leggendario umanoide che, facendo una scansione col suo visore, percepisce seri pericoli. La sicurezza prima di tutto. Comanda a dovere i suoi colleghi, fa ruotare la pistola prima di riporla, afferra al volo con estrema precisione le chiavi del centrocampo e porta a casa un successo senza precedenti...ROBOCOP
De Giosa: 6.5 Mischia il suo sangue con quello di Taccola, il patto è di ferro, si promette di non disobbedire e di portare in alto il nome del suo collega assente a causa dello stop forzato. Il miscuglio di globuli porta De Giosa a tramutarsi in Taccola, finalmente una gara degna di nota anche se in alcune circostanze sembra ancora il De Giosa delle gare passate. La metamorfosi si nota sopratutto quando emula il gesto tecnico che tanto piace al professore vesuviano Taccola. De Giosa ha giurato fedeltà...IL CAMMORISTA
Chiavaro: 4.5 Dopo l'infortunio subìto, Chiavaro è irriconoscibile. Le ultime due prove sono state molto deludenti, sopratutto se si considera la gara di Foggia dove è lui a propiziare il goal dei rossoneri. E' continuamente in affanno, sarà forse la paura di ricadere nel baratro dell'infortunio ma con un Chiavaro così sarà dura vincere qualche partita...DISASTROSO
Esposito: 5 A Foggia non trova mai la posizione giusta, sembra un navigatore senza meta, la bussola è praticamente inservibile, i magnetismi non funzionano e neanche i più tecnologici TomTom lo portano alla tanta ambita terra. La sua barca è in pieno...NAUFRAGIO
Berardi: 6.5 Si danna, si stanca, è esausto a fine partita. Toglie la sua maglia piena, zeppa di sudore, stenta a tenerla in mano, pesa tantissimo ma questo basta ed avanza...INSTANCABILE
Stentardo: 5.5 Possiamo valutare la sua partita nell'attimo in cui riesce a rubare palla, salta l'avversario ma poi si limita a fare un cross che potrebbe anche non considerarsi tale. Fa del suo meglio ma talvolta è limitato, forse ha poco coraggio, tant'è che se in quella occasione avesse osato di più avremmo potuto scrivere una pagina diversa...TIMOROSO
Mendil: 6 Subentra, come capita di solito. Non si vede molto ma l'ombra delle due punte desta non poche preoccupazioni al Foggia. La sua presenza è stata fondamentale...PEDINA
Tisci: 8 Quando la terra è in difficoltà in molti casi, o in molti film, finisce che venga salvato da un eroe, da uno che ha qualche super potere. Tisci ha vissuto la sua ultima stagione in quel di Foggia, in una terra a lui cara, priva di kryptonite. Nelle sue ultime uscite in terra pugliese ha siglato due goal, portando benefici in classifica, quattro dei sei punti sono opera sua, dei suoi straordinari poteri...SUPEREROE
Lasagna: s.v.
Di Cosmo: 5.5 In campo dal primo minuto ma di nuovo isolato dal mondo. Non è facile sopravvivere quando si è soli, specie se le risorse scarseggiano e sei costretto a procurartele con qualsiasi mezzo. Dopo alcuni tentativi di fuga dal suo isolamento, riuscirà a raggiungere casa mediante una zattera ? Magari Capuano gli offre una opportunità di salvezza, chissà...CAST AWAY
Capodaglio: s.v.
Capuano: 6 Il sei è stentato diciamolo sinceramente. Deve ringraziare e baciare le mani ai due nuovi eroi di giornata e stiamo parlando di Pantanelli e di Tisci, i due anziani, sì quelli, proprio quei due. Capuano ha la sola colpa di 'usare' troppo la tattica quando invece a volte basterebbe solo un po' di coraggio in più. Tentare a volte non nuoce, in trasferta la Paganese dà il meglio di sè quando il mister inserisce le due punte. Speriamo che Capuano ritrovi la strada, sì quella del coraggio...RICONOSCENTE
Vincenzo Russo - paganese.it
Imparato: 7 Voce del verbo Imparare, modo participio, tempo passato. E' il più piccolo di tutti ma dietro al banco è un fenomeno. Raffaele sembra aver assimilato bene la coniugazione del verbo e non manca di mettersi in mostra davanti alla classe. I ripetenti De Giosa e Chiavaro stanno a guardare ed anche il professore Capuano sembra sorpreso ma il suo volto è tinto di un sorriso nascosto...SECCHIONE
Bacchi: 5 Ispettore stimatissimo nel suo paese, è onesto ed integerrimo ma allo stesso tempo impacciato e maldestro. Il suo obiettivo è quello di acciuffare Troianiello, un elegantissimo ladro gentiluomo che è ben noto negli archivi della Polizia di Stato, il suo goal di rapina è una conferma della sua agilità nel rubare. Zenigata, pardon Bacchi, è alla continua ricerca di Troianiello, in arte Lupin ma, nonostante la costanza e l'intervento delle forze di polizia di tutto il mondo, l'ispettore sembra arrendersi ma consegnando alla giustizia un pareggio, soltanto sfiorato a Terni...ZAZZA'
Caracciolo: 7 Vivo o morto tu verrai con me, queste sono state le parole di presentazione del nostro uomo-legge Caracciolo. L'avvertimento, ben inteso, ai foggiani, i colori destano non troppo simpatia al nostro leggendario umanoide che, facendo una scansione col suo visore, percepisce seri pericoli. La sicurezza prima di tutto. Comanda a dovere i suoi colleghi, fa ruotare la pistola prima di riporla, afferra al volo con estrema precisione le chiavi del centrocampo e porta a casa un successo senza precedenti...ROBOCOP
De Giosa: 6.5 Mischia il suo sangue con quello di Taccola, il patto è di ferro, si promette di non disobbedire e di portare in alto il nome del suo collega assente a causa dello stop forzato. Il miscuglio di globuli porta De Giosa a tramutarsi in Taccola, finalmente una gara degna di nota anche se in alcune circostanze sembra ancora il De Giosa delle gare passate. La metamorfosi si nota sopratutto quando emula il gesto tecnico che tanto piace al professore vesuviano Taccola. De Giosa ha giurato fedeltà...IL CAMMORISTA
Chiavaro: 4.5 Dopo l'infortunio subìto, Chiavaro è irriconoscibile. Le ultime due prove sono state molto deludenti, sopratutto se si considera la gara di Foggia dove è lui a propiziare il goal dei rossoneri. E' continuamente in affanno, sarà forse la paura di ricadere nel baratro dell'infortunio ma con un Chiavaro così sarà dura vincere qualche partita...DISASTROSO
Esposito: 5 A Foggia non trova mai la posizione giusta, sembra un navigatore senza meta, la bussola è praticamente inservibile, i magnetismi non funzionano e neanche i più tecnologici TomTom lo portano alla tanta ambita terra. La sua barca è in pieno...NAUFRAGIO
Berardi: 6.5 Si danna, si stanca, è esausto a fine partita. Toglie la sua maglia piena, zeppa di sudore, stenta a tenerla in mano, pesa tantissimo ma questo basta ed avanza...INSTANCABILE
Stentardo: 5.5 Possiamo valutare la sua partita nell'attimo in cui riesce a rubare palla, salta l'avversario ma poi si limita a fare un cross che potrebbe anche non considerarsi tale. Fa del suo meglio ma talvolta è limitato, forse ha poco coraggio, tant'è che se in quella occasione avesse osato di più avremmo potuto scrivere una pagina diversa...TIMOROSO
Mendil: 6 Subentra, come capita di solito. Non si vede molto ma l'ombra delle due punte desta non poche preoccupazioni al Foggia. La sua presenza è stata fondamentale...PEDINA
Tisci: 8 Quando la terra è in difficoltà in molti casi, o in molti film, finisce che venga salvato da un eroe, da uno che ha qualche super potere. Tisci ha vissuto la sua ultima stagione in quel di Foggia, in una terra a lui cara, priva di kryptonite. Nelle sue ultime uscite in terra pugliese ha siglato due goal, portando benefici in classifica, quattro dei sei punti sono opera sua, dei suoi straordinari poteri...SUPEREROE
Lasagna: s.v.
Di Cosmo: 5.5 In campo dal primo minuto ma di nuovo isolato dal mondo. Non è facile sopravvivere quando si è soli, specie se le risorse scarseggiano e sei costretto a procurartele con qualsiasi mezzo. Dopo alcuni tentativi di fuga dal suo isolamento, riuscirà a raggiungere casa mediante una zattera ? Magari Capuano gli offre una opportunità di salvezza, chissà...CAST AWAY
Capodaglio: s.v.
Capuano: 6 Il sei è stentato diciamolo sinceramente. Deve ringraziare e baciare le mani ai due nuovi eroi di giornata e stiamo parlando di Pantanelli e di Tisci, i due anziani, sì quelli, proprio quei due. Capuano ha la sola colpa di 'usare' troppo la tattica quando invece a volte basterebbe solo un po' di coraggio in più. Tentare a volte non nuoce, in trasferta la Paganese dà il meglio di sè quando il mister inserisce le due punte. Speriamo che Capuano ritrovi la strada, sì quella del coraggio...RICONOSCENTE
Vincenzo Russo - paganese.it
Morale alto in casa sorrentina in attesa del derby con la Paganese.
Vanin: "Il Sorrento è tornato in corsa"
GIANNI SINISCALCHI Sorrento. «Ora è il momento di dare continuità ai nostri risultati positivi», dice Ronaldo Vanin, protagonista nel bene e nel male della vittoria casalinga contro il Pescara. C’è già la Paganese nella testa del bravo cursore rossonero e dei suoi compagni. «Ci aspetta un’altra partita difficile. A parte l’aria del derby, la Paganese ha 17 punti come noi e sarà quasi uno spareggio perché, in caso di vittoria, si potrebbe fare un balzo verso l’alta classifica». Vanin è doppiamente felice per il ritorno alla vittoria del Sorrento, che aveva ottenuto il suo ultimo successo il 26 ottobre scorso sulla Cavese. Il suo autogol, con cui il Pescara aveva segnato il provvisorio pareggio alla fine del primo tempo, ha rischiato di rovinargli la domenica. «Ora - spiega - posso quasi sorridere per quanto è accaduto. In mischia, ho anticipato Botticella in uscita e ho infilato la nostra porta, per una serie di circostanze sfortunate. Un insegnamento per il futuro: la prossima volta spedirò il pallone in tribuna senza pensarci sopra. Comunque, abbiamo dato seguito al pareggio di Crotone, vincendo per 3-1 una partita in cui abbiamo fatto noi i quattro gol. Ed anche in chiave personale posso ritenermi soddisfatto. Ho giocato una buona partita, il mio assist per la rete di Biancone compensa l’incertezza dell’autogol». I sorrisi di Vanin, ragazzo serio e di poche parole, manifestano la rinnovata fiducia dal Sorrento, anche perché la vittoria sul Pescara porta il timbro di Ripa, il bomber ritrovato con due gol nelle ultime due partite. «Siamo contenti per lui - dice Vanin - perché ha sofferto durante i tre mesi di stop causati dall’infortunio di agosto. Anch’io ho saltato per un infortunio qualche partita in avvio di campionato e so cosa vuole dire un periodo di inattività. Il recupero di Ripa è prezioso, c’è un altro attaccante da aggiungere a Giampaolo, Biancone e Myrtaj, che sono altrettanto bravi». Venticinque anni, brasiliano, Vanin ha tirato i primi calci nelle giovanili del San Paolo con il milanista Kakà e il romanista Baptista, ma tutta la sua carriera da professionista è maturata in Italia, tra Torino, Perugia, Avellino, Benevento, Catanzaro e Manfredonia. Questa è la sua seconda stagione a Sorrento, la soddisfazione di essere uno dei sei confermati della scorsa C1. Simonelli lo sta impiegando sia come esterno difensivo nel 4-4-2 che come cursore di centrocampo nel 3-5-2. «Per me - assicura Vanin - vanno bene entrambi i ruoli, mi rimetto alle scelte del nostro allenatore con cui, tra l’altro, io e miei compagni abbiamo un rapporto eccellente. L’unica cosa che conta è ottenere i risultati giusti. I presidenti Gambardella e Castellano hanno allestito una squadra più forte della scorsa stagione e, quindi, bisogna migliorare la nostra classifica. Le sconfitte con Juve Stabia e Gallipoli hanno determinato un momento difficile che, però, ci ha temprato sul piano psicologico. Fa morale, per il momento, l’uscita dalla zona play out, ma non dobbiamo sentirci appagati. Dobbiamo migliorare nei risultati anche perché la classifica è corta e si può risalire verso l’alta quota. La trasferta di Pagani sarà un test importante».
Il Mattino
GIANNI SINISCALCHI Sorrento. «Ora è il momento di dare continuità ai nostri risultati positivi», dice Ronaldo Vanin, protagonista nel bene e nel male della vittoria casalinga contro il Pescara. C’è già la Paganese nella testa del bravo cursore rossonero e dei suoi compagni. «Ci aspetta un’altra partita difficile. A parte l’aria del derby, la Paganese ha 17 punti come noi e sarà quasi uno spareggio perché, in caso di vittoria, si potrebbe fare un balzo verso l’alta classifica». Vanin è doppiamente felice per il ritorno alla vittoria del Sorrento, che aveva ottenuto il suo ultimo successo il 26 ottobre scorso sulla Cavese. Il suo autogol, con cui il Pescara aveva segnato il provvisorio pareggio alla fine del primo tempo, ha rischiato di rovinargli la domenica. «Ora - spiega - posso quasi sorridere per quanto è accaduto. In mischia, ho anticipato Botticella in uscita e ho infilato la nostra porta, per una serie di circostanze sfortunate. Un insegnamento per il futuro: la prossima volta spedirò il pallone in tribuna senza pensarci sopra. Comunque, abbiamo dato seguito al pareggio di Crotone, vincendo per 3-1 una partita in cui abbiamo fatto noi i quattro gol. Ed anche in chiave personale posso ritenermi soddisfatto. Ho giocato una buona partita, il mio assist per la rete di Biancone compensa l’incertezza dell’autogol». I sorrisi di Vanin, ragazzo serio e di poche parole, manifestano la rinnovata fiducia dal Sorrento, anche perché la vittoria sul Pescara porta il timbro di Ripa, il bomber ritrovato con due gol nelle ultime due partite. «Siamo contenti per lui - dice Vanin - perché ha sofferto durante i tre mesi di stop causati dall’infortunio di agosto. Anch’io ho saltato per un infortunio qualche partita in avvio di campionato e so cosa vuole dire un periodo di inattività. Il recupero di Ripa è prezioso, c’è un altro attaccante da aggiungere a Giampaolo, Biancone e Myrtaj, che sono altrettanto bravi». Venticinque anni, brasiliano, Vanin ha tirato i primi calci nelle giovanili del San Paolo con il milanista Kakà e il romanista Baptista, ma tutta la sua carriera da professionista è maturata in Italia, tra Torino, Perugia, Avellino, Benevento, Catanzaro e Manfredonia. Questa è la sua seconda stagione a Sorrento, la soddisfazione di essere uno dei sei confermati della scorsa C1. Simonelli lo sta impiegando sia come esterno difensivo nel 4-4-2 che come cursore di centrocampo nel 3-5-2. «Per me - assicura Vanin - vanno bene entrambi i ruoli, mi rimetto alle scelte del nostro allenatore con cui, tra l’altro, io e miei compagni abbiamo un rapporto eccellente. L’unica cosa che conta è ottenere i risultati giusti. I presidenti Gambardella e Castellano hanno allestito una squadra più forte della scorsa stagione e, quindi, bisogna migliorare la nostra classifica. Le sconfitte con Juve Stabia e Gallipoli hanno determinato un momento difficile che, però, ci ha temprato sul piano psicologico. Fa morale, per il momento, l’uscita dalla zona play out, ma non dobbiamo sentirci appagati. Dobbiamo migliorare nei risultati anche perché la classifica è corta e si può risalire verso l’alta quota. La trasferta di Pagani sarà un test importante».
Il Mattino
Capuano: lo special One degli squalificati.
Secondo soltanto a Cadregari del Lecco, che vanta il record di espulsioni stagionali (ben quattro). Ezio Capuano, vulcanico allenatore della Paganese, segue immediatamente a quota tre: è stato allontanato dalla panchina, e sempre per proteste nei confronti della terna arbitrale, a Gallipoli (5 ottobre, sesta giornata), in casa col Perugia (2 novembre, decima giornata) e domenica scorsa allo stadio Zaccheria di Foggia.
Il Mattino
Il Mattino
Il patron del Sorrento Gambardella rivela: " C'è tanto rammarico per l'assenza dei tifosi a Pagani".

Verso il derby di domenica al Torre di Pagani, Gambardella rivela il suo malcontento per la decisione di chiudere il settore ospiti: “E’ un paradosso – spara forte e chiaro -. C’è tanto rammarico perché i tifosi del Sorrento sono i più maturi e corretti d’Italia. Vietando loro le trasferte, tutte le partite, dalla A ai dilettanti, dovrebbero disputarsi coi soli sostenitori locali sugli spalti. Così come abbiamo ricorso al Tar in occasione delle porte chiuse con la Juve Stabia, penso che ci faremo sentire: questa è un’ingiustizia vera e propria”. Tornando alle questioni di campo, il socio di Castellano, chiosando, lancia un monito ben preciso: “Siamo entrati in una fase molto importante della stagione. Quindi, è fondamentale proseguire con equilibrio, vivendo alla giornata e senza stilare improbabili tabelle di marcia”. Oggi pomeriggio, intanto, è fissata la ripresa degli allenamenti.
SALVATORE DARE - admin@solosorrento.it
Paganese-Sorrento: confermato il divieto per i tifosi rossoneri.
Questa sera è stato notificato al Sorrento calcio Srl il provvedimento del Prefetto della Provincia di Salerno che dipone, per la gara di domenica Paganese-Sorrento, in programma allo stadio "Marcello Torre", l'eliminazione del settore ospiti, l'obbligo di vendita dei biglietti esclusivamente ai soli residenti nel Comune di Pagani e il divieto di cessione dei tagliandi. La decisione è stata così motivata: "accesa animosità esistente tra due tifoserie, già protagoniste in passato, di violenti scontri e gravi episodi di turbativa dell'ordine pubblico; limitata capienza del settore ospiti dell'impianto sportvo di Pagani, in relazione al prevedibile, considerevole afflusso di sostenitori del Sorrento e dell'elevata probabilità che gruppi di tifosi della Nocerina, in ragione del gemellaggio in atto con la tifoseria del Sorrento, agevolati anche dalla contiguità dei centri abitati di Nocera Inferiore e Pagani, possano raggiungere lo stadio "Torre" per supportare la tifoseria sorrentina, con conseguente accresciuta probabilità di intemperanze ed episodi di violenza tra le opposte fazioni".
sorrentocalcio.com
sorrentocalcio.com
Due giornate di squalifica per Eziolino Capuano.
Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in merito alla gara Foggia - Paganese, ha squalificato per due giornate il tecnico Ezio Capuano " per comportamento irriguardoso verso la terna arbitrale durante la gara ".
Gianluca Russo - paganese.it
Gianluca Russo - paganese.it
Ripresa degli allenamenti.
Sono ripresi questo pomeriggio a Tramonti gli allenamenti per la Paganese in vista del derby di domenica con il Sorrento.
Tutti a disposizione del tecnico Capuano eccezion fatta per Tisci che ha goduto di un permesso.
I calciatori hanno sostenuto lavoro atletico suddivisi in gruppi mentre per i portieri lavoro specifico sotto lo sguardo vigile del preparatore Commisso. Domani doppia seduta di allenamento sempre a Tramonti mentre nel pomeriggio di giovedì solito test con lo sparring partner ancora da definire.
Francesco Pepe - paganese.it
Tutti a disposizione del tecnico Capuano eccezion fatta per Tisci che ha goduto di un permesso.
I calciatori hanno sostenuto lavoro atletico suddivisi in gruppi mentre per i portieri lavoro specifico sotto lo sguardo vigile del preparatore Commisso. Domani doppia seduta di allenamento sempre a Tramonti mentre nel pomeriggio di giovedì solito test con lo sparring partner ancora da definire.
Francesco Pepe - paganese.it
Il Pomigliano delle meraviglie.

ANDREA PETRELLA Pomigliano D'Arco. Espugnare il «San Francesco» di Nocera Inferiore non è da tutti. E per di più realizzando sei gol. Con questa impresa, il Pomigliano arricchisce la sua storia di un'altra pagina memorabile. Andando a spulciare gli almanacchi, una cosa del genere non era mai successa. Neanche nella storia della Nocerina, che ha sempre fatto del terreno amico una delle armi migliori. Il Pomigliano non è nuovo a queste imprese. Nel recente passato il club vesuviano ha centrato un invidiabile primato, un'imbattibilità durata oltre 50 partite ufficiali, tra il 2000 e il 2001. E ora un altro piccolo record per il glorioso club granata che si avvia a festeggiare i 90 anni di storia nel 2010. A questo punto, secondo in classifica con 28 punti e a -6 dalla vetta, è lecito sognare. «Ma no, quale sogno. E' realtà - dice il capitano Peppe Ausiello, autore di una doppietta domenica scorsa, in tutto 5 reti in campionato per lui - I fatti, che all'inizio dell'impresa potevano costituire solo una forte aspettativa, ora dicono che siamo alle spalle della capolista Brindisi. A Nocera abbiamo ottenuto una vittoria prestigiosa, meritandola tutta. I «molossi» non avevano mai subito uno smacco del genere, in casa, e con 6 gol, poi nella loro storia. Abbiamo sfruttato le nostre armi migliori, eravamo consapevoli di poterle tirare fuori. Con la velocità, i calci piazzati e il contropiede palla a terra abbiamo messo in difficoltà i salernitani, ricevendo a fine gara anche i complimenti da parte dei tifosi locali, tra i più competenti in circolazione e abituati a palcoscenici di categoria superiore». Prima di Natale, ci sono tre sfide contro Sporting Genzano, Francavilla e Angri, la prima e la terza in casa, quest'anno vero fortino inespugnabile. Sulla carta non sono proibitive. «Da capitano predico umiltà alla squadra, non alla società e all'allenatore che sono loro ad infondermela - aggiunge il giocatore - Le prossime gare sono tutte difficili, le affrontiamo come abbiamo sempre fatto, preparandole una alla volta. Noi dobbiamo preoccuparci solo di noi stessi, con le nostre caratteristiche possiamo dar fastidio a chiunque», concluce il capitano granata. Gli fa eco il tecnico Giovanni Bucaro: «Stiamo andando bene. Vediamo partita dopo partita dove arriviamo. Invito i tifosi a starci sempre vicini, soprattutto quando e se arriverà il momento difficile». Il Pomigliano riprenderà la preparazione oggi pomeriggio al «Gobbato». Per domenica sono da valutare le condizioni di Gomes, domenica uscito a 18' dalla fine a causa di un problema muscolare. In odore di squalifica c'è il difensore Scognamiglio, per il resto sono tutti abili e arruolabili, salvo imprevisti dell'ultim’ora. Domenica l'impianto di Pomigliano dovrebbe registrare il tutto esaurito. Una vittoria sullo Sporting Genzano con conseguente passo falso del Brindisi, impegnato a Matera, potrebbe avvicinare ancora di più i vesuviani alla vetta.
Il Mattino
Trapani e D’Eboli difendono Capuano.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Un punto che vale oro quello che la Paganese è riuscita a strappare a Foggia. Campo ostico dove i satanelli in casa avevano sempre fatto valere il fattore campo. C'è voluta una prodezza dell'ex Tisci per far impazzire di gioia i tifosi azzurrostellati al seguito. L'unico neo resta l'ennesima espulsione del tecnico Capuano. Capuano, già diffidato, adesso rischia di non poter sedere in panchina domenica prossima contro il Sorrento. Dopo quello con la Cavese, il tecnico salernitano rischia di saltare anche il derby contro i costieri. A Foggia però le proteste erano dovute alla mancanza di fair play dei calciatori rossoneri che con Imparato infortunato non hanno arrestato il gioco come ci conferma il presidente Trapani. «È stato uno scatto dettato dalla preoccupazione per il ragazzo che giaceva a terra. Bastava capire la situazione ed avere un po’ di buon senso ma ormai in questo campionato già c'è ne sono capitate di cose strane che ormai nulla mi lascia interdetto più di tanto». Sull'espulsione di Capuano il personale pensiero del direttore D'Eboli. «Ezio è un sanguigno anche se sinceramente a Foggia non meritava l'espulsione visto che chiedeva solo che venisse messa palla fuori per soccorrere Imparato. Speriamo che gli organi competenti si passino la mano per la coscienza e non privino la nostra squadra del loro tecnico per il derby contro il Sorrento». L'ultimo appunto D'Eboli lo lancia a chi continua a parlare senza cognizione di causa. «Il pari di Foggia è meritato. Forse non siamo stati belli come Terni ma di certo siamo stati concreti. La traversa di De Giosa sullo 0 a 0 grida ancora vendetta. Fosse entrato quel pallone sarebbe stata un’altra partita».
Il Mattino
Sospesa l'agibilità della Curva Nord.
La Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, riunitasi ieri mattina allo Stadio "Marcello Torre", ha sospeso l'agibilità per le due tribune metalliche (Curva Nord e Curva Sud) in attesa che si proceda a tutte le opportune verifiche tecniche a garanzia della pubblica incolumità.
Contemporaneamente, però, ha espresso parere favorevole per l'utilizzo della Curva Sud ospiti in gradoni di calcestruzzo
paganese.it
Contemporaneamente, però, ha espresso parere favorevole per l'utilizzo della Curva Sud ospiti in gradoni di calcestruzzo
paganese.it
Da Taranto a Foggia nel segno di Tisci.
Signori giù il cappello dinanzi alla prodezza balistica di Ivan Tisci che, con un destro di controbalzo, ha fatto sobbalzare i tifosi azzurri presenti allo "Zaccheria" mentre quelli rossonero masticavano amaro. Lasciato andare troppo in fretta via dai satanelli, Tisci ha consumato la sua vendetta con un colpo da campione che ha dato, nella difficile gara di Foggia, il pari agli azzurri. A proposito di colori, che bello rivedere il completino classico, maglia azzurra e pantaloncini bianchi, abbinamento che da qualche anno non s'era più visto per esigenze varie e che sarebbe bello rispolverare nel segno della tradizione. Ma ritorniamo a Tisci. L'ex foggiano ha restituito alla Paganese quello che le aveva tolto l'anno scorso, un punto. Sì, nella passata stagione fu proprio l'estroso centrocampista a siglare dal dischetto il gol - vittoria a Pagani, dell'allora Foggia di Galderisi, facendo poi saltare la panchina di Chiappini in una gara, come disse lo stesso tecnico dei satanelli, da 0-0. A distanza di un anno, Tisci ridà quel punto agli azzurri con un gran tiro all'incrocio facendo ammutolire lo "Zaccheria". E' quasi una sorta di filo che lega le prestazioni della squadra, da Taranto a Foggia, nel segno di Tisci. Allo "Iacovone", come allo "Zaccheria", una Paganese attenta, sorniona, capace di soffrire, e con un pizzico di buona sorte, aveva tenuto testa agli attacchi dei rossoblu poi il colpo di biliardo di Tisci e le parate di Pantanelli per costruire la prima vittoria esterna. Domenica riecco lo scenario della Paganese versione esterna. Cinica, spietata, che capitalizza le occasioni che le capitano, senza dimenticare la straordinaria rovesciata di De Giosa con il palo che gli nega il gol del vantaggio, passando, poi, attraverso i miracoli di Pantanelli alla prodezza di Tisci per il primo pari in trasferta. Con il gol di domenica, Tisci sale a quota tre reti ricordando anche il rigore trasformato in rimonta sul Crotone. Dunque gol pesanti, per punti pesanti, da parte del calciatore più tecnico della squadra, simbolo di una Paganese che ha saputo lottare con il cuore sino alla fine come siamo sicuri che anche Ferdinando stia continuando a fare senza mai mollare. Infine, rechiamoci in massa nei trenta punti di raccolta per aiutare Ferdinando affinché il suo futuro sia più tranquillo. Colgo, inoltre, l'occasione di questo spazio per formulare agli Street Urchins gli auguri per il loro ventiquattresimo anno di vita ultras. Ad maiora monelli. Oggi come allora.
Peppe Nocera - paganese.it
Peppe Nocera - paganese.it
Pomigliano.
Stagione 2004-2005: Paganese-Pomigliano 6-1.
C'è chi ne prende 6 e chi li rifila...
Per conferma: http://www.pomiglianocalcio.it/piazzamenti.asp
C'è chi ne prende 6 e chi li rifila...
Per conferma: http://www.pomiglianocalcio.it/piazzamenti.asp
1.12.08
Juve Stabia, mister Morgia lascia.
"In seguito alle pesanti contestazioni alla squadra e al sottoscritto avvenute durante e dopo lo svolgimento della gara Juve Stabia – Virtus Lanciano del 30/11/2008, ma soprattutto dopo la vile aggressione di cui sono rimaste vittime lontano dalla stadio due calciatori (Brunner e Radi) formulo le mie irrevocabili dimissioni non essendoci più le condizioni idonee per svolgere il mio lavoro con serenità di spirito.
Spero che questo mio gesto serva a tranquillizzare l’ambiente tutto e a riportare in tutte le componenti (squadra, società, media e tifoseria) un clima più collaborativo e positivo per riprendere la corsa verso gli obiettivi prefissati."
In fede, Massimo Morgia
da ssjuvestabia.it
Spero che questo mio gesto serva a tranquillizzare l’ambiente tutto e a riportare in tutte le componenti (squadra, società, media e tifoseria) un clima più collaborativo e positivo per riprendere la corsa verso gli obiettivi prefissati."
In fede, Massimo Morgia
da ssjuvestabia.it
Un supergol di Tisci, pari d’oro per la Paganese.
DAVIDE GRITTANI Foggia. Al Foggia riescono le cose impossibili: come segnare una rete pur avendo creato almeno otto palle gol. Alla Paganese riescono sole le cose belle: come il palo di De Giosa su rovesciata e il pareggio d’oro realizzato dall’ex Tisci nella ripresa.. Alle cronache piace dipingerlo come il match tra gli eterni amici-nemici, Novelli e Capuano. Entrambi astuti, salernitani e per il calcio puro. Ma stando a quanto successo in campo, la Paganese si è vista solo dopo aver subito il gol e il Foggia è davvero troppo poco per ambire alla promozione diretta. Al 5’ delizioso cross di Troianiello, testa di Del Core e Pantanelli (ex compagno di squadra al Catania) salva in angolo. La Paganese riesce a proporsi su palla inattiva: al 15’ Tisci batte a giro dal limite ma la palla sorvola la traversa. La partita prosegue a singhiozzi con i rossoneri costantemente nella metà campo avversaria. Al 25’ occasionissima: Mancino serve Del Core la cui svirgolata diventa assist per Salgado, il cileno sorpreso da tanta grazia spara in braccio a Pantanelli. La Paganese si sveglia e risponde con un mezzo capolavoro: al 29’ Tisci pennella in area una punizione col contagiri che scavalca tutta la difesa, la palla finisce a De Giosa che si coordina e si produce in una rovesciata che si stampa sul palo alla destra di Bremec: applausi da tutto lo stadio. Poi interviene un po’ di stanchezza, un po’ di appagamento che avrebbe accompagnato le squadre allo 0-0 se non si fosse messo di mezzo Chiavaro. Al 43’ lancio lunghissimo e perfetto di Coletti, Chiavaro ignora la palla e lascia che Del Core la arpioni con uno stop elegantissimo a seguire: tiro e palo, sulla respinta Troianiello trova il tempo di ribadire in rete e di esultare con mezza difesa ancora di sale. La ripresa si apre con un super Troianiello, al 7’ sfonda sulla destra semina il panico in area e sul rimpallo offre a Mancino la prima opportunità del 2-0, ma De Giosa (onnipresente) salva sulla linea. La Paganese è tutta chiusa in area, quando esce è il minuto 13’: Di Cosmo si invola sulla destra, percorre metà campo palla al piede e spara a botta sicura, Lisuzzo ci mette una pezza e devia in angolo. Siamo alla metà della ripresa, quando succede il peccato originale imputato a Novelli: al 21’ richiama in panchina Del Core (al suo posto l’eroe di Taranto, Germinale), ma l’attaccante barese fa una sceneggiata e sbatte una bottiglietta d’acqua quasi in faccia all’allenatore. È il prologo al disastro, al 30’ palla confusa al limite dei 25 metri: Lisuzzo rimpalla su Tisci, l’ex rossonero sfodera un tiro al volo di rara bellezza e precisione. Finisce all’incrocio dei pali, una rete straordinaria anche se Tisci non esulta in segno di rispetto dei suoi ex sostenitori. La partita s'incendia, l’arbitro dimostra di non essere abilitato a condurla fino in fondo coi nervi saldi ma pure Capuano ribadisce che nei momenti più intensi non riesce a fare a meno di perdere la testa. Al 33’ Imparato finisce a terra a palla lontana, l’azione prosegue mentre Capuano si sbraccia: a palla fuori vengono prestati i soccorsi, ma nel frattempo Capuano l’ha detta grossa al guardalinea e l'arbitro lo manda fuori.
Il Mattino
Il Mattino
