E domenica al Sinigaglia arriva un Lecco davvero disperato e senza tifosi.
Il divieto per i tifosi del Lecco, ad essere presenti allo stadio Sinigaglia di Como, è pienamente confermato. Non potranno intervenire i supporter blu-celesti per l'attesissima sfida di domenica, l'ultima di campionato. Quella che mette in palio la salvezza per il Como ed un possibile posto nei play out per i blu-celesti. Un “no” che arriva già dall'Osservatorio per le manifestazioni sportive e che la Questura di Como ha ribadito con forza anche quest'oggi. Nonostante voci che arrivano in senso contrario, proprio dalla sponda lecchese, e che accreditano un possibile cambiamento di idea. Al momento tutto rimane confermato. Divieto assoluto per i tifosi del Lecco ad essere presenti domenica allo stadio di Como, dove potranno entrare solamente i supporter lariani residenti nel territorio della provincia.
Domenica un incontro decisivo per il Como, dopo la sconfitta di Cremona. Partita persa e un po’ di amarezza per la squadra di mister Brevi e Strano che sperava di portare a casa il risultato. “La partita è stata come quella dell’andata – ha commentato alla redazione l’attaccante Gennaro Fragiello - Loro hanno fatto poco e sono riusciti a vincere. Con due tiri in porta hanno fatto sei punti. Noi però abbiamo fatto una buona partita”. Non c’è tempo da perdere però e il Como pensa già al derby di domenica prossima, quando al Sinigaglia arriverà il Lecco. Gli ospiti tenteranno di tutto per ottenere i play out. “Dobbiamo fare di tutto per vincere. Perché con una vittoria potremmo raggiungere l’obiettivo di tutto l’anno, cioè la salvezza – conclude Fragiello - La tensione ci aiuterà a prepararci ancora meglio”
www.ciaocomo.it
4.5.10
3.5.10
Dal sito ForzaNovara: " Domenica contro la Paganese gli uomini di Tesser daranno il massimo per mantenere l’imbattibilità casalinga".
Anche domenica prossima, nell’ultimo turno di campionato, gli azzurri saranno protagonisti principali delle sorti di questo campionato. Di scena al “Silvio Piola”, infatti, nell’ultima gara della stagione, vi sarà la Paganese. Ultima ad un punto dal Lecco ed obbligata a vincere per evitare la retrocessione diretta. Ma gli uomini di Tesser daranno il massimo per mantenere l’imbattibilità casalinga, un altro record di questa stagione che resterà negli annali della società.
Per gli azzurri, attesi domenica al congedo dal proprio pubblico, si prevede un'altra giornata di euforia e festeggiamenti, degni di questa straordinaria stagione. Il modo migliore per celebrare l’avvenimento sarebbe ottenere un risultato positivo, che gli azzurri (ne siamo certi), cercheranno con ogni mezzo di regalarci. Per chiudere in bellezza questa avventura e poterci, per una volta, congedarci senza alcun rimorso, ma solo con estrema soddisfazione.
Giovanni Chiorazzi per ForzaNovara.net
Per gli azzurri, attesi domenica al congedo dal proprio pubblico, si prevede un'altra giornata di euforia e festeggiamenti, degni di questa straordinaria stagione. Il modo migliore per celebrare l’avvenimento sarebbe ottenere un risultato positivo, che gli azzurri (ne siamo certi), cercheranno con ogni mezzo di regalarci. Per chiudere in bellezza questa avventura e poterci, per una volta, congedarci senza alcun rimorso, ma solo con estrema soddisfazione.
Giovanni Chiorazzi per ForzaNovara.net
Da Novara: "A Pagani fummo accolti molto bene".
Sarebbe bello rivedere il “Piola” pieno di bandiere azzurre per la grande festa con la Paganese che coinvolgerà anche il resto della città nel “dopo”. Domenica sul terreno di gioco si mischieranno sensazioni crudelmente opposte. I campani scenderanno a Novara per evitare l’incubo della retrocessione diretta. Un groviglio di emozioni anche per chi come me è stato al “Marcello Torre” un paio di volte e ricorda l’accoglienza dei colleghi locali e di tutto l’ambiente azzurrostellato come una tra le più piacevoli di questo lungo viaggio nell’Italia calcistica della terza serie. Un viaggio cominciato nel settembre del 1977 e che terminerà nella storica data del 9 maggio 2010… Grazie Ragazzi… per averci portato via… Forza Novara sempre!
Massimo Barbero per ForzaNovara.net
Massimo Barbero per ForzaNovara.net
Paganese: la domenica perfetta.
Come cambiano i campionati da una settimana all’altra? In maniera impressionante. Lo sa bene la Paganese, che si ritrova a 90’ dal termine con il “70% di probabilità” (cit. Pantanelli) di andarsi a giocare i play-out. Lo sa bene il mister, Pino Palumbo, criticato da mezzo mondo per le sue scelte e per la sua introversione, che è quasi irriconoscibile in sala stampa al termine della gara. Lo sa bene il Lecco, che si ritrova da un momento all’altro nel baratro senza accorgersene. Lo sanno bene i tifosi, che non hanno voluto assistere ad una delle partite più memorabili della storia della Paganese. Lo sa bene il sottoscritto, che insieme agli altri colleghi, ci stava rimettendo la pelle mentre commentava la gara. In questo prologo ho anticipato tutti i temi di questo appuntamento settimanale. Procediamo con ordine.
PAGANESE – Dalle stalle alle stelle in 45’. Il gol del Varese a fine primo tempo ha suonato la carica agli undici ragazzi in campo, che ci hanno messo cuore e anima, più che testa e muscoli, e sono riusciti a portarsi a casa un match a senso unico e dominato per larghi tratti. Il Perugia ha avuto un atteggiamento di attesa, per poi attaccare in contropiede. Brava la difesa a non concedergliene neppure uno, bravi i centrocampisti a creare una sorta di diga fra la difesa e l’attacco. Oltre allo straordinario Tortori, che secondo me ora come ora sta facendo davvero mangiare le mani a Palumbo, una menzione va fatta a Lasagna, sempre attaccato nelle ultime gare, ma che ha fatto scattare la molla giusta nella testa dei compagni. Adesso i play-out non sono un’utopia, bisogna concentrarsi anche fra sette giorni a Novara per dare seguito alla gara di ieri. Anche con un pareggio gli spareggi salvezza sarebbero della Paganese, ma bisognerà sempre attendere il risultato del “Sinigaglia” di Como.
PALUMBO – Dicevo di un mister irriconoscibile in sala stampa, che dà seguito alle sue dure dichiarazioni di sabato e se la prende con tutti quelli che in settimana avevano dato la Paganese per spacciata. Forse in questi ci sono anche io, che lunedì avevo affermato che solo la matematica ci teneva in vita ma non era contro la Paganese. Sinceramente non mi aspettavo l’exploit del Varese a Lecco, soprattutto per le motivazioni della squadra bluceleste. Alcuni colleghi in tribuna stampa che hanno ascoltato la radiocronaca di Lecco - Varese, mi raccontavano di un tiro a bersaglio dei calciatori varesotti, che si sono comportati egregiamente e in maniera professionalmente impeccabile. Palumbo verrà esaudito: i numeri, le tabelle e tutte le considerazioni da fare su questo campionato le faremo, l’ho promesso già tempo fa, indipendentemente dal risultato che la Paganese raggiungerà.
LECCO – Quando giunse a Pagani nella gara prima di Natale, era in parabola discendente dopo un inizio da outsider. Da allora la formazione lombarda non si è più ripresa e ancora una volta il suo destino e quello della Paganese si incrociano in uno degli scherzi più belli (dipende dai punti di vista) che il fato possa fare. La salvezza del Lecco passa per Como, per la casa degli odiati cugini a cui occorre la vittoria per dirsi fuori anche dai play-out e raggiungere la matematica salvezza. Anche il vantaggio nella differenza reti è stato annientato dai due gol subiti e da quelli messi a segno dalla Paganese.
TIFOSI – Condivisibile ed accettabile la motivazione per cui gli ultras hanno disertato l’incontro e hanno lasciato mestamente vuota la Curva Nord. Un harakiri della società, quello di indire la Giornata Azzurra nella gara più importante dell’anno, mentre in altri stadi (vedi Pergocrema) gli spettatori pagano il biglietto ad un prezzo simbolico. Una scelta contestabile della società che fa terminare non bene la stagione casalinga della Paganese.
Infine chiudo con la speranza, parola forse abusata in questo periodo, ma mai ci fu parola più azzeccata. Ieri è stata una giornata perfetta: oltre alla vittoria della Paganese, anche dagli altri campi sono arrivate notizie confortanti. La domenica vissuta ieri al “Torre” è di quelle che difficilmente si dimenticano, comunque vada questa stagione. La telecronaca fatta col cuore in gola per quel gol che non arrivava, le orecchie che cercavano di capire cosa stava succedendo a Lecco e l’agitazione che regnava sovrana in tribuna stampa, e non solo. Che non sia solo questa domenica, ma che io possa raccontare ai posteri questo miracolo, che si chiama salvezza, come il più grande, calcisticamente parlando, della città di Sant’Alfonso. AD MAIORA!!!
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
PAGANESE – Dalle stalle alle stelle in 45’. Il gol del Varese a fine primo tempo ha suonato la carica agli undici ragazzi in campo, che ci hanno messo cuore e anima, più che testa e muscoli, e sono riusciti a portarsi a casa un match a senso unico e dominato per larghi tratti. Il Perugia ha avuto un atteggiamento di attesa, per poi attaccare in contropiede. Brava la difesa a non concedergliene neppure uno, bravi i centrocampisti a creare una sorta di diga fra la difesa e l’attacco. Oltre allo straordinario Tortori, che secondo me ora come ora sta facendo davvero mangiare le mani a Palumbo, una menzione va fatta a Lasagna, sempre attaccato nelle ultime gare, ma che ha fatto scattare la molla giusta nella testa dei compagni. Adesso i play-out non sono un’utopia, bisogna concentrarsi anche fra sette giorni a Novara per dare seguito alla gara di ieri. Anche con un pareggio gli spareggi salvezza sarebbero della Paganese, ma bisognerà sempre attendere il risultato del “Sinigaglia” di Como.
PALUMBO – Dicevo di un mister irriconoscibile in sala stampa, che dà seguito alle sue dure dichiarazioni di sabato e se la prende con tutti quelli che in settimana avevano dato la Paganese per spacciata. Forse in questi ci sono anche io, che lunedì avevo affermato che solo la matematica ci teneva in vita ma non era contro la Paganese. Sinceramente non mi aspettavo l’exploit del Varese a Lecco, soprattutto per le motivazioni della squadra bluceleste. Alcuni colleghi in tribuna stampa che hanno ascoltato la radiocronaca di Lecco - Varese, mi raccontavano di un tiro a bersaglio dei calciatori varesotti, che si sono comportati egregiamente e in maniera professionalmente impeccabile. Palumbo verrà esaudito: i numeri, le tabelle e tutte le considerazioni da fare su questo campionato le faremo, l’ho promesso già tempo fa, indipendentemente dal risultato che la Paganese raggiungerà.
LECCO – Quando giunse a Pagani nella gara prima di Natale, era in parabola discendente dopo un inizio da outsider. Da allora la formazione lombarda non si è più ripresa e ancora una volta il suo destino e quello della Paganese si incrociano in uno degli scherzi più belli (dipende dai punti di vista) che il fato possa fare. La salvezza del Lecco passa per Como, per la casa degli odiati cugini a cui occorre la vittoria per dirsi fuori anche dai play-out e raggiungere la matematica salvezza. Anche il vantaggio nella differenza reti è stato annientato dai due gol subiti e da quelli messi a segno dalla Paganese.
TIFOSI – Condivisibile ed accettabile la motivazione per cui gli ultras hanno disertato l’incontro e hanno lasciato mestamente vuota la Curva Nord. Un harakiri della società, quello di indire la Giornata Azzurra nella gara più importante dell’anno, mentre in altri stadi (vedi Pergocrema) gli spettatori pagano il biglietto ad un prezzo simbolico. Una scelta contestabile della società che fa terminare non bene la stagione casalinga della Paganese.
Infine chiudo con la speranza, parola forse abusata in questo periodo, ma mai ci fu parola più azzeccata. Ieri è stata una giornata perfetta: oltre alla vittoria della Paganese, anche dagli altri campi sono arrivate notizie confortanti. La domenica vissuta ieri al “Torre” è di quelle che difficilmente si dimenticano, comunque vada questa stagione. La telecronaca fatta col cuore in gola per quel gol che non arrivava, le orecchie che cercavano di capire cosa stava succedendo a Lecco e l’agitazione che regnava sovrana in tribuna stampa, e non solo. Che non sia solo questa domenica, ma che io possa raccontare ai posteri questo miracolo, che si chiama salvezza, come il più grande, calcisticamente parlando, della città di Sant’Alfonso. AD MAIORA!!!
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Lecco: mister Magoni rassegna le dimissioni.
La Calcio Lecco 1912 S.p.A. comunica che in data odierna l’attuale allenatore della Prima Squadra Sig. Oscar Magoni ha rassegnato le proprie dimissioni.
La società accettando, ha deciso di affidare la conduzione tecnica della Prima Squadra al Sig. Gabriele Ratti con la collaborazione del Responsabile dell’Area Tecnica Sig. Antonio Pasinato.
Al Sig. Magoni i ringraziamenti per l’attività svolta mentre alla nuova guida tecnica un grande in bocca al lupo, ed un´esortazione a concludere la stagione sportiva con la conquista della salvezza.
tuttolegapro
La società accettando, ha deciso di affidare la conduzione tecnica della Prima Squadra al Sig. Gabriele Ratti con la collaborazione del Responsabile dell’Area Tecnica Sig. Antonio Pasinato.
Al Sig. Magoni i ringraziamenti per l’attività svolta mentre alla nuova guida tecnica un grande in bocca al lupo, ed un´esortazione a concludere la stagione sportiva con la conquista della salvezza.
tuttolegapro
Paganese super: Perugia sconfitta e playout ad un solo punto.

Raffaele Consiglio Pagani. Alla Paganese riesce l’impresa di battere il Perugia e grazie alla vittoria del Varese a Lecco adesso tutto è ancora possibile a 90 minuti dalla fine. Palumbo lascia fuori l’attaccante Zarineh ed i difensori Castaldo e Panini. Al loro posto Tortori, Ingrosso e Grimaldi. Sulla sponda opposta invece Docente viene preferito a Del Core. La gara la fanno i padroni di casa che al 12’ con Tortori vanno vicin al gol. L’attaccante entra in area e prova il tiro ad incrociare, un difensore ci mette un piede e salva deviando in angolo. 32’ ancora Tortori va via a Pagani e s’invola verso la porta avversaria, appena entro l’area prova la conclusione che però viene parata da De Marco in uscita. Due minuti dopo Macrì viene fermato per una sospetta posizione di fuorigioco. Per vedere il pergia bisogna attendere il 35’. Ingrosso si fa soffiare palla da Docente, il tiro della punta ospite però è impreciso e termina fuori. Sul finire del tempo Pagani anticipa Ibekwe in angolo con De Marco battuto. Nella ripresa tornano in campo gli stessi undici. La prima conclusione è dei padroni di casa che al 6’ vanno vicini al gol con Macrì. Un minuto dopo prima Tortori e poi Izzo non inquadrano il grande bersaglio. 9’ punizione di Scinnamè, Lasagna in area di testa mette fuori da buona posizione. Al 14’ la Paganese passa. Lasagna in area di testa anticipa Pagani e serve l’accorrente Tortori che di controbalzo fa secco De Marco. La risposta del Perugia al 21’ con Forò che da fuori tenta di sorprendere Pantanelli, una deviazione di un difensore però evita il peggio. 30’ Lasagna supera un difensore e serve in area Vicedomini, il tiro del centrocampista viene deviato con un braccio in area ma l’arbitro lascia proseguire. Al 40’ arriva il gol del raddoppio con Tortori che sfrutta una ribattuta e fa secco De Marco. Nei restanti minuti la compagine di casa gestisce il risultato ed al triplice fischio i consensi arrivano anche dai pochi presenti sulle scalee del «Torre».
Il Mattino
Palumbo: "Abbiamo risposto a chi ci credeva morti".

Raffaele Consiglio PAGANI. La vittoria sul Perugia (2 a 0) porta la Paganese a -1 dal Lecco. A 90 minuti dal termine il campionato si riapre con la compagine azzurrostellata che ora potrà contare anche sul vantaggio di un calendario migliore e su una differenza reti che a questo punto premia Izzo e compagni. Palumbo si presenta carico più che mai in sala stampa e bacchetta chi un po' di tempo fa ha lasciato questo gruppo. «Sarebbe stato troppo facile lasciare ed andare via come ha fatto qualche altro. Io invece sono rimasto al mio posto lottando contro ogni insidia. Questa è una risposta anche verso chi ci credeva ormai morti. Abbiamo la possibilità ora davvero di compiere un miracolo e questa settimana ci alleneremo allo spasimo per cercare di conquistare gli ultimi tre punti della stagione a Novara». L'unica nota stonata è stata l'abbandono della tifoseria (solo 300 spettatori) che ha esposto uno striscione in curva che recitava così: «Giornata azzurrostellata... passione calpestata». Un segnale forte e chiaro verso la società. «Di questo non è giusto che parli io forse è meglio che queste cose le chiedete a chi di dovere. Io dico solo che non è questo il momento di contestare. Contestare a gennaio sarebbe potuto anche passare ma a due giornate dal termine del campionato non lo condivido. Comunque noi abbiamo l'obbligo di salvare la categoria che per questa città è molto importante. I calciatori passano, resta la maglia e quindi è arrivato il momento di stringerci tutti intorno alla squadra perché sono convinto che se arriviamo ai play out ci salveremo». Dello stesso avviso anche l'estremo difensore Pantanelli. «Forse i nostri tifosi non ci hanno creduto fino in fondo. Capisco pure che possono essere delusi per come si è evoluto questo campionato però adesso non devono mollare. Loro possono essere la nostra arma in più e per questo mi auguro che già da domenica prossima torneranno ad incitarci in massa».
Il Mattino
Perugia: con la sconfitta arriva la salvezza.
PAGANI - Può arrivare la salvezza con una sconfitta? Certo che può arrivare. E’ successo ieri al Torre di Pagani. Protagonista il Perugia, che appunto mette ingloriosamente fine al proprio campionato di stenti e difficoltà cadendo per l’ennesima volta in questa sciagurata fase finale di campionato (ieri ha rimediato la sesta sconfitta nelle ultime sette gare) ma al tempo stesso “festeggiando” la salvezza matematica. Il Foligno quintultimo, e prossimo avversario proprio della squadra di Buzzi domenica al Curi nell’atto finale di questo campionato, è infatti staccato di quattro punti.
Ai grifoni riesce l’impresa di rianimare anche la Paganese, che di contro ridà fiato e speranza alle proprie speranze salvezza dal momento che grazie anche alla vittoria del Varese a Lecco c’è appena un punto che la separa dal penultimo posto che significa playout.
La cronaca. Mister Palumbo lascia fuori l’attaccante Zarineh ed i difensori Castaldo e Panini. Al loro posto Tortori, Ingrosso e Grimaldi. Sulla sponda opposta invece Docente viene preferito a Del Core. La gara la fanno i padroni di casa che al 12’ con Tortori vanno vicino al gol. L’attaccante entra in area e prova il tiro ad incrociare, un difensore ci mette un piede e salva deviando in angolo. Al 32’ ancora Tortori va via a Pagani e s’invola verso la porta avversaria, appena dentro l’area prova la conclusione che però viene parata da De Marco (esordio stagionale per lui in campionato, visto l’infortunio di Benassi nell’immediata vigilia) in uscita. Due minuti dopo Macrì viene fermato per una sospetta posizione di fuorigioco.
Per vedere il Perugia bisogna attendere il 35’. Ingrosso si fa soffiare palla da Docente, il tiro della punta ospite però è impreciso e termina fuori. Sul finire del tempo, Pagani anticipa Ibekwe in angolo con De Marco battuto.
Nella ripresa tornano in campo gli stessi undici. La prima conclusione è dei padroni di casa, che al 6’ vanno vicini al gol con Macrì. Un minuto dopo, prima Tortori e poi Izzo non inquadrano il bersaglio grande. La pressione dei padroni di casa aumenta col passare dei minuti. Al 9’ punizione di Sciannamè, Lasagna in area di testa mette fuori da buona posizione. Dai e ridai, dunque, la Paganese passa. E’ il 14’ quando Lasagna in area di testa anticipa Pagani e serve l’accorrente Tortori, che di controbalzo fa secco De Marco.
La risposta del Perugia al 21’ con Forò che da fuori tenta di sorprendere Pantanelli, una deviazione di un difensore però evita il peggio. Al 30’ Lasagna supera un difensore e serve in area Vicedomini, il tiro del centrocampista viene deviato con un braccio in area ma l’arbitro lascia proseguire. Al 40’ però arriva il gol del raddoppio con Tortori, che sfrutta una ribattuta e fa secco De Marco.
Salvo Sapio - Il Messaggero
Ai grifoni riesce l’impresa di rianimare anche la Paganese, che di contro ridà fiato e speranza alle proprie speranze salvezza dal momento che grazie anche alla vittoria del Varese a Lecco c’è appena un punto che la separa dal penultimo posto che significa playout.
La cronaca. Mister Palumbo lascia fuori l’attaccante Zarineh ed i difensori Castaldo e Panini. Al loro posto Tortori, Ingrosso e Grimaldi. Sulla sponda opposta invece Docente viene preferito a Del Core. La gara la fanno i padroni di casa che al 12’ con Tortori vanno vicino al gol. L’attaccante entra in area e prova il tiro ad incrociare, un difensore ci mette un piede e salva deviando in angolo. Al 32’ ancora Tortori va via a Pagani e s’invola verso la porta avversaria, appena dentro l’area prova la conclusione che però viene parata da De Marco (esordio stagionale per lui in campionato, visto l’infortunio di Benassi nell’immediata vigilia) in uscita. Due minuti dopo Macrì viene fermato per una sospetta posizione di fuorigioco.
Per vedere il Perugia bisogna attendere il 35’. Ingrosso si fa soffiare palla da Docente, il tiro della punta ospite però è impreciso e termina fuori. Sul finire del tempo, Pagani anticipa Ibekwe in angolo con De Marco battuto.
Nella ripresa tornano in campo gli stessi undici. La prima conclusione è dei padroni di casa, che al 6’ vanno vicini al gol con Macrì. Un minuto dopo, prima Tortori e poi Izzo non inquadrano il bersaglio grande. La pressione dei padroni di casa aumenta col passare dei minuti. Al 9’ punizione di Sciannamè, Lasagna in area di testa mette fuori da buona posizione. Dai e ridai, dunque, la Paganese passa. E’ il 14’ quando Lasagna in area di testa anticipa Pagani e serve l’accorrente Tortori, che di controbalzo fa secco De Marco.
La risposta del Perugia al 21’ con Forò che da fuori tenta di sorprendere Pantanelli, una deviazione di un difensore però evita il peggio. Al 30’ Lasagna supera un difensore e serve in area Vicedomini, il tiro del centrocampista viene deviato con un braccio in area ma l’arbitro lascia proseguire. Al 40’ però arriva il gol del raddoppio con Tortori, che sfrutta una ribattuta e fa secco De Marco.
Salvo Sapio - Il Messaggero
Grazie Varese!
Nel pomeriggio di passione vissuto al "Torre", la Paganese riesce ad ottenere il massimo con l'ausilio di risultati favorevoli provenienti da Lecco e Cremona e soprattutto di trovarsi in una posizione che migliore non si poteva auspicare alla vigilia. Proprio l'attesa è stata spettrale. Una settimana vissuta con gran parte della tifoseria che vedeva, dopo la sconfitta di Crema, spalancarsi le porte della retrocessione diretta con la beffa di viverla in diretta tra le mura amiche. Bisognava battere il Perugia, che non è giunto a Pagani in gita nonostante la salvezza già acquisita, e soprattutto sperare nelle disgrazie altrui. A rendere ancora più incandescente il rapporto tra la tifoseria e la società, più teso che mai in questa stagione, dopo già le scintille di martedì alla ripresa degli allenamenti, anche la decisione della Paganese di indire la Giornata Azzurra in una domenica, a dire della tifoseria, dove non era la più logica. Anche secondo me la scelta, anche se legittima, non è stata propriamente felice visto che più opportuna poteva essere quella con il Monza visto che si proveniva dalla vittoria con il Benevento, match il quale aveva riacceso la speranza, e da una sosta che aveva aumentato l'attesa. Alla fine della situazione che s'è creata ne ha risentito il cassiere e la squadra, come ha ribadito ai microfoni Pantanelli, lasciata sola, insomma un autentico autogol. In tale contesto la Paganese però ha trovato la forza di "isolarsi" nella fornace solo per il clima del "Torre" ed è riuscita a scardinare il bunker del Perugia con il trottolino romano Loris Tortori che piazza un uno-due che è fondamentale per continuare la rincorsa che vale quanto l'uno-due del Varese a Lecco. Quella di ieri è stata una domenica emozionante chiusa con un lungo sospiro di sollievo e con un'immagine vista a fine partita che ha rievocato in me il ricordo di una foto di trent'anni fa. Al termine dell'ultima partita casalinga del campionato di C2 Paganese-Nuova Igea, vinta tre a zero, i dirigenti azzurri, capeggiati dal presidente De Risi, attendevano all'imbocco degli spogliatoi notizie dalle partite del Brindisi e del Savoia che insidiavano il secondo posto degli azzurri di Montefusco che poi valse la promozione in C1 con il Cosenza capolista. Scena rivista ieri con il presidente Trapani a bordo campo con il suo staff ad attendere i risultati definitivi da Cremona e Lecco con la liberazione finale alla lettura dello speaker. Quella appena iniziata sarà una settimana decisiva per il futuro come lo sarà la sfida in casa dei campioni del Novara con l'augurio che in Piemonte la festa iniziata una settimana prosegui ancora ed ovviamente Forza...Como !!
Peppe Nocera per Paganese.it
Peppe Nocera per Paganese.it
Pino Palumbo: "Non siamo morti!"
E’ un Pino Palumbo carico quello che si presenta ai microfoni in sala stampa per la vittoria conquistata ma soprattutto per la corsa salvezza riaperta oggi più che mai. “Abbiamo dato una risposta a tutti coloro che in settimana ci hanno dato per morti – esordisce così il trainer di Venosa - Nel calcio, come nella vita, bisogna lottare e crederci fino alla fine senza mai arrendersi. Come già detto più volte noi non siamo una squadra scarsa ma semplicemente un’incompiuta. Nonostante questo credo che meritiamo i play-out per quanto dimostrato ogni domenica su un qualsiasi campo in cui abbiamo giocato, ed anche perché abbiamo visto compagini a Pagani che non erano neanche capaci di imbastire un azione nonostante siano composte da calciatori con maggiore esperienza rispetto ai nostri”.
Ingrosso dal primo minuto è l’unica novità rispetto alla compagine annunciata alla vigilia che Pino Palumbo giustifica così insieme alla non convocazione di Zarineh: “Zarineh non ha giocato per mantenere tranquillo il ragazzo visto anche la contestazione di martedì. Sarebbe stato deleterio schierarlo in campo. Panini, invece, nel riscaldamento ha accusato un problema muscolare mentre nella giornata di venerdì Castaldo ha accusato problemini fisici”.
Archiviata l’importante contro il Perugia, la mente è già rivolta alla fondamentale trasferta a Novara che potrebbe valere il biglietto per i playout. “Ora dobbiamo pensare al Novara, dobbiamo fare risultato in Lombardia perché credo che lo meritiamo per i sacrifici fatti finora, i play-out sarebbero il giusto premio per noi e per tutti coloro che non hanno mai mollato. L’imperativo però è quello di mantenere i piedi ben saldi a terra perché ci attende una settimana difficile ed importantissima per il nostro futuro. Se agguantiamo i play-out sarò l’uomo più felice del mondo!!!”
Il mister, infine, lancia un appello all’intero ambiente azzurrostellato: “In questa settimana dobbiamo dimenticare tutto quello che è avvenuto in passato, dobbiamo unire tutti le nostre forze, società, tifoseria e squadra, per fare risultato a Novara. La C1 è un patrimonio per l’intera città, noi calciatori ed allenatori siamo soltanto di passaggio!!! Domenica cercheremo di regalare questa gioia all’intero ambiente. Quante possibilità abbiamo di salvarci? Il 50%”.
www.paganese.net
Ingrosso dal primo minuto è l’unica novità rispetto alla compagine annunciata alla vigilia che Pino Palumbo giustifica così insieme alla non convocazione di Zarineh: “Zarineh non ha giocato per mantenere tranquillo il ragazzo visto anche la contestazione di martedì. Sarebbe stato deleterio schierarlo in campo. Panini, invece, nel riscaldamento ha accusato un problema muscolare mentre nella giornata di venerdì Castaldo ha accusato problemini fisici”.
Archiviata l’importante contro il Perugia, la mente è già rivolta alla fondamentale trasferta a Novara che potrebbe valere il biglietto per i playout. “Ora dobbiamo pensare al Novara, dobbiamo fare risultato in Lombardia perché credo che lo meritiamo per i sacrifici fatti finora, i play-out sarebbero il giusto premio per noi e per tutti coloro che non hanno mai mollato. L’imperativo però è quello di mantenere i piedi ben saldi a terra perché ci attende una settimana difficile ed importantissima per il nostro futuro. Se agguantiamo i play-out sarò l’uomo più felice del mondo!!!”
Il mister, infine, lancia un appello all’intero ambiente azzurrostellato: “In questa settimana dobbiamo dimenticare tutto quello che è avvenuto in passato, dobbiamo unire tutti le nostre forze, società, tifoseria e squadra, per fare risultato a Novara. La C1 è un patrimonio per l’intera città, noi calciatori ed allenatori siamo soltanto di passaggio!!! Domenica cercheremo di regalare questa gioia all’intero ambiente. Quante possibilità abbiamo di salvarci? Il 50%”.
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Paganese-Perugia 2-0. E adesso?
La Paganese raggiunge i playout se:
- pareggia a Novara e il Lecco perde a Como
- vince a Novara e il Lecco non batte il Como
- vince a Novara e la Pro Patria perde in casa con il Lumezzane.
- pareggia a Novara e il Lecco perde a Como
- vince a Novara e il Lecco non batte il Como
- vince a Novara e la Pro Patria perde in casa con il Lumezzane.
Ecco tutti i verdetti ufficiali e possibili del campionato.
A 90 minuti dal termine del campionato cominciano a essere parecchi i verdetti già ufficiali. Ecco allora la situazione alla vigilia dell'ultimo turno (tenendo conto dei confronti diretti decisivi in caso di ex-aequo):
NOVARA Promosso matematicamente in B
CREMONESE Qualificata ai playoff. Come seconda se vince o pareggia a Varese, come terza se perde a Varese.
VARESE Qualificato ai playoff. Come secondo se batte la Cremonese, come terzo se pareggia e l'Arezzo non vince o se perde e l'Arezzo perde. Se invece l'Arezzo dovesse vincere il Varese non battendo la Cremonese scivolerebbe al quarto posto.
AREZZO Qualificato ai playoff. Come quarto a meno di una vittoria e di una contemporanea non vittoria del Varese o di un pareggio e di un contemporaneo ko del Varese
BENEVENTO Qualificato ai playoff e comunque come quinto classificato in ogni caso.
LUMEZZANE Sesto classificato
ALESSANDRIA Salva e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9).
FIGLINE VALDARNO Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9).
MONZA Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9)
SORRENTO Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9)
PERUGIA Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9).
COMO Salvo se vince col Lecco. In caso di parità si salva solo se due fra Pergocrema, Foligno e Viareggio non vincono. In caso di sconfitta si salva solo se almeno una fra Pergocrema e Foligno non vince e il Viareggio perde.
VIAREGGIO Se batte il Benevento è salvo. Se pareggia deve sperare che Foligno e Pergocrema non vincano oppure che il Como perda (almeno due di queste eventualità si devono verificare). Se perde deve sperare nel pareggio del Pergocrema e nella sconfitta del Foligno.
FOLIGNO Se perde è ai playout. Se vince si salva se almeno una fra Viareggio e Como non vince. Se pareggia si salva se almeno una fra Como e Viareggio perde e se il Pergocrema non vince.
PERGOCREMA Se perde o pareggia è ai playout. Se vince deve sperare che il Foligno non vinca e che Viareggio e Como non vincano. Se Viareggio e Como pareggiano sono dietro al Pergocrema per gli scontri diretti.
PRO PATRIA Condannato ai playout. Per evitare la retrocessione diretta ha bisogno di un pareggio. In caso di sconfitta si salva solo se la Paganese non vince a Novara oppure se il Lecco perde a Como.
LECCO Condannato ai playout. Se perde evita la retrocessione diretta solo se perde la Paganese. Se pareggia evita la retrocessione diretta solo se la Paganese pareggia o se la Pro Patria perde. Se vince va ai playout.
PAGANESE Condannata ai playout. Per evitare la retrocessione deve vincere e sperare che il Lecco non vinca o la Pro Patria perde. Evita la retrocessione diretta anche col pareggio se il Lecco perde.
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NOVARA Promosso matematicamente in B
CREMONESE Qualificata ai playoff. Come seconda se vince o pareggia a Varese, come terza se perde a Varese.
VARESE Qualificato ai playoff. Come secondo se batte la Cremonese, come terzo se pareggia e l'Arezzo non vince o se perde e l'Arezzo perde. Se invece l'Arezzo dovesse vincere il Varese non battendo la Cremonese scivolerebbe al quarto posto.
AREZZO Qualificato ai playoff. Come quarto a meno di una vittoria e di una contemporanea non vittoria del Varese o di un pareggio e di un contemporaneo ko del Varese
BENEVENTO Qualificato ai playoff e comunque come quinto classificato in ogni caso.
LUMEZZANE Sesto classificato
ALESSANDRIA Salva e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9).
FIGLINE VALDARNO Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9).
MONZA Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9)
SORRENTO Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9)
PERUGIA Salvo e si gioca la qualificazione alla Coppa Italia di A e B (bisogna arrivare fra le prime 9).
COMO Salvo se vince col Lecco. In caso di parità si salva solo se due fra Pergocrema, Foligno e Viareggio non vincono. In caso di sconfitta si salva solo se almeno una fra Pergocrema e Foligno non vince e il Viareggio perde.
VIAREGGIO Se batte il Benevento è salvo. Se pareggia deve sperare che Foligno e Pergocrema non vincano oppure che il Como perda (almeno due di queste eventualità si devono verificare). Se perde deve sperare nel pareggio del Pergocrema e nella sconfitta del Foligno.
FOLIGNO Se perde è ai playout. Se vince si salva se almeno una fra Viareggio e Como non vince. Se pareggia si salva se almeno una fra Como e Viareggio perde e se il Pergocrema non vince.
PERGOCREMA Se perde o pareggia è ai playout. Se vince deve sperare che il Foligno non vinca e che Viareggio e Como non vincano. Se Viareggio e Como pareggiano sono dietro al Pergocrema per gli scontri diretti.
PRO PATRIA Condannato ai playout. Per evitare la retrocessione diretta ha bisogno di un pareggio. In caso di sconfitta si salva solo se la Paganese non vince a Novara oppure se il Lecco perde a Como.
LECCO Condannato ai playout. Se perde evita la retrocessione diretta solo se perde la Paganese. Se pareggia evita la retrocessione diretta solo se la Paganese pareggia o se la Pro Patria perde. Se vince va ai playout.
PAGANESE Condannata ai playout. Per evitare la retrocessione deve vincere e sperare che il Lecco non vinca o la Pro Patria perde. Evita la retrocessione diretta anche col pareggio se il Lecco perde.
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Paganese-Perugia 2-0: ennesima stazione della via crucis biancorossa.
Ennesima sconfitta esterna del Grifo che torna senza punti anche dal campo dell'ultima in classifica. Fortunatamente anche la matematica da stasera "premia" con la salvezza i grifoni, anche se rimane una leggera preoccupazione per l'eventuale punto di penalizzazione per l'ultimo deferimento. In quel caso basterà non perdere più di uno a zero o due a uno domenica prossima col Foligno, sempre ammesso, comunque, che Como e Viareggio riescano a battere e Benevento. Ma tutto questo, ripetiamo, solo nella, speriamo improbabile, ipotesi di un terzo punto di penalizzazione. Un girone di ritorno, comunque, assolutamente deficitario quello dei biancorossi, a dimostrazione che la scelta societria di far guidare il Grifo ad una triade, due tecnici in panchina ed uno in veste di suggeritore, è risultata totalmente sballata. Adesso, anche se manca ancora il derby col Foligno, l'attenzione è tutta rivolta alle note vicende societarie che in questa settimana dovrebbero vivere momenti decisivi. Tra desistenze e nuove istanze di fallimento, tra valutazioni societarie e delle cordate interessate al Grifo nettamente contrastanti riguardo al debito e tra voci di improvvise offerte di acquisto, la paura dei tifosi è quella che non si possa salvare la categoria e questa sarebbe la più bruciante sconfitta, non solo di questa stagione, ma in assoluto della più che centenaria storia del Perugia.
Danilo Tedeschini - www.ac-perugia.com
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2.5.10
Paganese-Perugia 2-0: le speranze salvezza aumentano.

La Paganese batte il Perugia nell’ultima gara casalinga della stagione e, complici i risultati favorevoli giunti dagli altri campi, vede la strada per la salvezza farsi più agevole. Un grande merito va al suo bomber, Loris Tortori, autore della doppietta ammazza - Perugia. Al 59’ batte De Marco con un gran tiro da distanza ravvicinata, su assist di testa di Lasagna. Al 85’ risolve una mischia in area di rigore, trafiggendo per la seconda volta l’incolpevole numero uno ospite. Continua il periodo negativo del Perugia, sia in campo che fuori, alla quarta sconfitta consecutiva.
La formazione azzurro stellata è la stessa di quella annunciata alla vigilia, con un’unica variazione: Ingrosso ha sostituito Panini in difesa centrale, che ha dovuto dare forfait nel riscaldamento. In attacco spazio al tandem Ibekwe – Tortori. Il duo tecnico Buzzi – Zaffaroni deve far fronte alle tantissime assenze, alcune anche pesanti come quelle di Martini e dello squalificato Urbano, e conferma il 3-4-3 visto sette giorni fa in casa con il Benevento: trio d’attacco composto da Bondi, Docente e Paponi.
Nel deserto del “Torre” sono le motivazioni a fare la differenza, con la Paganese che cerca subito a dettare il ritmo del gioco. Al 12’ ci prova Tortori che, servito da Ibekwe al termine di una bella azione sulla sinistra, calcia di prima intenzione. E’ bravo De Marco a distendersi deviando in angolo. Sette minuti dopo ci prova Izzo la cui conclusione a botta sicura viene alzata in corner sempre dal numero uno ospite. Tre minuti dopo arriva la prima sortita offensiva del Perugia: Docente dal limite approfitta di una disattenzione di Ingrosso, ma calcia alto. Paganese sempre in attacco alla ricerca del gol del vantaggio, ci prova al 43’ Memushaj su calcio di punizione con De Marco che, ancora una volta, blocca la sfera. Sessanta secondi dopo giunge la più ghiotta occasione da gol della prima frazione: tiro-cross dalla destra di Macrì, provvidenziale intervento sulla linea di Pagani che anticipa il tap-in vincente di Ibekwe.
Nella ripresa Paganese subito in attacco: al 6’ Izzo ci prova al volo dal limite con la sfera che termina alta. Tre minuti dopo su punizione dalla sinistra di Sciannamè, cross sul secondo palo per la testa del neo-entrato Lasagna che, a De Marco battuto, manda incredibilmente a lato. Al 14’ giunge il meritato vantaggio azzurro stellato: cross dalla destra per Lasagna, colpo di testa a servire Tortori che di contro balzo batte l’incolpevole De Marco. Dopo il gol del vantaggio azzurro stellato, la gara si spegne con la Paganese che gestisce la palla aspettando soltanto il triplice fischio. Dopo l’ingresso-passerella di Sansotta, al 40’ arriva anche il raddoppio azzurro stellato: punizione al centro dalla destra di Vicedomini, colpo di testa di Tortori ribattuto dal corpo di un calciatore ospite, sulla respinta si avventa lo stesso numero nove che sigla la sua personale doppietta chiudendo in pratica il match.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Foto da www.ac-perugia.com
Paganese-Perugia 2-0: gli azzurrostellati ritornano in corsa per un posto nei play-out.

Preziosa vittoria della Paganese che supera il Perugia e ritorna pienamente in corsa per un posto nei play-out, in virtù della contemporanea sconfitta interna del Lecco ad opera del Varese.
Palumbo ripropone Tortori dal primo minuto al fianco di Ibekwe mentre perde, per un piccolo problema fisico Panini, al suo posto Ingrosso; il difensore ex Cavese si accomoda in panchina. Fase iniziale priva di emozioni fino al 13’, quando Ibekwe va via sulla sinistra ed appoggia per l’accorrente Tortori la cui conclusione è deviata in angolo dall’estremo ospite. Al 19’ buona opportunità per Izzo che, approfittando di un rimpallo, prova la conclusione da posizione ravvicinata ma la palla, deviata da un difensore, termina alta sulla traversa. Al 32’ Paganese pericolosa con Tortori che, servito in profondità da Izzo, va via ad un avversario ma, entrato in area, non trova la giusta conclusione con la palla che si perde debolmente tra le braccia De Marco proteso in uscita. Al 37’ da segnalare la prima conclusione del Perugia con Paponi che, approfittando di un’ingenuità di Ingrosso, prova il tiro dalla distanza ma senza fortuna. Proprio allo scadere dei primi 45 minuti di gioco la Paganese sfiora il gol: buona iniziativa di Macrì che va sul fondo e mette al centro per Ibekwe che da due passi dalla linea è anticipato in angolo. Termina in parità la prima frazione che ha visto uno sterile dominio territoriale della Paganese.
La ripresa inizia con la Paganese che capisce di poter conquistare l'intera posta in palio e si lancia con maggiore determinazione alla ricerca del gol che arriva al quarto d'ora: Grimaldi mette al centro dalla destra con la palla che, dopo un rimpallo tra Lasagna e Pagani, termina tra i piedi di Tortori che da due passi non sbaglia e batte De Marco. La gara prossegue con la Paganese alla ricerca del raddoppio che sfiora alla mezz’ora, quando è bravo Lasagna a recuperare palla sulla destra e a trovare il giusto corridoio per Vicedomini, ma la conclusione dell’ex Lecce è deviata e l’azione sfuma. Arriva finalmente a quattro minuti dalla fine il raddoppio della Paganese: punizione battuta da Memushaj ed in area è ben appostato il solito Tortori che non sbaglia. La gara termina praticamente qui con la Paganese che mantiene accesa la speranza di agguantare gli spareggi salvezza.
Playout: il Monza è salvo, la Paganese spera ancora.
Il Varese arriva all'ultimo turno reduce dalla vittoria in trasferta per 2 a 0 sul Lecco grazie alle reti di Ebagua al 42' e di Zecchin al 58'. La Cremonese a sua volta ha battuto allo “Zini” il Como per 1 a 0 con la rete del solito Musetti che ha rotto gli equilibri della partita al 57'. L'Alessandria ha dovuto abbassare la testa contro il Benevento che al “Santa Colomba” si è imposto per 3 a 1. Apre le danze Vacca al 42', ma Rodriguez pareggia tre minuti dopo. Nella ripresa la squadra di Acori cambia marcia a passa al 50' con Evacuo e al 62' con Castaldo. Il Foligno batte il Figline 3 a 1. Si decide tutto nel primo tempo grazie alla tripletta di Cavagna a cui risponde Fioretti al 43'. Il Lumezzane regola 2 a 0 il Pergocrema. Il gol del vantaggio porta la firma di Bradaschia al 24', mentre Daud raddoppia al 72'. La doppietta di Samb regala tre punti d'oro in chiave salvezza al Monza che fa scivolare pericolosamente la Pro Patria. Il Perugia tiene in vita la Paganese che in casa supera 2 a 0 gli umbri. Ci pensa Tortori al 59' e all'89' a regalare una speranza di salvezza ai suoi quando mancano 90' alla fine del campionato. Infine Sorrento e Viareggio si dividono la posta in palio. Vantaggio dei campani al 29' con Paulinho, ma al 43' Caturano pareggia. Al 78' Carlini porta di nuovo in vantaggio i bianconeri, ma Caturano all'81' riagguanta il pari.
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Cremonese,Varese, Arezzo e Benevento ai play-off, la griglia è fatta ma i giochi sono aperti.
La griglia play-off è fatta con novanta minuti d'anticipo. A contendersi la serie B saranno Cremonese, Varese, Arezzo e Benevento. Il Lumezzane è sesto a -3 dai giallorossi ma è in svantaggio nei confronti diretti (sconfitta 2-1 al Santa Colomba, 0-0 in casa), dunque non ha più speranze. Il Benevento, a sua volta, è a -3 dall'Arezzo con cui però ha perso 1-0 sia all'andata che al ritorno. I giallorossi hanno quindi la certezza di chiudere al quinto posto della classifica. Restano da fare i giochi per la seconda, terza e quarta posizione. A decidere la graduatoria finale, e quindi gli accoppiamenti play-off, saranno due partite: Alessandria-Arezzo e Varese-Cremonese. Può ancora accadere di tutto o quasi. L'Arezzo non può più scavalcare la Cremonese perché anche in caso di arrivo a pari punti, i grigiorossi avrebbero dalla loro gli scontri diretti (5-1 a Cremona, 2-2 ad Arezzo). Gli amaranto finiranno terzi o quarti e questo dipenderà dalle partite di domenica prossima. Un arrivo a pari punti con il Varese sarebbe favorevole all'Arezzo perché a parità di scontri diretti (0-1 e 1-0) ha una migliore differenza reti generale (+18 contro +15). Lo scontro diretto di domenica prossima sarà decisivo: in caso di successo, il Varese si collocherebbe al secondo posto con la Cremonese al terzo e l'Arezzo al quarto. Se invece a Masnago finisse X2, l'Arezzo avrebbe la possibilità di sorpassare il Varese con un risultato di vittoria o di pareggio ad Alessandria. Oltre agli accoppiamenti play-off, gli ultimi novanta minuti decideranno anche una bella fetta di stagione.
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Tutti a Novara, basta il pareggio!
Ma il Lecco deve perdere a Como.

Maiuscola prestazione della Paganese che in un Marcello Torre semideserto batte per due reti a zero un Perugia dimesso ma che si è comunque giocato la partita.
La doppietta del solito Loris Tortori ha regalato alla tifoseria un barlume di speranza per il raggiungimento degli insperati play-out.
In caso di sconfitta del Lecco nel derby fratricida di Como (i lariani hanno un disperato bisogno di punti per salvarsi), alla Paganese basterebbe un pareggio a Novara per arrivare penultimi e quindi si compirebbe il miracolo da tanti sperato.
Il Lecco, nel caso si avverassero i risultati sopra citati, retrocederebbe direttamente in Seconda Divisone per colpa della peggior differenza reti contro gli azzurrostellati.
Prevista per domenica a Novara una megatrasferta del popolo paganese: già si stanno organizzando voli e pullman in stile Ferrara 2007, ricordate?
Dai ragazzi, un'altra impresa è alle porte! Perchè non crederci?