19.3.16

Top & Flop di Paganese-Benevento.

Il Benevento sfata un nuovo tabù ed espugna anche il “Marcello Torre” contro una Paganese ben messa in campo e per nulla rinunciataria. A regalare i tre punti ai giallorossi che consolidano il primato ci pensa Cissè con un gran gol al quarto d'ora del primo tempo. Non sarà la squadra che ha rifilato 6 gol alla Casertana ma è quel che basta per consolidare il primato, indipendentemente dal risultato del Lecce che, ora, dovrà rispondere per mantenere inalterate le distanze. Per la Paganese una sconfitta che non compromette l'obiettivo della salvezza, ormai ad un passo.

TOP:

Del Pinto (Benevento): gran merito per Cissè che al quarto d'ora realizza il gol che regala i tre punti ai giallorossi. Potente l'attaccante guineano, ma la palma di migliore in campo se l'aggiudica il motorino inesauribile del centrocampo giallorosso. Un gladiatore inarrestabile che lotta su ogni pallone. Qualcuno vocifera dagli spogliatoi che stia ancora correndo nel tunnel. Un incubo per gli avversari che se lo vedono arrivare da ogni parte.ONNIPRESENTE

Carcione (Paganese): è la giornata dei centrocampisti in una gara molto combattuta proprio nella zona nevralgica del campo. Il centrale assicura quantità e qualità. A lui l'impostazione della manovra, ma è anche la giusta garanzia che protegge al meglio i centrali di difesa. Fino all'ultimo minuto prova a suonare la carica ai suoi, ma negli ultimi 20 metri i compagni sbattono contro il muro giallorosso. ULTIMO A MOLLARE

FLOP:

Dozi (Paganese): sul lato destro la difesa di casa soffre le sortite offensive degli avversari. Non riesce a limitare le scorribande di Lopez che puntualmente lo salta e non offre spinta da quel lato. Qualche errore anche in fase d'appoggio e dopo essere stato ammonito rischia anche il secondo giallo. L'arbitro lo grazie e Grassadonia corre subito ai ripari sostituendolo. BLOCCATO

Nessuno (Benevento): la capolista si impone anche in trasferta, solida in difesa e pericolosa in avanti. Non sarà la squadra spettacolare che ha rifilato sei gol alla Casertana ma è quel che basta per portare a casa i tre punti. A centrocampo le caratteristiche degli interpreti si completano alla perfezione e lasciano ben poco agli avversari. LA PRIMA DELLA CLASSE

Da www.tuttolegapro.com

Paganese-Benevento 0-1: il campo ha dato ragione agli "stregoni".


Nella foto, un intervento a terra di Gori su incursione di Cunzi nel primo tempo

di Nino Ruggiero

Il campo ha dato ragione al Benevento.
Uno a zero il punteggio in favore degli “stregoni” che hanno dato dimostrazione di compattezza e di forza soprattutto nella prima frazione di gioco. Se sono al primo posto, un motivo ci deve pur essere e poco conta, alla fine, che la Paganese abbia disputato una partita generosa ancorchè disordinata nel suo assieme.
Nella gara in cui ci sarebbe voluto più ordine nell’impostazione del gioco, purtroppo, non tutto è filato per il verso giusto da parte azzurro-stellata, soprattutto nella zona nevralgica del campo.
Carcione, faro del gioco, dai cui piedi quasi sempre parte la manovra, ha avuto difficoltà fin dai primi minuti di gioco perché soffocato da marcature asfissianti che non gli davano la possibilità di giocare palloni puliti.
A centrocampo il Benevento è apparso subito in superiorità numerica con giocatori bravi a interpretare sia la fase di non possesso, sia quella di proposizione del gioco. A questo aggiungeteci che dopo aver realizzato uno splendido gol con Cissè, bravissimo a cogliere la rete con un tiraccio assassino, dopo pochi minuti di gioco, appena quindici dall’inizio, la Paganese – giocoforza – ha dovuto stravolgere il suo assetto tattico.
Infatti il Benevento, da squadra esperta e costruita per vincere, una volta in vantaggio, ha badato soprattutto a controllare la gara. La squadra di Auteri, composta di atleti che conoscono bene il proprio mestiere, ha dato dimostrazione di forza soprattutto nella fase di controllo e di rottura del gioco avversario.
I campionati si vincono anche soffrendo e il Benevento ha sofferto molto nella ripresa quando la Paganese ha avuto un certo risveglio, ma si è trovato davanti una muraglia umana eretta a protezione della porta difesa da Gori.
Diciamocelo chiaro e tondo: quella di oggi non è stata la migliore Paganese, ma avrebbe potuto con un pizzico di buona sorte arrivare anche al pareggio se non altro per l’impegno agonistico profuso nella parte finale della gara. Purtroppo ci sarà ancora da soffrire per raggiungere il traguardo di minima fissato a inizio campionato; ma si sapeva che con il Benevento sarebbe stata dura.
Da parte paganese, sugli scudi Marruocco, Sirignano e Della Corte, atleti che hanno dato il meglio del loro repertorio e che probabilmente hanno sentito meno degli altri il peso della gara.

Appuntamento a lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com

18.3.16

Bocchetti: "Grande squadra il Benevento ma ce la giocheremo. Futuro? La società sta facendo grandi cose".

Da sinistra al centro. Non è il passaggio - ormai sono di moda - di un qualsiasi politico medio da una fazione all'altra, ma quello che ha fatto Antonio Bocchetti quest'anno con la Paganese.

Girone d'andata (o comunque gran parte, visto l'infortunio) trascorso da terzino sinistro, da Foggia in poi, invece, stabilmente collocato al centro conSirignano, per dare esperienza ad un reparto che nella prima parte di stagione aveva evidenziato piccole lacune."Col mercato di gennaio è cambiata un po' la fisionomia della rosa, è arrivato Sirignano, per far fronte alla partenza di Sorbo, che è un mancino, poi a Foggia, dopo il problema avuto da Dozi, il mister ha schierato me al centro. Ha visto che le cose sono andate bene e quindi ha confermato questo assetto".

Sabato scorso, invece, Bocchetti ha comandato la difesa a tre schierata da Grassadonia. "A Cosenza abbiamo cambiato modulo per cercare di limitare la loro forza offensiva. Abbiamo adottato questa difesa a tre - prosegue il centrale partenopeo - per attaccare le loro punte e ripartire col nostro centrocampo. Hanno calciato poche volte in porta, a parte il rigore l'occasione più importante è stato il colpo di testa di La Mantia. A noi invece manca un rigore evidentissimo, manca l'espulsione del portiere ed abbiamo colpito un palo. Abbiamo avuto le nostre nitide occasioni, contro una squadra che è nelle posizioni di vertice, non dimentichiamolo". 

Sabato arriva la capolista Benevento, a proposito di posizioni di vertice. Un Benevento che l'anno scorso ha conteso proprio alla Salernitana (doveBocchetti si trasferì a gennaio) la promozione in B. "Per noi tutte le squadre sono importanti, a maggior ragione questo Benevento. Sicuramente cercheremo di fare punti, non possiamo permetterci di gestire la partita, per noi è impossibile: questo dice la storia del nostro campionato. Il Benevento ha un attacco importantissimo, ha varietà di scelta, noi dobbiamo fare la nostra partita, attaccarli rapidamente. E poi non dimenticando che hanno una grande difesa, capitanata da un portiere importantissimo oltre che un grande uomo. E' una squadra che non ti aspetta, e potrebbe essere un'arma a nostro favore, perchè nelle ultime partite abbiamo giocato contro squadre che ci aspettavano". 

Bocchetti ha una situazione contrattuale in essere anche per le prossime stagioni con la Paganese, quindi farà parte della squadra del prossimo anno, insieme agli altri giocatori che hanno già rinnovato e a misterGrassadonia, fresco di prolungamento del contratto. "Compio 36 anni a giugno, non penso che ci sia un'altra squadra che possa chiedermi alla Paganese - scherza il difensore - come successo invece l'anno scorso con la Salernitana. Io qua sto benissimo, sto bene con la società e con i ragazzi. E' stato bello ritornare, è quello che volevo. Col presidente c'è stato sempre un buon rapporto, io sono a disposizione della società ed i rinnovi fanno capire che qui si stanno facendo le cose seriamente. Non ci sono società di Lega Pro che a marzo fanno rinnovi di contratto".

© Paganesemania

Qui Benevento, si prosegue la preparazione in vista della Paganese.

Una pioggia battente ha caratterizzato il lavoro di ieri del Benevento, che sta proseguendo la preparazione in vista della trasferta di Pagani: i giallorossi, senza limitazioni, hanno proseguito il lavoro per il derby di domani (sabato) contro gli azzurrostellati. Per Lucioni e compagni, classico riscaldamento muscolare, esercitazioni atletiche, programma tecnico-tattico e partita finale. Tutti a disposizione del tecnico di Floridia ad eccezione di Campagnacci che continua le specifiche terapie fisiche.

Questa mattina, gli stregoni si ritroveranno al “C. Vigorito” per la sessione di rifinitura, al termine della quale i convocati partiranno per Pagani.

da www.tuttolegapro.com

Paganese-Benevento, si va verso il sold-out del settore ospiti.

In casa Benevento l'entusiasmo è alle stelle, specialmente dopo il derbyvinto contro la Casertana. I giallorossi in vista della trasferta di sabato a Pagani saranno scortati da tanti tifosi al seguito. Sono infatti, quasi 500 i tagliandi a loro disposizione, i quali finiranno con ogni probabilità sin dal pomeriggio di oggi. La piazza giallorossa mai come in questo momento, crede al sogno Serie B.

da tuttolegapro.com

17.3.16

Grassadonia e la Paganese insieme fino al 2017.


Alla vigilia della sfida alla capolista Benevento, il tecnico degli azzurrostellati Grassadonia e la Paganeseprolungano il loro matrimonio. Stamane nella sede di via Filettine, alla presenza del presidente Trapani e dell'amministratore unico Filippo Raiola - come recita il comunicato ufficiale della Paganese Calcio - è stato rinnovato il contratto che lega Gianluca Grassadonia alla società azzurrostellata sino al 30 giugno 2017. Nel contempo è stato annunciato il proseguimento del lavoro, sino a quella data, anche per il suo staff nelle figure del vice Luca Fusco, del preparatore atletico Natalino Orrù e del preparatore dei portieri Enrico Limone. Contiua dunque l'opera di consolidamento delle basi programmatiche della Paganese per la prossima stagione, dopo i rinnovi di Cicerelli, Cunzi e Carcione.

© Paganesemania

Grassadonia punta su Deli e Caccavallo per fare lo sgambetto al Benevento.


Cresce l’attesa in casa Paganese per la gara contro la capolista Benevento. Grassadonia tiene tutti sugli scudi e dopo aver recuperato il fantasista Francesco Deli il tecnico salernitano si è buttato anima e corpo sulla tattica e sugli schemi per fermare la banda Auetri. la paganese non vuole fare la vittima sacrificale e anzi spera nella vena realizzativa del bomber Giuseppe Caccavallo, che quest’anno contro le grandi si esalta, per portare a casa un risultato importante. Anche se ieri il bomber si è allenato a parte ma solo a scopo precauzionale. E ieri si è rivisto anche Schiavino. Il centrale ha svolto l’intero lavoro con il gruppo a distanza di quattro mesi dall’operazione di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. Con il rientro di Deli il tecnico Grassadonia dovrebbe tornare al 4-3-3 che tante soddisfazioni ha dato quest’anno. Ma la preoccupazione maggiore della Paganese deve essere fermare il gioco offensivo del Benevento e quindi si lavora molto anche sugli scehmi difensivi chiedendo a tutti di rientrare e dare una mano in difesa. Un risultato positivo contro la capolista per la Paganese sarebbe mettere una ciliegina sulla torrta di un’annata importante. Lo sperano i tifosi che sabato accoreranno in massa al Marcello Torre.

da www.resportweb.it

Qui Benevento, Gori: "Ormai mi sento sannita. Non possiamo fermarci, pensieri rivolti già alla sfida con la Paganese".

Durante l'ultima puntata di ottogol suottochannel, è intervenuto il portiere del Benevento, Ghigo Gori (in foto). Ecco le parole del portieregiallorosso, così come riportato da ottopagine: "Duecento presenze in giallorosso? Sono orgoglioso di questo traguardo ormai mi sento sannita. Sono arrivato a Benevento che avevo 26 anni, ora ne ho 36 e non potrebbe essere diversamente. Quella maglietta con la scritta è un ricordo bellissimo che conserverò gelosamente. La vittoria sullaCasertana è stata una soddisfazione immensa, così come il rigore parato. Ma ora non possiamo fermarci a pensare a questa pur irripetibile partita che alla fine sempre tre punti ci ha regalato. Abbiamo già i pensieri rivolti alla Paganese, un avversario scorbutico che non ci regalerà niente".

da www.tuttolegapro.com

16.3.16

Le ultime dal campo d'allenamento: Deli e Schiavino in gruppo, lavoro differenziato per Caccavallo.

Doppia seduta ieri per la Paganese. 

Mattina a Pagani e prima parte svolta al “Marcello Torre”: palestra e lavoro sul campo. Deli è tornato in gruppo e ha svolto l’intera seduta con i compagni. 

De Vita ha effettuato lavoro a parte così come Giuseppe Caccavallo che, a scopo precauzionale dopo il colpo ricevuto a Cosenza, ha svolto un lavoro personalizzato e non sembra essere in dubbio per il Benevento. 

Rientrato anche il portiere Borsellini dopo l’esperienza al Trofeo “Beppe Viola”.

Ottime notizie arrivano dal difensore Marco Schiavino tornato ad allenarsi con il gruppo. Meno di 4 mesi per il recupero dopo la lesione al crociato del ginocchio destro dello staff medico della Paganese e del massofisioterapista Davide Bisogno.

Nel pomeriggio la squadra si trasferisce al Comunale di Siano per l’altra seduta di allenamento.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

15.3.16

Benevento, Di Somma sulle accuse leccesi di "biscotto": "Voci ridicole. Noi pensiamo alla Paganese".

Replica duro alle voci di “biscotto” tra Benevento e Casertana circolate a Lecce dopo il clamoroso 6-0 dei sanniti. Il ds Salvatore Di Somma non ci sta e rispedisce al mittente le accuse. “Si tratta di pure illazioni che non hanno alcun fondamento e che offendono profondamente la professionalità di calciatori, tecnici e dirigenti delle due compagini. Ovviamente sono tesi ridicole formulate da giornalisti e tifosi del Lecce, non certo dal club salentino che conosco e che non sarebbe mai sceso a questi livelli. Il nostro è stato un successo pulito ed esaltante, ottenuto ai danni di un avversario forte ed attrezzato, ma che nulla ha potuto contro la giornata di grazia del Benevento”. Cosi Di Somma mette quindi a tacere il tam-tam circolato in rete da domenica pomeriggio sui social pugliesi dopo la vittoria del Benevento. E poi parla già del prossimo derby di Pagani: “I ragazzi sono già col pensiero rivolto al match di Pagani perché dopo la vittoria con la Casertana hanno già resettato tutto e hanno ripreso a lavorare come se nulla fosse accaduto. Questa è la mentalità giusta con cui dovremo proseguire il nostro cammino che è ancora lungo e infarcito di ostacoli e insidie. Sappiamo bene che essendo la capolista, qualsiasi avversario dovessimo incontrare, contro di noi vorrà impegnarsi al massimo”.

Da www.resportweb.it

(fonte il mattino edizione benevento)

Con il Benevento Giornata Azzurra a prezzi ridotti.


La Paganese Calcio 1926 srl ha indetto – in occasione della gara interna di sabato 19 Marzo alle 15 contro il Benevento – la “Giornata Azzurra”. Sono sospesi, per l’occasione, accrediti ed entrate di favore, abbonamenti, biglietti ridotti per under 65, donne, convenzione scuola e i ticket baby.

I prezzi stabiliti dalla Società per questa gara saranno i seguenti: Tribuna 15 euro, Distinti 10 euro e Curva 5 euro a cui vanno aggiunti i diritti di prevendita di 1 euro. Da oggi pomeriggio potranno essere acquistatipresso le rivendite autorizzate del circuito GO2 di Pagani: Gusto Cafè in via S.Domenico 4 e Punto Snai “La Biga” in via A.De Gasperi 22.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

14.3.16

Le partite dell'orgoglio.


Nella foto, tratta da Sportube, Palmiero viene anticipato sotto rete mentre sta per inzuccare su un cross di Caccavallo

di Nino Ruggiero
La partita con il Cosenza, con le relative note positive ricavate dalla stessa, mi porta a riconsiderare la bontà dei tanti giovani che quest’anno costituiscono la rosa della squadra.

Ci sono sempre stati dei punti fermi nell’inquadratura che hanno costituito l’ossatura della stessa. Parlo di Marruocco, sempiterno portierone dalle mille risorse; di Bocchetti, eclettico e bravissimo difensore che io continuo a preferire a sinistra dello schieramento difensivo; di Carcione, elemento catalizzatore della manovra, nonché regista dai piedi buoni; di Guerri, oscuro lavoratore di raccordo fra difesa e attacco; di Caccavallo, principe del gol, elemento di classe genuina, sprecato per la terza serie; di Cunzi, farfalla impazzita che svaria su tutto il fronte d’attacco senza dare riferimenti alle difese avversarie. A questi va aggiunto subito dopo Sirignano, arrivato a gennaio, ma già punto di forza, completamente integrato nella fisionomia tattica del gioco.

Le squadre si costruiscono dalle fondamenta, come si fa con i palazzi: e quest’anno, per fortuna o per bravura, non lo so, la squadra ha avuto da subito gli elementi cardine che l’hanno caratterizzata fino a questo momento. Dicevo all’inizio della bontà dei giovani che costituiscono l’attuale rosa. Attorno ad autentici mostri sacri hanno trovato spazio giovani di valore come Dozi, Esposito, Deli, Cicerelli che hanno un ruolo determinante nell’economia del gioco.

Non basta. Proprio sabato scorso, nell’incontro con il Cosenza, abbiamo potuto apprezzare la prova di Della Corte e di Palmiero. Entrambi hanno favorevolmente impressionato per la facilità con la quale si sono inseriti negli schemi tattici preparati da Grassadonia. Il primo, Della Corte, è come se giocasse da tempo in questa Paganese tanto è disinvolto e autorevole quando presidia la fascia sinistra e quando si propone in avanti; il secondo, Palmiero, è cresciuto tantissimo e gioca con una semplicità e una spavalderia che lo portano a essere perfino esuberante nel gioco di centrocampo, dove con il suo dinamismo riesce a spalleggiare con autorevolezza le giocate di fino di Carcione. Due giovani, dunque, che sono arrivati sulla rampa di lancio per gradi e che, una volta chiamati all’opera, non hanno per niente deluso le aspettative della vigilia. Grassadonia, anche in questo, ha fatto di sicuro un buon lavoro; valido anche in prospettiva, soprattutto se la società riuscirà a trattenere per il prossimo anno gli elementi considerati adatti a un progetto ambizioso.

I giovani, però, sia detto per inciso, devono però anche saper attendere il loro turno, devono avere pazienza; devono crescere, devono maturare e soprattutto devono saper rubare il mestiere a chi – da vecchio marpione – calca da anni i terreni di gioco.

L’impressione generale, dopo aver assistito a Cosenza-Paganese di sabato scorso, è che lo schieramento a tre in difesa, con Esposito a destra e Della Corte a sinistra schierati in una posizione a fisarmonica, abbia portato benefici alla manovra della squadra; bisogna dare pubblicamente atto a Grassadonia che, davanti alla defezione di Deli, non si è perso d’animo e ha reimpostato sapientemente l’assetto tattico della squadra.

Nel girone di ritorno, dopo aver dato un furtivo sguardo ai risultati, rilevo che la Paganese in nove gare ha conquistato sedici punti; un bottino più che buono per una squadra che deve solo salvarsi e che ha buon diritto al lamento per alcuni punti perduti malamente per strada. Il calcio è così, inutile recriminare: contano i punti, al di là di esibizioni più o meno convincenti.

C’è da dire che la Paganese quest’anno non ha mai deluso contro le cosiddette “grandi”; chiedere per conferma a Foggia, Lecce, Casertana e allo stesso Cosenza.

Ci sono partite che gli azzurro-stellati sanno giocare con l’orgoglio e con il temperamento delle grandi squadre provinciali: quella di sabato prossimo contro il Benevento lo è di certo.

All’andata fu uno a zero per gli stregoni; e un rigore non concesso a Cunzi grida ancora vendetta a distanza di oltre quattro mesi.

Per una partita del genere, tanti anni fa allo stadio ci sarebbe stato il pienone. Mi auguro, quanto meno, che non ci sia il deserto come sta capitando da un po’ di tempo a questa parte.
Allora avanti, per la miseria!

Nino Ruggiero

13.3.16

La Paganese vista da... Nocera!

La Paganese riesce ad uscire indenne dal difficile terreno del "San Vito-Marulla" e questo era l'obiettivo alla vigilia della trasferta calabrese: missione compiuta.

Gli azzurri di Grassadonia hanno combattuto di par loro non sottraendosi allo stucchevole possesso palla dei rossoblù che solo in rare occasioni hanno intimorito Marruocco che si è esaltato su un colpo di testa di La Mantia per il resto normale amministrazione, sino a stregare dal dischetto, com'è avvenuto già contro gli attaccanti di Juve Stabia eMessina, Cavallaro che ha calciato a lato, per la nostra somma gioia, il rigore della possibile vittoria. Sarebbe stata una sconfitta ingiusta per quello che s'è visto in campo, ricordandoci del palo di Palmiero e della condotta spavalda di Carcione e compagni, dove gli azzurrostellati hanno cercato sempre di fra male con un Cunzi in buona condizione e con Caccavallo che trovava sempre il modo per infilarsi nella retroguardia calabrese. Note di merito anche perDella Corte una conferma, con Esposito anche in campo nel rispolverato 3-5-2, e dei vari interpreti di centrocampo e difesa.

Ma il vero protagonista dell'incontro, gara maschia e corretta, è stato il signor Prontera diBologna. Ma come si fa a concedere quel rigore al Cosenza, poi la giustizia divina ha provveduto a ristabilire la verità, e come non si fa ad espellere Perina per l'atterramento di Caccavallo, fuori area, neppure sanzionato con ammonizione e senza concedere neanche il calcio di punizione e successivamente altro fallo su Cunzi. A proposito s'è era rigore quello assegnato al Cosenza uno tra l'atterramento di Cunzi, nel primo tempo, e quello diVella nella ripresa ci poteva stare. Cominciano a pesare gli errori arbitrali, o le sviste per essere magnanimi, che sta subendo la Paganese. Eppur ne ha usufruito di penalty, tutti sacrosanti, in questa stagione perchè è una squadra che entra spesso in area e costruisce azioni nei sedici metri finali. Il pensiero però vola al rigore negato a Caccavallo, l'altra domenica contro il Monopoli, o quello clamoroso non assegnato a Benevento, a Cunzi, nel girone d'andata sullo zero a zero. 

A proposito, sabato arrivano gli stregoni al "Torre" e per fermarli, come da tradizione nelle sfide in casa nostra, questa Paganese ha bisogno anche del pubblico delle grandi occasioni ed allora il mio invito, sarà anche ripetitivo, e sempre lo stesso: RIEMPIAMO IL TORRE!

Peppe Nocera per PaganeseMania

Grassadonia:"Punto meritato ma la strada è ancora lunga".


Gianluca Grassadonia riempie di elogi e complimenti la sua squadra, è soddisfatto per il punto portato via dal San Vito-Marulla che mette ancor più in discesa la strada per la salvezza. L'allenatore della Paganese spiega la scelta del modulo inedito. 

"L'avevamo preparata così, diversa da come abbiamo sempre giocato, per cercare di imbrigliare il Cosenza, che ritengo una squadra davvero importante, che ha una classifica interessante, ma sapevo che aveva due giocatori adattati come prima punta. L'abbiamo studiata bene, anche sulla scorta del match d'andata. Faccio i complimenti ai miei giocatori, che sono stati bravi, attenti e recettivi su quanto preparato in quattro giorni. Questo denota un grande spirito di sacrificio, tanta abnegazione. E' un punto importante e meritato, che ci avvicina alla salvezza, però non dobbiamo mai mollare perchè la strada è ancora lunga. E' vero che il Cosenza ha sbagliato il rigore, però a parte questo episodio l'occasione più importante è il palo interno che abbiamo colpito. Nel primo tempo solo una volta Marruocco ha dovuto compiere una parata importante (sul colpo di testa di La Mantia, ndr)". 

A chi gli fa notare che gli unici 0-0 dei campionati di Paganese Cosenza sono arrivati proprio negli scontri diretti, Grassadonia risponde così. 

"Prima della partita facevo una riflessione con i miei in riunione tecnica. La mia squadra contro il Foggia ha racimolato 4 punti, ha pareggiato con Lecce e Casertana, ha fatto due pareggi col Cosenza e ha perso solo a Benevento con le formazioni di testa, e può starci. E' segno di un gruppo che lavora bene, di giovani che seguono, di anziani che hanno ancora entusiasmo da vendere e di una società che non fa mancare mai nulla". 

Da www.paganesemania.it

12.3.16

Cosenza-Paganese 0-0: la Paganese cambia modulo ma non cambia pelle.


Nella foto, tratta da Sportube, il tiro di Della Corte termina sul palo alla destra di Perina.

Di Nino Ruggiero

La Paganese cambia modulo, ma non cambia pelle, atteggiamento e mentalità. La squadra azzurro-stellata non si limita solo a imbrigliare la forte squadra calabrese, ma ribatte colpo su colpo fino all’ultimo minuto di gioco.

Grassadonia deve fare i conti con l’infortunio che ha colpito Deli in settimana, ma non si perde d’animo anche se sa benissimo che il trequartista rappresenta un punto di forza della squadra per la sua estrosità e per il senso innato della manovra in avanti.

Invece di inserire un atleta dalle stesse caratteristiche, l’allenatore paganese cambia l’iniziale schieramento della squadra. Difesa schierata con tre giocatori centrali: Dozi sul centro-destra, Bocchetti a centro e Sirignano sul centro-sinistra. 

A supporto, due esterni restituiti al loro ruolo più naturale; vale a dire Esposito a destra e Della Corte sulla sinistra. La squadra non risente minimamente di questi cambiamenti di ordine squisitamente tattici; anzi sembra più armonica e più a suo agio sia quando si tratta di frenare le folate avversarie sulle fasce, sia quando si tratta di proporsi in avanti.

Le novità positive sono costituite dai giovani che sembrano integrarsi alla perfezione nel modulo tattico preparato da Grassadonia. Della Corte sulla fascia sinistra è propositivo e continuo nel rendimento; Esposito macina chilometri in un controllo estenuante del suo territorio di competenza e non disdegna di affacciarsi in avanti. Palmiero sembra un veterano e fa la sua brava figura nel contesto generale della squadra; per lui è un esame superato a pieni voti, segno che quest’anno si è pescato bene anche fra i giovani.

Il Cosenza si fa vivo sotto rete solo nei primi minuti di gioco; ma basta un Marruocco super per mitigare i bollori di una partenza sparata da parte rossoblu.

Il Cosenza nel secondo tempo fallisce un calcio di rigore concesso con una certa magnanimità. La Paganese invece ha da recriminare su un palo colpito su un tiro velenoso scoccato da Della Corte che finisce poi nelle mani di un sorpresissimo Perina.

Non è tutto: i cosentini potrebbero anche essere puniti severamente per un’uscita dello stesso Perina che travolge Caccavallo al limite dell’area; l’arbitro, ineffabile, sorvola tra l’incredulità generale. Caccavallo, a seguito dello scontro violento, è costretto a uscire prudenzialmente in vista delle prossime impegnative gare.

Un pari è risultato prezioso quando si incontra un avversario come il Cosenza, che di certo non si trova per caso nelle posizioni alte della classifica.

Le note positive si allargano, oltre che sul risultato conseguito, anche sulla prestazione: segno che la Paganese non ha perduto lo smalto che aveva contraddistinto le sue migliori prestazioni: cambia lo schieramento tattico, ma la squadra è sempre viva e pimpante.

Buon segno in vista di un finale di campionato che si annuncia avvincente.

Appuntamento a lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com

Cosenza-Paganese 0-0: ecco la nuova classifica.

Top&Flop di Cosenza-Paganese (0-0).

Termina 0-0 l'incontro tra Cosenza e Paganese valevole per la 26esima giornata del girone C di Lega Pro. Un punto che serve solo ai campani, che salgono a quota 34 guadaganandosi una buona fetta di salvezza; per i calabresi, invece, si tratta di un mezzo passo falso poiché, in caso di vittoria del Foggia a Messina, i rossoblù rischiano di uscire fuori dalla zona playoff. La gara nel complesso è stata abbastanza noiosa e si è sviluppata su unica trama: Cosenza in avanti, Paganese chiusa dietro che provava ad agire di rimessa. Alla fine, ne è uscito fuori un pareggio nel complesso giusto, anche se i silani hanno qualcosa in più da recriminare, soprattutto per aver fallito il rigore del possibile 1-0 con Cavallaro a 10 minuti dalla fine. Nel primo tempo l'unica occasione degna di nota è un colpo di testa di La Mantia respinto alla grande da Marruocco. Nella seconda frazione, la gara aumenta di intensità, con la Paganese che, in apertura di tempo, sfiora il gol, con un tiro da dentro l'area di Palmiero che però viene deviato da Perina sul palo. L'occasione più nitida della gara giunge però all' 80' ed è di marca cosentina: Ciancio, dopo una notevole progressione, viene atterrato in area da Sirignano e l'arbitro decide di assegnare la massima punizione. Dal dischetto ci va Cavallaro che, pur spiazzando Marruocco, manda incredibilmente a lato. 

Ecco i Top & Flop della gara:

TOP

Vincenzo Marruocco (Paganese): ancora una volta il portiere campano è l'assoluto protagonista della sua squadra, soprattutto nel primo tempo, quando compie un grande intervento su un colpo di testa di La Mantia. Inoltre, dimostra di saper giocare benissimo anche con i piedi, dato che i compagni, nonostante giochi in porta, lo cercano spesso per far ripartire la manovra. Che per lui sia un momento d'oro lo si capisce anche nell'occasione del rigore fallito da Cavallaro, che per la cronaca è il quarto penalty consecutivo che viene sbagliato contro la Paganese. BRAVO E FORTUNATO

Andrea La Mantia (Cosenza): l'attaccante di casa è l'unico che si dà da fare e non è un caso che i pericoli maggiori per gli ospiti nascano dai suoi piedi: coraggioso al 23' quando prova, senza fortuna, un colpo di tacco su un cross dalla sinistra, sfortunato qualche minuto dopo, quando il suo colpo di testa viene deviato da Marruocco. Buona prestazione, peccato che il gol non sia arrivato. TENACE

FLOP

Giovanni Cavallaro (Cosenza): Roselli lo manda in campo per cercare il gol vittoria, lui purtroppo però delude le aspettative. Infatti, oltre a non incidere a dovere, ha sulla coscienza la non vittoria del Cosenza di oggi, dato che fallisce il calcio di rigore che avrebbe regalato ai suoi 3 punti d'oro nella corsa playoff. EVANESCENTE

Nessuno (Paganese): Grassadonia lo aveva detto alla vigilia: "Voglio vedere in campo una squadra provinciale". Messaggio pienamente recepito dalla squadra, che per 90 minuti ha tenuto botta ai più quotati avversari, mantenendo bene il campo, imbrigliando le trame di gioco degli avversari e non correndo eccessivi rischi, eccetto l'occasione del rigore. Ancora una volta la Paganese si dimostra una squadra arcigna, dura a morire e che, come giusto che sia, non vuole regalare punti a nessuno. TUTTI PROMOSSI

Da tuttolegapro.com

Cosenza-Paganese 0-0: Cavallaro sbaglia un rigore e gli azzurrostellati ottengono un gran punto.


E' ancora una volta un capolavoro tattico a portare la Paganese a fare un altro piccolo passo avanti in classifica. Gli azzurrostellati si portano lontano dalla zona playout grazie al prezioso pareggio ottenuto al San Vito-Marulla di Cosenza, contro l'attuale quarta forza del campionato. Un Cosenza che ha beneficiato anche di un calcio di rigore a dieci minuti dalla fine, fallito dall'ex attaccante della NocerinaGiovanni Cavallaro, entrato poco prima. Un'esecuzione che ha di fatto chiuso la gara in maniera anticipata e che sarebbe stata una punizione troppo cattiva per una Paganese che aveva tenuto bene il campo fino a quel momento. Certo, non è stata la solita squadra brillante e capace di produrre occasioni a valanga, ma non ha demeritato al cospetto della squadra silana, colpendo anche un palo al quarto d'ora della ripresa con Palmiero

Grassadonia si affida all'inedito 3-5-2, utilizzato soltanto con l'Ischia all'andata, lasciandoCicerelli per 90' in panchina e rispolverando Mirko Esposito sulla fascia destra: il trio difensivo con Bocchetti sostenuto da Dozi Sirignano, mentre peso dell'attacco affidato ai veloci Cunzi Caccavallo. Che provano a duettare, creano scompiglio, ma si perdono nell'ultimo passaggio. Il Cosenza ha invece un sussulto a metà del primo tempo, due volte conLa Mantia: la prima volta ci prova col tacco (blocca Marruocco), la seconda è straordinario il portiere a smanacciare. Nel finale chance per la Paganese sugli sviluppi di un calcio di punizione: cross di Esposito per Palmiero, anticipato da Arrigoni a due passi da Perina

Nella ripresa parte meglio la Paganese, con un destro di Cunzi dal limite dell’area, bloccato a terra Perina. Risponde il Cosenza con Statella: tiro debole fra le braccia di Marruocco. Altro botta e risposta intorno al quarto d'ora. Sugli sviluppi di un angolo, Palmiero raccoglie una corta respinta della difesa, calcia a botta sicura, ma Perina si salva con l'ausilio del palo.Tedeschi dalla parte opposta cerca invece un improbabile tiro-cross dopo un calcio di punizione. Ci prova Caccavallo al 20', in contropiede, ma il suo sinistro a giro è debole. Il tutto fino al 33', quando Ciancio parte da sinistra s’incunea in area di rigore e viene toccato daSirignano. Contatto dubbio, perchè Sirignano dà l'impressione di non voler intervenire, ma non per l’arbitro che concede calcio di rigore. Cavallaro dal dischetto spiazza Marruocco, ma calcia abbondantemente a lato. Dando così una mazzata decisiva alle velleità del Cosenza nel finale. 


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