24.1.11

Salernitana, un punto non esaltante, ma che fa morale.

Un punto allunga la…classifica. E’ questo il motto che potrebbe essere coniato dalla Salernitana dopo la gara contro la Paganese. Certo non è stata una bella gara, di quelle esaltanti tanto per intenderci. Ma un derby è sempre un derby e sfugge a qualsiasi pronostico. Il pari, si diceva alla vigilia della gara, non accontenterà nessuno. E’ vero ma visto il modo in cui è stato raggiunto dalla Salernitana bisogna affermare che il punto fa morale e che la Paganese meritava ampiamente l’intera posta in palio.
Sono quelle situazioni che soprattutto in questo momento fanno bene ai colori granata. Che non hanno subito gol, che hanno incamerato la seconda gara utile consecutiva. E non è poco alla luce dei recenti avvenimenti, delle vicissitudini, delle polemiche che sono sempre presenti e che non portano molto lontano. Ma torniamo alla gara del Torre. Breda ha messo in campo una squadra tosta, senza soloni, tanto per intenderci, di buoni calciatori che si sono dannati l’anima per raggiungere il risultato che si sono prefissati alla vigilia. Non è che da Pagani potesse uscire una grande Salernitana che riprendesse la strada interrotta proprio in quel lontano 13 settembre dello scorso anno quando la vittoria proprio contro i cugini paganesi indusse molti a credere che quella squadra potesse davvero stracciare il campionato. Ma la politica dei piccoli passi di Roberto Breda sta dando i suoi frutti. E non va neppure dimenticato che il biondo trevigiano sta anche raggiungendo un suo piccolo record. Nell’era Lombardi, tra allenatori esonerati o dimissionati, è l’unico a rimanere saldamente in sella. Malgrado tante…Cassandre e pseudo opinionisti che ne cantavano il de profundis da molto tempo. Ora bisogna già pensare alla gara di recupero di domenica prossima a Lumezzane. Nuovo giro, nuova corsa. E questa volta si spera che sia la corsa giusta. Un bel risultato contro il Lumezzane potrebbe (perché no?) rimettere di nuovo in carreggiata la squadra. Che si trova a soli quattro punti dalla bella zona dei play off.

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Caglioni, tutto il resto è noia.

A scaldare un po’ il derby deprimente e impantanato ci ha provato Ezio Capuano con le sue dichiarazioni a caldo. Forse troppo a caldo, considerate le parole certo non da Baci Perugina rivolte al collega Breda. Esternazioni di dubbio gusto che comunque – nel bene o nel male – hanno aggiunto un po’ di pepe a una contesa squallida come il riso in bianco, tra due squadre prigioniere: l’una della cronica incapacità nel fare gol, l’altra della paura di perdere.
Non poteva che finire 0 a 0, e così è andata grazie alla complicità di un Caglioni sorprendente per reattività e senso della posizione. Ecco, la nota lieta di giornata è proprio la prestazione del portiere che – quando sarà al top della forma – potrà infondere sicurezza alla squadra.
Di positivo, comunque, c’è anche il punto che tiene in vita la speranza di riaffacciarsi nelle zone alte della classifica nel momento topico della stagione, cioè quando inizierà a delinearsi la griglia dei play-off promozione, obiettivo minimo stagionale da non fallire.
Un punto che sembra di non ritorno, invece, per la compagine azzurrostellati: il divario con la penultima in classifica è un burrone, restano 13 partite per una rimonta che avrebbe del miracoloso. Ultima nota a margine sulla mancata cornice di pubblico: assai saggia la decisione dei granata di disertare la trasferta, pochini i fans locali in curva sud. 0 a 0 anche in questo caso.

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Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport ed. Campania.

Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport.

Tra cuore e casacca, la strana domenica di Fusco e Capuano.

L'INVIATO A PAGANI. La strana domenica di quella pattuglia di salernitani che ha affrontato la squadra della propria città, quella del cuore. Luca Fusco, Raffaele Imparato, Luigi Cuomo (rimasto in panchina), tutti cresciuti nel settore giovanile della Salernitana già all'epoca della gestione Aliberti. In più l'allenatore Eziolino Capuano, personaggio più che noto in città, tifosissimo della Salernitana, squadra, però, che non ha mai allenata. C'è andato vicino, però, più di una volta. Nella penultima stagione dell'era Aliberti, con un altro salernitano, Carmine Longo, ora al Bologna, direttore sportivo, sembrava fatta e, invece, venne preferito Stefano Pioli. Capuano fu a un passo dall'essere il tecnico della Salernitana del dopo Aliberti. Ma la cordata che lo voleva sulla panchina capeggiata da un imprenditore di parco Arbostella, il quartiere feudo di Eziolino, lasciò strada libera al gruppo dei costruttori con a capo Antonio Lombardi. Nel giugno scorso, sembrava proprio fatta. Invece, spuntò il nome di Roberto Breda, bandiera granata reduce dalla salvezza ottenuta alla guida della Reggina. C'è rimasto male, Capuano. A nulla è servito andare ad allenare nella serie belga, l'Eupen di Ninì Imborgia, altro noto addetto ai lavori passato per Salerno. Infine, la chiamata di Raffaele Trapani a guidare la Paganese. «Sono sicuro che questa squadra che sono orgoglioso di allenare, si salverà. La Salernitana potrà andare anche in serie B ma deve vergognarsi per questo pari che ha rubato». Sono state queste le parole che Eziolino ha ripetuto in sala stampa al Torre.
Chi lo conosce sa benissimo che erano espresse da un innamorato finora sempre respinto dalla donna amata. Si farà mai questo matrimonio? Capuano è giovane, c'è tempo. È andata male anche per Luca Fusco. Prestazione impeccabile del capitano granata che ha il record di presenze con la maglia della Salernitana, scavalcando proprio Breda che l'aveva detenuto per lungo tempo. Ha fatto a spallate per novanta minuti con il più giovane Montalto, lo ha tenuto bene. Quasi a fine gara, però, è arrivato il fattaccio. Fuga dell'avversario che sembra lanciato a rete, gran recupero e gamba che si allunga allontanando il pallone con i due che cadono a terra. Per l'arbitro è fallo, inevitabile a questo punto il rosso diretto per Fusco.

r. sch. - Il Mattino

Il paganese Iuliano non ci sta alla panchina e sbatte la porta.

Pagani. Sarebbe accaduto tutto negli spogliatoi, poco prima di scendere sul rettangolo di gioco per la fase di riscaldamento. Roberto Breda ha comunicato al gruppo dei venti convocati, gli undici che sarebbero andati in campo, i sette destinati alla panchina e i due giocatori che avrebbe seguito la partita dagli spalti. Solo in quel momento Rino Iuliano (nato a Pagani), all'esordio stagionale domenica scorsa contro il Sud Tirol, ha saputo che sarebbe tornato a essere il dodicesimo della squadra e che la maglia con il numero 1 sarebbe stata indossata dall'ultimo arrivato nel gruppo, Nicolas Caglioni. Secondo radiospogliatoio, Iuliano avrebbe reagito in maniera civile ma dura, lasciando il gruppo. La versione ufficiale del club è che abbia avuto un malore. D'urgenza è stato chiamato Di Stasio, il giovane portiere già dodicesimo contro il Sud Tirol. Il ragazzo aveva chiesto di essere presente al Torre. Secondo alcune voci, la sua richiesta sarebbe stata ben accolta, prevedendo probabilmente la reazione di Iuliano all'annuncio di Breda di accomodarsi in panchina.

Il Mattino

Il derby della paura finisce senza reti e senza raid.

Raffaele Schiavone INVIATO PAGANI. In centosettanta, tra poliziotti e carabinieri con lo spiegamento di mezzi blindati e un elicottero che controllava dall'alto tutto il territorio. Personale che potrebbe essere impiegato in ben altre situazioni, molto più importanti di una partita di calcio. In più un folto gruppo di vigili urbani locali. Tutti diretti dal primo dirigente della questura di Salerno, Raffaele Battista, con supervisor il «vicario» Enrico Moja costantemente in contatto con il questore, Antonio Iesu. È stata, soprattutto, la loro giornata. Il derby della paura è rimasto tale solo sulla carta e gran parte del merito va attribuito all'imponente servizio d'ordine che ha presidiato i chilometri che separano il capoluogo e Pagani, in particolare, ovviamente, quelle «zone a rischio» che erano state individuate. «Siamo contenti per come è andata la giornata. Tutti hanno lavorato bene e devo dire un grazie anche ai vigili urbani di Pagani e alla tifoseria locale». Raffaele Battista è raggiante. La felicità per come sono andate le cose, la si legge sul volto suo e su quello dei collaboratori. Sin dalla mattina, Pagani è stata presidiata dalle forze dell'ordine. Ogni strada, ogni traversa dall'uscita del casello autostradale che la cittadina ha in condominio con Nocera, fino allo stadio era sotto il controllo di una o più pattuglie di polizia o carabinieri. Nei pressi del Marcello Torre si è aggiunto un controllo capillare del territorio anche da parte dei vigili urbani. Alle 13,10 è arrivato allo stadio l'autobus con a bordo la squadra della Salernitana e un'auto guidata da Giuseppe Bruno, l'unico dirigente della società granata presente al Torre, unitamente al direttore sportivo Nicola Salerno accomodatosi, come suo solito, in panchina. La comitiva era partita 45 minuti prima dall'albergo della litoranea solito ritrovo pre gara, scortata da due mezzi blindati, altrettante auto militari, un'altra della Digos e con la supervisione dall'alto di un elicottero della polizia. Un percorso studiato saggiamente durante l'intera settimana con ripetuti sopralluoghi, quello percorso dalla carovana granata, attraverso l'autostrada Salerno-Caserta e alcune strade secondarie. Nessun problema neanche tra quelle strade strette del centro di Pagani, inevitabilmente attraversate per poter raggiungere il campo. La partita si è svolta senza problemi. In campo gioco maschio da parte delle due squadre ma corretto, tutto sommato. Sugli spalti 1350 spettatori locali più il tifoso granata di Castellabate munito della tessera del tifoso e che non ha voluto rinunciare al derby sistemato nel settore ospiti, guardato a vista da un bel numero di agenti e carabinieri. Qualche apprensione durante l'intervallo, quando un centinaio e più di tifosi della Paganese che aveva presidiato la zona antistante lo stadio senza assistere alla partita, ha deciso di constatare di persona l'effettiva assenza degli ultrà avversari. Qualche petardo, qualche coro, poi i dirigenti della polizia e gli ufficiali dei carabinieri hanno convinto il gruppo a disperdersi. Finita la gara, il tempo della doccia e delle interviste di rito. Alle 17,10 la comitiva granata è risalita sull'autobus e sempre ben scortata attraverso lo stesso percorso è tornata a Salerno. Tutto è filato liscio.

Il Mattino

Capuano accusa: "In campo solo noi, rubato un punto".

L'INVIATO a Pagani. «Se il destino è contro di noi peggio per lui». Eziolino Capuano spolvera una frase storica dell’epoca che fu, per inquadrare il momento che vive la sua Paganese. «Giochiamo bene e meglio delle nostre avversarie ma non vinciamo». Già, da quando è subentrato a Pino Palumbo sulla panchina azzurrostellata, la sua squadra ha ottenuto tre soli pareggi in dieci partite. Un bottino davvero magro che ha ancora di più relegato all’ultimo posto in classifica la compagine del presidente Trapani. Ma il vulcanico Eziolino non demorde, convinto di poter portare ai play off la sua Paganese. Nella sala stampa del Marcello Torre ne ha un po’ per tutti. Soprattutto per il suo collega Breda. «L’ho sempre ammirato e quando era un giocatore e una bandiera della Salernitana era il mio idolo. Adesso devo dire, però, che se io fossi l’allenatore della Salernitana mi vergognerei per questo pareggio rubato. In campo c’è stata una sola squadra, la Paganese. Sono orgoglioso di essere l'allenatore di questa squadra». Ci va dentro duro e senza peli sulla lingua, mister Capuano, più che mai elegantissimo nel vestire. «Caglioni, il portiere avversario scelto dieci minuti prima della partita, ha parato anche le pietre così come il portiere del Pavia l'altra domenica parò anche gli uccelli che volavano sul campo». Capuano, oramai è un fiume in piena, accompagnando le parole con il suo caratteristico gesticolare. «Siamo andati ventitrè volte al cross, abbiamo giocato un gran calcio, abbiamo fatto verticalizzazioni, sovrapposizioni, gli esterni che attaccavano da tutte le parti, li abbiamo presi in ampiezza. È stata una Paganese stratosferica ma purtroppo il risultato ha premiato l’avversario e non noi». Il Capuano-pensiero finisce poi con un invito. «Io sono una persona umile, accetto consigli da tutti. Questa è la mia Paganese, questo è il calcio in cui credo. Se qualcuno mi può dire cosa fare per vincere una partita, lo ascolterò». Per finire una frecciatina agli opinionisti. «Ci sono allenatori esonerati, anzi pluri-esonerati, che vanno in televisione e ora sono bravi a fare i commentatori. Si saranno forse accorti di come gioca la mia Paganese».

r. schia.  -  Il Mattino

La Salernitana strappa il pari nel derby.

Raffaele Schiavone INVIATO Pagani. Il derby della stagione finisce con l'unico risultato che non serve a nessuna delle due squadre. Soprattutto alla formazione di casa. Paganese e Salernitana non sono riuscite ad andare oltre il nulla di fatto. Ai punti, però, il vulcanico allenatore dei locali, Eziolino Capuano, salernitano doc con la tanto non velata ambizione di poter allenare un giorno la squadra della sua città, si aggiudica il derby delle panchine, forse più atteso della stessa partita. Dando uno sguardo al taccuino, si nota che per le occasioni avute e il gioco mostrato, la Paganese ha sovrastato la formazione, allenata da Roberto Breda. Su un campo pesantissimo e sotto una pioggia che solo a fine partita deciderà di fermarsi, è stata la Paganese, in verità, a mostrare di voler provare a organizzare un gioco degno di tal nome. La Salernitana, però, ha badato al sodo. Ha superato, arrampicandosi sugli specchi, il momento più brutto della partita, il finale del primo tempo e i primi venti minuti della ripresa, quando gli attacchi della formazione locale sembravano poter fiaccare la resistenza dei granata ma che si sono infranti su un Caglioni deciso più che mai a essere il protagonista della gara nel giorno del suo esordio in granata. Soprattutto a due minuti dal riposo, quando prima con i pugni ha respinto un’incornata dal dischetto di Ferraro e poi di piede ha spedito in angolo la ravvicinatissima ribattuta di Tortori. E quando non c’è riuscito il portiere, la Salernitana è stata salvata dal palo a inizio di ripresa: il tiro di Lepore finisce sul legno, la ribattuta di Di Pasquale viene respinta sulla linea da Murolo. Poi, la formazione di Breda è stata brava, approfittando del calo fisico dell’avversario e di alcune sostituzioni «costrette» effettuate da Capuano, ad alzare il proprio baricentro riconquistando metri importanti sul campo e tentando addirittura di piazzare il colpo a sorpresa con delle veloci azioni di contropiede. L’ultima delle quali sarebbe stata micidiale e cinica se Fusco - altro salernitano doc con tanto di record di presenze in maglia granata - non avesse fermato Montalto lanciato ormai a rete. Un intervento «pulito» in verità, come mostrato dalle telecamere, punito, però, dall’arbitro doppiamente: punizione a favore dei granata mal sfruttata e rosso diretto per l'ex capitano della Salernitana. Alla fine un pari che ha lasciato scontenti un po’ tutti, soprattutto la squadra di casa che con la gestione Capuano non ha ancora vinto una partita pur giocando un buon calcio. Di umore opposto certamente le forze dell’ordine che con una massiccia presenza e un presidio fisico del territorio, hanno garantito che alla squadra granata nulla accadesse e che al Torre si giocasse solo una partita di calcio. Poco spettacolare, pazienza.

Il Mattino

Una domenica particolare.

I motivi per fare del giorno del derby una domenica particolare ci stanno tutti. Si gioca al "Marcello Torre" una partita particolarmente attesa e definita a rischio per via degli incidenti dell'andata. Si gioca senza la tifoseria ospite per ovvi motivi di ordine pubblico, e senza i supporter azzurrostellati che decidono di non entrare e di restare per tutta la partita, come in una sorta di presidio, all'esterno dello stadio.
Si gioca con un incredibile dispiegamento di forze dell'ordine fuori dal "Marcello Torre" e lungo il perimetro della città, apparsa blindata fin dalla prima mattinata, con un elicottero che presidia il territorio e che ti ricorda che si gioca il derby tra la città capoluogo e la cittadina di provincia. Si gioca con un freddo pungente e con una pioggerellina sottile ma insistente, che sembra far irrigidire ancora di più la temperatura, oltre a rendere ancora più pesante il terreno di gioco. La Paganese insiste, si mostra propositiva, va vicinissima al gol in più di un'occasione; in qualche circostanza la porta sembra stregata, sotto effetto di chissà quale incantesimo che vieta al pallone di attraversare la linea bianca anche a portiere oramai battuto.
Non c'è niente da fare per gli azzurro-stellati: il gol, che avrebbe regalato una vittoria che latita da troppo tempo, non arriva. Finisce in parità, a reti inviolate, una delle partite più attese della domenica calcistica. Ma è un pareggio che fa tornare la voce alla Paganese. E' un pareggio che ha la voce del solito vulcanico Capuano, che si presenta in sala stampa soddisfatto della prestazione, e deciso come non mai a non mollare. La sua filosofia oramai la conosciamo: "Se il destino è contro di noi, peggio per lui".
Vogliamo crederci; dobbiamo crederci ancora!

Barbara Ruggiero per Paganese.it

23.1.11

Squalifica in arrivo per Fusco e Vicedomini.

Il difensore Luca Fusco ( espulso al 40' st ) e il centrocampista Carlo Vicedomini ( recidività in ammonizione - quarta infrazione ) salteranno per squalifica la prossima gara con l'Alessandria, in programma domenica 6 febbraio.

da paganese.it

Paganese e Salernitana pari senza reti.

Termina in parità il derby campano tra Paganese e Salernitana. Un punto che tutto sommato non serve a nessuna delle due compagini per i rispettivi obbiettivi stagionali. Molto meglio la squadra di casa che in diverse circostanze è andata vicina al vantaggio, ma ha trovato sulla sua strada un Caglioni in giornata di grazia. Merito, quindi a Breda che, a sorpresa, ha preferito il neoacquisto a Iuliano, il quale non è andato neanche in panchina. Appare, dunque, imminente la cessione dell’estremo difensore, sempre più vicino al Portogruaro (anche se Breda in sala stampa motiverà l’assenza dell’atleta campano a causa di un malessere fisico). Confermato il modulo (3-4-3) già utilizzato nella gara scorsa contro il Sud Tirol. Fava, non ancora al top della forma dopo l’influenza della scorsa settimana, finisce in panchina. Anche Capuano dà subito fiducia ai neo arrivato Ferraro, che viene buttato nella mischia dal 1’ minuto, nonostante abbia fatto pochi allenamenti con il gruppo. Il quattordicesimo derby tra le due compagini, regala una partita poco spettacolare, con le due squadre che hanno risentito molto della pesantezza del terreno di gioco. Molto più pericolosa la squadra di casa nella prima frazione di gioco, durante la quale i granata non sono mai riusciti ad impensierire Ginestra. Parte forte la Paganese che al 10’ si fa vedere per la prima volta nell’area granata. Lepore lancia bene Ferraro che da posizione defilata calcia di prima intenzione. Il tiro dell’attaccante è debole e non crea problemi a Caglioni. Al 27’ la squadra azzurro stellata chiede a gran voce un calcio di rigore per un contatto tra Pippa e Ferraro, ma per il signor Fabbri è tutto regolare. Un minuto più tardi, serie di batti e ribatti in area granata con Ferraro che non riesce a ribadire in rete una palla vagante. La Salernitana prova a reagire con Ayres, ma il tiro dell’attaccante brasiliano non crea nessun problema. Al 39’ sale in cattedra Caglioni che riesce a deviare con un balzo felino un insidioso tiro dalla distanza di Vicidomini. Ancora più bravo è l’estremo difensore granata al 43’ quando riesce prima a respinge da due passi un colpo di testa ravvicinato di Ferraro e poi di piede devia in angolo una conclusione di Tortori. Sul finire di tempo ancora Ferraro prova la girata a volo, ma conclude fuori da ottima posizione. Nel secondo tempo le due squadre abbassano notevolmente il ritmo, complice anche la pioggia incessante che non ha dato scampo ai ventidue in campo. L’occasione più clamorosa per sbloccare il match capita alla Paganese al 50’. Incomprensione difensiva tra Altobello e Caglioni. Lepori ne approfitta ed anticipa con la punta del piede l’uscita dell’estremo difensore granata, ma la sfera termina sul palo interno. A porta vuota Di Pasquale sbaglia l’impossibile, riuscendo a calciare addosso a Murolo che era sulla linea di porta a difendere. Girandola di cambi al 52’ con Breda che capisce il momento di difficoltà ed inserisce Franco al posto di Ayres. Nuovo modulo tattico per i granata che si schierano con un più coperto 3-5-2. Il cambio sortisce gli effetti desiderati e la Salernitana riesce a respingere maggiormente le folate offensive azzurro stellate. Al 68’ la squadra ospite si fa viva dalle parti di Ginestra. Ragusa sulla fascia sinistra va via ad Ingrosso, cross a centro per Montalto che in area riesce a girarsi, ma conclude alto sulla traversa. Da questo momento in avanti, succede davvero poco fino alla fine. C’è tempo soltanto per vedere un espulsione di Fusco. All’ 85’ Ragusa in contropiede lancia Montalto che viene fermato da Fusco in maniera regolare. L’arbitro, però, vede un infrazione che in realtà non c’è ed espelle per fallo da ultimo uomo il difensore. Capuano in panchina è furioso per la decisione e viene anche lui espulso per proteste . L’inferiorità numerica taglia le gambe ai locali, che non hanno più le forze per provare a vincere la partita. Un punto che non serve a nessuno, ma, per come è maturato, vale davvero tanto per la Salernitana. Alla Paganese resta l’amaro in bocca per la ghiotta occasione persa.

Filippo Notari per Tuttolegapro.com

Capuano: "Furto calcistico, a parti invertite mi sarei vergognato".



da paganese.net

Derby, ultras assenti da ambo le parti.

Il fascino del derby è tale anche per lo spettacolo che storicamente è capace di produrre da entrambe le tifoserie chiamate in causa: coreografie, striscioni, cori e sfottò con cui ogni “torcida” cerca di far sua la gara sugli spalti. La stracittadina tra Paganese e Salernitana, invece, ha prodotto esclusivamente uno schieramento di forze dell’ordine degno di un contingente bellico ma una cornice di pubblico decisamente scadente. Meno di 2.000 i presenti al “Torre” in una domenica fredda ed uggiosa: il colpo d’occhio di entrambe le curve desolatamente vuote (per motivi opposti) non ha lasciato indifferenti tutti coloro che aspettavano questa partita carica di significati per svariate ragioni. Com’è noto la trasferta era stata dichiarata off-limits per i tifosi ospiti sprovvisti di “tessera del tifoso”. All’appuntamento fissato alla stazione di Salerno (con un comunicato dal quale si sono dissociati gran parte dei gruppi ultras della Sud, ndr) hanno risposto poche decine di tifosi ai quali è stato impedito di raggiungere Pagani in treno, com’era nelle loro intenzioni. D’altro canto gli ultras di casa hanno disertato lo stadio e non per i 15 minuti annunciati ma per gli interi 90 di gioco. Facile intuirne il motivo: i supporters azzurrostellati hanno presidiato il perimetro del “Torre” per scrutare l’arrivo di eventuali “rivali” da Salerno e vendicare i fatti dell’andata. Circostanza che non si è verificata per l’efficace azione delle forze dell’ordine che ha lasciato gli ultras locali con un palmo di naso. Attimi di tensione si sono registrati nell’intervallo quando un folto gruppo di tifosi paganesi ha attraversato il piazzale antistante il settore ospiti dello stadio (desolatamente vuoto) facendo esplodere petardi a ripetizione. La gara per il resto è sfilata via tranquilla, all’insegna di un acceso agonismo in campo e di qualche insulto gratuito di troppo sugli spalti nei riguardi dei giornalisti salernitani che cercavano solamente di svolgere regolarmente la loro professione. Lontani sono i tempi in cui derby significava vedere stadi pieni, trasudanti di colore e calore, di tifo e passione, di entusiasmo. Chissà se quei tempi torneranno mai…

Redazione SoloSalerno

Nel dopopartita Capuano durissimo con la Salernitana.

Ezio Capuano, al termine del match contro la Salernitana, e’ un’autentica furia, manifestando grande rammarico per i due punti persi da parte dei suoi, a proprio giudizio meritevoli di conquistare l’intera posta in palio. IL tecnico granata tuttavia non risparmia frecciatine alla squadra granata, con un trattamento “riservato” al tecnico, Roberto Breda: “Sono stato un tifoso di Breda oltre un estimatore del tecnico granata-ha dichiarato il trainer azzurro-stellato- ma oggi per come ha giocato la squadra granata, fossi stato io il tecnico della Salernitana, mi sarei vergognato. Sull’espulsione di Fusco per presunto fallo da ultimo uomo su Montalto, Capuano non ha dubbi:” Non c’era assolutamente, l’intervento era pulito e sul pallone. Avremmo dovuto tranquillamente vincere con tre reti di scarto” Molto piu’ pacato e flemmatico, come da consuetudine, Roberto Breda, accoglie positivamente il punto conquistato sul campo dell’ultima in classifica: ” Ci sono state delle difficolta’, ma la squadra e’ rimasta compatta. Potevamo far meglio da un punto di vista offensivo-continua il trainer granata- ma il campo non consentiva di giocare. Proprio per questo , occorre sommare le due prestazioni in positivo offerte a seguito della sosta, cercando di affrontare ogni gara come quella della possibile svolta.” Sulla vicenda portieri, che ha visto per questioni legate al mercato, il custode della porta granata, cambiare in una settimana identita’, Breda e’ inflessibile:”Non e’ stata una scelta facile, Iuliano e’ un professionista serio e merita tutto il rispetto. Quando giunge un nuovo calciatore, tuttavia devi dargli fiducia, cosi’ e’ stato e devo dire che Caglioni ha fatto una buona partita. Jefferson? Partita di personalita’. Chi non ha giocato bene, e’ stato condizionato maggiormente dalle condizioni del campo, vedi Fabinho” Sulle dichiarazioni di Capuano rilasciate al termine della partita, Breda non perde la calma:”Gli auguro di disputare un buon finale di campionato.

bellizzigranata.blogspot.com

Breda: “A volte è meglio essere fortunati che bravi”.

A volte è meglio essere fortunati che bravi“, è la risposta, sorriso sulle labbra, di Breda ad un polemico Capuano. Sdrammatizza così il tecnico granata le dichiarazioni infuocate del suo collega. “Si trattava di una partita difficile anche per situazione ambientale, ma abbiamo reagito bene. Nel primo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà in più, mentre nella ripresa abbiamo occupato gli spazi meglio degli avversari. Comunque abbiamo gestito male le ripartenze, dovevamo essere più pungenti e cattivi. Tutto sommato abbiamo giocato una partita giusta“.
Caglioni è stato tra i migliori: “E’ stato bravo, ha fatto due o tre interventi decisivi. La sorte oggi ci ha dato una mano, ma abbiamo anche avuto la forza e la capacità di reagire ai momenti di difficoltà.  Noi veniamo da un periodo particolare. Il punto conquistato è importante in tal senso. Dobbiamo ritrovare la nostra identità e la partita è servita anche a questo“.
Ancora sulla gara: “Male le ripartenze. Nel primo tempo non abbiamo verticalizzato la manovra, nella ripresa abbiamo fatto meglio, ma non in maniera ottimale. Jefferson? E’ da poco con noi e ha già dimostrato di possedere personalità e qualità. Non era facile andare uomo contro uomo contro Ferraro, ha dimostrato di essere in gamba. Anche Fabinho ha grandi colpi, lo vedo negli allenamenti. E’ da poco che questi ragazzi giocano coi . Diamo loro il tempo di esprimersi al meglio“.

www.granatissimi.com

Paganese-Salernitana 0-0. In fondo alla classifica vince solo il Pavia mentre le altre pareggiano tutte.

Paganese-Salernitana 0-0: Ezio Capuano: "Stratosferici".

"Sono fiero di essere l'allenatore di questa squadra, che per la terza volta consecutiva surclassa il proprio avversario. Oggi in campo c'è stata solo la Paganese, non ho mai visto la Salernitana, eccetto il proprio portiere che ha parato l'impossibile. Avevamo studiato la gara meticolosamente, attaccavamo sempre gli spazi sugli esterni e raddoppiavamo molto spesso: il campo non è stato nostro complice, tuttavia non abbiamo mai gettato via la palla. Oggi questa Paganese è una rosa vera e compatta e lo dimostrano le prestazioni stratosferiche delle ultime uscite. Dire che la Paganese meritava di vincere è fin troppo riduttivo, so che contano di più i risultati, ma io non credo che continui così, altrimenti si tratta di maledizione".

da Paganese.net

Paganese-Salernitana 0-0: Roberto Breda: "Non abbiamo demeritato".

"La scelta di Caglioni ha ripagato, però credo che tutta la squadra ha dimostrato carattere. Probabilmente dovevamo sfruttare meglio alcune ripartenze, tuttavia abbiamo svolto una gara diligente, soffrendo solo nel finale del primo tempo. Bisogna dare i giusti meriti ai miei ragazzi, che si sono compattati, non demeritando contro una Paganese che giocava in casa e voleva vincere. Non merita assolutamente la posizione che occupa e da ora in poi penso risalirà la classifica perchè è la squadra più in forma".

da Paganese.net 

Ferraro il migliore, Di Pasquale il peggiore.

Emanuele FERRARO
Buona la prima per il nuovo puntero azzurrostellato. Crea almeno 4 occasioni pericolose, mancando di poco il gol. Importante uomo d'area.

Giuseppe DI PASQUALE
Sulla sua prestazione comunque non esaltante, pesa fortemente l'errore a porta vuota, sebbene sia bravo il difensore ad anticiparlo

paganese.net