16.5.11

Forza Paganese!

All’uscita dello stadio i miei occhi erano diventati lucidi incrociando gli sguardi di tanti tifosi con i quali negli ultimi anni avevo condiviso tante gioie. Il calcio è così. Si piange e si ride come l’altalena della vita. Al mio fianco c’era però mio figlio Salvatore che continuava a sventolare la sua bandiera azzurra e guardandolo, in un attimo, la rabbia, la delusione sono svanite come mi capita dopo ogni sconfitta della mia cara Paganese spiegandogli che nel calcio esiste anche la sconfitta e bisogna accettarla con sportività. Allo stesso tempo dal profondo del cuore, soprattutto in questo momento, grido ancora più forte: FORZA PAGANESE!

Peppe Nocera per Paganese.it

E pensare che qualcuno ci dà per salvi! Ma sono reggiani...

http://www.viaemilianet.it/rssre.php?id=19744

Rassegna stampa: Il Roma.

Clamoroso: il Monza rischia di giocare l'andata dei playout a Pavia.

Si è tenuta presso la Lega Pro a Firenze la riunione con i club impegnati nei play off e play out per l’organizzazione dei play. Erano presenti anche le società di ticketing. E’ stata anche l’occasione di un confronto sugli impianti di gioco, in relazione alla sicurezza, e sulla gestione della gare che vengono organizzate dalla Lega Pro.
Sulla questione dei campi di gioco, in particolare riferimento al Monza, il vicepresidente della Lega Pro Salvatore Lombardo ha dichiarato: “Se non arriva la dichiarazione della Commissione provinciale Vigilanza o del Sindaco in riferimento all’agibilità dell’impianto entro giovedì prossimo, La Lega Pro opterà per una soluzione diversa: giocare a Pavia”.

C'è quindi il rischio concreto per i biancorossi di dover giocare entrambi i match contro il Pergocrema lontano dal Brianteo.

Redazione MonzaNews

1^ Divisione, l'ultima giornata: i verdetti di una Lega Pro gattopardesca.

Dopo 34 giornate è finita. E' stata una stagione logorante ma allo stesso tempo entusiasmante, vissuta tutta d'un fiato, che ci ha fatto dire, nonostante tutto, ne è valsa la pena. Gubbio e Nocerina si sono prese i riflettori della grande stampa sportiva con le loro imprese sul campo. Però non possiamo non dimenticare che, protagonista non richiesta, è stata la giustizia sportiva. Campionati che ogni settimana vedevano squadre perdere punti, con la credibilità che scendeva sempre più in basso. Società in crisi economica, giocatori che non hanno visto stipendi per mesi, punti decurtati e farse indegne. I casi Catanzaro Pomezia e ultima, ma solo in ordine di tempo, Ravenna, ci danno l'altra faccia della medaglia. Una faccia amara, che ci fa riflettere. Questo sistema, così com'è congegnato fa acqua da tutte le parti. Urge una seria riforma che dia credibilità. Ma crediamo che tutto questo parlare di riforme porti a partorire il solito topolino. Quest'ultima giornata ci ha fatto tornare alla mente il fortunato libro di Tomasi di Lampedusa. Un'ultima giornata gattopardesca, in cui tutto poteva cambiare ma tutto è rimasto immutato o quasi.
 
Girone A:

Si doveva decidere la griglia play off, chi tra Salernitana Verona e Spezia avrebbe fatto compagnia a Sorrento e Alessandria. Mentre in chiave play out, chi tra Monza Paganese e Sud Tirol sarebbe retrocessa immediatamente in Seconda Divisione.
Le ultime giornate sono sempre state drammatiche. Questa non è stata da meno.
La Salernitana ospitava il Gubbio e aveva bisogno di vincere per evitare di essere scavalcato dal Verona al quarto posto. Per la squadra di Breda missione compiuta. Il Gubbio non ha regalato nulla e ha sovente messo in difficoltà la squadra granata. Con questa vittoria e il contemporaneo pareggio del Verona, la Salernitana giocherà in semifinale contro l'Alessandria. Per la Salernitana è stata una stagione vissuta come sulle onde del mare in inverno. A Dicembre il tecnico di Treviso era ormai in procinto di essere esonerato. La voce era che Campilongo dovesse prendere il suo posto. Breda ha affrontato questa situazione con estrema dignità e ha sempre fatto parlare il campo. E questo domenica gli ha dato ragione. Senza dimenticare la meteora Joseph Cala. Il girone di ritorno della Salernitana era iniziato malissimo con la sconfitta per 4-1 tra le mura amiche contro il Sorrento. Dopo questa scoppola la Salernitana ha messo la quarta e ora si gioca tutta una stagione in due o tre partite. Tutto dipende da loro.
Grigi che chiudono in bellezza una stagione vissuta sempre nelle zone alte della classifica, andando a vincere sul campo del Bassano per 1-0. Sarri si è tolto una enorme soddisfazione portando un gruppo come quello piemontese ad un passo dal sogno serie B, che manca da ben 37 anni. Lo scoglio Salernitana è tosto, ma con tutte le traversie che ha vissuto questa squadra il successo è proprio quello di esserci. La crisi societaria sembra passata e in settimana Mongarli dovrebbe assumere la presidenza, provvedendo fin da subito a saldare le pendenze con i giocatori che aspettano di vedersi corrispondere parecchie mensilità arretrate. Questo è un modo concreto di aiutare un gruppo che ha fatto tutto con estrema professionalità nonostante ad un certo punto si siano trovati soli e abbandonati.
Il Verona a Crema non riesce a vincere e nonostante entri nei play off se la dovrà vedere contro il Sorrento. Con l'aggravante di giocare il ritorno in trasferta. I gialloblù ci hanno provato in tutti i modi e solo la scarsa lucidità di Ferrari e Pichlmann condannano il Verona ad un quinto posto che sa tanto di beffa. Però i play off ci hanno insegnato che tutto si capovolge e le gerarchie del campionato si annullano. Il Verona ha tutto per tornare in B, ma ci vuole maggiore cattiveria sotto porta per sognare in grande.
Il Sorrento saluta il proprio pubblico con una sconfitta contro la Cremonese. Per i rossoneri sconfitta indolore e testa già rivolta ai play off. L'avversario è il Verona.L'assenza del bomber Paulinho è un grave handicap per il gruppo di Simonelli. La squadra di Montorfano, per lui prima vittoria come allenatore professionista, si toglie una soddisfazione, una delle poche in una stagione per loro maledetta. Dopo parecchi anni in cui il sogno serie B sfumava sempre in dirittura d'arrivo, questo doveva essere l'anno buono. L'esordio contro il Gubbio (5-1) faceva sognare la tifoseria. Poi pian piano il giocattolo ha mostrato le prime crepe e a pagarne le conseguenze è stato Baroni. L'arrivo di Leo Acori aveva ridato entusiasmo alla tifoseria ma anche l'ex tecnico del Livorno nulla ha potuto e l'esonero è stato inevitabile visto che la squadra stava sprofondando lentamente in zona play out. Dalle ceneri si rinasce e chissà che la Cremonese non tragga da questa stagione il giusto spunto per ripartire alla conquista della serie B.
Lo Spezia dice addio alle residue speranze play off andando a perdere sul campo del Lumezzane per 2-1. Una sconfitta cocente per una città che nell'ultimo mese ci stava credendo per davvero ad un posto nei play off. La società ha speso e investito tantissimo, ma non è stata ripagata appieno da una squadra che poteva fare molto di più. Per i bresciani ennesimo campionato da protagonista in cui si è tolta le sue belle soddisfazioni. L'addio di Galabinov aveva fatto storcere il naso ai più, ma Rey Volpato ha saputo sostituirlo degnamente.
Chiuso il capitolo play off, si passa alle dolenti note. Tra Monza Sud Tirol e Paganese, a retrocedere matematicamente in seconda divisione è la squadra di Capuano.
Il gol di Radi a 20 minuti dalla fine ha riacceso le speranze dei tifosi accorsi al "Torre". Infatti alla Paganese un gol non bastava, ce ne volevano almeno 2 per capovolgere il discorso con gli ospiti che all'andata vinsero per 2-1 (solo una volta la Paganese ha vinto con 2 gol di scarto. Contro la Reggiana, vittoria per 2-0). Capuano ci ha provato in questi mesi, ha sfidato tutto e tutti; ad un certo punto ha sfidato anche il destino. Il mercato di Gennaio gli ha dato una nuova squadra, ma neanche i nuovi arrivi sono riusciti a salvare una squadra che in tutto un campionato ha segnato la miseria di 17 gol (uno ogni due partite). Per i tirolesi di Pellegrino ora ci sono i play out da giocare contro il Ravenna.
Giallorossi romagnoli che nella giornata di Giovedì si sono visti crollare il mondo addosso. 7 punti di penalità per la presunta combine architettata dal Ds Buffone nella gara contro il Lumezzane. Leonardo Rossi si è trovato a preparare una partita diversa da quella che si era prefissato. Il pareggio, gol di Djokovic per i padroni di casa e pareggio di Gerbino Polo per gli ospiti, non permette al Ravenna di evitare la coda drammatica dei play out. Per i brianzoli un pari che comunquq evita la gogna di una retrocessione diretta e se la vedranno contro i cugini del Pergocrema. Motta ha già fatto tanto, risollevando un gruppo che era ormai spacciato. Ma il difficile viene ora.
Il Pavia, con una doppietta del suo bomber Ferretti (anche se nel primo gol c'è la deviazione di Aya) si salva all'ultima giornata battendo la Reggiana per 2-0. Carbone ha ereditato da Andrissi un gruppo forte che aveva perso la bussola. Il presidente Zanchi ha rilasciato un'intervista ultimamente in cui parla di un progetto ambizioso per il Pavia. Staremo a vedere.
Chiudiamo con la vittoria del Como in quel di Ferrara contro una Spal in disarmo. L'unica nota lieta per gli estensi è stato il ritorno al gol di Cipriani. Proprio i gol di Cipriani sono mancati ad una Spal che era partita con ben altre ambizioni. Se la società riuscirà a trattenerlo e l'attaccante finirà la sua via crucis di infortuni, la Spal il prossimo anno si può preparare ad un grande campionato. Senza dimenticare che il "figliol prodigo" Arma non ha mai disdegnato un ritorno nella città che lo ha lanciato nel grande calcio.

Tuttolegapro.com

La Paganese saluta mestamente la Prima Divisione.

Francesco Pepe Pagani. La Paganese saluta mestamente la Prima Divisione. Non riesce agli uomini di Ezio Capuano l’impresa di battere il Sudtirol con due reti di scarto. Anche il pareggio tra Monza e Ravenna condanna gli azzurrostellati alla retrocessione per la peggiore classifica avulsa. Non è bastata la spinta del pubblico del Torre per acciuffare i play out. La squadra liguorina è andata a segno solo a metà ripresa con Radi su assist di Ferraro ma non ha avuto più la giusta verve per raddoppiare. Le notizia provenienti dalla Lombardia hanno poi fatto crollare le residue speranze di prolungare la stagione agli spareggi salvezza. Per il match più delicato della stagione il tecnico di casa Capuano si ritrova senza la spina dorsale della squadra. Out per squalifica infatti il centrale di difesa Fusco, il centrocampista Vicedomini e il capocannoniere Tortori. Altoatesini al gran completo e ben disposti sul rettangolo verde dall’allenatore siciliano Pellegrino. La formazione di casa prova a dettare legge ma la manovra è lenta e prevedibile. Ha buon gioco la difesa bolzanina che mette la museruola a Ferraro e Cortese. Nemmeno il talentuoso Lepore riesce a dare un pizzico di qualità per far saltare il bunker del Sudtirol. Solo due conclusioni al 21’ ed al 34’, entrambe fuori bersaglio per il trequartista ex Varese e Lecce. Il clichè della gara non cambia a inizio ripresa. Le notizie provenienti da Monza, dove la parità non si sbloccherà fino alla fine, sembrano spegnere l’ardore della Paganese che rischia anche di capitolare. L’attaccante Marchi vince un rimpallo in area e scarica un destro velenoso che Ginestra respinge d’istinto. Il pericolo scuote la Paganese. Nel momento di maggiore difficoltà arriva la reazione d’orgoglio dei padroni di casa. Si materializza così il vantaggio al 24’. Lepore scodella sul secondo palo un calcio piazzato che coglie impreparata la difesa biancorossa. Ferraro è lesto ad appoggiare di testa al centro dell’area, mettendo fuori causa Zomer. La sfera giunge a Radi che di piatto insacca, facendo esplodere il Torre. Zomer nega poi il raddoppio a Cortese e dopo tre minuti di recupero svaniscono le speranze azzurrostellate di approdare ai play out.

Il Mattino

Trapani pronto a gettare la spugna. Il sindaco lo invita a restare.

Francesco Pepe PAGANI. Aria pesante, tanta rabbia e qualche lacrima. Il gelo calato sul Marcello Torre al triplice fischio finale si trasferisce anche nel ventre dello stadio mentre dirigenti e calciatori della Paganese si attardano per interrogarsi sui motivi di una retrocessione bis amara e maturata quando ormai tutto l'ambiente sperava nella coda play out. Invece due sconfitte consecutive contro Spezia e Gubbio hanno spalancato le porte della Seconda Divisione al sodalizio azzurrostellato del patron Raffaele Trapani. Il massimo dirigente liguorino non ha voglia di parlare e resta davanti agli spogliatoi assieme ai suoi compagni di cordata. La seconda retrocessione consecutiva (la prima neutralizzata in estate dal ripescaggio) è difficile da digerire e si addensano nuvole nere sul futuro della società azzurrostellata. Circolano notizie su un disimpegno di Trapani e soci, amareggiati dal risultato del rettangolo verde ed intenzionati a gettare la spugna. L'inutile vittoria sul Sudtirol è stata poi preceduta dall'omaggio dei dirigenti e dei rappresentanti dell'amministrazione comunale allo storico tifoso Luis Conforti, scomparso in settimana. Nell'occasione è stato deposto un fascio di fiori davanti al settore distinti ed il pubblico ha sonoramente contestato il sindaco Alberico Gambino, autore di un manifesto di congratulazioni alla Nocerina per la promozione in cadetteria e che ha scatenato un vespaio di polemiche. Il primo cittadino analizza così l'episodio: «Lasciamo perdere le contestazioni - taglia corto - nella vita ho sempre imparato a rispettare le opinioni di tutti ma anche le mie. Sono dispiaciuto per l'esito del campo ma fisserò un incontro con Raffaele Trapani per invitarlo a non mollare. So quanto tenga alla Paganese e farò di tutto per farlo recedere dai suoi eventuali propositi di abbandono. È una risorsa per la nostra città e mi auguro che costruisca subito una Paganese vincente che ritorni in Prima Divisione». Il dialogo tra gli esponenti di Palazzo San Carlo e la società liguorina è stato già abbozzato nelle scorse settimane in merito alla nuova convenzione per la gestione del Marcello Torre: «È un discorso aperto - afferma Gambino - e ne discuteremo con il presidente nel vertice che avremo nei prossimi giorni in cui spronerò Trapani a non mollare». Qualora Trapani confermi la volontà di proseguire a fare calcio nella città di Sant'Alfonso, il sodalizio azzurrostellato provvederà subito al rifacimento del terreno di gioco in erba sintetica. Quasi in lacrime il tecnico Ezio Capuano: «È una retrocessione che fa tanta rabbia - dichiara a caldo l'allenatore della Paganese - ma forse è nata anche da qualche risultato inaspettato ed a noi sfavorevole proveniente dagli altri campi. Purtroppo non siamo riusciti a centrare il nostro obiettivo nonostante la squadra abbia fornito un'altra grande prestazione sotto il profilo dell'intensità e del palleggio. Ho dato tutto me stesso alla Paganese in questi mesi e mi dispiace tantissimo per la società ed i calciatori che erano affranti nello spogliatoio». Il tecnico parte da lontano per analizzare le cause del tracollo azzurro: «Purtroppo i nostri problemi non sono nati dal ko interno dallo Spezia - sottolinea Capuano - ma dalla mancata vittoria di Monza quando non abbiamo sfruttato la ghiotta chance di mettere al tappeto una squadra che era in netta crisi di identità. Da quella gara ho percepito che potevamo complicarci la vita e così è stato». Sul suo futuro Capuano non nasconde un velo di commozione: «Sarò sempre grato alla famiglia Trapani ed alla Paganese - chiude - perché mi hanno dato l'opportunità di allenare un grande gruppo, mettendomi a disposizione tutto il necessario per il bene della squadra. Se Trapani mi dovesse chiedere di allenare la Paganese in prima categoria, non esiterei ad accettare». Parole che sanno di addio, rilasciate mentre qualche lacrima fa capolino sul volto dell'allenatore del mancato miracolo azzurrostellato.

Il Mattino

Abituati ai miracoli, stavolta ci è andata male.

Siamo stati abituati male. Abbiamo creduto tutti, anche chi non lo dava a vedere, che un miracolo in fondo sarebbe stato sempre possibile. Lo ha immaginato perfino chi è arrivato allo stadio con aria da pessimismo mascherata di realismo.
“Qua oggi non ci sta niente da fare!” – sono parecchi quelli che lo hanno detto nell’atto di sedersi al solito posto, rispolverando i soliti rituali scaramantici. In fondo anche il pessimismo è sembrato essere a tratti una scaramanzia oggi.
Siamo stati inguaribili ottimisti nel pensare che la retrocessione diretta sarebbe stata scongiurata. D’altronde, anche quello più scettico, sul gol di Radi - quando si è diffusa anche la notizia, rivelatasi poi infondata, del vantaggio del Ravenna sul Monza – ha pensato che la missione era quasi a portata di mano. Abbiamo ipotizzato che la retrocessione potesse essere solo un brutto sogno. E ci siamo svegliati dal torpore con il gol di Radi, con l’urlo liberatorio, con l’abbraccio al vicino di posto e con le telefonate di gioia. Scene che ci hanno ricordato, per la forza dell’emozione e l’impeto della gioia, quelle di qualche anno fa, le immagini dell’ultima promozione: ironia della sorte.
Siamo stati inguaribili sognatori nello sperare un risultato diverso dal pareggio tra Monza e Ravenna e nel credere fino all’ultimo secondo in un raddoppio della Paganese, magari proprio allo scadere dei minuti regolamentari, quando tutto sarebbe sembrato ancora più impossibile e più crudele.
Adesso ci tocca tornare alla realtà e fare i conti con un presente amaro, forse uno dei più amari degli ultimi tempi. Con una realtà che sembra lontana anni luce dalle gioie delle ultime promozioni, così vicine, così sentite, così belle, così particolari. Servirà tempo per rendersi conto della realtà, rimboccarsi le maniche e andare avanti.
In fondo quella di oggi, nonostante la grossa delusione che ci portiamo dentro, sarà comunque una domenica particolare: quella da raccontare nei prossimi anni magari quando – perché no? – potremo festeggiare il ritorno in prima divisione.
Allora sì che ci sarà una domenica da raccontare, magari con il sorriso sulle labbra, ricordando un giorno buio per la Pagani sportiva e per la sua stella che, speriamo, tornerà presto a splendere.

Barbara Ruggiero per Paganese.it

C'è un pezzo di Paganese che non retrocede mai: i tifosi.


Foto da Paganese.it

Paganese-SudTirol 1-0: l'intervista a Capuano.



da paganese.net

Monza, Motta: "Abbiamo fatto un mezzo miracolo. Anche Seedorf si è complimentato con noi".

Il Monza pareggia col Ravenna ed è ufficialmente ai play-out. Il tecnico biancorosso, mister Gianfranco Motta, autore di un "piccolo miracolo sportivo" racconta nel post-partita quali sono le sue sensazioni dopo aver raggiunto l’obiettivo: “Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, un mezzo miracolo perché i miracoli li fa solo il Signore - ci tiene a puntualizzare. - Ora non stappiamo niente, ma concedeteci un piccolo festino".
E’ innegabile - ed è infatti stato sottolineato più volte - di come sia stato gran parte merito di Motta l'aver cambiato la squadra in così poco tempo: “Ci sono state due svolte - spiega lui - a Bolzano e con l’Alessandria. Vincendo queste due partite, abbiamo cambiato il nostro destino”.
A chi gli chiede come ha gestito il difficile match col Ravenna, risponde: “Sono partite che io non vorrei mai fare perché non ne sono capace. Io sono troppo onesto. I conti bisogna farli, ma a me bastava il punto e così ero tranquillo. E poi sapevo che Ferrario era in diffida e per questo l’ho tolto insieme a Uggè che non stava bene”.
E sui prossimi play-out con il Pergocrema rivela: “E’ come una doppia sfida di Coppa, si giocherà sui 180’. Con loro che hanno un leggero vantaggio per essersi classificati meglio di noi. Ma a questo non pensiamo: vogliamo salvarci e salvare questa stagione un po’ così. Sarebbe qualcosa di fantastico per tutti”.
In tribuna - come spesso succede quando non gioca il Milan - è stato avvistato Clarence Seedorf, membro del Comitato Tecnico. La curiosità di sapere cosa si sono detti con quello che da tutti viene definito "governatore ombra" del club biancorosso è tanta, e Motta non si tira indietro: “Si è complimentato con noi, è venuto anche mercoledì all’allenamento. Ci è molto vicino e ascoltiamo spesso le sue opinioni. E’ uno che di calcio ne capisce, ma sia ben chiaro che qui l’allenatore sono io e qui decido io. Si può costruire davvero qualcosa di importante per il futuro”.

In chiusura ancora una battuta: se Motta fosse arrivato prima di marzo, il Monza avrebbe fatto un “festone” anziché un semplice “festino”? “Non lo so, non rispondo. Mi sembrerebbe di sminuire chi mi ha preceduto” chiosa il tecnico con eleganza.

Valeria Debbia per Tuttolegapro.com

Rassegna Stampa: Il Giorno.

Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport ed. Campania.

Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport.

15.5.11

Il presidente Trapani lascia la Paganese?

Al termine del match con il Sudtirol, che ha sancito la seconda retrocessione consecutiva in Seconda Divisione, il Presidente Trapani ha preferito non presentarsi in Sala Stampa e rispondere alle domande dei giornalisti presenti sul futuro della società da lui capeggiata.

Il massimo esponente azzurrostellato, dopo l'ennesima amarezza, considera infatti chiuso il suo ciclo alla Paganese ed a giorni dovrebbe consegnare il titolo nelle mani del Sindaco della città.

Per i tifosi azzurrostellati si prospetta un'altra estate di trepidazione.

Gianluca Russo - Paganese.it

La classifica avulsa condanna la Paganese alla Seconda Divisione.

Termina con il risultato di uno a zero in favore della Paganese, la sfida salvezza del “Torre” tra campani e Sudtirol. Punteggio che però, visto il contemporaneo pari tra Monza e Ravenna, consente agli altoatesini di guadagnarsi la possibilità di giocarsi ai play-out la permanenza in categoria. La Paganese, invece, in virtù di una classifica avulsa sfavorevole, si congeda dalla Prima Divisione, vanificando quanto di buono fatto negli ultimi mesi. Anche un successo con due o più gol di scarto non sarebbe servito ai campani per evitare l’ultima piazza. Capuano deve fare i conti con le assenze degli squalificati Fusco, Vicedomini e Tortori e dell’infortunato Triarico, mentre recupera Cuomo. Pellegrino, di contro, può contare, per questo decisivo match salvezza, sulla rosa al completo. La prima conclusione della partita è di marca azzurrostellata. Al 3’ pt Ferraro va alla conclusione, approfittando di un maldestro intervento di Odibe, ma la sfera si spegne sul lato. All’8’ pt ancora padroni di casa in avanti con Gatti, che calcia dalla distanza ma senza fortuna. La reazione del Sudtirol è affidata ad un corner dell’ottimo Martin, ma la difesa di casa libera. Ospiti ancora in avanti, sempre sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, ma Ginestra è attento e respinge con i pungi liberando la propria area di rigore. Al 21’ pt è Lepore, migliore tra i suoi, a provare a rompere l’equilibrio del match, ma Zomer controlla senza particolari affanni la conclusione del fantasista campano.
La prima frazione prosegue senza particolari sussulti, con le due squadre che avvertono l’ importanza della posta in palio. Il Sudtirol si difende con ordine al cospetto di una Paganese che fatica, soprattutto sugli esterni, a rendersi pericolosa. Gli azzurrostellati sentono, e non poco, anche il peso della pressione. La ripresa inizia con gli stessi undici dei primi quarantacinque minuti. Ancora in campo l’altoatesino Albanese, ferito ad un sopracciglio durante uno scontro di gioco. Al 4’ st sono ancora i padroni di casa a provarci. Cross dalla destra di Imparato e spizzicata di Ferraro, che però mette fuori tempo il compagno Lepore, meglio appostato a ridosso dell’area piccola della porta difesa da Zomer. Il pari non serve alla Paganese che necessita di vincere la gara con almeno due gol di scarto, così al 6’ st gli azzurrostellati ci provano ancora. Ottimo scambio Ferraro-Lepore sulla trequarti, con quest’ultimo che va alla conclusione dal limite dell’area, senza però trovare lo specchio della porta. Al 21’ st break dei bianchi di Bolzano. Albanese penetra in area dalla destra e, dopo una serie di rimpalli favorevoli, si ritrova sui piedi la chance del vantaggio, ma la sua botta a colpa sicura è respinta in due tempi da Ginestra che si supera e sventa il pericolo per i suoi. Sul seguente capovolgimento di fronte, da registrare una buona opportunità per Cortese che, contrastato dalla difesa ospite, calcia sull’esterno della rete da buona posizione. Il ritmo della gara, complice anche il gran caldo si affievolisce. Al 25’ st arriva però il vantaggio della Paganese. Punizione dalla trequarti di Lepore che, complice un errata tattica del fuorigioco degli ospiti, pesca Urbano appostato tutto solo sul secondo palo, il difensore azzurro serve con freddezza il compagno di reparto Radi, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare alle spalle di Zomer, vanamente proteso in uscita. Il Sudtirol prova a non accusare il colpo per non rischiare di compromettere il tutto e non tarda a riorganizzare le idee. La Paganese, di contro, spinta dalla forza della disperazione e dal proprio pubblico, si riversa in avanti alla ricerca del raddoppio, mancato di un soffio al 39’ st. Cross dalla sinistra da parte del neo entrato Macrì, sulla cui traiettoria sbuca Cortese, in ombra fino a quel momento, che prova la deviazione vincente a due passi da Zomer. L’estremo ospite però compie un autentico miracolo, deviando la sfera in angolo con un colpo di ginocchio. Nel finale di gara la Paganese rischia di chiudere in dieci visto l’infortunio occorso a Gatti che accusa una botta alla caviglia ed al ginocchio. L’odierno capitano azzurro però stringe i denti e non abbandona il campo. La gara, complice anche le frammentarie notizie che giungono dal “Brianteo”, termina praticamente qui. Anche un successo con due gol di scarto non sarebbe servito alla Paganese per evitare il baratro della retrocessione, visto il pari tra Monza e Ravenna. La Paganese dunque si congeda dalla Prima Divisione dopo quattro consecutivi vissuti nella massima serie della Lega Pro.

paganesecalcio.com

Ezio Capuano: “Retrocediamo in piedi!”

PAGANESE.NET ha raccolto nella sala stampa dello stadio "Torre" le impressioni del tecnico azzurrostellato Eziolino Capuano che commenta così il match con lo Spezia. Nessun tesserato del SudTirol, invece, si presenta davanti a taccuini e microfoni .

"Ci prendiamo tutte le responsabilità per questa retrocessione anche se è molto strana. A parziale giustificazione posso dire che i tutti i punti conquistati dalla Paganese sono stati costruiti con sudore e con abnegazione non come quelli di altre squadre rubati, defraudati, scippati in un calcio in cui non esistono regole. Retrocediamo in piedi: tre squadre a 32 punti. E' una retrocessione strana perchè c'è stata una sentenza che non voglio commentare, perchè i calciatori del Monza sono diventati in pochi giorni da brocchi a fenomeni e perchè sapevamo che Monza-Ravenna sarebbe finita in parità. Abbiamo recuperato dodici punti al SudTirol e sei al Monza, sbagliando solo un tempo con lo Spezia, che è stato fatale. L'unico rammarico è la partita fatta a Monza: ai ragazzi a fine gara dissi che se fossimo retrocessi, era colpa di quel pareggio. Così è stato. La retrocessione è quanto più brutto ci possa essere nel calcio.
Quest’oggi abbiamo fatto un’altra prestazione battendo una buona compagine come il SudTirol. Abbiamo sfiorato il secondo gol in più di una occasione ma purtroppo è andata così.
Personalmente non ho nessun rimpianto lavorando giorno e notte per questa squadra oltre a rifondare a gennaio. Purtroppo non è valso a nulla perché magari c’è stato qualcosa al di fuori del terreno di gioco. Io devo ringraziare la proprietà, che mi ha sempre sostenuto, che ci ha messo tutto, comprando quattordici calciatori a gennaio. Non conosco il mio futuro. Una cosa la so: che se Trapani mi chiedesse di riallenare la Paganese, accetterei senza dubbi anche in Prima Categoria!”.

Probabilmente le altre squadre hanno dimenticato che anche a Pagani c'è una stampa, che deve fare il proprio lavoro. Così come successo due settimane fa con lo Spezia, anche questa volta non abbiamo potuto avere l'"onore" di raccogliere le impressioni del SudTirol.

Il TOP e il FLOP di Paganese-SudTirol (da paganese.net)

Il SudTirol trema, perde 1 a 0 a Pagani ma conquista i playout.

PAGANI. Evitata la retrocessione diretta, con la sconfitta per 1 a 0, l'Fc Alto Adige è ai playoff, ma che paura! Nell'ultima giornata della stagione regolare del campionato calcistico di Prima Categoria Lega Pro, i biancorossi altoatesini sono scesi a Pagani per scontrarsi con la Paganese, ultima in classifica, ma in grado di agguantare i playout se avesse battuto gli altoatesini con almeno due gol di scarto. Ed è finita 1 a 0, ma con gli ultimi venti minuti di gioco di autentico terrore per l'Alto Adige, onestamente bloccato dall'inizio alla fine della partita e in grado di rendersi pericoloso al massimo in un paio di occasioni.

Al contrario la Paganese ci ha provato in tutti i modi, anche con gioco piuttosto duro, ed ha riacceso le speranze dei suoi tifosi al 24º del secondo tempo, quando è andata in gol con Radi. E un quarto d'ora dopo, al 38º, è stato Zomer a salvare (per ora) la squadra biancorossa, mettendo il piede su una conclusione da due passi di Cortese che sembrava il 2 a 0 sicuro. Ora Alto Adige terz'ultimo in classifica, destinato a scontrarsi, per la salvezza, con la quart'ultima nei playout.

altoadige.gelocal.it

Paganese-SudTirol 1-0: il commento di Paganese.net

Non finisce come ci si auspicava Paganese-Sud Tirol. Gli azzurri vincono 1-0, ma non basta: è Seconda Divisione.
Mister Capuano per l'ultima e decisiva gara del campionato è costretto a rinunciare a tre pedine fondamentali dello scacchiere tattico: out per squalifica Fusco, Vicedomini e Tortori. Il trainer azzurrostellato opta per un 3-4-1-2 con Lepore trequartista alle spalle dell'inedito duo Cortese, Ferraro. In mediana rientra dalla squalifica Gatti affiancato dal giovane Liccardo. Sugli esterni Imparato e Santarelli. In difesa, davanti all'estremo Ginestra, rientra Cuomo dopo il lungo stop affiancato da Radi e Urbano. Mister Pellegrino, invece, schiera il Sudtirol con il classico 4-3-3 affidandosi al trio Marchi, Albanese, Fischnaller in attacco e a Odibe in cabina di regia.
L'altissima posta in palio rende la gara molto tesa e le due squadre danno vita ad una lunghissima fase di studio. La manovra della Paganese è condizionata da un Sud Tirol che si difende con undici uomini dietro la linea della palla e l'unico a fare la differenza è Lepore. Al 21' l'ex Lecce ci prova dalla distanza con la palla che termina fuori. Sempre il calciatore arrivato nel mercato di gennaio protagonista questa volta al 34', ma la sua conclusione dal limite è sul fondo.
La Paganese ritorna in campo nella ripresa determinata, ma non riesce a produrre azioni da goal. Paradossalmente capita ai bolzanini la chance più importante al 21' con Albanese che vince un rimpallo al limite, conclusione insidiosa che trova la pronta respinta in due tempi di Ginestra. Tre minuti più tardi gli azzurri trovano il goal della speranza con Radi. Punzione di Lepore, Urbano elude il fuorigioco, ma anzichè tirare, passa al centro per il difensore ex Cavese, che insacca a porta vuota. Il resto è un forcing approssimativo. L'apice si tocca con il miracolo di Zomer al 39' su colpo di testa ravvicinato di Cortese.
Al triplice fischio, alcuni calciatori della Paganese abbandonano il campo in lacrime, un silenzio assordante avvolge il "Torre" ed accompagna in Seconda Divisione la Magica Stella.
 
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