5.10.17

La partita del tifoso - L'attimo prima e dopo un rigore sbagliato...

Bravi, ragazzi. Bravi tutti stavolta, a prescindere da chi ha fatto meno bene degli altri, da chi avrebbe potuto e deve fare di più. Il punticino preso col Trapani, sebbene muova di poco la classifica, risolleva tanto il nostro instabile morale, già sotto i tacchi dopo le ultime prestazioni e pronto a piombare sotto il manto stradale, in vista della partita di martedì. Invece, un po’ la fortuna e un po’ una prestazione soddisfacente hanno reso più dolce la nostra settimana. La fortuna, dicevo: sono state clamorose alcune occasioni avute dai siciliani e non sfruttate; su tutte il rigore mandato a sbattere contro la traversa. Qui lasciatemi divagare un poco: mi chiedo (e già che mi trovo, lo chiedo pure a voi) cosa scatti nel tifoso di una squadra che vede sbagliare un rigore dato contro. In ordine strettamente cronologico:

1. il nanosecondo immediatamente successivo al tiro è dedicato a una smodata esultanza;

2. il tempo di gioire è davvero un attimo, ci sono cose ben più importanti da fare. Tipo: accanirsi con una foga che richiama a sé i più primitivi istinti animali, contro gli avversari. Nel corso della partita, ognuno ha ‘puntato’ il suo e quindi, restando fedele al mandato, provvede a rifilargli delle "male parole" indicibili, una volta scorto il malcapitato in mezzo al campo. Col Trapani, per la nostra somma soddisfazione, c’era più di un bersaglio. Chi erano?

a) l’allenatore. I motivi erano due: uno, proprio perché era l’allenatore e in quanto tale, meritava di essere maltrattato dai tifosi; due - e questo riguardava in particolare i tifosi juventini - perché Calori si è macchiato della colpa di aver scippato (non nel senso di rubare) uno scudetto alla Juve, con un suo gol, nella drammatica partita di Perugia di diciassette anni fa;

b) Evacuo. Mica vi devo spiegare il perché? Vi dico solo che sentivo confusamente parole tipo: "scavi di Pompei", "cu…t", "Felicione" e via dicendo;

c) Reginaldo. Sì, qualcuno non gli ha perdonato il ‘tradimento’ dell’estate. Il mio personale punto di vista è il seguente: oggi, se un tifoso crede nel giocatore che giura amore eterno alla squadra, promettendo di diventarne una bandiera e bacia la maglia, manco fosse la Canalis (ogni riferimento è puramente causale), la colpa non è del giocatore ma del tifoso. E mi fermo qui;

3. ancora con la bava alla bocca, consapevole della grossa penitenza che gli spetta per espiare tutti i peccati commessi in pensieri, opere e parole, il tifoso si può finalmente lasciare andare a una pacca sulla spalla al compagno di merende che gli è capitato a portata di mano.

Torniamo però ai nostri ragazzi, artefici di una prestazione gagliarda, come citava PaganeseMania, nell’immediato dopo partita. La prestazione di Scarpa (a lui il mio voto, come migliore in campo) è stata maiuscola, in particolare nel secondo tempo, quando, a dispetto della carta d’identità, è cresciuto molto, come tutta la squadra. Ciccio è la dimostrazione che la classe non ha età e che l’impegno e la dedizione possono farti superare oggettive difficoltà, proprio dettate dall’età non più verde. È il nostro idolo e lui lo sa. Martedì ha dimostrato che possiamo ancora aspettarci tanto da lui. 

Gomis nuovamente bravo e attento. Il calcio, amici, è così fantasticamente strano che le opinioni possono mutare da una partita all’altra (a dire la verità, spesso mutano anche nel corso della stessa partita). Ho sentito dire alle mie spalle, da chi ha fortemente criticato il ritorno di Gomis in estate: “Questo è uno dei migliori portieri della categoria”. Addirittura, il ‘Peccato originale’ mi chiedeva quanti anni di contratto avesse sottoscritto Lys, già preoccupato di perderlo il prossimo anno (uno con opzione per il secondo, per la cronaca). 

Prendiamo un po’ di inerzia da questa partita di martedì, giocata contro una squadra destinata a essere tra le protagoniste del campionato e diamo continuità al gioco. Così, ne sono certo, inizieranno ad arrivare anche i punti.

Alberto Maria Cesarano
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La Paganese vista da...Nocera! - Un pari per grazia ricevuta.

Dopo un pari e tre sconfitte consecutive nelle ultime quattro partite, la Paganese conquista un punto d'oro contro il Trapani ed interrompe l'emorragia del Marcello Torre. Dopo quattro partite casalinghe, i pochi tifosi appassionati che seguono la causa azzurrostellata devono rimandare ancora una volta il primo sorriso stagionale interno. Un punto conquistato con il cuore, con la forza della volontà che non è mai mancata al cospetto di un Trapani che ci ha graziato clamorosamente nel primo tempo, fallendo quattro nitide palle gol più il rigore mandato a stamparsi sulla traversa dopo un cucchiaio (provvidenziale per noi) di Murano. In tutta franchezza, credo che se fosse entrato quel rigore staremmo parlando della quarta sconfitta consecutiva, con giudizi che avrebbero preso una piega diversa. Come forse sarebbe andata diversamente se Scarpa avesse realizzato quel rigore con la Reggina. Ma nel calcio con i se e con i ma non si fanno le classifiche ed allora ci dobbiamo attenere ai fatti. Nel primo tempo la squadra ha sofferto, non come a Matera ma quasi, con le stesse palle gol subite in una difesa che fa sempre fatica. Poi nella ripresa, come ammetterrà lo stesso attaccante Marras in sala stampa, il Trapani ha perso intensità e furore, anche a causa degli incontri ravvicinati, eppure l'episodio del fallo di mano di Meroni ci poteva costare caro. Se la difesa appare ancora tutt'altro che ermetica, l'attacco non ha dato tanto da fare a Furlan, eccetto un tiro in avvio di partita ed un colpo di testa nella ripresa: tutto fumo e poco arrosto.

Mi esprimo oggi in un italiano semplice visto che per metafore forse ci si trova più in difficoltà. Ed allora, in breve sintesi, dico che portiamo a casa un punto utile solo per il morale e che muove la classifica, ma che non ha modificato il mio giudizio su una squadra carente nei vari reparti e che non fa intravedere miglioramenti sostanziali. Troppi errori in fase d'appoggio, giocate d'istinto e frutto di azioni personali, figlie di una frenesia giovanile più che di un ragionamento d'insieme. A dire il vero s'è notata qualche individualità che è emersa, come quella di Carcione e soprattutto di un Scarpa che s'è messo a disposizione della squadra, disputando una gran partita di sacrificio e offrendo tutta la sua esperienza. In attacco da sottolineare la volontà ed il gran correre di Cesaretti e Talamo ma purtroppo di azioni gol o trame offensive tracce sfocate. Troppo poco per competere in questa Serie C. Ci è andata bene, esultiamo, è sempre un punto prezioso che però, se non arricchito da altri a partire dalla prossima trasferta di Andria, diventa una mezza sconfitta. 

Cari pochi amici tifosi, quest'anno sarà un anno di sofferenza, forse peggio degli altri: questo passa il convento e dobbiamo anche ringraziare. Auguriamoci di fare più punti possibili sino a gennaio quando si dovrà mettere seriamente mano all'ossatura della squadra e cercare di rinforzare i vari reparti con tasselli importanti. Altrimenti ci sono i playout a cui aggrapparci e sperare in quelli. Troppo catastrofico? No, solo realista per quello che mi fa vedere il rettangolo di gioco. 

Peppe Nocera
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Paganese-Trapani 0-0: il Pagellone di PaganeseMania.

La difesa tiene botta, il centrocampo fa filtro, la miglior prova di Scarpa

GOMIS 6.5 - Altra prestazione da leader difensivo. Infonde sicurezza a tutta la squadra, in particolare nelle uscite alte dove spadroneggia. Pronti, via è chiamato subito a respingere la botta di Evacuo dal limite. Nega più volte la gioia del gol a Murano che ringrazia in occasione del calcio di rigore mancato dall'attaccante di proprietà della Spal.

PICONE 6 - Tiene bene Murano dopo un primo periodo di assestamento, cerca di non far mancare il supporto sulla fascia anche se rimane più bloccato rispetto a Della Corte. Esce per un problema fisico a metà secondo tempo.

MERONI 5.5 - Una prestazione che sarebbe stata sufficiente senza la disattenzione che poteva costare caro. Bel duello con Evacuo, poi però procura il rigore sbagliato da Murano deviando con il braccio largo una conclusione debole di Ferretti. Qualche sbandamento di troppo anche a causa di un colpo alla testa subito nel primo tempo.

CARINI 6 - Tiene botta sia ad Evacuo che poi a Reginaldo, facendosi trovare pronto sia sul gioco aereo che in anticipo. In occasione del rigore si lascia scavalcare dall'imbucata avversaria, in quella che è stata l'unica sbavatura della sua partita.

DELLA CORTE 5.5 - Ci mette più di un tempo per prendere le misure ad un cliente scomodo come Marras, ma poi riesce a sbrogliare bene diverse situazioni complicate. Pericoloso con un paio di cross bassi che i compagni però non riescono a sfruttare.

BENSAJA 6 - Costringe Furlan al primo intervento della partita bloccando in due tempi una sua conclusione, poi la sua qualità si vede ad intermittenza. Favo gli chiede di bloccare sul nascere le azioni del Trapani, piazzandosi sul playmaker granata. In una gara maschia va un po' in sofferenza ma il suo contributo lo dà eccome.

CARCIONE 6 - Nella prima frazione è troppo compassato nei movimenti e la manovra ne risente parecchio, ma nel secondo tempo porta su la squadra aumentando i ritmi di gioco. Si rende pericoloso su punizione.

BERNARDINI 6 - Grinta e dinamismo al servizio della squadra, la sua troppa generosità lo porta anche a commettere degli interventi imprudenti. Cresce partita dopo partita.

SCARPA 6.5 - La sua miglior partita stagionale, sembra crescere dal punto di vista fisico ed infatti si sacrifica tantissimo per la squadra diventando quasi un quinto difensore in fase di non possesso. Pennella un cross perfetto per Cesaretti che per poco non sfiora il gol.

TALAMO 5.5 - Non riesce mai a mettere in difficoltà la difesa avversaria, perdendo troppi palloni e non trovando varchi nella collaudata difesa avversaria. Cicca un buon servizio di Della Corte. Stretto nella morsa degli arcigni centrali del Trapani, non riesce a dare profondità.

CESARETTI 5.5 - Sua l'unica vera chance quando stacca tutto solo su un preciso cross di Scarpa con la palla che termina di poco a lato. Ma contro il Trapani non ha avuto quella verve che l'aveva contraddistinto nelle prime uscite.

PAVAN 6 - Appena entrato ci prova sugli sviluppi di un corner. Un paio di sbavature costringono Scarpa a coprire di più e ad incoraggiarlo, ma riesce a tenere botta nel finale.

TASCONE 5.5 - Rifiata dopo la partita di Matera e quando viene chiamato in causa cerca di accelerare la manovra ma la Paganese è troppo bassa e non riesce a ripartire con celerità.

REGOLANTI 5.5 - Appena entrato si fa ammonire disturbando Furlan sul rinvio. Cerca di tenere alta la squadra, ma in zona offensiva si vede poco.

PIANA 6 - Rileva un acciaccato Meroni e compie buoni interventi atti a tenere lontano gli attaccanti avversari.

FAVO 6 - Il pareggio col Trapani fa morale, ma anche contro i granata (e ci mancherebbe) la Paganese ha rischiato, non solo sul rigore. Meglio nel secondo tempo, anche se la prova stavolta è stata contornata anche da una bella dose di determinazione che in altre partite si era vista meno. 

Alfonso Esposito
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4.10.17

Favo analizza il pareggio col Trapani.

Gli undici metri danno e tolgono a questa Paganese. Quasi un mese fa, alla terza in campionato, un rigore fallito da Scarpa frenò gli azzurrostellati contro la Reggina; ieri è stato Murano a graziare, con uno sciagurato cucchiaio terminato sulla traversa, la squadra di Massimiliano Favo.

Potrebbe essere il punto di svolta del campionato della Paganese. Eppure il suo allenatore pensa che un primo snodo della stagione sia stato proprio quel rigore sbagliato contro i calabresi. «Avremmo potuto avere sette punti in classifica, magari ci avrebbero consentito di lavorare con maggiore entusiasmo.

Lo ritroviamo comunque dopo questo pareggio, perché arriva contro una signora squadra. Anzi, ne ho visto fin troppo di entusiasmo, non abbiamo fatto ancora nulla. Non dobbiamo farci condizionare dai risultati, bisogna analizzare bene le prestazioni».

E però lo 0-0 che la Paganese ha imposto al Trapani al Torre è una bella boccata d’ossigeno per gli azzurrostellati, reduci da tre sconfitte di fila. Stavolta, dove non potevano arrivarci i mezzi tecnici, con i granata costruiti per il salto di categoria, la Paganese ha provato a sopperire con la grinta e la determinazione.

«Avevo chiesto ai ragazzi di crescere come gruppo ha svelato Favo nel post-gara portare in partita le cose che proviamo. E poi ho detto loro che non contano solo tattica e tecnica, c’è bisogno anche di cuore, forza di volontà e rivalsa. Nelle scorse giornate abbiamo subito tanto, ora ci prendiamo questo pareggio ma dobbiamo ancora migliorare parecchio. Ad esempio dobbiamo capitalizzare le occasioni che creiamo, perché poi può arrivare l’episodio, come il rigore del Trapani, che fa saltare tutto. Dobbiamo essere più coraggiosi, più bravi a tenere palla e a venir dentro con gli esterni. Oltre al fatto che prendiamo gol sempre allo stesso modo».

Ma è una crescita che non riguarda solo l’aspetto puramente tecnico-tattico, anche se ieri la squadra è apparsa più organizzata in campo rispetto alla sfida col Matera. È sul piano della personalità che la Paganese deve ancora crescere, secondo il proprio allenatore.

«Stiamo colmando il limite della condizione fisica, la qualità del gioco migliora, ma questa squadra è troppo psicolabile: in alcuni momenti si libera mentalmente, in altri si deprime. È un fattore legato anche alla giovane età, per questo Scarpa in campo è fondamentale proprio per questo motivo. Lui, insieme a Carcione e ad altri esperti, possono dare qualcosa in più ai ragazzi».

da www.resportweb.it

Scarpa: "Nessuna rivincita, posso e devo dare ancora tanto a Pagani e alla Paganese" (Video)

3.10.17

Favo: "Risultato che entusiasma ma dobbiamo ancora crescere" (Video).

Le gare del pomeriggio: cade il Siracusa col Matera, rallenta il Trapani.

In attesa delle gare delle 20.30 in cui spicca il big match tra Catania e Monopoli, cade il Siracusa che al "De Simone" viene superato da un rinvigorito Matera che centra così la seconda vittoria consecutiva. Due a uno il risultato finale per gli uomini di Gaetano Auteri che espugnano la Sicilia con Casoli e Strambelli, la stessa coppia gol che aveva steso la Paganese nel turno precedente, nonostante l'inferiorità numerica a meta ripresa per l'espulsione di De Franco in occasione del momentaneo uno a uno realizzato su calcio di rigore da Catania. Rallenta anche il Trapani che a Pagani non va oltre lo 0-0, tanto rammarico per il tecnico Calori visto l'errore dagli undici metri di Murano. Dopo due vittore consecutive ottenute con Paganese e Racing Fondi, la Juve Stabia, invece, si ferma in Puglia. A Bisceglie decide l'autogol di Redolfi sul finire del primo tempo che consente così ai nerazzurri di tornare alla vittoria dopo tre turni. Vittoria che manca, invece, alla Casertana che tra le mura amiche deve arrendersi alla Virtus Francavilla (0-2). Termina in parità, infine, la sfida tra Racing Fondi e Rende. Per la classifica clicca qui 

RISULTATI E MARCATORI

Bisceglie - Juve Stabia 1-0 | pt 45' Redolfi (autogol)
Racing Fondi - Rende 1-1 | st 19' Vuvacqua (RE), 38' Mastropietro (RF)
Siracusa - Matera 1-2 | st 7' Casoli (M), 20' Catania su rig. (S), 21' Strambelli (M)
Casertana - Virtus Francavilla 0-2 | pt 33' Agostinone, st 16' Saraniti
Paganese - Trapani 0-0
Catania - Monopoli |
ore 20.30
Catanzaro - Akragas | ore 20.30
Lecce - Sicula Leonzio | ore 20.30
Reggina - Cosenza | ore 20.30
RIPOSA: Fidelis Andria 

Alfonso Esposito
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Paganese gagliarda e grintosa: Trapani fermato sullo 0-0.


Dopo tre sconfitte consecutive, torna a respirare la Paganese che ottiene un punto prezioso ed importante contro una squadra, il Trapani, che è fra le favorite del campionato. Al Torre è 0-0 che però non deve nascondere le occasioni da una parte e dall'altra, in un match molto fisico e giocato con grande grinta dai ragazzi di Massimiliano Favo. Non è mancata la determinazione per gli azzurrostellati che hanno limitato anche le disattenzioni difensive, rischiando comunque grosso nel primo tempo con Murano che ha sciupato due occasioni. Il protagonista in negativo è stato proprio l'attaccante granata che al 24' della ripresa ha cestinato l'1-0, tentando un improbabile cucchiaio su calcio di rigore. Poco prima la Paganese aveva avuto la sua di opportunità per il vantaggio, poi nel finale ha stretto i denti portando a casa un punto che scaccia la mini-crisi. 

Nessuna fase di studio fra Paganese e Trapani, che rimandano le formalità ed iniziano subito a testa bassa in una gara maschia in cui i due portieri sono subito chiamati in causa. Furlan dopo nemmeno un minuto blocca in due tempi il tiro di Bensaja, Gomis respinge la botta di Evacuo dal limite. La differenza di valori viene fuori alla distanza, gli azzurrostellati provano a sopperire con l'impegno e l'abnegazione, lottando su ogni pallone e non disdegnando qualche ripartenza fulminea. Una, in particolare, per poco non sorprende il Trapani, che si salva perchè sia Talamo che Scarpa ciccano il cross basso di Della Corte (17'). Alla lunga, cresce la squadra granata che, dopo aver cercato di far sfuriare la Paganese, prova a piazzare la zampata decisiva e costruisce tre palle-gol nitide che mettono i brividi al club liguorino. Le prime due capitano sui piedi di Murano in meno di due minuti intorno al 25': prima calcia a lato a porta quasi sguarnita, poi si fa chiudere in uscita da Gomis. Al 39' altra chance clamorosa per Pagliarulo che colpisce di testa a colpo sicuro su angolo, la sfera termina di un soffio a lato.

Ritmi diversi ad inizio ripresa: chi si aspettava un Trapani arrembante è rimasto deluso, anche perchè la Paganese non lascia varchi. Taugourdeau in cabina di regia non dà il cambio di passo e così a metà secondo tempo è proprio l'undici azzurro a costruire la palla del possibile 1-0. Buona ripartenza con Scarpa che pennella per Cesaretti, il quale stacca tutto solo ma non inquadra lo specchio di pochissimo. Dalla parte opposta, invece, la più famosa delle regole non scritte del calcio non è stata applicata solo per la superficialità di Murano. Sul rigore, concesso per fallo di mano di Meroni, prova il cucchiaio trovando la traversa a dirgli di no. Calori s'infuria e lo sostituisce, dopo essere passato anche al 4-2-3-1 per provare ad attaccare a pieno organico. Ma nel finale la Paganese non soffre più e può proiettarsi alla trasferta di Andria con un maggiore ottimismo. 

IL TABELLINO

PAGANESE (4-3-3): Gomis; Picone (13' st Pavan), Meroni (29' st Piana), Carini, Della Corte; Bensaja, Carcione, Bernardini (13' st Tascone); Scarpa, Talamo (19' st Regolanti), Cesaretti. A disp.: Marone, Galli, Ngamba, Maiorano, Garofalo, Buxton, Dinielli, Grillo. All.: Favo

TRAPANI (4-3-3): Furlan; Fazio, Pagliarulo, Silvestri, Visconti; Maracchi, Palumbo (1' st Taugourdeau), Bastoni (17' st Ferretti); Murano (26' st Girasole), Evacuo (39' st Reginaldo), Marras. A disp.: Pacini, Ferrara, Bajic, Rizzo, Legittimo, Dambros, Steffè, Canino. All.: Calori

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta (Mittica-Gregorio)

NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti: Fazio, Palumbo, Murano, Picone, Regolanti, Ferretti. Angoli 4-7. Recupero pt 2', st 4'

Danilo Sorrentino
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Coppa Italia di Serie C: Paganese-Juve Stabia il 22 novembre.

Passa direttamente al secondo turno della Coppa Italia di Serie C che, al Marcello Torre, affronterà la Juve Stabia in gara unica il 22 Novembre con orario da stabilire.

Lavincente sfiderà una tra Casertana, Gubbio e Sambenedettese. Nell’altra parte del tabellone Livorno-Arezzo e Viterbese-Teramo.

1° TURNO – QUALIFICAZIONI

MARTEDI’ 17 OTTOBRE 2017

BISCEGLIE – VIRTUS FRANCAVILLA

MERCOLEDI’ 18 OTTOBRE 2017

ALBINOLEFFE – MONZA
RAVENNA – REGGIANA
PISA – PONTEDERA
GUBBIO – SAMBENEDETTESE

2° TURNO – SEDICESIMI DI FINALE

MERCOLEDI’ 22 NOVEMBRE 2017

PIACENZA – ALESSANDRIA
VINCENTE ALBINOLEFFE/MONZA – PRO PIACENZA
RENATE – GIANA ERMINIO
BASSANO VIRTUS – FERALPISALO’
VICENZA – PORDENONE
PADOVA – TRIESTINA
VINCENTE RAVENNA/REGGIANA – PRATO
VINCENTE PISA/PONTEDERA – LUCCHESE
LIVORNO – AREZZO
VITERBESE CASTRENSE – TERAMO
CASERTANA – VINCENTE GUBBIO/SAMBENEDETTESE
PAGANESE – JUVE STABIA
LECCE – VINCENTE BISCEGLIE/VIRTUS FRANCAVILLA
MATERA – REGGINA
CATANIA – COSENZA
TRAPANI – SIRACUSA

Top&Flop di Paganese-Trapani.

TOP

Giuseppe Picone / Giovanni Della Corte (Paganese): i due terzini prevedevano una giornata difficile, rispettivamente contro Murano e Marras. Nel primo tempo ci mettono qualche minuto a prendere le misure, ma poi riescono a sbrogliare bene diverse matasse. Pericolosi anche in avanti con un paio di cross. FRIZZANTI

Manuel Marras / Tommaso Silvestri (Trapani): buona prova dell'ex Alessandria, protagonista del primo tempo positivo dei granata. Nella ripresa cala un po' ma mette comunque lo zampino nell'azione del rigore. Solida la prova del difensore ex Spal, che sbaglia pochissimo e neutralizza Talamo. 6.5 PIENO


FLOP

Nicola Talamo (Paganese): decisamente negativa la giornata dell'attaccante 21enne ex Cremonese, che non riesce mai a mettere in difficoltà la difesa avversaria, perdendo troppi palloni e non trovando varchi. FUORI PARTITA

Jacopo Murano (Trapani): nel primo tempo si fa vedere con regolarità ma sbaglia due gol facili facili, solo davanti a Gomis. Nella ripresa sparisce un po' fino al 70', quando spreca un calcio di rigore con sufficienza. PRESUNTUOSO

da www.tuttolegapro.com

Paganese-Trapani 0-0: un pareggio che sta stretto ai siciliani.

Il Trapani torna da Pagani con la sensazione di aver sperperato due punti. Perché se è vero che lo 0-0 del Torre può ritenersi giusto dal punto di vista del gioco, è altrettanto vero che i granata hanno sprecato quattro occasioni nel primo tempo e un rigore nella ripresa. Finisce quindi sia la serie di vittorie dei siciliani (due), sia la serie di sconfitte della Paganese (tre), autrice di un primo tempo sottotono e di una ripresa in crescendo, senza però creare occasioni nitide.

Favo torna a proporre titolare Meroni (Piana in panchina) e in mediana punta su Bernardini e Bensaja. In avanti panchina per Regolanti, confermato Scarpa. Calori dà riposo a Taugourdeau (gioca Bastoni) e conferma il tridente Marras-Evacuo-Murano (QUI il Live Match con le formazioni).

Meglio il Trapani nel primo tempo: i siciliani dimostrano fin da subito di volere i tre punti e di saper creare diverse occasioni. Tra il 3' e il 40' ne arrivano quattro: un tiro da fuori di Evacuo parato da Gomis, due chances che vedono Murano fallire la rete nonostante fosse solo davanti a Gomis e un colpo di testa di Pagliarulo che sfiora l'angolino. Poca roba la Paganese, che risulta troppo imprecisa in impostazione e tutt'altro che devastante nelle poche volte che arriva dalle parti di Furlan.

La Paganese approccia meglio la ripresa, concedendo meno al Trapani nonostante l'ingresso di Taugourdeau. Azzurrostellati più propositivi, ma mai pericolosi a parte al 67', con un colpo di testa di poco a lato di Cesaretti. Passano 2' e Ferretti prova una conclusione debole verso la porta di Gomis: Meroni, che lo marcava, devia con il braccio largo e per Ayroldi è rigore. Il fantasma della quarta sconfitta di fila aleggia sul Torre, ma a scacciarlo ci pensa Murano che prova un cucchiaio: pessima idea e altrettanto pessima realizzazione, con la palla che scheggia la parte alta della traversa e va fuori. Da qui alla fine succede poco: la Paganese amministra un pareggio d'oro, il Trapani non riesce più a incidere nemmeno dopo l'ingresso del fischiatissimo Reginaldo, grande ex.

da www.tuttolegapro.com

Paganese-Trapani 0-0: un brodino rigenerante per gli azzurrostellati.

A stasera per gli aggiornamenti.






Turnover sì, ma senza stravolgimenti: Regolanti potrebbe rientrare dall'inizio.

Nemmeno il tempo di metabolizzare la sconfitta contro il Matera, la terza consecutiva, che la Paganese si ritrova di nuovo a dover affrontare un osso duro del campionato. Domani pomeriggio (fischio d'inizio ore 16.30) arriva al Torre il Trapani dell'ex Reginaldo, a segno proprio nell'ultima gara contro la Casertana siglando il gol vittoria al 92'. Umori diametralmente opposti fra l'ambiente granata e quello azzurrostellato. Il tecnico dei siciliani, Alessandro Calori, vuole dare continuità e l'impegno in casa della Paganese è visto dal Trapani come un'occasione ghiotta da non farsi sfuggire. Sul fronte Paganese, invece, c'è la voglia di dare una sterzata sotto il profilo dei risultati ma anche delle prestazioni, considerato che le ultime prove di Carcione e compagni hanno lasciato a desiderare.

L'avversario, insomma, è quello che è. Non è certo l'avversario più agevole da affrontare in questo momento, perchè i granata vogliono tenere il passo delle battistrada in classifica e non hanno intenzione di perdere punti. Le motivazioni della Paganese, però, dovranno uscire fuori necessariamente. Sotto il profilo dell'impegno il gruppo azzurrostellato è inattaccabile, nel senso che questa caratteristica non è mai mancata, neppure a Matera contro un avversario più forte ma che veniva da un periodo comunque critico. Oltre all'impegno, però, dovrà senza dubbio metterci anche altro la squadra di Favo per provare a portare punti a casa. 

Viste le tante partite ravvicinate, l'allenatore partenopeo potrebbe decidere di attuare un turnover più o meno blando, affidandosi a delle rotazioni che comunque non andranno a stravolgere l'ossatura base della squadra. Rispetto al match del Franco Salerno è previsto il rientro dall'inizio di Meroni e Regolanti al posto di Piana e Scarpa, mentre sarà uno fra Bernardini e Bensaja a rilevare Baccolo in mediana. Il centrocampista bresciano, uscito anzitempo venerdì, ha rimediato un colpo al ginocchio che però non è grave: potrebbe tornare a disposizione già per la prossima settimana. Ai box anche l'attaccante scuola Napoli, Antonio Negro, fermato da un problema al piede di lieve entità. Prima convocazione per il centrocampista Antonio Grillo.

PAGANESE (4-3-3): 1 Gomis; 23 Picone, 13 Meroni, 6 Carini, 3 Della Corte; 27 Tascone, 5 Carcione, 19 Bernardini; 14 Talamo, 11 Regolanti, 25 Cesaretti. A disp.: 22 Galli, 4 Bensaja, 8 Ngamba, 9 Maiorano, 10 Scarpa, 17 Garofalo, 18 Piana, 20 Pavan, 21 Buxton, 26 Dinielli, 28 Grillo. All.: Favo

Squalificati: nessuno
Indisponibili: Fabinho, Baccolo, Negro
Altri: Marone, Acampora

Danilo Sorrentino
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La partita del tifoso - Come quelle drammatiche gare degli anni ottanta.

Quell’andata in scena venerdì sera è stata una Paganese che definirei (una volta esclusi per pudore gli altri aggettivi) vintage. Ricordate quelle drammatiche partite di Coppa Uefa degli anni ’80, quando qualche squadra italiana si recava all’estero a difendere uno striminzito 1-0 ottenuto nella gara d’andata? Era l’epoca del terzino, del fluidificante, dello stopper e del libero, dietro a tutti quanti. Era l’epoca in cui i telecronisti erano soliti dire “lo stopper spazza via l’area di rigore” oppure “rinvio alla ‘viva il parroco’”. Quelle erano, ripeto, partite drammatiche, in cui la nostra portabandiera metteva sette-otto giocatori davanti alla porta, con il solo intento di non prenderle; era l’epoca del famigerato catenaccio all’italiana.

La Paganese a Matera ha rispolverato il mio personale cassetto dei ricordi, tirando fuori una partita d’altri tempi. Quei poverini di Sportitalia avevano parlato, in sede di presentazione della partita, di un arrembante 4-3-3, proposto da mister Favo. Orbene, siamo almeno riusciti a dimostrare che la nostra è una squadra camaleontica, che sa bene adattarsi all’avversario e alle dinamiche di gioco, riuscendo con disinvoltura a passare a un più attento 4-5-1 per poi posizionarsi con un rivoluzionario 6-3-1! Il risultato (e non sto parlando del 2-1 subito) è sotto gli occhi di tutti: di nuovo, se non fosse stato per Gomis, saremmo usciti dal campo con le ossa ancor più rotte di quelle che ci ritroviamo adesso.

L’involuzione tattica e tecnica è evidente, come è evidente che si registra, se non proprio un peggioramento della condizione fisica, quanto meno un non miglioramento della stessa. La vittoria di Cosenza, a questo punto, è da considerarsi assolutamente un episodio, capitato, tra l’altro, contro una squadra che palesa evidenti difficoltà, vista pure la classifica deficitaria. E questo è proprio un altro aspetto che vorrei analizzare con voi: fino a ora abbiamo incontrato squadre non certo di primo livello, destinate, probabilmente, a un campionato di sofferenza oppure squadre che hanno aspettato proprio noi, novelli Re Magi, per venir fuori da un periodo di crisi tecnica e di risultati. Come il Matera, che comunque è una formazione di medio-alta classifica.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea, come avrebbe detto l’ottimo Antonio Lubrano: e ora che arrivano le squadre forti e/o quelle in forma, come la mettiamo? Martedì pomeriggio, appunto, ci aspetta una gara sulla carta proibitiva, contro una squadra destinata a lottare per la vittoria finale e certamente non in crisi, di nessun tipo. E per rispondere alla domanda che ci siamo posti: booo, io veramente non lo so. So, con certezza, che sto iniziando a preoccuparmi un tantino.

Alberto Maria Cesarano
© Paganesemania - Riproduzione riservata

2.10.17

La spina dorsale nel calcio.


di Nino Ruggiero

Nella foto, tratta da Sportube, il gol del temporaneo uno a uno messo a segno da Talamo

Leggete queste considerazioni: 

“Il calcio è materia opinabile. Partiamo da qui. Se ci fosse una giusta ricetta per guarire le innumerevoli disfunzioni tecnico-tattiche che una partita di calcio produce, specie in assenza di risultati, allora credo che tutti la utilizzerebbero: allenatori, dirigenti di società e – perché no? – i tifosi che sono i primi malati di una passione che travolge e che assai spesso lascia poco spazio al buon senso e alla saggezza.

L’unica medicina universale che mette tutto a tacere sono i risultati positivi. Quando arrivano le vittorie c’è poco spazio per ogni tipo di disquisizione tecnica perché le vittorie rappresentano la panacea di tutti i mali. Hai giocato male e hai vinto? Bene, altri tipi di considerazioni – che pure fanno parte del calcio – passano in secondo piano.

La ricetta giusta, quando i risultati non sono quelli sperati, non c’è; non c’è mai stata e mai ci sarà. Sappiamo tutti che il primo colpevole viene individuato nel manico: nell’allenatore. E’ storia vecchia, storia di sempre. A pagare è sempre l’allenatore, è prassi consolidata; l’allenatore paga sempre, a prescindere da colpe e manchevolezze. Qualche volta il cambio di allenatore può essere necessario. Ma bisogna avere le idee chiare in merito. Bisogna valutare tante cose: se la squadra segue ancora i dettami tattici dell’allenatore; chi l’ha costruita e con quali criteri; se, infine, ci sono i tempi tecnici per dare eventualmente una sterzata. Cambiare per cambiare, non serve.

Prendete Zamparini, presidente del Palermo e Cellino, presidente del Cagliari: ho perso il conto di quanti allenatori hanno cambiato negli ultimi anni. Non arrivano le vittorie e allora via l’allenatore. Continuano a non arrivare successi, ecco allora ancora un altro allenatore. Non si muove una foglia? allora facciamo ritornare il primo allenatore. Insomma una giostra, un via vai, tipo Stazione Termini, senza per questo risolvere il problema. La considerazione più ovvia che viene fuori allora è questa: possibile che questi allenatori siano tutti scarsi? Allora, quando i risultati sperati non arrivano, di chi è la colpa? Forse di tutti e di nessuno. Detto alla Pirandello, forse di uno, nessuno, centomila.”


La nota che avete appena letta è stata scritta dal sottoscritto ed è datata 11 marzo 2013. Sono trascorsi quattro anni, ma credo sia di grande attualità. Infatti, le considerazioni sono quelle che volevo fare anche oggi, con qualche aggiunta che non fa mai male perché chiarisce ancora di più i concetti espressi. Aggiungo anche che l’allenatore dell’epoca, molto contestato per mancanza di risultati, era Gianluca Grassadonia. Intelligenti pauca…

Ho sempre pensato – e non sono il solo – che le squadre da formare, sia pure cosiddette sperimentali e composte in prevalenza da giovani da valorizzare, debbano avere solide fondamenta per evitare che il “palazzo” da costruire sia friabile e poco solido.

Portiere, difensore centrale, centrocampista e attaccante costituiscono la spina dorsale di cui ogni squadra non può e non deve prescindere se vuole formare una compagine non dico vincente, ma almeno non perdente. Se ci guardiamo intorno, e scoviamo fra le cose nostre, ci accorgiamo che all’attuale Paganese manca il pilastro centrale che negli anni non è mai mancato per padronanza del ruolo, per personalità e per qualità carismatiche. Oggi che la difesa è sotto accusa per i tanti gol incassati nelle ultime giornate, forse riusciamo a capire quanto importante sia il ruolo di un leader difensivo. Intendiamoci, non ci sono colpe specifiche per gli atleti che sono arrivati alla spicciolata e che stanno facendo di tutto per dare il loro contributo. Ma che volete, una cosa è fare il proprio dovere, con alterna fortuna, un’altra è emergere per classe ed esperienza dando così sicurezza all’intero reparto. Senza andare troppo indietro nel tempo, cito solo alcuni difensori che a Pagani hanno fatto la storia: De Sanzo, che oggi è vice allenatore, Di Napoli, Taccola, Fusco, e buon ultimo Sirignano. Questo per l’atleta cui consegnare le chiavi del reparto più delicato della squadra, la difesa.

Per gli altri componenti della cosiddetta spina dorsale, per fortuna. mi pare che ci siamo. Gomis fino a questo momento è stata la lieta sorpresa della squadra compiendo veri e propri miracoli a difesa della sua porta; Carcione sta tornando quello che conoscevamo ed assicura qualità e mestiere al centrocampo; per l’attacco Cesaretti e Talamo stanno fornendo buone e rassicuranti prestazioni in attesa del rientro di Fabinho che – una volta pronto ed in perfetta efficienza fisica – dovrebbe arricchire con qualità il reparto offensivo.

Capitolo allenatore. Favo potrebbe anche non essere un’aquila in panchina, ma non è il responsabile unico di una situazione di classifica a dir poco imbarazzante; deve avere il tempo per guardarsi intorno e per scegliere gli elementi che ritiene più adatti al suo concetto di calcio. Se una cosa gli si può imputare è quella di aver accettato la guida della squadra senza richiedere opportune garanzie tecniche, perché era lampante da tempo che la squadra di qualche rinforzo aveva assoluto bisogno. Poi avrà commesso sicuramente anche degli errori – come li commettono umanamente tutti quelli che vivono la vita di tutti i giorni – ma non mi pare giusto che sia additato come il maggiore colpevole di una situazione che al momento appare sicuramente preoccupante.

Il tempo, probabilmente, assicurerà alla squadra la migliore medicina; Raffaele Trapani, che tiene alla Paganese più di qualsiasi altro, conosce la strada da intraprendere per salvarla dal baratro senza affanni e patemi d’animo.

Adesso però pensiamo a fare punti.

A cominciare da domani nell’incontro infrasettimanale con il Trapani.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

La Paganese vista da...Nocera! - Di male in peggio.

Durante la trasmissione di mercoledì avevo rimarcato, sperando di ottenere effetto contrario, il tabù Matera che incombeva da cinquant'anni nelle sfide interne per la Paganese. Niente da fare e per come s'è espressa la squadra il risultato striminzito dei padroni di casa obiettivamente è anche bugiardo. Chiarisco subito la mia posizione anche dopo la terza sconfitta consecutiva ed il solo punto conquistato nelle ultime quattro partite: sto con l'allenatore. Meglio dirci le cose come stanno cercando di analizzare lucidamente il momento involutivo avvenuto dopo l'illusoria vittoria di Cosenza frutto più delle miracolose parate di Gomis, al momento l'unico all'altezza della situazione, che di reale forza. Mister Favo già, giustamente per i risultati, finito nell'occhio della critica della tifoseria o parte di essa sta friggendo, come disse una volta Capuano, il pesce con l'acqua minerale. La colpa certamente non è sua di quel che ha trovato nello spogliatoio una volta terminato l'agonizzante mercato estivo. Ha trovato una squadra con calciatori rimediati in extremis e con varie problematiche ed in un mese ha cercato di conoscerli, plasmarli, farli impossessare del credo tattico migliore e nel frattempo cercato di trovare tutte le soluzioni migliori per metterli in campo. Insomma non lo ritengo un allenatore senza idee o integralista nel suo modulo, quindi secondo me sta cercando la strada per uscire dal tunnel. Un dato è certo al momento: la squadra ha dei limiti strutturali. In trasmissione parlai di patologia strutturale congenita, per la quale è difficile trovare la cura giusta nonostante gli studi e gli esperimenti del dottor-mister Favo. Questa squadra ha un cancro di fondo, insito nella natura stessa della sua composizione, difficile da estrirpare e modificare.

A parte Gomis, che ancora una volta risulterà il migliore del nostro "Trofeo Francavilla" e ciò la dice lunga sulla solidità della difesa, il reparto arretrato a Matera è stato a dir poco imbarazzante. I giocatori ospiti, al di là della superiorità tecnica, te li ritrovavi da tutte le parti con le più semplici regole di marcatura che son venute meno. Sembrava, soprattutto nel primo tempo, una partita tra un reparto offensivo di una squadra di tre categorie superiore alla difesa avversaria. Gente isolata in piena area e difensori della Paganese a fare le belle statuine, attaccanti del Matera che sovrastavano nel duello aereo Carini che di certo non è un nano, Angelo sulla corsia destra che ha fatto ammattire il povero Della Corte uscito dal campo con il mal di testa, Piana da cui ci si aspettava il salto di qualità, com'era stato decantato al suo arrivo, imbambolarsi in area o al limite creando più danni che soluzioni. A centrocampo ed attacco solita insufficienza o sufficienza risicata con altri problemi da risolvere nonostante l'idea di Talamo centrale con Scarpa che forse fatica a fare quel ruolo in questo momento. 

Penso che su queste lacune di base il tecnico possa incidere sino ad un certo punto e quando in trasmissione si parlava di difesa colabrodo, con nove gol subiti in sei partite, non stavamo esagerando. Sinceramente la prima impressione su una squadra concepita male resta, anzi peggiora e all'orizzonte c'è il Trapani dell'ex Reginaldo pronta a bissare la vittoria di Coppa. Ora, al di là dei limiti tecnici, c'è un orgoglio da tirare fuori, l'impegno che non è mai mancato deve sopperire alla differenza che c'è anche nei confronti della formazione di mister Calori. Il Torre ha già perso la fama di fortino e sta a voi che indossate la casacca azzurra riprenderlo e farlo di nuovo vostro per ridargli il sorriso di un tempo. A Trapani ad agosto siamo stati umiliati e credo che martedì almeno questo sentimento in coloro che scesero in campo e furono asfaltati dovrebbe suscitare un senso forte di rivalsa sportiva. Perchè a volte la volontà, l'orgoglio e lo spirito d'abnegazione possono sovvertire risultati già scontati.   
Peppe Nocera

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Il Monopoli rallenta, le inseguitrici no. Crisi profonda per il Cosenza.


Prosegue il magic moment il Monopoli che, seppur non riesce a far suo il derby con la Fidelis Andria, inanella il sesto risultato utile consecutivo continuando ad essere l'unica squadra del girone C a non aver ancora perso. I biancoverdi, raggiunti a nove dal termine da Scaringella dopo il vantaggio del 'solito' Genchi, restano in vetta ma con un vantaggio ridotto al minimo sulle inseguitrici che non perdono un colpo. Il Lecce, dopo l'arrivo di Liverani in panchina, supera al "Via del Mare" anche il Bisceglie (3-1), il Catania si impone con un gol di Mazzarani a Cosenza, sempre più in crisi mentre il Siracusa, al "De Simone" seppur giochi di fatto in trasferta, si sbarazza dell'Akragas con un netto tre a zero. Alle spalle del trio accelera, seppur con alcune difficoltà, il Trapani, squadra che ha già susfruito del turno di riposo, che vince ancora in rimonta. La sfida con la Casertana, passata in vantaggio dopo 180 secondi con Alfageme, viene decisa, dopo il pari da Minelli ad inizio ripresa, dal tap-in a novantesimo inoltrato dell'ex azzurrostellato Reginaldo.

Bissa il successo nel derby proprio con la Paganese di sette giorni fa la Juve Stabia che con Allievi (secondo gol consecutivo) e Mastalli liquida la pratica Racing Fondi mentre il Matera, nell'anticipo del venerdi, centra la prima vittoria (2-1) proprio contro la compagine di Favo. Pari, invece, tra Virtus Francavilla-Reggina (1-1). Rinviata, infine, a data da destinarsi Sicula Leonzio-Catanzaro a causa dell'inagibilità del "Franco Scoglio" di Messina e per l'impossibilità di trovare un altro campo di gioco da parte del club siciliano. Per la classifica clicca qui

RISULTATI E MARCATORI

Matera - Paganese 2-1 | pt 46' Casoli (M), st 6' Talamo (P), 18' Strambelli (M)
Juve Stabia - Racing Fondi 2-0 | pt 16' Allievi, st 25' Mastalli
Sicula Leonzio - Catanzaro | rinviata a data da destinarsi
Trapani - Casertana 2-1 | pt 3' Alfageme (C), st 18' Minelli (T), 46' Reginaldo (T)
Akragas - Siracusa 0-3 | pt 3' Liotti, st 38' Scardina, 46' Mancino
Virtus Francavilla - Reggina 1-1 | pt 39' Saraniti (VF), st 4'
Cosenza - Catania 0-1 | pt 11' Mazzarani
Fidelis Andria - Monopoli 1-1 | st 30' Genchi (M), 36' Scaringella (FA)
Lecce - Bisceglie 3-1 | pt 32' Caturano, st 4' Pedro Ferreira (L), 18' Risolo (B), 35' Di Piazza (L)
RIPOSA: Rende

Alfonso Esposito
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foto: cosenzachannel.it

Matera-Paganese: il Pagellone di PaganeseMania

Disastro della difesa, Gomis saracinesca, bene Talamo e Cesaretti

GOMIS 7 - Nel primo tempo tiene in vita gli azzurrostellati con almeno tre interventi decisivi, uno fra tutti quello sul colpo di testa a botta sicura di Urso. La traversa lo salva su Angelo, mentre nulla ha potuto su entrambi i gol. Ancora una volta il migliore: e questo la dice lunga sul momento della Paganese.

PICONE 5 - Soffre le continue verticalizzazioni e i continui tagli all'interno dell'area che lo costringono ad accorciare troppo, dando una mano anche ai centrali. Ed anche quando si tratta di attaccare lascia a desiderare.

PIANA 5 - Anche questa partita rischia di terminarla anzitempo, quando, già ammonito, commette un fallo inutile a centrocampo che poteva essere passibile di ammonizione. Favo per non rischiare lo richiama in panchina appena può. Non prima di aver assistito anche lui impotente alle scorribande degli attaccanti del Matera.

CARINI 5 - Così come tutto il reparto difensivo va in costante affanno, in particolare sulle verticalizzazioni per Giovinco ma anche sui colpi di testa. In particolare, avrebbe potuto fare qualcosa di più in occasione del secondo gol.

DELLA CORTE 5 - In costante difficoltà sulle triangolazioni degli esterni avversari che giocano spesso dalle sue parti. Angelo, il migliore dei suoi, lo porta letteralmente a spasso. Entrambi i gol avversari partono da cross partiti dalla sua fascia di competenza.

TASCONE 5.5 - La condizione fisica non è ancora delle migliori e lo si vede in queste partite dove bisogna correre fino alla fine. Si intestardisce troppo palla al piede e non consente alla squadra di partire in contropiede in qualche occasione.

CARCIONE 6 - Prestazione nettamente differente rispetto alle precedenti, in crescita. Cerca di dare ordine in un centrocampo costantemente pressato e marcato uomo contro uomo. Uno degli ultimi a mollare e fra i più positivi degli azzurrostellati.

BACCOLO 5.5 - Esce per un problema al ginocchio quasi alla fine del primo tempo. Avulso dal gioco per tutti i 37 minuti.

SCARPA 5 - Non lo si vede mai, in occasione del gol dell'1-0 non segue le scalate e lascia Casoli libero di insaccare il gol del primo vantaggio lucano. Già in precedenza si era perso il mediano biancazzurro. Poco incisivo anche in attacco.

TALAMO 6.5 - Lesto ad approfittare della respinta corta di Golubovic in occasione del gol del momentaneo pareggio. Nel primo tempo ha un'occasione dal limite dell'area che manda di un nulla a lato della porta del Matera. Lotta fino alla fine.

CESARETTI 6 - L'unico che prova a sfondare sulla fascia sinistra, concludendo verso la porta di Golubovic e creando qualche pericolo alla difesa lucana. Dà il via al pareggio, avrebbe meritato maggiore fortuna quel suo destro a giro smanacciato dal portiere.

BERNARDINI 5.5 - Rileva l'infortunato Baccolo e rischia tantissimo quando con una gomitata colpisce Salandria. Per fortuna l'arbitro lo ammonisce soltanto. Prova di grande impegno, ma con poco costrutto.

MERONI 6 - Si posiziona al posto di Piana ma la musica non cambia. Salva sulla linea il possibile tris biancazzurro.

BENSAJA 5.5 - Cerca di dare più dinamismo a centrocampo.

PAVAN e REGOLANTI sv 

FAVO 5.5 - Sta facendo quel che può. Anche ieri si è inventato Talamo punta centrale, con Scarpa a destra per provare a sfruttare Regolanti nella parte finale del match. Ma deve ringraziare Gomis se a fine primo tempo la sfida non era già chiusa. 


Alfonso Esposito
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30.9.17

Troppo Matera nel primo tempo, Talamo reagisce ma non basta.

Troppe difficoltà per la Paganese. Un primo tempo fra i peggiori del campionato, con il Matera che ha fatto valere la qualità dei suoi elementi. E solo un grande Gomis ha evitato un passivo peggiore e ha rimandato al 47' del primo tempo il vantaggio dei lucani con Casoli. Il rammarico è che nel momento migliore (e di maggiore incertezza per il Matera), dopo la rete di Talamo in contropiede, la Paganese ha incassato il raddoppio del Matera, ancora su una disattenzione difensiva, nonostante il buon gesto tecnico di Strambelli. Il pacchetto arretrato è stato quello andato più in sofferenza (troppo!) contro attaccanti quotati come quelli a disposizione di Auteri. 

Primo tempo a senso unico, con il leit-motiv della partita che è chiarissimo. Matera all'attacco, che presidia bene le corsie laterali (Angelo a destra è stato incontenibile) e prende il controllo del centrocampo, costringendo la Paganese rintanata dietro la linea della palla. La squadra azzurrostellata ha avuto qualche occasione in ripartenza ed una vera e propria, con un pericoloso destro a giro di Talamo alla mezz'ora: davvero troppo poco per i ragazzi di Favo. Che lascia in panchina Regolanti e schiera Scarpa nel tridente offensivo, con Piana in difesa insieme a Carini: out Meroni. 

Eppure a tenere in partita la Paganese fino all'ultimo minuto di recupero del primo tempo è, manco a dirlo, Lys Gomis. Il portiere senegalese, grande protagonista di questo avvio di stagione, toglie le castagne dal fuoco più di una volta, in soli 22'. Tre volte solo su Giovinco, che si ritrova Gomis fra i piedi a porta quasi sguarnita. La parata più bella il portiere azzurrostellato la compie al 12' su Casoli, abile a colpire di testa su cross di Angelo. Quasi le prove del gol, ma il numero uno risponde d'istinto. Altra chance clamorosa per il Matera, in totale controllo della partita, al 22', con Corado che cestina un facile gol da fuori area. La difesa della Paganese balla troppo, le disattenzioni abbondano eppure alla mezz'ora Talamo ha la palla dell'1-0: destro a giro dal limite dell'area e sfera di un soffio a lato. Il finale è tutto biancazzurro, anche perchè gli azzurrostellati perdono Baccolo per un infortunio al ginocchio. Angelo colpisce la traversa da distanza siderale, Casoli nel secondo minuto di recupero non sbaglia di nuovo e trova il meritato gol del vantaggio, sfruttando un errato piazzamento - l'ennesimo - della difesa della Paganese. 

Nonostante un primo tempo decisamente complicato, la squadra di mister Favo trova la forza di pareggiare la gara. Ripartenza imbastita da Carcione, che apre per Cesaretti, con destro a giro respinto male da Golubovic: Talamo ringrazia e realizza un facile tap-in. La rete del pareggio toglie al Matera qualche certezza, ma stavolta la squadra di Auteri riesce ad essere più cinica e, poco dopo il quarto d'ora, nel suo momento più difficile, Strambelli riporta avanti il Bue, sfruttando una sponda di Corado in piena area di rigore. Favo si tiene Regolanti per l'ultimo quarto d'ora e così l'uomo più pericoloso degli azzurrostellati è Cesaretti, che ci prova prima da destra ma soprattutto con un destro a giro su cui Golubovic si esalta. Poi nel finale le gambe vengono meno agli azzurrostellati e non c'è più la forza per reagire. 

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 47' Casoli; st 6' Talamo, 17' Strambelli

MATERA (4-3-3): Golubovic; Angelo, Mattera, De Franco, Sernicola; Urso, De Falco (40' pt Salandria), Casoli; Giovinco (29' st Scognamillo), Corado (29' st Sartore; 41' st Battista), Strambelli (41' st Maimone). A disp.: Mittica, Tonti, Buschiazzo, Maciucca. All.: Auteri


PAGANESE (4-3-3): Gomis; Picone, Piana (12' st Meroni), Carini, Della Corte (27' st Pavan); Tascone (12' st Bensaja), Carcione, Baccolo (37' pt Bernardini); Scarpa (27' st Regolanti), Talamo, Cesaretti. A disp.: Galli, Dinielli, Ngamba, Maiorano, Negro, Buxton. All.: Favo
ARBITRO: Zingarelli di Siena (De Palma-Abruzzese)


NOTE: settore ospiti chiuso per inagibilità. Ammoniti: Piana, Bernardini. Angoli 2-2. Recupero pt 2', st 4'


Danilo Sorrentino
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Il rammarico di Favo: "Regaliamo troppo, sull'1-1 dovevamo sfruttare l'entusiasmo".


Il morale è sotto i tacchi dopo la terza sconfitta consecutiva ed una prestazione decisamente negativa, in particolare nel primo tempo. Massimiliano Favo prova a spiegare i motivi di questa crisi della Paganese che a Matera è sembrata essere in balìa dell'avversario, tanto che il 2-1 sta anche stretto agli uomini di Auteri. "E' vero che il punteggio poteva essere più largo - ha detto il tecnico azzurrostellato a fine gara - anche se poi c'è da considerare la grande parata del portiere su Cesaretti. Tuttavia mi devo soffermare sulla mia squadra e posso dire che regaliamo troppo. Anche dopo il pareggio abbiamo regalato un gol in cui siamo rimasti a guardare, quando invece avremmo dovuto sfruttare l'entusiasmo per l'1-1. Sta succedendo spesso che, nell'arco della stessa prestazione, alterniamo atteggiamento positivi e negativi in così breve tempo: facciamo cose molto belle e poi poco dopo ci perdiamo. Non riusciamo a fare in partita quello che proviamo in allenamento". E durante la settimana la Paganese aveva preparato un altro tipo di partita, non riuscendo al Franco Salerno-XXI Settembre a fare ciò che avrebbe dovuto. "Il Matera concede tanto, per il tipo di gioco che fa e per il progetto che ha è portato a scoprirsi e noi avevamo preparato la gara in tal senso. Abbiamo avuto qualche occasione in ripartenza, era determinante sfruttare questo tipo di situazione, invece ci sono stati due-tre contropiedi non realizzati per degli errori in fase di appoggio. In generale dobbiamo essere più cattivi nella pressione individuale della palla. Comunque sono contento del fatto che abbiamo tenuto la parttita in bilico fino alla fine. Avevo visto altre gare del Matera in cui secondo me ha fatto anche meglio, ma comunque questa è una squadra che ha giocatori che fanno la differenza e alcuni di questi, come Angelo, ci hanno messo in difficoltà. Noi giochiamo con tanti giovani ed incontrare formazioni come il Matera fa diventare tutto più difficile". Non c'è tregua per la Paganese, che martedì ospita il Trapani e ha già bisogno di punti. "Ora dobbiamo riflettere e lavorare tanto sugli errori. Io devo meditare su quello che abbiamo fatto, sull'atteggiamento dei giovani e il miglioramento dei ragazzi. Non è facile in un mese di lavoro, ma sono comunque soddisfatto di alcune cose viste a Matera. Anche se torniamo a casa ancora una volta con zero punti".

Danilo Sorrentino - www.paganesemania.it