Avellino, suona l'allarme: rischia di finire in D.
Una gestione societaria sciagurata, una squadra retrocessa in serie C1 (Lega Pro) per la quinta volta consecutiva, il beneficio del ripescaggio di un anno fa gettato al vento. 12 milioni di euro di debiti accumulati in questi anni dalla famiglia Pugliese che adesso rivela: "Non iscrivo la squadra al prossimo campionato di C1, però, vendo il club a titolo gratuito". La piazza che insorge e una storia gloriosa che potrebbe finire in archivio. Imprenditori di fuori città potrebbero interessarsi ad un progetto che, fatto in maniera vincente e trasparente, potrebbe portare benefici anche economici.
sportpeople.net
La Salernitana rischia di non iscriversi.
Clamoroso. La Salernitana rischia di non iscriversi al prossimo campionato di serie B. La notizia è trapelata in questo caldo pomeriggio di giugno, in cui la felicità per la sofferta salvezza ottenuta può essere cancellata dalla mancata partecipazione al prossimo torneo cadetto. la situazione in casa granata è drammatica e pare che addirittura il club abbia chiesto un disperato tentativo all’avvocato Eduardo Chiacchio per cercare di risanare la situazione contabile del club. La Salernitana avrebbe troppi debiti e la spaccatura tra il presidente Antonio Lombardi e il suo socio Murolo. Mercoledì il presidente dovrebbe dare una risposta a tutti gli interrogativi che in questo momento frullano nella mente dei tifosi. al momento, c’è già una certezza ed è il deferimento della Covisoc nei confronti del club granata, che è l’anticamera della mancata iscrizione al campionato. Il rischio, quindi, di non vedere più la Salernitana è concreto.
resport.it
9.6.09
Per il bomber De Angelis è derby Cavese-Paganese.

Maurizi e Palumbo vogliono la punta.
FILIPPO ZENNA Adesso è l'attaccante dei desideri, ora tutti ne tessono le lodi e non potrebbe essere altrimenti dopo la formidabile stagione appena archiviata (19 gol in una squadra, il Melfi, che ne ha realizzati complessivamente appena 39). Il re dei bomber della seconda divisione, Gianluca De Angelis, quasi non sa più come orientarsi: Palumbo lo vuole a Pagani, Maurizi desidererebbe schierarlo nel tridente offensivo della Cavese e l'asta al rialzo viene alimentata dall'interesse di altri club prestigiosi, non ultima la Juve Stabia pronta a ripartire da un figlio di Castellammare per riconquistare ciò che ha perso sul campo. Adesso è l'uomo mercato e qualsiasi operatore ne riconosce le enormi doti tecniche indicandolo come il grande affare della nuova stagione. Ma chi davvero può fornire indicazioni dettagliate e vantarsi d'aver scommesso su di lui quando quasi se ne erano perse le tracce è Ezio Castellucci, ex allenatore della Cavese e talent-scout di indiscutibile valore. Correva l'estate del 2004 quando l'allenatore siciliano, all'epoca sulla panchina del Gubbio, puntò quasi ad occhi chiusi sull'attaccante di Castellammare: «Era reduce da un grave infortunio, rischiava di uscire fuori dal giro, ma io ero affascinato dalle sue qualità e non esitai un solo istante a dare l'ok alla società per il tesseramento. Grazie a lui arrivammo ad un passo dai play-off e da quell'anno ho sempre cercato di portarmelo dietro in qualsiasi avventura». Castellucci non ha dubbi: «De Angelis è pronto per il grande salto» ed alimenta la sua convinzione con una dettagliata scheda tecnica: «L'unico piccolo limite ce l'ha nel gioco aereo non avendo una struttura fisica imponente. Ma è un vero e proprio animale dell'area di rigore e grazie all'esperienza ed alla malizia conquistate sul campo ha superato anche quelle piccole insicurezze che prima lo frenavano: adesso non ha più paura di nulla». «Tecnicamente - continua Castellucci - è fenomenale: usa con disinvoltura destro e sinistro, ha un controllo di palla eccezionale, nell'uno contro uno è disarmante ed attacca la profondità con un'intelligenza che in pochi altri ho ritrovato. Fa dei movimenti stupendi prima in orizzontale poi in verticale ed appena le difese si alzano un pochettino le brucia in progressione. Sa adattarsi anche spalle alla porta e giocare per la squadra». «Ma - il consiglio di Castellucci - se gli mettono davanti un attaccante grosso che riempie l'area e gli dà opportunità di dialogo diventa una seconda punta dall'istinto offensivo micidiale».
Il Mattino
Pillole di mercato dal nord.
Ancora in stand-by il mercato della Prima Divisione, con l’attenzione rivolta soprattutto alla definizione dei programmi e delle strategie di mercato da attuare nei prossimi giorni; al momento sono tantissime le voci ma pochissime le trattative concluse.
Dopo aver ottenuto la salvezza tramite la lotteria dei play-out (ai danni della Pro Sesto), in casa Venezia ci si concentra sulla definizione dell’operazione (già ben avviata) che dovrà portare nei prossimi giorni alla cessione del pacchetto azionario della società veneta dalla famiglia Poletti all’imprenditore iraniano Shahrdad Golban. Stessa situazione anche a Lecco (anch’esso salvo tramite i play-out), dove il Presidente Romano ha manifestato, già da diverso tempo, la volontà di cedere il club; in tal senso sembra esserci una trattativa avviata con degli imprenditori locali. Nessuna novità, invece, per ciò che concerne la cessione del Monza del patron Benigni.
Lasciamo le dinamiche societarie per concentrarci su quelle tecniche. Attilio Tesser sarà l’allenatore del Novara nella prossima stagione, sebbene manchi ancora l’ufficialità; all’ex tecnico di Triestina, Mantova e Padova, che succede a Notaristefano, il compito di guidare la compagine piemontese alla conquista dei play-off. In casa Lumezzane, dopo la conferma del tecnico Menichini, resta incerta la posizione del centrocampista offensivo Andrea Pintori (28), a cui sarebbero interessate alcune società di serie B; rinnovato, invece, il contratto con l’estremo difensore Massimo Gazzoli (34) che, pertanto, difenderà la porta rossoblu anche nella prossima stagione. Dopo l’arrivo di Rastelli alla guida tecnica della squadra, il Pergocrema ufficializza i primi due acquisti: si tratta dei giovani Pambianchi e Galli, entrambi provenienti dal Parma. All’indomani della cocente delusione per la mancata qualificazione alla finale play-off, il Ravenna deve programmare il futuro iniziando dalla sicura partenza del tecnico Atzori contattato, tra gli altri, anche dal Catania; il ds ravennate Giorgio Buffone starebbe pensando a Nello Di Costanzo ma la mancata promozione in serie B dei giallorossi complica la trattativa. In casa Hellas il neo dg Nereo Bonato (ex Sassuolo), con la riconferma del tecnico Remondina e del suo staff, conferma la volontà di non stravolgere il gruppo. In tal senso si lavora per trattenere in gialloblù, tra gli altri, i promettenti Bergamelli (22) e Campagna (21) di proprietà rispettivamente di Atalanta e Juventus; il primo è oggetto di interesse di molte squadre del campionato cadetto, mentre sul secondo c’è anche il Novara. Restando in tema giovani, il gioiello del Treviso Rigoni (18), sembra essere vicino al Milan. La società rossonera avrebbe sorpassato le altre pretendi (tra cui la Juventus), soddisfacendo la richiesta del presidente Setten di un milione di euro per la compartecipazione; non si esclude, però, un rilancio dell’ultim’ora da parte degli altri club interessati al giovane calciatore.
Alfonso Belsito - paganese.it
Dopo aver ottenuto la salvezza tramite la lotteria dei play-out (ai danni della Pro Sesto), in casa Venezia ci si concentra sulla definizione dell’operazione (già ben avviata) che dovrà portare nei prossimi giorni alla cessione del pacchetto azionario della società veneta dalla famiglia Poletti all’imprenditore iraniano Shahrdad Golban. Stessa situazione anche a Lecco (anch’esso salvo tramite i play-out), dove il Presidente Romano ha manifestato, già da diverso tempo, la volontà di cedere il club; in tal senso sembra esserci una trattativa avviata con degli imprenditori locali. Nessuna novità, invece, per ciò che concerne la cessione del Monza del patron Benigni.
Lasciamo le dinamiche societarie per concentrarci su quelle tecniche. Attilio Tesser sarà l’allenatore del Novara nella prossima stagione, sebbene manchi ancora l’ufficialità; all’ex tecnico di Triestina, Mantova e Padova, che succede a Notaristefano, il compito di guidare la compagine piemontese alla conquista dei play-off. In casa Lumezzane, dopo la conferma del tecnico Menichini, resta incerta la posizione del centrocampista offensivo Andrea Pintori (28), a cui sarebbero interessate alcune società di serie B; rinnovato, invece, il contratto con l’estremo difensore Massimo Gazzoli (34) che, pertanto, difenderà la porta rossoblu anche nella prossima stagione. Dopo l’arrivo di Rastelli alla guida tecnica della squadra, il Pergocrema ufficializza i primi due acquisti: si tratta dei giovani Pambianchi e Galli, entrambi provenienti dal Parma. All’indomani della cocente delusione per la mancata qualificazione alla finale play-off, il Ravenna deve programmare il futuro iniziando dalla sicura partenza del tecnico Atzori contattato, tra gli altri, anche dal Catania; il ds ravennate Giorgio Buffone starebbe pensando a Nello Di Costanzo ma la mancata promozione in serie B dei giallorossi complica la trattativa. In casa Hellas il neo dg Nereo Bonato (ex Sassuolo), con la riconferma del tecnico Remondina e del suo staff, conferma la volontà di non stravolgere il gruppo. In tal senso si lavora per trattenere in gialloblù, tra gli altri, i promettenti Bergamelli (22) e Campagna (21) di proprietà rispettivamente di Atalanta e Juventus; il primo è oggetto di interesse di molte squadre del campionato cadetto, mentre sul secondo c’è anche il Novara. Restando in tema giovani, il gioiello del Treviso Rigoni (18), sembra essere vicino al Milan. La società rossonera avrebbe sorpassato le altre pretendi (tra cui la Juventus), soddisfacendo la richiesta del presidente Setten di un milione di euro per la compartecipazione; non si esclude, però, un rilancio dell’ultim’ora da parte degli altri club interessati al giovane calciatore.
Alfonso Belsito - paganese.it
Intervista a Carlo De Martino, sponsor della Paganese.

Carlo, ieri sera era in programma una riunione societaria. Quali sono gli sviluppi ?
" Più che una riunione è stato un incontro a cena. La riunione definitiva ci sarà tra stasera e domani. Quello che posso anticipare è che c’è un nucleo forte di soci, persone interessate a dare una mano alla Paganese. Dal punto di vista strettamente numerico forse potremmo perdere qualche unità ma siamo sicuramente più compatti e determinati ".
La famiglia De Martino ha deciso di dare una mano ancora maggiore alla Paganese entrando nei quadri societari. Da cosa è scaturita questa decisione ?
" L’abbiamo sempre detto, per noi cambia poco essere sponsor o socio. L’importante è il raggiungimento di traguardi sempre più importanti. Lo facciamo per amore, non abbiamo bisogno di visibilità infatti se c’è qualcuno che ha questa esigenza e può darci una mano sponsorizzando la squadra che ben venga. La cosa importante è la Paganese ".
Al momento c’è qualche disponibilità in tal senso ?
" Che io sappia ancora no. Se siamo entrati in società è proprio per permettere di aumentare ancor di più il budget della Paganese sia attraverso la sponsorizzazione sia attraverso il capitale soci quindi occorre trovare uno sponsor importante. Importante non come marchio ma dal punto di vista del contributo economico che lo stesso può dare alla Paganese ".
E’ previsto l’ingresso di nuovi soci ?
" Al momento è prematuro parlarne. Bisognerà prima capire le intenzioni dei soci attuali per cui è impossibile aprire ragionamenti in tal senso. Ma sono convinto che quando capiranno la bontà del nostro progetto altre persone si faranno avanti, sia di Pagani che di fuori ".
Quali sono i progetti della Paganese targata 2009/2010 ?
" Secondo me dobbiamo fare meno errori rispetto all’anno scorso. Il budget dal punto di vista economico non è aumentato ma sono più fiducioso perché ormai siamo al terzo anno. Mixando bene i giovani, alcuni già li abbiamo (ndr Cucciniello, Iraci e Lasagna) con altri ragazzi promettenti che arriveranno, e indovinando due-tre pedine fondamentali sono sicuro che ci divertiremo. Dobbiamo evitare gli errori commessi lo scorso anno e la prima cosa è partire dall’attacco che rappresenta l’80% del valore di una squadra ".
Sono in cantiere nuove iniziative societarie ?
" E’ ancora prematuro parlarne. Tra sette - otto giorni, quando avremo definito l’assetto societario, inizieremo a concentrarci anche su questi aspetti. Al momento la cosa che ci preme di più è partire, altrimenti rischiamo di sciupare il vantaggio che al momento abbiamo sulle altre ".
Gianluca Russo - paganese.it
Paganese: accordi vicini per Mitra e De Angelis.
Il dg della Paganese D’Eboli sta lavorando sottotraccia ed ha allacciato contatti con calciatori che potrebbero fare al caso della Paganese. Rispetto alla scorso anno la formazione azzurrostellata ancora una volta subirà l’ennesima rivoluzione. Il cambio di modulo tattico e la prospettiva di disputare il girone centrosettentrionale avranno come conseguenza la rifondazione quasi totale dell’organico. Iraci, Lasagna e Cucciniello potrebbero essere gli unici riconfermati. Anche Berardi piace a Palumbo ma Capuano spinge per averlo a Potenza. In entrata vicini i ritorni dell’esterno destro Izzo e dell’attaccante nigeriano Ibekwe, già in azzurrostellato e voluti fortemente da Palumbo. Anche Gambi e Fumai, entrambi ex ed a Melfi quest’anno, sono prossimi all’approdo in maglia azzurra. Per l’attacco occhi puntati su De Angelis sempre del Melfi. L’accordo sarebbe ad un passo così come per il centrocampista centrale Mitra, classe ’85 scuola Empoli. Se il portiere Melillo dovesse finire in B, la Paganese punterebbe su Botticella. Da risolvere anche le comproprietà di Giovanni Esposito con il Gela e di Scarpa con la Salernitana. Con il club granata la Paganese cercherà di evitare il ricorso alle buste ed incassare un bel gruzzolo da investire sul mercato.
Francesco Pepe- resport.it
Francesco Pepe- resport.it
8.6.09
Palumbo chiede De Angelis, Tisci e Ibekwe.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.Palumbo ha iniziato a dare le sue direttive. In primis si è scelto la sede del ritiro precampionato. La Paganese partirà alla volta di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno) l'11 luglio. Nelle Marche gli azzurrostellati resteranno fino al 5 agosto per poi continuare la preparazione al "Marcello Torre". Come nel 2006, quando sulla panchina sedeva proprio Palumbo, si ritornerà all'Hotel Tre Lanterne. La scelta della stessa località e dello stesso albergo che ospitò la Paganese quando vinse il campionato di C2 è anche una sorte di scaramanzia. Definita la sede del ritiro si sta cercando anche di guardare al potenziale umano a disposizione e quello che farà a caso della Paganese del prossimo anno. Pantanelli ha già lasciato Pagani mentre per Melillo ci sono in ballo tante trattative importanti. Il portiere prodigio è appetito da almeno tre club di B. La Paganese, che è proprietaria del cartellino, punta a vendere o cedere in comproprietà l'atleta anche se molto probabilmente Melillo sarà lasciato ancora un anno a Pagani per fare esperienza. In difesa si potrebbero avere le riconferme del capitano De Giosa, di Taccola e Chiavaro. Imparato farà ritorno al Catania, che detiene il cartellino mentre ancora da vagliare la situazione Astarita. A centrocampo Bacchi e Berardi dovrebbero legarsi ancora alla Paganese. Sicuro di restare anche Iraci del quale la Paganese possiede la comproprietà. Lasagna e Fanasca dovrebbero completare il pacchetto dei riconfermati. La Paganese vorrebbe trattenere alche il centrocampista Antonio Esposito. Il calciatore però dovrà fare ritorno a Foggia, società che detiene il suo cartellino. D'Eboli però punta suoi suoi rapporti per ottenere un nuovo prestito od addirittura l'acquisizione del cartellino del calciatore. Fatto questo si penserà a mettere sotto contratto i calciatori che Palumbo ha chiesto per attuare il suo gioco. Da Melfi potrebbero seguire il tecnico il difensore Gambi e l'attaccante De Angelis. Per Gambi si tratterebbe di un ritorno visto che a Pagani e con Palumbo riuscì a vincere il campionato di C2. De Angelis, invece, è il pezzo pregiato della formazione lucana. Per lui quest'anno 19 gol che gli spalancheranno le porte della Prima Divisione. Sempre in entrata sono previsti i ritorni di Pasquale Esposito dal Gela e quello di Ivan Tisci dal Lanciano. Palumbo vorrebbe anche un esterno d'attacco veloce e per questo lo staff di mercato azzurro ha sondato il terreno per un possibile ritorno di Francis Ibekwe. Sul fronte cessioni Ezio Capuano da Potenza, sua nuova squadra, fa sapere di volere più di mezza Paganese per il suo nuovo progetto. Melillo, Chiavaro, Imparato, Taccola, De Giosa, Berardi, Esposito, Caracciolo e Bacchi sono nelle mire del club lucano. Difficilmente però molti dei calciatori richiesti verranno dirottati a Potenza. Entro la fine del mese si discuterà con la Salernitana la comproprietà di Scarpa. Il centrocampista ha buon mercato in B e la Paganese potrebbe in caso di vendita incassare un bel gruzzolo di euro.
Il Mattino
D'Eboli: "Di questa rosa rimarrà poco o niente".

Direttore, ha rinnovato il suo contratto con la Paganese per un altro anno. E' un legame di ferro quello con Trapani ?
" Dettato anche dall'alto della nostra amicizia. Sopratutto dalla correttezza che ha il Presidente nei miei riguardi nel farmi operare a trecentosessanta gradi ".
Pagani è ormai diventata la sua città d'adozione calcistica...
" E' diventata la mia seconda città, una città d'adozione, una città che mi sta dando tante soddisfazioni e penso che in egual misura sto contraccambiando con affetto e con il lavoro svolto tutti i giorni, ventiquattro ore su ventiquattro ".
Si è chiusa l'avventura di Capuano. Con quale bilancio ?
" Un bilancio direi positivo. Alle dipendenze di Capuano, abbiamo costruito una squadra degna della città di Pagani a differenza di quanto si è detto che qui si friggeva il pesce con l'acqua. Tutt'altro. Se il pesce crudo è buono lo si cuoce anche senza il bisogno di acqua e sale come il tecnico sosteneva. Quella era una signora squadra, ahimè con tutto il rispetto per Capuano che ha fatto un buon lavoro, però non bisogna mai denigrare il lavoro degli altri. Capuano questo ce l'ha per vizio, a me dispiace perchè è un grande allenatore però certe volte non mi piacciono le sue uscite ".
Si apre quella di Palumbo. Una scelta secca, senza troppi tentennamenti. Un ritorno motivato come ?
" Una scelta fortemente voluta dal sottoscritto perchè abbiamo a che fare con una grande persona, un'aziendalista. E' un tecnico che ha dimostrato sul campo che con dei giocatori, e lo possiamo dire, onesti sconosciuti, al contrario di quest'anno, ha portato la Paganese dalla C2 in C1 quindi era anche giusto dargli un'opportunità, aldilà di qualche screzio passato. Però se sono coinvolte persone equilibrate, senza offesa come il sottoscritto, si ricompone sempre il tutto. Ecco perchè ho preferito ridare fiducia ad un allenatore e ad una grande persona come Pino Palumbo ".
L'ex tecnico del Melfi ha lavorato sempre con i giovani. E' questa la prerogativa anche della futura Paganese ?
" Io e Palumbo abbiamo lavorato sempre a stretto contatto. Se ricordi, due anni fa non c'è stata mai un'uscita fuori luogo nel senso che non acquistavamo calciatori in modo autonomo. Tutte le scelte avvenivano sempre di comune accordo tant'è che siamo arrivati in C1. Ciò vuol dire che alla base c'è stato un lavoro fatto di correttezza e di sacrifici ".
Che Paganese nascerà dal duo D'Eboli - Palumbo ?
" La Paganese che nascerà l'abbiamo in mente io e il mister. Stiamo già lavorando per mettere su una Paganese, aziendalmente parlando, che salvaguardi il bilancio, come nostro modo di essere, e che rispecchi comunque i valori della città e la voglia di un riscatto sperando di poter scegliere sopratutto gli uomini, quello che abbiamo fatto sempre negli ultimi anni, eppoi dei buoni calciatori. Domani ci sarà una riunione societaria e da martedì inizieremo ad annunciare qualche calciatore ".
Ieri sera c'è stato un primo incontro con i soci. Possiamo affermare che qualche sviluppo positivo si è già avuto ?
" Penso di sì. I soci attuali hanno dato il proprio assenso. Ci saranno altri nuovi ingressi così come bisognerà valutare anche la posizione della famiglia De Martino. Se rimarrà in veste di sponsor o farà parte della società come socio ".
La squadra attuale sarà smantellata o si punterà su alcuni elementi già in rosa ?
" Passeremo da un credo calcistico all'altro. Sposando la causa dell'allenatore, penso che parte di questa rosa non potrà far parte del discorso futuro perchè è un credo calcistico diverso come assetto tattico anche se dico sempre che ai numeri dei moduli non vado appresso. Guardo sopratutto l'uomo poi è ovvio che il modulo di gioco è quello che vige così come ha dimostrato precedentemente Palumbo. Ripeto, è un assetto tattico diverso per cui credo che di questa rosa rimarrà poco o niente ".
Si è scelto di ritornare ad Acquasanta Terme. Solo per scaramanzia ?
" Sai benissimo che nel calcio vige anche la scaramanzia. Quando lavorava a Pagani, Ciccarone la domenica spostava la bottiglia dell'acqua e diceva che non bisognava toccarla. Se cadeva la Paganese non vinceva. A volte andava bene, a volte male però come facevi a convincerlo che non era giusto pensarla così ? Può essere che la scelta di Acquasanta sia stata dettata dalla scaramanzia, quell'anno abbiamo vinto un campionato anche se dobbiamo rimanere con i piedi per terra, la C1 è tutta un'altra cosa. Lavorando, però, tutti nella stessa direzione credo che possiamo arrivare ad una salvezza tranquilla con anticipo. Poi, dopo i quaranta punti si vedrà ".
Cosa si augura dopo sei anni a Pagani ?
" Mi auguro che la società possa darmi più possibilità nel potenziare quella che sarà la rosa in modo da portare avanti un discorso ed un lavoro diverso. Se Pagani non mi potrà offrire questo, sperando di salvare la Paganese, ovviamente insieme a tutti e sarà un altro record visto che per tre anni consecutivi in C1 non c'è mai stata, vuol dire che potrò guardare altrove ".
Gianluca Russo - paganese.it
Playoff e Playout: ecco com'è andata.
Benevento e Crotone approdano alla finalissima.
Juve Stabia e Pistoiese retrocedono in seconda divisione.
PLAY-OFF
Benevento-Foggia 2-2: I ragazzi di Soda conquistano un posto nella storia della società giallorossa, che per la prima volta accede allo spareggio promozione. Sbloccano il risultato i sanniti al 4' con un colpo di testa di Clemente, che devia nell'angolino basso un cross dal fondo di Palermo. Il raddoppio porta la firma di Statella, che pescato nel cuore dell'area da Bueno, controlla e scaglia una sassata sotto la traversa. I dauni dimezzano il passivo al 72', quando Germinale, imbeccato nell'area piccola da Trezzi, gonfia la rete di prepotenza. Il timbro che salva l'onore dei pugliesi è apposto all'87' da Pedrelli, che infila il portiere con un potente e preciso diagonale dalla sinistra.
Crotone-Arezzo 4-0: Nessun colpo di scena. Gli ionici compiono il primo passo per il ritorno in serie B. Le reti: al 35' Pacciardi ruba palla a Biondi sulla trequarti, si propone sulla sinistra e dal limite beffa il portiere con un delizioso pallonetto. Il bis al 39' in seguito a una botta al volo in corsa di Galardo; ma gran parte del merito è da attribuire a Aurelio, abile a conquistare la sfera a centrocampo, involarsi sulla sinistra e calibrare al centro per il compagno. Tris al 52': insidiosa punizione dal margine sinistro dell'area di Morleo e zampata sottomisura di Scognamiglio. Definitivo poker al 72' in virtù di un'incornata di Russo, su cross dalla destra di Galeoto.
PLAY-OUT
Foligno-Pistoiese 1-0: Gli arancioni abbandonano la prima divisione. Laconicamente. Condannati dalla posizione di classifica nella stagione regolare e dall'assenza, nella gara decisiva della stagione, di Bellazzini, il suo giocatore di maggior talento. Per i falchetti l'eroe della giornata risponde al nome di Juan Martin Turchi, che al 15' salva l'annata degli umbri. L'azione: traversone dalla sinistra, poco prima della linea di fondo, in area svetta più in alto di tutti l'attaccante argentino, che corregge in rete a fil di palo, là dove Mareggini non può arrivare. Nella ripresa i toscani sono inspiegabilmente arrendevoli, consentendo ai biancoazzurri di amministrare agevolmente il vantaggio.
Virtus Lanciano-Juve Stabia 1-0: A differenza di un anno fa sono i frentani a festeggiare la salvezza raggiunta dopo il doppio il confronto decisivo con i vesuviani. La stagione degli abruzzesi è salvata da un'iniziativa personale di Morante, che al 15' riceve sulla trequarti da Tisci, si prepara alla conclusione e dal limite lascia partire una fiondata che non lascia scampo a Soviero, ingannato anche dal rimbalzo del pallone poco prima della linea di porta. Dopo il gol rossonero i termali cercano a più riprese il pari, ma Aridità abbassa la saracinesca. Da segnalare alcuni incidenti sugli spalti e nel dopopartita provocati dai tifosi campani, esagitati sin da inizio gara.
Datasport
Juve Stabia e Pistoiese retrocedono in seconda divisione.
PLAY-OFF
Benevento-Foggia 2-2: I ragazzi di Soda conquistano un posto nella storia della società giallorossa, che per la prima volta accede allo spareggio promozione. Sbloccano il risultato i sanniti al 4' con un colpo di testa di Clemente, che devia nell'angolino basso un cross dal fondo di Palermo. Il raddoppio porta la firma di Statella, che pescato nel cuore dell'area da Bueno, controlla e scaglia una sassata sotto la traversa. I dauni dimezzano il passivo al 72', quando Germinale, imbeccato nell'area piccola da Trezzi, gonfia la rete di prepotenza. Il timbro che salva l'onore dei pugliesi è apposto all'87' da Pedrelli, che infila il portiere con un potente e preciso diagonale dalla sinistra.
Crotone-Arezzo 4-0: Nessun colpo di scena. Gli ionici compiono il primo passo per il ritorno in serie B. Le reti: al 35' Pacciardi ruba palla a Biondi sulla trequarti, si propone sulla sinistra e dal limite beffa il portiere con un delizioso pallonetto. Il bis al 39' in seguito a una botta al volo in corsa di Galardo; ma gran parte del merito è da attribuire a Aurelio, abile a conquistare la sfera a centrocampo, involarsi sulla sinistra e calibrare al centro per il compagno. Tris al 52': insidiosa punizione dal margine sinistro dell'area di Morleo e zampata sottomisura di Scognamiglio. Definitivo poker al 72' in virtù di un'incornata di Russo, su cross dalla destra di Galeoto.
PLAY-OUT
Foligno-Pistoiese 1-0: Gli arancioni abbandonano la prima divisione. Laconicamente. Condannati dalla posizione di classifica nella stagione regolare e dall'assenza, nella gara decisiva della stagione, di Bellazzini, il suo giocatore di maggior talento. Per i falchetti l'eroe della giornata risponde al nome di Juan Martin Turchi, che al 15' salva l'annata degli umbri. L'azione: traversone dalla sinistra, poco prima della linea di fondo, in area svetta più in alto di tutti l'attaccante argentino, che corregge in rete a fil di palo, là dove Mareggini non può arrivare. Nella ripresa i toscani sono inspiegabilmente arrendevoli, consentendo ai biancoazzurri di amministrare agevolmente il vantaggio.
Virtus Lanciano-Juve Stabia 1-0: A differenza di un anno fa sono i frentani a festeggiare la salvezza raggiunta dopo il doppio il confronto decisivo con i vesuviani. La stagione degli abruzzesi è salvata da un'iniziativa personale di Morante, che al 15' riceve sulla trequarti da Tisci, si prepara alla conclusione e dal limite lascia partire una fiondata che non lascia scampo a Soviero, ingannato anche dal rimbalzo del pallone poco prima della linea di porta. Dopo il gol rossonero i termali cercano a più riprese il pari, ma Aridità abbassa la saracinesca. Da segnalare alcuni incidenti sugli spalti e nel dopopartita provocati dai tifosi campani, esagitati sin da inizio gara.
Datasport
7.6.09
Ex avversari: Lecco in paradiso, Reggiana all'inferno. E Ibekwe salva il Venezia.
Il Lecco battendo la Sambenedettese per 1-0 resta in C1.
La Reggiana perde a Busto Arsizio contro la Pro Patria e da l'addio ai sogni di serie B.
Il funambolo Ibekwe sigla il gol salvezza del Venezia a Sesto San Giovanni. Grande Francis! Torna a Pagani, il popolo azzurrostellato ti aspetta a braccia aperte.
La Reggiana perde a Busto Arsizio contro la Pro Patria e da l'addio ai sogni di serie B.
Il funambolo Ibekwe sigla il gol salvezza del Venezia a Sesto San Giovanni. Grande Francis! Torna a Pagani, il popolo azzurrostellato ti aspetta a braccia aperte.
Calciomercato: sarà rivoluzione? L'unica cosa certa è che molti seguiranno Eziolino a Potenza.
E’ diventato ormai un ritornello classico di ogni estate per la Paganese: quello di cambiare quasi completamente il gruppo di calciatori oltre che quello dello staff tecnico. Nella prima riunione utile dedicata al calciomercato, il neo allenatore Palumbo ha incontrato il presidente Trapani e il dg D’Eboli. L’intenzione è quella di ricominciare tutto daccapo. Pochissimi i calciatori che verranno riconfermati. Mentre per molti la destinazione futura potrebbe essere Potenza.
Tutti in terra lucana, appassionatamente. Altro che frittura con l’acqua minerale. L’ex allenatore della Paganese Capuano starebbe tentando di convincere alcuni calciatori, ai suoi ordini quest’anno, a trasferirsi in rossoblu: Taccola, Berardi, Caracciolo, Esposito (di proprietà del Foggia) e Imparato (il cui cartellino è del Catania).
Ma chi rimarrà? Pochi. Tra questi Iraci, giovane classe 1989, del Bari, società con la quale andrà valutata la possibilità di un rinnovo del prestito. Pronto a continuare anche Fanasca, da verificare invece la situazione di Capodaglio, uno dei pochi ad aver strappato un biennale a Trapani.
Complicata la conferma per il portierino dei miracoli Vincenzo Melillo. “Preferirei rimanere un’altra stagione, così da fare l’esperienza da titolare per una intera stagione. Ma non dipende sa me. Serie B? Ne sto sentendo parlare, ma non ne so niente”
Melillo potrebbe essere piazzato in qualche club di B o di C, disposto a pagare una bella sommetta per il cartellino di questo ragazzo del Sannio che ha mostrato tutte le sue qualità nella seconda parte del campionato preferito addirittura ad un estremo esperto come Pantanelli. A proposito di esperienza, Palumbo tra i pali preferirebbe proprio avere a diposizione un pipelet esperto. Se resta difficile l’ipotesi di un ritorno di Petrocco, visto l’ingaggio, non sono da scartare i nomi di Zappino, quest’anno dal Foggia alla Pro Sesto, ma anche di Amabile se non sarà confermato a Benevento (quest’anno in prestito alla Vibonese). D’Urso del Monopoli l’outsider.
La Città - www.paganese.net
Tutti in terra lucana, appassionatamente. Altro che frittura con l’acqua minerale. L’ex allenatore della Paganese Capuano starebbe tentando di convincere alcuni calciatori, ai suoi ordini quest’anno, a trasferirsi in rossoblu: Taccola, Berardi, Caracciolo, Esposito (di proprietà del Foggia) e Imparato (il cui cartellino è del Catania).
Ma chi rimarrà? Pochi. Tra questi Iraci, giovane classe 1989, del Bari, società con la quale andrà valutata la possibilità di un rinnovo del prestito. Pronto a continuare anche Fanasca, da verificare invece la situazione di Capodaglio, uno dei pochi ad aver strappato un biennale a Trapani.
Complicata la conferma per il portierino dei miracoli Vincenzo Melillo. “Preferirei rimanere un’altra stagione, così da fare l’esperienza da titolare per una intera stagione. Ma non dipende sa me. Serie B? Ne sto sentendo parlare, ma non ne so niente”
Melillo potrebbe essere piazzato in qualche club di B o di C, disposto a pagare una bella sommetta per il cartellino di questo ragazzo del Sannio che ha mostrato tutte le sue qualità nella seconda parte del campionato preferito addirittura ad un estremo esperto come Pantanelli. A proposito di esperienza, Palumbo tra i pali preferirebbe proprio avere a diposizione un pipelet esperto. Se resta difficile l’ipotesi di un ritorno di Petrocco, visto l’ingaggio, non sono da scartare i nomi di Zappino, quest’anno dal Foggia alla Pro Sesto, ma anche di Amabile se non sarà confermato a Benevento (quest’anno in prestito alla Vibonese). D’Urso del Monopoli l’outsider.
La Città - www.paganese.net
6.6.09
Paganese: il futuro si decide oggi.
Oggi nell’agenda del presidente Trapani c’è un appuntamento cerchiato in rosso, l’assemblea dei soci. Riunione cruciale per una società che deve fare i conti con un budget non illimitato ma da gestire con parsimonia. Il patron azzurro spera di allargare il proprio G8 con l’ingresso di nuove forze economiche per dare più libertà di movimento anche al riconfermato dg D’Eboli, impegnato a barcamenarsi ogni anno nell’arroventato calcio mercato non sempre semplice per la Paganese. Un vertice societario che dovrà chiarire la capacità economica per la prossima stagione che vedrà gli azzurri di Pagani per la terza stagione consecutiva ai nastri di partenza dell’ex C1. A proposito, siamo alla vigilia di una stagione importante anche per l’albo d’oro della società che nella sua storia dei campionati in serie C1 non è mai riuscita nell’impresa di disputarli per quattro stagioni di fila visto che alla terza è giunta puntualmente la retrocessione, così com’è avvenuto al termine del triennio ‘76-‘79 ed in quello ’80-’83. Letto ciò, siamo tutti autorizzati a mettere in pratica i nostri personali scongiuri. Un nuovo obiettivo è pronto a perseguire il presidente dei miracoli per allungare il proprio albo d’oro così breve ma già pluridecorato. Sei anni fa si disputava la serie D e dall’estate del 2003 la bacheca azzurrostellata s’è arricchita di una promozione in C2, di uno Scudetto Nazionale Dilettanti, di una promozione in C1, proprio con l’attuale allenatore Palumbo, e due salvezze in C1. All’inizio di una nuova stagione è bene ricordarlo per chi avesse la memoria corta e pretese fuori luogo. Voglio anche chiarire che non sto facendo la sviolinata a nessuno o tirare la volata a qualcuno ma commento liberamente i fatti e da tifoso prima, e cronista poi. Ringrazio questa società per quello che ha fatto sin’ora, augurandoci, da tifosi, di continuare e migliorarsi anno dopo anno, continuando a sognare ad occhi aperti. Dopo aver pubblicamente fatto i complimenti a questa società mi preme ficcare il naso su come si sta muovendo per il nuovo campionato. Le prime indiscrezioni parlano di una nuova rivoluzione tecnica, l’ennesima e ciò non mi esalta però tanto. Mi spiego. Ogni anno si rivolta la squadra come un calzino e nel calcio non sempre ciò ti premia, ovviamente io, come tutti i tifosi, non se lo augurano, visto che la prima regola di un progetto è quella di aggiungere tasselli di anno in anno. L’anno scorso era innegabile non poter seguire questa regola vista la disastrosa annata, ora però sembra logico ripartire almeno da una difesa risultata la meno perforata del girone. Il nuovo tecnico non sembra dello stesso avviso e noi rispettiamo la decisione anche se non siamo d’accordo. Si vuole svecchiare e modificare caratteristiche tecniche dei vari elementi con l’arrivo o meglio il ritorno di alcuni calciatori che Palumbo già ha avuto nell’annata del trionfo 2006-07. Dalla radiografia della nuova Paganese, dopo il primo summit tecnico avuto in sede negli ultimi due giorni tra D’Eboli e Palumbo, sembra stia nascendo una Paganese tutta nuova con due, tre al massimo elementi della passata stagione. Da valutare la cessione del portiere prodigio Vincenzo Melillo, appetito da alcune società di serie B, che porterebbe nelle casse societarie un bel gruzzoletto di euro come è attesa, per il 25 giugno, la definizione della comproprietà di Scarpa con la Salernitana, richiesto da Sassuolo, Vicenza, Benevento, in caso di promozione tra i cadetti, e Reggina. Tanti nodi da sciogliere. Prima però c’è da definire quello più importante, relativo alla capacità economica che verrà fuori dalla riunione dei soci, indetta per oggi, da cui partoriranno tutte le strategie per la prossima stagione.
Peppe Nocera per Paganese.it
Peppe Nocera per Paganese.it
Azzurrostellati in ritiro ad Acquasanta Terme dall'11 luglio al 5 agosto.

I calciatori che comporranno l'organico della Paganese Calcio nella prossima stagione si ritroveranno a Pagani il 10 luglio per sostenere le visite mediche.
L'11 luglio la rosa a disposizione del tecnico Palumbo, unitamente allo staff tecnico, partiranno alla volta di Acquasanta Terme (foto sopra) in provincia di Ascoli Piceno dove la comitiva azzurrostellata resterà per sostenere la preparazione pre-campionato fino al 5 agosto.
Sede del ritiro azzurrostellato sarà l'hotel Tre Lanterne (nel filmato qui sotto) che aveva già ospitato la Paganese in occasione del ritiro della stagione 2006/07.
Compatibilmente con quelli che saranno gli impegni agonistici da affrontare, la nuova Paganese che si andrà a formare potrebbe essere presentata a Pagani proprio la sera del 5 agosto di ritorno dalla località marchigiana.
Comunicato Stampa Paganese Calcio
5.6.09
Capuano felice: «Potenza per me è come il Real Madrid».

Lo chiamano il tecnico dei miracoli ed il Potenza ha così deciso di scommettere su di lui per risalire immediatamente la china dopo la retrocessione. Ezio Capuano ha già trovato "casa" dopo aver condotto in salvo la Paganese: ha sposato il progetto del vulcanico Postiglione e si prepara ad una nuova stimolante avventura, portando ulteriore linfa e prestigio alla scuola di allenatori salernitani: preparati, competenti, apprezzati un po' ovunque tranne che in "Patria". Da Novelli a Provenza, passando per Capuano e Chiancone, senza sottovalutare gli uomini di "provincia", quelli che sgobbano ancor di più per imporsi e lanciarsi. Una cosa è certa: messi insieme, in una sorta di cooperativa, potrebbero insegnare calcio a molti. Peccato che proprio lì dove son nati e maturati non vengano proprio presi in considerazione: «Forse - ci scherza su Ezio Capuano - per allenare la Salernitana dovrò vincere la coppa Campioni». È il cruccio di tutti quanti loro sedersi un giorno sulla panchina granata, seppur fingano un totale disinteresse. Per ora viaggiano fuori provincia alimentando di prestigio la cooperativa degli allenatori salernitani. Raffaele Novelli, l'unico che ha avuto il privilegio di avere l'Arechi dalla propria parte (tutti gli altri hanno sempre affrontato i granata da "nemici), si gioca domenica prossima con il suo Foggia di stampo zemaniano l'accesso alle finali play-off per la serie B. Nicola Provenza ha già mezzo piede in finale dopo il pareggio di Avezzano e spera di superare il Pescina per avvicinarsi al grande sogno: conquistare la prima promozione di una carriera rispettabilissima. Ezio Capuano, che è un po' la bandiera del calcio salernitano in Italia, ha deciso di accettare l'offerta del Potenza. Voleva la serie B, ha poi optato per la seconda divisione sorprendendo un po' tutti: «Ma non chiamatelo declassamento - tiene a precisare - A Potenza mi hanno offerto un biennale quando negli ultimi anni hanno tutti riposto in me una fiducia limitata. Ciò vuol dire che intorno a Capuano ci sono aspettative enormi. Questa piazza ora per me vale quanto il Real Madrid». L'unico che resta alla finestra, dei "big" salernitani, è Roberto Chiancone, stufo ormai di un calcio fatto di troppi compromessi. Dai big del capoluogo ai lavoratori stacanovisti della grande provincia: il cavese Raffaele Sergio ha appena rinnovato con l'Aversa Normanna dopo averla condotta in salvo in seconda divisione; il giovane Matteo Pastore, nocerino purosangue, sta guidando i rossoneri verso i play-off nazionali di serie D; Salvatore Nastri, ebolitano, domenica ospita il Genzano e si prepara a brindare alla seconda salvezza consecutiva alla guida del S.Antonio Abate (all'andata ha vinto 1 a 0 sul campo del lucani). E per finire Alessandro Erra, giovane allenatore di Pellezzano, dovrebbe diventare il secondo di Gaetano Auteri a Taranto. Per dimostrare che Salerno è la scuola per chi vuole imparare calcio.
Il Mattino
Scene da un matrimonio e da un fantastico soggiorno a Pagani.

Marcello e Teresa all'uscita della chiesa.

Io e Marcello durante il banchetto di nozze.

Io e mia moglie Monica sulla terrazza di Palazzo Rosenthal a Trecase durante il ricevimento di nozze.

Io e il mitico Gianluca Russo, responsabile del sito Paganese.it

Da sinistra a destra: Rispolino, io, mia figlia Sofia e Alfonso Ceglia a casa dei genitori di Alfonso dopo un pranzo indimenticabile.

Io e mia figlia Sofia in Piazza Sant'Alfonso sotto la statua del Santo.
4.6.09
D’Eboli resta: «Ha prevalso la mia passione per questa piazza».

Il dg nonostante le richieste ha preferito la società azzurra.
RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Dopo aver definito l'ingaggio del tecnico Pino Palumbo la Paganese strappa la riconferma al direttore generale D'Eboli. L'operatore di mercato aveva richieste da Siracusa, Potenza e Cavese ma alla fine ha scelto di legarsi ancora al club azzurrostellato. «La passione che nutro verso questa società ha prevalso ancora una volta. Con questo sono sette gli anni di mia militanza con la Paganese». L'ingaggio di Palumbo apre un ciclo. Il contratto è annuale con il tecnico di Venosa ma c'è già l'opzione per il prossimo anno. «Quando abbiamo deciso di richiamare Palumbo ci siamo seduti e stilato un progetto. In qualche anno vogliamo puntare in alto. Contando sul tecnico stesso sul lavoro». Da Capuano a Palumbo il passo non è certo breve anche perchè si cambierà anche modo di giocare. «Con Palumbo ritorniamo al classico 4-4-2 e per questo oggi è atteso in sede per valutare il materiale che abbiamo a disposizione. Vogliamo capire quali sono i calciatori che possono fare al caso nostro anche il prossimo anno e poi andremo ad intervenire sul mercato». Il ritorno di Palumbo apre anche altri scenari. Non è da escludere anche il ritorno di qualche calciatore che proprio con Palumbo riuscì nell'impresa di vincere il torneo di C2. «Questo è ancora presto per dirlo anche perchè vogliamo ponderare bene le scelte. E poi se non sappiamo ancora su cosa poter contare mi sembra azzardato pensare già a chi acquistare o a qualche ritorno». Si ricompone il tandem vincente di qualche anno fa. «Con Palumbo abbiamo vinto contro tutti e tutto. Quell'impresa non si potrà mai cancellare. Speriamo che il prossimo anno vengano i risultati che ci prefiggeremo perchè nel calcio poi alla fine sono quelli che contano. Definire la guida tecnica comunque è un gran passo avanti. Dalla prossima settimana inizieremo anche a valutare alcune trattative. Ma ripeto non c'è fretta e correre potrebbe alla fine farci fare errori che preferiamo non commettere». Se D'Eboli non si sbottona c'è da dire che tra i possibili riconfermati ci dovrebbero essere il portiere Melillo che potrebbe essere venduto a qualche club di B ma lasciato a Pagani ancora un altro anno per fare esperienza, i difensori Chiavaro, Taccola e De Giosa, i centrocampisti Bacchi e Berardi e gli attaccanti Lasagna e Fanasca. Sui possibili nuovi arrivi alla Paganese piace l'attaccante del Melfi De Angelis che Palumbo ha avuto con se proprio quest'anno. Per lui 19 gol in Seconda Divisione che stuzzicano l'idea della Paganese. Intanto la lega ha reso noto che l'iscrizione al campionato di Prima Divisione dovrà avvenire entro il 30 giugno. La Covisoc l'8 luglio prenderà in visione le varie documentazioni ed il 14 luglio verranno stilati i gironi. La Paganese dovrebbe essere inserita nel girone A.
Il Mattino
Spifferi di mercato dal sud.
La giostra pallonara è pronta a ripartire. Tra poco più di un mese scatteranno i primi ritiri delle formazioni di Prima Divisione ma il calciomercato non decolla. Il problema è sempre lo stesso. Poche risorse e problemi societari in ogni piazza. Proviamo a fare il punto della situazione squadra per squadra nel raggruppamento centromeridionale, in attesa della composizione definitiva dei gironi. Partiamo dalle retrocesse Avellino e Pisa. In Irpinia la situazione è delicatissima, tanti debiti e poca voglia di ricominciare da parte della famiglia Pugliese. L'iscrizione è a rischio malgrado i lupi biancoverdi godano di un forte peso politico. Il presidente Macalli ha promesso il pugno duro contro chi non rispetta i parametri, chissà se manterrà la promessa. Sotto la torre pendente ci si lecca le ferite di una retrocessione bruciante. Il patron Pomponi non abbandona la nave e pensa a Braglia come nuovo allenatore. Sempre in Toscana ci spostiamo a Figline Valdarno. La conferma di Semplici in panchina non è del tutto scontata, si parla di Amoruso come alternativa anche se sull'ex difensore di Fiorentina e Glasgow Rangers hanno fatto sondaggi l'Arezzo e la Colligiana. A Cosenza situazione caotica. Le dimissioni in blocco del consiglio d'amministrazione all'indomani della promozione hanno sollevato un polverone. Associazioni di commercianti, liberi professionisti e imprenditori si sono detti pronti ad aiutare il sodalizio silano ma alle parole ancora non hanno fatto seguito i fatti. Futuro tecnico di conseguenza ancora da decifrare per il club calabrese. Il Pescara si affiderà ancora a Cuccureddu in panchina. L'intenzione è quella di allestire una grossa formazione. A Perugia la parola d'ordine è riscatto. Pagliari sarà ancora l'allenatore degli umbri, Marcaccio è il nuovo direttore sportivo dei grifoni. La Ternana cerca un nuovo allenatore. Baldassarri, nonostante un ottimo lavoro, non siederà sulla panchina delle fere. I dirigenti rossoverdi, orfani del dimissionario amministratore unico Dominicis, pensano addirittura a Di Costanzo per la guida della squadra. Il centrocampista Di Deo (28) e l'attaccante Perna (23) sono richiesti dal Sorrento. I costieri saranno guidati ancora dal professor Simonelli. Svolta in società con Mario Gambardella che ha acquisito il pacchetto di maggioranza. Hanno rinnovato l'accordo per la prossima stagione il centrocampista Nicodemo (35), l'esterno Vanin (26) e l'attaccante Myrtaj (33). Discorso opposto per il difensore Minadeo (33) e la punta Biancone (32) che hanno già lasciato i rossoneri. Il primo è nel mirino del Siracusa, Biancone è vicino al Perugia. Svincolato anche il difensore Panarelli (33). Cambio di rotta a Taranto. Via l'allenatore Stringara. Per la sua sostituzione si pensa ad Auteri, sponsorizzato dal ds Pagni, e Braglia. Piacciono l'attaccante Ripa del Sorrento (24), il difensore Zammuto (22), scuola Juve e con 13 presenze a Piacenza quest'anno, e l'esterno camerunense Fankà (22) dell'Ascoli. A Marcianise l'attenzione è rivolta ai lavori di messa in sicurezza del Progreditur. Il presidente Bizzarro aspetterà prima l'esito delle elezioni amministrative e poi deciderà il da farsi. Fioccano offerte per il tecnico Fusi che però aspetta un segnale dal club gialloverde. Innocenti (35) era stato accostato alla Cavese ma non se ne farà nulla. Nella valle metelliana gravi problemi societari incombono sul futuro della Cavese. Le famiglie Della Monica e D'Andrea potrebbero anche passare la mano o attuare un drastico ridimensionamento dei programmi. Si parla di un buco in bilancio di oltre due milioni di euro da ripianare. Resta alla finestra Lombardi, ex dirigente della Scafatese intenzionato ad affiancare l'attuale proprietà ma non a rilevare l'intero sodalizio. In stand by il progetto tecnico che dovrebbe vedere Fortunato come consulente di mercato e Maurizi, ex Scafatese, allenatore. Andranno via i difensori Farina (30), Frezza (34), Cipriani (29) e Pierotti (32), il centrocampista Anaclerio (35) e l'esterno Schetter (27). Anche Marruocco (30) cambierà aria. Tarantino (30) è richiesto dalla Lucchese, Petrocco (32) dal Brindisi e Bernardo (23) ha molti pretendenti. Via anche Romeo (22) e Predko (21) per fine prestito. Con la stessa formula rientreranno sotto i portici il portiere Inserra (20) dal Pomigliano ed il centrocampista Porro (30) dalla Pro Sesto.
Francesco Pepe - paganese.it
Francesco Pepe - paganese.it
Paganese tra ritorni e riconferme.
Anticipare le avversarie e costruire la nuova Paganese nei tempi giusti per partire completi per il ritiro pre-campionato. Questo l’obiettivo del presidente Trapani che ha voluto chiudere con il recente passato e quindi con Eziolino Capuano in panchina, per un ritorno al passato che riguarda un Pino Palumbo battagliero e arrivato a Pagani con lo spirito giusto per ben figurare alla sua prima esperienza in Prima Divisione.
E i ritorni eccellenti nella città di Sant’Alfonso non dovrebbero riguardare soltanto la panchina. Insieme a Palumbo è possibile che giunga anche il preparatore atletico Andrea Santarsiero, mentre per quanto concerne i calciatori la situazione è ancora in fase di stallo, anche se il dg D’Eboli ha già avviato numerosi contatti.
Iniziamo dal discorso portieri. I tifosi vorrebbero un ritorno di Giancarlo Petrocco tra i pali, ma la Cavese difficilmente si libererà del portiere che ha dimostrato di essere tra i migliori interpreti della categoria e chiuso, ingiustamente, dal nervoso e incerto Marruocco. Dovrebbe rimanere Melillo, per il quale si prevede la cessione di metà del cartellino ad una società di serie B. Per il ruolo di riserva possibile che la scelta cada su un estremo difensore di esperienza.
Difesa che non prescinderà dal sistema a quattro, quindi con due terzini abili nel proporsi ma anche difendere. A destra l’ideale è Nicola Fumai, sulla sinistra potrebbe rimanere Danilo Bacchi. Da verificare la situazione che riguarda Mirko Taccola, idolo dei supporters azzurri. Agatino Chiavaro dovrebbe essere sicuro di rimanere, da non sottovalutare l’ipotesi di un ritorno di Pasquale Esposito dal Gela.
In mediana Palumbo spera di riavere Vicedomini dalla Juve Stabia, via Lecce, mentre Mitra del Melfi può essere una pedina interessante. Uno dei pupilli di mister Palumbo è Davide Petagine, di Venosa come lui, giovanissimo ma già completo come centrocampista.
Per l’attacco Palumbo punta sull’ingaggio del giovane Matteo Merini, classe 88, sette gol con il Melfi nella stagione appena conclusa. Anche Gianluca De Angelis sarebbe una soluzione gradita all’allenatore di Venosa. Anche qui si parla di un ritorno, quello di Francis Ibekwe. Il nigeriano ha giocato molto ma segnato poco a Venezia. La sua miglior stagione l’ha vissuta proprio a Pagani agli ordini di Palumbo
La Città - www.paganese.net
E i ritorni eccellenti nella città di Sant’Alfonso non dovrebbero riguardare soltanto la panchina. Insieme a Palumbo è possibile che giunga anche il preparatore atletico Andrea Santarsiero, mentre per quanto concerne i calciatori la situazione è ancora in fase di stallo, anche se il dg D’Eboli ha già avviato numerosi contatti.
Iniziamo dal discorso portieri. I tifosi vorrebbero un ritorno di Giancarlo Petrocco tra i pali, ma la Cavese difficilmente si libererà del portiere che ha dimostrato di essere tra i migliori interpreti della categoria e chiuso, ingiustamente, dal nervoso e incerto Marruocco. Dovrebbe rimanere Melillo, per il quale si prevede la cessione di metà del cartellino ad una società di serie B. Per il ruolo di riserva possibile che la scelta cada su un estremo difensore di esperienza.
Difesa che non prescinderà dal sistema a quattro, quindi con due terzini abili nel proporsi ma anche difendere. A destra l’ideale è Nicola Fumai, sulla sinistra potrebbe rimanere Danilo Bacchi. Da verificare la situazione che riguarda Mirko Taccola, idolo dei supporters azzurri. Agatino Chiavaro dovrebbe essere sicuro di rimanere, da non sottovalutare l’ipotesi di un ritorno di Pasquale Esposito dal Gela.
In mediana Palumbo spera di riavere Vicedomini dalla Juve Stabia, via Lecce, mentre Mitra del Melfi può essere una pedina interessante. Uno dei pupilli di mister Palumbo è Davide Petagine, di Venosa come lui, giovanissimo ma già completo come centrocampista.
Per l’attacco Palumbo punta sull’ingaggio del giovane Matteo Merini, classe 88, sette gol con il Melfi nella stagione appena conclusa. Anche Gianluca De Angelis sarebbe una soluzione gradita all’allenatore di Venosa. Anche qui si parla di un ritorno, quello di Francis Ibekwe. Il nigeriano ha giocato molto ma segnato poco a Venezia. La sua miglior stagione l’ha vissuta proprio a Pagani agli ordini di Palumbo
La Città - www.paganese.net
Eziolino Capuano è il nuovo allenatore del Potenza.
Ezio Capuano è l’allenatore del Potenza per la stagione 2009-10. Il tecnico di origini lucane con grandi capacità professionali e forte personalità, è stato scelto per il rilancio del sodalizio rossoblù per programmare la nuova stagione con anticipo, affinché si possa tornare a recitare un ruolo da protagonisti nel panorama calcistico italiano. Ruolo che la città di Potenza merita in qualità di capoluogo di Regione.
Il nuovo tecnico del Potenza S.C. Eziolino Capuano, sarà presentato agli sportivi e alla stampa domani giovedì 4 giugno alle ore 18 nella sala stampa del Viviani.
Paganese.it
Il nuovo tecnico del Potenza S.C. Eziolino Capuano, sarà presentato agli sportivi e alla stampa domani giovedì 4 giugno alle ore 18 nella sala stampa del Viviani.
Paganese.it

