16.5.09

Al Menti gli ex pronti a decidere la sfida.

Juve Stabia-Paganese, derby tra presente e passato: Vicedomini e Stentardo contro Capuano ed Esposito.

GAETANO D’ONOFRIO Castellammare di Stabia. Una settimana tutto sommato tranquilla quella che volge al termine per la Juve Stabia, alla vigilia del derby con la Paganese, che chiuderà di fatto la stagione regolare. Un derby atteso fin dalla scorsa estate, quando un computer birichino decise di mettere le due compagini, acerrime rivali, l'una di fronte all'altra proprio nelle due occasioni clou, la fine del girone di andata e di quello di ritorno, ma purtroppo non sarà un derby passerella con la possibilità per l'una o per l'altra di giocare a viso aperto, cercando un successo che farebbe esplodere letteralmente una delle due piazze. In gioco, stavolta, ci sarà la classifica e la permanenza in categoria. Serve almeno un punto ad entrambe per essere certe di evitare sorprese al novantesimo, ma se ai salernitani una lunghezza basterebbe per chiudere qui la stagione, e cominciare a pensare al futuro, un punticino consentirebbe alla Juve Stabia di chiudere più su del Potenza, ultimo ed impegnato in casa del Benevento, ma non di scegliere l'avversario ai playout. Si punta così al bottino pieno, magari con l'attenzione rivolta alla vicina Sorrento dove il Taranto, in caso di sconfitta, prenderebbe il posto della Paganese in una possibile griglia playout, ma anche a Pistoia, con il Foligno che non può mutare più la sua classifica, e che potrebbe scegliere di far riposare qualcuno dei titolari proprio in vista degli spareggi salvezza. Gara particolare, si diceva, e si sapeva, quella tra Juve Stabia e Paganese. Quattro i grandi ex in campo, due per parte. Vicedomini e Stentardo, asse centrale dell'attuale squadra di Costantini, hanno vissuto, sia pure con esperienza diverse, un periodo della loro carriera a Pagani. Il primo fu tra i protagonisti della cavalcata che condusse gli azzurro stellati in Prima Divisione; il secondo, invece, è stato prelevato proprio dalla Paganese a gennaio. A Pagani Stentardo non ha trovato molta fortuna, con un rapporto tutt'altro che idilliaco con Capuano, così ha deciso di accasarsi a Castellammare, con alterna fortuna. Spettacolare la sua prova col Pescara, ora contro la sua ex squadra, e soprattutto il suo ex allenatore, ci si aspetta una prova importante. Sul fronte opposto, due i grandi ex, ovvero Capuano ed Esposito. Il primo ha allenato per due anni a Castellammare. Era l'anno, il primo, del centenario del calcio stabiese; lo scorso anno, invece, la situazione societaria è letteralmente precipitata e Capuano è andato via con la squadra in piena lotta salvezza. Esposito, invece, calcisticamente è cresciuto proprio a Castellammare. Ora alla Paganese, i tifosi temono le sue incursioni dalle retrovie.

Il Mattino

Il mister del Sorrento Simonelli: «Contro il Taranto sarà partita vera»



Al Campo Italia il Sorrento arbitro della coda spareggi i pugliesi non sono ancora sicuri della salvezza.

GIANNI SINISCALCHI Sorrento.
Tra il passato e il futuro, c’è di mezzo la curiosa partita col Taranto. Il Sorrento si è già garantita la salvezza diretta, mentre la squadra jonica rischia tuttora i playout e il risultato del Campo Italia sarà importante anche per altri club che non sono ancora al sicuro. «L’obiettivo sarà quello di fare il nostro dovere fino in fondo, ma non perché avremo tante attenzioni puntate su questa partita: vorrei che i giocatori trovassero le motivazioni giuste per dare il massimo e per offrire un’altra bella prestazione». Gianni Simonelli si sforza di tenere alta la sua concentrazione e quella dei giocatori, ma non può fare a meno di stilare un bilancio positivo della stagione rossonera. «Negli ultimi due mesi, quando il campionato è entrato nella fase decisiva, tutti i giocatori hanno dato il massimo sotto il profilo tecnico, tattico e caratteriale. La squadra ha espresso la prova più bella della sua forza subito dopo la conquista della Coppa Italia Pro nella finale-bis contro la Cremonese. C’era il rischio di una flessione nel rendimento e nei risultati. La squadra, invece, ha continuato a far bene dimostrando di aver acquisito la giusta mentalità». La salvezza diretta è arrivata con tre vittorie (su Cavese, Gallipoli e Crotone) e cinque pareggi nelle ultime nove partite. Simonelli individua il momento della sterzata positiva. «All’inizio di marzo - sottolinea - abbiamo cambiato marcia vincendo la seconda semifinale di coppa a Foggia, dopo aver sofferto assai nel mese di febbraio. Da quel giorno, la squadra ha sbagliato una sola partita, il derby perso malamente contro la Juve Stabia». Mentre Gambardella s’avvia a diventare socio di maggioranza e Castellano a restare nel Sorrento per dedicarsi al settore giovanile come «presidente emerito», la conferma di Simonelli in panchina rimane il punto di partenza per la prossima stagione. «Io - dice il tecnico - sono fiducioso nella possibilità di migliorare e di centrare nuovi obiettivi. È bello, intanto, chiudere avendo ottenuto senza problemi la salvezza diretta, anche perché la conquista della coppa ci rende la terza forza di un campionato che è stato assai competitivo». Per la partita col Taranto, torneranno a disposizione Ripa e Myrtaj, in corsa per una maglia in attacco con Biancone, Giampaolo e il giovane francese Hodza. Simonelli non potrà contare in difesa su Demartis, ancora frenato da un infortunio muscolare. In dubbio anche Panarelli. La certezza è questa: Simonelli è intenzionato a schierare contro il Taranto la migliore formazione, tutto il Sorrento promette di voler chiudere degnamente la stagione davanti ai propri tifosi.

Il Mattino

Capuano al Menti, applausi o fischi? Stabiesi divisi.

Nel nostro sondaggio, in forte vantaggio chi sceglie gli applausi. Mentre c'è chi propone la terza alternativa: l'indifferenza.

Domenica, il "Gladiatore" Capuano tornerà a sedere sulle poltrone del Menti, quando in campo la sua ex Juve Stabia proverà a mettergli lo sgambetto per conquistare una posizione decisamente migliore nei play out.
Abbondante partecipazione al sondaggio di Stabia1907.it da parte dei tifosi stabiesi che si sono confrontati sulla possibile accoglienza da riservare all'allenatore salernitano.
Capuano rimane senza dubbio uno dei tecnici più amati della storia del calcio stabiese e le sue gesta tecniche e passionali sono rimaste nel cuore di molti stabiesi. Dall'indelebile vittoria nel derby a porte chiuse con l'Avellino, ai folkloristici salti su un auto parcheggiata all'esterno del Menti, ai tanti successi conditi da un gioco a tratti spettacolare. Dall'altra parte, altri tifosi stabiesi condannano il suo addio in corsa alla Juve Stabia ed il suo passaggio alla Paganese.
Infine, spunta chi saggiamente media tra le due innegabili realtà e promette di non applaudire, ma nemmeno fischiare Capuano.
Al di là di quale sarà l'accoglienza per questo speciale ex di turno, resta da concentrarsi su una partita determinante. La vittoria permetterebbe alle vespe di evitare avversari di grande tradizione sportiva che renderebbero molto più ardua di quanto non lo sia già la lotta a quel sogno che preferiamo non nominare.

www.stabia1907.it

Capuano: "La salvezza non ci sfuggirà".

“Scenderemo in campo con la mentalità di chi ha a disposizione due risultati su tre, credo che debbano essere gli altri a preoccuparsi del risultato della Paganese e non noi degli altri. Non lo dico per presunzione, sono i numeri che parlano. Questa squadra veniva data per spacciata sin da gennaio. Abbiamo sorpreso tutti, lavorando sodo, settimana dopo settimana, facendo gruppo, tentando di nascondere il più possibile le nostre pecche e puntando a togliere l’aria alle avversarie di turno. Se siamo ad un solo punto dalla salvezza matematica credo che siamo riusciti a fare tutto ciò. Che partita sarà? La Juve Stabia, che ho avuto l’onore di allenare in due stagioni distinte e separate, viene da una vittoria importante e forse decisiva in quel di Foligno, giocherà davanti al suo pubblico che conosco molto bene, ma troverà una paganese arrabbiata, vogliosa di far bene, ci hanno scippato tanti punti in questo torneo ed a quest’ora dovevamo già aver strappato il biglietto della salvezza. Con umiltà e la giusta concentrazione proveremo a realizzare domani un’altra impresa”

La Città - www.paganese.net

Juve-Stabia-Paganese: i convocati in casa gialloblu.

Per il derby di domani al Menti assenti gli squalificati Piocelle e Ametrano. Aggregati al gruppo Capparella e Maury.

Al termine dell’allenamento di rifinitura disputato al Romeo Menti questa mattina, mister Maurizio Costantini ha reso nota la lista dei calciatori convocati per la gara Juve Stabia - Paganese, in programma domani 17 maggio allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio fissato alle ore 15.

Assenti per squalifica Piocelle e Ametrano.

Tra i convocati anche Maury e Capparella, di ritorno da Cesenatico, che stamattina si sono aggregati al gruppo.

Portieri:
Della Corte, Soviero, Terminiello;

Difensori: D’Ambrosio, Gritti, Marano, Marino, Maury, Rinaldi;

Centrocampisti:
Amore, Barbosa, Capparella, Monticciolo, Mineo, Tarascio, Vicedomini;

Attaccanti:
Cristea, Gaeta, Grieco, Peluso, Rastelli.

ssjuvestabia.it

15.5.09

Appello alla concentrazione.

A tutti i tifosi paganesi: non facciamo calcoli dell'ultim'ora, nè previsione azzardate di favori o aiutini.

Nessuno ci regalerà nulla.


Quindi domenica spegnamo telefonini e radioline e concentriamoci solo sulla partita del Menti, affinchè i ragazzi che scenderanno in campo con la casacca azzurrostellata, lottino fino alla morte per portare a casa il prezioso pareggio che ci regalerà questa meritatissima salvezza.

C O N C E N T R A Z I O N E.

S E R V E

S O L O

C O N C E N T R A Z I O N E.

D’Eboli e Fanasca: “A Castellammare con lo spirito giusto”.

Felipe Diogo non c’è, ma ci sono gli altri. Per Cocchino D’Eboli, non c’è assenza che possa creare difficoltà e tensioni alla formazione allenata da mister Eziolino Capuano.

“Mi sembra che qualcuno abbia esagerato affermando che con l’assenza di Diogo possiamo avere chissà quale problema – spiega D’Eboli – andiamo a Castellammare di Stabia con lo spirito giusto, la voglia di lottare e di giocarci questa partita per conquistare finalmente la salvezza che meritiamo ampiamente”

E sarà Orlando Fanasca con molta probabilità a dover lavorare maggiormente alle spalle dell’attaccante centrale Zarineh. Fanasca è pronto per la battaglia con le vespe, come tutto il gruppo, ed è convinto che la salvezza non sfuggirà alla formazione azzurra.
“Non dobbiamo più guardarci indietro. Non serva a nulla. A Castellammare di Stabia dovremo solo giocare una grande partita – afferma - e conquistare finalmente la salvezza che è più che meritata, perché ce la siamo sudata domenica dopo domenica.

In questi giorni tutti i calciatori della Paganese stanno ripetendo le stesse parole. Frasi di circostanza che però fanno trapelare la grande concentrazione con cui la squadra si sta avvicinando all’appuntamento con l’ultimo match della stagione.
“Speriamo che sia l’ultimo. Deve essere l’ultimo. Siamo gli arbitri del nostro destino, dobbiamo solo guardare a noi stessi e non pensare di poter essere salvi per i risultati provenienti dagli altri campi. Solo alla fine della nostra di partita, andremo a capire cosa è successo agli altri”

La Città – www.paganese.net

Juve Stabia-Paganese: al 99% Diogo non ci sarà.

Rimane ancora un mistero la causa del mancato rientro di Diogo a Pagani dopo il permesso chiesto alla società.
C'è chi sussurra di una presunta malattia del fratello, ma sono probabilmente illazioni.
Una cosa è (quasi) certa: Diogo domenica a Castellammare di Stabia non ci sarà.
Infatti Eziolino Capuano, ieri sera, nel corso della trasmissione Stabiamania, in onda su Metropolis Tv, ha anticipato le sue scelte sulla posizione del brasiliano Diogo, che da più giorni ha saltato gli allenamenti. “So che il calciatore non si è allenato e per quel che mi riguarda non sarà convocato per la partita contro la Juve Stabia”.

La resa dei conti.

Il pareggio di domenica scorsa mi ha lasciato l'amaro in bocca, come credo a tutti gli sportivi appassionati della casacca azzurra, e la convinzione nella salvezza senza patemi ha lasciato il posto a mille dubbi. Diciamolo apertamente. Le cose per la Paganese si sono incredibilmente ingarbugliate e, con il passare dei giorni, la strana sensazione che mi accompagna aumenta sempre di più. A Castellammare avremo tutto e tutti contro, per un'insanabile ostilità ambientale oltre all'effettivo valore dell'avversario che, seppur non al completo tra squalificati ed alcuni infortunati, aumenterà le sue forze ed il suo potenziale grazie alla spinta del "Menti". Eppure eravamo la squadra che avrebbe potuto gestire a suo piacimento il finale di stagione dall'alto del suo vantaggio, poi però il cammino da lumaca intrapreso dall'undici azzurrostellato ha rallentato la corsa verso il traguardo. Sono certo che un certo contraccolpo, a livello morale, gli azzurri l'hanno subito anche se la tempra dei vari Taccola, Caracciolo, De Giosa e via dicendo è abbastanza forgiata per metabolizzare questi momenti ed affrontarli con il petto all'infuori. Ormai i vari conti e tabelle sono state fatte e rifatte in questa settimana ed alla fine ci rendiamo conto che ogni altra gara, che ci coinvolge indirettamente sulla carta, è più agevole della nostra se si parla in termini non basati sugli aspetti tecnici. E' indubbio che la Paganese giocherà al "Menti" ma con le orecchie o meglio i telefonini sintonizzati su due campi che la potrebbero favorire come quelli di Cava e Sorrento. Al "Lamberti" è di scena il Pescara che uscendo sconfitto regalerebbe la salvezza alla Paganese anche in caso di sconfitta al "Menti" così anche in caso di un pari tra i costieri ed i pugliesi. La sensazione però è ben altra, come le possibilità remote di una vittoria, visti i parametri tecnici, del Potenza sul Benevento che metterebbe in apprensione le vespe. Sappiamo che all'ultima giornata i valori tecnici non saranno rispettati per quel senso di tacito accordo che vige nel calcio dove le motivazioni valgono più dello spessore tecnico. Allora saremmo spacciati se ragionassimo così. Noi invece ragioniamo tenendo conto di ciò che ha fatto la Paganese sino ad ora. Partiamo per Castellammare con la dote dei tanti, ottimi, risultati ottenuti in trasferta e dalle capacità di un gruppo solido che vorrà completare l'opera senza più indugi. Non a caso la Paganese, con le sue 29 reti, è la miglior difesa del campionato ed allora Forza Paganese, fai fede sulle tue capacità e lotta, come sempre hai fatto, sino alla fine, con il coltello fra i denti. Sappi che nessuno ti regalerà nulla e per questo la salvezza sarà ancora più bella.

Peppe Nocera - paganese.it

L’ex Esposito senza veleni: «Al Menti mi sentirò come a casa».



«A noi basterà il pareggio non aspettiamoci regali».

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Da Castellammare la Paganese deve portare a casa almeno un punto. Per la certezza di evitare i play out ma soprattutto per mettersi a riparo da spiacevoli sorprese toccare quota 41 vorrebbe dire certezza di giocare anche il prossimo anno in prima Divisione. Se alla compagine azzurrostellata serve un pari stessa cosa potrebbe alla fine servire alla Juve Stabia che per scongiurare l'ultima pizza che vorrebbe dire retrocessione diretta in Seconda Divisione deve ottenere almeno un altro punto. Il derby di domenica sarà un derby ricco di contenuti. Oltre all'importanza della posta in palio ci sono tanti ex sia sull'una che dall'altra parte che hanno fatto in passato le fortune dei due club. Uno su tutti è il centrocampista, ora in forza alla Paganese, Antonio Esposito. Per lui cinque anni con la maglia della Juve Stabia non si possono dimenticare molto facilmente. «Cinque stagioni a Castellammare ti lasciano tanto anche perché se resti a lungo in una piazza importante vuol dire che fai bene il tuo lavoro e sei apprezzato. Sarà un emozione particolare calcare il prato del Menti e trovarvi di fronte tanta gente che qualche anno fa mi vedeva come un proprio beniamino ed ora mi vede da avversario. Spero che i tifosi della Juve Stabia mi accolgano bene anche perché ripeto tanti anni non si possono dimenticare così». Per Esposito a rischiare di più è la Juve Stabia. «Se noi falliamo possiamo finire nei play out ma se falliscono loro sono in Seconda Divisione senza attenuanti. Quindi credo che rischiano molto più loro che noi. Ormai la Juve Stabia è cosciente che dovrà giocare gli spareggi e per questo penso che o Foligno o qualche altro avversario conti poco. La Paganese, invece, è da nove settimane in serie positiva e cercheremo di aggiungere l'ultima la più importante per arrivare al traguardo. Con l'aiuto di qualche altro club si potrebbe essere salvi anche con una ipotetica sconfitta. «Non mi fido preferisco contare sulle nostre forze. Ci sono scontri come Sorrento-Taranto e Cavese-Pescara però già domenica ci sono stati dei risultati particolari e credo che questo potrebbe avvenire ancora. Noi dobbiamo pensare alla nostra gara perché sono sicuro che nessuno ci regalerà niente». Intanto, ieri Capuano ha preferito risparmiare la squadra dal consueto test amichevole del giovedì. Il trainer salernitano ha lavorato sulle situazioni di palle inattive e su come colpire l’avversario. Al momento non c’è nessun caso Diogo. Il direttore generale azzurrostellato Cosimo D'Eboli ha confermato che il ragazzo è in permesso qualche giorno. Diogo dovrebbe rientrare già oggi per mettersi a disposizione del tecnico. A Castellammare trasferta vietata per i tifosi della Paganese. Il Cams ha infatti disposto la chiusura del settore ospite per ordine pubblico.

Il Mattino

Juve Stabia: niente calcoli, derby da vincere.



Costantini in attacco potrebbe affiancare Gaeta e Rastelli a Peluso.

GAETANO D’ONOFRIO Castellammare di Stabia. Allenamento a porte chiuse per la Juve Stabia che nel rush finale del torneo di Prima Divisione cerca di blindarsi per trovare calma e serenità alla vigilia di una gara difficilissima come quella con la Paganese dell’ex Capuano. Calma che, ad onor del vero, non è certo piatta, nonostante il successo dei gialloblù domenica scorsa a Foligno, una vittoria che ha ridato smalto e convinzione all’entourage stabiese. Nella nota ufficiale di mercoledì, infatti, si leggeva la sanzione inflitta a Carlo Vicedomini, uno degli ex di turno. L’altro è Stentardo, che ha rilasciato, nonostante il silenzio stampa imposto dalla Juve Stabia, alcune dichiarazioni ad un sito internet dedicato alla Pagaese. Parole, tra l’altro, che non sono piaciute del tutto a Castellammare: «Porterò sempre Pagani nel cuore, ho vissuto anni bellissimi, anche se ora gioco per la Juve Stabia, e farò di tutto per contribuire al successo della mia attuale squadra». Capuano, altro ex di turno, ma sulla sponda opposta, ha saputo caricare da par suo il derby, puntando molto sul fatto che alla fine un pari potrebbe bastare alle due squadre per arrivare alla salvezza. Salvezza che per la Juve Stabia, però, significherebbe playout. E con i tempi che corrono, dirà qualcuno, è già molto. Solo sette giorni fa, infatti, gli stabiesi erano appaiati al Potenza all’ultimo posto in classifica, ma per la classifica avulsa con più di un piede in Seconda Divisione. Un punto, dunque, basterebbe alla squadra di Costantini per evitare l’ultima piazza, ma negli ultimi giorni lo scenario sembra totalmente cambiato. La Pistoiese, che segue la Juve Stabia, affronterà il Foligno, che ormai ha blindato sia gli spareggi salvezza che la posizione di classifica. Una vittoria dei toscani, in caso di pari dei campani, costringerebbe Rastelli e compagni ad affrontare, sempre col ritorno fuori casa, una tra Taranto, Perugia o Pescara. Insomma, la situazione peggiore che si possa auspicare. Meglio provare a vincere, tenere la Pistoiese a distanza, e giocarsi proprio col Foligno il tutto per tutto nel tentativo di mantenere la categoria. Quattro le assenze di rilievo per la squadra stabiese, con Maury e Capparella infortunati ed Ametrano e Piocelle squalificati. Il rientro di Peluso, Stentardo e Gritti pone più di un dubbio per Costantini. Blindata la difesa a quattro, con D’Ambrosio, Rinaldi, Gritti e Marino, non ci sono altre soluzioni valide, il dubbio è se giocare a tre o a quattro a centrocampo e, di conseguenza, a tre o a due in avanti. Più probabile la prima soluzione, con Stentardo, Vicedomini ed Amore, ed in avanti Peluso, Gaeta e Rastelli. Diversamente, Monticciolo o Mineo potrebbero trovare spazio a metà campo, con l’esclusione di uno tra Gaeta e Rastelli per il tandem con Peluso che, al momento, sembrerebbe quello con maggiori chance di partire titolare. Oggi una sola seduta di allenamento. In giornata arriveranno anche Maury e Capparella, ma difficilmente i due potranno mettersi a disposizione del tecnico, di certo non per la partita di domenica. Domani mattina la rifinitura prima del ritiro, che potrà chiarire e sciogliere gli ultimi dubbi in vista del derby.

Il Mattino

Designazione arbitrale.

A dirigere la gara Juve Stabia - Paganese sarà il signor Michele Liotta della sezione di Lucca coadiuvato dai signori Vittorio Antico della sezione di Palermo e Edoardo Carmignani della sezione di Pisa.

Paganese.it

14.5.09

Diogo non rientra dal permesso. D’Eboli: “Nessun caso Sodinha”.



E’ proprio l’anno delle fughe dei calciatori sudamericani. Dopo Adriano e Zalayeta, è il turno di Felipe Diogo Monteiro, il funambolico brasiliano in forza alla Paganese da gennaio, non è ritornato ad allenarsi con la squadra. Fermo martedì per un permesso accordato dalla società, “Sodinha” non è rientrato nella città di Sant’Alfonso neanche ieri, tenendo sulle spine il sodalizio azzurrostellato e in particolare il tecnico Eziolino Capuano.

“Felipe ha chiesto qualche giorno di permesso – ha detto il dg della Paganese Cocchino D’Eboli – sinceramente non è il caso di innescare nessun caso. E’ stata una sua scelta, la rispettiamo ma non l’approviamo. In un momento così delicato e fondamentale della stagione, abbiamo altro a cui pensare. Siamo concentrati per la partita con la Juve Stabia, la squadra è in buona forma, sta lavorando con grande tranquillità e con la tensione giusta. Pensiamo alla partita, Felipe probabilmente sta pensando ad altro”

La Città – www.paganese.net

Foto da Paganese.it

La gara speciale di Capuano: "La Paganese ce la farà".



Corriere dello Sport

Juve Stabia con tre rientri per non fallire la chance.



Corriere dello Sport

Pescara: 90 minuti per la salvezza.


Il Pescara dopo una stagione altalenante si trova a dover affrontare gli ultimi 90 minuti con la consapevolezza di non poter sbagliare.

Dopo la vittoria di domenica scorsa contro la Pisotiese, gli uomini di Cuccureddu affrontano la Cavese di Camplone. Gli obiettivi delle due squadre sono opposti, ma entrambe cercano il risultato utile: la formazione campana per entrare nei play-off e la formazione abruzzese per evitare i play-out, agguantando così la salvezza diretta. La possibilità che il sodalizio bianco-azzurro possa salvarsi direttamente è strettamente connessa all'andamento della gara tra Foggia e Crotone. Nel caso di vittoria dei Pugliesi, sarebbe quest' ultima ad entrare di diritto nei play-off sfilando così di fatto il posto alla Cavese che contemporaneamente si troverà ad affrontare Pomante e compagni. Altra gara da seguire contestualmente a quella fra Cavese e Pescara sarà quella fra Sorrento e Taranto: la formazione campana è ormai matematicamente salva e non ha nulla più da chiedere al campionato per tanto sembra quasi scontata la vittoria del Taranto, ma ovviamente c'è da fare attenzione a quella che sarà la formazione messa in campo da mister Simonelli: nel caso in cui scendessero in campo più giovani rispetto al consueto diventerà difficoltoso per la formazione pugliese affortare una squadra molto più briosa e veloce. In caso di arrivo a pari merito da parte di Taranto e Pescara, la formazione adriatica sarà salva (classifica avulsa).

La squadra D'annunziana, continua intanto ad allenarsi all'insegna della concentrazione. La partita di Domenica è in pratica una finale per entrambe le squadre. L'unica assenza in casa Pescara sarà quella di Tommaso Romito, esperto difensore, appiedato per un turno dal giudice sportivo per via dell'ammonizione rimediata domenica scorsa nella gara contro la Pistoiese.

Alessio Camplone

Il grande ex Capuano: «Merito applausi, il pari va bene a tutti».



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Capuano e la Juve Stabia. Corsi e ricorsi storici. Domenica sarà proprio il passato a dare la sentenza definitiva. La Paganese deve conquistare almeno un pareggio per poter brindare alla salvezza. Dall'altra parte però ci sarà una Juve Stabia che non vuole fare sconti e cerca il miglior piazzamento per avere qualche vantaggio nella coda play out. Capuano a Castellammare di Stabia ha vissuto due anni indimenticabili. Con lui anche il fido secondo, Pepe. Domenica non ci sarà tempo per i ricordi e per commuoversi. Troppo importante la posta in palio. Questa gara magari Capuano si aspettava di giocarla senza troppi assilli ed invece come un ottimo libro giallo che si rispetti proprio questi ultimi 90 minuti saranno quelli che varranno una stagione. L'attuale tecnico della Paganese non può che avere un ricordo bello dell'esperienza vissuta sulla panca dei gialloblu. «L'avventura di Castellammare è stata una bella esperienza. Credo che siano stati gli anni più belli della mia carriera di allenatore. Due anni vissuti in modo intenso e con tanti aspetti che vanno oltre il calcio. Il primo anno dovevamo raggiungere una tranquilla salvezza. Questo mi chiese la società ed invece andammo oltre arrivando fino ad un passo dalla grande impresa di agganciare i play off. Nessuno avrebbe scommesso su di noi ed invece facemmo un ottimo campionato. L'anno dopo volevamo migliorarci ma ci furono problemi societari e quel campionato fu duro ma alla alla fine sfidando l'impossibile riuscimmo a mantenere la categoria». La gara di domenica sarà importante per ambedue le squadre. Alla Paganese serve il punto per centrare la salvezza, mentre alla Juve Stabia il punto potrebbe dare la sicurezza dei play out. «Con un pareggio potremmo raggiungere i nostri rispettivi obiettivi anche se credo che sarà una gara dura e combattuta dal primo all'ultimo minuto. Sarà una gara intensa dove si cercherà di sbagliare poco per evitare di compromettere tutto. Nessuno ad inizio stagione aveva pronosticato la Juve Stabia tra le squadre che potessero rischiare la retrocessione. Se andiamo a prendere uno per uno i calciatori che compongono questa rosa - incalza Capuano - ci accorgiamo che sono tutti atleti esperti che farebbero le fortune di club anche di categoria superiore. A volte però, nel calcio succede l'imponderabile». Sono comunque sicuro che la Juve Stabia riuscirà a mantenere la categoria». Sull'accoglienza dei suoi ex tifosi non si sbilancia anche se dice «mi farebbe piacere essere accolto nel modo che merito. Ho dato tanto a questa squadra e a questa gente, come del resto loro hanno dato a me. Con la schiettezza che mi contraddistingue credo di meritare gli applausi del pubblico di Castellammare. Se poi ciò non avvenisse vorrà dire che ancora una volta, sarò costretto a ricredermi, e che tutto quello che si fa nel calcio viene presto dimenticato». L'unico neo nel derby l'assenza dei tifosi ospiti. «Questo conferma ancora una volta che chi ha stilato i gironi ha fallito. All'andata è toccato ai tifosi della Juve Stabia e al ritorno è giusto che si adotti lo spesso metro di giudizio», conclude Capuano.

Il Mattino

Juve Stabia bocciata dall'Arbirato, un finale da brividi.

L’arbitrato Coni respinge il reclamo del club, la squadra di Costantini dice addio al recupero di due punti.

GAETANO D'ONOFRIO Castellammare di Stabia.
Il Tribunale Nazionale di Arbitrato del Coni, ultimo grado di Giustizia Sportiva, ha emesso il suo giudizio circa il reclamo della Juve Stabia per quanto concerne la doppia penalizzazione inflitta alla squadra nel corso del campionato per inadempienze relative alla stagione precedente. Purtroppo per il club stabiese, oltre al punto A dell'istanza, quello relativo al ritardo nella presentazione della fideiussione necessaria all'iscrizione, effettivamente giunta in ritardo, neppure il punto B, quello relativo ad un presunto ritardo nel pagamento dei contributi Enpals riguardanti emolumenti fino al mese di aprile 2008, è stato accettato. E così la squadra di Costantini, a novanta minuti dal termine della stagione regolare, si ritrova terzultima in classifica e con il derby al Menti con la Paganese a fare da ago della bilancia in una stagione tutta da dimenticare. «Ancora di più adesso - ha detto il dirigente stabiese Franco Manniello - è necessario vincere. Bisogna a tutti i costi centrare i tre punti, mantenere il piazzamento, e provare a disputare i play out con il Foligno, l'avversario forse più alla nostra portata. Gli umbri domenica se la vedranno con la Pistoiese, e i toscani faranno di tutto per vincere per evitare la retrocessione diretta. Ma con un successo della Pistoiese, se noi non batteremo la Paganese, finiremmo penultimi, col rischio di ritrovarci nei play out con una tra Pescara, Taranto e Perugia». La Juve Stabia insomma, fa i conti col proprio destino, cercando di trovare il bandolo della matassa in un'annata tremenda. E per farlo bisogna sul serio fare i conti, provare ad immaginare tutti gli scenari che domenica prossima, al termine del derby, potrebbero venire a crearsi. Per quanto concerne la vicenda della penalizzazione Manniello cerca di sminuire e non fa drammi: «Le abbiamo provate tutte, ci siamo rivolti a tutti i gradi di giudizio, perdendo sempre, con sentenze negative. Evidentemente, io non sono un esperto nel campo, abbiamo ben poco di cui lamentarci. Ma va bene così, vorrà dire che dovremo giocarci il tutto per tutto contro la Paganese. Dispiace per la squadra di Capuano, che rischia di ritrovarsi nei playout, anche se sono convinto che alla fine sarà il Taranto ad essere risucchiato perchè dovrà superare in trasferta l’ostacolo Sorrento. Quanto a noi, domenica ci giocheremo il tutto per tutto». A questo punto sembra chiaro che l'obiettivo è affrontare il Foligno, sia pure con la gara di ritorno da disputare fuori casa: «Non ci sono alternative, ormai è chiaro che il secondo match sarà lontano dal Menti. Ma questo non mi preoccupa - continua Manniello - Se la Juve Stabia gioca come ha fatto in alcuni frangenti di questo torneo, possiamo salvarci senza timori. Certo, evitare i capoluoghi di provincia, che rispetto a noi potrebbero avere ben altro peso specifico, sarebbe l'ideale. Al di là del fatto che, probabilmente, Taranto, Perugia e Pescara hanno compagini di tutto rispetto, e che potrebbero creare difficoltà ben maggiori rispetto al Foligno che abbiamo già battuto in trasferta domenica». Oggi partitella a ranghi misti, come nelle ultime settimane, Costantini proverà a capire che tipo di squadra mandare in campo contro la Paganese. Saranno fuori per squalifica Ametrano e Piocelle, ma rientrano Gritti, Stentardo e Peluso.

Il Mattino

Un campionato bellissimo e con un finale thriller…

Benevento, Crotone e Gallipoli hanno in tasca i playoff. Sanniti e Salentini si giocano il primo posto. I Calabresi puntano al secondo piazzamento che dovrebbe dare un piccolo vantaggio negli spareggi promozione. Arezzo, Foggia e Cavese si giocano invece la partecipazione al mini torneo di fine campionato. In coda, Juve Stabia, Foligno, Pistoiese e Potenza saranno impegnate nei playout. Una tra Potenza, Pistoiese e Juve Stabia i playout non li giocherà in quanto retrocederà direttamente in Seconda Divisione. C’è solo un posto da assegnare per i playout, ma se lo giocheranno parecchie squadre. Se lo giocheranno il Taranto ed il Pescara, a quota 39, con i Pescaresi in vantaggio sugli Jonici negli scontri diretti. Tuttavia il Taranto avrà un turno apparentemente più agevole in quanto farà visita al Sorrento di Simonelli, che è già salvo. Il Pescara, invece, dovrà andare a Cava dè Tirreni, ad affrontare la Cavese. I Metelliani dovranno vincere per sperare di qualificarsi ai playoff.
Anche Lanciano e Ternana non sono al sicuro da sgradite sorprese. Gli umbri domenica andranno ad Arezzo, in una gara dove il pareggio potrebbe andare bene ad entrambe le squadre. Infatti, il segno “X” consentirebbe all’Arezzo di raggiungere matematicamente la quarta posizione, essendo la squadra Aretina in vantaggio sia col Foggia che con la Cavese negli scontri diretti. Il punticino, di contro, consentirebbe alla Ternana di mettersi al riparo da sgradite sorprese di fine stagione.
Discorso analogo per il Lanciano, di scena a Perugia. Il punto potrebbe bastare ad entrambe le squadre per salvarsi senza i playout.
Stesso discorso per la Paganese, che con un punto dovrebbe essere salva matematicamente, ed il Sorrento, virtualmente salvo anche se a 42 punti.
Indovinate un po’ qual’ è l’ unica squadra già in vacanza, che non ha più nulla da chiedere al campionato? Il Real Marcianise, del Patron Bizzaro.
La squadra Casertana è stata, al primo anno di c1(oggi Lega Pro), protagonista di un campionato straordinario. Grazie al tecnico Fusi e ad un gruppo di giocatori che si conoscono alla perfezione, hanno raggiunto quota 43 punti mettendosi al riparo da eventuali sorprese.
Nel corso di questo torneo, i gialloverdi hanno dato fastidio a parecchie “grandi “ del girone. Si pensi che sono stati capaci di vincere ad Arezzo, hanno fermato la capolista Gallipoli sul pareggio, hanno battuto il Crotone ed hanno, ahinoi, tolto quattro punti al Benevento, pareggiando in entrambe le partite. Hanno vinto anche in casa contro il Foggia, perdendo invece allo Zaccheria all’ ultimo “gong” della partita. Contro la Cavese, invece, i casertani hanno perso una partita incredibile in casa, dopo essere stati pericolosissimi in varie occasioni, ed hanno pareggiato al Simonetta Lamberti di Cava per uno a uno.
Tutta questa panoramica evidenzia una cosa. Il Real Marcianise ha le potenzialità per dare fastidio alla capolista Gallipoli. L’ undici Casertano gioca un calcio aggressivo e piacevole, insomma non è l’ ultima della classe. Il rendimento avuto contro le “battistrada” ne è la prova.
Il problema è che nel calcio troppo spesso la differenza viene fatta dalle motivazioni. Il Marcianise perché dovrebbe andare a Gallipoli a rovinare la festa dei Salentini?
Già il gap tecnico tra le due squadre esiste…se si aggiunge la differenza nelle motivazioni, allora davvero ci viene da pensare che per la squadra Casertana Domenica non ci sarà scampo.
Tuttavia, il calcio è imprevedibile. Una squadra serena e tranquilla, come il Marcianise, potrebbe rendere ancora di più rispetto a quando si è sotto pressione. L’ importante è giocarsi la partita e fare del proprio meglio.
Del resto, per cavalcare il sogno della promozione diretta c’è bisogno che il Benevento vinca a Potenza. Impresa, questa, assolutamente non semplice. Vediamo Domenica cosa succederà, ma senza patemi d’ animo e senza troppe aspettative. L’ effetto “boomerang” di un eccessivo entusiasmo potrebbe portare ad un grande scoramento e delusione, alla vigilia dei playoff.

Giuseppe Carcea per "LoStregone.net"

A muso duro.

Il calcio vive di pareri discordanti (siamo tutti allenatori) e quindi l'interpretazione di una prestazione può dare adito a tante definizioni. Nello specifico azzurrostellato, penso, si possa all'opposto concordare che ci siamo ficcati in un pasticcio enorme e soprattutto nella situazione maggiormente spiacevole per provare la salvezza diretta. Inutile ripercorrere l'intero campionato per trovare il punto nodale della stagione, la verità è che dal dopo Perugia ci siamo cullati nella politica dei piccoli passi senza tener conto delle motivazioni altrui. Alla squadra e al tecnico non posso fare appunti, anche contro l'Arezzo la vittoria sarebbe stata meritata, ma il gollonzo non è arrivato. Volendo cercare un appunto rimarcherei l'evanescenza dei due calciatori tecnici Fanasca e Diogo, ma mi preoccupa dover riflettere sulla gara di domenica prossima in quel di Castellammare. Nel golfo non ci amano e, vista anche la loro situazione di classifica, non immagino grandi riverenze o patteggiamenti di sorta. Ma, anche se in un quadro ambientale tutt'altro che roseo, spero che qualche bagliore l'undici di Capuano potrebbe offrirlo. Una speranza che vorrebbe essere suffragata dalla certezza che i giovani paganesi non si facciano venire la tremarella in un frangente così delicato. L'unico aspetto negativo che voglio rimarcare è la eccessiva stupidità di chi ha dato domenica scorsa una immagine decisamente negativa dei tifosi della Paganese, e non mi riferisco ai soliti idioti protagonisti degli scontri finali all'esterno dello stadio, ma a chi da perfetto cretino ha dato la possibilità, ad un giornalista di Arezzo, di giudicarci male. Complimenti!!!

L'Alchimista - paganese.it