14.7.09

Diario di bordo.

Nell'allenamento mattutino gli azzurrostellati hanno lavorato sulla distanze, nel pomeriggio invece esercitazioni tecnico - tattiche. Tutti i calciatori della rosa hanno preso parte ad entrambe le sedute.

Su questi primissimi giorni di romitaggio estivo, questo il pensiero dell'attaccante Luigi Rana : " Stiamo lavorando bene, sino ad oggi abbiamo svolto solo test di verifiche, da domani inizieremo a lavorare sulla distanza dei 3000 m. E' un gruppo compatto, del quale già conoscevo qualche ragazzo avendoci giocato contro. Spero di non aver infortuni per potermi allenare sempre al meglio e così di certo andrà tutto bene ".

Gianluca Russo - paganese.it

Prima e Seconda Divisione: otto le società escluse.

Il Consiglio Federale della F.I.G.C., riunitosi questo pomeriggio, esaminata la relazione tecnica della Covisoc, ha ratificato le mancate iscrizioni al campionato di competenza di Avellino, Pisa, Treviso, Venezia e Sambenedettese le quali non hanno presentato ricorso.
Non iscritte neppure Ivrea e Biellese che hanno rinunciato all’iscrizione mentre, su parere contrario della Covisoc, non è stato accolto il ricorso presentato dalla Pistoiese.
La decisione sulle squadre ripescate verrà presa il 30 luglio dal Consiglio Federale; le società interessate dovranno presentare una fideiussione di un milione di euro per la Prima Divisione e 500mila per la Seconda.

paganese.it

Parla il nuovo arrivato Berardi: "Paganese, già mi piaci".

Paganese, Scarpa verso Benevento. In arrivo Cucciniello.



ETTORE ROMANO Acquasanta Terme. Un tremendo mal di denti non ferma lo spirito battagliero di Francesco Scarpa che, nonostante il forte dolore, ha preso parte alla seduta d'allenamento di ieri. Necessaria un cura antibiotica "miracolosa" che ha alleviato le sofferenze del fantasista. Un malessere forse dovuto anche a quell'ambizione (dovuta) di cercare nuove soluzioni per il suo futuro. Un avvicendamento che forse farebbe comodo ad entrambi: al giocatore che merita una chance importante, alla Paganese che necessità di un tesoretto da reinvestire sul mercato per potenziare, in prima istanza, il pacchetto avanzato. Sulla questione si attendono sviluppi importanti tra oggi e domani. La pole position ora appartiene al Benevento che nelle ultime ore ha sorpassato proprio il Catania per avere il giocatore. Si parla di un contratto triennale con cifre importanti. L'impressione è che giocatore e società conosceranno a breve il proprio destino. Una volta sistemata la faccenda si provvederà al definitivo potenziamento dell'organico. Organico che praticamente può già contare su Nando Castaldo e Marco Tufano, entrambi provenienti proprio dal Benevento, e su Cucciniello. Quest'ultimo già domani potrebbe raggiungere il ritiro di Acquasanta Terme. Sempre domani si aggrega Fabrizio Lasagna; l'attaccante ha finito il ciclo delle terapie per il dolore alla schiena patito sul finire della scorsa stagione. Piccoli acciacchi anche per Astarita (fastidio al pollice della mano) e Berardi: quest'ultimo ha l'alluce del piede destro indolenzito per via della scarpino nuovo indossato nell'allenamento. Nulla di grave insomma per il centrocampista che non nasconde la soddisfazione per essere arrivato ad una svolta della sua carriera: «Sento di aver raggiunto il primo obiettivo importante della mia carriera - afferma Berardi - Ho scelto la Paganese perché subito mi hanno fatto sentire un elemento importante per il progetto». Si prospettano intanto le prime amichevoli. Il 18 è in programma ad Acquasanta Terme un test contro la rappresentativa locale dilettante. Si discute invece col Brindisi per una gara da disputare il 24 a Norcia: è in programma oggi un appuntamento telefonico tra team manager Raiola ed il tecnico dei pugliesi Silva per sancirne l'ufficialità. Infine una grana: il magazziniere Antonio Camelia nel tentativo di palleggiare ha rimediato la lacerazione del tendine d'achille.

Il Mattino

Intervista a Marco Tufano, centrocampista nel mirino della Paganese.



Marco Tufano, centrocampista esterno, nato a Napoli il 2 marzo 1984, ha vestito le maglie di Pistoiese (C1), Latina (C2), Avellino (C1), Benevento (C2, Prima Divisione) e Melfi (Seconda Divisione).

Marco, la trattativa per portarti in azzurrostellato è ad un passo dalla felice conclusione...

" Confermo l'esistenza della trattativa. In questi giorni mi sto sentendo spesso con il mister che giustamente vorrebbe chiuderla prima possibile. Stiamo cercando di sistemare le ultime cose con il Benevento però entro domani (oggi, ndr) la situazione si dovrebbe definire. Sicuramente la Paganese è una soluzione di mio gradimento, lì conosco il direttore D'Eboli con il quale sono tre anni che ci sentiamo. Nelle varie fasi di calciomercato, ogni qualvolta che c'è stata la possibilità, mi ha sempre richiesto però per un motivo o per un altro purtroppo non si è mai verificata l'opportunità. Però da quando la Paganese è in serie C si è sempre parlato, ci sono stati sempre contatti. Anche quando ero ad Avellino (2006/07, ndr) a gennaio potevo trasferirmi a Pagani poi non se ne fece più nulla ".

Il fatto di sapere che una società negli ultimi tre anni è stata sempre sulle tue tracce è una bella iniezione di fiducia....


" Sicuramente. Infatti, a parte il mister che conosco e con il quale ho avuto l'opportunità di lavorare insieme, constatare che per tre anni di fila appena nasceva l'opportunità il direttore mi telefonava, il tutto mi porta a dire che questa è un'operazione che si farà, anche perchè la voglio a tutti i costi. Poi Pagani è una grande piazza e ci sono tutti i presupposti per poter disputare un buon campionato per iniziare, da come ho saputo, un progetto biennale ".

A Pagani ritroverai, oltre al tecnico Palumbo, Gambi, Mitra, Sciannamè e quasi sicuramente Nando Castaldo. Di certo non avrai problemi di ambientamento...

" Certo e tra l'altro lì conosco anche qualche altro ragazzo. E' importante comunque ritrovare l'allenatore così come dicevi quei tre calciatori con i quali ho condiviso l'esperienza di Melfi. Bravi ragazzi così come Nando Castaldo al quale mi lega un rapporto speciale. Tra l'altro ci stiamo allenando insieme e questo è un elemento in più che ci fa pensare in positivo. E' un'operazione questa che faremo insieme, ne parliamo tutti i giorni. Per quanto ci riguarda la decisione è stata già presa, questo te lo posso assicurare. Abbiamo deciso di trattare esclusivamente con la Paganese e la nostra intenzione è quella di chiudere il tutto entro domani sera (stasera, ndr) ".

Gianluca Russo - paganese.it

La Paganese al lavoro.



Ecco la prima foto dal ritiro azzurrostellato.

Buon lavoro ragazzi!

Foto da: paganesecalcio.com

13.7.09

Diario di bordo.

Riparte quest'oggi la rubrica estiva di Paganese.it, Diario di Bordo. Grazie sopratutto alla disponibilità del Team Manager Filippo Raiola seguiremo, sino al termine del romitaggio estivo, il lavoro svolto dagli azzurrostellati e le loro impressioni.

Terzo giorno di ritiro per gli azzurrostellati che in mattinata hanno svolto test atletici mentre nel pomeriggio lavoro tecnico - tattico con particolare attenzione al possesso palla. Tutti i calciatori della rosa hanno preso parte alle sedute.

Le prime impressioni da Acquasanta Terme sono affidate al centrocampista Pasquale Berardi : " Buonissima impressione, abbiamo iniziato abbastanza bene, lo staff tecnico sta verificando in quale condizione ci troviamo. Stiamo lavorando con la palla sopratutto nel pomeriggio e quella della fase di possesso è un aspetto importantissimo. Lavoriamo con tranquillità e serenità, elementi questi che penso debbano contraddistinguere questo gruppo sin dall'inizio. Ripeto, siamo tranquilli, sereni e svolgiamo al meglio il nostro lavoro e quando lo si svolge bene prima o poi vieni ripagato ".

Gianluca Russo - paganese.it

Una vecchia intervista a Davide Faraon.



Ho trovato questa intervista di circa un anno fa al nostro Superman Davide Faraon:

1. Davide, il calcio per te oltre a essere lavoro riesce a essere anche divertimento?
“E’ prima divertimento e poi lavoro perché giocare in posti dove ti pagano per andare dietro a un pallone, credo che sia bellissimo. Deve essere sempre prima un divertimento e poi un lavoro.”

2. Chi sono i tuoi idoli o comunque i tuoi punti di riferimento? Ti ispiri a loro?
“I miei idoli sono persone che sono “arrivate” nel calcio come Toldo e Buffon. Ispirarsi e imitare la tecnica non è facile, così come non lo è il paragone, ma spero di riuscire a fare quello che hanno fatto loro.”

3. Come hai cominciato a giocare in porta?
“Tutta colpa di mio padre. Facevo il difensore centrale, però menavo troppo e allora per sicurezza mi hanno messo letteralmente in porta.” (dice sorridendo ndAzzurro)

4. Quali sono i preparatori che ti hanno seguito?
“Importanti non tanti, ma ho imparato da tutti e le cose che hanno detto mi sono sempre servite, lavorando nella maniera migliore.”

5. Quali sono stati i momenti più significativi della tua carriera?
“Il più bello penso che sia quest’anno. Ho fatto anche i playoff in serie B con il Perugia, però vivendoli dalla panchina non mi sono sentito coinvolto del tutto, visto che non potevo essere in campo. Diverso è il giocare, visto che ti da sensazioni diverse e molto positive.”

6. Una curiosità: se dovessi arrivare a giocare in serie A o in serie B, quale numero vorresti sulle tue spalle?
“Un numero vale l’altro, ma se dovessi scegliere, mi andrebbe benissimo il 12, visto che a Perugia lo avevo. L’importante è arrivare in quei campionati, poi va bene anche il 1121…”

7. In allenamento tendi a usare abbigliamento protettivo, o ti limiti a utilizzare ciò che ti passa la società (anche se magari non ti protegge)?
“Per me proteggermi in allenamento è fondamentale e uso un pantaloncino imbottito e attillato in neoprene per evitare le borsiti ai fianchi.”

8. In partita come preferisci vestirti? Protezione o libertà di movimento?
“Preferisco la massima libertà di movimento, però uso maglie a maniche lunghe imbottite, come quella che indosso adesso di colore rosa (un modello da noi in vendita in altri colori). Qui però entra anche in gioco il fattore scaramanzia, visto che se vinciamo, continuiamo a indossare le stesse cose.”

9. Quale marca di guanti utilizzi e hai utilizzato in passato?
“Sono sponsorizzato dalla Uhlsport da 2 anni e mezzo, quindi uso i guanti e le scarpe che mi passano loro, ma li ho utilizzati anche in passato e mi ci trovo davvero bene.”

10. Con quale modello ti sei trovato meglio?
“L’Absolutgrip X-change lite della Uhlsport, piacendomi parecchio i palmi sagomati, molto più resistenti rispetto a quelli tradizionali, che in allenamento, sfruttandoli ogni giorno, mi durano molto meno.”

11. Ho notato che i guanti Uhlsport che usi hanno nelle versioni in vendita le stecche. Tu le utilizzi o ne fai a meno?
“Mi capita di usarle, visto che ho la tendenza a insaccarmi le dita, anche se ultimamente ne sto facendo a meno. A differenza di alcuni miei colleghi, non mi danno fastidio e comunque in partita la concentrazione è tale, che non le sento e quindi è come se non le avessi.”

Ringraziamo Davide Faraon per la disponibilità e la simpatia avuta nei confronti della nostra iniziativa e gli auguriamo i migliori successi professionali e nella vita.

Intervista raccolta da PortiereCalcio.it

Paganese, chiuse due trattative: Castaldo e Tufano.



Ibekwe raggiante: «È come se fossi tornato a casa, pronto a scommettere sulla salvezza».

ETTORE ROMANO Acquasanta terme. L'esercito dei fedelissimi diverrà a breve ancor più nutrito. Perché alla corte di Pino Palumbo nel ritiro di Acquasanta Terme ci saranno presto, molto presto anche Nando Castaldo e Marco Tufano. Entrambi di proprietà del Benevento, entrambi girati in prestito al Melfi nello scorso mese di gennaio: e non è un caso che da allora partì l'incredibile rimonta dei lucani verso la salvezza. Il tecnico azzurrostellato ha fatto da mediatore nella trattativa avviata già da tempo dal ds Cocchino D'Eboli per garantire al reparto arretrato l'esperienza e la solidità fisica di Castaldo e a quello di centrocampo la progressione di Tufano. L'accordo con il Benevento è stato raggiunto, quello coi calciatori formalizzato: c'è bisogno solo del nero su bianco per ufficializzare i trasferimenti. Un po’ come nel caso di Carmine Cucciniello, pronto a vestire nuovamente l'azzurrostellato (con la Sampdoria si discute di una possibile comproprietà). Va prendendo forma la nuova Paganese che tra oggi e domani dovrebbe risolvere anche la vicenda Scarpa, dalla quale dipendono inevitabilmente gli sviluppi del mercato d'attacco: se va a Catania alla Paganese arrivano soldi e contropartite tecniche (Iannelli e probabilmente Imparato), se invece dovesse spuntarla il Sassuolo il ds D'Eboli potrebbe chiedere uno tra Erpen e Masucci. Questione di ore, poi il quadro tecnico della Paganese sarà molto più completo, quasi definitivo. Per la gioia dell'allenatore Palumbo e per quella del centravanti nigeriano Francis Ibekwe, che adesso più di prima, dopo il fallimento quasi certo del Venezia, sente di aver fatto la scelta giusta: «Ho vissuto un'annata tremenda tra problemi societari ed economici. La salvezza sul campo è comunque arrivata ed è stata la dimostrazione che quando si fa gruppo si possono superare anche gli ostacoli più insidiosi. E qui alla Paganese abbiamo la fortuna di essere già un gruppo affiatato anche se siamo in ritiro da appena due giorni. Molti di noi hanno vissuto la fantastica promozione in C1 di due anni fa e ne sono restati segnati. Quella grande esperienza è servita anche per ricreare quel clima stupendo che si respirava allora. Per quanto mi riguarda è come se fossi tornato a casa dopo due anni di viaggi in giro per l'Italia». Sorride Francis Ibekwe perché guardandosi intorno avverte un affetto quasi familiare e promette: «Ci salveremo, siamo pronti a scommetterci. C'è grande affiatamento e tanta serenità: non ci sentiamo inferiori a nessuno. Con la forza del gruppo conquistammo la C1 e con quella stessa forza la difenderemo».

Il Mattino

Paganese: ritiro nelle Marche per diciotto giocatori, attesi nuovi acquisti.



Scarpa verso il Catania che ha offerto Iannelli oltre a un conguaglio economico.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Da sabato la Paganese è in ritiro ad Acquasanta Terme nelle Marche. Palumbo ha portato con se 18 calciatori. Tra questi figura anche il centrocampista Francesco Scarpa che, però, è sul mercato e attende una chiamata dal Catania o dal Sassuolo, club che hanno chiesto con insistenza il giocatore di Torre Annunziata. In pole ci sono gli etnei che, oltre ad aver messo sul piatto un bel gruzzolo di euro, hanno offerto l’attaccante classe '86 Christian Iannelli, che lo scorso anno ha giocato in Seconda Divisione con il Catanzaro mettendo a segno anche sei reti. Non sono presenti con il gruppo l’attaccante Lasagna, che deve risolvere ancora i problemi alla schiena che lo penalizzato nella stagione appena trascorsa, e il difensore del Siena Capogrosso, che invece effettuerà la prima parte della preparazione precampionato con la formazione senese. In ritiro in prova c'è anche l'attaccante argentino, Josè Rafael Tartalo, classe '88, che in Italia ha giocato con la Primavera della Triestina e poi successivamente in D con la Lupa Frascati e la Sanvitese. Il mercato della formazione azzurrostellata però continua, per il completamento della rosa mancano ancora cinque o sei pedine (due difensori, due centrocampisti ed un attaccante). Il direttore generale Cosimo D'Eboli, insieme al presidente Trapani, stanno cercando di stringere i tempi per far arrivare in ritiro questi calciatori. La Paganese resterà in ritiro fino al 5 agosto. Al rientro in città è prevista la presentazione della rosa ai tifosi, mentre il 9 agosto c’è la prima gara di Coppa Italia della Lega Pro.

Il Mattino

12.7.09

E' partita la scommessa della Paganese (di Peppe Nocera).

Con le visite mediche effettuate nel pomeriggio di ieri, è partita virtualmente la nuova stagione della Paganese. Le novità di giornata sono state essenzialmente due, la prima riguarda la riconferma a sorpresa del difensore Sasà Astarita, almeno qualcosa e qualcuno s’è salvato della difesa meno perforata dell’anno scorso - troppo poco però, che meritatamente s’è guadagnato il rinnovo dopo il buon campionato appena archiviato. La seconda è la convocazione, in prova, di un attaccante argentino Tartalo, classe ’88, che dovrà convincere il tecnico Palumbo, dopo le 21 presenze e 4 reti realizzate lo scorso campionato in serie D tra Lupa Frascati e Sanvitese, delle sue capacità di punta centrale. Non conoscendo il giovanotto di belle speranze mi auguro che la società punti anche e soprattutto su un elemento di maggior esperienza e fiuto del gol per risolvere l’atavico problema delle realizzazioni. E’ una Paganese incompleta per ora quella che stamattina ha salutato idealmente Pagani dal "Marcello Torre". Una Paganese che per il momento non ha catturato le fantasie dei tifosi, né gli entusiasmi a raccogliere il loro pensiero. Troppo presto per giudicare, come ho già ripetuto in precedenza, e solo il campo di gioco sarà il giudice supremo. Certo che a questa squadra manca ancora qualcosa e non qualcosina, nonostante i 18 convocati che in realtà sono 16 se si considera Scarpa pronto a far le valige e Tartalo in prova che al momento è un'incognita. Dicevamo che manca qualcosa come un altro difensore centrale, due centrocampisti di cui uno titolare ed una punta di spessore, tutti di categoria visto che in rosa di calciatori che hanno militato in Prima Divisione si contano in una sola mano. Troppo poco per una squadra che deve raggiungere l’obiettivo della salvezza. I giovani si sa sono un’arma a doppio taglio, con l’euforia dei primi risultati ti possono far volare, in caso contrario non ti salva nessuno, vedi il Manfredonia di due anni fa. Quella che si appresta a lavorare nella quiete di Acquasanta Terme è una squadra che è nata seguendo un ”progetto giovane“ forse esagerato, che se va a buon fine può essere un’ottima dote per la società ma c’è anche l’altro risvolto della medaglia che non voglio nemmeno immaginare. Come dicevano i latini la verità sta sempre nel mezzo ed il mezzo a questa squadra, ovvero il giusto mix, non c’è. E’ forse una preoccupazione eccessiva la mia e sicuramente lo è, non sono un tecnico né un dirigente e certamente la società e mister Palumbo hanno valutato attentamente queste scelte, ponderandole attentamente soppesando i pro ed i contro. Ritengo che a questo punto diventi decisivo per il mercato della Paganese l’affare Scarpa per giungere, o monetizzando o in contropartite tecniche, a calciatori che facciano fare il salto di qualità all’organico in termini d’esperienza soprattutto adeguati per la categoria. Va benissimo il progetto giovani anche in chiave d’investimento per il futuro di una società media come la Paganese, che deve doverosamente guardare al bilancio, a patto che attorno alla linea verde s’inseriscano quei 4-5 calciatori che guidano il gruppo nei momenti cupi che non mancano mai o che siano d’esempio come lo sono stati nella passata stagione i vari Taccola, Caracciolo, Tisci, De Giosa, Antonio Esposito.

Peppe Nocera per Paganese.it

10.7.09



Grazie di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicino in questi giorni difficili.

La vostra solidarietà e l'affetto caloroso mi hanno reso meno traumatico il superamento di questo terribile shock.

Spero che questo immenso dolore venga ricompensato dalla gioia di una salvezza tranquilla.

Lunedì il blog riaprirà i battenti.

6.7.09

Chi è Pasquale Esposito.



Difensore centrale, nato a Vico Equense il 12 novembre 1980, è cresciuto calcisticamente nel Settore Giovanile della Turris con la quale, a diciassette anni, esordisce in serie C1 (1997/98). Veste poi le maglie di Sorrento (Serie D 1998-99, 4 presenze), Cerignola (Serie D 1999-00, 5 presenze), Potenza (Eccellenza 2000-01), Angri (Serie D 2001-02, 27 presenze) e Nuovo Terzigno (Serie D 2002-03, 28 presenze) prima di ritornare tra i professionisti con quella del Giugliano. Con i tigrotti disputa due campionati di C2 (2003-04, 2004-05) collezionando rispettivamente 13 e 27 presenze (più una nei Play Off) prima di salire alla ribalta mediatica per la partecipazione al reality di Mediaset, Campioni - Il sogno. La sua esperienza da “calciattore” con la maglia del Vodafone Cervia, però, dura soli due mesi (6 presenze) e così a gennaio, a Monopoli, arriva l'esordio con la casacca azzurrostellata. A fine stagione (2005/06) 14 saranno i gettoni di presenza conditi da una promozione in C2 e dalla conquista dello scudetto dilettanti. Ma i successi non sono finiti perchè l'anno successivo (33 presenze di cui 4 nei Play Off, 1 rete) c'è da festeggiare ancora una promozione e questa volta in C1. Nella stagione 2007/08 (33 presenze di cui 2 nei Play Out, 1 rete) l'esultanza finale non manca; infatti dopo un'annata tribolata arriva un'insperata salvezza che porta però alla separazione dalla società azzurrostellata. Accordo biennale con il Gela in Seconda Divisione (25 presenze di cui 1 nei Play Off, 5 reti) ma al termine della stagione stavolta la post season risulta amara. Mancata promozione e ridimensionamento dei piani societari. Conseguente rescissione di contratto e ritorno a Pagani con l'auspicio che con la maglia azzurrostellata si continui a festeggiare...

Gianluca Russo - paganese.it

Ufficiale: ritorna anche Pasquale Esposito.



La Paganese Calcio 1926, comunica di aver ingaggiato, con un contratto biennale, il difensore Pasquale Esposito, nato a Vico Equense (Na) il 12/11/1980.

Per Esposito si tratta di un gradito ritorno, in quanto il calciatore è stato grande protagonista del passato recente azzurrostellato, avendo conquistato il campionato di Serie D e Scudetto Dilettanti (2005-06), la promozione in C1 (2006-07) e la vittoria dello spareggio play-out contro il Lecco (2007-08). Lo scorso anno ha vestito la maglia del Gela in Seconda Divisione gir. C (22 pres. 5 gol).

Ecco le prime parole del nuovo difensore azzurro:


Pasquale, dopo circa un anno hai fatto ritorno alla Paganese. Che sensazioni stai provando?
-"Sono contentissimo di essere ritornato in una città ed una società che, inutile dirlo, mi sono rimaste nel cuore. Qui ho raggiunto i traguardi più importanti della mia carriera, ho vissuto momenti indimenticabili e spero di poter continuare, insieme a tutto l'ambiente, sulla stessa strada lasciata un anno fa".

Che effetto sarà ritrovare Izzo, Ibekwe, Scarpa, Gambi, Palumbo, lo stesso main-sponsor JOMI, tutti protagonisti importanti di quella strepitosa stagione 2006-07?
-"Sarà una bella emozione. Sono rimasto in contatto quasi con tutti i compagni di quella stagione, che si concluse con la straordinaria quanto inaspettata vittoria dei Play-off, e sarò contento di riabbracciarli".

Lo scorso anno hai militato nel Gela. Che esperienza è stata quella siciliana?

-"Una stagione controversa. Personalmente mi ritengo soddisfatto, visto che ho disputato un buon numero di presenze e realizzato 5 gol, ma confesso che ho trovato molti problemi di adattamento. Eravamo una squadra molto competitiva, è stato un peccato perdere la finale play-off in casa, ma il calcio è questo, bisogna guardare avanti e cercare sempre di migliorare".

Come valuti il progetto messo in cantiere dalla società incentrato sulla valorizzazione dei giovani?
-"Un progetto giusto e coraggioso che ho accettato con entusiasmo. La società fa bene ad intraprendere questo tipo di discorso visto anche la difficoltà economica che attraversa il calcio in generale. A giudicare dalla squadra costruita fino adesso, si può guardare con grande ottimismo al futuro. L'età anagrafica non conta, ciò che è importante è lavorare ed impegnarsi al massimo. Manca sicuramente ancora qualcosa ma sono sicuro che la rosa sarà all'altezza del compito che ci attende".

paganesecalcio.com

Ufficiale: ingaggiato Pasquale Esposito.

Si ricompone parte della rosa che il 17 giugno 2007, superando la Reggiana, approdò in serie C1. Dopo gli ingaggi del tecnico Pino Palumbo e dei calciatori Gambi, Ibekwe, Izzo, Scarpa, per il quale però resta da valutare la posizione, ecco un altro ritorno. E' stato ufficializzato, con un contratto biennale, l'acquisto di Pasquale Esposito, nell'ultima stagione al Gela in Seconda Divisione.

paganese.it

Giuseppe Saraò, portiere: "Mi farebbe piacere venire a Pagani".




Giuseppe Saraò, portiere, nato a Catania l'1 gennaio 1988, cresciuto nel Settore Giovanile della Reggina, nell'ultima stagione ha vestito, in Seconda Divisione, la maglia del Monopoli (23 presenze, 20 reti subite).


Giuseppe, domani incontro decisivo tra la Reggina, tua società di appartenenza, e la Paganese. Pagani, è una soluzione di tuo gradimento ?
" Sicuramente mi farebbe piacere venire a Pagani. Conosco il mister, l'anno scorso eravamo nello stesso girone per cui, ripeto, mi farebbe piacere. Dell'attuale rosa conosco Nello Gambi, abbiamo disputato il campionato Primavera con la maglia della Reggina (2004-05 ndr) ".

A Reggio, nel 2007/08, mister Ulivieri spesso ti ha portato in panchina per ricoprire il ruolo di dodicesimo. Anche non giocando, quanto ti è servita quell'esperienza ?
" Quell'anno giocavo con la Primavera però ero aggregato alla prima squadra e quindi andavo in panchina quando si infortunava qualcuno, Campagnolo o Novakovic. E' un'esperienza che mi ha aiutato molto. Anche se mi allenavo con loro, andare in panchina e vivere da vicino quel clima ti aiuta parecchio ".

Nella stagione scorsa l'esordio in un campionato di Lega Pro. Qual'è stato l'approccio ? Hai trovato delle difficoltà nel passaggio dalla Primavera alla Seconda Divisione ?
" E' stato un approccio positivo anche perchè a Monopoli ho trovato ex compagni della Primavera quindi non è stato traumatico però c'è un abisso tra la Primavera e il professionismo. In Primavera si punta alla prestazione, alle crescita mentre nel professionismo si cerca anche questo ma l'importante è fare risultato. Ecco, ho imparato a giocare per la finalizzazione dei punti ".

Gianluca Russo - paganese.it

«Progetto giovani»: la missione di Pino Palumbo.



Presentato ai tifosi il nuovo allenatore azzurro. Acquistato il difensore Pasquale Esposito.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Come è giusto che sia i tifoi paganesi non hanno voluto disertare la presentazione del nuovo allenatore allo stadio Torre. Ieri Pino Palumbo, che ritorna a Pagani a distanza di due anni, è stato accolto nel migliore dei modi dai suoi nuovi tifosi. Palumbo ha avuto il merito due anni fa di riportare la Paganese in C1 e la gente, anche se ad un certo punto le strade si divisero, non l'ha mai dimenticato. Commosso il tecnico originario di Venosa. Per lui questa esperienza è la prima in Prima Divisione. «E' vero, è il primo anno che alleno in Prima Divisione ma oggi gli allenatori dall'Eccellenza si trovano l'anno successivo in serie B o A quindi non ci trovo nulla di strano. Qualche mese fa quando fui contattato dal direttore D'Eboli e dal presidente Trapani ho capito subito che avevano in mente un progetto serio ed anche ambizioso. Ho accettato anche perchè sono uno che ama le sfide e non si tira indietro». Sulla sua Paganese che sta nascendo aggiunge. «Sarà una squadra giovane ma con qualche elemento di esperienza che faccia da chioccia. Puntiamo a prendere quei calciatori che possano crescere. Anche perchè non possiamo competere con club che possono investire ingenti somme sul mercato. Ci siamo mossi in anticipo ed abbiamo una rosa quasi completa. Mancano quei cinque o sei elementi che metteremo sotto contratto nei prossimi giorni». Sull'accoglienza da parte della tifoseria aggiunge. «Non avevo dubbi sull’amore e la passione di questa gente. Quello che è stato fatto qualche anno fa non si dimentica. Vincere un campionato da perfetta sconosciuta poi è ancora più bello. Speriamo che si ritorni a vincere anche se bisogna però capire che la categoria è diversa e ci troviamo a battagliare con squadre che hanno un blasone calcistico notevole». Sul fronte mercato D'Eboli in conferenza stampa ha annunciato l'acquisto del difensore del Gela Pasquale Esposito che lunedì sarà in sede per firmare il contratto.

Il Mattino

Paganese, Palumbo riaccende l’entusiasmo.

PAGANI. Mister Peppe Palumbo e la sua seconda volta con la Paganese. La lasciò felice e promossa in C1, al termine di un’annata straordinaria ed inattesa, plasmando una squadra completamente rifatta rispetto alla vittoria in D con Giacomarro. La ritrova in Prima Divisione. E la missione è un po’ simile: far bene con un organico che dell’annata Capuano conserverá poco o niente, anche se in compenso avrá qualche pedina che con lui vinse in azzurrostellato due anni fa.
• Va in conferenza stampa accanto al presidente Trapani, al diesse D’Eboli, allo sponsor Campitiello ed al team manager Raiola. Nessun accento da amaro lucano. Anzi adesione piena e convinta al nuovo progetto calcistico: «Il passato? L’ho dimenticato. C’eravamo lasciati male ma poi abbiamo avuto modo di ricucire il rapporto, è accaduto molto prima di questa richiamata». Poi va sul personale: «La mia è stata sempre una rincorsa faticosa al calcio di un certo livello. Dopo aver vinto il campionato a Pagani, sono stato fermo sei mesi prima di ripartire. Anche quando ho vinto - afferma Palumbo con lo sguardo serio - la fatica di farsi accettare da persona che non ha santi in paradiso è stata la prima missione. Sono motivatissimo, affronto la Prima Divisione con determinazione e spirito di sacrificio. E lo stesso fará questo gruppo giovane che la societá sta costruendo. Molti ragazzi li ho giá avuti tra Pagani e Melfi. Hanno buone potenzialitá. Su tutti vorrei citare Rana, lui è un attaccante che può crescere parecchio ed imporsi a livelli superiori».
• Il suo primo collaboratore sará il paganese Alfonso Pepe, che ha svolto le stesse mansioni prima con Miggiano e poi con Capuano: completa lo staff dopo le ufficialitá di Domenico Melillo, preparatore atletico, ed Enrico Nieri, preparatore dei portieri.
• Mercato. Cocchino D’Eboli ha fatto il punto della situazione. Domani, al ritorno del viaggio di nozze americano, firmerá il difensore centrale Pasquale Esposito, che tornerá in azzurrostellato dopo l’esperienza col Gela.
• Per gli altri centrali da prendere, disco rosso per l’eventuale nuovo contratto all’esperto Taccola: le parti si sono allontanate, il calciatore viaggia verso Potenza. intenzioni straniere concentrare su un sudamericano e su un francese. Fatta per il portiere di rincalzo Saraò, ex Monopoli.
• Verso il chiarimento e la definizione la doppia trattativa col Siena per i baby Capogrosso e Castaldo. Forse ci sará un sudamericano, con esperienze giá maturate in Italia, anche per l’attacco.
• Questione Scarpa: se non arrivano subitano offerte rilevanti, il ragazzo parte il ritiro avendo chiarito il suo punto di vista, cioè l’accettare Pagani se non arrivasse quella contropartita attesa dal club azzurrostellato. In ritiro amichevole certa col Grosseto (il 24 luglio). Al termine del romitaggio, test certo col Sapri.

la città

5.7.09

La Paganese vista da Nocera.

IL GIORNO DEGLI ARRIVI E DEGLI ADDII

Ieri pomeriggio, con la presentazione del nuovo tecnico Pino Palumbo e dello sponsor Jomi, s’è alzato ufficialmente il sipario sulla nuova stagione della Paganese. Per entrambi si tratta di un ritorno, entrambi unirono le loro forze nella stagione 2006-07 che proiettò la Paganese in C1. Come giustamente ha detto il tecnico di Venosa " tutto ciò fa parte del passato ed il futuro bisogna conquistarselo giorno per giorno ". Siamo pienamente d’accordo. Alla presentazione di Palumbo ha fatto da cornice però la notizia ufficiale della mancata riconferma di Mirko Taccola, che ha scosso i tifosi, tradito dalla carta d’identità non in linea con i programmi di svecchiamento della rosa come ha sottolineato il tecnico azzurro. Sicuramente le trentanove primavere non giocano a favore del guerriero toscano ma siamo convinti che proprio in un progetto basato sui giovani un elemento come Taccola avrebbe contribuito alla loro crescita, sotto il profilo della professionalità dell’attaccamento alla maglia, ai consigli da dispensare in campo e nello spogliatoio. Credo che in ogni squadra ci debba essere il calciatore carismatico, il leader, e seppur Taccola era avanti con gli anni, anche se il fisico dimostrava il contrario e non si sposava con l’attuale progetto, sarebbe stato solo per quest’anno un ottimo traino per il varo della nuova linea. Come sempre rispetto le decisioni altrui anche se non potrò mai condividere questa scelta che solo due giorni fa' peraltro era stata avallata in varie dichiarazioni. Comunque Taccola, al quale va il mio riconoscimento personale per l’attaccamento mostrato alla maglia azzurra, fa parte del passato, purtroppo, augurandoci di non doverlo rimpiangere. Il presente ci dice che l’attuale rosa messa su dalla dirigenza azzurra, sia per motivi di bilancio che di progetto, sembra apparentemente leggerina per la categoria. Ovvero mancano, al momento, ancora quei calciatori di esperienza e capaci di dare quel qualcosa in più per affrontare un torneo come quello di Prima Divisione. Comunque il mercato della Paganese si deve completare con altri 5-6 elementi come ha sottolineato il dg D’Eboli e speriamo che giungano calciatori che diano una consistenza diversa all’attuale struttura che ripeto, speriamo che mi sbagli, è priva di elementi di categoria essendo giunti tutti calciatori di Seconda Divisione o di belle speranze. E’ una Paganese che è basata su autentiche scommesse e calciatori da rivalutare, che hanno voglia di riemergere agli onori della cronaca calcistica dopo un’annata in chiaroscuro. E' la linea adottata da sempre della Paganese e che comunque ha sempre raggiunti i risultati annunciati.

Peppe Nocera per paganese.it