5.4.11

Ecco l'ennesimo miracolo di Capuano.

La Paganese ha completato la rimonta ai danni del Monza ed ora guarda i brianzoli dall'alto verso il basso. Il seppur esiguo vantaggio di un punto sui biancorossi, che intanto hanno cambiato allenatore affidando la panchina a Motta, non è stato gettato al vento ma è stato solidamente protetto. Grande merito della remuntada va attribuito a mister Capuano, tecnico esperto che ha ancora dimostrato tutto il suo valore. Il buon Eziolino, che ha cominciato la sua seconda esperienza nella città di Pagani esattamente un girone fa, all'inizio ha faticato a far carburare una squadra "da oratorio" (Capuano dixit). Ciò che passava il convento non era sufficiente per salvare la barca dal naufragio, e quindi intervenire sul mercato è stato necessario ai fini del raggiungimento dei playout, obiettivo che diventava pian piano sempre più impensabile. A gennaio la rivoluzione studiata a tavolino con la società, che nel frattempo gli aveva dato fiducia incondizionata, ha portato in maglia azzurrostellata calciatori di un certo calibro come Radi, Urbano, Gatti, Lepore e Ferraro, che hanno seguito il percorso fatto da Ginestra e Fusco, i quali, dopo un inizio in sordina, sono diventati due elementi fondamentali dello scacchiere del trainer salernitano.
Capuano non è nuovo a miracoli sportivi. Lo scorso anno salvò sul campo un Potenza già retrocesso per illeciti sportivi e questo la dice lunga sulle qualità di questo motivatore che sa leggere le partite come pochi. "Friggere il pesce con l'acqua minerale" è un'impresa che forse riesce solo a lui, capace di ottenere grandi traguardi alla guida di squadre medio-piccole. Per il trainer salernitano il suo stile-Zeman è stato un pò una spada di Damocle. La schiettezza che contraddistingue Capuano l'ha spesso portato a rivelare cose scomode, tant'è che mai gli si è realmente presentata una grande opportunità lavorativa nella sua carriera. Il sogno di allenare la squadra della sua città, la Salernitana, non si è mai avverato e continua a non avverarsi, per mille svariati motivi che lo portano sempre distante dai suoi colori preferiti. Certo, colpa della poca considerazione che hanno nei suoi confronti squadre di rango è anche dovuto alla sua carica emotiva che spesso si trasforma in arma a doppio taglio. Grande motivatore che ottiene sempre il meglio da tutti i suoi calciatori, Capuano è stato penalizzato anche (se non soprattutto) per via di qualche conferenza stampa un pò troppo accesa. Oggi gli tocca salvare la Paganese, squadra a cui si è particolarmente legato, poi il futuro gli potrà riservare qualche gradita sorpresa, magari diversa dall'esperienza in Belgio alla guida del Kas Eupen arrivata al termine dopo poco più di 2 settimane di permanenza nella massima serie fiamminga.

Gianluca Pepe per Tuttolegapro.com

Monza: Sul razzismo non si scherza, ma ora Stefàno Seedorf dimostri sul campo di volere la salvezza!

Quel coro non è per niente bello. "L'hanno visto nelle gabbie dello zoo... Seedorf Seedorf". Nelle gabbie ci stanno le scimmie, gli animali, non gli essere umani. C'è una "punta" di razzismo in questo coro che viene cantato nelle ultime domeniche da una parte della tifoseria monzese insieme a qualche "timido" ululato.
Brutte cose, inutile nascondersi. Ma bollare come "razzista" la tifoseria monzese no, non ci stiamo. Qui sono diventati idoli i signori Espinal, Egbedi e Amadou Samb. E non ho mai sentito parole ostili verso altri ragazzi, cito Oualembo e Barjie per restare sull'attualità.
Detto che quel coro non vorremmo sentirlo più, è venuto il momento che il signor Stefàno Seedorf, campione potenziale viste le sue imprese in giro per l'Europa (Clicca qui per vedere le sue magìe) contribuisca anche con il suo talento alla nostra salvezza. Per far zittire quei pochi (presunti) razzisti, per dare un senso diverso alla sua pessima avventura calcistica in Brianza. Disputi già domenica prossima a Bolzano una partita decorosa, magari con il gol che potrebbe cambiare la sua stagione e quella del Monza. E vedrà che il malcontento dei tifosi monzesi si trasformerà in applausi... 


monza-news.it

4.4.11

Paganese, già si pensa al futuro. Mister Capuano riconfermato.

Pensiero stupendo: va oltre il mese di giugno, s’estende al di lá dei confini di una miracolosa salvezza. Prima c’è da compiere l’impresa, poi da costruire un futuro di grosse speranze: sotto sotto, alla Paganese giá si "pensa" per il prossimo campionato, in caso di permanenza in Prima Divisione. Stop alle sofferenze, via ad un progetto tecnico molto più solido, che ruoti intorno alla continuitá.
Ecco perché Ezio Capuano potrebbe essere confermato per il secondo anno consecutivo, il terzo in assoluto sulla panchina azzurrostellata: il rapporto con il presidente Trapani è ormai d’acciaio e quanto il club creda nelle capacitá tecniche e manageriali di Eziolino lo si è capito durante la finestra di mercato di gennaio. Un accordo sulla parola esiste giá per il rinnovo contrattuale, ma è legato ovviamente al raggiungimento della salvezza.
Poi potrebbe nascere una Paganese diversa, in grado di puntare verso l’alto e non rincorrere con affanno come da quattro anni a questa parte.Capuano al timone, con un incarico che andrebbe ben oltre l’aspetto squisitamente tecnico e tattico: s’occuperebbe ancora di mercato, di trattative, di relazioni, come un Ferguson della Lega Pro. Una bozza esiste, ma chiaramente - pure per motivi scaramantici - viene tenuta in naftalina: se ai princìpi di giugno si fará festa, contemporaneamente verrá tirata fuori e porterá alla strutturazione della nuova Paganese. Partendo innanzitutto dalle conferme per non snaturare un organico che da gennaio in poi s’è dimostrato solidissimo: Paolo Ginestra tra i pali, Urbano, Luca Fusco e Radi in difesa, Gatti e Vicedomini a centrocampo, Santarelli lungo l’out di destra. Torneranno alle rispettive basi per fine prestito Ferraro, Imparato ed Ingrosso, per il quale la Paganese cercherá di strappare un’ulteriore opzione di un anno. C’è anche uno spiraglio giá aperto per l’acquisto da sogno: Ciro Ginestra. La Paganese l’aveva giá seguito a gennaio, arrivando anche all’accordo con il calciatore ed il suo procuratore, ma ha dovuto poi arrendersi alle resistenze del Crotone. A giugno però, in caso di salvezza, il primo grande nome per la Paganese potrebbe essere proprio quello dell’esperto attaccante napoletano. Prima però la permanenza in categoria, che passa da un finale di campionato mozzafiato che dovrá condurre alla lotteria play out, poi la costruzione del grande progetto. Pensiero stupendo: potrá essere sviluppato se la sofferenza porterá al risultato.

La Città di Salerno

Il Lumezzane è pronto per lo sprint finale.

Una domenica in poltrona. Finalmente. E il Lumezzane se l'è goduta fino in fondo e con pieno merito, se non altro perché le altre due in calendario se le erano portate via la nebbia e la neve, che avevano costretto al rinvio le gare interne con Salernitana e Virtus Bassano. Una domenica in poltrona prima dei sette giorni che porteranno alla trasferta con la Paganese.
Domenica, a due settimane dal ko con il Sorrento, i rossoblù torneranno in campo per continuare a inseguire quel sogno che si chiama play-off. «Questa domenica di riposo ci voleva - ammette Davide Nicola, tecnico del Lumezzane -. I ragazzi erano stanchi, avevano bisogno di staccare la spina per qualche giorno, di scaricarsi mentalmente. Il gruppo è molto giovane e sotto pressione da tanto tempo. Giovedì e venerdì abbiamo comunque svolto una doppia seduta, e da martedì riprenderemo a lavorare». Con l'obiettivo ben fisso nel mirino. «La squadra è carica - prosegue Nicola -. Abbiamo una gran voglia di giocarci le nostre le nostre chance in queste ultime sei partite che restano prima della fine. Con il massimo impegno e la massima convinzione. Entriamo nella fase decisiva. Non ci saranno più soste».
In settimana Pini è tornato a lavorare in gruppo. Bencivenga domenica rientrerà dalla doppia squalifica rimediata a Como. Dadson e Sevieri sono nuovamente al top. Con la Paganese non ci sarà soltanto lo squalificato Finazzi. «Pini lavora con noi - spiega l'ex Torino e Genoa -. Lo stiamo reinserendo poco alla volta e sono particolarmente felice per lui. Merita di mettersi alle spalle questo periodaccio. È un vero professionista e immagino quanto gli sia pesato stare fuori. Dadson e Sevieri stanno bene. Chiunque andrà in campo a Pagani, sono sicuro che darà il suo contributo».
Contro la penultima in classifica, che ha preso un gol nelle ultime sei giornate, servirà una prestazione di sostanza per tornare in Valgobbia con i tre punti. «Cercheranno di chiudersi per poi ripartire - conclude Nicola -. Avranno il vantaggio di giocare in casa. Dovremo stare attenti agli episodi. Da qui in avanti faranno la differenza».

L.C. - bresciaoggi.it

In bocca al lupo, Peppe!

L'amico Peppe Nocera è da oggi il nuovo corrispondente per la Paganese del quotidiano di Salerno e provincia "La Città".

Auguri e felicitazioni dal blog Forza Paganese.

4-4-2 e Iacopino seconda punta: ecco come giocherà il Monza di Gianfranco Motta.

Gianfranco Motta ripartirà dal 4-4-2 e da Iacopino (foto) finalmente restituito nel suo ruolo naturale, quello di seconda punta. Già a Bolzano il capitano dovrebbe affiancare Masini in attacco. Scelta scontata in avanti: Ferrario non sta bene, Stefano Seedorf difficilmente rivedrà il campo viste le ultime pessime prestazioni. Furlan e probabilmente Russo saranno i primi rincalzi per l'attacco. In difesa si tornerà a giocare a quattro: da verificare le condizioni di Uggè, altrimenti toccherà ancora a Oualembo giocare sull'out destro con Barjie sul fronte opposto. Sulla mediana rientrerà Gambadori che potrebbe affiancare Prato o Djokovic in mezzo con Oualembo (o Anghileri) ed Antonio Esposito sugli esterni. Da verificare le condizioni di Westerveld (problemi alle dita) e Campisi: anche il rientro di quest'ultimo sarà molto importante.

Redazione Monza-News

3.4.11

Ripartire alla grande.

La sosta ha ridestato le membra della Paganese che ha potuto rifiatare e recuperare forze fisiche e mentali in vista del rush finale dopo la lunga rincorsa culminata nell’aggancio e nel sorpasso ai danni del Monza. Il rammarico, per quello che si poteva fare e non si è riusciti a fare al "Brianteo", è già alle spalle cercando di far tesoro da qui in avanti. Il destino della Paganese è nelle proprie mani come ha tuonato il tecnico in questa settimana, rabbuiato per il mancato blitz in terra lombarda. Effettivamente con quattro partite casalinghe su sei, è la Paganese ad avere in mano il mazzo di carte e distribuirle a suo piacimento. A Monza è venuto a mancare quella convinzione e la concretezza sottorete che avrebbero potuto dare un verso differente alla partita e a questo finale di campionato. Sarebbe stata tutt’altra storia affrontare il prosieguo del torneo, ripartendo dopo la sosta, con quattro lunghezze di vantaggio sul Monza che al momento sembra in caduta libera anche se proprio il pareggio con la Paganese lo mantiene ancora agganciato alla speranza. E’ arrivato nel frattempo anche il cambio della guardia in panchina, dove Verdelli ha lasciato il posto a Motta vecchia conoscenza, piacevole, dei tifosi azzurri in quanto tecnico di quel Lecco che si giocò, perdendo, i play out nella stagione 2007-08. Bisogna verificare che effetti porterà la sosta ai brianzoli con il relativo cambio in panchina, se ci sarà l’ultimo sussulto di una squadra che contro la Paganese è apparsa frastornata ed impaurita e che solo la benevolenza o l'insufficienza offensiva di questa Paganese ha lasciato ancora in vita. Domenica riparte, dopo l’ultimo stop, il campionato e la Paganese dovrà ingranare subito le marce veloci e scappare via dal possibile ritorno del fanalino di coda. Due partite consecutive al "Torre" per tentare la mini fuga, entrambe difficili e delicate per la posizione che occupano le nostre avversarie. Si inizia con il Lumezzane in piena corsa play-off. La formazione bresciana è squadra da temere per la consolidata posizione che mantiene da inizio campionato, anzi senza penalizzazione si troverebbe a recitare già un ruolo di primo piano nella griglia per gli spareggi promozione. Organico giovane ma di qualità che, tranne qualche caduta rovinosa e inaspettata, sta disputando un ottimo campionato. Poi arriverà la grande delusa del torneo, la Cremonese che, con un andamento anonimo, si rialzò dopo due mesi senza vittorie proprio nella gara d’andata con la Paganese. Per i grigiorossi si sta complicando il finale di stagione sino a languire ai margini della zona calda. Andiamo però per gradi senza crearci ansie particolari. Sotto con il Lumezzane e poi superato il primo ostacolo il secondo sembrerà meno difficile. L’imperativo è ripartire con il piede giusto.

Peppe Nocera per Paganese.it

Patron Trapani vuole più gente allo Stadio.

Nemmeno la sosta garantisce un po’ di relax: "Soltanto ad obiettivo raggiunto tirerò un po’ il fiato". Raffaele Trapani è giá proiettato con la mente alla sfida col Lumezzane ed a quella successiva con la Cremonese. Due impegni consecutivi al Torre attraverso i quali ipotecare la partecipazione agli spareggi playout: "Dopo una rincorsa così lunga non sono ammesse pause: ci aspetta un duro finale di stagione e dovremo raccogliere tutte le forze per tagliare ancora una volta il traguardo". Il presidente della Paganese, in simbiosi con la dirigenza, sta giá preparando un piano per favorire un grande afflusso di pubblico. "Stiamo pensando ad uno sconto forte per chi acquisterá contemporaneamente sia il biglietto per domenica prossima che quello per la sfida successiva. Mai come adesso abbiamo bisogno del pubblico e sono convinto che, al di lá delle promozioni societarie, la risposta sará forte. Nei momenti topici il pubblico di Pagani ha sempre manifestato un affetto morboso verso la squadra".

Basta riavvolgere il nastro per rivivere emozioni ancora forti: "Ricordo la grande festa con il Brindisi per la promozione in C2 e quella dell’anno dopo contro la Reggiana. E poi ancora le sfide playout contro Lecco e Viareggio, solo per citarne alcune. Quando ne abbiamo avuto bisogno, anche se in condizioni di classifica precarie, il tifo ci ha sempre sostenuto in maniera esemplare". E di occasioni per dimostrarlo ancora ce ne saranno altre cinque: le quattro di campionato più l’andata dei playout cui la Paganese ambisce. "La squadra è in salute, il percorso negli ultimi due mesi è stato soddisfacente, ma non possiamo sentirci al riparo con un punto appena di vantaggio sul Monza".

La Città di Salerno

Monza: due giorni di riposo, domani la ripresa. Motta dice no all'ipotesi-ritiro.

Gianfranco Motta ha concesso due giorni di riposo ai suoi uomini. Venerdì il "rompete le righe": gli allenamenti riprenderanno lunedì a Monzello. La squadra si allenerà da domani e fino a sabato pomeriggio.

Scongiurata la possibilità di un mini ritiro in Veneto: è stato lo stesso mister a dire no alla società, dopo aver sentito alcuni "senatori" della squadra. "Preferiamo restare qui, ci alleneremo bene sui nostri campi" ha dichiarato il tecnico .

monza-news.it

Qui Lumezzane: il programma in vista di Pagani.

Ieri mattina la squadra Rossoblu ha sostenuto l'ultimo allenamento al Centro Sportivo di Concesio prima del rompete le righe che, a seguito della pausa fissata dalla Lega, consentira' ai ragazzi di Mister Nicola di avere due giorni di riposo. Tutti a disposizione tranne Mancini colpito da un virus influenzale.
La squadra riprendera' la preparazione martedì' al Centro Sportivo di Concesio in vista della trasferta di Pagani di domenica 10 Aprile.

www.aclumezzane.it

Trapani: "Ora abbiamo una squadra che davvero non teme nessuno".

Raffaele Consiglio Pagani. Qualche giorno di riposo per Vicedomini e compagni visto che domenica ci sarà l'ultima sosta del campionato di Prima Divisione e poi da martedì di nuovo a lavoro per preparare la prima delle due sfide casalinghe che il calendario propone (Lumezzane e Cremonese). Paganese che contro il Lumezzane dovrebbe essere al completo visto che sia Gatti che Cortese sembrano ormai sulla via della guarigione. Se per il centrocampista ex Napoli il suo apporto per domenica prossima sembra scontato qualche piccolo dubbio resta per l'attaccante Cortese che è fuori dal calcio giocato da quasi due mesi. Intanto il momento è favorevole alla compagine azzurrostellata che uscita indenne dallo scontro diretto di Monza potrà gestire in queste ultime sei giornate il vantaggio proprio sui lombardi. Momento favorevole avvalorato anche dal fatto che Ginestra sta riuscendo a tenere inviolata la porta da quattro turni e che proprio nelle ultime quattro giornate la Paganese ha conquistato tutti risultati positivi. Forse al momento manca l'apporto offensivo visto che il reparto dei goleador è il peggiore del girone con soli 13 gol all'attivo ma anche questo aspetto c'è chi giura che presto verrà sistemato. Adesso più che mai è forte la convinzione di poter arrivare al traguardo salvezza anche se andando a vedere la classifica si dovrà ottenere il tutto nella coda play out. Play out che non spaventano il massimo dirigente azzurrostellato Trapani. «Abbiamo una squadra adesso che può tutto e che non deve temere nessuno. Stiamo attraversando un momento positivo e speriamo che ci accompagni fino al termine della stagione. Abbiamo quattro gare in casa e due in trasferta. Ci sono ancora diciotto punti in palio ed abbiamo l'obbligo di cercare di trarre il massimo per poi tirare le somme».

Il Mattino

Capuano: "Il nostro Ingrosso è un vero istrione".

Il tecnico sponsorizza il difensore a De Canio per il Lecce della prossima stagione. 

Due mesi per la salvezza, una vita davanti per l’esplosione, per la definitiva consacrazione. Gianmarco Ingrosso, baluardo della difesa azzurrostellata, rende di roccia l’impianto difensivo della Paganese e blinda il proprio futuro nel calcio dei grandi. E’ giá in una roccaforte dal punto di vista contrattuale perché legato al Lecce fino al 30 giugno del 2013. Ma i notevoli progressi effettuati sotto l’egida di Ezio Capuano hanno reso il difensore salentino molto più che una giovane promessa. Il Lecce, infatti, avrebbe deciso di puntare su di lui con decisione nella prossima stagione, al di lá degli obiettivi. De Canio, il guru materano che si occupa anche delle vicende di mercato dei giallorossi, ha sentito spesso Capuano nelle ultime settimane e ricevuto un’approfondita relazione sulle qualitá e sulle prospettive di Ingrosso. "Esplosivo, reattivo, feroce nella fase difensiva".
Per l’istrione salernitano Ingrosso è destinato a grandissimi palcoscenici: "Se migliora nella fase d’attenzione, se impara a restare concentrato per novanta minuti allora questo ragazzo decolla perché ha un fisico statuario ed una grande qualitá nello sviluppo della manovra. Calcia di destro e di sinistro, ha tempismo e fiducia nelle proprie qualitá. Non capisco come sia possibile che prima del mio avvento fosse così sottovalutato". La stoccata al predecessore Palumbo, che utilizzava Ingrosso da terzino, è chiara: "Un centrale non può essere utilizzato in un ruolo non suo: si rischia di disperderne le qualitá, che nel caso in questione sono eccezionali. Per quanto mi riguarda è una sorta di Thiago Silva da raffinare". La relazione di Capuano ha fatto breccia in De Canio ed il Lecce tratta col procuratore del calciatore Francesco Caliandro per un prolungamento contrattuale fino al 2015. L’esperienza di Pagani sta formando Ingrosso, che adesso pensa alla salvezza, ma dal prossimo mese di luglio potrebbe riscoprirsi il nuovo baluardo difensivo del Lecce.

La Città di Salerno

2.4.11

Testa a testa col Monza: la Paganese ha il vantaggio di quattro gare interne. Ecco il calendario del rush finale.

Premesse: il Monza visto all'opera domenica ha più di un piede in Seconda Divisione; la squadra di Capuano, oltre ad essere in vantaggio di un punto, giocherà quattro delle ultime sei gare in casa. Scopriamo il calendario del rush finale.

29^ giornata - SudTirol - Monza ; Paganese - Lumezzane
Crisi nera per gli altoatesini, reduci da cinque pareggi e altrettante sconfitte nelle ultime dieci giornate. La striscia negativa è costata la panchina al tecnico Sabatini, sostituito la scorsa settimana da Pellegrino. Lo stadio Druso è stato espugnato per ben sei volte (record negativo del girone), e la classifica asfittica obbliga i padroni di casa a centrare il successo contro i biancorossi.
La Paganese ospiterà il Lumezzane: ottimo il rendimento dei bresciani in trasferta (sei vittorie e solo dieci reti al passivo in quattordici incontri), ma i campani potranno far pesare il fattore campo e la loro solidità difensiva (solo nove reti al passivo al Marcello Torre). Turno equilibrato.

30^ giornata - Monza - Spezia; Paganese - Cremonese
Pochi giorni fa il clamoroso dietrofront sulla panchina degli aquilotti: la società ha richiamato mister D'Adderio allontanando Pane e il suo staff. Nonostante la prima vittoria esterna stagionale la classifica dei liguri rimane traballante: solamente 4 i punti di vantaggio sulla zona play out.
Impegno di pari difficoltà per la Paganese, che riceverà la Cremonese: rispetto ai liguri, i grigiorossi hanno una classifica ancora più preoccupante (+3 sulla zona calda) ma un miglior rendimento in trasferta (13 punti contro gli 8 dei liguri).
Un pizzico di vantaggio per i biancorossi.

31^ giornata - Cremonese - Monza ; Como - Paganese
Allo Zini si sfideranno le più grosse delusioni del girone: se è vero che il pronostico è favorevole ai padroni di casa, è innegabile che molto dipenderà dalla posizione in classifica dei grigiorossi, facilmente obbligati al successo per allontanare la quint'ultima in classifica.
Un Como reduce da cinque successi negli ultimi sei incontri attende la Paganese. Lo stadio Sinigaglia è stato espugnato da ben cinque squadre in stagione, ma il Como degli ultimi due mesi ha mantenuto un passo tale da consentire ai lariani di cullare il sogno play off. Turno incerto che sulla carta non avvantaggia nessuno.

32^ giornata - Monza - Alessandria; Paganese - Spezia
Campani favoriti dal calendario. Al Brianteo arriverà l'Alessandria (oggi 4^) che,
vista la bagarre della zona play off, sarà obbligata a centrare il successo.
L'impegno casalingo dei campani è più abbordabile, ma quale sarà la classifica dei liguri a tre giornate dal termine?

33^ giornata - Como - Monza; Gubbio - Paganese
Paganese nettamente favorita. A 180' dal termine il Gubbio sarà già matematicamente promosso in serie B: senza timore di offendere la sportività degli uomini di Torrente, è prevedibile che le motivazioni dei campani faranno la differenza nel match contro gli umbri. Per Iacopino e compagni un derby da togliere il fiato: obbligatorio vincere, indipendentemente dalla classifica del Como (lotta per i play off oppure piena "zona tranquillità"?).

34^ giornata - Monza - Ravenna; Paganese - SudTirol
Giornata molto equilibrata: quasi certamente il Ravenna si presenterà al Brianteo senza aver più nulla da chiedere al campionato. La temperatura del match di Pagani dipenderà dalla posizione in classifica del Sud Tirol: se gli altoatesini saranno in lotta per evitare gli spareggi si preannuncia un finale incandescente.

Luca Viscardi - Monza-News.it

Stefàno Seedorf alla Gazzetta: "I tifosi razzisti non vogliono la salvezza del Monza"

La Gazzetta dello Sport continua a dare ampio spazio al Monza. Oggi la Rosea, nell'articolo a firma di Matteo Delbue, ha pubblicato un'intervista a Stefàno Seedorf che ha parlato dei cori razzisti che gli sono stati rivolti dai suoi stessi tifosi. “Purtroppo il razzismo non è un fenomeno solo da stadio: è lo stadio ad essere specchio di ciò che si vede per strada. Atti discriminatori si registrano in tutto il mondo e in ogni ambiente, anche a scuola, al supermercato, sull’autobus. Non so perché i tifosi se la prendano con me - ha proseguito Stefano - ma i cori razzisti fanno male anche agli altri miei compagni di colore e a tutta la squadra in generale. I tifosi che si comportano in questo modo vuol dire che non hanno lo stesso obiettivo".

Monza-News.it

1.4.11

Lumezzane, "caso Gueye": nessun comportamento discriminatorio dalla Lega Pro.

Il Tribunale di Brescia, con provvedimento del 28 marzo, ha riconosciuto la legittimità del comportamento della Lega Pro, che non aveva consentito il tesseramento di un giovane extracomunitario, Thiam Silmon Gueye (classe 1990) per la società Lumezzane.
La Lega Pro non aveva potuto procedere al tesseramento, alla luce delle disposizioni emanate dalla FIGC (C.U. n. 6/A del 5 Luglio 2010) secondo le quali non è possibile il tesseramento di calciatori extracomunitari provenienti dall’estero o già tesserati in Italia con lo status diverso da quello di professionista.
Da qui il ricorso del giocatore innanzi al Tribunale, ai sensi dell’art. 44 del D.Lgs. n. 286/1998, che offre strumenti di tutela contro la discriminazione razziale.
In particolare, si era sottolineato come non vi è alcun intento discriminatorio nel regolamentare il tesseramento nel settore professionistico, ma si tratta di una esigenza indifferibile e tesa anche a tutelare i vivai interni.
Il Giudice ha accolto tale tesi sostenendo che la disciplina non pone un divieto assoluto di tesseramento per i calciatori professionisti extracomunitari ma si limita a fissare soltanto un limite per coloro i quali intendono assumere per la prima volta in Italia lo status di professionista.
Nessun comportamento discriminatorio è quindi riferibile alla Lega Pro.

Valeria Debbia per Tuttolegapro.com

Monza, Motta si presenta: "L'imperativo sarà: mettiamoci alle spalle la Paganese".

E' stato presentato nel tardo pomeriggio il nuovo tecnico del Monza Gianfranco Motta. Presenti alla conferenza stampa l'amministratore delegato Nicola Rigamonti, il presidente Luca Magnoni e il direttore sportivo Vincenzo Tridico.

Il neomister è entrato subito nel vivo dell'ostica sfida che dovrà affrontare, ringraziando dapprima per l'opportunità che gli è stata offerta: "Dopo tanti anni - venticinque! - finalmente è arrivata la telefonata del Monza: è questa la pura verità - ha subito sottolineato. - Io neanche me lo aspettavo. Domenica ero in tribuna come tante altre volte: essendo disoccupato, spesso la domenica mi spostavo nei paraggi per vedere partite interessanti. L'età avanza, da brianzolo, ex calciatore e tifoso per me è finalmente una grandissima soddisfazione". Poi ha iniziato ad analizzare quale sarà il futuro della squadra, ora che la guida tecnica è affidata alla sua esperienza: "Sono tre giorni che lavoro coi ragazzi: tempo da perdere non ce n'è e quindi sto cercando di andare al sodo. E' chiaro che se non va la testa, non vanno neanche le gambe: dovrò lavorare molto su questo. Ci sono anche evidenti lacune tecnico-tattiche, ma anche a causa della posizione di classifica deficitaria. Domenica contro una diretta concorrente, la squadra si è impaurita e ha smesso di giocare".

Motta ha subito messo in chiaro quali saranno le modalità che cercherà di attuare per poter uscire dalla situazione deficitaria di classifica: "Cercherò di infondere tranquillità: dovrà arrivare da un mio atteggiamento positivo. Abbiamo bisogno di punti e dovrò lavorare sulla testa per liberarli. In certi frangenti hanno dimostrato personalità: certe cose le sanno fare e le sanno fare anche bene. E' chiaro però che in certe situazioni importanti, tendono a deresponsabilizzarsi. Questo non deve avvenire. Deve esserci determinazione. Abbiamo parecchi pseudoinfortunati: io vado in campo anche con 15 uomini, basta che stanno bene e hanno il coltello tra i denti. Questo è il mio credo! Da solo i miracoli non li faccio: abbiamo una società alle spalle, ma tutti ci devono dare una mano. Finché siamo vivi, dobbiamo mantenere viva la speranza. La situazione è complicata ma non compromessa. Tutti dobbiamo tirare dalla stessa parte: non mi piacciono le frasi fatte e so che queste lo sono, ma è così che deve essere. Da parte mia non garantisco il massimo impegno, ma anche di più! Bisogna tacere e pedalare".
A chi gli ha fatto notare di essere arrivato in un periodo nefasto e che i bei discorsi infarciti di frasi fatte sono già stati messi in atto da chi l'ha preceduto, ha subito risposto che i ragazzi non sono demoralizzati, anzi: "Più di uno dei miei uomini mi ha detto: "Cavolo (eufemisticamente parlando, ndr) mister! Era ora!". Questo è positivo: pare che ora le cose vadano anche troppo bene. Vedo che si stanno applicando".

Motta nega di aver pensato che era oramai troppo tardi:"No! Non ho neanche pensato: "Siamo ultimi". Per me questo era oramai un anno perso per la mia carriera. Non pensavo più niente ed è arrivato il Monza. L'impatto con la dirigenza è stato molto positivo. Mi hanno interrogato e ho risposto bene (ride, ndr)". E sul modulo e sul ruolo da affidare a capitan Iacopino ha spiegato: "Iacopino l'ho visto giocare in sei ruoli diversi. Qua non c'è da provare niente: o meglio si prova una cosa e ci si specializza già dalla prima partita. Nel calcio moderno c'è un eclettismo esasperato. Comunque per quanto riguarda Iacopino, me lo sono chiesto anche io: la prima volta che ho visto il Monza - credo fosse col Verona - Iacopino giocava davanti alla difesa: non era né uno né l'altro. Non è un delitto provare. Lui comunque deve trovarsi a 25 metri per sfruttarlo al meglio e avere rifornimenti per gli attaccanti".
Per quanto riguarda la convinzione di salvare la squadra, il tecnico è categorico: "La frase fatta è: "Ah se non ero convinto, non avrei accettato!". Io ho accettato senza pensare: l'obiettivo primario è mettere dietro la Paganese. Ma non voglio fare lo sbruffone: tutte frasi fatte che non servono a niente". E sulle voci insistenti che hanno dato per tutta la stagione per abitudine le ingerenze del vituperato Comitato Tecnico, Motta si dimostra nuovamente perentorio: "M'han preso e mi conoscono: se ho bisogno sono io che vado a chiedere. Non l'ho mai fatto prima, figuriamoci ora. Io comunque mi confronto: se Seedorf mi vuole chiamare, io lo informo. A livello tecnico mi piace la chiarezza dei ruoli: quando è stato così, ho sempre avuto ottimi risultati".
Sul rapporto coi tifosi da recuperare, il neotecnico evidenzia: "Io non sono un ruffiano, ma è quello che ho chiesto prima: tutti dobbiamo remare nella stessa direzione".
Un'ultima battuta sulla condizione fisica della squadra: "E' buona. E' diverso avere paura e quindi arrivare secondo sulla palla piuttosto che non arrivarci perché non c'è la condizione. Se ciascuno va per i cavoli suoi, non si va da nessuna parte. I giocatori devono acquisire autostima e convinzione. Il difficile è portarle in partita. Il motto sarà: lavorare, lavorare, lavorare e pedalare. Chi fa da zavorra e chi ha il pannolino resta a casa. I portieri se la giocano: se Westerveld para va in campo, altrimenti c'è l'altro. Dobbiamo fare attenzione a tutto: massima cattiveria e determinazione".

Valeria Debbia - monza-news.it

La Paganese recupera Gatti per il finale di campionato.

Dal dolore di due settimane fa al sorriso di ieri: lavoro totale col gruppo, piena padronanza di corsa, nessun fastidio di riflesso, conforto emotivo dei nuovi esami sostenuti. Fabio Gatti sta bene, ha ripreso a sprintare, caricherá anche oggi per la doppia seduta d’allenamento prevista a Pagani.Sará tirato a lucido per la ripresa del campionato contro il Lumezzane.Il flessore sinistro, che s’era allungato nel derby col Sorrento per uno sforzo eccessivo in fase di rinculo, ha ripreso la propria dimensione naturale e col supporto delle terapie anche la lieve infiammazione è stata smaltita: questo il responso della seconda ecografia cui s’è sottoposto il calciatore a dieci giorni esatti dalla prima. Il suo recupero è preziosissimo per gli equilibri del centrocampo azzurrostellato perché Gatti è l’uomo del metodo: assicura qualitá in impostazione ed enorme quantitá nel lavoro di filtro e mette nel motore della mediana l’esperienza di cui sono sprovvisti tutti gli altri interpreti di regia.
Ritrova dunque un grande leader Eziolino Capuano (ieri mattina a Potenza per risolvere alcune questioni familiari) e può così ripristinare l’asse centrale Gatti-Vicedomini dal quale è ripartito per dare la scossa a gennaio e completare con successo la lunga ed estenuante opera di sorpasso ai danni del Monza. Blinda il centrocampo e di conseguenza brinda il tecnico azzurrostellato, che ha messo sotto torchio, approfittando della sosta, anche Roberto Cortese, reduce da un lungo periodo d’inattivitá forzata: difficile che recuperi per la sfida col Lumezzane, molto probabile che rientri almeno tra i convocati per il secondo impegno consecutivo al Torre contro la Cremonese. L’attaccante di Sciacca, che ha racimolato appena due presenze prima d’infortunarsi, sará utilissimo nella fase finale perché è l’unico ad aver caratteristiche da ariete e col suo fisico possente potrebbe garantire a Capuano anche il passaggio ad un 3-5-2 ancor più compatto del 3-4-3 finora praticato, sistemando un uomo in più in regia. Adesso è possibile col recupero pieno di Fabio Gatti, non più dolorante, ma sorridente. Una pedina importante nel finale di questa stagione per gli azzurrostellati.

La Città di Salerno

Liccardo in fase di recupero, per Gatti si attende il responso dell'ecografia.

Raffaele Consiglio Pagani. Il campionato di Prima Divisione domenica osserverà un turno di riposo ma la preparazione della Paganese non conosce soste. Anche ieri il tecnico azzurrostellato, Capuano, ha fatto lavorare la squadra come di consuetudine. Oggi invece doppia seduta. Di mattina spazio ad un allenamento atletico mentre nel pomeriggio si andrà a lavorare sui dettami tattici. Tutto questo sull'impianto cittadino. È rientrato dal permesso il giovane centrocampista Liccardo che è tornato ad allenarsi con i compagni mentre ieri hanno lavorato ancora a mezzo servizio l'attaccante Cortese ed il centrocampista Gatti. Per il primo il rientro in campo sembra imminente visto che ormai non lo si vede in una gara da quasi due mesi mentre per il secondo si attende il responso dell'ecografia. Ad ogni modo scongiurato il peggio l'ex partenopeo dovrebbe essere regolarmente in campo già contro il Lumezzane. Paganese che dopo il pareggio del «Brianteo» può guardare con più ottimismo a questo finale di campionato anche se non bisogna mai abbassare la guardia perché il vantaggio è troppo esiguo dal Monza ed anche perché sfruttando un calendario favorevole, che vedrà giocare per ben quattro volte la compagine azzurrostellata in casa e solo due volte in trasferta, si potrebbero guadagnare posizioni in chiave play out. Guai a parlare però di tabelle od altro. Si vive alla giornata e si andrà avanti per queste ultime sei gare con lo stesso spirito che ha accompagnato gli azzurrostellati in queste ultime giornate ovvero giocare sempre per ottenere il massimo. Il direttore generale Raiola parla così del momento. «Siamo in un buon momento. Da quattro domeniche non subiamo gol e siamo riusciti a dare quella continuità di risultati che tutti ci auspicavamo. Questo però non deve farci abbassare la concentrazione perché ancora c'è molto da fare ed il vantaggio dal Monza è di solo un punto. Certo se andiamo con la mente indietro nel tempo quando avevamo da recuperare sei punti al Monza adesso possiamo essere un po' più tranquilli ma ripeto il campionato è ancora lungo e ci vogliono ancora tanti punti per mettersi al sicuro per evitare l'ultima posizione». Con quattro gare da giocare con il supporto del pubblico amico non è un vantaggio da poco. «Sappiamo che in casa il nostro pubblico è determinante e confidiamo anche in loro. Adesso arriva il momento più delicato e fare quadrato alla fine ci poterà alla conquista della permanenza in Prima Divisione».

Il Mattino

La pazza idea del Monza: ha chiesto a Ronaldo di giocare le ultime 6 partite di campionato!

L'anno scorso ci avevano provato con Vieri, ma Bobone aveva gentilmente declinato. Ora il Monza ci riprova con un grande ex che vorrebbe smettere con il calcio.E visto che le liste degli svincolati sono ancora aperte, il sodalizio brianzolo vorrebbe proporre al brasiliano Ronaldo, che si trova tuttora in Italia (è stato intervistato nei giorni scorsi dalla Gazzetta dello Sport) di giocare le ultime sei partite di campionato con la maglia biancorossa. Complici gli infortuni occorsi a Chemali e Ferrario e vista la scarsa vena realizzativa di Masini (un solo gol da gennaio), tramite i buoni uffici di Clarence Seedorf (Ronnie e l'olandese erano stati compagni nell'Inter), il Monza potrebbe intavolare una trattativa proprio in queste ore.

Redazione Monza-News

31.3.11

Indovinate chi c'è con la Paganese nella figurina Panini 2011?


Esatto, il Monza! E' proprio un destino che quest'anno ci sia questo dualismo continuo tra la squadra del paese in cui sono nato e la squadra del mio cuore...